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Lavoro armato o per enti militari



LAVORO ARMATO O PER ORG. MILITARI



LAVORO ARMATO E PRIVILEGI:


La W 1.1.84 stabilisce che a un fratello nominato che svolge un lavoro dove è richiesto di portare un'arma, venga concesso un breve periodo di tempo per provvedere al riguardo, altrimenti verrà rimosso. Se un fratello non nominato svolge questo tipo di lavoro non sarà considerato un buon es. per la cong. Quali privilegi potrà non avere il fratello? Per es. non potrà svolgere il servizio di P.A., parti dal podio, pronunciare discorsi alla SMT, rappresentare la cong. in preghiera e tanti altri privilegi (SCB:SSB 2.2.84)

Spetta agli A. decidere se iscrivere alla SMT un fratello che porta un'arma da fuoco nel suo lavoro. Essi devono considerare quale sia il suo atteggiamento. Cioè: tale fratello capisce il principio implicato, ma non ha ancora potuto trovare un altro lavoro, oppure pensa che non vi sia nulla di male nel portare l'arma? In quest'ultimo caso non dovrebbe essere iscritto alla Scuola (SCB:SSA 1.11.84)

Per speciali privilegi si intende essere nominato dalla cong. Qualsiasi nomina essa sia, P.A., P.R., SM o A. Un fratello che svolge un lavoro armato non potrà ricoprire uno di questi privilegi speciali. Potrà comunque, se il corpo degli A. è favorevole e non crea turbamento, essere impiegato come lettore TG, fare la preghiera pubblica o il servizio di usciere (SCA:SSB 14.9.87)

La domanda che ci viene proposta è a cosa si riferisce W 1.1.84 p 26 § 19 quando parla di "speciali privilegi". Molti sono i privilegi che si ricevono nella teocrazia. Tutti i privilegi che richiedono una nomina, come A., SM, P.R. o P.A., sono naturalmente privilegi di servizio. Vi sono altri privilegi che portano la persona ad essere posta come es. nella cong. In Om 5759 sono elencati una serie di privilegi assegnati solitamente ai SM nominati. Al 1° § della p 58 viene detto che se non ci sono sufficienti SM altri fratelli dedicati ed esemplari possono aiutare a svolgere alcuni di questi compiti necessari.

Questi compiti possono essere considerati senz'altro dei privilegi di servizio: Possono essercene altri che richiedono ugualmente esemplarità, come ad es. rappresentare la cong. in preghiera. W 15.7.87 p 14 § 19; Km 4.73 Spetta al locale corpo degli A. determinare fino a che punto utilizzare un fratello nell'ambito della cong. Parlando del problema specifico, vi sono vari tipi di servizio armato e le circostanze risultano molto diverse fra loro. Ogni caso è a sé. Dipende pure dall'atteggiamento che la cong. Ha nei confronti dell'individuo. In ogni caso non crediamo che debba essere preclusa l'iscrizione alla SMT, per gli stessi motivi per cui si permette il battesimo cristiano. Dovrete pertanto valutare il caso con maturità e sano giudizio (SCD:SSD 19.4.92)

AVERE IN DOTAZIONE UN'ARMA MA NON PORTARLA QUANDO SI È IN SERVIZIO:


Ci chiedi il punto di vista della Società sull'avere in dotazione un'arma ma senza portarla sul lavoro. Dato che si tratta di una situazione nuova, abbiamo chiesto all'ufficio di Brooklyn, il quale ci ha risposto dicendo: "In quanto al fratello a cui è data un'arma in dotazione, ma che non la porta quando è in servizio, lasciandola a casa, anche questo è una decisione personale. Se la sua coscienza gli permette di accettare questa disposizione, la cong. non avrebbe motivo di agire contro di lui" (SCA:SSC 17.2.84)

In questo caso l'arma non è in dotazione del fratello custode del Museo, ma è in dotazione al Museo. Quindi l'arma è a disposizione di tutti i custodi. Inoltre non è sua proprietà perché come sappiamo nel Museo vi sono vari custodi che si alternano in questo servizio. Perciò non pensiamo sia giusto limitare i privilegi del fratelli, come P.R. (SCD:SSF 1.6.84)

LAVORARE IN UNA FABBRICA DOVE SI PRODUCE ACCIAIO PER ARMI:


Il fratello A. della cong. è il capo ufficio del reparto ed il suo lavoro consiste nell'assunzione di ordini. Nel suo reparto si produce dell'acciaio che serve, tra l'altro, per la produzione di armi. Il fratello sa quando si produce acciaio per usi militari dal nome del cliente che lo commissiona. Per risolvere questo caso è necessario consultare il Km 10.76 al sottotitolo 'Le principali domande’. Il lavoro del fratello svolge non viola in modo diretto la sua neutralità, né Isa 2:4. Però dobbiamo prendere in considerazione un altro aspetto. Nel suo reparto, anche se in piccola misura durante l'anno, si rifiniscono parti di cannoni. È lui che dirige e sorveglia tali lavori e ne è responsabile. Egli non rifinisce direttamente i cannoni ma dirige la lavorazione.

Egli è una parte importante nella catena che porta al risultato finale, cioè il cannone. Perciò anche se non viola direttamente Isa 2:4 è strettamente collegato ad un lavoro condannato da Dio. La stessa cosa si potrebbe dire anche del fratello che è caporeparto. Nella sua officina si sono 30 macchine utensili. Solo 2 vengono impiegate per il lavoro dei cannoni. Anche tale fratello sa che si tratta di lavorazione di cannoni. Anche lui è un collegamento diretto verso la fabbricazione di un'arma. Anche se non fa direttamente o manualmente il lavoro, lo dirige e lo sorveglia. Un altro fratello che avrebbe le stesse dirette responsabilità nel contribuire alla fabbricazione di un'arma, è il fratello che fa i saggi dell'acciaio per l'analisi, per verificare che sia della qualità desiderata. In altre parole egli sa che questo acciaio è destinato ad un cannone. Anche egli è complice nella catena di lavorazione delle armi. Tutti i fratelli summenzionati devono comprendere che il lavoro che svolgono viola Isa 2:4. Entro un tempo ragionevole dovrebbero cambiare lavoro o non avere nulla a che fare con la lavorazione delle armi. Questo sia dal punto di vista della lavorazione manuale che da quello direttiva.

Per quanto riguarda i fratelli che curano la macchina da fucina facendone la manutenzione o la manutenzione delle macchine utensili fra le quali vi sono le 2 utilizzate per fare le bocche da fuoco, non sono in diretto conflitto con Isa 2:4. Questo perché non sono direttamente né indirettamente collegati alla catena di operazioni necessarie per formare la bocca del cannone. La maggioranza del loro lavoro ha che fare con la manutenzione di macchine che non lavorano armi e solo occasionalmente devono fare la manutenzione delle 2 macchine usate per scopi bellici. Considerando la bassissima misura in cui sono coinvolti indirettamente nel lavoro errato, la cosa può essere lasciata alla loro coscienza. Nel loro caso bisognerà prendere in considerazione l'effetto del loro lavoro sulla cong. o se compromette i loro requisiti per ricoprire privilegi.  W 1.1.83 p 26 (SCB:SSA 6.2.86)

Anche se i cannoni prodotti nella fabbrica sono semilavorati, sono sempre cannoni o lo diventeranno. L'acciaieria in questione produce acciai per produrre materiale bellico. Se il fratello sa già che questo materiale è destinato a scopi bellici, certamente non può fare questo lavoro. I cristiani non producono nemmeno parzialmente armi da guerra. Perciò questo fratello sarebbe soggetto alla disciplina della cong. se in un tempo ragionevole non lascia il lavoro o non chiede di fare un lavoro non essere destinato a scopi bellici (SCB:SSA 9.11.85)

Notiamo che l’attività del fratello consiste nel fare stampi fra cui sono compresi anche quelli per fare armi da caccia, pistole, ecc. Se non sono implicate armi da guerra allora pensiamo che la cosa rientri nei casi di coscienza. È il fratello che deve tenere in considerazione la sua coscienza e naturalmente quella dei suoi fratelli. (1Co 8:713) È ovvio che se il lavoro secolare deve divenire causa d'inciampo egli non sarebbe qualificato per assumere responsabilità o avere particolari privilegi.

Sappiamo che la fabbrica di armi Breda costruisce armi da guerra, ma non sappiamo se lo stabilimento nel quale la persona lavora è completamente impegnato in questa attività o se vi sono reparti che costruiscono armi che non sono impiegate in guerra. Se lo stabilimento fosse interamente impegnato nella costruzione di armi da guerra allora dovrebbe cambiare attività. Se invece lo stabilimento avesse reparti diversi, egli dovrebbe chiedere di essere trasferito in quei reparti in cui non si fabbricano armi da guerra per essere accettato nella cong. (SCA:SSF 8.1.82)

LAVORARE PER CONTO DI ORG. MILITARE:


È vero che sei pagato da un'azienda, ma è anche vero che ti vorrebbero affidare un lavoro che si svolgerebbe regolarmente per conto di un'org. che viola Isa 2:4. Accettare questo tipo di lavoro sign. violare la propria neutralità. Km 10.76 Diverso sarebbe il caso se, per es. un idraulico venisse chiamato d'urgenza a riparare un impianto in un edificio che viene usato da un'org. che è in contrasto coi princìpi biblici. Potrebbe decidere in coscienza di accettare perché considererebbe tale lavoro un'opera umanitaria. Ma se l'idraulico vi lavorasse regolarmente diverrebbe sostenitore di quell'org. Oltre a ciò, vorrai essere seriamente preoccupato per l'effetto che il lavoro ha sugli altri. (1Co 10:1833) Essendo un nominato, qualsiasi azione che ti facesse perdere la fiducia della cong., significherebbe che non potresti più servire in quel privilegio (SCE:SSH 31.3.87)

Se il fratello riceve il suo stipendio da un'org. in contrasto con Isa 2:4 sta violando la sua neutralità e deve essere chiamato di fronte ad un c.g. se non intende effettuare alcun cambiamento dopo essere stato avvertito. Egli costruisce impianti idraulici e antincendio della zona civile. Sign. questo che è pagato per il servizio che rende ai singoli oppure riceve il suo salario dall'org. contraria a Isa 2:4 da cui dipendono questi civili? Se egli percepisce lo stipendio da singoli individui che pur appartenendo a detta org. chiedono un servizio strettamente personale, allora la cosa è una questione personale, di coscienza. Se invece egli percepisce il suo stipendio da detta org. sta violando la sua neutralità e non è più una questione di coscienza.  Km 10.76; W 1.1.83 p 26 (SCA:SSF 13.6.83)

Che dire di colui che lavora in un'org. in contrasto con Isa 2:4, che è da essa pagato, ma il cui lavoro consiste nell'aver cura dello spaccio, dell'impianto idrico, della riparazione degli edifici, della cura del giardino, ecc.? Compiendo tale lavoro si identifica con l'org. stessa e ne diviene parte. Sostiene direttamente tale lavoro e contribuisce allo svolgimento attività errata (CO DO 28.1.77)

POLIZIA DI STATO:


Dal momento che il corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza, ora Polizia di Stato è stato smilitarizzato, tale attività non è più in contrasto con Isa 2:4. Ciascun cristiano, vorrà decidere se accettare di prestare servizio in tal modo. In relazione al lavoro che richiede di essere armati puoi consultare W 1.8.73, p 478. Anche se la suddetta attività non ti impedisce di far parte della cong. è bene tener presente la coscienza dei fratelli, specialmente se hai delle responsabilità o se ti dovranno essere affidate in futuro (SCB:SSB 8.7.81)

È stata approvata una legge che rende il corpo di Polizia, che prima si chiamava Pubblica Sicurezza, un corpo civile anziché militare. Quindi le persone che sono in questo corpo e vengono a conoscenza della verità possono essere accettate nella cong. Ci chiedi se un cristiano potrebbe lavorare come poliziotto qui in Italia senza andare incontro a sanzioni o alla disassociazione.

Un cristiano che dovesse farsi assumere nel corpo della Polizia di Stato, essendo questo un corpo civile, non andrebbe incontro alla disassociazione. Però ci sono altre considerazioni che dovrebbe fare per determinare se farsi assumere in questo corpo o no. Benché non è più un corpo militare coloro che ne fanno parte portano armi. Quindi il cristiano potrebbe trovarsi in circostanze dove dovrebbe prendere la decisione di usare tali armi contro una persona e quindi andare incontro alla responsabilità del sangue.

Perciò un cristiano dovrebbe chiedersi: voglio trovarmi un domani in circostanze in cui posso essere costretto ad uccidere qualcuno? Naturalmente per qualsiasi conseguenza derivi dal suo lavoro, dovrà assumersi la responsabilità davanti a Geova e alla cong. Inoltre dovrebbe chiedersi se tale lavoro è compatibile con l'obiettivo dei cristiani che è quello di essere pacifici con tutti. (Ro 12:18) Potrebbe quindi dare l'impressione agli altri, col lavoro che svolge, che è in contraddizione con ciò che professa di essere? Potrebbe turbare la coscienza dei fratelli e farli inciampare? Un'altra considerazione che dovresti fare riguarda la tua stessa coscienza. Come ti senti nella tua coscienza se dovrai svolgere un lavoro dove c’è la possibilità di usare un'arma contro il tuo simile? Se la tua coscienza è turbata, Paolo dice che non si dovrebbe fare mai una cosa contro la propria coscienza  Ro 14:23 (SCC:SSB 21.7.81)

GUARDIA GIURATA:


Non vi è nulla in contrario che una persona che serve come guardia giurata sia accettata nella cong. Se è altrimenti qualificata può essere accettata come procl. e battezzarsi. Il servizio di guardia giurata è un servizio civile per cui non vi sono ostacoli ad accettarla nella cong. Per quanto riguarda il giuramento ed il fatto che porta armi potete vedere W 1.8.73 p 478; W 77 p 703; G 8.1.76 p 28 (SCA:SSF 29.10.81)

ARMAIOLO:


Pensiamo che il lavoro dell’armaiolo, cioè la riparazione di fucili da caccia, sia da considerarsi un lavoro come un altro. Naturalmente se la coscienza dell’individuo sarebbe turbata, farebbe bene a cambiare mestiere. Crediamo che se una persona interessata è altrimenti qualificata, potrebbe servire come procl. pur continuando a lavorare come riparatore di fucili da caccia. Se la cong. fosse turbata per il lavoro che compie sarebbe squalificato per servire in qualche incarico di responsabilità ma potrebbe ugualmente continuare a partecipare all’opera di campo e il suo rapporto sarebbe accettato dalla cong. (SCB 15.1.74)


VIGILE URBANO:


Ci chiedete informazioni sul concedere privilegi di servizio a un fratello vigile urbano. Non specificate che tipo di privilegi si intende. In ogni caso è una locale valutazione il determinare quali privilegi concedere ai singoli fratelli, in base alla loro devozione, essendo zelanti nel servire ed esemplari nella condotta. (1Tm 3:113) Vi è pure differenza fra svolgere un lavoro che richiede di portare costantemente un'arma da fuoco e averla semplicemente in dotazione ma svolgendo essenzialmente un lavoro d'ufficio come il caso specifico di cui stiamo parlando. Bisogna anche valutare l'attitudine della cong. e come viene considerato il fratello. In alcuni casi è quasi sconosciuto il fatto che certi lavori richiedono l'avere in dotazione un'arma da fuoco. In ogni caso non desideriamo sminuire o ignorare i princìpi scritturali trattati in W 1.1.84 affinché la cong. sia incoraggiata a cercare la pace e a perseguirla (SCE 11.2.86)

Riguardo ai vigili urbani armati, secondo un'ordinanza comunale di Napoli, non potrebbero avere nella cong. "speciali privilegi". W 1.1.84 p 26 Con questo termine si indicherebbero tutti i privilegi derivanti da una precisa nomina. Possono includere A., SM, P.R., ecc. Per quanto riguarda invece la preghiera o la SMT è una cosa da valutarsi localmente perché gli A. possono vedere l'effetto che ha sulla cong. il fatto che un fratello, pur essendo armato, sia chiamato per certi privilegi (SCD:SSF 1.6.84).



Crisi di coscienza,
Fedeltà a Dio
o alla propria religione?
Di Raymond Franz,
già membro del
Corpo Direttivo dei Testimoni di Geova
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23/09/2020
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