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Tuesday, 23 May 2017 01:08
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:: ESPERIENZE > CLAUDIO

L'esperienza di Claudio con l’Organizzazione dei TdG

Ho conosciuto i TdG circa 15 anni fa. In quel periodo, pur essendo un agnostico, mi ponevo il problema di Dio e del senso della nostra esistenza. Decisi pertanto di iniziare a studiare la Bibbia (libro per me allora quasi totalmente sconosciuto, come per la maggior parte di quelli nati in un paese cattolico). Essendo un tipo di mente molto aperta (senza presunzione) fui ben felice di ascoltare i TdG, un giorno che bussarono alla mia porta, dato che affermavano di conoscere la Bibbia e di poterne dare una interpretazione chiara, senza misteri e, soprattutto, senza ricorrere a speculazioni umane: ogni dottrina seguita dai TdG era basata esclusivamente sulla Bibbia. Il loro era il vero insegnamento biblico e non quello corrotto delle altre religioni.

Iniziai quindi il cosiddetto "studio biblico" che consisteva nello studiare un libro della Società Torre di Guardia mentre della Bibbia si dovevano leggere solo i versetti citati. A volte facevo delle domande che riguardavano direttamente la Bibbia o alcune sue parti ma mi veniva sempre risposto di avere pazienza, che adesso non avrei potuto capire alcune cose, ma, dopo aver studiato i libri della Società, gradualmente avrei compreso tutto.

Ho iniziato poi a frequentare la Sala del Regno sia perché mi si continuava a ripetere che altrimenti il mio "progresso" si sarebbe arrestato, sia soprattutto perché mi sentivo "in colpa" a non accettare un invito da parte di persone che si erano mostrate così gentili con me utilizzando il loro tempo libero (la domenica) per venirmi a trovare e studiare la Bibbia. Nella Sala ho trovato molta gentilezza e premura nei miei riguardi (persino "eccessiva", soprattutto all’inizio), ed ho conosciuto diverse brave e sincere persone, e questo lo sottolineo sempre ai "veri oppositori" dei TdG.

Perché allora non sono diventato TdG?

All’inizio la promessa dei TdG di poter "illuminare" la Bibbia e rivelare il "piano di Dio" sembrava reale e convincente. Ero quasi convinto che fosse la verità. In genere, al livello di conoscenza in cui ero arrivato (anzi molto prima in quanto era già qualche anno che studiavo), la maggior parte rompe ogni indugio e accetta che quella sia la Verità battezzandosi. Da quel momento in poi ogni dottrina che viene dal Corpo Direttivo non viene più messa in discussione in quanto il CD ha dimostrato ampiamente di essere lo "schiavo fedele e discreto", nominato da Dio, le cui dottrine sono saldamente fondate sulla Bibbia.

Ma io volevo seguire fino in fondo, visto che era in gioco la mia vita e la mia felicità, la raccomandazione della Bibbia di "ACCERTARSI di OGNI COSA". E più continuavo ad approfondire lo studio della Bibbia (senza utilizzare sempre come chiave di lettura le pubblicazioni della Società WT), più vedevo che tante dottrine insegnate come "Verità" non avevano un chiaro riscontro nella stessa. Di fronte a queste mie osservazioni gli anziani mi rispondevano sostanzialmente che dovevo accettare le "interpretazioni" dello "Schiavo fedele" (Corpo Direttivo) anche se non chiaramente espresse nella Bibbia, perché solo il Corpo Direttivo può avere il giusto "intendimento" in quanto è il "canale" scelto da Dio per comunicare con noi. Questo però era in totale contrasto con quanto mi avevano assicurato all’inizio dello studio, ovvero che tutte le dottrine dei Testimoni di Geova erano basate sulla Bibbia e, a differenza ad esempio dei cattolici, essi non seguivano capi umani. Cominciai allora a pensare che il Corpo Direttivo avesse fatto e facesse degli errori, ma non dubitavo ancora della sua sincerità. Tuttavia più studiavo la Bibbia più mi convincevo che la somiglianza tra i TdG e i primi cristiani era più formale che sostanziale e che gli insegnamenti principali di Gesù erano in realtà messi in secondo piano, mentre si dava molta enfasi ai "calcoli" per la fine: ma Gesù non aveva detto che nessuno può stabilire il giorno e l’ora? Feci quindi ricerche sulle "vecchie" pubblicazioni della Società disponibili: perché il Corpo Direttivo nella sua breve storia ha proposto una data dopo l’altra dichiarando ogni volta che il calcolo era basato sulla "solida evidenza delle scritture"? E perché il CD "giustificava" ogni volta il fallimento non ammettendo il proprio errore, come sarebbe stato onesto fare, ma dava la colpa ai TdG che si sarebbero creati "false aspettative"? Scoprii poi altre dottrine, dapprima ritenute "verità" ma in seguito rinnegate, che sono costate anche la vita a qualche TdG (ad esempio i trapianti nel 1963 erano permessi, poi sono stati proibiti nel 1968 ed infine nuovamente ammessi nel 1980). Era Dio, mi domandavo, che commetteva questi gravi errori? C'erano sempre più cose che non mi convincevano più. Io ero un "proclamatore" non battezzato anche se sono andato pochissimo "in servizio" proprio perché alcune dottrine fondamentali come quella della "generazione del 1914", ora in corso di cambiamento, non mi convincevano, e quindi mi sarei sentito ipocrita nell'insegnare alla gente come "verità" dottrine di cui già io non ero personalmente convinto. 

Nel frattempo altri dubbi si facevano sempre più pesanti: era giusto che io vietassi a mia figlia di 5 anni di vestirsi da "principessa" a carnevale? o di partecipare con le altre bambine a feste come i compleanni? dov'era scritto? la "goccia" finale che ha fatto traboccare il vaso è successa circa un anno fa quando, avendo mia figlia iniziato la scuola, ed essendomi io offerto di fare il "rappresentante" di classe, gli anziani mi dissero che non potevo farlo in quanto "assomigliava" ad una attività politica. Precisai che il compito del rappresentante di classe era esclusivamente legato ad attività scolastiche, e trattandosi dei nostri figli, è molto importante interessarsi dei loro problemi e dei loro progressi scolastici, e collaborare con gli insegnanti perché possano dare il meglio per loro. Forse che ai genitori Testimoni di Geova non interessa l’attività scolastica dei loro figli? Gli anziani mi risposero che anche se nell’attività del rappresentante di classe non era implicata la politica tuttavia il rappresentante veniva eletto, e questo "assomigliava" ad una competizione politica. Spiegai allora che in questo caso non vi era alcuna competizione, in quanto essendo stato io l’unico genitore che si era offerto, tutti gli altri all’unanimità avevano accettato la mia candidatura, per cui il voto era solo un atto formale richiesto dalla normativa scolastica. Mi accorsi che alcuni anziani non erano più tanto sicuri del fatto che l’incarico di rappresentante di classe fosse incompatibile con l’essere un proclamatore TdG. Si presero così alcuni giorni per darmi una risposta, ed alla fine il responso fu che anche se non vi era competizione, l’atto formale in se del voto non si addiceva ad un cristiano, e che quindi se volevo continuare ad essere un "proclamatore" dovevo rinunciare all’incarico altrimenti avrebbero dovuto annunciare alla congregazione che non ero più un proclamatore (il che ha un significato moralmente negativo per i TdG)! Pensai dentro di me che questo modo di ragionare era molto simile a quello dei farisei che badavano più alla forma che alla sostanza delle leggi e che a motivo delle loro "interpretazioni" avevano svuotato la Parola di Dio del suo significato profondo. Inoltre mi sembrava ipocrita il fatto che il genitore Testimone di Geova sentisse il diritto di avvalersi della figura del rappresentante di classe ma non il dovere di partecipare alla sua scelta! [Nella classe di mia figlia vi sono 2 bambine figlie di TdG che si sono trovate più volte in situazioni imbarazzanti ed assurde per un bambino come il non potere accettare nemmeno una caramella da un compagno se offerta in occasione di feste tipo carnevale o Natale. In certi casi si toccherebbe pure il ridicolo se la vittima non fosse purtroppo un bambino innocente: quando le maestre spiegarono per la prima volta alla classe le addizioni, ci volle tutta la loro pazienza per convincere queste povere bambine ad usare il segno + in quanto troppo simile ad una croce!] Risposi quindi che non potevo rinunciare al mio incarico a meno che mi dimostrassero che le loro conclusioni erano saldamente basate sulla Bibbia. Mi dissero che tali conclusioni si basavano sulle pubblicazioni della Società. [N.B.: recentemente anche questo divieto è caduto insieme a quello sul servizio civile che aveva costretto migliaia di giovani TdG a finire inutilmente in galera. Il fine giustifica i mezzi. In questo caso il fine sono i miliardi dell’otto per mille dello Stato]. Questo per me non era più sufficiente e quindi venne dato l’annuncio alla congregazione che non ero più un proclamatore (ovviamente senza spiegare il perché alimentando così ogni sospetto di "apostasia" o di "immoralità" come avviene sempre in questi casi). A questo punto smisi completamente di associarmi e cominciai a fare una ricerca scritta sistematica sulle dottrine dei TdG confrontate con il reale insegnamento cristiano riportato nella Bibbia, ed a fare uno studio del testo della traduzione del NM confrontata con il testo greco originale fornito sempre dalla Società WT (ho fatto il liceo classico). Scoprii quindi anche il "trucco" della doppia traduzione: quella "parola per parola" corretta, e quella sulla colonna destra "ufficiale" adattata alle dottrine del corpo direttivo. Per mia moglie, che invece era diventata una TdG, e che già aveva qualche dubbio, fu una rivelazione, e decise di non frequentare più la Sala. Inizialmente non voleva dissociarsi perché sapeva che ciò avrebbe impedito ai "fratelli ed alle sorelle TdG" che per lei e per me rimangono sempre tali, di poter parlare con noi, ma soprattutto per evitare ulteriori problemi nei rapporti familiari essendo anche i miei genitori TdG. Ma ciò fu inutile in quanto "fratelli" e "sorelle" prima molto gentili nei nostri confronti (anche perché avevano ricevuto diversi favori da noi), ora ci evitavano. A miei genitori fu vivamente sconsigliato di parlare di argomenti religiosi con noi, il che per un TdG significa evitare la maggior parte degli argomenti di discussione! Gli anziani cercarono in tutti i modi di convincere mia moglie a dissociarsi, avendo il timore che lei potesse "parlare" con i TdG. Non potendo infatti chiudere la bocca a noi, cercavano almeno il sistema di tappare le orecchie ai TdG mediante la dissociazione che impedisce di rivolgere la parola agli ex! Alla fine, per coerenza morale, mia moglie decise di inviare una lettera di dissociazione alla Congregazione. Questo però non c’impedisce comunque di cercare di aiutare chi è ancora prigioniero di questa Organizzazione degna di un romanzo di Orwell ed invitiamo tutti a fare altrettanto. Non serbiamo alcun rancore infatti verso gli "amici" TdG che non ci rivolgono più la parola, anzi proviamo compassione per loro, sapendo che sono "vittime di vittime" come vengono definiti da Franz, (ex membro del Corpo Direttivo).

Claudio Forte

 

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