Materiale stampato dal sito INFOTDGEOVA.IT a cura di Achille Lorenzi

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Friday, 24 February 2017 02:41
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:: LIBRO CONSIGLIATO

libro: Crisi di Coscienza

Crisi di coscienza.
Fedeltà a Dio o alla propria religione?
Parole franche di un testimone di Geova

Quasi nulla si sa dei "vertici" che guidano i Testimoni di Geova, di cosa accade durante le loro sedute deliberative, dei criteri che guidano le loro decisioni, spesso di enorme impatto nella vita dei fedeli: neppure gli aderenti ne sono al corrente. Terribilmente penetrante è il controllo esercitato sui "fratelli". Il libro testimonia il meccanismo che ha condotto uno di questi uomini, membro del Corpo direttivo, a entrare in una crisi di coscienza tale da fargli abbandonare il gruppo, e in esso una posizione di grande prestigio sociale, dopo 58 anni di appartenenza. (continua)

Spigolature
Non tutti sanno che...
Anche se la cosa può stupire, per quasi ottant'anni la Watch Tower Society ha insegnato che Dio aveva il suo "luogo di dimora" nelle costellazione delle Pleiadi, distante circa 450 anni luce dalla Terra. A Pag. 327 del terzo volume dei suoi Studi delle Scritture, C.T. Russell, fondatore della WTS, scrisse: "Alcione, il centro delle famose stelle delle Pleiadi, è il 'trono di mezzanotte', il punto centrale dell'intero sistema gravitazionale, dal quale l'Onnipotente governa il suo universo". Solo verso gli anni 50 si incominciò ad avere qualche dubbio su questo insegnamento: "A proposito, le Pleiadi non si possono più considerare come il centro dell'universo e sarebbe stolto cercar di determinare il trono di Dio in un particolare punto dell'universo" ("La Torre di Guardia" del 1/9/1954, p. 542).

:: ESPERIENZE > "INGANNATO"

"Trent'anni da TdG: quante ne ho viste..."
Testimonianza inviata nel forum (link)

Come dire: volete che in quasi 30 anni di adesione nelle fila dei TdG non ne abbia viste e sentite di tutti i colori? Non racconterò in ordine cronologico la mia esperienza di vita all'interno dei TdG ma narrerò vari episodi che mi sono passati davanti in questo trentennio di adesione - non tutti ovviamente -, episodi che a volte mi hanno toccato personalmente, mentre altre volte si sono verificati nelle spalle degli altri.

So già che non dirò nulla di nuovo, ma penso che non sia mai abbastanza ribadire quali siano le caratteristiche di vita vissuta di un TdG, con tutte le sue strutturazioni fatte di paure, fobie, calcoli minuziosi su come comportarsi nelle più piccole cose nella vita per non fare inciampare altri, per essere esemplari, per essere accetti a Dio, ecc. Vivendo tra l'altro in una famiglia che, sia da parte mia che da parte di mia moglie, sono quasi tutti TdG, vi assicuro che anche per questo ne ho viste di "cotte e di crude".

Comincerei con il ricordarmi di quei due coniugi pionieri che avendo tre figli ancora piccoli, ma non volendo rinunciare al servizio di pioniere, si permettevano di lasciare i figli - il più grande aveva 6-7 anni - da soli, con i rischi che questi potevano correre durante l'assenza dei genitori. Alle perplessità dei fratelli che uscivano in servizio con loro, questi genitori "moderni" spiegavano che non vi erano problemi nel fare una cosa del genere perché tanto Geova avrebbe vegliato su di loro. giusto, secondo loro quindi, per il fatto che stavano facendo la volontà di Dio, Dio stesso sarebbe stato anche nella posizione "eletta" di baby-sitter!!! Da gelarsi il sangue...

Ultimamente poi, va di moda - visto come va l'economia - fare debiti per comprare le cose, tanto più se bisogna comprare casa ci sono alcuni costretti a fare mutui trentennali. Così tanti TdG si indebitano tranquillamente fino al collo per periodi più lunghi possibile - in maniera così da avere una rata più bassa possibile - perché "tanto verrà prima Harmaghedon, non servirà quindi estinguere il debito", dicono. Altra gelata di sangue.

Altro bell'episodio si è verificato quando io avevo circa 12 anni, suona il campanello di casa mia e alla porta c'è una sorella disperata con figlio di 11 anni al seguito, anche lui disperato perché erano due ore che a casa litigavano, sapete per cosa? C'erano quel pomeriggio i giochi della gioventù e il figlio aveva una voglia matta di parteciparvi, ma siccome era consigliato per un TdG non parteciparvi per le ragioni che tutti conosciamo, la mamma non voleva in nessuna maniera che vi partecipasse, per non rischiare di essere in qualche maniera ripresa o dare a pensare male agli altri. Mia mamma, che a differenza della sorella aveva una certa esperienza al riguardo perché da molti più anni nella "verità", gli consigliò di fare partecipare il figlio, dato che questo aveva dato di nascosto dai genitori la sua adesione ai giochi e ritirandosi all'ultimo momento avrebbe anche creato un po' di scompiglio nella squadra della sua classe. Immagino con che spirito quel ragazzo abbia partecipato ai giochi quel giorno, con la pelle del viso che gli tirava ancora per la quantità industriale di lacrime versate che oramai si erano seccate sulla pelle.

Ma nemmeno io sono stato risparmiato molto di più da questo tipo di trattamento, visto che alle attività sportive in pieno orario scolastico vi ho sempre partecipato, mentre per quelle al di fuori di tale orario non vi è stato verso di convincere i miei genitori, se non una sola volta quando un sabato si è presentata l'intera squadra di calcio appartenente alla mia scuola, con relativo allenatore, quel giorno pregarono tutti in ginocchio i miei di lasciarmi almeno una volta andare a disputare una partita contro la squadra di un'altra scuola vicina. Quella volta i miei non hanno potuto fare a meno di lasciarmi andare, solo che ovviamente per poterlo fare dovevo promettere che sarebbe stata la prima e ultima volta, tanto più che non penso che la squadra sarebbe sempre stata disposta a venire ogni settimana a pregare i miei... Eppure vi garantisco che allora avrei fatto carte false per giocare in squadra, quanto ho invidiato i miei compagni, il solo fatto di vedere i loro pantaloncini e maglie della squadra di appartenenza mi faceva sognare, il fatto che facendo parte di una squadra che avrebbe partecipato a un vero campionato mi avrebbe permesso di giocare in campi da calcio veri e propri - quindi con erba al posto di sabbia o terra come sono normalmente i campi comunali - tutto questo assieme all'emozione di giocare davanti a un pubblico, il poter misurarsi con se stessi e con l'avversario, mi emozionava solo al pensiero.

Ma il fatto di essere TdG mi ha sempre escluso da tutto questo, una mia grande passione, passione che ho coltivato privatamente alla follia quasi, non giocavo che a calcio appena possibile, sullo scivolo di casa, in un campo qualsiasi comunale, per strada, ovunque insomma.
Non ne faccio una colpa ai miei. Mio padre, se da una parte mi proibiva di far parte di una squadra, dall'altra ha sempre dedicato tantissimo tempo al giocare a calcio con me, passavamo interi pomeriggi del sabato, o la domenica prima dell'adunanza a far tiri in porta, io e lui solo. E quanto me la sono goduta, quanto mi mancano quei momenti e quanto mi è mancato - soprattutto in passato - il non giocare in un campo vero con dell'erba e le linee bianche di delimitazione. Ma come ho detto non ce l'ho assolutamente con mio padre, si è dimostrato un ottimo padre sotto tutti gli aspetti e ora mi sono reso conto che lui stesso è stato vittima di un controllo mentale che sopprimeva la sua capacità di pensare autonomamente e a dire il vero se ne è reso conto pure lui, ormai sono anni che non frequenta più, è un "raffreddato per eccellenza", apostata senza parlarne con nessuno, se non con me, perché, parole testuali sue, "nessuna organizzazione può permettersi di frapporsi tra me e i miei affetti", quindi lui le sue conclusioni logiche e ben ponderate le ha già prese, ha capito benissimo come stanno le cose, solo che alle visite degli anziani non ne fa cenno, li lascia a bocca asciutta, con sorpresa loro, ma soddisfazione di mio padre che sa benissimo che loro sanno ma fino a che lui non cade nel loro tranello non possono certo disassociarlo.

Ecco un'altra cosa che si ripete da sempre all'interno dei TdG, persone che si "raffreddano" nei confronti della "verità", ma i motivi che vengono presi come responsabili di tale raffreddamento sono i più disparati: troppo lavoro, materialismo, mancanza di apprezzamento per le cose spirituali, ecc., ecc. Ma mai nessuno che si chiede quali siano i motivi per cui una persona seria, riflessiva e intelligente, come ad esempio mio padre, ad un certo punto si distacca in maniera così netta da ciò che una volta dimostrava di difendere con tanti sacrifici. La cosa incredibile è che gli unici a informarsi del perché il suo stato spirituale è tale sono gli anziani che periodicamente lo visitano, ma è chiaro che lo fanno solo perché vogliono investigare su quali siano le sue opinioni e capire quindi se può comportare un pericolo per i vari fratelli o familiari che sono ancora attivi all'interno dei TdG. I suoi amici invece, oltre che fratelli lui aveva molti amici veri e propri all'interno della congregazione, con i quali si andava a passare le giornate in montagna, questi, dicevo, non osano chiedere nulla a mio padre, come per paura, al massimo gli dicono che sperano prima o poi di rivederlo in sala un bel giorno, che sarebbero felici di questo, ma non chiedono minimamente o non provano a scavare su quali siano le ragioni che abbiano portato a tali suoi atteggiamenti; ripeto, sembra abbiano come paura di affrontare certi discorsi.

Cambiando argomento, per fare altri esempi di fatti interessanti successi negli anni all'interno dei TdG non posso fare a meno di non citare la performance di un mio zio - fratello di mia mamma - dal podio, a una assemblea di circoscrizione, circa 20 anni fa. Lui in quella occasione narrò un'esperienza personale, raccontando all'uditorio di che sacrifici stava facendo per Geova in quel periodo, arrivando al punto di trasferirsi con tutta la famiglia per andare a servire dove vi era più bisogno, lasciando di punto in bianco l'attività in proprio e adattandosi a fare il dipendente, facendo quindi intendere che stava rinunciando a qualcosa di grande. 

È vero, lui in quell'occasione non ha raccontato vere e proprie balle, ha solo omesso dei "piccoli particolari" che però avrebbero cambiato un po' lo spessore spirituale della sua storia, noi della famiglia infatti eravamo piegati in due dalle risate sapendo bene come stavano le cose in verità, ovvero lui sì, era andato a fare il dipendente, ma per forza di cose: era fallito, in più ha pensato bene di andarsene lontano a servire lasciando un sacco di debiti, debiti che il padre, non TdG, ha pagato per lui!!! Detta così mi sembra un po' differente l'esperienza, passa da essere degna di essere raccontata da un podio ad essere invece necessario, per non fare brutta figura, tenerla nascosta il più possibile...

E quante volte è successo di esperienze raccontate dal podio di assemblee, o in sala, che fossero "colorite" da mancanza di alcuni particolari, o con l'aggiunta di altri, che solo chi conosceva bene da vicino il fratello o la sorella in questione sapeva come stavano effettivamente le cose. Preciso che non tutte sono false, sia chiaro, ma anche quelle vere a volte trovano il tempo che trovano perché spesso la stessa persona che racconta chissà quale prodezza propria spirituale magari poco tempo dopo se ne esce dall'organizzazione e buona notte a tutti. 

Già, le esperienze, che bel ricatto mentale su chi le ascolta. come dire: lui fratello povero e messo male con tutte le sfortune del mondo che solo per andare all'adunanza fa centinaia di km in sedia a rotelle e mangia pane e cipolla per poter fare le contribuzioni. tu, che sei benestante e senza impedimenti fisici, fai sì e no 10 ore di servizio e manchi alle adunanze, minimo dovresti fare il pioniere o andare a servire dove serve maggiormente.

Cosa dire poi delle regole e regolette sull'aspetto personale: basette, meglio di no; barba, meglio di no; capelli, corti per gli uomini; gonne, disquisizioni infinite se sopra, appena sotto, appena sopra il ginocchio, deciso questo partono infinite discussioni da dove parta in effetti un ginocchio nella gamba di una persona... magliette per le donne, scollate manco per niente, strette meno possibile, senza manica in sala - anche se torrida - sconsigliato; trucco, deve essere sempre moderato, non acceso, che non dia nell'occhio ecc., ecc., ecc., ecc...

Tornando a raccontare aneddoti sui TdG che ricordo, rammento quando un po' di anni fa mio cognato, commentando il fatto che un vicino di casa era morto prematuramente per un tumore ha affermato: "Vedi che fine ha fatto tizio? Ha tanto faticato per fare una casa al figlio che sul più bello è morto senza nemmeno vederlo sposato". Ecco cosa ha detto mio cognato, che neanche a dirlo fa parte di quella classe di persone che piuttosto di sacrificare per farsi una casa va in affitto e ogni anno si mette in lista in comune per le case popolari. Infatti avendo un reddito basso, lavorando lui solo - la moglie deve andare in servizio o al massimo fa qualche lavoretto in nero ogni tanto - e un affitto da pagare ci spera ogni anno, della serie: "Voi che avete voglia di spaccarvi la schiena lavorate e sacrificate, alla fine pagatevi anche l'ICI delle vostre belle case, io personalmente vado al ristorante quanto mi pare e mi godo la vita". Peccato che periodicamente scagli quasi malefici sui "fortunelli" che hanno casa propria, che lui e la sua famiglia sono sfortunati a non averla e che tutti gli altri che ce l'hanno sembra che gli sia capitata giù dal cielo. Alla base quindi c'è una grande invidia ma anche poca voglia di sacrificare per un domani, tanto si sa, Harmaghedon è qui..

Triste consolazione di chi - anche per tornaconto e pigrizia- non ha mai fatto dei piani per il futuro, intanto la fine era qui dietro l'angolo, quindi l'unica cosa che gli resta da fare è parlare male di chi ha cose materiali... Quasi mi verrebbe da dire comunque che per certe persone la speranza che Dio risolva loro tutti i problemi - anche quello della casa - è un facile appoggio mentale di cui facilmente usufruiscono come scusa per non darsi da fare - non tutti è ovvio -.

Altro ricordo che mi balena in mente è dell'uso improprio che fanno i TdG del nome di Dio. Avete presente la scrittura "non nominare il nome di Dio invano"? Beh, loro continuano con frasi tipo: "Grazie a Geova mi sono fatto la casa", "grazie a Geova non mi sono fatto male", o per argomenti anche molto più futili, "grazie a Geova quest'anno riesco ad andare in ferie", "grazie a Geova ho superato l'esame" ecc., ecc., ecc... insomma tanti TdG hanno Geova sempre in bocca, come se lui fosse sempre lì a pianificare nella maniera migliore la loro vita.

Poi è ormai proverbiale la capacità inconscia dei TdG di attribuire ogni avvenimento a una precisa e diretta influenza da parte da Satana o di Geova, a seconda se le cose vanno bene o male. Mi spiego meglio: quando vengono costruite nel tempo varie nuove sale per le adunanze viene ringraziato Geova, perché sta dirigendo l'opera sapientemente; se però in qualche zona non si riesce ad avere la sala di proprietà - perché i fratelli non contribuiscono molto, o perché le concessioni edilizie tardano all'infinito - è perché Satana sta facendo opera di sabotaggio, o a volte ho sentito addirittura che ciò viene ipoteticamente additato anche all'influenza malevola dello spirito di qualche fratello all'interno della congregazione che non è spirituale come gli altri, quindi questo suo spirito, secondo alcuni, andrebbe a influire nella collettività. Sembra come che Geova e Satana si stiano spartendo i risultati, a volte vince uno a volte vince l'altro...

Da questo comunque e da tanti altri aspetti traspare una caratteristica dei TdG non proprio bella da dire: la presunzione. Spesso io personalmente mi sono interrogato su come fosse possibile che io, sì proprio io, fossi stato così intelligente o fortunato tra i sei miliardi di persone al mondo ad avere praticamente capito tutto, la soluzione ad ogni problema, i problemi attuali non mi sembrava vero che fossero solo passeggeri e che io sarei stato fra quelli eletti ad essere salvati nel giorno del giudizio. E chi ci pensava a tutti gli altri ignari che sarebbero stati distrutti, quelli io personalmente li ho sempre visti come delle semplici comparse che al massimo, come utilità, avevano quella di permettere a me e agli altri TdG di dimostrare quanto bravi eravamo. Altro che amore cristiano, credetemi e non è colpa del TdG singolo, alla fine egli diventa un freddo esecutore automatizzato che non si rende nemmeno conto della portata delle cose in cui crede, non si pone il problema di tutte le persone che verranno sterminate da qui a poco, lui non vede solo l'ora che accada ciò, questo perché semplicemente la sua mente accetta di buon grado di essere un eletto.

Una delle più belle comunque l'ho sentita recentemente in un discorso pubblico. Attualmente mi diverte andare in sala, perché se si va con la condizione mentale mia attuale - non quella che pensa di avere capito tutto nella vita ma le lacune della WTS [Watch Tower Society, ndr] sì.- alle adunanze non ci si annoia quasi, questo perché se ne sentono di tutti i colori, man mano va a completarsi un puzzle che non lascia via di scampo alla WTS.

L'oratore in questione stava disquisendo su quello che è accaduto all'interno dei TdG prima del 1975, narrando che alcuni avevano fatto scorte di cibo per quando sarebbe arrivata la fine, con la motivazione che tutto quell'accumulo di alimentari era per dividerlo con i propri conservi nel momento del bisogno. L'oratore sì è spinto oltre additando che quella era solo una scusa, che quel cibo lo mettevano in disparte solo per se stessi e secondo lui in più facevano ciò per mancanza di fede in Geova.

Mi chiedo in cosa consistesse la mancanza di fede di quei fratelli, semplicemente seguivano le chiare indicazioni dello CD che additava chiaramente il 1975 come anno della fine, e siccome il CD esprime le volontà e i propositi precisi di Dio loro riponendo fede in quella data gentilmente additata dallo schiavo, non hanno fatto altro che seguire la via di Geova, niente più. Quindi in sostanza se quegli stessi fratelli in quegli anni avessero comprato casa sarebbero stati criticati, avendo invece messo da parte dei viveri - credendo quindi fermamente a quello che indicava precisamente il CD - col senno del poi sono stati criticati lo stesso, spostando più l'attenzione su tali aspetti piuttosto che concentrarsi sul fatto che per l'ennesima volta la WTS aveva toppato e indotto i poveri e ignari fratelli a comportarsi come delle marionette.

La WTS, in più, si è sempre permessa di mettersi totalmente sopra le parti, senza quindi sentirsi in dovere di chiedere scusa ammettendo la propria presunzione, perché in tutti questi anni il rapporto tra fuoriusciti e restanti all'interno d'essa è sempre stato nettamente a favore di questi ultimi, mentre i fuoriusciti sono solo considerati come una perdita "fisiologica" dovuta all'opera di Satana.
Aggiungo anche che l'oratore sopraccitato in una delle sue affermazioni ha "candidamente" detto le testuali parole: "Se Armaghedon dovesse arrivare anche fra 20 o 30 anni noi sicuramente ci faremo trovare pronti.". Capito signori? Già si sono messe le mani avanti, la WTS si è presa altri 20-30 anni di tempo che poi sicuramente anche fra 10 anni quei 20-30 anni saranno sempre quelli.. 

Cambiando ancora tema - scusate se passo da un discorso all'altro - non posso non rammentare anche la quantità di divieti che esistono in una vita da TdG, divieti che ufficialmente servono a mantenersi puri agli occhi di Dio, ma in sostanza è molto più subdolo il tentativo da parte della WTS, ovvero è umanamente comprensibile che un fratello trovandosi in compagnia delle cosiddette "persone del mondo" e non potendo brindare, fare degli auguri di buon compleanno ecc, egli si senta bene o male un pesce fuor d'acqua, quindi non servirà nemmeno poi così tanto che la WTS ribadisca di non unirsi con tali compagnie per il semplice motivo che sarà il fratello stesso a non ricercarle perché automaticamente vuole evitare eventuali situazioni di imbarazzo. Sopraffino vero come metodo di isolamento non credete? Ma l'abbiamo capito tutti che questo isolamento dal mondo beneficia di più la WTS che i TdG singoli.

Che dire delle parti che vengono svolte settimanalmente nelle sale? E' chiaro che non sono tutte da buttare via, quando si parla di aiutare e amare il prossimo non si può certo condannare tale cosa - anche se i TdG hanno una visione particolare di come aiutare -, anche certi discorsi pubblici, basati sull'importanza della famiglia e di come gestirla nella maniera migliore, come addestrare i figli ad essere onesti nella vita ecc, sono tutte cose apprezzabili. Ma quante altre parti invece sono prettamente propagandiste, proselitistiche, o addirittura denigratorie le altre religioni, quindi parti che non sono edificanti e amorevoli. E quanto tempo si passa in sala a sorbirsi tali parti? E per prepararsi a queste adunanze? 

Poi che dire di certi sorveglianti viaggianti? Qui ci sarebbe da scrivere un libro, questi bene o male lasciano sempre il segno in congregazione, positivo o negativo che sia. Le settimane in cui vi è la visita del sorvegliante è bellissimo vedere la "corsa" a mettersi in mostra di alcune famiglie, o anche singoli nei confronti di questo "ispettore", farsi vedere bravi, santi, meritevoli, fare il possibile per averlo a cena o a pranzo, regali e regaloni che vengono dispensati per ottenere chissà quale favore o nomina, vi garantisco che al riguardo alcuni signori sorveglianti viaggianti - che vengono dipinti come martiri della verità - facendo leva sulla loro posizione ottengono molto di più di quello che ha in busta paga un normalissimo operaio che si spacca la schiena in fabbrica. Peccato che poi si dimenticano di quanto a loro stessi piacciono le comodità e soprattutto i soldi, dal podio così, via a menare "ceffoni" ai materialisti che magari per sbarcare meglio il lunario fanno straordinari o fanno lavorare la moglie. Questi signori si fanno scorazzare di qua e di la, sistemare gratuitamente l'auto dal meccanico di turno nella congregazione visitata al momento, prestare auto costose o camper da fratelli abbienti per andare in località turistiche - rigorosamente in albergo se non ci vanno in camper, sono allergici ad altre sistemazioni più umili - ecc., ecc.

Cosa dire poi di quelli che sono dei bravi oratori, così bravi che si divertono a divertire il proprio uditorio, raccontando aneddoti di qualche fratello sparso nel mondo chissà dove, o prendendo letteralmente in giro altre religioni facendo battute di dubbio gusto, e lì tutti a ridere perché a dire quelle cose è il sorvegliante. Ho avuto qualche anno fa la visita di un sorvegliante nella settimana della commemorazione e non vi dico come ha trasformato quell'occasione seria in un teatrino con tanto di battutine in romanesco, ma anche quella volta tutti a ridere, non sembra nemmeno vero a qualche "papavero" avere qualcuno dal podio che faccia ridere e non piangere. Poi ne ho visti di bravi sorveglianti, seri, composti, non arrivisti o autoritari, non schernitori, ma pochi, veramente pochi, a conferma del fatto che religione di un tipo, o di un'altra, a fare la qualità di una persona sia il carattere, la coltura, l'educazione, ecc.

Già, alla fine anche i sorveglianti sono uomini comuni e mortali, a quanto pare sembrerebbe lo siano anche quelli del CD, solo che a tutti questi bisogna portare un rispetto reverenziale, sottostare anche a malavoglia e anche a costo della vita propria e dei propri cari. 

Piano piano io personalmente me ne sto tirando fuori, quasi senza che nessuno se ne accorga - per quanto possibile - e mi trovo nella stessa identica situazione che caratterizza tanti frequentatori di questo forum, ovvero sento un senso di liberazione man mano che mi allontano dai TdG - come organizzazione ovviamente - solo che a differenza di altri attualmente non sento il bisogno di trovare altre strade alternative, ne ho già fino in cima ai capelli a smaltire un trentennio nelle fila dei TdG.

Infatti se avete notato non ho nemmeno accennato a discorsi prettamente dottrinali, non mi serve, già quello che ho da raccontare della vita di tutti i giorni di un TdG e di quello che ho visto in tutti questi anni è bastato ad averne abbastanza per non volerne nemmeno più sentire parlare una volta uscitone del tutto.

E un'altra cosa dico: ai TdG convinti, quelli con i quali ho avuto maniera di scontrarmi più di una volta, vorrei dire di stare pure tranquilli nel loro dolce dondolarsi offerto dalla WTS, perché si lamentano tanto della ristrettezza mentale degli altri ma non immaginano nemmeno quale sia la loro reale condizione mentale, ma se proprio vogliono trovarsi bene al suo interno, che lo facciano pure, ma non mi vengano a dire che la WTS a prescindere dai suoi errori e contraddizioni è l'organizzazione di Dio sulla terra, non mi vengano a dire che quando si parla di WTS è tutto condonabile o minimizzabile, fanno più bella figura a venirmi a dire che a loro, comunque stiano le cose, va bene la WTS e basta.

Ed è inutile che pretendano che anche per me debba essere la stessa cosa, che se sono così è perché non studio abbastanza o perché non esco abbastanza in servizio: non ho più 16 anni, non è più possibile venirmi a fare credere cose che per riuscire a crederci devo annullare la mia personalità e soprattutto la mia capacità di pensare. Essere TdG vuole dire acconsentire a diventare degli automi spirituali, che magari non avranno la pericolosità di alcuni estremisti che vi sono al mondo, ma non sempre è vero anche questo, a volte è stato dimostrato che sono pericolosi anche per se stessi e i propri cari.

Forse questo forum è utile quasi esclusivamente a noi cosiddetti dissidenti, o a chi deve ancora entrare nelle fila dei TdG, ma ai TdG convinti nemmeno l'evidenza basta, sono in grado di negare anche quella. Ma se a loro va bene così ad un certo punto lasciamoli pure lì, "lecchiamoci" le ferite fra noi poveri stupidi e ignoranti dissidenti - non è vittimismo questo -, ferite ne abbiamo di tutti i tipi, più o meno profonde, io personalmente, malgrado sono sempre riuscito a non farmi troppo coinvolgere dagli insegnamenti della WTS, ho un malloppo di insicurezze interiori che senza l'influenza dei TdG non avrei minimamente, le tare mentali che ancora ho e chissà per quanto tempo ancora mi tirerò dietro, quando sono in mezzo alle persone "del mondo", non le avrei se non fossi stato TdG per tutto questo tempo.

Ecco qual è la verità, che io all'interno dei TdG non ci sono stato bene, ho sempre vissuto una forma di conflittualità interna enorme, che si è protratta così a lungo perché per tanto tempo avevo la convinzione, o illusione, che il gioco valeva la candela, o che ero io che non andavo, ho continuato a mettere in disparte un mio malessere interiore che però ad un certo punto ha sovrastato ogni mio tentativo di soffocarlo, ora mi sento di dire tutto quello che ho scritto in questo messaggio e in altri che sono contenuti in questo forum senza più fare finta che tutto vada bene, se non con la congregazione alla quale ancora mi associo - e per favore non criticatemi per questo -.

La storia è sempre la stessa nelle varie congregazioni, un saliscendi di persone ai vertici, nuovi battezzati e nuovo disassociati o dissociati, persone che oggi sono all'apice della spiritualità e fanno a te le pare più pazzesche per cavolate, mentre il giorno dopo spariscono nel nulla come la nebbia - peccato non scompaiano anche i vari danni che questi hanno fatto ad altre persone - e a restare invece sempre in piedi e sempre più rigogliosa è la WTS, inattaccabile sempre più - o quasi - perché attorno ad essa ha creato uno scudo che pochi riescono a trapassare, si tutela come non mai, ferma ogni possibile minaccia già alla radice.

Qualcuno si chiede come mai le persone come me continuano a dare motivazione del perché vogliano uscire da tale organizzazione, che se avessimo gli attributi al posto giusto ce ne andremo e basta, ma bisogna provarle certe cose, non è fare del vittimismo, bisogna rendersi conto che non è come mandare giù un sorso d'acqua l'abituare una mente, che da decine di anni pensa in una sola direzione, una mente che prendeva per scontate delle cose che attualmente non lo sono più così in maniera lampante, abituarla appunto al fatto che le cose non sono come ha sempre pensato siano.

Bisogna resettare tutto, ma che fatica sto facendo, sto sì cercando di ribellarmi a questa cosa che mi fa e mi ha fatto stare male, ma senza rendermene conto per alcune cose ci sono dentro fino al collo. Per esempio il documento sul sangue ce l'ho ancora nel portafoglio, malgrado io sia cosciente che allo stato attuale una trasfusione, pur di salvarmi la vita, l'accetterei, senza pensare che farei un dispiacere a Dio, come la farei fare ad altri miei cari, eppure ancora non sono riuscito a gettarlo via, ho ancora quel documento nel portafogli.

E ancora, a volte, per quanto all'interno dei TdG io continui a non sentirmi bene, ma un pesce fuor d'acqua, ancora dicevo ho dei "cordoni ombelicali" che non mi permettono di allontanarmi da loro serenamente, ho paura a volte di essere io ad avere qualcosa che non va, dico fra me e me che forse è solo perché non ho voglia di impegnarmi in una cosa del genere, che prendo solo la palla al balzo leggendo quello che vi è scritto su tale forum per sentirmi meno biasimevole, volendo andarmene via da tale organizzazione, che se non mi sono mai trovato bene nella mia vita all'interno d'essa la colpa sia mia, che non ho mai studiato approfonditamente come sarebbe stato consigliato, che in sostanza nell'opera non mi sono mai dato da fare più di tanto, in più sono sempre stato un tipo che si è fatto spesso influenzare dal timore dell'uomo, quindi ho sempre faticato ad imporre la mia fede di fronte agli altri, vergognandomene spesso.

Ma allo stesso tempo non posso fare a meno di accorgermi che per alcune cose in cui credo, che magari esulano dall'aspetto religioso, non ho nessun problema ad impormi di fronte agli altri, anche se questi mi dovessero prendere in giro, quindi per quanto riguarda la mia mancata presa di posizione di fronte agli altri, per quanto riguarda la religione, probabilmente questa cosa è sempre stata dovuta al fatto che non la sentivo mia, che c'erano delle forzature che per me erano difficili da spiegare agli altri perché in primis già non riuscivo a spiegarle a me stesso. E questi miei sentimenti comunque non dipendono dal fatto che vado ancora in sala, vi garantisco che ci vado con lo spirito polemico che solo una persona che ne ha due scatole può avere, vado solo per avere conferma di quante cose scritte su questo sito siano vere, entro nelle sale del regno con una tale condizione mentale che vedo le cose in maniera totalmente diversa da come le vedevo una volta, a volte mi diverto a vedere in che maniera diversa di fronte a certe parti dal podio io reagisca a confronto del resto dei presenti. E se quei presenti vogliono più o meno coscientemente intestardirsi che l'isola della felicità si trova in quel posto lì, in quell'esatto momento, ad un certo punto continuare da parte nostra provare a fargli capire il contrario servirà solo a roderci il fegato.

Ad un certo punto il loro non è altro che un mal celato estremismo religioso - anche se pacifico - o fanatismo, e personalmente mi accorgo che non riesco a nutrire più di tanto rispetto nei loro confronti, la loro presunzione è disarmante perché, se ci pensiamo bene, se trovano persone con le quali riescono ad avere un certo monopolio nella conversazione che gli permette di illustrare ciò che a tavolino hanno già deciso di trasmettere, tutto bene, altrimenti alle prime difficoltà si chiudono a riccio e fanno credere che siano gli altri a sbagliare di grosso. E sapete perché sono sicuro di questo? Perché ero così anche io, quando mi dicevano "ci sono un sacco di soldi che girano anche in mezzo ai TdG", io negavo; quando mi dicevano "non pensate di essere nel giusto solo voi", io gli ridevo quasi dietro, quando mi dicevano "la vostra bibbia è diversa dalla nostra", io rispondevo che non era vero, che la nostra traduzione era solo più moderna, al passo con i tempi ecc., ecc.

Riuscivo a negare spudoratamente, o asserivo cose in maniera talmente sicura come se mi fossi documentato personalmente su ogni argomento che esponevo. Ecco cos'ero, una marionetta niente più. Appena ho messo il "naso fuori" mi sono accorto che negli anni ho detto un sacco di cose senza sapere nemmeno cosa dicevo. Ma nel frattempo - penso che tanti di voi mi capiranno - mantenevo amicizie, potevo frequentare persone dell'altro sesso, nella famiglia non ero la pecora nera, ero convinto di fare qualcosa di veramente buono sia per me che per gli altri.

Ora invece sono arrabbiato, non riesco più a comunicare con nessun TdG se non parlando di cose in generale come il lavoro, sport, televisione, ma certi argomenti devo mettermi in testa che non posso più permettermi di affrontarli, sono troppo carico di "apostasia", mi infervoro, faccio infervorare le persone con le quali dialogo, non concludendo nulla se non farmi un fegato grosso e il pericolo di venire denunciato come apostata.

Ora forse è meglio che chiudo perché penso che già da un pezzo vi sto annoiando e mi scuso se sono logorroico, ma questa cosa mi ha e mi sta tuttora logorando e questo è quasi l'unico mezzo che ho per sfogarmi. Ciao a tutti e scusate ancora.

ingannato

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