The Object and Manner of Our Lord's Return
(Lo scopo e il modo del ritorno del nostro Signore) - Il primo scritto di C. T. Russell, 1877
Questo opuscolo di 64 pagine è la prima pubblicazione firmata da Charles Taze Russell. Uscì nel 1877 a Rochester, nello Stato di New York, dalla redazione dell'Herald of the Morning, la rivista di Nelson H. Barbour, di cui Russell era in quel momento finanziatore e coredattore. Sul frontespizio l'autore compare come "C. T. Russell, Pittsburg, Pa.", mentre l'ultima pagina avverte che chi desidera copie per la distribuzione o la vendita deve rivolgersi alla redazione dell'Herald of the Morning. Il prezzo era di dieci centesimi.
Nello stesso anno Barbour e Russell pubblicarono insieme Three Worlds, and the Harvest of This World, il volume che fissava all'autunno del 1874 l'inizio della presenza invisibile di Cristo e al 1878 il rapimento della chiesa. I due scritti vanno letti insieme: The Object and Manner espone la dottrina, Three Worlds espone le date.
|
|
| Copertina di una ristampa moderna. L'opuscolo del 1877 usciva senza copertina illustrata. | Frontespizio dell'edizione originale: Rochester, N. Y., Office of Herald of the Morning, 1877. |
Che cosa contiene
L'opuscolo si divide in quattro capitoli: lo scopo della seconda venuta, il modo della seconda venuta di Cristo, il regno di Dio e un capitolo finale di esortazione alla vigilanza. Russell dichiara fin dall'inizio di trattare l'argomento "in astratto, senza il minimo riferimento al tempo dell'avvenimento" (p. 32), ma il lettore attento si accorge presto che il tempo, nella sua mente, era già stabilito.
Il punto centrale del secondo capitolo è la presenza invisibile:
The Object and Manner of Our Lord's Return, 1877, p. 39 (traduzione nostra)
A sostegno di questa tesi Russell introduce l'argomento greco che i testimoni di Geova useranno per oltre un secolo:
The Object and Manner of Our Lord's Return, 1877, p. 51 (traduzione nostra)
Nella stessa pagina Russell cita a proprio favore l'Emphatic Diaglott di Benjamin Wilson, che la Watch Tower avrebbe acquistato nel 1902 e ristampato per decenni.
Nel primo capitolo compare già la distinzione fra due classi di salvati e fra due speranze, celeste e terrena, che diventerà uno dei pilastri della dottrina geovista:
The Object and Manner of Our Lord's Return, 1877, p. 21 (traduzione nostra)
A p. 41 si legge inoltre della "grande folla che nessun uomo poteva contare", che esce dalla grande tribolazione, non fa parte del "piccolo gregge", non siede sul trono e serve Dio nel suo tempio. È lo stesso passo di Apocalisse 7 su cui la Watch Tower costruirà, nel 1935, la classe terrena dei testimoni di Geova, anche se in Russell la grande folla restava una classe spirituale di secondo rango e non una speranza terrena. Le tessere del mosaico ci sono già tutte nel 1877; quello che cambierà negli anni successivi è il modo di comporle.
Il tempo che Russell dice di non trattare
L'opuscolo non nomina mai il 1874, ma due passaggi lasciano capire che per l'autore la venuta era già avvenuta. In una nota a p. 46 Russell scrive di credere che si stia vivendo "sotto il suono della settima tromba, che suona da più di trent'anni e continua durante il tempo di angustia, finché il Regno del Signore sia impero universale", una datazione che riporta l'inizio agli anni Quaranta dell'Ottocento, cioè al movimento millerita. E a p. 62, rimandando il lettore proprio a Barbour, aggiunge:
The Object and Manner of Our Lord's Return, 1877, p. 62 (traduzione nostra)
Una data che è cambiata
Sulla data di pubblicazione di questo opuscolo la Watch Tower ha detto due cose diverse. Nell'Annuario dei testimoni di Geova del 1976, nella sezione dedicata alla storia degli Stati Uniti, si legge: "Cercando con fervore di contrastare tali erronei insegnamenti, nel 1873 il ventunenne C. T. Russell scrisse e pubblicò a sue proprie spese un opuscolo intitolato 'Obiettivo e maniera del ritorno del Signore'. Se ne stamparono circa 50.000 copie ed ebbe un'estesa distribuzione" (Annuario 1976, p. 33). Diciassette anni dopo, il libro I testimoni di Geova. Proclamatori del Regno di Dio corregge: "Per neutralizzare le idee errate riguardo al ritorno del Signore, Russell scrisse l'opuscolo The Object and Manner of Our Lord's Return (L'obiettivo e la maniera del ritorno del nostro Signore) che fu pubblicato nel 1877" (edizione italiana 1993, cap. 5, p. 47).
La differenza non è di poco conto. Con la data del 1873 Russell avrebbe elaborato da solo la dottrina della presenza invisibile tre anni prima di conoscere Barbour, che incontrò all'inizio del 1876; con la data reale, invece, l'opuscolo esce quando Russell già collaborava con lui, dai torchi della sua rivista, e rinvia esplicitamente a lui per la parte cronologica. Il frontespizio che riproduciamo qui sopra porta la data del 1877, e il testo cita Barbour per nome: sono i documenti stessi a stabilire quale delle due versioni sia esatta.
Testo integrale
Testo integrale in scansione (pdf, 64 pagine)
Scansione dell'edizione originale del 1877, tratta da Internet Archive (archive.org/details/TheObjectAndMannerOfOurLordsReturn). Testo in lingua inglese, di pubblico dominio.