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I Testimoni di Geova -
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Etica e società
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I Testimoni, la croce e la massoneria

Per anni gli Studenti Biblici (così venivano chiamati un tempo i testimoni di Geova) portarono come distintivo la croce e la corona, e dal 1891 al 1931 lo stesso simbolo comparve sulla copertina della "Torre di Guardia".



Dettagli della spilla e del disegno sulla rivista:

   
Immagine sulla copertina della Torre di Guardia del 1911

Questi invece sono simboli massonici
   


La locandina di un convegno tenuto nel 1968 in una sala massonica dai Russelliti, la branca "scismatica" dei TdG che è rimasta  fedele agli insegnamenti di C.T. Russell. L'immagine è tratta dal libro Massoneria e sette segrete: la faccia occulta della storia, Ichtys Editore.

*****

Il discorso del 1913 e la massoneria

Nel giugno 1913, durante un tour oratorio transcontinentale, Russell tenne a San Francisco un discorso intitolato "The Temple of God" ("Il Tempio di Dio") in una sala massonica, davanti a un pubblico che includeva molti massoni. Il discorso non era rivolto agli Studenti Biblici, ma aveva uno scopo esplicitamente evangelistico: convincere i massoni della superiorità dell'interpretazione biblica rispetto ai simboli e ai rituali della loro fraternità.

La strategia retorica adottata da Russell era quella — tipicamente paolina — di "farsi tutto a tutti" (1 Corinzi 9:19-23): usare il linguaggio e i simboli dell'interlocutore per costruire ponti verso il proprio messaggio. È questo l'elemento essenziale per comprendere correttamente le sue parole. Ecco la traduzione di un ampio stralcio del discorso, comprendente sia le frasi normalmente citate fuori contesto, sia quelle in cui Russell nega esplicitamente di essere un massone:

Sono molto felice di avere questa particolare opportunità di dire qualcosa riguardo ad alcune delle cose su cui siamo d'accordo con i nostri amici Massoni, in quanto stiamo parlando in un edificio dedicato alla Massoneria e anche noi siamo Massoni. Io sono un Libero Massone. Io sono un Massone libero ed accettato, se posso approfondire la questione, perché questo è quello che i nostri fratelli massoni amano dirci, ovvero che loro sono massoni liberi ed accettati. Io confido che tutti lo siamo. Ma non soltanto seguendo lo stile dei nostri fratelli Massoni.
Ora io sono libero e accettato Massone. Io credo che noi tutti lo siamo. Ma non proprio alla maniera dei nostri fratelli Massoni. Non abbiamo contrasti con loro. Non dirò niente contro i Liberi Massoni. Infatti alcuni dei miei più cari amici sono Massoni e posso rendermi conto del fatto che ci sono certe verità assai preziose che sono possedute in parte dai nostri fratelli Massoni.

Ho parlato con loro più volte e mi hanno chiesto: "Come puoi avere la conoscenza di tutte queste cose? Pensavamo che nessuno ne fosse a conoscenza ad eccezione di coloro che avevano accesso alla nostra più alta loggia". Ho detto di avere avuto una conversazione con il Grande Maestro Artigiano, il Signore stesso, e posseggo una segreta informazione per mezzo dello Spirito Santo e una guida nei confronti di ciò che la Bibbia dice, e che essa contiene tutta la verità. Io credo, in ogni argomento.

E così se noi parliamo ai nostri amici massoni riguardo al tempio e al suo significato, e riguardo all'essere buoni massoni, e riguardo alla Grande Piramide, che è il vero emblema che essi usano, e riguardo a che cosa significa la Grande Piramide, i nostri amici massoni rimangono stupiti. Una persona che è stata un massone per lungo tempo, recentemente ha acquistato un sacco di libri che trattavano della Grande Piramide, e ne ha spediti — ne sono sicuro — a migliaia di massoni. Egli ha pagato per essi, e li ha mandati a sue spese.

Desiderava che i massoni conoscessero qualche cosa in merito alla Grande Piramide. Egli sa che erano molto interessati a ciò. Ma noi non stiamo per discutere la Grande Piramide, questo pomeriggio. Stiamo per discutere riguardo alla libera e accettata Massoneria — la Massoneria della Bibbia, miei cari fratelli.

Fin qui le frasi che vengono normalmente citate, con le quali Russell usa deliberatamente la terminologia massonica come metafora per il percorso spirituale cristiano. Ma il discorso continua, e più avanti Russell afferma esplicitamente:

"Sebbene io non sia mai stato un Massone... Sembra che qualcosa di quello che faccio sia uguale a ciò che fanno i Massoni, non so cosa sia; ma spesso mi danno ogni tipo di stretta di mano e io la ricambio, poi dico loro che non so niente di tutto ciò, tranne qualche stretta che mi è venuta in modo naturale."

La negazione è netta e inequivocabile: Russell dichiara di non essere mai stato un massone. E la sua stessa ignoranza dei rituali massonici — le "strette di mano" di cui non conosce il significato — è difficilmente compatibile con quella di un membro iniziato.

Il senso del discorso, letto nella sua interezza, è il seguente: i veri credenti biblici sono, in senso spirituale e metaforico, "massoni del più alto ordine", in quanto plasmati dall'Onnipotente come pietre vive per il Tempio non costruito da mani umane. È la stessa logica con cui un predicatore potrebbe dire "siamo i veri nati di nuovo" rivolgendosi a un pubblico evangelicale, senza con ciò affermare di appartenere a una chiesa evangelica.

Da notare anche che Russell, nel discorso, definisce i massoni una "denominazione" — cosa che i massoni stessi non accetterebbero, essendo la massoneria per statuto distinta da una confessione religiosa. Questo dettaglio rivela la sua scarsa familiarità con l'organizzazione dall'interno, difficilmente compatibile con la tesi di un'appartenenza segreta.

Un'ulteriore conferma esterna: la Gran Loggia della British Columbia e dello Yukon ha dichiarato ufficialmente che Russell non era un massone, e che i simboli oggetto di discussione — come la croce e la corona — non sono esclusivi della massoneria e la precedono storicamente.

In conclusione, chi cita il discorso del 1913 per dimostrare che Russell era massone estrae deliberatamente alcune frasi dal loro contesto, ignorando che nello stesso discorso egli nega esplicitamente di esserlo. Si tratta di un caso di decontestualizzazione strumentale che non regge a un esame del testo integrale.

Per un'analisi approfondita dei rapporti che sarebbero intercorsi tra Russell, i TdG e la massoneria, si vedano le seguenti pagine:

Un'analisi più dettagliata di come il discorso di Russell venga sistematicamente decontestualizzato.

Articolo di Ernesto Zucchini
Il punto di vista della letteratura della Watchtower Society sulla Massoneria.

 
   
       
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Crisi di coscienza,
Fedeltà a Dio
o alla propria religione?
Di Raymond Franz,
già membro del
Corpo Direttivo
dei Testimoni di Geova
© infotdgeova.it — Analisi critica e documentata dei Testimoni di Geova
Riproduzione consentita con citazione della fonte
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