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L'articolo 5 dello statuto dice che la qualifica di socio aderente si perde per
3 motivi:
1- Dimissioni
2- Decadenza
3- Espulsione
Chiariamo innanzi
tutto il punto 3: Per Espulsione si intende Disassociazione e Dissociazione.
Il termine Dissociazione prima dei fatti relativi a R. Franz non era utilizzato.
È uno stratagemma per trattare quei casi per i quali vi sarebbero strascichi
legali (vedi il caso Sangue-Bulgaria)
e per evitare che istituzioni o altri accusino i TdG di minacciare (di
espulsione) gli aderenti che non si adeguano a precetti medici o di valore
umano. Viene anche usato in quei casi dove non si trova l'appiglio per la
disassociazione, intimando al TdG di dissociarsi.
Per comprendere meglio il
punto:
Domanda (alla WTS): Ma
voi espellete chiunque decide di accettare la trasfusione di sangue per salvarsi
la vita, quindi in realtà minate la liberta dell'individuo di decidere!
Risposta (della WTS): No, noi non minacciamo nessuno, in realtà chi accetta
volontariamente una trasfusione di sangue decide di dissociarsi automaticamente!
[si veda qui: www.infotdgeova.it/blood3.htm
ndr].
Quindi
chi accetta
una trasfusione viene considerato dissociato!!
Quindi, in pratica la
Dissociazione e Disassociazione sono incluse entrambe nel punto 3 dello
statuto.
Il punto 2
(Decadenza), prevede appunto che si perda la qualifica di socio nel caso
i "soci
effettivi e aderenti ... non esplicano una o più
attività previste, per le rispettive categorie, di cui ai commi 1° e 2° del
precedente art. 4. Ecco cosa prevedono i commi 1° e 2° dell'art. 4:
Sono
soci effettivi della Congregazione i Testimoni di Geova con la qualifica
di anziani che sostengono a tempo pieno l’opera di predicazione della
buona notizia del Regno di Dio; che si sono resi disponibili per
accettare qualsiasi assegnazione di servizio da parte della
Congregazione; che concorrono direttamente e in notevole misura alla
realizzazione delle sue finalità.
Sono
soci aderenti i Testimoni di Geova battezzati, associati alle
Congregazioni locali, che sono attivamente impegnati nella diffusione
del messaggio biblico, frequentano le riunioni di culto e applicano le
norme morali e di vita cristiana nella loro condotta.
Veniamo ora al punto uno
DIMISSIONI
Dimettersi significa
non appartenere più legalmente a nessun ente giuridico dei testimoni di Geova,
di conseguenza tale Ente non può più prendere provvedimenti di espulsione
verso chi non ne fa più parte legalmente.
Vorrei ricordare che ufficialmente
la WTS usa gli anziani come delegati per i comitati giudiziari,
dichiarando che gli anziani raccolgono semplicemente i fatti e poi rimandano la
decisione e la valutazione del caso (se disassociare o meno) al comitato della sede
centrale.
Quindi, se un individuo
si e dimesso dalla qualifica di socio aderente non esiste più nessuno da
espellere,
e un comitato giudiziario da parte della WTS è inverosimile.
Per fare ulteriormente chiarezza facciamo alcune domande alle quali daremo
risposte:
1- Domanda: A chi bisogna inviare la lettera di dimissioni ex Art. 5?
Risposta: Una copia alla sede Centrale e una copia al corpo degli anziani
della Propria congregazione, affinché la questione sia legalmente valida sia
per La Congregazione Centrale, sia per la Congregazione Locale.
2- Domanda: Può la WTS (come Sede Centrale) intraprendere azioni disciplinari
nei confronti di un dimissionario?
Risposta: No, sarebbe come sottoporre ad un comitato giudiziario una persona
non battezzata che frequenta i TdG, tale condotta sarebbe illegale. Dopo le
dimissioni ex art. 5 la WTS è impossibilitata, a tutti gli effetti (anche
legali), a compiere qualsiasi azione nei confronti del dimissionario.
3- Domanda: Dimissioni e dissociazione sono la stessa cosa?
Risposta: NO! Al contrario della disassociazione le dimissioni non
sottintendono l'allontanamento dal credo dei TdG, anche se per il dimissionario
questa fosse la questione fondamentale. In ogni caso dopo le dimissioni la WTS
non può accusare l'interessato di apostasia. Se lo facesse rischierebbe
conseguenti strascichi legali, che metterebbero in cattiva luce la WTS stessa.
4- Domanda: Dopo le dimissioni,
se il dimissionario esprimesse il proprio disaccordo dottrinale dalla WTS,
potrebbe essere sottoposto ad un comitato giudiziario?
Risposta: No! Come detto prima, sarebbe come sottoporre a comitato
giudiziario una persona non battezzata (è illegale!). Inoltre, siccome
ufficialmente, come abbiamo visto prima, è la WTS stessa a compiere la
disassociazione, essa non ha più nulla da pretendere da un dimissionario. Gli anziani locali, potrebbero però,
prendere un'iniziativa privata (in quanto non fungerebbero più da delegati
della WTS), e cercare di sottoporre il dimissionario ad un comitato giudiziario.
Gli anziani locali però, non avendo Forma Giuridica, risponderebbero di persona
per un simile comportamento, e la questione diverrebbe una causa tra individui
privati e non più tra il Dimissionario e la WTS. Considerando poi il
fatto che i comitati giudiziari dei TdG sono considerati illegali (in quanto non
vengono permessi difensori o testimoni, ecc), un'iniziativa personale degli anziani locali li esporrebbe (gli anziani) ad una pericolosa posizione, ovvero
potrebbero essere accusati di discriminazione e di atti illeciti, e, visto che ne
risponderebbero di persona, prima di intraprendere una così pericolosa iniziativa
tali anziani penseranno bene alle conseguenze.
5- Domanda: Gli anziani sono al corrente delle conseguenze legali a cui si
espongono se sottopongono un dimissionario ad un comitato giudiziario ?
Risposta: Sì! Nel momento in cui un appartenente della propria congregazione
presenta la lettera di dimissioni, la Sede Centrale li informa di tutti i rischi
connessi ad eventuali comitati giudiziari. Io stesso sono stato minacciato di
imminente comitato giudiziario per apostasia, ma quando gli anziani ricevettero,
dopo un giorno dalla minaccia, la mia lettera di dimissioni (che era gia stata
inviata), tale minaccia e stata prontamente ritirata.
6- Affermazione: La WTS troverà il sistema (silenzioso) per isolare i
dimissionari!
Risposta: È possibile. Rimane il fatto che dovrà farlo silenziosamente, e che
il
comportamento dei singoli TdG nei confronti del dimissionario, sarà personale.
Rimane il fatto che i veri amici o i parenti non dovranno guardarsi alle spalle
se parlano per strada con un dimissionario, e questo, se
permettete, fa una gran differenza. Un comportamento di ufficiale ostracismo
metterebbe la WTS sotto una cattiva luce...
Quindi, in conclusione, dopo le dimissioni
ex art. 5 non si può essere
sottoposti a comitato giudiziario, se non per pericolosa (per loro) iniziativa
privata degli anziani locali, anche se il dimissionario parlasse in totale
disaccordo con la WTS.
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