Vai ai contenuti

Asilo



ASILO


MANDARE I FIGLI ALL'ASILO:


In relazione al mandare i propri figli all'asilo, ti segnaliamo alcuni art. che affrontano direttamente o indirettamente il problema. G 8.2.79 p 68; W 1.5.79 p 24; W 1.2.83 p 30, 31; G 22.2.78 p 8; Famiglia 97102 Riguardo al concedere ad un genitore che manda i propri figli all'asilo dei privilegi di servizio, lasceremo la cosa al locale corpo degli A. che prenderà in considerazione non solo la mentalità locale o il comportamento responsabile dei genitori, ma pure il risultato di un certo tipo di addestramento impartito ai figli. (SCE 31.12.85)

Ci chiedete un parere se mandare o meno vs. figlia all’asilo. Desideriamo innanzitutto dirvi che spetta ai genitori decidere cosa è meglio per il loro figli. (Efe 6:4) Non si può scritturalmente parlando delegare questo compito ad altri. Quindi la scrittura menzionata sopra mostra che sono i genitori ad occuparsi dei propri figli e nei momenti di assenza, decidere chi può assisterli e quali istruzioni impartire. Prima di prendere una decisione chiedetevi: Che tipo di istruzione riceverà ns. figlia frequentando l’asilo? Sarebbe addestrata nella falsa religione o a fare qualcosa che viola apertamente i principi biblici?

I compagni dell’asilo potranno costituire una cattiva compagnia per lei? Per quanto riguarda mandare vs. figlia all’asilo per avere più tempo a disposizione per l’opera di predicazione, secondo 1Tm 3:5, prima bisogna provvedere ai componenti della propria casa. Quindi, se questo dovesse comportare una scelta, sarebbe meglio non fare i P. e interessarsi dei propri figli, anziché aiutare altri nella predicazione a discapito della propria famiglia. In conclusione la cosa da un punto di vista scritturale è molto seria. Qualora qualche aspetto della questione non vi fosse chiaro, vi invitiamo a rivolgervi agli A. della vs. congregazione Essendo sul posto sapranno meglio indicarvi quali possono essere i pericoli che una tale decisione comporterebbe. (SCA:SSI 25.11.86)

Per quanto riguarda il mandare i propri figli all'asilo, è una questione personale. Naturalmente i genitori dovrebbero interessarsi che non vengano insegnati al bambino falsi insegnamenti, poiché in tal caso potrebbero anche loro essere soggetti alla disciplina della congregazione Quindi a meno che l'asilo non sia sotto la direttiva della Chiesa Cattolica, ma sia un asilo comunale o pubblico, lasciamo ai genitori la responsabilità della decisione.

CONCEDERE PRIVILEGI A CHI MANDA I FIGLI ALL'ASILO:


Ci chiedi se si può concedere il privilegio del servizio di P.A. a una sorella che porta i figli all'asilo. Crediamo che vorrai avere una risposta dalla fidata Parola di Dio. Innanzi tutto i figli sono un'eredità che Geova dà ai genitori affinché li curino e li coltivino onde divengano suoi adoratori e futuri strumenti per adempiere il suo proposito. I genitori hanno ricevuto da Dio il comando e il privilegio di allevare i figli in senso materiale, spir. e morale. (Deu 6:6, 7; Efe 6:4; 1Tm 5:8) Questo "ventennale lavoro di edificazione", per avere risultati desiderati, dev'essere fatto con perseveranza, giorno dopo giorno, da genitori timorati di Dio.

Molte sorelle P. hanno la gioia e il sostegno di Geova portando con sé nel ministero di campo tutto il giorno i figli che non hanno ancora l'obbligo di andare a scuola. Geova li sta facendo crescere in modo eccellente. (1Co 3:3) Pur arruolandosi nelle file dei P. una sorella dev'essere un eccellente es. sotto tutti gli aspetti. Nessuno deve trovare motivo di critica perché un P. non sta camminando secondo i princìpi e le norme bibliche. Om 114 § 1 Bisogna prendere in considerazione pure i seguenti aspetti: da chi è gestito l'asilo? Cosa imparano lì i bambini? Che specie di compagnia frequentano? Quali risultati si ottengono dall'istruzione che i figli ricevono? (2Co 6:1418; Fil 4:8, 9; Pro 20:11) Dopo aver visto il problema alla luce delle summenzionate scritture, i genitori saranno aiutati a prendere la decisione consona al loro ruolo di genitori e P. (SPA:SSB 25.12.84).



Crisi di coscienza,
Fedeltà a Dio
o alla propria religione?
Di Raymond Franz,
già membro del
Corpo Direttivo dei Testimoni di Geova
Click sull'immagine per
accedere alla pubblicazione
 
   
       
 
   
       
16/09/2020
Torna ai contenuti