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Il Letteralismo Biblico dei testimoni di Geova



LA PROSPETTIVA ESCATOLOGICA
NELLA DOTTRINA DEI TESTIMONI DI GEOVA

di ERNESTO ZUCCHINI

Il Letteralismo Biblico


Quando parla della Bibbia il Geovismo afferma che è “ispirata” da Dio stesso. Afferma che è Parola di Dio. Ma il contenuto del termine “ispirazione” è diverso se lo dice un Testimone di Geova o un Cattolico. Il Geovismo non ha una posizione equilibrata. Per dirla con don Lanzoni[153], passa da un “troppo” a un “troppo poco”.

Da una pura e semplice dettatura di Dio allo scrittore sacro (come può fare un direttore di banca nei confronti della segretaria che batte a macchina[154]), a un “troppo poco”, in quanto lo scrittore sacro sarebbe passivo nei confronti dell’azione di Dio: ascolterebbe o vedrebbe e poi trascriverebbe o annunzierebbe. In questo modo, l’ermeneutica biblica ha solo due vie: un letteralismo totale, oppure un simbolismo artificioso. Generi letterari, ambiente nel quale lo scrittore sacro vive, ecc. non sono, di fatto, neppure presi in considerazione. Anzi vengono condannati come filosofia del diavolo[155]. In altre parole è un accostamento tipicamente letteralistico.

Essendo di matrice protestante il Geovismo dovrebbe rifarsi al principio della sola scriptura. La questione in realtà è più complessa. Se da una parte accetta il principio fin dal suo iniziatore, che scriveva: «Guardatevi dall’“organizzazione”. Essa non è per niente necessaria. Le norme bibliche sono le uniche di cui avete bisogno. Non cercate di vincolare le coscienze altrui, né consentite ad altri di limitare l’esercizio delle vostre. Credete ed obbedite a quanto riuscite a capire della Parola di Dio oggi, così continuerete a crescere nella grazia nella conoscenza e nell'amore giorno dopo giorno»[156], oggi le cose hanno una direzione molto diversa.

Tenuto fermo il principio afferma poi: «Chi di noi è arrivato da solo ad avere un chiaro e corretto intendimento dei propositi di Geova? Abbiamo tutti avuto bisogno dell’aiuto provveduto amorevolmente da Geova tramite la sua visibile organizzazione, e continuiamo ad averne bisogno»[157].

La conclusione di tutto questo è che l’unica interpretazione corretta a cui il singolo Testimone di Geova deve assolutamente attenersi è quella data dalla Società Torre di Guardia di Brooklyn. Però, a causa del concetto Geovista di rivelazione progressiva[158], può variare anche di moltissimo fino a contraddirsi apertamente come più volte è accaduto[159]. Quindi non c’è infallibilità in senso cattolico perché, anche in questo caso, si applica il principio del bordeggiamento.

E tuttavia è comunque una qualche forma di infallibilità perché, in ogni caso, il Corpo Direttivo ha sempre ragione e va seguito ciecamente anche nelle cattive interpretazioni.
È evidente allora come questo modo d’approccio alla Sacra Scrittura influisce anche sull’escatologia geovista e porta a letture che passano dall’ingenuità più superficiale alla distorsione più aberrante, non riuscendo quasi mai a centrare il problema. «L’approccio fondamentalista è pericoloso, perché attira persone che cercano risposte bibliche ai loro problemi di vita. Tale approccio può illudere offrendo interpretazioni pie, ma illusorie […] Il fondamentalismo invita, senza dirlo, a una forma di suicidio del pensiero».

È in ogni caso triste dover affermare che queste frasi della Pontificia Commissione Biblica[160] sono pienamente evidenti e realizzate nel Geovismo.

Il Dio del Geovismo


Le conseguenze dell’intreccio tra materialismo Geovista e letteralismo biblico diventa subito eclatante appena lo si applica al Dio di cui parlano i Testimoni di Geova. Gli danno un nome proprio, Geova o qualunque termine la lingua umana usata lo traduca, da usarsi indispensabilmente. Ma usare un nome per Dio, come fa il Geovismo, significa definirlo, circoscriverlo, e perciò limitarlo. Infatti affermano che si tratta di un essere corporeo, come abbiamo già scritto alla pagina 88.

Troviamo, è vero, termini che ricordano la tipica terminologia della teologia cristiana classica: “Dio è onnipotente”[161], “Onnisapiente”[162], “Sovrano Universale”[163], “Creatore”[164], “Eterno”[165], “Non ha avuto nessun principio e non avrà mai fine”[166]; ma accanto a queste troviamo anche l’attribuzione a Dio di un corpo spirituale: «Il corpo delle persone spirituali (Dio, Cristo, gli angeli) è glorioso»[167].

Questa affermazione risale già a Russell: «Noi non possiamo immaginare il nostro Padre divino e il nostro Signore Gesù Cristo se non come grandi entità fisiche; i loro corpi sono corpi spirituali magnifici»[168], e resta tuttora valida. Se Dio ha un corpo, per quanto spirituale sia, ha necessità di coordinate spazio temporali per esistere e vivere. Infatti affermano che “ha un luogo di dimora”[169]. Altra conseguenza inevitabile: Lui non può essere qui o là contemporaneamente. «Il vero Dio non è onnipresente[170]. Essendo una persona con un corpo spirituale Dio deve avere un luogo in cui vivere.

La Bibbia ci dice che i cieli sono lo «stabilito luogo di dimora di Dio». Nello stesso testo si aggiunge anche: «Se Dio è una persona reale che vive in un determinato luogo del cielo come fa a vedere tutto quello che succede altrove? […] Dio risiede nei cieli ma il suo spirito santo, la sua forza attiva, può agire ovunque nell’universo […] Per creare queste cose Dio non ebbe bisogno di essere presente di persona. Può inviare il suo spirito, la sua forza attiva, a compiere qualsiasi cosa egli voglia anche in luoghi lontanissimi»[171]. A questo punto sorge spontaneo l’interrogativo riguardo al luogo che occupava Dio prima di creare l’universo: «Prima di incominciare a creare, Geova era completamente solo nello spazio universale»[172]. A cui si aggiunge che: «Quando era solo [Dio] costituiva l’universo»[173].

Ovviamente, secondo i Testimoni di Geova la Trinità non ha ragion d’essere. Avrebbero potuto cadere nel Triteismo Mormone, ma la provenienza di Russell e la sua cultura, li porta a rifiutare la Trinità, anzi a proclamarla frutto del platonismo e del paganesimo.[174] Di conseguenza Gesù Cristo non può essere “il Figlio” di Dio, ma solo “un figlio di Dio”.

Il Geovismo usa svariati argomenti per sostenere questa tesi, ma quella che segue deriva direttamente dal materialismo Geovista: «Ebbene c’era dunque qualche persona di sesso femminile in cielo da cui Geova-Dio generasse il suo Unigenito Figlio? Se ci fosse stata, tale persona di sesso femminile sarebbe stata quindi prima dell’Unigenito Figlio di Dio. Ma la Sacra Scrittura non insegna tal cosa. Piuttosto l’unigenito Figlio fu l’originale e prima creazione di Dio senza alcun intermediario come moglie o sesso femminile. Inoltre perché generò, non dobbiamo immaginare che Dio abbia un seno come una persona di sesso femminile. Dio non è femmina»[175].

Gesù Cristo possiede altri due nomi: “Parola di Dio” e “Michele”. Il primo indica quale fosse l’ufficio o il compito che l’unigenito aveva prima di venire sulla terra. In altre parole: questo nome, per il Geovismo, porta a capire che in cielo il figlio di Dio doveva prestare servizio come portavoce di Dio stesso. “Michele” è invece il nome ufficiale che possedeva prima di vivere sulla terra.

Che poi, secondo il Geovismo, Michele e Gesù siano la stessa persona lo si può capire dal fatto che la Bibbia li dice entrambi protettori d’Israele ed entrambi ancora nemici del Diavolo e combattenti contro di lui[176]. “Gesù Cristo” è invece il nome che “l’unigenito figlio di Dio”, “Parola di Dio”, “Michele” ebbe sulla terra nei suoi trentatre anni di vita di uomo perfetto.
Allo Spirito Santo è sottratta non soltanto la divinità, ma anche il suo status di persona. Lo Spirito di Dio di cui parlano le Scritture indica soltanto una forza impersonale attiva[177], una forza dinamica di cui Geova si serve per agire in ogni luogo.

La creazione


È da qui che bisogna partire per spiegare l’escatologia e l’apocalittica dei Testimoni di Geova, perché essa ha bisogno di un punto iniziale da cui partire. In realtà ha bisogno di più punti di partenza, ma uno di questi riguarda certamente la creazione.

Geova dopo il Figlio e per mezzo di lui, crea le schiere angeliche. «Potenti creature spirituali»[178] che hanno un compito specifico nell’Organizzazione Universale di Geova. Ultimata la creazione del mondo invisibile, Geova dà inizio alla creazione del mondo visibile. Per il Geovismo l’ordine seguito da Dio sarebbe il seguente. Durante un periodo di tempo indefinitamente lungo[179] Geova crea nebulose, stelle, pianeti vari ecc.

Quindi viene creata la terra. Da palla infuocata si trasforma lentamente in un luogo pronto ad accogliere la vita. A quel punto iniziano i sei giorni creativi di Geova descritti nel capitolo primo del Genesi della durata di settemila anni ciascuno. Perché settemila anni? Dopo aver scartato l’idea che i “giorni” della creazione siano di ventiquattro ore ciascuno, i Testimoni di Geova affermano che, secondo la cronologia biblica[180] sono passati seimila anni dalla creazione dell’uomo ad oggi e rimangono ancora i mille anni dell’imminente millennio di Cristo. Il settimo giorno del “riposo di Dio” risulta di complessivi settemila anni – seimila da Adamo a oggi più i mille dell’imminente millennio – fornendo così una decisiva indicazione sulla durata degli altri giorni della creazione[181].

Questa rigida cronologia comporta delle ovvie conseguenze sul piano del rapporto fra ipotesi evoluzionista e visione Geovista. Il Geovismo è costretto a scartare a priori qualsiasi congettura o ipotesi evoluzionista sul cosmo, sui viventi o sull’uomo.[182]

È importante considerare attentamente che l’evoluzionismo non è respinto per una sua eventuale debolezza scientifica o in virtù di considerazioni metafisiche, strutturalmente assenti da questa elaborazione dottrinale, ma piuttosto per non intralciare la speculazione numerologica che è assolutamente centrale. In altre parole: l’accettazione dell’evoluzionismo, anche soltanto a titolo di ipotesi plausibile, comporterebbe una relativizzazione della cronologia biblica (o forse piuttosto una sua lettura con canoni non letteralisti) e quindi toglierebbe la base che permette di utilizzare la Bibbia come fonte di calcolo per determinare “la fine di questo sistema di cose”[183].

Tuttavia la dottrina sulla durata dei giorni creativi sta subendo una forte modificazione[184] nonostante il fermo antievoluzionismo. La supposizione nasce leggendo gli ultimi testi Geovisti. Da una parte ci sono i calcoli che presuppongono la tesi su esposta, dall’altra c’è sempre un maggior silenzio sulla durata degli anni di ogni giorno creativo. In ogni caso se fosse accettata la tesi della durata illimitata dei giorni creativi i Testimoni di Geova rischierebbero di perdere tutta la logica della costruzione.
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[153] Cfr. Giuseppe Lanzoni, I Testimoni di Geova la Bibbia e la Chiesa, Basilica Cattedrale, Faenza, 1980, vol. 1, pp. 256-258.

[154] Cfr. Potete vivere per sempre su una terra paradisiaca, cit., p. 49. È l’immagine di un uomo d’affari che detta alla segretaria alla macchina da scrivere; è così che il Geovismo spiega il concetto di ispirazione negli scrittori sacri.

[155] Per tutta la questione cfr. Achille Aveta - Walter Palmieri, Testimoni di Geova essere o non essere, Ed. Dehoniane Napoli, 1981, pp. 77-81; Potete vivere per sempre su una terra paradisiaca, cit., pp. 47-50; Tutta la scrittura è ispirata da Dio e utile, Watchtower Bible and Tract Society, Brooklyn, New York, 1971, p. 9.  

[156] Zion’s Watch Tower, 15-09-1985, pp. 215-216
.  
[157] Uniti nell’adorazione del solo vero Dio, Watch Tower Bible and Tract Society of Pennsylvania, New York, 1983, p. 23.

[158] Cfr. «Il sentiero dei giusti risplende sempre più», in La Torre di Guardia, 1 giugno 1982, pp. 26-31; «Sottomettiamoci lealmente all’ordine teocratico», in La Torre di Guardia, 1 novembre 1982, pp. 16-25.

[159] II caso della Palestina agli Ebrei, ad esempio. Cfr. Ignazio Gadaleta, Testimoni di Geova Svegliatevi, Tipografia Meridionale, Cassano Murge (Bari), 1984, p. 32; su un altro tema cfr. Achille Aveta - Walter Palmieri, Testimoni di Geova essere o non essere, cit., pp. 131-132.

[160] Pontificia Commissione Biblica, L’interpretazione della Bibbia nella Chiesa, cit., p. 65.  

[161] Accertatevi di ogni cosa; attenetevi a ciò che è eccellente, Watchtower Bible and Tract Society of New York, Inc, Brooklyn, New York, 1965 (italiano 1974), p. 202.

[162] Il problema per il Geovismo è come salvare il libero arbitrio dell’uomo. Geova-Dio, pur essendo in radice dotato di onniscienza, non ne farebbe sempre uso. Se Dio sapesse che da una azione ne deriva un male e non intervenisse sarebbe malvagio. Se non interviene è perché non ha voluto sapere. Per questo il Geovismo parla di prescienza selettiva.

«Se il Creatore del genere umano avesse effettivamente esercitato il suo potere di preconoscere tutto ciò che la storia ha visto accadere dalla creazione dell’uomo in poi, allora tutta la malvagità verificatasi in seguito sarebbe stata deliberatamente messa in moto da Lui quando pronunciò le parole: “Facciamo l’uomo” (Ge 1,26). […]

La questione è cosa Dio ritiene opportuno prevedere, preconoscere e preordinare. […] Per prescienza selettiva s’intende che Dio poteva decidere di non preconoscere indiscriminatamente tutte le azioni future delle sue creature» (Perspicacia facendo uso delle sacre Scritture, Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova, Roma, 1990. pp. 640).

[163] Ibid. p. 202.

[164] Ibid.

[165] Sia Dio riconosciuto verace, Watchtower Bible and Tract Society of New York, Inc, Brooklyn, New York, 1952, p. 24.

[166] Potete vivere per sempre su una terra paradisiaca, cit., p. 44.

[167] Ausiliario per capire la Bibbia, cit., alla voce Corpo, p. 275.

[168] Studies in the Scriptures, vol 1, p. 195, citato in: Corrado Algermissen, La Chiesa cattolica e le altre chiese cristiane, cit., p. 916.

[169] Ausiliario per capire la Bibbia, cit. alla voce Dio, p. 342.

[170] Ibid.

[171] Potete vivere per sempre su una terra paradisiaca, cit., pp. 36-37.

[172] Cose nelle quali è impossibile che Dio menta, Watchtower Bible and Tract Society of New York, 1965, p. 119; Potete vivere per sempre su una terra paradisiaca, cit., p. 44; vedi anche: Qualificati per essere ministri, cit., p. 358.

[173] Qualificati per essere ministri, cit., p. 358.

[174] È la tesi di fondo spiegata in questo opuscolo dove viene affrontato il tema della Trinità: Dovete credere nella Trinità?, Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova, Roma, 1987.

[175] Qualificati per essere ministri, cit., p. 123; Cfr Lo spirito santo la forza del Nuovo Ordine avvenire!, Watchtower Bible and Tract Society of New York, Inc., 1977, p. 25.  

[176] Sulla base di Dn 12,1 e Ap 12,7. Cfr. Accertatevi di ogni cosa; attenetevi a ciò che è eccellente, cit., p. 212; Potete vivere per sempre su una terra paradisiaca, cit., p. 58; cfr. in particolare: cfr. Quindi è finito il mistero di Dio, Watchtower Bible and Tract Society of New York, Inc, Brooklyn, New York, 1971, pp. 249.305-308.

[177] Sul tema Spirito Santo (con le minuscole per il Geovismo) hanno scritto un intero libretto: Lo spirito santo la forza del Nuovo Ordine avvenire!, cit. Scrivono: «[Dio] è l’inesauribile riserva di ogni energia; Tutte le cose dell'universo sono ammassi di particelle d'energia proveniente da lui» (ibid. p. 8); «Da Dio emana un’invisibile forza attiva mediante cui fa adempiere la propria volontà.

Non è una semplice influenza come quella che un uomo potrebbe esercitare su altri con la sua forte personalità. È una forza operante, ed emana da Dio che è santo, vale a dire assolutamente puro e giusto. Egli la manda a compiere ciò che è santo. Correttamente è dunque chiamata “spirito santo”» (ibid. p. 11). Non è poi una persona perché: «Giovanni il Battezzatore disse che Gesù avrebbe battezzato con spirito santo come Giovanni battezzava con acqua. Perciò come l’acqua non è un persona così lo spirito santo non è una persona». Potete vivere per sempre su una terra paradisiaca, cit., p. 40.

[178] Qualificati per essere ministri, cit., p. 359. Ovviamente «Avendo corpi spirituali invisibili dimorano nei cieli […] Hanno il potere di comunicare l’un l’altro […] La capacità di parlare le varie lingue degli uomini […] La facoltà di pensare […] Non hanno sesso, ma perché Geova li ha creati così […] Hanno il libero arbitrio […] possono inoltre viaggiare a enorme velocità, superando di gran lunga i limiti del mondo fisico […] [Dopo l’ascensione al cielo di Gesù] continuarono ad assistere i suoi servitori sulla terra». Ausiliario per capire la Bibbia, cit., alla voce Angelo, p. 67.

[179] Cfr. Dal paradiso perduto al paradiso riconquistato, Watchtower Bible and Tract Society of New York, Inc., Brooklyn, New York, 1959, p. 10. Il Geovismo distingue tra “evoluzionismo”: è l’ipotesi comunemente sostenuta; “creazione”: Dio ha creato le cose che poi hanno avuto percorsi di adattamento e sviluppi particolari; “creazionismo”: detto anche scientifico perché si chiude in un concordismo biblico assoluto. Cfr. «Evoluzione, creazione o creazionismo?», in Svegliatevi!, 22 agosto 1983, pp. 12-16.

[180] Vita eterna nella libertà dei figli di Dio, Watchtower Bible and Tract Society of New York, Inc., 1966 inglese, 1967 italiano. p. 29.

[181] Il Geovismo ragiona così: se il settimo giorno creativo è di settemila anni ed è quello del riposo di Dio, gli altri giorni devono avere la stessa durata. Ma l’inizio dei sei giorni creativi inizia quando Dio pronuncia «Sia la luce» (Gn 1,3). Il tempo precedente non si calcola. Perciò da «Sia la luce» fino alla creazione di Adamo passano 42.000 anni. Cfr. Accertatevi di ogni cosa; attenetevi a ciò che è eccellente, cit., pp. 132-134; L'uomo è venuto per mezzo dell’evoluzione o per mezzo della creazione?, Watchtower Bible and Tract Society of New York, Inc., 1967, pp. 125-126. Tuttavia la dottrina Geovista su questo punto ha bordeggiato o lo sta facendo.

[182] Cfr. Ibid.

[183] Tuttavia le argomentazioni anti evoluzioniste sono di natura scientifica. Cfr. Come ha avuto origine la vita? Per evoluzione o per creazione?, Watch Tower Bible and Tract Society of Pennsylvania, New York, 1985.

[184] Fermo restando che l’uomo è stato creato nell’ottobre del 4026 a.C., non viene più ripetuto che ogni giorno creativo dura 7.000 anni. Alla voce Creation, Aid to Bible Understanding, Watch Tower Bible and Tract Society of Pennsylvania, New York, 1971, p. 392, si afferma «The Bible does not specify the length of each of the creative periods» e nella traduzione italiana «La Bibbia non precisa la durata di ciascuno dei periodi creativi». In Come ha avuto origine la vita? Per evoluzione o per creazione?, cit., p. 27, si afferma: «I giorni di Genesi 1 possono aver abbracciato lunghi periodi di tempo, millenni». Alla voce Creazione del manuale Ragioniamo facendo uso delle scritture, cit., p. 85, è scritto: «Il termine usato non vieta quindi di ritenere che ciascun giorno fosse lungo migliaia di anni».


Crisi di coscienza,
Fedeltà a Dio
o alla propria religione?
Di Raymond Franz,
già membro del
Corpo Direttivo dei Testimoni di Geova
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14/08/2019
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