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:: CITAZIONI :: Corrispondenza tra la Casa Editrice
Le Monnier (Copie originali di tali lettere si possono trovare in:
L. MINUTI, Spett.le 23 settembre 1988 Egregi signori, Con distinti
saluti
Per visualizzare il testo dell'edizione 1985 del libro Ragioniamo, cliccare qui Risposta della sede italiana dei testimoni di Geova 19 ottobre 1988 Spett.le Ci
riferiamo alla Vostra del 23 settembre 1988 con la quale deplorate presunte
nostre incompletezze e scorrettezze nella citazione tratta dalla voce
«xylon» del Vostro Dizionario greco Liddell-Scott. Il Presidente-
Valter Farneti Risposta della Casa Editrice
Spett.le 26 ottobre 1988 Egregio Signor
Farneti, Con distinti
saluti. Nell'edizione del 1990 del libro Ragioniamo, la Watch Tower si è limitata a ripristinare il testo completo della voce xylon, ma non vi è traccia di alcuna dichiarazione riparatoria. Per visualizzare il testo della nuova edizione, cliccare qui.
Nel suo libro Ragioniamo facendo uso delle Scritture la Società Watch Tower cita varie fonti per sostenere la sua teoria del 'palo di tortura'. Queste pubblicazioni sembrano supportare le affermazioni che la Società fa sul 'palo di tortura' anziché la tradizionale croce. Tuttavia, se si va a verificare, si scopre che la Società spesso cita in maniera parziale e distorta le sue fonti, come si è visto sopra. Un'altra pubblicazione citata dalla Società nel suo libro "Ragioniamo",
a pag. 85, è The Imperial Bible Dictionary, (a cura di P. Fairbairn,
Londra, 1874, Vol. I, p. 376).
La citazione "censurata" viene introdotta nel libro
"Ragioniamo" da questa frase: Il comune lettore, dal modo in cui viene introdotta e riportata la citazione, è indotto a pensare che la parola stauros che ricorre nelle Scritture Cristiane significhi palo od asta e che solo "in seguito" - senza che venga data alcuna indicazione temporale sul significato di questa espressione - il termine abbia acquisito anche il significato di "croce". "In seguito" potrebbe anche voler dire molto tempo dopo i fatti menzionati nei Vangeli. Questo è infatti quello che comunemente credono i TdG. Il Dizionario Biblico tuttavia è specifico, e precisa che nel periodo evangelico i condannati venivano appesi al braccio trasversale della croce. Il libro dei TdG si limita invece a parlare di generici tempi successivi, senza ulteriori specificazioni. Se il Dizionario fosse stato citato per intero non vi sarebbe stata alcuna incertezza, ma siccome la Società vuol sostenere la sua particolare tesi che stauros significhi palo e non croce, la citazione completa sarebbe stata in contrasto con i suoi scopi.
Ulteriore esempio di citazioni... rivedute e corrette... La rivista Svegliatevi! del 22 marzo 1987 contiene un articolo intitolato "Perché molti diventano testimoni di Geova?" (p. 5). Per rispondere a questa domanda viene citato anche un articolo pubblicato nel periodico gesuita La Civiltà Cattolica, esattamente il numero del 18 febbraio 1984. La citazione fa pensare che anche alcuni commentatori cattolici abbiano espresso giudizi positivi nei confronti dei TdG, elogiando il loro attivismo e la loro preparazione nell’opera di proselitismo. Ecco la parte dell'articolo di Svegliatevi! in cui si cita "Civiltà Cattolica": *** g87 22/3 p.
5 Perché molti divengono testimoni
di Geova? ***
Perché molti divengono testimoni di Geova? QUESTO è ciò che accade in molti paesi. Per esempio in Italia, a Bologna, le autorità ecclesiastiche, con l’approvazione del papa, hanno tenuto un convegno per studiare come opporsi al successo dei testimoni di Geova. La Chiesa Cattolica ha lanciato un "grido d’allarme", scriveva La Repubblica del 12 novembre 1985, perché ogni anno diecimila cattolici diventano testimoni di Geova. Il gesuita Giuseppe De Rosa ha detto che "da un punto di vista religioso i più pericolosi sono i Testimoni di Geova. Si presentano agguerriti‚ hanno sempre in mano la Bibbia". Il periodico gesuita La Civiltà Cattolica, nel numero del 18 febbraio 1984‚ in un editoriale che parla specificamente dei testimoni di Geova‚ ha scritto: "Il primo motivo della diffusione del movimento sta nelle tecniche di propaganda [cioè di predicazione]. Questa‚ da una parte è capillare‚ fatta porta per porta da persone minuziosamente addestrate a tale lavoro e fortemente convinte . . . "Il secondo motivo del successo dei TdG sta nella forza di attrazione che esercita il messaggio geovista‚ per il fatto di rispondere a taluni bisogni‚ esigenze e attese degli uomini del nostro tempo. Anzitutto‚ esso risponde al bisogno di certezze‚ molto sentito in un momento in cui tutto è incerto e vacillante. . . . Soprattutto‚ è rivelazione assolutamente certa del futuro‚ per cui chi lo accetta si libera da ogni paura e ansietà e può guardare al domani con gioia‚ nella sicurezza di scampare alla rovina nel giorno tremendo del giudizio di Dio sul mondo malvagio e di vivere eternamente felice su questa terra. In secondo luogo‚ il messaggio geovista aiuta a superare l’angoscia dell’uomo di fronte ai mali di questo mondo‚ annunziando che il ribaltamento dell’insopportabile situazione di oggi è vicino e che presto‚ perciò‚ si aprirà una nuova era‚ nascerà un mondo nuovo dal quale saranno eliminati i malvagi che oggi trionfano. . . . "Il terzo motivo del successo dei TdG sta nel fatto che il movimento dà agli aderenti una precisa e forte identità‚ ed è per essi un luogo in cui si è accolti con calore e senso di fraternità e di solidarietà". Il documento vaticano analizza i bisogni odierni delle persone e la citazione riportata sopra, presa dalla rivista dei gesuiti La Civiltà Cattolica, mostra che è il messaggio dei testimoni di Geova ad appagare quei bisogni. Si direbbe proprio, leggendo Svegliatevi!, che vi siano perfino dei Gesuiti che ammirano incondizionatamente i TdG... questa almeno è limpressione generale che si ricava dallarticolo in questione. Si comprende come stanno in realtà le cose solo andando a leggere larticolo per intero. Anche in questo caso, infatti, con lo stratagemma dei puntini di sospensione, la Società Torre di Guardia ha omesso informazioni essenziali per la corretta comprensione dellopinione espressa nellautorevole periodico cattolico. Ecco larticolo completo: «Il primo motivo della diffusione del movimento sta nelle tecniche di propaganda. Questa, da una parte è capillare, fatta porta a porta da persone minuziosamente addestrate a tale lavoro e fortemente convinte [da questo punto i Testimoni mettono i puntini di sospensione] e, dallaltra, è insinuante e accorta, attenta a cogliere ogni movimento dinteresse nelle persone che si avvicinano e a insistere nellopera di persuasione, fino a portarle dalla semplice accettazione duna Bibbia, dun libro e dun opuscolo dapprima alla discussione su un passo biblico e allannunzio di qualche dottrina geovista, poi a un incontro in casa per lo studio della Bibbia e infine alla partecipazione a una riunione di TdG in una "sala del Regno". A questo proposito va rilevata la cura estrema posta dal movimento nella preparazione tecnica e, soprattutto, psicologica dei "proclamatori" e dei "pionieri", i quali vengono sottoposti a un indottrinamento ossessivo, in cui le dottrine geoviste sono riproposte dai capi "con monotona ostinazione" e con lappoggio di versetti della Bibbia "usati a incastro, messi cioè tra una frase e laltra in modo completamente piatto e acritico" (M. Castiglione, I Testimoni di Geova :ideologia religiosa e consenso sociale, Claudiana, Torino 1981, 58). Infatti, nelle adunanze dei TdG, "lestrema fissità di tutto, lassenza di libertà espressiva e di ricchezza emozionale ricorrono sempre e dovunque". Cosicché si ha limpressione
"di essere di fronte a un massiccio esempio di annullamento della
libertà dellindividuo e del gruppo"; anzi, al "più rilevante
esempio di coercizione psicologica e di manipolazione di massa che il
protestantesimo statunitense sia riuscito a partorire nel corso della
sua storia" (ivi, 68 e 69) [fine
dei puntini di sospensione] Il secondo motivo del successo
dei TdG sta nel fatto che...» ecc., ecc. La pagina originale di La Civiltà Cattolica Il comune lettore di Svegliatevi! tutto questo non lo potrà mai sapere. Dopo aver letto la rivista - senza aver verificato la citazione nella sua interezza - è stato semplicemente indotto a pensare che perfino i Gesuiti abbiano elogiato incondizionatamente i TdG. Questo è indubbiamente un uso tendenzioso e scorretto delle parole altrui. Hanno in questi casi i TdG messo in pratica quello che raccomandano agli altri nelle loro pubblicazioni? "Ogni evidenza deve essere usata onestamente. Non togliete una citazione dal contesto. Accertatevi che ciò che volete dire sia esattamente ciò che lautorità citata voleva dire". - Manuale per la Scuola di Ministero Teocratico, p.155, §11. |