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La testimonianza di Eugenio

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"I testimoni di Geova mi hanno sottratto l'amore della mia vita"


Caro Achille, ti scrivo per sfogarmi con te e per dirti che proprio loro, i testimoni di Geova, mi hanno sottratto l'amore della mia vita.

Mi chiamo Eugenio, ho 31 anni e sono di Catania. Nel marzo del 2001 ho conosciuto una fanciulla di 24 anni, è stato un colpo di fulmine per entrambi. Ci amavamo alla follia ed eravamo disposti anche a morire l'uno per l'altra. Una sera siamo usciti per una pizza e in macchina lei ha cominciato a parlare di religione e di Bibbia. Io, da cattolico non praticante, ho subito risposto che per me lei poteva essere di qualsiasi religione, che non me ne importava nulla, io l'amavo più della mia vita e non mi importava un fico secco della religione.

Col passar dei giorni lei mi parlava sempre più spesso della Bibbia e ha cominciato a farmi leggere delle scritture che riguardavano le immagini e scritture che facevano capire che Gesù e Dio non sono la stessa persona. Io mi sono incuriosito e le ho chiesto: "R., ma tu come fai a sapere tutte queste cose?". Lei mi ha detto che stava studiando la Bibbia coi testimoni di Geova. A quel punto, incuriosito, sono andato a trovarla in sala del regno. Non ti dico l'accoglienza da parte di tutti! Facevano la fila per conoscere il fidanzato di quella bravissima ragazza. La seconda volta che ci sono andato mi hanno proposto di cominciare uno studio. A me sembrava brutto dire di no, e poi ero troppo incuriosito, quindi ho accettato.

Col passar del tempo avevo cominciato a comportarmi come loro. Andavo a tutte le adunanze, agli studi di libro settimanali e andavo pure alle assemblee che si tenevano 2 volte all'anno. Nel frattempo che studiavo, mi sono fatto fidanzato ufficiale con R. Però sentivo dentro di me che c'era qualcosa che non andava. Una sera arrivo a casa, accendo il pc e comincio a navigare. Mi viene di fronte Arianna [il motore di ricerca, n.d.r.]. Metto il nome Geova e cosa vedo? Il sito di Achille Lorenzi. All'inizio ero un po' incredulo, ma poi ho incominciato ad aprire gli occhi e a capire molte cose. Quando poi ho letto delle esperienze fatte da altre persone, è uscito il sole dalle nuvole del mio cervello.

Da quel momento ho cercato di abbandonare lo studio, ma senza dire nulla a R. che nel frattempo continuava a studiare. R. è molto legata a sua madre, che tra l'altro studia anche lei. Vedendo il mio comportamento, avrà consigliato a sua figlia di allontanarmi fino a quando io, non potendone più dell'invadenza della madre nel nostro rapporto, dopo 18 mesi di amore puro e intenso decisi di non vedere più R. Non ho detto nulla di quello che avevo scoperto perché ero sicuro che avrebbero raccontato tutto ai Testimoni facendomi passare per un apostata. Lo avrei fatto più avanti, col tempo, ma la madre di R. non me lo ha permesso.

Cosa potevo fare? Avevano fatto il lavaggio del cervello a madre e figlia. Ho provato a ricucire il nostro amore, ma lei voleva a tutti i costi che io diventassi un testimone. Adesso sono 2 mesi che non la vedo... mi manca da morire... se solo potessi farle vedere quello che ho scoperto magari aprirebbe gli occhi pure lei... Ma questo è impossibile, non mi risponde neanche al telefono... Cosa potrei fare? Io le voglio bene più della mia vita ma non posso condizionare la mia vita con delle assurdità e con princìpi assurdi come quelli dei Testimoni. Così ho deciso di rassegnarmi... chissà, forse un giorno incontrerò un altra R....
Se qualche Testimone legge questa mia e-mail, ne approfitto per ringraziarli per come mi stanno facendo soffrire. Ma soprattutto grazie a te Achille, grazie per aver aperto i miei occhi.
Crisi di coscienza,
Fedeltà a Dio
o alla propria religione?
Di Raymond Franz,
già membro del
Corpo Direttivo dei Testimoni di Geova
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09/03/2020
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