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L’inventore dei Testimoni di Geova: John Franklin Rutherford



LA PROSPETTIVA ESCATOLOGICA
NELLA DOTTRINA DEI TESTIMONI DI GEOVA

di ERNESTO ZUCCHINI

L’inventore dei Testimoni di Geova:  
John Franklin Rutherford


Fintanto che Russell visse, Rutherford fu il suo avvocato di fiducia e il sostegno in ogni decisione di un certo peso. Questa sua posizione era molto importante per tre ragioni fondamentali: a) era avvocato di temperamento aggressivo[89], b) dalla sua azione forense dipendeva costantemente il bene personale di Russell (i processi sono stati numerosissimi) e della Società Torre di Guardia da lui fondata, c) era membro della Società, e condivideva le idee del presidente Russell. Rutherford era venuto a contatto con la Società Torre di Guardia nel 1894[90] per mezzo della visita nel suo studio legale di due propagandiste russellite.

Però è il 1904 l’anno della sua conoscenza piena del movimento. Si farà “battezzare” nel 1906 e nel 1907 diventerà il consigliere legale della società anche perché unico avvocato facente parte dell’organizzazione. Era nato l’8 novembre 1869, nella contea di Morgan nel Missouri. I suoi genitori erano di religione battista e avrebbero voluto che il figlio restasse con loro a coltivare i campi, ma Joseph Franklin desiderava ardentemente essere avvocato.

Si mantenne agli studi lavorando come stenografo e a ventidue anni divenne avvocato e si diede alla libera professione. Fu chiamato “il giudice” perché in alcuni situazioni, tipiche negli Stati Uniti di quel tempo, dovette sostituire il giudice regolare e questo appellativo lo accompagnò per il resto della vita. La nota più evidente della sua personalità era il carattere forte, e a volte violento (nel 1894 fu condannato ad un ammenda per aver offeso la Corte): i suoi scritti, se anche non ci fosse altro, lo dimostrano. La moglie e il figlio non lo seguirono nella via religiosa.

Morto Russell alla fine d’ottobre del 1916, a gestire le pubblicazioni della Società Torre di Guardia resta un Consilio di sette direttori nominati da Russell stesso, ma di cui Rutherford non fa parte. Nel gennaio del 1917, come avviene in ogni Società per Azioni, si riunisce il Consiglio d’Amministrazione per eleggere il nuovo presidente. Rutherford viene subito eletto. E qui comincia la lotta. Rutherford infatti tratta la società non secondo le volontà testamentarie di Russell, ma come aveva fatto Russell stesso – cioè da padrone. Dopo breve  tempo la ribellione scoppia. Dei sette membri del Consiglio d’Amministrazione quattro gli si volgono contro, ma Rutherford aveva notato come la nomina di costoro non fosse mai stata approvata da precedenti Consigli d’Amministrazione.

Di fatto erano nomine fatte da Russell a propria discrezione: cose che poteva fare perché deteneva quasi tutte le azioni della società. Forte di questo cavillo giuridico Rutherford estromette i quattro nominandone altri disponibili ad assecondare le sue intenzioni, e in questo modo assume il pieno potere e l’intera eredità di Russell[91]. Non mancarono gli scismi e le fratture, ma la gran parte restò con Rutherford[92].

Da questo momento e fino alla morte avvenuta nel 1942, Rutherford sarà la guida forte per tutta la società. Ma il suo primo dilemma fu se rinunciare a date profetiche e quindi rientrare nel pulviscolo dei gruppi avventisti dove si afferma solo che il secondo avvento è vicino, oppure continuare sulla scia di Russell rilanciando nuove date.
Nel primo caso significava restare in un piccolo ambito senza prospettive di sviluppo, nel secondo caso voleva dire tentare di allargare il più possibile, il numero degli aderenti. Rutherford seguì questa seconda scelta, quella che Russell avrebbe certamente fatto. Ne è la prova il fatto che al fallimento del 1914 Russell non ammise d’aver sbagliato i calcoli, ma applicò il solito metodo “abbiamo atteso la cosa sbagliata nella data giusta”.

Ma subito, e fino al 1919, né Rutherford né i suoi seguaci non capirono, o comunque non riuscirono ad elaborare niente di convincente. Il settimo volume degli “Studi sulle Scritture”[93] di Russell fu pubblicato nel 1917, l’anno successivo alla sua morte. Il volume conteneva nuovi calcoli. Ferma restando l’importanza delle date fin qui annunciate veniva segnalato il 1920 come anno in cui l’anarchia avrebbe raggiunto il culmine e il 1925, settantesimo giubileo, come anno in cui il Regno di Dio si sarebbe installato visibilmente in Palestina con al governo (terrestre) i Patriarchi: Abramo, Isacco, Giacobbe ecc. nel frattempo risorti. Rutherford si attenne a questi numeri. C’era però da risalire la china del fallimento del 1914 e la possibile dispersione dei Russelliti. Ma insieme a questo non doveva permettere che andasse perduta l’eco, ancora forte, dell’annuncio del 1914 continuato per quasi quarant’anni e coincidente con l’inizio della grande guerra in Europa.

Con una tecnica che venne poi usata da un gran numero di altre associazioni religiose e non, cercò un mezzo per farsi notare – insieme al gruppo dirigente della Società Torre di Guardia – dai grandi mezzi di informazione del tempo sapendo che non era importante il motivo del clamore quanto il fatto che il maggior numero possibile di persone parlassero di loro. Da questo fatto sarebbe venuta una tale pubblicità (gratuita!) da richiamare sui Russelliti e sulle loro idee l’attenzione e forse l’adesione di moltissime persone. E così fu. In una nazione in guerra la scelta cadde sullo strumento di un pacifismo esasperato.

Il pacifismo per ragioni religiose era già dottrina di Russell, ma il nuovo Presidente portò a tali estremi la propaganda contro il servizio militare che la reazione del potere civile non poté che essere altrettanto radicale. Rutherford e altri membri della Società Torre di Guardia furono arrestati e il 21 giugno 1918 condannati a ottant’anni di prigione per propaganda disfattista (vent’anni per ogni capo d’imputazione)[94]. È esattamente quello che volevano: agli occhi di tutti i Russelliti ora erano dei martiri religiosi! Nel novembre di quell’anno la guerra finì. Nel febbraio del 1919, dopo una propaganda giornalistica ben organizzata e di una petizione di settecentomila firme, ai condannati la pena fu revocata[95].

Ora per Rutherford si trattava di rilanciare tutto il movimento. Tenuto fermo, per il momento, tutto l’impianto dottrinale ereditato da Russell, e ancora in dubbio su come interpretare in modo nuovo tutte le date profetizzate, compresa quella del 1914, egli ne utilizzò una tra quelle calcolate da Russell: il 1925[96]. Si servì anche di uno slogan: “Milioni ora viventi non morranno mai!” La data è determinata dal calcolo dei giubilei. Partendo dal 1575 a.C., entrata dei giudei in Canaan, e calcolando settanta giubilei di cinquanta anni ciascuno si arriva al 1925[97]. Il consueto sforzo propagandistico di giornali, libri, opuscoli, volantini vari permette al movimento di riprendere un certo consenso. Anche la radio viene utilizzata.

Nel 1924 viene fondata la WBBR[98]: stazione radio di proprietà della Società Torre di Guardia e da loro completamente gestita. Questa stazione si ingrandirà progressivamente fino a raggiungere nel 1947 con apposite antenne una potenza irradiata di 25.000 watt. Più tardi, nel 1957 sarà venduta, perché ormai praticamente inutile visto lo straordinario numero di contatti avuti dai Testimoni de Geova bussando a tutte le porte.

Giunge il 1925, ma non succede assolutamente niente di quanto atteso e annunciato. Molti si allontanarono, ma grazie alla personalità e all’autorità di Rutherford, non solo il movimento non si dissolve, ma resta con un numero di aderenti più grande del 1918[99]. Lo scotto sarà comunque pesante. Rutherford dichiarerà: “riconosco d’aver fatto la figura di un asino”[100], ma intanto il movimento continuerà la sua marcia. E per mostrare a chiunque che la fede è sempre ed anzitutto nell’imminenza dell’inizio del millennio e quindi della resurrezione carnale dei patriarchi, fa costruire una degna dimora per loro a San Diego[101] in California e la chiama “Beth-Sarim” cioè “Casa dei Principi”, il cui scopo era quello di ospitarli appena risorti. Di fatto però verrà spesso utilizzata da Rutherford. Lì vi morirà e il successore la venderà motivando che la grande villa aveva compiuto l’opera per cui era stata costruita[102].

Di nuovo Rutherford si trovò in un bivio. Continuare sulla scia aperta da Russell divenendone solo un interprete, una semplice eco, magari aggiornando solo marginalmente le dottrine, oppure ridisegnare tutto, rifondando di fatto tutto il movimento.
Optò per la seconda soluzione. Allora sorse la necessità di differenziarsi sempre più da ciò che aveva creato Russell sia per farlo dimenticare sia per rompere con la “concorrenza” dei Russelliti dissidenti e autonomi. Tutti gli anni Trenta serviranno a questo scopo. Una volta dichiarato che seguire il pensiero di Russell era seguire il pensiero di un uomo morto, proclama le proprie interpretazioni bibliche come le uniche legittime. Da quel momento seguirà tutta una serie lunghissima di modifiche dottrinali e organizzative sia grandi che piccole[103].

Nel 1931 l’uso del termine “Geova” per indicare il Dio dell’Antico Testamento non sarà più facoltativo e lasciato ai singoli di usarlo o no, ma diventerà strettamente obbligatorio, conditio sine qua non per continuare a rimanere nella Società Torre di Guardia. A questo punto il Geovismo entra anche nel filone condiviso da tutti quelli che sostengono la tesi del “Nome Sacro”. Conseguenza prima fu che il movimento cambiò nome assumendo quello attuale di Testimoni di Geova: «Essendo stati comprati dal sangue di Cristo Gesù, giustificati e generati da Geova, chiamati per il suo Regno, ed essendo a Lui dedicati interamente e senza riserve; essi sono lieti di assumere il nome che il Signore diede loro, che è quello di testimoni di Geova»[104].

I Testimoni di Geova non accetteranno mai il sabatismo. Viceversa viene confermato, nel senso che non viene toccato, il condizionalismo. Le variazioni che però interessano la nostra tesi sono quelle escatologiche e numerologiche. Qui le modifiche sono profondissime. Nel 1935 Rutherford scoprirà che solo 144.000 sono destinati al Cielo e dunque sono i soli legittimati a cibarsi del pane e del vino simboli del corpo e del sangue di Gesù, mentre la “grande folla” (tutti gli altri uomini esclusi quelli annientati) avrà un destino “eterno” sulla terra. Tutta la cronologia di Russell viene profondamente mutata. Spariscono come date significative il 1799, 1874, 1878, 1881 e il 1925. Il 1914 da punto terminale diventa data di partenza e anno del ritorno invisibile di Cristo. Il 1918 diventa l’anno della resurrezione spirituale dei 144.000 già defunti, e data dell’intronizzazione nel santuario celeste del Re Gesù. Il Piano divino delle Età perde qualsiasi valore se non storico o di “cattivo intendimento”.

Alla Grande Piramide viene dato un valore satanico quindi inutilizzabile. Anche il Popolo d’Israele e la sua riunificazione in Palestina perdono qualsiasi valore profetico. Michele, l’angelo, viene identificato con il Gesù. Nel senso che Gesù è lo stesso angelo Michele quando risiedeva in cielo. Di fatto la numerologia e i suoi calcoli profetici viene semplificata.
Tuttavia, dopo il 1925, Rutherford non rilancerà più nessuna data particolare per l’inizio del millennio. Probabilmente lascerà supporre ai membri del movimento questa o quella data, si parla di 1941-1942[105], ma nessuna viene sostenuta apertamente dalle riviste o dai libri della Watch Tower.

Appoggiata da un’abile, intensa e aggressiva propaganda Rutherford ottenne quello che cercava. I Russelliti, gli Studenti Biblici o Seri Studenti Biblici o Studenti Internazionali della Bibbia, come amavano definirsi al tempo di Russell, divennero i Testimoni di Geova di oggi. Da gruppo a tendenza quasi interdenominazionale si trasformarono in gruppo rigidamente costituito: una Teocrazia. Da «osservatori del crollo del mondo … in attori. Bisognava obbligare gli Stati e le Chiese a rifiutare il regno di Dio così come lo intendevano loro, e spingere ogni individuo a prendere posizione su questo. Cosi gli “agnelli” sarebbero stati separati dai “capri”»[106].

L’8 gennaio 1942, sembra per un tumore alla gola morì J. F. Rutherford nella villa Beth-Sarim a San Diego in California[107]. Aveva settantadue anni. Era riuscito a portare la Società da 20.000 a 135.000 adepti circa.

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[89] Si veda come gli stessi Testimoni di Geova descrivono il carattere di Rutherford in Annuario del 1976 dei Testimoni di Geova, cit., p. 82.

[90] Per tutto cfr. Qualificati per essere ministri, cit., p. 316; Annuario del 1976 dei Testimoni di Geova, cit., p. 79.

[91] Cfr. Raymond Franz, Crisi di coscienza, cit., pp. 86-87.

[92] Cfr. la Tavola 9 che esemplifica le divisioni più note. Bernard Blandre, Les Témoins de Jéhovah, cit., pp. 186-187.

[93] Dal titolo The Finished Mystery.

[94] Cfr. Annuario del 1976 dei Testimoni di Geova, cit., p. 106.

[95] Cfr. Ibid. pp. 113-115.

[96] Achille Aveta, Analisi di una setta: I Testimoni di Geova, Filadelfia Editrice, Altamura, 1985, pp. 116-122; Milioni or viventi non morranno mai!, Associazione Internazionale di Studenti Biblici, Brooklyn, N.Y., USA, 1929.

[97] Ibid. p. 88.

[98] Annuario del 1976 dei Testimoni di Geova, cit., pp. 138-141; I Testimoni di Geova proclamatori del Regno di Dio, cit., pp. 80-81, 562 in realtà le stazioni radio erano più di una. Oltre a quella citata c’erano anche la Word di Chicago, la CHCY di Edmonton in Canada, la 2HD di Newcastle in Australia. Si collegavano poi ad altre, anche 408 contemporaneamente, per trasmettere conferenze, discorsi e congressi di quelli che sarebbero diventati Testimoni di Geova e allora si chiamavano Studenti Internazionali della Bibbia.

[99] Cfr. Corrado Algermissen, La Chiesa cattolica e le altre chiese cristiane, cit., p. 313.

[100] Raymond Franz, Crisi di coscienza, cit., p. 205.

[101] Si vedano le poche parole con cui tutta la questione viene riassunta in Annuario del 1976 dei Testimoni di Geova, cit., p. 193. Cfr. inoltre Gérard Hebert s.j., Les Témoins de Jéhovah, cit., p. 58; Raymond Franz, Crisi di coscienza, cit., p. 273.

[102] I Testimoni di Geova proclamatori del Regno di Dio, cit., p. 77.

[103] Per tutto ciò cfr. Annuario del 1976 dei Testimoni di Geova, cit., pp. 145-150.155.163-168; Gunter Pape, Io ero Testimone di Geova, Queriniana, Brescia, 1974, pp. 92-98.

[104] Il Regno speranza del mondo, Watch Tower Bible and Tract Society. New York, 1931, p. 21, il termine testimoni è in minuscolo come nell’originale, solo successivamente diventerà maiuscolo.

[105] E. C. Gruss in We left Jehovah’s Witnesses, Grand Rapids, 1974, pp. 16-17 cit. in Achille Aveta, I Testimoni di Geova: un’ideologia che logora, Edizioni Dehoniane, Roma, 1990, p. 293. I Testimoni di Geova si attendevano che la seconda guerra mondiale sfociasse in Armaghedon e poi nel millennio di Cristo. Il testo di Rutherford: Religione (Watchtower Bible and Tract Society, Inc., New York, 1940), è pieno di riferimenti sull’imminenza di Armaghedon e questo fece intendere ai Testimoni di Geova del tempo che la 2° guerra mondiale sarebbe sfociata in Armaghedon stesso.

[106] Bernard Blandre. La Storia dei Testimoni di Geova, cit., p. 65.

[107] Annuario del 1976 dei Testimoni di Geova, cit., p. 194.


Crisi di coscienza,
Fedeltà a Dio
o alla propria religione?
Di Raymond Franz,
già membro del
Corpo Direttivo dei Testimoni di Geova
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14/08/2019
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