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Adunanza di servizio



ADUNANZA DI SERVIZIO



RESOCONTO MENSILE


La dichiarazione della W 1.12.90 p 24, dove è detto che una volta al mese ''il ministro che tiene la contabilità legge un breve resoconto'', è di carattere generale e non esclude la possibilità che il resoconto mensile possa essere talvolta presentato alla congregazione da un fratello diverso da colui che si occupa della contabilità (SCD 4.4.91)

DIMOSTRAZIONI: SORELLA PUÒ AVERE COME PADRONE DI CASA UN FRATELLO:


Ci chiedete se una sorella, in un'ad. di servizio, può presentare un soggetto ad un fratello che funge da padrone di casa, oppure se viola 1Tm 2:12. Dobbiamo ricordare che se una dimostrazione costituisce un diretto insegnamento da parte di una sorella, allora nessuna sorella potrebbe partecipare ad una dimostrazione. Ma il fatto è che chi presiede una parte dove viene presentata una dimostrazione è colui che dà l'insegnamento e non quelli che fanno la dimostrazione. Infatti è lui che org. le dimostrazioni, fa le prove, la dirige, stabilisce cosa verrà detto o fatto, quindi è lui l'insegnate non la sorella. Per questo motivo quando le sorelle parlano dal podio devono farlo attraverso un presidente e mai direttamente all'uditorio.

Comunque per evitare che sorgano dubbi o turbamento nella mente di alcuni della congregazione sarebbe sempre meglio usare una sorella con una sorella per ogni dimostrazione, e un fratello con un fratello. Così si eviterà di perdere tempo in discussioni che hanno poca importanza (SCB:SSA 25.11.85)

L’AD. DI SERVIZIO DOVREBBE ESSERE INIZIATA DA UN PRESIDENTE?

COME SI DOVREBBE CONCLUDERE?


Il SP prepara il programma assegnando le varie parti. Di solito il fratello a cui sono assegnati gli annunci locali dà inizio con il cantico e introduce l’ad. di servizio, a meno che nelle istruzioni non sia indicato specificamente che un A. svolgerà quella determinata parte. Per quanto riguarda la conclusione dell’ad. col cantico e la preghiera, nelle congregazione dove vi sono diversi fratelli qualificati, può essere buono che uno diriga il cantico e un altro sia invitato a pronunciare la preghiera conclusiva (SCC:SSC 27.11.95)

A CHI CONSEGNARE IL KM:


Puoi vedere quanto viene detto nel Km 2.87 dove viene precisato a chi può essere data una copia di questa pubblicazione. Naturalmente chi è iscritto alla SMT rientra in questa categoria (SCD 4.4.91)

Come è precisato nel Km 12.70 p 4, il Km dovrebbe essere dato ai procl. regolari e irregolari, a tutti i P. e a tutti gli altri che assistono con una certa regolarità alle ad. di servizio e forniscono l’indicazione di voler partecipare al ministero di campo, facendo un certo progresso in tal senso. Non se ne dovrebbe fare quindi una distribuzione generale. (SCA:SSF 22.12.81)


ADUNANZE PER IL SERVIZIO DI CAMPO


FIGLI CHE VANNO ALLE COMITIVE SENZA I GENITORI
Ci chiedete come risolvere il problema presentato dai giovani che si presentano alle comitive, frequentate da pochi adulti per poterli accompagnare e aiutare. Ci chiedete se dovreste stabilire che i figli possono uscire solo con i genitori. In questi casi pensiamo sia necessario tenere in mente il comando di Cristo in Mt 19:14 che dice: "Lasciate stare i fanciullini ... poiché a tali appartiene il Regno dei cieli". Da questo si comprende che sarebbe sbagliato dire che i figli devono uscire solo con i genitori. Infatti, se i genitori non possono, per varie circostanze familiari, portare i figli in servizio con loro, i figli si scoraggerebbero e forse ciò accadrebbe anche ai genitori. Comunque questo non sign. che non dovremmo incoraggiare i genitori che possono farlo, ad uscire in servizio con i figli.

Si può ragionare su Efe 6:4, mostrando come la cura diretta da parte dei genitori verso i figli è un incoraggiamento per questi ultimi che impareranno a confidare nei loro genitori per essere aiutati nei loro bisogni spir. Dobbiamo anche essere ragionevoli e capire genitori che hanno molti figli e non possono portarli tutti insieme nel servizio. Oppure le circostanze possono in altri modi non permettergli di essere presenti alle comitive, mentre i figli potrebbero parteciparvi. In questi casi non vorremmo scoraggiare né gli uni né gli altri, mandando a casa i figli non accompagnati dai genitori. Questo potrebbe causare un raffreddamento nella verità, sia ai figli che ai genitori. Come si può risolvere il problema allora? Dopo aver fatto il possibile per incoraggiare i genitori ad essere presenti alle comitive per accompagnare i figli, potrà accadere che vi siano ancora molti giovani e pochi adulti per accompagnarli in servizio.

A questo punto si rende necessario che un adulto porti più di un fanciullo con lui. Forse un A. potrà accoppiarsi con uno di questi, formare un'altra coppia di fanciulli e uscire con tutti questi sullo stesso territorio. Entrambe le coppie lavoreranno vicine così che l'A. possa sorvegliare i 2 giovani che lavorano insieme, mentre egli svolge il servizio e addestra il giovane che è con lui. Nel caso che questi giovani non si possano accoppiare perché non sono in grado di fare servizio andando in 2 alle porte, l'A. dovrà portarne con sé più di uno, 2 o tre. Anche in questa circostanza l'A. dovrà essere gioioso nel suo servizio. Alle porte si potrà spiegare il motivo per cui si è andati in 4, dicendo che quei giovani stanno imparando a predicare la B.N.

Ciò potrà servire come eccellente testimonianza alle persone che vedono questi fanciulli dedicarsi ad un'opera cristiana. Quindi si potrebbe fare tutto il possibile per aiutare i più giovani ad uscire in servizio e non mandarli a casa. Se poi nella congregazione ci sono adulti che potrebbero sostenere di più le comitive, si potrebbero incoraggiare facendo notare il problema che la congregazione ha per aiutare i fanciulli (SCC:SSB 22.1.81)


Quando i giovanissimi si impegnano con noi nell’attività di campo è una cosa buona, ci fa molto piacere portarli con noi per addestrarli ulteriormente e per salvaguardarli da cattive vie mondane. Chiaramente quando questo si protrae nel tempo potrebbe essere fonte di scoraggiamento, dovendo uscire sempre con dei bambini in servizio di campo. Quindi sarebbe bene parlare ai genitori di questi ultimi, facendogli comprendere che la primaria responsabilità per l’addestramento dei figli spetta loro e non ai fratelli della congregazione Sarebbe bene che fossero i genitori a condurre i figli nel servizio di campo. Comunque come dice Om 99, 100 anche altri nella congregazione possono voler aiutare i giovani, ma chiaramente non deve essere un peso ma una gioia. Pertanto, se alcuni procl. non si sentono di condurre con loro dei bambini possono farlo presente in modo da prendere disposizioni di conseguenza (SCA:SSB 30.7.87)


UN SM PUÒ CONDURRE L’AD. IN PRESENZA DI UN A.?


Per quanto riguarda l’ad. per il servizio di campo, esaminando Om 44, 7677, troverete che viene indicato che CSL deve preoccuparsi sia di provvedere sufficiente territorio e anche di disporre, se egli non è presente, che un altro A. o SM diriga la comitiva. Pertanto se viene stabilito in anticipo che sia un SM a presiedere a questa ad. perché non è prevista la presenza di nessun A., se poi un A. arriva all’ultimo momento, perché dovrebbe sostituirlo? C’è qualche ragione per farlo? La cosa importante è che l’ad. sia ben preparata e sia veramente di utilità ed edificante per i presenti (SCC:SSC 27.11.95)

SORELLE CHE CONDUCONO LE AD. PER IL SERVIZIO DI CAMPO:


C’è stato qualche malinteso circa le sorelle che conducono le ad. per il servizio di campo quando non sono presenti fratelli dedicati e idonei per prendere la direttiva. In questi casi una sorella dedicata e idonea dovrebbe fungere da sostituto per tenere le ad. Si raccomanda che gli A. designino delle sorelle in grado di farlo quando ne sorge il bisogno. Dato che la sorella prenderebbe il posto di un fratello, dovrebbe portare un copricapo. Può seguire il modello delle sorelle che pronunciano discorsi di esercitazione nella SMT. Rimanendo seduta insieme al resto del gruppo, la sorella può avviare una conversazione di gruppo sulla scrittura del giorno, sul materiale indicato nel Km o su altri punti che hanno relazione con l’attività di campo di quel giorno. Se una sorella dedicata viene invitata a dire la preghiera, dovrebbe portare un copricapo (CO-DO 30.5.87)

COLAZIONE AL BAR IN GRUPPO DOPO LA COMITIVA?


Ci dite che si era presa l’abitudine, dopo aver tenuto l’ad. del servizio di campo, che i fratelli si recavano a fare colazione al bar, compresa la maggioranza degli A., creando a diversi procl. un problema, perché erano costretti a sottrarre tempo al servizio di campo, mentre aspettavano i loro compagni che finivano di far colazione. Cercando negli INDICI delle pubblicazioni disponibili all'esponente "Ministero di campo" alla voce "ad. per il servizio di campo', alla voce secondaria “durata", troverete indicate varie pubblicazioni, fra cui il Km 7.88 e 12. 88 e 5.86.

Facendo un accurato studio di tale materiale troverete un filo conduttore che mette in evidenza che le ad. per il servizio di campo dovrebbero essere ben preparate e brevi non superando i 15 min., infatti l’obiettivo data l'urgenza dei tempi è quello di raggiungere quante più persone è possibile per trasmettergli la B.N. Quindi una volta terminata l'ad. e detta la preghiera, ci si dovrebbe recare immediatamente nel servizio di campo sfruttando al massimo il tempo programmato tenendo conto anche della necessità che i P. hanno di raggiungere certe mete e anche quelle di altri fratelli che desiderano impiegare appieno il tempo a ns. disposizione nel ministero di campo (20.3.95).


Crisi di coscienza,
Fedeltà a Dio
o alla propria religione?
Di Raymond Franz,
già membro del
Corpo Direttivo dei Testimoni di Geova
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01/08/2020
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