Materiale stampato dal sito INFOTDGEOVA.IT a cura di Achille Lorenzi

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Monday, 27 March 2017 16:23
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:: LIBRO CONSIGLIATO

libro: Crisi di Coscienza

Crisi di coscienza.
Fedeltà a Dio o alla propria religione?
Parole franche di un testimone di Geova

Quasi nulla si sa dei "vertici" che guidano i Testimoni di Geova, di cosa accade durante le loro sedute deliberative, dei criteri che guidano le loro decisioni, spesso di enorme impatto nella vita dei fedeli: neppure gli aderenti ne sono al corrente. Terribilmente penetrante è il controllo esercitato sui "fratelli". Il libro testimonia il meccanismo che ha condotto uno di questi uomini, membro del Corpo direttivo, a entrare in una crisi di coscienza tale da fargli abbandonare il gruppo, e in esso una posizione di grande prestigio sociale, dopo 58 anni di appartenenza. (continua)

Spigolature
Non tutti sanno che...
Guardatevi dall’'organizzazione'. Essa non è per niente necessaria. Riconosciamo che una visibile organizzazione e l’adozione di una denominazione specifica ci condurrebbe a un incremento numerico e ci farebbe apparire più rispettabili agli occhi del mondo ... Tuttavia l’uomo carnale non può capire come una compagnia di persone, priva di ogni visibile Organizzazione, riesca ad ottenere un qualsiasi risultato» -The Watch Tower, Marzo 1883. Se oggi un TdG dicesse queste cose verrebbe disassociato per apostasia. Per i Testimoni attuali, infatti, credere nell'Organizzazione è essenziale per fare la volontà di Dio. Chi non fa parte della loro organizzazione non è considerato un "vero cristiano", indipendentemente dalla sua fede e dall'impegno nel cercare di seguire l'esempio di Cristo. Fuori dall'Organizzazione c'è solo "il mondo di Satana".

:: LA TRADUZIONE DEL NUOVO MONDO ::

Quanto dura il "riposo di Dio"?
Considerazioni fra "cronologia" e traduzione biblica

È praticamente impossibile trovare argomenti logici che possano scalfire la convinzione di un TdG di aver ricevuto la Verità (da Brooklyn). Quando un TdG accetta di esaminare argomenti critici nei confronti della "Verità", è perché in lui è già germogliato spontaneamente il seme del dubbio; allora e solo allora sarà disposto, anzi cercherà egli stesso, ad esaminare la fondatezza di ciò in cui ha fino ad allora creduto. Di conseguenza anche le prove più evidenti della "falsità" della "verità" (ossimoro ideale), come le alterazioni della TNM, si scontrano contro il muro mentale del TdG ma anche contro la sua "ignoranza": quanti TdG sarebbero infatti in grado di accertarsi personalmente degli errori di traduzione della TNM pur facendoglieli notare? Occorrerebbe quindi trovare un'obiezione chiara e verificabile da qualunque TdG, quale che sia il suo livello di istruzione, e dovrebbe inoltre toccare un punto particolarmente importante per la sua fede. 

Come sappiamo, la dottrina più importante per la maggior parte dei TdG, è quella secondo cui "presto" Geova interverrà sterminando il 99,9 % della popolazione mondiale portando il cosiddetto "Nuovo Ordine". (Per ora ci stanno provando gli uomini a sterminarsi ma con risultati evidentemente non paragonabili a quelli di un Dio!) Sappiamo inoltre che i calcoli sulla data della fine sono stati modificati dal Corpo Direttivo nel tempo e spostati in avanti ogni volta di poco come la classica carota davanti all'asino. In ogni modo, alla base di ogni calcolo e della certezza che la "fine" è vicina, vi è Genesi 2:2 che, secondo la TNM, afferma: 

E il settimo giorno Dio giunse al compimento dell'opera che aveva fatta, e si riposava il settimo giorno da tutta l'opera che aveva fatta.

Nelle altre traduzioni invece il verbo ebraico riposare (wa-yishbot) è reso al passato remoto:

Allora Dio, nel settimo giorno portò a termine il lavoro che aveva fatto e cessò nel settimo giorno da ogni suo lavoro (CEI).

Allora Dio, nel settimo giorno portò a termine il lavoro che aveva fatto e si riposò nel settimo giorno, da ogni lavoro che aveva fatto (Nuova Riveduta).

Il verbo wa-yishbot è stato reso nella TNM con un imperfetto per elaborare la dottrina secondo cui Dio si sta ancora riposando (l'imperfetto indica infatti un'azione ancora in corso) [nota].

I Testimoni credono che ogni giorno della creazione di Genesi capitolo 1 abbia la durata di 7000 anni (si veda questa pagina: link). Secondo i TdG l'uomo è stato creato da Dio esattamente nell'autunno del 4026 a.C. In quell'anno Geova avrebbe iniziato un "riposo" della durata di 7000 anni. Di conseguenza, poiché Geova terminerà il suo riposo alla fine dei "mille anni" e questi termineranno nel 2975 (4026 a C. + 7000 anni), se ne deduce che l'inizio del millennio, cioè Armaghedon, avverrà (o meglio, avrebbe dovuto avvenire) nel 1975 d.C. Questo è in effetti quanto credevano i TdG prima del 1975. 


I TdG hanno additato numerose date per la "fine del mondo"

Come molti sapranno, per evitare che la cronologia di Brooklyn crollasse come un castello di carte, il Corpo Direttivo precisò che il "riposo di Geova" non iniziò con la creazione di Adamo ma bensì con quella di Eva che, notoriamente, è stata creata dopo (è evidente che il Corpo Direttivo lo sapeva anche prima ma ha evitato di precisarlo per avere la possibilità di spostare la famosa "carota".) Anche questa spiegazione è apparsa logica ai TdG per molti anni e tutti si aspettavano che la fine venisse sicuramente molto prima del 2000 (è impensabile infatti che Dio abbia lasciato Adamo così tanti anni senza un suo simile e con l'unica soddisfazione di dare il nome agli animali... ).

Quando ormai i TdG contavano i pochi anni se non mesi prima della più grande strage della storia dell'umanità da far morire d'invidia Bin Laden, il Corpo Direttivo gelò le attese dei TdG "scoprendo" che il termine generazione non indica necessariamente un periodo di 70-80 anni, e che pertanto non poteva essere utilizzato per calcolare la "fine" a partire dal 1914. 

Nonostante questa importante modifica interpretativa tuttavia non viene modificata la dottrina che sta alla base di ogni cronologia per calcolare la fine e cioè la traduzione/interpretazione di Genesi 2:2. Io credo che pochi TdG abbiano notato questo particolare non secondario anche perché "strategicamente" sulle pubblicazioni recenti il Corpo Direttivo non ne parla, e i TdG fanno già fatica a seguire tutte le pubblicazioni (chiamate "cibo spirituale") riversate senza sosta su di loro. Ma se il riposo di Geova inizia comunque dalla creazione di Eva ed il giorno di riposo dura sempre 7000 anni, l'intervallo di tempo tra la creazione di Adamo e quella di Eva è ormai oltre ogni credibilità. Di conseguenza le ipotesi possibili sono le seguenti: 

1) la traduzione/ interpretazione di Genesi 2:2 è errata e per conseguenza salta tutta la cronologia biblica e ogni credibilità sugli "intendimenti" del Corpo Direttivo;

2 ) la traduzione/ interpretazione di Genesi 2:2 è corretta e quindi è Geova che ha sbagliato o ha mentito.

Lasciamo pure scegliere al nostro interlocutore TdG quale conclusione "preferisce"! Naturalmente è possibile che ci troviamo di fronte ad un TdG particolarmente ortodosso che ha ormai perso cioè ogni capacità autonoma di pensiero critico-razionale e nutre solo una fede cieca nel Corpo Direttivo. In questo caso potrebbe risponderci che la traduzione/ interpretazione di Genesi 2:2 non può essere che corretta e ovviamente Geova non può mentire, pertanto rimane fedelmente in attesa di "nuova luce" che certamente il Corpo Direttivo non mancherà di fornire quando riterrà opportuno. 


Eva nell'Eden (libro Nuovi Cieli e Nuova Terra, ed. 1955, p. 76).

A questo proposito io un'idea ce l'avrei (e quasi quasi mi propongo per una "consulenza" a Brooklyn...): si potrebbe ipotizzare ad esempio che almeno alcuni animali domestici siano stati creati dopo Eva. Infatti che ci farebbe un gatto persiano o siamese o un barboncino nel paradiso terrestre senza un'Eva che li accudisca? Di conseguenza il riposo di Geova va spostato ancora in avanti, e siccome di gatti e cani da compagnia ce ne sono tanti, si può ipotizzare che Geova abbia per un tempo indeterminato fatto omaggi di questo tipo a Eva (com'è noto i gatti piacciono più alle donne). 

Insomma la conclusione è sempre la stessa per chi vuole "credere" non c'è critica che possa minare la sua "fede" ma per chi vuole riflettere mi sembra un argomento valido.

Claudio Forte

Nota: Nell'Ebraico antico esisteva il .waw conversivo, che mutava gli imperfetti in perfetti e viceversa. Il verbo wa-yishbot è un imperfetto convertito in perfetto a causa del .waw. Il .waw conversivo, non più usato nell'ebraico mishnico, medievale e contemporaneo, era usato anche nel fenicio e nel moabita. Il verbo wa-yishbot è stato reso dalla Settanta (tradotta da Ebrei di lingua greca) come katepausen e dalla Vulgata (tradotta con il contributo di rabbini) requievit. Si tratta in ambo i casi di tempi passati, ed in tutte le traduzioni opera di Ebrei si continua ad usare un passato per tradurre simili forme. Anche l'autore della lettera agli Ebrei, nel citare Genesi 2:2, usa il passato remoto: «Poiché in un luogo egli ha detto del settimo giorno come segue: "E Dio si riposò nel settimo giorno da tutte le sue opere"» (4:4, TNM). La più autorevole grammatica dell'Ebraico biblico è il Gesenius-Katz-Cowley. In tale opera si dice che le poche eccezioni alla regola si possono ricondurre a due fattori: 1) testo corrotto; 2) testo tardivo. Uno dei libri biblici più tardi è il Qohelet, e lì il .waw non è quasi mai consecutivo. Altri libri biblici tardi in cui il .waw di tanto in tanto non si mostra consecutivo sono Esdra, Neemia, Ester. Cliccare qui per un approfondimento.

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