Materiale stampato dal sito INFOTDGEOVA.IT a cura di Achille Lorenzi

Home Novità Cerca Forum Dottrine Esperienze Citazioni
Sangue Libri Profezie Modifiche TNM Sanzioni Strategia
Video Mappa Links Cronologia Varie Sostieni Chi sono
NEWSLETTER: ___________
Saturday, 16 February 2019 19:09
Cerca nel sito --Torna alla pagina precedente

:: PERCHE' CONTINUANO A VENIRE? ::

"Oh no, ancora voi!"
"Come mai i testimoni di Geova continuano a venire alla mia porta?"
Perché i TdG sembrano non tener conto degli inviti che vengono loro rivolti di non tornare più a visitare una certa casa o una certa persona?

Nota: in questa pagina non si vogliono analizzare i motivi ideologici per cui i TdG vanno dalle persone - "predicare la buona notizia", come essi dicono - ma il motivo per cui ritornano  continuamente anche da coloro che non sono assolutamente interessati ai loro discorsi.  Le pubblicazioni qui citate mostrano che vi sono delle istruzioni  specifiche alla base di questa loro insistenza.

Innanzi tutto le persone devono sapere che i testimoni di Geova non vanno da loro soltanto per discutere di religione. Il loro obbiettivo, per il quale vengono accuratamente addestrati, è quello di 'aiutare il padrone di casa a divenire credente', cioè farlo diventare un (o una) testimone di Geova, che prima o poi dovrà a sua volta andare alle porte della gente a "predicare". Questo è un particolare che "il padrone di casa" non dovrebbe mai dimenticare. Ecco, infatti, cosa si legge a questo proposito nel "Ministero del Regno", un loro bollettino ad esclusivo uso interno (il grassetto è mio):

Il ministero del Regno, gennaio 1994, p.8: Ritorniamo per coltivare l'apprezzamento:
Le visite ulteriori efficaci stimolano la crescita del padrone di casa aiutandolo progressivamente a divenire credente. Quali sono alcuni suggerimenti pratici da tenere presenti quando si torna a visitare quelli che hanno mostrato interesse?
Innanzi tutto preparatevi bene. Ci si comincia a preparare fin dalla prima visita. Come? Prendendo accurate note dell'interesse mostrato. Annotate il nome della persona, l'argomento trattato, la sua reazione ed eventuali pubblicazioni che avete lasciato. Quindi, prima di tornare a fare la visita, analizzate la nota di casa in casa e riflettete in preghiera su ciò che intendete dire.
Ora siete pronti. Cosa potete dire? Se alla visita iniziale avete lasciato una domanda in sospeso, alla visita ulteriore potete ripartire da quell'argomento. Per esempio, se alla prima visita avete parlato delle benedizioni del Regno di Dio, potreste porre la domanda: "Perché Dio permette la malvagità?".

I TdG prendono accurate "note di casa in casa", segnando i nomi degli assenti, delle persone contattate, gli argomenti considerati, le domande che sono state poste e tutto ciò che può essere utile per fare una "visita ulteriore".

Chi mostra qualche interesse in una discussione, o accetta una rivista o un libro (per curiosità o per il desiderio di sbarazzarsi del Testimone), diventa quindi, agli occhi del TdG, una "persona interessata" che verrà certamente rivisitata.

Non è sufficiente che il padrone di casa dica di essere seccato e disturbato dalle loro visite e che non vuole che i TdG suonino ancora alla sua porta. I Testimoni non danno molta importanza a queste lamentele:

Il ministero del Regno, Gennaio 1983, p.4 [Risposta a domande]:
"Cosa si deve fare quando nella busta del territorio viene messa una nota in cui si dice di non suonare a una certa porta?
[...] Non dovremmo frettolosamente concludere che si debba compilare un foglietto del genere solo perché una persona è seccata o forse adirata perché siamo capitati in un momento poco opportuno".

Seguono alcuni brani tratti da diverse edizioni del Ministero del Regno che parlano di come il padrone di casa potrebbe tentare di ridurre le visite dei Testimoni di Geova o addirittura di impedirle (il grassetto è aggiunto).

Il ministero del Regno, Gennaio 1994, p.7 [Risposta a domande]:
Cosa si dovrebbe fare quando un padrone di casa non vuole assolutamente che i testimoni di Geova bussino alla sua porta?
Se su una porta notiamo un adesivo o una scritta che vieta espressamente le visite di natura religiosa o menziona specificamente i testimoni di Geova, sarebbe meglio rispettare i desideri del padrone di casa e non bussare a quella porta.
A volte troviamo una scritta che vieta le visite dei venditori ambulanti. Dato che la nostra è un'opera di natura religiosa e filantropica, il divieto non riguarda noi. Sarebbe corretto bussare a quella porta. Se il padrone di casa protesta, possiamo spiegargli con tatto perché riteniamo che quella scritta non si applichi a noi. Se a quel punto la persona dice espressamente che il divieto vale anche per i testimoni di Geova, rispetteremo la sua decisione.
In alcuni casi, quando bussiamo alla porta, il padrone di casa è visibilmente agitato e ci chiede con veemenza di non bussare più alla sua porta. Dovremmo assecondare la sua richiesta. Si dovrebbe mettere nella busta del territorio una nota con la data, affinché i proclamatori che in futuro lavoreranno quel territorio evitino di suonare a quella porta. Dovremmo comunque tenere presente che quelle abitazioni non devono essere evitate a tempo indefinito. Gli occupanti attuali potrebbero trasferirsi. Potremmo incontrare un altro familiare ben disposto. C'è la possibilità che il padrone di casa con cui avevamo parlato cambi idea e sia più disposto a dialogare con noi. Perciò, dopo un certo tempo, si dovrebbe cercare con tatto di sapere cosa pensa ora chi abita lì.
Una volta all'anno si dovrebbe esaminare l'archivio dei territori per compilare un elenco delle abitazioni dove ci è stato detto di non bussare. Sotto la responsabilità del sorvegliante del servizio si possono incaricare alcuni proclamatori esperti e dotati di tatto di far visita a quelle abitazioni. Potremmo spiegare che stiamo facendo visita per sapere se lì abita ancora la stessa persona. Il proclamatore dovrebbe conoscere bene le informazioni che si trovano alle pagine 15-24 del libro Ragioniamo, nella parte intitolata "Come superare le eventuali obiezioni". Se la reazione del padrone di casa non è più ostile, le visite future potranno svolgersi nel modo consueto. Se invece la persona continua a essere ostile, non si dovrebbero fare altre visite fino all'anno successivo. In casi particolari, se le circostanze suggeriscono di affrontare la questione in modo diverso, il locale corpo degli anziani può decidere cos'è meglio fare.

Alcuni sono arrivati al punto di usare simili adesivi, metodo che si rivela, 
oltre che discutibile, anche inutile: i TdG, infatti, prima o poi ritorneranno alla carica.

Il ministero del Regno, Luglio 1974, p.7 [Risposta a domande]:
"Che cosa si può fare quando un padrone di casa chiede verbalmente che nessuno vada a casa sua, o quando c'è sulla porta un cartello che vieta l'accesso ai venditori ambulanti o ai rappresentanti di gruppi religiosi?
Quando incontriamo persone molto contrarie che ci chiedono di non tornare più a casa loro, rispetteremo a questo riguardo il loro desiderio. Si può mettere nella busta del territorio una nota con la data indicante che in futuro nessuno visiti quella persona finché abita lì. Naturalmente, le persone si trasferiscono, e talvolta alcune cambiano disposizione. Se non si è sicuri se un padrone di casa abita ancora lì, a suo tempo si può indagare con tatto. Decidete localmente la miglior cosa da fare in ciascun caso.
Dove ci sono cartelli con la scritta "Vietato l'accesso ai venditori ambulanti o ai questuanti", ecc., forse è meglio dire che siete testimoni di Geova, partendo dalla premessa che tali cartelli non si applicano alla nostra opera. Dove i cartelli dicono specificamente che le visite religiose o dei testimoni di Geova sono vietate, sarà bene parlare personalmente al padrone di casa, perché può essere stato il precedente inquilino a mettere il cartello, oppure il padrone di casa può aver cambiato idea. Se il padrone di casa chiede verbalmente di non fargli visite, si può agire com'è indicato sopra.

Il ministero del Regno, Gennaio 1983, p.4 [Risposta a domande]:
"Cosa si deve fare quando nella busta del territorio viene messa una nota in cui si dice di non suonare a una certa porta?
Di tanto in tanto nel territorio incontriamo padroni di casa molto contrari alla nostra opera e al nostro messaggio. Alcuni giungono al punto di minacciarci. Se qualcuno richiede categoricamente di non essere più visitato dai testimoni di Geova, tale richiesta dovrebbe essere rispettata. Si dovrebbe dare un foglietto col nome e l'indirizzo della persona al fratello incaricato dei territori. Egli dovrebbe scriverci la data e qual è il problema specifico. Dopo di che ogni proclamatore invitato a percorrere quel territorio dovrebbe fare particolare attenzione a non irritare quel padrone di casa e a non suonare alla sua porta. - Vedi il Ministero del Regno del luglio 1974, "Risposta a domande".
Di tanto in tanto, però, le persone si trasferiscono o forse cambiano idea. A seconda delle circostanze, un proclamatore capace può periodicamente informarsi con tatto per vedere qual è la situazione attuale. Non dovremmo frettolosamente concludere che si debba compilare un foglietto del genere solo perché una persona è seccata o forse adirata perché siamo capitati in un momento poco opportuno. Quando però ci viene chiesto di non tornare più oppure è necessario essere cauti, si può procedere come indicato sopra".

Queste istruzioni interne mostrano quindi che nonostante il "padrone di casa" possa aver detto esplicitamente che non desidera più essere visitato, la sua decisione non verrà rispettata. L'unico modo per non essere contattati, almeno per qualche tempo, consisterebbe nel dire ai TdG di inserire nella "busta del territorio" una nota in cui si avvisino i "proclamatori" che non devono venire a casa vostra. Prima o poi comunque, come si legge nei bollettini succitati, ritorneranno per vedere se siete ancora della stessa idea.

"Non ho tempo... non mi interessa..."
Simili obiezioni non vengono prese sul serio. 

Se qualcuno dice: "non ho tempo" o "non mi interessa", normalmente l'interlocutore intuisce che in realtà non si desidera continuare la discussione e che ci si esprime in questo modo per gentilezza, per non sembrare scortesi. I Testimoni, siccome sono disperatamente alla ricerca di persone da convertire, spesso fingono di non comprendere. Ecco alcune istruzioni che essi ricevono nella Sale del Regno su come superare le "obiezioni del padrone di casa":

Quanto segue è tratto da "Ragioniamo facendo uso delle Scritture", pp.15-20, 
libro ad uso prevalentemente interno dei Testimoni di Geova:

Come superare le eventuali obiezioni
Nota: [...]  È un messaggio che trasforma la vita delle persone. Vogliamo che tutti lo odano. Ci rendiamo conto che solo una minoranza lo accetterà di cuore, ma sappiamo che, per poter fare una scelta consapevole, le persone hanno bisogno di udirlo. Comunque, non tutti sono disposti ad ascoltare, e noi non cerchiamo di costringerli a farlo. Ma usando discernimento è spesso possibile trasformare le eventuali obiezioni in opportunità per continuare la conversazione. Gli esempi che seguono mostrano cosa dicono alcuni Testimoni esperti [...]. Non vi suggeriamo affatto di imparare a memoria queste risposte, ma di afferrarne il senso, formulare il concetto a parole vostre [...].

"NON MI INTERESSA"
-  "Se mi permette la domanda, non le interessa la Bibbia o la religione in generale? Glielo chiedo perché incontriamo molti che un tempo erano religiosi, ma che ora non vanno più in chiesa perché hanno visto molta ipocrisia nelle chiese (o: perché pensano che la religione sia un modo come un altro per fare soldi; o: perché non approvano il fatto che la religione si immischi nella politica; ecc.). Nemmeno la Bibbia approva queste cose, e ci fornisce l'unica base per poter guardare al futuro con fiducia"
-  "Se intende dire che non le interessa un'altra religione posso capirla. Molto probabilmente però si interessa del tipo di futuro che possiamo aspettarci, vista la minaccia di una guerra nucleare (o: di come possiamo proteggere i nostri figli dalla droga; o: di cosa si può fare riguardo alla criminalità, affinché si possa camminare per strada senza timore; ecc.). Intravede una vera soluzione?"
- "Dice così perché ha già una religione? ... Mi dica, pensa che ci sarà mai un giorno in cui tutti avranno la stessa religione? ... Quali sono le cose che sembrano impedirlo? ... Affinché sia qualcosa di valido, su cosa si dovrebbe basare?"
-  "La capisco. Alcuni anni fa anch'io ero di questa idea. Ma poi ho letto qualcosa nella Bibbia che mi ha aiutato a vedere la realtà sotto una luce diversa. (Mostrare alla persona di che si tratta)"
...

"LA RELIGIONE NON MI INTERESSA"
-  "Posso capire il suo punto di vista. Francamente, le chiese non stanno rendendo questo mondo un luogo più sicuro in cui vivere, non è vero? ... Mi permetta una domanda: È sempre stato di questa opinione? ... Ma crede in Dio?"
- "Sono in molti a pensarla come lei. La religione non li ha affatto aiutati. Questo è uno dei motivi per cui siamo qui, perché le chiese non hanno insegnato alle persone la verità riguardo a Dio e al suo meraviglioso proposito per l'umanità."
 ...

"NON MI INTERESSANO I TESTIMONI DI GEOVA"
- "Molti ci rispondono così. Si è mai domandato perché ci offriamo gratuitamente di fare queste visite pur sapendo che la maggioranza delle persone non ci accoglierà? (Riassumere Matteo 25:31-33, spiegando che è in corso un'opera di separazione delle persone di tutte le nazioni e che la loro reazione al messaggio del Regno è un fattore determinante a questo riguardo. Oppure indicare il senso di Ezechiele 9:1-11, spiegando che, in base a come si reagisce al messaggio del Regno, si viene 'segnati' per la salvezza attraverso la grande tribolazione o per la distruzione da parte di Dio)"
- "Posso capirla perché anch'io la pensavo come lei. Ma un giorno, per correttezza, decisi di ascoltarne uno. Così scoprii che non mi era stata detta la verità sul loro conto. (Menzionare una comune falsa accusa e spiegare poi ciò che crediamo)"
...

"HO LA MIA RELIGIONE"
- "Se mi permette la domanda, la sua religione insegna che verrà il tempo in cui persone che amano la giustizia vivranno sulla terra per sempre? ... Questo è qualcosa di affascinante, non è vero? ... È scritto proprio qui nella Bibbia. (Sal. 37:29; Matt. 5:5; Riv. 21:4)"
- "Sono d'accordo con lei che in questo campo ognuno deve decidere per sé. Ma sapeva che Dio cerca un certo tipo di persone come suoi veri adoratori? Noti cosa è detto qui in Giovanni 4:23, 24. Cosa significa adorare Dio 'con verità'? ... Cosa ci ha dato Dio per aiutarci a capire quello che è vero e quello che non lo è? ... (Giov. 17:17) E noti che importanza ha questo per noi individualmente. (Giov. 17:3)"
- "Nella sua vita è sempre stato una persona religiosa? ... Pensa che il genere umano sarà mai unito sotto una sola religione? ... È qualcosa su cui ho riflettuto molto a motivo di ciò che è scritto qui nella Bibbia in Rivelazione 5:13. ... Cosa dobbiamo fare per poter essere fra questi?"
- "Speravo proprio di trovare qualcuno come lei che si interessa di cose spirituali. Sono pochi oggi quelli che lo fanno. Se mi consente la domanda, cosa pensa della promessa della Bibbia secondo cui Dio eliminerà tutta la malvagità e farà di questa terra un luogo in cui vivranno solo persone che amano la giustizia? Non le piacerebbe essere fra queste?"
...

"SIAMO GIÀ CRISTIANI"
- "Mi fa piacere sentirglielo dire. Allora senz'altro saprà che Gesù stesso compì un'opera simile a questa, visitando le persone nelle loro case e incaricando i suoi discepoli di fare altrettanto. Sa qual era il tema della loro predicazione? ... Questo è l'argomento di cui siamo venuti a parlarle oggi. (Luca 8:1; Dan. 2:44)"
- "Allora sono certo che capirà l'importanza di ciò che Gesù disse nel Sermone del Monte. Fu molto esplicito, ma anche amorevole, quando disse ... (Matt. 7:21-23) Perciò la domanda che dobbiamo farci è: Fino a che punto conosco la volontà del Padre che è nei cieli? (Giov. 17:3)"

"HO DA FARE"
- "Allora sarò molto breve. Vorrei menzionarle solo un pensiero molto importante. (Esprimere in una frase o due il succo del vostro argomento di conversazione)"
- "Va bene. Sarò lieto di tornare in un altro momento più comodo per lei. Ma prima di lasciarla vorrei leggerle solo una scrittura, che ci fa riflettere su qualcosa di molto importante"
- "Comprendo. Essendo una madre di famiglia (o: uno che lavora; o: uno studente), anch'io ho un programma pieno. Perciò sarò breve. Tutti noi ci troviamo di fronte a una seria situazione. La Bibbia mostra che siamo molto vicini al tempo in cui Dio distruggerà l'attuale sistema di cose malvagio. Ma ci saranno superstiti. La domanda è: Cosa dobbiamo fare, sia lei che io, per essere fra loro? La Bibbia risponde a questa domanda. (Sof. 2:2, 3)"
- "Lo sa che questo è proprio il motivo per cui sono venuto? Siamo tutti occupati, così occupati che a volte trascuriamo cose veramente importanti nella vita, non le pare? ... Sarò molto breve, ma sono certo che troverà interessante questa particolare scrittura. (Luca 17:26, 27) Nessuno di noi vorrebbe trovarsi in tale situazione. Perciò, pur essendo così occupati, dobbiamo trovare il tempo per vedere cosa dice la Bibbia. (Presentare la pubblicazione)"
 ...

"PERCHÉ PASSATE COSÌ SPESSO?"
- "Perché siamo convinti che questi sono gli ultimi giorni di cui parla la Bibbia. Crediamo sia importante per tutti noi pensare a quale sarà l'esito delle condizioni attuali. (Menzionare uno o due fatti recenti o situazioni attuali). La domanda che ci si pone è questa: Cosa dobbiamo fare per poter sopravvivere alla fine di questo sistema di cose?"
- "Perché amiamo Dio e il prossimo. Questo è ciò che tutti dovrebbero fare, non è vero?"
...

"CONOSCO GIÀ LA VOSTRA OPERA"
- "Mi fa molto piacere sentirglielo dire. Ha qualche parente o amico testimone di Geova? ... Se mi permette la domanda, crede a ciò che insegniamo dalla Bibbia, e cioè che viviamo negli "ultimi giorni", che presto Dio distruggerà i malvagi e che questa terra diverrà un paradiso in cui si potrà vivere per sempre in perfetta salute, fra persone che si ameranno davvero le une le altre?"
...

 Non c'è scampo: qualsiasi cosa direte sarà usata contro di voi...

"Noi non parliamo con gli apostati ed i disassociati..."
"Chi di spada ferisce..."

I Testimoni si lamentano spesso che le persone non sono disposte ad ascoltarli e a discutere con loro. Ritengono che questa sia una manifestazione di pregiudizio ed una mancata volontà di "dialogare", un "dialogo" che si rivela però quasi sempre a senso unico. 

Molti non sono a conoscenza del fatto che i testimoni di Geova rifiutano di parlare, di dialogare e di confrontarsi con gli ex membri, disassociati o dissociati. Essi applicano nei confronti di queste persone, definite "apostati", il seguente passo biblico:

2 Giovanni 9-11: Chiunque va avanti e non rimane nell'insegnamento del Cristo non ha Dio. Chi rimane in questo insegnamento è colui che ha il Padre e il Figlio. Se qualcuno viene da voi e non porta questo insegnamento, non ricevetelo in casa e non rivolgetegli un saluto. Poiché chi gli rivolge un saluto partecipa alle sue opere malvage.

Domanda: perché queste parole non si dovrebbero applicare agli stessi Testimoni di Geova?

Provate quindi a rivolgere ai Testimoni che sono alla vostra porta la seguente domanda: "Cosa fareste se degli ex-membri del vostro gruppo religioso venissero a casa vostra per predicare a voi le loro idee?". Se vi rispondono secondo verità - potrebbero, infatti, anche cercare di aggirare la domanda o di rispondere in maniera evasiva e fuorviante - e cioè che rifiuterebbero di parlare con loro e perfino di rivolgere un semplice saluto, potreste dire che avete deciso di comportarvi anche voi nello stesso modo confronti dei TdG: questo, probabilmente, potrebbe porre fine ad ogni "conversazione" indesiderata. 

TdG e "rapporti di servizio"

Molti non sanno che i TdG devono consegnare  un rapporto dettagliato dell'attività di "predicazione" che hanno compiuto durante il mese. Come si vede nell'immagine soprastante, in tale rapporto vengono indicate la quantità di libri, opuscoli e riviste distribuiti, le ore impiegate nell'andare di porta in porta, le visite ulteriori, gli abbonamenti e gli "studi biblici" effettuati. Ogni TdG ha praticamente l'obbligo di consegnare questo rapporto. Se per qualche ragione, infatti, non riuscisse ad effettuare il suo dovere di "proclamatore", e quindi non compilasse il rapporto, verrebbe visitato dagli "anziani" che cercherebbero di capire se le sue motivazioni sono valide.  Un TdG "nominato" - un Testimone con degli incarichi nella congregazione -, perderebbe i suoi "privilegi" (gli incarichi) nel caso non sapesse motivare validamente il mancato "rapporto del servizio di campo". Tutti i TdG che non consegnano ogni mese il rapporto vengono ritenuti "irregolari" e, dopo sei mesi, si comunica dal podio che sono diventati inattivi. Questo comporta un giudizio negativo da parte della comunità, la quale, a meno che non riprendano la regolare attività di porta in porta, considererebbe queste persone "poco spirituali" e, di conseguenza, "cattive compagnie" che è preferibile evitare. 

Esiste anche una media di ore da raggiungere. I "Pionieri Speciali" devono fare almeno 130 ore al mese; i "Pionieri Regolari" ne devono dedicare 70 all'opera; i "Pionieri Ausiliari" 50. 

*** yb00 p.18 Aspetti salienti dell’anno passato ***

A causa delle maggiori difficoltà che le persone incontrano in ogni luogo per provvedere adeguatamente ai propri bisogni materiali, nel gennaio 1999 il Corpo Direttivo ha cambiato la quota delle ore dei pionieri regolari (riducendola da 90 a 70 ore al mese) e dei pionieri ausiliari (da 60 a 50). 

Coloro che non hanno la possibilità di impiegare tutto questo tempo nel "servizio di campo" devono raggiungere almeno la media nazionale, che si aggirava nel 2003 intorno alle 10 ore mensili. Chi non raggiunge tale quota, pur avendone la possibilità, non è ritenuto esemplare. Molti TdG, verso la fine del mese, si affannano quindi nel cercare di "fare almeno qualche ora di servizio", in modo da poter consegnare il loro rapporto alla congregazione. 

La "cartolina di registrazione del servizio di un proclamatore". Si noti la dicitura "IRR" per i mesi di ottobre e novembre, durante i quali questo "poco zelante" Testimone non aveva impiegato nemmeno un'ora nell'opera di proselitismo. Queste cartoline vengono compilate dagli "anziani" in base ai dati riportati nel rapporto consegnato da tutti i TdG. Queste "cartoline di registrazione" vengono poi esaminate dal Sorvegliante di Circoscrizione durante la sua visita periodica alla congregazione. Chi non raggiunge almeno la media nazionale (come nel caso di questo "proclamatore") non è considerato esemplare e non può avere quindi incarichi e responsabilità nella congregazione.

Inutile dire che se non esistesse questo obbligo di rendere conto in forma scritta alla congregazione del proprio impegno nell'andare di porta in porta, il numero dei "proclamatori" subirebbe una paurosa diminuzione.

Commenta questa pagina:



STAMPA QUESTA PAGINA
Stampa questa pagina

Vuoi sostenere questo sito? Clicca qui

***
Traduci la pagina:
Tool per traduzioni di pagine web
By free-website-translation.com

 
Segnala la pagina su OK NOTIZIESEGNALO.COMSegnala su DiggitaSegnala su Del.icio.usSegnala su FacebookAggiungi pagina ai tuoi Segnalibri su GoogleAggiungi pagina ai tuoi Segnalibri su yahoo Di che cosa si tratta?

 

REALIZZAZIONE TECNICA A TITOLO GRATUITO: TAGLAB ST

Privacy Policy | Cookie Policy

Crisi di coscienza

Crisi di coscienza. Fedeltà a Dio o alla propria religione?
Parole franche di un testimone di Geova

Il libro biografia di un ex-membro del corpo direttivo tradotto in tutto il mondo che svela i segreti interni del gruppo. Ordinalo subito!
Sostienici