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Thursday, 30 March 2017 18:36
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:: ESPERIENZE > NICODEMO

Cosa mi ha fatto cambiare opinione

La testimonianza inviata nel forum da una persona che 
ha trascorso più di 50 anni nell'organizzazione dei Testimoni di Geova


Quando mi presentai su questo forum, dissi che, volendo “essere di aiuto a coloro che sono perplessi e si trovano a dover prendere la difficile decisione se lasciare o meno l’Organizzazione”, avrei cercato di spiegare perché, dopo più di 50 anni nell’Organizzazione, avevo deciso di abbandonarla.

Mi appresto dunque a darvene un esposto succinto, senza entrare in molti dettagli che prenderebbero un libro intero.

Vorrei comunque fare una premessa circa l’affidabilità delle informazioni che riguardano l'Organizzazione che presenterò in questo mio racconto. Non solo sono “nato” in questa Organizzazione dove ho passato oltre 50 anni della mia vita, ma sin dall’età di 17 anni ho ricoperto incarichi di responsabilità. Per circa 30 anni ho servito come anziano di congregazione, e per decine di anni sono stato uno dei responsabili di rilievo in diversi incarichi che se menzionati qui sarebbero sufficienti a rivelare la mia identità. Faccio questa premessa non per fare sfoggio delle mie “credenziali” ma per rassicurare coloro che mi leggono circa l’affidabilità delle informazioni presentate. Quando non sono sicuro delle informazioni, o che espongo la mia opinione, lo farò in modo esplicito per evitare malintesi.

Per poter comprendere appieno [3] le motivazioni che mi hanno spinto ad abbandonare questa Organizzazione, è necessario che spieghi prima [1] come si diventa Testimone e [2] perché lo si rimane per tanti anni, se non per sempre.

[1] Come si diventa

1. profilo di antecedenza:
Come per l’appartenenza a qualsiasi altro movimento religioso, uno può “nascere” entro il movimento stesso, vedi il mio caso, oppure vi si ci converte nel corso della propria vita.

La WT non tiene statistiche del profilo di antecedenza dei nuovi membri. Posso confermarlo in quanto i responsabili dei rapporti nelle congregazioni e alle assemblee comunicano solo il “numero” dei membri, mai il loro profilo.

Possiamo suddividere i nuovi membri in tre categorie logiche, secondo la loro antecedenza:

- coloro che vi “nascono”;
- coloro che facevano già parte del giro di conoscenze del Testimone, e si convertono;
- ed infine, gli sconosciuti incontrati nell’opera di predicazione, che si convertono.

La percentuale di distribuzione nelle tre categorie su indicate si potrebbe estrapolare in base alla natura del territorio: “maturità” (da quanti anni vi ci si predica) e dal grado di saturazione (numero di Testimoni per abitante). A mio avviso, in un territorio “giovane”, l’ultima categoria sarebbe la maggioranza, mentre in un territorio più “vecchio”, forse la seconda lo sarebbe, ed infine in un territorio “molto vecchio” e “molto saturo”, penso la prima categoria rappresenterebbe la maggioranza.

Un altro aspetto da ricordare è che quando si comunica il “numero” dei Testimoni in un paese o nel mondo, si intende il numero di coloro che hanno fatto rapporto di “servizio di campo” (la predicazione), anche se hanno fatto una sola ora al mese. Per esempio, secondo la rivista Torre di Guardia del 1° febbraio 2006, si sono contati in media 6.390.016 proclamatori per ciascun mese del 2005. Questo numero però non rappresenta coloro che sono presenti alle cinque adunanze settimanali. Il numero di costoro può variare a secondo della maturità del territorio. In genere territori vecchi, come per esempio l’Inghilterra, hanno una presenza inferiore al 100% dei proclamatori. Inoltre, i proclamatori non sono tutti dei membri battezzati. Tra coloro che partecipano al “servizio di campo” si contano anche i ragazzi e le persone che studiano con i Testimoni.

2. modo di conversione:
Se guardiamo ora al modo in cui uno diventa Testimone, secondo le tre categorie di profilo di antecedenza indicate sopra, la mia opinione è la seguente:

Coloro che come me, sono “nati” in questa Organizzazione, lo diventano all’inizio malgrado loro, grazie alla fede dei propri genitori, come qualsiasi altro credente di altre fedi in simili circostanze, musulmano o cattolico che sia. La differenza però sta nel fatto che, dopo che con l’ètà uno inizia per diventare “proclamatore”, in seguito deve anche fare una reale e personale “accettazione” della fede nella quale è stato cresciuto. Poi questa “accettazione”, che viene chiamata “dedicazione”, è infine simboleggiata con il battesimo in acqua. Ora l’età alla quale uno che è “nato” in questa Organizzazione si battezza, varia enormemente, a secondo dell’impegno della propria famiglia nell’educare il ragazzo e nel dare l’esempio, ma sopratutto, direi, all’epoca. Per esempio, all’epoca nella quali mi battezzai i ragazzi della mia età si battezzavano così giovani che alcuni avevano solo 9 anni! Io stesso mi sono battezzato in un età molto giovane, e posso assicurarvi che allora non comprendevo assolutamente nulla di cosa sono le scelte della vita. Cosa volete che capiscano ragazzi di 10-15 anni del passo enorme che stanno facendo? Certo, alcuni Testimoni ribatteranno dicendo che è sempre meglio di un ebreo, cattolico o musulmano, che riceve il “segno” di appartenenza alla propria fede quando è ancora un neonato, con il battesimo o la circoncisione, senza che gli venga mai chiesto se sia d’accordo o meno.
Oggi la maggior parte dei ragazzi che si battezzano come Testimoni non sono più dei “bambini” ma direi degli “adolescenti” tra i 16 e 20 anni.

Gli altri, coloro che si convertono, sono o persone “in cerca” di un altra fede, oppure persone che non si sarebbero mai sognate di cambiare fede se non fosse stato per l’intervento di un Testimone. 
Coloro che fanno parte della seconda categoria di “profilo di antecedenza”, ossia quelli che facevano già parte del giro sociale del Testimone, sovente finiscono per incuriosirsi, a seguito dell’insistenza da parte del Testimone che conoscono già. Quest’ultimo, in genere, utilizza ciò che viene chiamata “testimonianza informale”. Ossia è desto a scorgere le occasioni che la vita gli offre per “seminare” qualche granello di “Verità”. Forse la persona è scoraggiata per svariati motivi; come non parlarle della meravigliosa speranza della “buona notizia”! Ma anche se la persona non è scoraggiata, il Testimone scaltro saprà creare le occasioni per dare testimonianza informale.
Coloro invece che vengono incontrati nella formale opera di servizio di campo [predicazione], sono infine “prese” nelle maglie della tecnica che si impara a praticare nelle settimanali “adunanze di servizio” e quelle “per il servizio di campo” che precedono l’uscita in gruppo del proclamatore in un dato territorio.

Ora che ho esposto i diversi modi in cui uno diventa Testimone e chi sono coloro che sono contati come membri attivi, posso narrarvi la mia personale esperienza. Sarà così più facile comprendere poi perché feci questa “scelta” e perché ho preso tanto tempo per reagire ed infine ad allontanarmi.

Da bambino, i miei genitori mi hanno sempre portato a tutte le adunanze di congregazione. Già all’età di 3-4 anni, seguivo un settimanale studio personale della Bibbia condotto dai miei genitori, ma in seguito soprattutto dal Testimone che aveva “convertito” mio padre. I piccoli dei Testimoni, sono molto orgogliosi di imitare i genitori e di mostrare che sanno rispondere a tutte le domande che gli vengono fatte. Non è insolito vedere dei bambini di uno-due anni mostrarti con il ditino puntato verso l’alto “dove è Geova”. Imparano presto a conoscere tutti i cantici che si cantano alle adunanze. Poi sanno citare a memoria prima una (Matteo 24:14) poi molte scritture della Bibbia. Già nella carrozzina, sono portati di porta in porta, senza badare tanto al tempo; freddo, caldo, pioggia o neve non li fermano! Ho personalmente ricevuto questo tirocinio. All’età di 7 anni credo, iniziai a presentare i miei primi “sermoncini” di 5 minuti a quella che viene chiamata “scuola di ministero teocratico”. Ero un ragazzo molto sveglio e scaltro, perlomeno così mi dicevano. Ricordo il viso soddisfatto dei presenti che si deliziavano ad ascoltare un bambino così piccolo presentare soggetti biblici con tanta facilità. Col tempo ho finito per essere un ottimo oratore, presentando la mia prima conferenza pubblica di 55 minuti all’età di 19 anni. Ero ormai battezzato da diversi anni quando a circa 15 anni feci una crisi esistenziale. Poi con molta pazienza il “sorvegliante di congregazione”, un ragazzo simpatico e scapolo, passò molte serate con me ragionando su vari soggetti che mi disturbavano tra cui l’evoluzione e il 1914, data chiave per l’ideologia dei Testimoni. Fu molto contento quando finalmente, abbandonando qualsiasi dubbio, mi sono impegnato con fervore nell’insegnamento.

Credevo fermamente a tutto quello che veniva insegnato, non solo perché gli argomenti erano presentati in maniera molto convincente, sostenuti da tante scritture, ma anche perché le persone che me lo insegnavano erano persone veramente sincere e fedeli. Posso testimoniare ancora oggi che la maggior parte di tutti coloro che mi hanno circondato da ragazzo sono state persone sincere, di altissima moralità, devote verso il prossimo, che hanno fatto sacrifici enormi per servire come Testimoni. Lo stesso posso dire della maggior parte di coloro che ho frequentato durante tutta la mia vita fino al momento del mio abbandono.

[2] Perché lo si rimane

Dunque per rispondere alla domanda “cosa ti trattiene in questa fede” posso dire senza esitare: l’eccellente associazione della quale uno gode, la convinzione che si possiede la “Verità” in quanto agli insegnamenti, la felicità che si prova nel dare ad altri della propria esperienza, conoscenza, capacità e risorse. Ma credo che la cosa più importante sia la convinzione che questa è l’unica organizzazione che Dio usa per salvezza dell’uomo tramite la buona notizia, l’unica che approvi. Certo non basta poi la sola convinzione. È necessario che tale Organizzazione vivi secondo i principi che insegna, principi basati sulla Sacra Bibbia.

Non sono stato un ingenuo che crede che tutti nell’Organizzazione siano bravi e buoni, ma ero convinto che, anche se ci possono essere delle difficoltà tra individui, questi finiscono poi per risolvere i loro problemi con l’aiuto della Parola di Dio, che è piena di consigli su praticamente tutti gli aspetti della vita. Se poi alcuni non fossero stati capaci di applicare questi principi, ero convinto che la “mamma”, come viene a volte chiamata l’Organizzazione, era in grado di richiamare ciascuno all’ordine, applicando la giustizia divina.

3] Motivi che mi hanno spinto ad abbandonare

1. circostanze:

Mentre per tutta una vita non avevo mai avuto nessun problema con alcuno entro l’Organizzazione, ecco che arrivato a circa 50 anni, mi sono trovato a subire dei torti enormi che non sto qui a descrivere, altrimenti anche questi possono facilmente essere usati per identificarmi. È da notare che questi torti li ho subiti per mano di altri che facevano parte dello stesso corpo degli anziani con i quali avevo servito per anni. Ho finito per scoprire poi che la fonte dei problemi risiedeva nel sorvegliante di circoscrizione.

Dovete sapere che coloro che servono come “sorvegliante di circoscrizione” non appartengono ad una congregazione in particolare, ma sono i rappresentanti diretti dell’Organizzazione e hanno come compito quello di “visitare” per una settimana alla volta ciascuna delle 15-20 congregazioni che fanno parte della propria circoscrizione, e questo circa 2-3 volte l’anno.

E vero che si possono impegnare nell’opera di predicazione con alcuni e danno regolarmente 4 discorsi durante la visita, ma lo scopo principale è quello di fare rapporto all’Organizzazione circa la salute “spirituale” della congregazione, sull’operato degli anziani e gli altri servitori, raccomandarne le nomine e le rimozioni. Qualche volta si impegnano a visitare gli ammalati o i deboli, ma di regola lasciano questo incarico agli anziani locali. Oltre ai 4 discorsi che vengono dati pubblicamente, essi tengono delle adunanze con tutti i responsabili della congregazione e poi separatamente con gli anziani locali.

Il sorvegliante di circoscrizione in questione era sempre stato un amico. Ma si doveva andare per il suo verso. Sono sempre stato per la disciplina e l’ordine, perciò non avevo un problema con le regole che ci venivano impartite dall’Organizzazione. Ma sono anche un tipo abbastanza anticonvenzionale, anzi troppo anticonvenzionale per lo spirito generale che regna nell’Organizzazione. Ma venivo “accettato”, forse a causa delle mie capacità, dei risultati straordinari che potevo raggiungere nell’organizzare le congregazioni, l’opera e nel risolvere i problemi. Ma dovevo anche essere guardato con circospezione, perché so, e probabilmente lo sanno anche “loro”, che è bene per l’Organizzazione che io non sia dalla parte sbagliata.

Ritornando dunque alla ragione che mi ha spinto ad abbandonare l’Organizzazione, una volta scorta la malvagità dietro le azioni degli altri anziani, e di come avevano organizzato tutto con il sorvegliante viaggiante, con il solo intento di farmi rimuovere dal mio incarico, ho dato le mie dimissioni come anziano e mi sono appellato alla filiale dell’Organizzazione, chiamata anche Betel, ossia “casa di Dio”, per ottenere giustizia.

Mi aspettavo assoluta lealtà da parte loro (casa di Dio!) nel rendere la giustizia, invece mi sono accorto che, più passava il tempo e più agivano come tutti gli altri uomini che abbiamo sempre condannato. Purtroppo le gelosie e le lotte per il potere esistono realmente anche in questa Organizzazione. Le “investigazioni” da parte di un “comitato di servizio” nominato dalla Betel si sono protratte per mesi mentre in realtà non richiedevano assolutamente tanto tempo. Ho presentato, come la Bibbia richiede, due testimoni per provare la colpevolezza di coloro che accusavo. Dopo notti insonni, ore e ore di discussioni, intromissione da parte loro in ogni angolo della mia vita privata e quella della mia famiglia, pagine e pagine di scambio di lettere con la filiale, il “comitato di servizio” ha confermato la colpevolezza di coloro che accusavo, ma non del sorvegliante viaggiante.

Per la “colpevolezza” in questione, della quale non posso dare dettagli, ci sono, secondo la Bibbia, le basi per una disassociazione, a meno che il “colpevole” non si penti. Nel caso in questione, non ho visto nessuna specie di “pentimento”, in quanto nessuno è mai venuto a chiederci scusa.In base a ciò, ossia la riconoscenza da parte del comitato della loro colpevolezza e il loro non-pentimento, avrebbero dovuto essere disassociati, ma non lo sono stati.

Mi sono detto che allora, come minimo, avrebbero dovuto essere sollevati dal loro incarico di anziani. Dovete sapere che per essere nominato “anziano” o “servitore di ministero”, uno deve soddisfare i requisiti esposti dalle Sacre Scritture in 1 Timoteo 3:1-10, 12, 13 e in Tito 1:5-9. Quando uno non le soddisfa più, sopratutto quando non solo sbaglia, ma consapevolmente fa del male, non può continuare a servire, non essendo più di esempio. Ma dato che chi ti esamina per accertarsi se soddisfi o meno i detti requisiti è un uomo, potete immaginare come non è difficile praticare il clientelismo, come è stato fatto nel mio caso. Hanno dunque continuato a ricoprire il loro incarico di anziani, servendo indisturbati, non solo in congregazione ma anche alle assemblee.

Comunque, ciò che era successo non è rimasto celato al resto delle congregazione. Tutti si chiedevano cosa fosse successo e perché non servivo più, ma non fu data nessuna spiegazione. In seguito però, le cose continuarono a peggiorare, si dice... per “altri motivi” e alcuni mesi dopo gli anziani implicati nel caso diedero le loro dimissioni, invece di essere dimessi o sollevati dal loro incarico da parte dell’Organizzazione. Infine la congregazione finì per essere chiusa.

Come ho detto prima, posso comprendere quando degli individui sbagliano, ma non potevo assolutamente accettare che colei che veniva considerata la “mamma” si potesse permettere di fare delle preferenze, nascondere le colpe dei viaggianti, e “punire” l’innocente non chiedendogli di riprendere il suo incarico, dopo che era stata riconosciuta la sua innocenza. Anzi le lettere della “Casa di Dio”, erano piene di sarcasmo nei miei confronti in quanto non mi trattenevo mai dallo scrivere le cose come le vedevo, con all’appoggio dell’autorità delle Scritture e dei testimoni.

Per me e la mia famiglia è stato un periodo lungo e insopportabile. Non potevo credere che dopo aver sacrificato la mia vita e tante energie a questa causa, avere fatto soffrire la mia famiglia di tante privazioni a motivo degli impegni che avevo e le tradizioni che abbiamo dovuto seguire, ti lasciano cadere come una cosa priva di valore, (kleenex = Usa e getta), solo per fare piacere agli uomini.

Forse penserete che è stato questo “risentimento” a farmi lasciare l’Organizzazione. Ma non fu così! Certo, a nessuno piace vivere una tale esperienza, ma ciò che infine mi fece prendere la decisione fu soltanto quello che ho finito per scoprire in seguito, proprio a causa dell’attitudine assunta dall’Organizzazione. Ora cercherò dunque di spiegarvelo.

Ma chi è realmente lo “Schiavo Fedele e Discreto”?

È vero, tale “personaggio” è ben menzionato nella Bibbia. Fu indicato dal Cristo in una sua profezia circa il “termine del sistema di cose” (in Matteo 24:24) ma Cristo non ne diede molte spiegazioni. Indipendentemente da chi il Cristo avesse in mente riferendosi a tale “Schiavo Fedele e Discreto” (SFD), la cosa è che mai e poi mai lo si può applicare nella maniera adottata dalla WT. Mi chiederete: “Ma come mai non te ne sei accorto prima?”. Me lo chiedo anche io, ma cercherò di spiegarvelo. Ricordatevi però, questo è stato l’elemento determinante che mi ha fatto abbandonare l’Organizzazione.

Per comprendere la mia risposta, è bene che vi esponga cosa significa per un Testimone lo SFD, in base agli insegnamenti dell’Organizzazione.

Secondo l’Organizzazione, lo SFD è un organo formato da coloro tra i Testimoni che si proclamano membri della “classe celeste”. Questi, in numero di 144'000, sono “Unti” per regnare con Cristo in Cielo e possono facilmente essere identificati nelle individuali congregazioni in quanto sono gli unici autorizzati a prendere gli “emblemi”, ossia partecipare al pane e al vino durante la commemorazione della morte di Cristo una volta all’anno nel periodo della Pasqua. Dunque dal punto di vista del semplice proclamatore che siede nella stessa fila di sedie nella locale Sala del Regno dove viene celebrata la Commemorazione, quel fratello o quella sorella che sta prendendo gli emblemi È un membro dello SFD! Dunque per esso, l’individuo in questione è ben visibile, conosciuto non solo di nome, ma perfino di indirizzo e lo si frequenta settimanalmente partecipando alle adunanze e alla predicazione.

Purtroppo, quello che pochi sanno, e se lo sanno come era il caso mio, non ci fanno proprio caso a causa del “lavaggio del cervello” al quale uno è sottoposto, è che l’identità di quell’ individuo è nota solo localmente. Mentre anno dopo anno ho compilato il rapporto annuale dell’adunanza della Commemorazione, informando l’Organizzazione utilizzando una cartolina pre-stampata circa il numero dei presenti e il numero dei partecipanti (coloro prendono gli “emblemi”), mai e poi mai si provvede alla Betel il nome e tanto meno l’indirizzo dei partecipanti. Questo permette all’Organizzazione di pubblicare il numero dei presenti e il numero dei partecipanti sugli Annuari dei TdG e sulla rivista Torre di Guardia, come per esempio il rapporto già citato sopra sull’anno 2005 che riporta il numero di 16.383.333 presenti e 8.524 partecipanti. Ma né alla Betel né alla sede centrale dell’Organizzazione, dove finiscono tutti i rapporti mondiali, non esiste nessuna lista con il nome di questi “Unti”. Dunque per l’Organizzazione costoro, ossia questi 8.524 sono solo un gruppo anonimo di cui non conoscono l’identità personale.

La domanda dunque sorge spontanea: come fa questo gruppo anonimo, di cui la sede centrale non conosce ne il nome e tanto meno l’indirizzo, ad essere l’Organo impiegato da Dio per cibare spiritualmente il suo popolo e darne la direttiva mondiale?

Domanda molto pertinente e molto imbarazzante alla quale l’Organizzazione non ha mai, e poi mai dato nessuna spiegazione. E lasciato dunque all’immaginazione collettiva il compito di crearsi la fiaba di questo gruppo che dirige l’Organizzazione senza essere conosciuto.

D’altronde, a nessuno nell’Organizzazione verrebbe in mente di porre una tale domanda, non dico sotto forma scritta, ma nemmeno informalmente, perché sarebbe indice di “mancanza di fede”. L’individuo che osasse farlo sarebbe immediatamente accusato di “apostasia”. Così, grazie a questo stratagemma, l’Organizzazione non da mai a nessuno una spiegazione esauriente della questione, tenendo ciascuno al proprio posto.

Ogni persona sana di mente si aspetterebbe che in un'organizzazione che pretendesse essere diretta da un certo Consiglio di Amministrazione non solo che esista la lista dei membri di tale Consiglio ma anche e soprattutto una documentazione circa il suo modus operandi.

Similmente, ogni Testimone dovrebbe aspettarsi che l’Organizzazione non solo abbia il nome ed indirizzo di ciascun membro dello SFD, ma che ci sia anche un agenda qualsiasi e una procedura che permetta ai membri di tale ente di funzionare come l’Organizzazione pretende nelle proprie pubblicazioni, ossia quello di essere responsabile della distribuzione del cibo e la direttiva spirituale. Infatti questi dovrebbero essere i membri più illustri del movimento e il modus operandi che dovrebbero seguire, il più importante di qualsiasi altro, visto che mediante esso si regolano e controllano la vita e la morte di ciascun individuo nell’Organizzazione, dicendo loro cosa credere, come vivere e come morire. Invece, niente, non esiste proprio niente.

È stata dunque primariamente questa analisi personale e le conclusioni alle quali sono pervenuto che mi hanno permesso di prendere le distanze dall’Organizzazione.

Fui molto felice di constatare quanto le mie conclusioni fossero corrette, quando anni dopo, consultando il libro “Alla Ricerca della Libertà Cristiana”, di cui è autore Raymond Victor Franz che fu membro del Corpo Direttivo dell’Organizzazione dal 1971 al 1980, ho letto le sue proprie osservazioni in merito a pagina 158 (inglese) del suo libro, osservazioni che confermano al di là di ogni dubbio le mie personali conclusioni.

Leggendo queste mie conclusioni, forse alcuni Testimoni controbatteranno, facendomi notare che chi dirige oggi l’Organizzazione è il Corpo Direttivo [CD], che rappresenta, nel suo insieme, lo SFD. Ma come stanno realmente le cose? Si può in tutta onestà, fare questa affermazione?

Il CD è composto da un gruppo di Unti di circa 10-18 individui, secondo il periodo. Infatti a volte passano mesi se non anni prima che chi viene a mancare sia rimpiazzato. Questo Organo si trova insediato nella sede centrale dell’Organizzazione a Nuova-York.

Tutti i Testimoni sanno che il “cibo spirituale” viene “prodotto” a Nuova-York, in generale in inglese per poi essere tradotto in più lingue e distribuito dalla sede centrale attraverso le pubblicazioni edite dalla WT ma poi stampate in moltissime stamperie di proprietà della WT nel mondo intero. Tutti i Testimoni sanno pure che le “direttive” che incidono su tutti gli oltre 6 milioni di membri, sono anche “stilate” a Nuova-York e poi tradotte e inviate a tutte le filiali del mondo. Quando dico “Nuova-York” intendo ovviamente il CD o chi per esso. Dunque nella mente del Testimone, ogni cosa pubblicata dalla WT, sia gli insegnamenti spirituali o le direttive organizzative sono il frutto del CD e conseguentemente, hanno la piena approvazione divina.

Non mi ero mai chiesto, benché curioso come sono mi sono anche fatto una certa idea, come facesse il CD a procedere, pretendendo di rappresentare e trasmettere gli insegnamenti e le direttive di cui si parla a nome dello SFD. Mentre il termine SFD esiste effettivamente nella Bibbia, senza entrare nei meriti della sua interpretazione, il termine CD non esiste nella Bibbia.

L’Organizzazione insegna che lo SFD venne all’esistenza alla Pentecoste del 33 E.V., quando lo Spirito Santo cadde sui 120 discepoli di Cristo radunati a Gerusalemme, anche se la Bibbia non lo dica esplicitamente. La WT insinua pure che in quello stesso giorno, venne all’esistenza il primo CD composto dai 12 apostoli. Vedi la rivista Torre di Guardia del 15 maggio 1972, pagina 307, sotto il tema “Un corpo direttivo diverso da una Società legale”. Lo stesso articolo ammette che solo “Nell’anno 1944 la rivista Torre di Guardia cominciò a parlare del corpo direttivo della congregazione cristiana.”.

Il metodo usato dalla WT per inculcare questi concetti nel testimone sono molto subdoli.
Se riprendo ciò che dice l’articolo della rivista appena citato, esaminandolo oggi, vedo chiaramente l’inganno che non avevo mai notato prima. Voglio riportare qui di seguito ciò che dice questa rivista, sottolineando i termini usati dalla WT per insinuare le proprie credenze in ciò che la Bibbia non insegna affatto. L’articolo dice a pagina 308:

«Il libro biblico degli Atti degli Apostoli rivela che questa unta congregazione cristiana come classe dello “schiavo” aveva un visibile terrestre corpo direttivo. Quel giorno di Pentecoste si componeva di dodici uomini, cioè i dodici apostoli del Signore Gesù Cristo. Anni dopo, verso l’anno 49 E.V., fu riferito che questo corpo direttivo includeva gli apostoli di Cristo allora sopravvissuti e gli anziani spirituali della congregazione di Gerusalemme. (Atti, capitolo 15)».

Avete notato i verbi usati qui? “rivela” e “fu riferito”. Ma la WT non dimostra con quali parole il libro di Atti rivela o riferisce ... Gli unici a rivelare e riferire sono solo loro... la WT, non la Bibbia.

Ma il Testimone è tanto bombardato dalla WT dalla “spiegazione” che ho appena esposto, che non si prende ne il tempo ne il rischio di esaminare se le cose stiano effettivamente così. In effetti, se lo facesse, vedrebbe rapidamente che non solo la Bibbia non suggerisce tale conclusione in quanto agli anziani della congregazione di Gerusalemme, ma perfino lascia intendere che funzioni simili a quelle che la WT vuole attribuire loro sono vere anche di altre congregazioni, come per l’appunto quella di Antiochia. 

Dunque, il CD non è, e non può essere un ente legittimabile dal punto di vista biblico. Personalmente non ho nulla contro un ente centrale che diriga l’Organizzazione e ne provveda gli insegnamenti dottrinali, quello che non va in questa situazione è che si attribuisce allo SFD tutto ciò che in effetti viene fatto solo dal CD, del quale la Bibbia non menziona nemmeno il termine. Riprendendo uno degli argomenti usati dalla WT per controbattere la dottrina della Trinità, senza entrare nei meriti riguardo alla dottrina stessa, è che il “termine”, ossia “Trinità”, nemmeno esiste nella Bibbia, eppure si dice che sia la dottrina centrale della chiesa cattolica. 

Ma allora cosa dire della WT? Non è il termine CD centrale a tutte le dottrine dei Testimoni? Come lo si può accettare se ne il termine stesso e sopratutto ne il suo concetto sono veramente suggeriti dalla Bibbia?

Quando ho presentato questi argomenti ad altri Testimoni durante il periodo della mia “agonia”, mi sono sentito dire sempre che il CD non è niente altro che l’ente che “rappresenta” tutto lo SFD ed è perciò giustificato ad agire come agisce.

Se ciò fosse vero però, mi aspetterei che in una maniera o nell’altra, lo SFD abbia dato mandato al CD di rappresentarlo, e che in ultima analisi, rimane sempre e soltanto lo SFD il vero organo utilizzato da Dio per istruire e guidare la sua unica Organizzazione. 

Purtroppo, l’analisi della realtà dimostra quanto questo presupposto non può essere dimostrato, ma che essa invece smaschera l’inganno orchestrato dalla WT per non perdere la faccia e continuare a esercitare il proprio potere e autorità su tutti i Testimoni.

CONCLUSIONE

Spero che quanto esposto in questa mia esperienza personale aiuti coloro che sono ancora Testimoni e che mi leggono su questo forum di essere di mente aperta e di esaminare gli argomenti che fanno pensare loro di essere certi che questa Organizzazione sia l’unica scelta da Dio per salvare l’umanità. Se dopo questo onesto esame venissero alla conclusione alla quale sono pervenuto io stesso, lo incoraggio a prendere il coraggio per girare la pagina e abbandonare coloro che si sono arrogati il diritto di vita o di morte su di noi e di vivere la propria vita in maniera realmente libera. 

Quando conducevo degli studi biblici a domicilio, e quando andavo in predicazione, avevo più volte detto alle persone con le quali discutevo che se un giorno avessi scoperto che questa non è la Verità, l’avrei abbandonata. Ho voluto dunque essere onesto con me stesso e con le persone alle quali ho osato fare questa mia affermazione. Non penso essere stato il solo ad averlo fatto, voglio dire che se avessi scoperto un inganno avrei abbandonato la nave, lo hanno fatto in tanti, come ho scoperto sia stato il caso anche del “fratello” Jonsson. Allora se è stato il vostro caso, fatevi coraggio e una volta convinti delle vostre scoperte, abbandonate la nave.

Nicodemo

 

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