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IL CASO VICKY BOER


In questa pagina vengono riportati e commentati gli atti processuali che spiegano gli antefatti che hanno portato alla causa in sede di tribunale tra una ex TdG, Vicky Boer, tre anziani della sua congregazione (Brian Cairns,  Steve Brown,  John Didur) e la Watch Tower Society (WTS) stessa. I risvolti della vicenda sono terribili e indicano una totale mancanza di umanità da parte della WTS, come capirete voi stessi esaminando questo materiale. Buona lettura (se si può affermare che qualcosa di buono ci sia in tutta questa penosa vicenda). C. Mele



Note:

la qualità della traduzione non è eccellente dato che il gergo giuridico mi è per lo più sconosciuto e in quanto non sono assolutamente un traduttore. Ritengo comunque di aver reso abbastanza fedelmente il senso generale del caso.

Alcuni passi sono estrapolati direttamente dalla traduzione dell'atto processuale redatto dal giudice Anne Molloy, della Corte Suprema di Giustizia dell'Ontario, documento della corte n°: 9k-cv-154117 redatto in data: 26/06/2003, in lingua inglese.

I paragrafi che iniziano con un numero tra parentesi quadre sono citati direttamente dall'atto processuale redatto dal giudice Anne Molloy, della Corte Suprema di Giustizia dell'Ontario, documento della corte n°: 9k-cv-154117 redatto in data: 26/06/2003.

La parte civile, ovviamente, è Vicky Boer.


IL CASO VICKY BOER (antefatti):

Vicky Boer (il cognome è quello da sposata) nasce da  Mary e Gower Palmer, entrambi Testimoni di Geova battezzati ed attivi.

[4] La parte civile ha frequentato la scuola pubblica da bambina ma non le è mai stato consentito di partecipare alle attività del dopo-scuola con bambini estranei alla sua fede. La famiglia assisteva alle funzioni religiose diverse volte alla settimana. In più, la parte civile, è stata tenuta a passare molto tempo nella preghiera, negli studi religiosi e nel pionierismo (che diffonde il messaggio dei testimoni di Geova ad altri, spesso andando di porta in porta). È stata ammonita contro il pericolo di cadere nelle “vie del mondo”. È stata addestrata ad accettare e ad obbedire ad una rigida gerarchia; i bambini devono obbedire ai loro genitori; le mogli devono obbedire ai loro mariti; i membri della congregazione devono obbedire agli anziani; gli anziani devono obbedire al corpo direttivo centrale, la Watchtower. Il pensiero indipendente non è consentito. L'istruzione superiore è scoraggiata, specialmente per le ragazze. È una società spesso chiusa ed isolata. Anche se i membri della congregazione vivono, lavorano e frequentano la scuola nella comunità, hanno poca interazione sociale al di fuori della loro fede.  

[5] La parte civile è stata molestata sessualmente da suo padre all'incirca dall'età di 11/12 anni, fino all'età di 15 anni. L'abuso era serio, anche se si è fermato bruscamente prima di richieste più gravi. Quando la parte civile aveva circa 15 anni, ha letto un articolo religioso sulla masturbazione e ha realizzato per la prima volta che la natura di quello che avveniva con suo padre era errata.  

Ha parlato a sua madre a questo proposito. La signora Palmer ha confessato alla figlia di aver avuto il sospetto che qualcosa di simile stesse accadendo ma che aveva evitato di parlarne al padre per paura di sollevare la questione. Ha consigliato a sua figlia di essere più modesta nell'abbigliamento e di non indossare il pigiama in presenza di suo padre. Inoltre ha affrontato il marito con le rivelazioni della parte civile ed egli ha promesso di non ripetere più il suo comportamento offensivo. La materia è stata discussa all'interno della famiglia a quel tempo. Il signor Palmer ha chiesto scusa privatamente alla parte civile per il suo comportamento, mentre allo stesso tempo le ha detto che, dopotutto, anche lei ne aveva goduto. Dopo questo, non ci furono ulteriori avvenimenti di abuso evidente, ma ancora cose sottili accadevano, che il signor Palmer definiva dei semplici giochi o scherzi.

[6] Nel 1989 la parte civile, all'epoca 19enne, lascia la casa per iniziare un lavoro come live-in nanny [baby sitter che vive con la famiglia, ndr] a Toronto. Ha mantenuto la sua aderenza alla fede dei testimoni di Geova, frequentando una congregazione di Toronto. Nell'autunno di 1989, la parte civile ha cominciato ad avvertire considerevole ansia in seguito all'abuso sessuale di cui aveva sofferto negli anni precedenti. Avendo flashback e sogni ricorrenti circa suo padre. Era spaventata quando si prendeva carico di occuparsi dei bambini, preoccupata che avrebbe potuto essere accusata di fare qualcosa di male nei loro confronti. La parte civile si è confidata con un amico della congregazione dei testimoni di Geova di Toronto circa questi problemi. L'amico, Chris, le ha raccomandato di segnalare il comportamento del padre agli anziani della congregazione.

Chris ha detto che vi erano due motivi per riferire la cosa agli anziani. In primo luogo, l'abuso passato stava interessando la parte civile e quindi riteneva che avesse bisogno di aiuto spirituale. In secondo luogo, Chris ha precisato che la parte civile era informata di un grave peccato nella congregazione di Shelburne ma la congregazione era ignara del peccatore che si trovava fra di loro. Chris ha detto che se fosse arrivato Armaghedon e la parte civile non avesse preso le misure per portare allo scoperto il peccato, avrebbe potuto essere giudicata responsabile della salvezza dell'intera congregazione di Shelburne. In seguito al suggerimento di Chris, la parte civile si è messa in contatto con Sheldon Longworth, un anziano della congregazione di Toronto al quale ha segnalato la questione.

 


Riassumiamo i fatti

Longwoth consiglia a Vicky di parlarne agli anziani spiegandole che deve applicare la scrittura di  Matteo 18:15-18. Ubbidientemente lei va a riferire la cosa agli anziani della sua ex congregazione, dove ancora stanno il padre e la madre. Questi le dicono che le sue accuse dovranno essere riformulate davanti al padre. La donna tenta di opporsi, spiegando che questa cosa per lei sarebbe traumatica e terribile da sostenere, ma gli anziani sono irremovibili citando nuovamente  Matteo 18:15-18. Inoltre le sconsigliano fortemente di rivolgersi al C.A.S, che è un ente per la tutela dei minori vittime di abusi sessuali e parimenti le sconsigliano  anche di rivolgersi ad uno specialista per ricevere le adeguate cure psicologiche, affermando che fare queste cose sarebbe come perseguire le vie del mondo.

Tralascio i particolari che comunque potrete leggere nel file con la traduzione degli atti processuali riportato in fonda alla pagina.

IL PUNTO FOCALE DELLA CAUSA CIVILE:

Il nodo della causa verte attorno a due basilari princìpi.

1. La negligenza, l'inettitudine e la grave mancanza (nei doveri di ministri religiosi) degli anziani sono il frutto delle direttive impartite direttamente dalla sede di Toronto alla quale gli anziani in questione si sono riferiti per ricevere informazioni sul comportamento da seguire. A Toronto ricordiamo che si trova la Watchtower Bible and Tract Society of Canada, e quindi oltre ad essere gli anziani stessi colpevoli per tutta una serie di problemi causati alla Boer, si deve considerare colpevole anche la WTS.    

2. L'applicazione di Matteo 18:15-18 è stata una violenza ulteriore fatta a Vicky che si è veduta costretta a spiegare nei particolari davanti a 3 anziani (chiaramente maschi) e a suo padre le molestie da lei subite, con evidenti strascichi psicologici per i quali tutt'oggi è in cura da uno psichiatra.  

Per essere più precisi citiamo i nodi cruciali isolati direttamente dal giudice Anne Molloy:

[46] Ci sono effettivamente molte dispute in questo dibattimento. Alcune di queste non sono indispensabili per la soluzione di questo caso e le decisioni in merito, specialmente quelle concernenti i conflitti interni fra gli anziani della congregazione di Shelburne. Altre dispute sono di importanza centrale nei confronti del reclamo della parte civile e cruciali rispetto al suo caso. Ritengo che i seguenti motivi di disputa rappresentino il vero nucleo della questione e che essi richiedano un chiarimento:

(a) Ha Sheldon Longworth effettivamente istruito la parte civile per confrontarsi con il padre in quanto richiesto da Matteo 18:15-18?

(b) Se così è, è stato il primo incontro in casa Palmer, con la partecipazione del signor Cairns e del signor Brown, una applicazione di Matteo 18:15-18?

(c) Hanno i querelati istruito la parte civile a non rivolgersi ad alcun aiuto psichiatrico o medico? (d) Hanno i querelati istruito la parte civile a non riferire l'abuso del padre alla C.A.S.? (e) Era il secondo incontro in casa Palmer una applicazione di Matteo 18:15-18 e, si è questo incontro tramutato in un confronto tra la parte civile ed il padre di lei? Gli anziani chiamati in giudizio hanno negato di avere indicato a Vicky che nel suo caso andasse applicato Matteo 18:15-18 e che mai le hanno sconsigliato di denunciare l'accaduto alle autorità competenti (C.A.S.) o di cercare aiuto specialistico.  

 

L'ipocrisia di questi uomini è davvero incredibile. Ogni TdG, o ex membro, sa benissimo infatti che la prima cosa che viene detta quando si porta agli anziani un grave caso di peccato è che bisogna applicare  Matteo 18:15-18. 

L'atto processuale prosegue con altre rivelazioni sconcertanti.

La causa comunque viene vinta da Vicky che si vede assegnare un risarcimento di $ 5.000. Una magra consolazione certo, ma meglio di nulla.

IL RISARCIMENTO DOVUTO DA VICKY ALLA WTS:

Se non che a questo punto Vicky si vede ingiungere da parte della corte il pagamento delle spese relative alla difesa della WTS e dei 3 anziani che ammontano a $700.000 (settecentomila dollari!).

Come è potuto avvenire tutto ciò, vi chiederete?

Cercherò di spiegarlo in breve. Secondo l'ordinamento giuridico del Canada, anche in caso di vittoria in una causa civile, se il risarcimento fissato dal giudice al termine della causa è inferiore ad una eventuale offerta fatta in via preventiva da parte della stessa corte (che probabilmente si rende subito conto che il caso pende in favore della parte civile), la parte civile stessa è tenuta a sostenere  i costi di tutto il processo o parte di esso a discrezione del giudice.

Sostanzialmente la Corte nel corso del processo ha offerto alla Boer 20.000 (ventimila) dollari per chiudere la questione, denaro che lei ha rifiutato procedendo nella causa.

Il risarcimento finale fissato dal giudice e stato di 5.000 (cinquemila) dollari, inferiore quindi alla prima offerta (credo che questo venga fatto per snellire le cause civili, velocizzandole). Una volta che questa offerta viene accettata, infatti, tutto il processo si chiude. Cliccare qui per visualizzare  la versione in inglese dell'articolo parzialmente tradotto di seguito (ho tralasciato solamente l'ulteriore spiegazione dei fatti antecedenti la causa):

Traduzione:

Il giudice Anne Molloy lunedì ha deciso che Vicky Boer dovrà pagare i costi legali alla Watch Tower Bible and Tract Society of Canada dell'anno 2001 anche se ha vinto la causa.  La Watchtower dovrà invece pagare i costi legali anteriori al 2001.  Boer inoltre deve al suo avvocato circa $92.000.  Raggiunta alla sua abitazione a Fredericton lunedì, Boer ha detto: "Non pensavo che fossero queste le modalità del sistema giudiziario. Ho pensato che anche se ottengo un piccolo risarcimento, anche se ottengo questa vittoria, non finirò mai dovendo pagare per il resto della mia mia vita."

La Boer ha rifiutato un'offerta di “stabilimento” [purtroppo non conosco il termine giuridico adatto, comunque il senso è un offerta proposta per chiudere velocemente la causa, ndr] di $20.000 fattale dalla Watchtower nel 2001. Sotto la Corte di Giustizia dell'Ontario la legge prevede che, anche se la Boer ha vinto la causa, essendo il risarcimento stabilito dal giudice inferiore all'offerta iniziale fatta dalla Watchtower, essa debba pagare i costi legali. "Ottenere un così piccolo importo è stato difficoltoso," ha detto la Boer, "ma a causa del sistema legislativo, se l'importo di giudizio si conclude attestandosi su una cifra inferiore all'offerta originale, dovete pagare tutto". "Se avessi più soldi, certamente farei appello," ha aggiunto.

Il marito della Boer, Scott, ha detto che ancora non sa se la famiglia presenterà appello. "Abbiamo esaurito le nostre finanze nel perseguire il caso da parecchio tempo addietro ed ora siamo al punto in cui non potremo permetterci un semplice appello," ha affermato Scott. "Dobbiamo semplicemente accettare il giudizio e se dovremo andare in fallimento per una vittoria, allora andremo in fallimento."  

FORSE UN LIETO FINE:

Fortunatamente questa storia pare avere un lieto fine o quasi.  Ho trovato un messaggio scritto direttamente da Vicky e da suo marito Scott (cliccare qui per visualizzare l'originale):

Traduzione del Messaggio di Vicky e di suo marito Scott:

Sembra che la campagna di lettere di protesta abbia portato frutto!!!!!!!!!!!!!

I TdG hanno lasciato cadere la richiesta di rimborso dei costi e non ci sarà scambio di soldi (il che, sì, significa che non riceverò ancora il mio "enorme" risarcimento di $5.000) (grazie giudice Molloy!?)  Alla fine sembra che si siano resi conto del danno che mi hanno procurato. Dovrò ancora occuparmi delle parcelle dei miei avvocati [$92.000, ndr], ma questo è il problema minore in confronto a che cosa avrebbe potuto essere.  Molte grazie a tutti coloro che mi inviano le donazioni in questo momento difficile. Di sicuro non ho ottenuto i risultati sperati.  Ma sono certamente felice che i TdG infine siano venuti allo scoperto come un'organizzazione che esercita controllo sulla vita altrui, difettando nella libera volontà.  Non posso che attendere il 15 novembre infine per incontrare alcuni di voi a Toronto. Ancora grazie.  

Scott & Vicky Boer

DULCIS IN FUNDO: LA FREDDA RISPOSTA DELLA CARA WTS:

LA FREDDA RISPOSTA DELLA CARA WTS:

Come ormai ci ha abituati, la WTS in risposta alla grande mole di lettere di protesta e allo scandalo suscitato dai mezzi di informazione, ha inviato la sua bella lettera prestampata in risposta a quanti chiedessero spiegazioni sulla questione. Notate i toni innocentisti, le affermazioni che indicano che proprio loro, citati direttamente in giudizio di fronte alla corte, non sanno nulla se non le cose lette sui mezzi d'informazione, e anche le giustificazioni addotte per spiegare come mai all'atto pratico la WTS si aspetta in tutta beatitudine un risarcimento di 700.000 dollari da una famiglia di semplici lavoratori (trovate copia originale di tale lettera all'indirizzo http://www.silentlambs.org/education/Britishlettervickyboer.htm):


WATCH TOWER

BIBLE AND TRACT SOCIETY OF PENNSYLVANIA

THE RIDGEWAY LONDON NW7 1RN ENGLAND

TELEFONO 020 8906 2211

2 Ottobre 2003

xxxxxxxx
xxxxxxxx
xxxxxxxx

Caro Sig. xxxxxx

Rispondiamo alla vostra lettera del 2 ottobre 2003 per quanto riguarda Victoria Boer. Il suo triste caso è stato ascoltato da una corte del Canada. Come anche per voi, le uniche informazioni che abbiamo sulla decisione della Corte per assegnare i costi legali sono ciò che abbiamo letto nei rapporti dei mezzi di informazione.  

Se questi rapporti sono esatti sembrerebbe che Victoria Boer abbia rifiutato come stabilito dalla corte un risarcimento preventivo che ammonta a quattro volte la somma che avrebbe eventualmente ricevuto come risarcimento dei danni. I rapporti dei mezzi di informazione sembrano indicare che il suo rifiuto di accettare la somma offertale dalla corte abbia significato che secondo la legge canadese la corte stessa è stata obbligata ad assegnarle l'onere dei costi.

Anche se, purtroppo, in isolate occasioni le accuse di molestia ai minori possono non essere state affrontate con la comprensione e la sensibilità adeguate, il nostro inequivocabile aborrimento dell'abuso di minore, la nostra compassione per le vittime ed il nostro desiderio di proteggere i bambini da tali atti indegni è stato per molti anni oggetto di articoli pubblici.

Vi inviamo i nostri migliori auspici Cristiani 

Sinceramente Vostri,
Watch Tower B. & T. Society of Pennsylvania

 

La traduzione dell'atto giudiziario è in via di revisione anche se ho tradotto solo la parte relativa ai fatti essenziali che hanno portato alla richiesta di danni, tralasciando tutte le motivazioni scritte dal giudice per spiegare la sua decisione.

DOCUMENTO DELLA CORTE NO. : 9k-cv-154117

DATA: 20030626

CORTE SUPERIORE DI GIUSTIZIA DELL'ONTARIO 

FRA VICTORIA BOER

Querelante

Charles C. Mark per La querelante 

BRIAN CAIRNS,  STEVE BROWN,  JOHN DIDUR

E LA WATCH TOWER BIBLE AND TRACT SOCIETY

OF CANADA

Difensori

Colin P. Stevenson e Maureen L. Whelton per i difensori ascoltati nelle date di settembre 9.10.11.12.13.16.17.18.19.20.23 e 24.2002

MOTIVI PER GIUDIZIO

GIUDICE MOLLOY

Redatto il 26 Giugno 2003

(1) Le motivazioni della causa sono organizzate sotto le seguenti intestazioni: 

A. INTRODUZIONE (paragrafo 2)

B. ANTEFATTI (paragrafi 2-7)

C. POSIZIONE DEL QUERELANTE (paragrafi 8-21)

D. POSIZIONE DEI QUERELATI (paragrafi 22-25)

E. DECISIONI IN BASE ALLE PROVE (paragrafi 26-33)

F. PERIODO di LIMITAZIONE E RITARDI (paragrafi 34-35) 

(i) Reclamo per negligenza (paragrafi 35-42)

(ii) Rottura del patto fiduciario (paragrafi 43-45)  

G. RISULTATI EFFETTIVI (paragrafi 46-99)  

(i) Fatti chiave da determinare (paragrafi 46)

(ii) Matteo 18: 15-18 (paragrafi 47-65)

(iii) Mancato rapporto alle autorità di assistenza sociale per i minori (paragrafi 66-78)

(iv) Idicazioni di non sottoporsi a trattamento  specialistico (paragrafi 79-87)

(v) Incontro del 29 Dicembre 1989 (paragrafi 88-93)

(vi) 31 gennaio riunione di 1990 (paragrafi 94-98)

vi) conclusioni del  sul fuoco chiave (paragrafo 99)  

H. OMISSIONE DI SEGNALARE E TRATTAMENTO MEDICO OSTILE (paragrafi 100-104)  

I. FRATTURA DEL DOVERE FIDUCIARIO (paragrafi 105-118)  

J. NEGLIGENZA (paragrafi 119-132)  

(i) Position dei partiti (paragrafi 120-121)

(ii) Il Metodo Americano: Nessun tort del malpractice del clergy (paragrafi 122-130)

(iii) Il Metodo Canadese: Libertà religiosa d'equilibratura contro i diritti di altri (paragrafi 131-140)

(iv) Analisi: 29 Dicembre Riunione Di 1989  

(un)Causation (paragrafo 141)

(b) Dovere di cura (paragrafi 142-157)

(c) Freedoms religioso del difensore e della scelta libera di Plaintiff?s (paragrafi 158-174)

(d) Livello di cura e della frattura (paragrafi 175-177)

(e) I diversi difensori (paragrafi 178-179)

(f) La società della bibbia e del tratto del watchtower del Canada (paragrafo 180)  

(v) Analisi: 31 gennaio 1990 riunione di comitato giudiziaria (paragrafo 181)

(vi) Analisi: La manipolazione di Church's del signor Palmers Abuse ed eventi dopo gennaio del 1990 (paragrafo 182) 

K. DANNI (paragrafi 183-196)

L. GIUDIZIO E COSTI (paragrafi 197)  

A. Introduzione

La querelante Victoria Boer richiede danni esemplari e danni per negligenze e rottura del dovere fiduciario nei confronti della Watch Tower Bible and Tract Society of Canada (il corpo direttivo dei testimoni di Geova nel Canada) e di tre anziani di quella chiesa. Il suo reclamo proviene dalle azioni intraprese dagli anziani dei testimoni di Geova quando, all'età di 19 anni, ha rivelato loro di aver subito molestie sessuali dal padre durante la sua infanzia.  

La querelante dichiara di essere stata costretta a confrontare i suoi argomenti davanti al padre e in presenza di due anziani maschi della sua congregazione, un'esperienza che ha trovato traumatica.

Ha detto che allora ha dovuto partecipare ad un altro incontro che sostanzialmente era simile al primo, questa volta in presenza di tre anziani maschi, componenti di un processo disciplinare della congregazione contro suo padre,  alimentando ulteriormente il trauma.

Inoltre dichiara che la Watchtower non è riuscita ad occuparsi correttamente del caso di abuso da parte del padre, non lo ha segnalato alle autorità come richiesto dalla legge sconsigliandole inoltre di sottoporti a trattamento medico e psicologico. La querelante ha testimoniato che come conseguenza dello scorretto comportamento del comitato ha sofferto un danno psicologico che richiederà  una vasta terapia durante gli anni a venire.  

B. Antefatti  

Non sussiste materia di disputa riguardante i precedenti generali che portano alla partecipazione della Watchtower a questa causa. La querelante è nata nel 1970 da Mary e Gower Palmer. Ha un fratello più anziano e due fratelli più giovani. Entrambi i genitori erano testimoni di Geova e tutti i bambini sono stati cresciuti in questa fede, prevalentemente come componenti della congregazione in Shelburne, Ontario.

[4] La querelante ha frequentato la scuola pubblica da bambina ma non le è mai stato consentito di partecipare alle attività del dopo-scuola con bambini estranei alla sua fede. La famiglia assisteva alle funzioni religiose parecchie volte alla settimana.

In più, la querelante è stata tenuta a passare molto tempo nella preghiera, negli studi religiosi e nel pionierismo (che diffonde il messaggio dei testimoni di Geova ad altri, spesso andando di porta in porta). È stata ammonita contro il pericolo di cadere nelle “vie del mondo”. Le è stato insegnato ad accettare un gerarchia rigida di obbedienza; i bambini devono obbedire ai loro genitori; le mogli devono obbedire ai loro mariti; i membri della congregazione devono obbedire agli anziani; gli anziani devono obbedire al corpo direttivo centrale, la Watchtower.

Il pensiero indipendente non è consentito. L'istruzione superiore è scoraggiata, specialmente per le ragazze. E' una società spesso chiusa ed isolata.

Anche se i membri della congregazione vivono, lavorano e frequentano la scuola nella comunità, hanno poca interazione sociale al di fuori della loro fede.

[5] La querelante è stata molestata sessualmente da suo padre circa dall'età di 11 o 12 anni, fino all'età di 15 anni. L'abuso era serio, anche se si è fermato bruscamente prima di richieste più gravi. Quando la querelante aveva circa 15 anni, ha letto un articolo religioso sulla masturbazione e ha realizzato per la prima volta che la natura di quello che avveniva con suo padre era errata.

Ha parlato al sua madre a questo proposito. La signora Palmer ha detto a sua figlia che aveva avuto il  sospetto che qualcosa di simile stesse accadendo ma che aveva avuto paura di sollevare la questione. Ha consigliato a sua figlia di essere più modesta nell'abbigliamento e di non indossare il pigiama in presenza di suo padre. Inoltre ha affrontato il marito con le rivelazioni della querelante ed egli ha promesso di non ripetere più il suo comportamento offensivo. La materia è stata discussa all'interno della famiglia a quel tempo. Il signor Palmer ha chiesto scusa privatamente alla querelante per il suo comportamento, mentre allo stesso tempo le ha detto che, dopotutto, anche lei ne aveva goduto. Dopo questo, non ci furono ulteriori avvenimenti di abuso evidente, ma ancora cose sottili accadevano, che il signor Palmer definiva dei semplici giochi o scherzi.  

[6] Nel 1989 la querelante, all'epoca 19enne, lascia la casa per iniziare un lavoro come live-in nanny  [baby sitter che vive con la famiglia, ndr] a Toronto. Ha continuato la sua aderenza alla fede dei testimoni di Geova, frequentando una congregazione di Toronto. Nell'autunno di 1989, la querelante ha cominciato ad avvertire considerevole ansia in seguito all'abuso sessuale di cui aveva sofferto negli anni precedenti. Avendo flashback e sogni ricorrenti circa suo padre. Era spaventata quando si prendeva carico di occuparsi dei bambini, preoccupata che avrebbe potuto essere accusata di fare qualcosa di male verso di loro. La querelante si è confidata con un amico della congregazione dei testimoni di Geova di Toronto circa questi problemi. L'amico, Chris, le ha raccomandato di segnalare il comportamento del padre agli anziani della congregazione.

Chris ha detto che vi erano due motivi per riferire la cosa agli anziani. In primo luogo, l'abuso passato stava interessando la querelante e quindi riteneva che avesse bisogno di 'aiuto spirituale. In secondo luogo, Chris ha precisato che la querelante era informata di un grave peccato nella congregazione di Shelburne ma la congregazione era ignara del peccatore che si trovava fra di loro. Chris ha detto che se fosse arrivato Armeghedon e la querelante non avesse preso le misure per portare allo scoperto il peccato, avrebbe potuto essere giudicata responsabile della salvezza dell'intera congregazione di Shelburne. In seguito al suggerimento di Chris, la querelante si è messa in contatto con Sheldon Longworth, un anziano della congregazione di Toronto al quale ha segnalato la questione.

[7] La risposta della congregazione a questa denuncia dei fatti è il tema di questa causa. Molti dei fatti cruciali da questo momento in poi sono parte della disputa.

C. La Posizione della querelante

[8] La querelante, Vicky Boer, ha avuto parecchie conversazioni con il signor Longworth. Egli si è consultato con l'ufficio centrale di Toronto per determinare i passi da seguire. Per una delle sue interviste con lei, che è avvenuta nella sua stanza a casa dei suoi datori di lavoro, era inoltre presente un altro anziano maschio di Toronto. La signora Boer ha testimoniato che il signor Longworth era simpatico e gentile, ma che gli ha detto che avrebbe dovuto seguire Matteo 18:15-18. Ciò avrebbe richiesto il confronto diretto con suo padre davanti agli anziani di Shelburne perché gli fosse data una una possibilità di pentimento. Lei ha trovato terrificante questa possibilità e lo ha detto al signor Longworth. Tuttavia, quando lui ha insistito che questa era la linea di condotta adeguata, lei ha ritenuto di non avere altra scelta e di dover obbedire agli anziani.

[9] La signora Boer testimonia di aver chiesto al signor Longworth se avesse potuto convincere sua madre a comunicare con suo padre a questo proposito, piuttosto che doverlo fare lei stessa, ma egli ha detto che questo non era possibile. Tuttavia, ha testimoniato che in effetti ha telefonato a sua madre e ha chiesto a lei di convincere suo padre a venire spontaneamente allo scoperto di fronte agli anziani di Shelburne. La sua testimonianza su questo punto era piuttosto confusionaria.

[10] La signora Boer inoltre ha testimoniato che ha discusso della sua afflizione per la questione con un amico di infanzia, Jonathan Mott-Trille. La sua famiglia era membro della congregazione di Shelburne. riferisce che stava piangendo ed era in preda a crisi di isteria poiché ha detto al suo amico Jonathan che si sarebbe dovuta confrontare con suo padre ed accusarlo. Jonathan ha detto che a suo giudizio il confronto era sbagliato e ha promesso di discutere sull'argomento con suo padre Frank Mott-Trille, che era un avvocato ed anche un anziano nella congregazione di Shelbourne.

[11] Il giorno seguente, la signora Boer ha incontrato Jonathan e Frank Mott-Trille a casa loro a Toronto. Frank Mott-Trille gli ha detto che non c'era necessità che si confrontasse con suo padre. Inoltre l'ha raccomandata di segnalare l'abuso alla Children’s Aid Society (“C.A.S.” ) e suggerito di vedere uno psichiatra. Frank Mott-Trille ha organizzato un appuntamento per la signora Boer con il Dott. Kaplan, uno psichiatra suggerito a lui da sua figlia (che è lei stessa un medico).

[12] Nel frattempo, la signora Boer ha ricevuto una telefonata da suo padre che le dichiarava che una riunione è stata fissata per il 29 dicembre 1989 a casa della famiglia Palmer a Shelburne e che due anziani di Shelburne, Steve Brown e Brian Cairns avrebbero assistito. La signora Boer ha testimoniato alla prova che si è sentita in dovere di presenziare alla riunione perché il signor Longworth le aveva ordinato che avrebbe dovuto assistere e non ha avuto scelta ma ha dovuto obbedire agli anziani.

[13] La signora Boer ha descritto la riunione come un esperienza molto dolorosa per lei. La riunione è stata condotta nella cucina dei Palmer, con la querelante, i suoi genitori e la presenza dei due anziani. Alla querelante è stato chiesto di descrivere dettagliatamente che cosa le è stato fatto. Lei ha obiettato di non volerlo fare ma le è stato detto che era necessario. Dopo i particolari, la madre, che si era occupata della cosa in famiglia anni prima, ha affermato che il padre aveva chiesto scusa. La signora Boer ha testimoniato che verso la fine della riunione ha detto al signor Cairns ed al signor Brown che Frank Mott-Trille la ha raccomandato di segnalare il fatto alla C.A.S.  (Children's Aid Society) e che le ha procurato un incontro con uno psichiatra. Ha detto che il signor Cairns ed il signor Brown le hanno risposto che quello di Frank Mott-Trille è un atteggiamento mondano e che non deve ascoltarlo. Inoltre, le hanno detto che se andava alla C.A.S. la famiglia sarebbe stata oggetto di studi, suo padre avrebbe potuto perdere il lavoro e sua madre sarebbe divenuta indigente. Afferma che la madre piangeva e le ha detto di ascoltare che cosa gli anziani le stavano suggerendo e che avrebbe dovuto ascoltare loro o suo padre avrebbe potuto essere arrestato. Per concludere, secondo la signora Boer, il signor Cairns ed il signor Brown hanno indicato che il signor Palmer aveva dimostrato pentimento e che la sua spiritualità era migliorata essendo più attivo nella fede e spendendo più tempo nel servizio (nel diffondere la parola circa i testimoni di Geova ad altri al di fuori della fede).

[14]  La signora Boer non si è messa in contatto con la C.A.S. e non ha presenziato all'appuntamento con lo psichiatra che Frank Mott-Trille aveva fissato per lei. Ha testimoniato di  rendersi conto del suo bisogno di aiuto ma non lo ha cercato al di fuori della congregazione per seguire le indicazioni degli anziani.

[15]  Alla fine di gennaio, la signora Boer è stata nuovamente contattata e le è stato chiesto di presenziare ad una ulteriore riunione in casa dei suoi genitori. Sebbene ancora non lo avesse compreso, lo scopo della riunione era di condurre un comitato giudiziario (una investigazione da parte degli anziani) nei confronti del comportamento errato del signor Palmer e determinare, all'occorrenza, che genere di sanzioni fossero adeguate.  Secondo la signora Boer, questo incontro è stato condotto nella cucina con la stessa gente del primo incontro, più un anziano supplementare, Dave Walker, che proveniva da un congregazione esterna a Shelburne.  È stato chiesto che le parti ripetessero la loro storia in quanto il signor Walker non la aveva sentita in precedenza. È stata interrogata molto attentamente circa i particolari in modo che gli anziani potessero determinare quale livello di azione peccaminosa il signor Palmer avesse commesso. La querelante ha testimoniato alla prova che suo padre ha cominciato a negare alcune delle argomentazioni e dire che si stava esagerando. La querelante si è sentita sotto accusa ed era così agitata che ha avvertito qualcosa descritto come un attacco di panico in cui ogni cosa attorno a lei le sembrava galleggiare e quasi ha perso i sensi.

[16]  Dopo il comitato giudiziario la signora Boer è ritornata a Toronto al proprio lavoro di baby sitter. Tuttavia, stava attraversando un momento così difficile emozionalmente che si è dimessa.  Disoccupata e senza alloggio o alcuna fonte di reddito, è tornata a vivere con i suoi genitori a Shelburne. In quel periodo c'era un conflitto interno fra i membri della congregazione e alcuni anziani. La signora Boer era ritenuta la responsabile di tali difficoltà. Le voci circa le accuse della querelante nei confronti dell'abuso sessuale di suo padre erano fuoriuscite verso l'esterno. Tuttavia, poiché nessuna sanzione era sembrata essere applicata al signor Palmer, la comunità ha avuto la percezione che tali accuse fossero state inventate dalla signora Boer, che si sentita ostracizzata dalla comunità. La signora Boer in seguito si è ammalata di bulimia e ha sviluppato dei problemi di ulcera.

[17]  Nel luglio, 1991 la querelante decide di trasferirsi a Moose Jaw nel Saskatchewan.  Nella speranza di riconciliarsi con un ex fidanzato che viveva là. Tuttavia, dopo essere arrivata a Moose Jaw, ha scoperto che lui era già impegnato sentimentalmente. In settembre, la querelante ha conosciuto Scott Boer ed entro la metà di ottobre, hanno deciso di sposarsi. Lui era informato dei problemi psicologici che stava avendo ed ha persuaso la signora Boer a chiedere un consulto. La querelante ha assistito a cinque sessioni del gruppo, ma ha smesso di andare perché ha detto che  trovava troppo difficile ascoltare altre donne che raccontavano l'abuso che avevano subito.

[18]  Vicky e Scott Boer si sono sposati nel mese di maggio 1992. E attorno a queste nozze c'era una chiaro clima di agitazione. Scott Boer non è un membro della fede dei testimoni di Geova, il che era una faccenda problematica per gli amici e la famiglia di Vicky, specialmente per la signora Palmer che era molto devota alla propria religione. L'unione fuori della fede è vietata. Originalmente, le nozze furono fissate per la chiesa dei Testimoni di Geova in Shelburne. Tuttavia, la signora Palmer ha annullato tutte le disposizioni senza avvertimento. C'erano forti dubbi persino sul fatto che i Palmer avrebbero assistito al matrimonio. Le nozze hanno avuto luogo a Shelburne, ma di fronte ad un Rabbi e nella Legion Hall.  Sebbene i genitori della querelante abbiano assistito, pochissimi altri membri della congregazione erano presenti.

[19]  Vicky e Scott Boer hanno avuto tre bambini dopo la loro unione, il terzo è nato nel 1995.  La signora Boer ha continuato ad avere grandi difficoltà. La coppia ha avuto problemi coniugali di conseguenza. Scott Boer, un membro delle Forze Armate Canadesi, era spesso assente da casa per periodi di tempo estesi. La signora Boer, sola nel paese con tre bambini piccoli e con poche conoscenze nella comunità, si è trovata in un periodo di difficoltà. Inoltre ha avuto quasi nessun contatto con i suoi ex amici della congregazione. Scott e Vicky Boer hanno partecipato assieme ad un consulto per cinque sessioni nel 1995. La famiglia a quel punto si è trasferita verso Quebec City dove però la signora Boer ha avuto difficoltà a trovare un terapista che ha parlasse inglese. Nel mese di gennaio 2000 Scott Boer è stato inviato nuovamente a Brunswicke, dove la famiglia attualmente vive. Dopo un iniziale periodo di pausa, la signora Boer sta consultando ancora uno psichiatra con regolarità.

[20]  Dopo il suo matrimonio, la signora Boer riferisce che i rapporti con sua madre si sono deteriorati e che la signora Palmer ha incolpato la figlia di aver portato a conoscenza dell'azione peccaminosa del padre l'intera comunità. La signora Boer ha lasciato la fede del Testimoni di Geova nel 1995 o nel 1996, che inoltre era fonte di tensione fra lei e sua madre. La signora Palmer, madre della querelante, ha cominciato ad affermare che l'abuso non era mai accaduto. Anche quando stava morendo per un cancro, la signora Palmer ha rifiutato di vedere sua figlia. È morta nel 1998 senza alcuna riconciliazione con sua figlia Vicky.  

[21]  Il 25 agosto 1998, Vicky Boer ha dato il via a questa azione legale. Dichiara che Brian Cairns e Steve Brown si sono comportati negligentemente e nell'interruzione del dovere fiduciario ha dovuto passare attraverso un esperienza traumatica dovendo raccontare in ben due occasioni e in presenza del padre i particolari dell'abuso da lei subito. Inoltre dichiara che i signori. Cairns e Brown si sono mostrati interessati unicamente alla reputazione della congregazione e alla salute spirituale del padre. Hanno tentato di coprire l'abuso provando a mantenerlo all'interno della Comunità, dicendole di non cercare l'aiuto medico e consigliandole di non segnalarlo alle autorità secolari. Ciò ha approfondito il trauma che la querelante aveva già accumulato e ha impedito di iniziare un processo di guarigione che ha avuto conseguenze fino a molti anni dopo l'accaduto.  Inoltre, John Didur, un anziano di rango superiore alla sede centrale della Watchtower, è stato coinvolto ampiamente nelle direttive impartite a Sheldon Longworth e ai signori Cairns e Brown sui  passi da seguire durante il procedimento giudiziario interno. La querelante dichiara che il signor Didur e la Watchtower hanno avuto un ruolo determinante nell'istruire gli anziani su questa faccenda e sono egualmente responsabili dei danni dalla querelante subiti.

D. Posizione dei  querelati

[22]  I difensori negano di aver causato danni alla querelante. Precisano che fu la querelante stessa  a portare la questione all'attenzione degli anziani e che era in età adulta quando questo avvenne. Dichiarano che il coinvolgimento di Sheldon Longworths si limitava a scoprire la natura del reclamo della querelante e di indicare che la questione si sarebbe dovuta affrontare attraverso gli anziani della congregazione di Shelburne. Negano, inoltre, che Matteo 18:15-18 si applichi a questa situazione e negano di aver detto alla querelante che avrebbe dovuto aderire a Matteo 18.

[23]  Il clima della congregazione di Shelburne era spirituale: in particolar modo, un peccato grave, commesso da un membro della congregazione, sarebbe stato punito adeguatamente. I querelati affermano con fermezza che le questioni trattate con il signor Palmer e i modi applicati sono una questione di fede religiosa e non sono sindacabili da questa corte. Dichiarano che la signora Boer era presente alle riunioni perché gli anziani potessero accertarsi di avere una immagine completa di che cosa fosse accaduto realmente, ascoltando anche la sua versione e non solo quella del signor Palmer. Il signor Brown ed il signor Cairns hanno testimoniato che non conoscevano in precedenza gli argomenti discussi durante la prima riunione. Inoltre hanno testimoniato che la seconda riunione era un comitato giudiziario, che è stato richiesto a causa della natura seria del peccato coinvolto. Hanno dichiarato che la querelante era presente durante tutte le sessioni della prima riunione ma che i membri della famiglia sono stati interrogati esclusivamente in occasione del comitato giudiziario. Negano che alla querelante sia stato richiesto di raccontare nuovamente la sua versione in presenza del padre.

[24]  I querelati negano di aver detto alla querelante di non segnalare l'abuso alla  C.A.S. e di non cercare aiuto di tipo specialistico. Al contrario, dicono che hanno raccomandato la querelante di rivolgersi ad uno specialista come lo psichiatra suggerito da Frank Mott-Trille. Inoltre, hanno richiesto al signor Palmer di segnalare l'abuso al proprio medico di famiglia ed alla C.A.S. ed hanno seguito la questione per accertarsi che questo venisse fatto. I querelati negano di aver dissimulato e tenuto coperto l'abuso, anche se ammettono di aver tentato di mantenere la riservatezza per proteggere la querelante e la sua famiglia.  I querelati negano il danno emotivo sofferto dalla querelante come conseguenza delle due riunioni alle quali ha partecipato.

[25]  I querelati sono convinti che il forte danno emotivo sofferto dalla querelante è la conseguenza degli abusi sessuali e di altre situazioni circostanziali di difficoltà come i difficili rapporti con la madre e alla mancanza di supporto ed altre difficoltà all'interno della sua vita coniugale.  I querelati inoltre affermano che il ritardo della querelante nell'avviare questa azione legale è un ostacolo che le impedisce qualunque risarcimento.

E. Decisioni in base alle prove

[26]  Durante il dibattimento, la querelante ha chiesto il permesso di presentare delle prove tramite due testimoni circa le determinate caratteristiche e pratiche dell'organizzazione dei testimoni di  Geova in questioni simili a queste.  Ho dichiarato queste prove come inammissibili, con le seguenti ragioni.

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