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I Testimoni di Geova -
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L’EVOLUZIONE GRAFICA DELLA RIVISTA “TORRE DI GUARDIA”


1903 – LA VEDETTA DI SION



Copertina della prima edizione del 1° ottobre 1903 de
“La Vedetta di Sion e l’Araldo della presenza di Cristo”.

Nel mese di settembre 1903 fu dato alle stampe di Pinerolo (TO), presso la ‘Tipografia Sociale’ il primo numero della rivista, in lingua italiana, dell’odierna La Torre di Guardia, con la testata che traduceva piuttosto "liberamente" l’originale inglese Zion’s Watch Tower end Herald of Christ’s Presence con:

La Vedetta di Sion e l’Araldo della Presenza di Cristo – Cibo per i cristiani che riflettono”

Il primo numero uscì il 1° ottobre 1903. La rivista era composta da 4 pagine per un totale di 8 facciate.

Questa rivista inizialmente veniva pubblicata ogni tre mesi. Le traduzioni dall’inglese furono opera di Rivoire Daniele e di sua moglie, Tavelli Anna Maria. Questa pubblicazione si poteva richiedere anche in Svizzera, oppure essere acquistata negli USA, richiedendola direttamente alla "Casa Biblica" di Allegheny, in Pennsylvania.

I numeri delle riviste La Vedetta di Sion smisero di essere tradotti e pubblicati in Italia all’inizio del 1906.

1917 – LA TORRE DI VEDETTA



La Torre di Vedetta – 1° Novembre 1920, edizione italiana, ciclostilata negli USA

La stampa della "Torre di Vedetta" in lingua italiana riprese negli USA nel 1917. La rivista divenne quindicinale. Inizialmente, dal 1917 metà dell’anno 1922, essa veniva ciclostilata ed era composta da 20 pagine.


La Torre di Vedetta, a partire dall’edizione del mese di gennaio 1922, cambia nome e diventa La Torre di Guardia.



Edizione del 1922, stampata con caratteri type.



Nuova copertina della "Torre di Guardia" (marzo 1939), con la “visione del carro di Geova” di Ezechiele.



Edizione del gennaio 1952.
Questa edizione era in un formato “gigante” con la copertina in bianco e nero.



Edizione del 1° agosto 1953. Questa edizione era più piccola rispetto alla precedente
(come le attuali riviste) e fu la prima con la facciata a due colori.



The Watchtower, 1° gennaio 1975. Edizione in lingua inglese. La testata, in grassetto con effetto tridimensionale, campeggia su uno sfondo che riproduce la merlatura di una torre. Il titolo dell'articolo principale — "Why Is It So Hard to Make a Living?" — è stampato direttamente in copertina, caratteristica tipica di questo periodo. La grafica è bicolore (nero e viola) e interamente illustrata.


The Watchtower, 1° gennaio 1982. Edizione in lingua inglese. La testata assume una forma più lineare e istituzionale. La copertina è bicolore (nero su azzurro) e utilizza illustrazioni in stile grafico-editoriale: in primo piano il volto di un giovane, affiancato da tre vignette che richiamano i temi dell'articolo principale, "Can Religion Ease World Tensions?".



The Watchtower, 1° gennaio 2001. Edizione in lingua inglese. Rispetto alle decenni precedenti, la rivista adotta per la prima volta la fotografia a colori in copertina, con immagini di forte impatto emotivo. In questo numero la foto ritrae due bambini tra le macerie di un edificio distrutto dalla guerra. Il titolo dell'articolo di copertina è "Who Can Heal the Wounds of War?".



La Torre di Guardia, 1° gennaio 2013. Prima edizione italiana dell'anno. La copertina utilizza un fotomontaggio a effetti cinematografici: persone in fuga in una strada urbana con esplosioni sullo sfondo, a evocare scenari catastrofici. Il titolo dell'articolo di copertina è "Dovreste avere paura della fine del mondo?". È ancora presente il sottotitolo "Annunciante il Regno di Geova".



La Torre di Guardia, marzo 2026. Edizione italiana destinata allo studio. La copertina presenta un'illustrazione pittorica a colori — il formato standard delle edizioni recenti — raffigurante una scena di ambientazione biblica: un anziano seduto riceve l'omaggio di un uomo inginocchiato davanti a lui, con un gruppo di persone sullo sfondo. In basso, la fascia dorata indica il periodo degli articoli di studio: 4 maggio – 7 giugno 2026. La rivista non reca più il numero progressivo in copertina ed è esclusivamente destinata ai membri della congregazione.



L'EVOLUZIONE EDITORIALE DELLA RIVISTA

La rivista nasce il 1° luglio 1879 con il titolo Zion's Watch Tower and Herald of Christ's Presence, fondata da Charles Taze Russell ad Allegheny, Pennsylvania. Al momento della prima pubblicazione era un foglio di 8 pagine a cadenza mensile. Nel 1891 passò a 16 pagine e nel 1892 divenne quindicinale.
Il nome subì varie modificazioni nel corso dei decenni: il 1° ottobre 1931 divenne The Watchtower and Herald of Christ's Presence; il 1° gennaio 1939 The Watchtower and Herald of Christ's Kingdom; infine, dal 1° marzo 1939, assunse il titolo tuttora in uso: The Watchtower Announcing Jehovah's Kingdom, in italiano La Torre di Guardia annunciante il Regno di Geova.

L'edizione italiana

La storia dell'edizione italiana inizia nel settembre 1903, quando presso la Tipografia Sociale di Pinerolo (TO) viene dato alle stampe il primo numero della Vedetta di Sion e l'Araldo della Presenza di Cristo, titolo con cui veniva resa in italiano l'originale inglese. Le traduzioni erano opera del professor Rivoire Daniele e di sua moglie, Tavelli Anna Maria. La rivista aveva cadenza trimestrale, era composta da 4 pagine per un totale di 8 facciate e poteva essere richiesta anche in Svizzera o acquistata direttamente alla "Casa Biblica" di Allegheny, Pennsylvania. Negli anni 1903-1904 veniva distribuita anche presso le principali rivendite di giornali dei capoluoghi di provincia. La pubblicazione cessò all'inizio del 1906.

Nel 1917 la stampa in lingua italiana riprese negli Stati Uniti con il titolo La Torre di Vedetta, a cadenza quindicinale. Fino alla metà del 1922 veniva ciclostilata ed era composta da 20 pagine. A partire dal gennaio 1922, con l'adozione della stampa a caratteri mobili, la rivista assunse l'attuale nome di La Torre di Guardia.

Sul fronte delle traduzioni, dopo la morte del professor Rivoire, il lavoro fu affidato al professor Banchetti, che tradusse anche diversi libri della Watch Tower Society. Alla sua morte, nel 1926, seguì un breve periodo in cui la traduzione fu curata da una certa signora Courtial. Dal 1928 il lavoro passò a Giosuè Vittorio Paschetto, che lo svolse fino al 7 novembre 1939, quando venne arrestato dalla polizia fascista. Durante il fascismo i Testimoni di Geova furono sistematicamente perseguitati: nell'aprile del 1940 ventissei membri furono processati dal Tribunale Speciale Fascista e condannati complessivamente a oltre 180 anni di carcere, rendendo di fatto impossibile la distribuzione della rivista per tutto il periodo bellico.

Il dopoguerra e l'espansione

Con la fine della seconda guerra mondiale, nel 1945, le attività dei Testimoni di Geova in Italia ripresero regolarmente. Fino a quel momento l'opera nel paese era rimasta sotto la supervisione della filiale svizzera della Watch Tower Society. Dal 1945 l'Italia ottenne una propria filiale autonoma, che riprese la distribuzione regolare della rivista in lingua italiana.

Sul piano internazionale, le tirature crebbero in modo costante. Nel 1879 si stampavano 6.000 copie per numero; nel 1904 erano già 25.000; nel 1949 si raggiunsero 500.000 copie. Nel 1955 la tiratura mondiale in quaranta lingue arrivò a 1.950.000 copie per numero. Nel 1950 fu adottato un formato da 32 pagine per la maggior parte delle edizioni linguistiche, formato che rimase invariato per oltre mezzo secolo. In Italia il nuovo formato si rispecchiò nelle copertine del 1952, in un'edizione "gigante" in bianco e nero, e del 1° agosto 1953, più compatta e prima a presentare la copertina a due colori.

Sul fronte delle lingue, la crescita fu altrettanto significativa: nel 1916 la rivista veniva stampata in sette lingue; nel 1922 le edizioni linguistiche salirono a sedici; nel 1993 erano 112. Al picco storico, nei primi anni 2010, l'edizione pubblica raggiungeva circa 62 milioni di copie bimestrali, mentre l'edizione di studio si attestava attorno ai 15 milioni di copie mensili, rendendo La Torre di Guardia la rivista più diffusa al mondo.

Dal 1° marzo 1990 la rivista cessò di essere venduta a prezzo di copertina negli Stati Uniti, venendo distribuita su base di offerte volontarie. Dal gennaio 2000 la distribuzione gratuita fu estesa a tutto il mondo.

Le trasformazioni recenti

Nel 2008 la Watch Tower Society introdusse una distinzione editoriale significativa: la rivista fu divisa in due versioni distinte. L'edizione pubblica, destinata alla predicazione porta a porta, e l'edizione di studio, con contenuti rivolti esclusivamente ai membri delle congregazioni, che mantenne le 32 pagine originarie. A partire dal gennaio 2013 l'edizione pubblica fu ridotta da 32 a 16 pagine. Nel gennaio 2016 la sua cadenza scese da mensile a bimestrale, e nel gennaio 2018 a soli tre numeri l'anno. Oggi l'edizione pubblica esce una volta l'anno, mentre l'edizione di studio continua a essere pubblicata mensilmente, con 32 pagine, ed è disponibile in oltre 500 lingue.

La filiale italiana, con sede legale a Roma, coordina oggi le attività delle migliaia di congregazioni presenti in Italia e cura la traduzione e la distribuzione delle pubblicazioni in lingua italiana. La stampa, che in passato veniva eseguita anche localmente, è stata negli anni progressivamente centralizzata in pochi stabilimenti a livello mondiale.

 
   
       
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Crisi di coscienza,
Fedeltà a Dio
o alla propria religione?
Di Raymond Franz,
già membro del
Corpo Direttivo
dei Testimoni di Geova
© infotdgeova.it — Analisi critica e documentata dei Testimoni di Geova
Riproduzione consentita con citazione della fonte
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