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Lavoro secolare



LAVORO SECOLARE


GIURAMENTO PER UN CONCORSO STATALE:


Riguardo al giuramento che sei tenuto a fare per partecipare ad un concorso statale, non possiamo dirti se puoi o non puoi farlo. Possiamo aiutarti a ragionare sui princìpi biblici per determinare da te la cosa. Se un cristiano può fare un giuramento o no dipende dallo scopo dello stesso. Deve chiedersi che specie di giuramento deve fare, se è un giuramento che possa ferire la sua coscienza. Geova esige da noi esclusiva devozione. (Deu 5:9) Richiede che ci manteniamo separati dal mondo, dalla su politica e dalle controversie del mondo.(Gv 5:19; Gia 1:27) Il cristiano non deve giurare il falso, né deve giurare avendo intenzione di non mantenere il giuramento.(Efe 4:25; Os 10:1, 4)

Egli riconosce che una certa fedeltà deve essere resa alla nazione di cui è cittadino. (Ro 13:17) Infatti si dimostra fedele rispettando le leggi e se è richiesto testimoniando la verità. Quindi facendo un giuramento che implica queste cose, il cristiano non farebbe altro che impegnarsi a fare cose che già Dio lo obbliga a fare. Per questo ti esortiamo a considerare con molta attenzione il giuramento che devi fare.

Ti richiede di fare cose in contrasto con ciò che Dio comanda? Se decidi di firmare è perché sei convinto che il giuramento non ti farà andare contro la tua coscienza? La tua coscienza è tranquilla e serena? (Ro 14:5) Chiediti se il giuramento ti obbliga a violare la neutralità. Dopo che avrai ragionato sul giuramento, dovrai decidere se farlo assumendoti ogni responsabilità. Tieni presente comunque che l'obbligo del cristiano verso Dio deve avere la precedenza prima di qualsiasi altro obbligo (SCB:SSA 15.12.83)

Ci domandi qual è il punto di vista biblico in relazione all’atto di giuramento richiesto da alcune autorità amministrative. Consultando l’Indice 4585 all’esponente “GIURAMENTO”, alla voce “Trattazione” vi è indicata la G 8.1.76 p 28. Fra le varie cose viene specificato che il cristiano non farebbe mai un giuramento che lo immischiasse nelle controversie del mondo o che lo rendesse indiscutibilmente soggetto alla volontà di un’altra creatura umana. Dove invece il giuramento non contrasta i princìpi biblici entra in gioco la coscienza individuale.

L’Indice 8690 cita W 1.9.87 p 14. In questo caso si dà risalto al bisogno di essere previdenti. I datori di lavoro, come anche un’amministrazione pubblica, hanno il diritto di aspettarsi che i propri dipendenti mostrino rispetto verso le norme sulla riservatezza. Se si fa un giuramento non dev’essere preso alla leggera. Esso rende più solenne e vincolante una promessa. Dove la legge impone la riservatezza, la questione diventa ancora più seria. Perciò prima che un cristiano faccia un giuramento, sia nel campo del lavoro che in altre circostanze, farebbe bene a determinare nei limiti del possibile quali problemi questo potrebbe comportare nell’eventualità di un conflitto con le esigenze bibliche. In questioni che riguardano la propria coscienza ognuno si assuma la propria responsabilità dopo aver esaminato attentamente questi aspetti. (Ro 14:5) (SCS:SSD 26.8.96)

SUPERMERCATO DOVE SI VENDONO ARTICOLI NON SCRITTURALI:


La veduta scritturale circa la posizione di un fratello comproprietario di un supermercato essendo uno dei 5 soci che lo gestiscono, quando vengono venduti prodotti il cui uso è contrario alla legge di Dio, fu trattata nel Km 3.74 p 4 § 2. Lì viene indicato ciò che dovrebbe fare un cristiano per mantenere una buona coscienza qualora i suoi soci insistono nel vendere tabacco o altro materiale disapprovato da Dio. Vorrete pertanto mettere al corrente il fratello della sua condizione nei confronti delle esigenze scritturali. Gli farete capire la gravità della cosa e la serietà di porre la sua condizione di lavoro in armonia con le esigenze di Geova per non essere disapprovato dalla cong. (SCD:SSE 14.3.87)

Riguardo ad una commessa che dietro richiesta del cliente vende un art. discutibile dal punto di vista cristiano, bisogna chiedersi: Il negozio vende soltanto questi art. o vende di tutto? Che autorità ha il dipendente nel determinare cosa si venderà nel negozio? Si limita a vendere l'oggetto dietro richiesta o deve farne propaganda? Come cristiano anche se dipendente non potrebbe certo propagandare qualcosa che è in contrasto con i princìpi biblici o incoraggiare la gente ad acquistarlo. La cosa è diversa se si limita a consegnare l'oggetto dietro richiesta del cliente. In questo caso sarebbe una questione di coscienza (FPA 14.10.81)

SEGRETARIA E PRESIDENTE DI UNA PALESTRA DI JUDÒ:


Dal momento che tuo marito ha una palestra di Judò ed è anche insegnate di questa arte marziale, e tu sei la segretaria e anche la presidente, vuoi sapere se questo ti impedisce di battezzarti. Di per sé tali responsabilità non ti impediscono di battezzarti. Però devi considerare alcuni princìpi biblici che possono aiutarti ad avere una veduta sull'argomento per vedere le cose dal punto di vista di Geova. Ti invitiamo a considerare la G 8.5.76. Dopo aver pregato e riflettuto sulle informazioni e suoi princìpi riportati potrai prendere la decisione più appropriata. Nel decidere cosa è meglio fare, ricorda che pur non essendo un insegnante né un'allieva di judò, sei ugualmente responsabile di ciò che avviene nella palestra in quanto ufficialmente sei il presidente. Ripetiamo che di per sé tale attività non ti squalifica come T.d.G. ma dovrai tenere in considerazione i princìpi biblici (SCB:SSD 21.8.81)

VENDERE GIORNALI PORNOGRAFICI:


Il lavoro di vendere giornali pornografici incoraggia direttamente o sostiene pratiche errate. (Efe 5:35) Questa attività è direttamente legata a pratiche condannate, da rendere quelli che svolgono tale lavoro veri complici o promotori di pratiche errate. Km 10.76 p 3 Non essendo la sorella proprietaria della rivendita di giornali, non potrebbe nel caso lavorasse in compagnia di altri commessi, dividere il lavoro e lasciare vendere materiale pornografico agli altri? Se ciò fosse possibile allora potrebbe risolvere il problema. Se però una soluzione del genere non si potesse raggiungere, perché lavora da sola o per altre ragioni, allora dovrebbe cominciare di vedere di cambiare lavoro perché quello che svolge è in contrasto con i princìpi biblici in quanto è complice nel propagandare concetti immorali. Si concederà alla sorella un ragionevole periodo di tempo perché cambi lavoro. Se non volesse, si procederà col segnarla e infine convocare un c.g. per immoralità (SSH 27.8.85)

Un fratello che vende materiale pornografico promuove immoralità condannata nelle Scritture. Se è un dipendente, dovrebbe cercare di mettersi d'accordo col suo datore di lavoro di lasciarlo libero dal vendere tale materiale pornografico (SCB:SSA 29.11.85)

VENDERE DISCHI:


Ci chiedete se il caso di una sorella che vende dischi, cassette o etichette di cantanti, sia un problema di coscienza. Vi invitiamo ad esaminare il Km 10;76 e W 1.1.83 p 26. È necessario determinare se i dischi e gli slogan siano specificamente immorali nel loro contenuto e scritto. Se lo sono allora il cristiano non dovrebbe venderli poiché promuove immoralità. (Efe 5:3, 4) Però non è sempre facile determinare se la natura di un disco è immorale o oscena se non lo si ascolta del tutto.

E fare questo in un negozio è difficile, per non dire impossibile. Ma se il titolo del disco stesso è immorale, la sorella si rifiuterà di venderlo. Quindi si dovrà determinare se gli art. di natura dubbia sono l'intero lavoro della sorella o se costituiscono l'intera parte. Inoltre bisogna chiedersi: Il negozio è di proprietà della sorella o del marito incredulo? Se ella è la proprietaria non dovrebbe permettere che siano venduti tali art. Se invece non ha questo controllo sulla merce, allora dovrà decidere in coscienza il da farsi. Deve anche prendere in considerazione la coscienza altrui per non far inciampare altri.  1Co 10:31, 32; 2Co 8:13; Ro 14:13. Per quanto riguarda i privilegi, la responsabilità di accettare la domanda di P. è del com. di servizio che deve agire secondo la sua coscienza. (Ro 14:22, 23) Il richiedente ha una condotta ed un modo di parlare esemplare? Il suo lavoro disturba diversi nella cong.? Quale reputazione gode nella cong.? Queste domande devono essere considerate per prendere la decisione se accettare o no la domanda di P. (SCC:SSF 18.4.83)

GESTIRE UN CINEMA:


Ci chiedi se un cristiano può gestire un cinema. Benché rimanga una questione personale noi lo sconsigliamo in quanto molto facilmente si troverebbe in difficili situazioni dal momento che non dovrebbe permettere di proiettare pellicole che incoraggiano atteggiamenti non scritturali. Il Km 10.76, riportava la seguente considerazione: "Il lavoro ... è tuttavia così direttamente legato a tali pratiche condannate da rendere quelli che lo svolgono veri e propri complici o promotori della pratica errata? ...

Non possiamo certo svolgere un lavoro che richiede di fabbricare, vendere o propagandare cose specificamente destinate a tali scopi". Pertanto se un fratello gestendo un cinematografo proietta o fa proiettare film che incoraggiano pratiche antiscritturali verrebbe portato dinanzi ad un c.g. Se però si trattasse di film non pornografici né che incoraggiano l'uso di droga né altre pratiche antiscritturali, non sarebbe chiamato dinanzi ad un c.g. ma potrebbe non essere qualificato per incarichi di responsabilità come A., SM, o P. Per avere uno qualsiasi di tali privilegi deve mostrarsi irreprensibile, deve avere libertà di parola e coscienza pura. Lu 17:2; Efe 5:35; Gal 5:20; 1Tm 3:113 (SCB:SSD 19.3.80)

LAVORARE SENZA NORME PER LA PREVENZIONE INFORTUNI:


Per quanto riguarda i fratelli che fanno lavori di costruzione e non prendono le precauzioni per salvaguardare l’incolumità della loro vita e di quella altrui, non potete andare oltre ai consigli. Se dovesse esserci un incidente mortale e risultasse che ci sono precise responsabilità da parte del fratello in quanto non ha tenuto conto delle norme, allora la cosa può essere esaminata da un c.g. perché risulta violata la legge sulla santità della vita. Se i fratelli non sono responsabili del modo in cui vengono fatti certi lavori perché sono richiesti in una certa maniera, la cosa rientra nelle decisioni personali se fare o non fare un certo lavoro. Se l’attività lavorativa di certi fratelli che hanno responsabilità suscita dubbi nella mente dei componenti della cong. facendo perdere la libertà di parola e la buona testimonianza da quelli di fuori, sarebbe richiesta la loro rimozione. Comunque la cong. si interessa della cosa soltanto se viene portata all'attenzione. La cong. non è autorizzata ad indagare su ciò che fanno i fratelli a questo riguardo (SCB:SSB 26.2.81)

ACCETTARE LAVORO SENZA ESSERE TENUTO IN REGOLA:


Ai fratelli dobbiamo dare sempre l'esortazione di essere in armonia con Ro 13:17. Per quanto riguarda il caso menzionato sorgono alcune domande: Al fratello è richiesto di dire menzogne a Cesare per favorire il suo datore di lavoro? Gli viene chiesto di firmare una dichiarazione falsa? Oppure, è il datore di lavoro che ha la responsabilità di denunciare a Cesare il fatto che ha degli operai che lavorano per lui anziché averla gli operai stessi? È il datore di lavoro che dichiara il falso o firma dichiarazione false a Cesare?

In questi casi, se è responsabilità del datore di lavoro dichiarare gli operai che ha e non lo fa, chi viola la legge, il fratello o il datore di lavoro? Forse il fratello può ragionare che, dovendo rispettare 1Tm 5:8 necessita di un lavoro ma che tale lavoro non lo può avere se non tace in merito a ciò che fa il suo datore di lavoro. Per questo accetta di lavorare per un datore che non lo denuncia come effettivo dipendente, senza per questo fare o firmare dichiarazioni false egli stesso. In questi casi, dopo aver dato i consigli di essere in armonia con Ro 13, ogni fratello si assumerà le proprie responsabilità davanti a Geova. (SCC:SSB 8.6.82)

VENDERE PRODOTTI IN RIUNIONI PRIVATE A CASA DI FRATELLI:


Il Km 5.69 Risp. dom., dice: "il fratello che si occupa di vendite dovrebbe chiedersi: Approfitto delle mie associazioni teocratiche per guadagno commerciale?" Un fratello non dovrebbe mai voler far questo. È anche bene considerare l'effetto che il lavoro di vendite può avere sugli altri, badando di non farli inciampare. (Fil 1:9, 10; 2Co 6:3) Chi vuol lavorare per una ditta commerciale che vende i suoi prodotti in riunioni private deve prendere una decisone personale. Il Km non dice che non si possa fare questa o quella attività, ma dice che non si devono fare nei luoghi in cui si promuovono gli interessi del Regno (SSL 3.3.82)

LAVORARE DOVE SI PRODUCONO MACCHINE PER ESPERIMENTI SUGLI ANIMALI:


In relazione al fratello che lavora presso un'azienda che produce macchinari per laboratori di ricerche mediche usati per fare esperimenti sugli animali, crediamo sia una questione di coscienza. Egli dovrà decidere personalmente se tale lavoro gli crea turbamento o no. Alcuni princìpi sulla veduta che l'uomo dovrebbe avere dell'animale sono indicati nella G 22.7.76 e 8.11.80. Riguardo al fatto se potrà mantenere privilegi di servizio è una valutazione che localmente dovrà essere fatta. Se dovesse creare particolare turbamento a tal punto che la cong. perda la fiducia e il rispetto del fratello, dopo ripetuti aiuti e suggerimenti si potrebbe arrivare al punto di rivedere i suoi requisiti. Se ciò avverrà comunque sarà perché chi serve in particolari privilegi deve avere la stima della cong. Vedi W 1.1.84 p 25, applicandolo al comportamento tenuto nei confronti degli animali (SCE 25.11.85)

PITTORE CHE DIPINGE NUDI FEMMINILI:


Per quanto riguarda il fratello pittore che dipinge nudi femminili, crediamo che ciò non sia corretto. l punto di vista di Dio è che le creature umane siano vestite. Egli fece abiti per Adamo ed Eva in Eden. In Ri 16:15 vien detto ai cristiani che è vergognoso perdere gli abiti. Anche se ciò si riferisce agli abiti simbolici, l'illustrazione sarebbe priva di valore se l'andare nudi fosse da preferire al portare abiti. Le scritture inoltre ammoniscono le donne di essere caste e modeste nel loro abbigliamento. (1Tm 2:9)

Per tutte queste ragioni crediamo che questo fratello debba essere sconsigliato dal continuare a dipingere questo tipo di quadri. Vorrete parlargli aiutandolo a capire questi princìpi biblici. Se dovesse persistere non tenendo conto dei vs. consigli dopo averlo aiutato ripetutamente potrebbe essere segnato per questo. Se poi come segnato dovesse persistere ancora e la cosa creasse notevole turbamento in seno alla cong. potrebbe essere chiamato dinanzi ad un c.g. a rendere conto per condotta sfacciata dissoluta (SCC:SSF 23.11.84)

PROGRAMMATORE DI COMPUTER:


Ci dici che ti è stato chiesto di realizzare un programma per computer che può essere utilizzato dalla ditta in cui lavori per archiviare un falso inventario del materiale di cui dispone. Come cristiani ci rendiamo conto che non possiamo in alcun modo assumere il pensiero noncurante che prevale nella società verso l'evasione fiscale.(Lu 20:25) Pur non volendo entrare nei dettagli tecnici del programma che dovresti realizzare, si tratta di stabilire da parte tua le finalità di tale algoritmo, quali sono cioè le sue concrete possibilità di impiego? Vi sono più usi delle funzioni ti tale programma o il suo unico scopo sarebbe quello di nascondere una parte del fatturato? In tal caso non ti dovrebbe essere difficile vedere il nesso tra l'evasione fiscale e il lavoro che dovresti realizzare. Così dopo aver valutato attentamente la cosa facendoti guidare dalla comprensione dei princìpi scritturali implicati dovrai prendere la tua decisione. Accertati comunque di decidere in conformità con in dettami della tua coscienza addestrata dai princìpi biblici  Eb 13:18 (SCF:SSF 13.8.90)

CANTANTI, CORISTI O MUSICISTI:


Cantare per intrattenere altri anche venendo pagato non sarebbe un peccato, se si trattasse semplicemente di provvedere uno svago ad altri. Potrebbe diventare sbagliato però, se oltre a provvedere uno svago, contribuissi con i tuoi servizi a promuovere una falsa pratica religiosa come una festa fatta per onorare un santo, o a promuovere gli interessi di un partito politico. Tu dici che non contribuiresti a tali aspetti, poiché non avresti niente da fare con i responsabili della festa, ma che sarebbe il tuo impresario ad interessarsi di tali rapporti. Ma puoi dire di non avere niente a che fare con la festa stessa che ha lo scopo di promuovere tali cose antiscritturali? Perché la chiesa fa la festa? Secondo l'ap. Paolo è per onorare un falso dio. (1Co 10:20, 21) Chiediamoci: da che cosa dipende il successo di tale sacrificio ai demoni?

Non è il sostegno da parte della popolazione con la presenza a tale festa l'indice per misurare il successo? E quando la chiesa ti assume per cantare a tale festa religiosa, non è una contribuzione al sacrificio offerto, poiché contribuisce ad attirare le persone a venire e con la loro presenza offrire onore a tale falsa deità? Non ti lega quindi con tali falsi adoratori? (2Co 6:1417) Sarebbe una festa che farebbe onore al santo se non ci fosse musica e canzoni? Quindi, benché cantare in se stesso per offrire ricreazione ad altri non sia sbagliato, è certamente sbagliato quando sostiene o promuove una falsa adorazione, attirando la gente a sostenere tale falsa adorazione. Lo stesso ragionamento può essere fatto se la festa è di natura politica. Tale festa non è una propaganda del partito che la promuove? Non dipende il suo successo da come sarà sostenuta dalla popolazione? Noi sappiamo come Satana si serve della falsa religione e della politica per opporsi a Geova e quindi pensiamo che un cristiano non vorrebbe divenire complice di coloro che sono rappresentanti di Satana. In tali casi la coscienza dovrebbe indurre un cristiano a rifiutare tale impiego (SCC:SSF 23.5.80)

Ci chiedete consigli nel valutare la posizione del fratello che ha partecipato nel cantare a feste o manifestazioni. Il ns. consiglio è quello di fare un'attenta e profonda valutazione del caso, per determinare se tale partecipazione ha implicato la violazione della norme bibliche. Da chi erano org. effettivamente tali feste di paese? Chi ha patrocinato la manifestazione? La festa di quartiere era legata a manifestazioni religiose? Se egli avesse partecipato ad una festa patrocinata dall’AVIS questa sarebbe stata una grave azione da parte sua. Se egli avesse partecipato ad una festa dedicata ad un patrono o di carattere religioso egli avrebbe commesso un atto di apostasia.

Ma anche se la festa di quartiere non avesse avuto alcun legame religioso crediamo che altri fattori meritino la vs. attenta considerazione. Quale impressione il fratello ha dato pubblicamente? Il fratello ha affermato di essere andato via dalla festa prima che ci fossero delle volgarità. Comunque egli ha partecipato ad un programma dal contenuto scurrile e volgare. Inoltre cantare e suonare non è la sua professione. Pertanto egli vi partecipa per puro spirito di competizione. Partecipare o meno dipende interamente da una sua decisione. Pertanto se il suo comportamento ha creato turbamento e biasimo nella cong. si dovrebbe immancabilmente applicare quanto detto in 2Ts 3:14, dopo averlo ammonito. Nel caso invece si dovesse riscontrare che con la sua partecipazione ha promosso e sostenuto qualcosa di scritturalmente condannato, si dovrebbe agire giudiziariamente (SCD:SSD 28.9.91)

Ci presentate il problema del fratello che è occupato presso il coro della RAI come corista e a volte è chiamato a cantare opere religiose e in contrasto con Isa 2:4 davanti ad autorità secolari e religiose. Sembra che alcuni siano turbati da tale attività. Per questo è necessario esaminare il Km 10.76 al sottotitolo "Le principali domande". Questo fratello è occupato a cantare inni religiosi. Questi inni non esaltano la falsa adorazione, promuovendola? Anche l'obiettivo che hanno queste rappresentazioni ha la sua importanza. Esaltano una creatura? Promuovono e sostengono uno spirito in contrasto con Isa 2:4? Ragionando sul lavoro in base al suindicato inserto, tenendo presente gli obiettivi e il contenuto delle opere che devono essere cantate, dovreste essere in grado di determinare se sia lecito per un cristiano fare questo lavoro. (Op. Scuola 1216; W 15.7.82 p 26) Potreste così dare i consigli scritturali necessari (SCB:SSA 5.5.88)

Rispondiamo alla vs. lettera relativa al giovane fratello che lavora come musicista e cantante. W 1.1.83 p 26, dà utili indicazioni per aiutarvi a valutare correttamente la questione. Una domanda chiede: “Quel particolare lavoro è condannato dalla Bibbia?” Suonare della musica non è di per sé contrario ai principi biblici. Se un fratello suonasse solo in occasioni di feste della falsa religione, starebbe evidentemente sostenendo un’attività errata. Ma dato che egli svolge il suo lavoro in qualsiasi periodo dell’anno, compresi i periodi di festività, la situazione è diversa. Il fratello può sentirsi in coscienza di continuare a svolgere quel tipo di lavoro.

Naturalmente, dovrebbe fare attenzione che il tipo di musica che suonerà e le canzoni che canterà non esprimano pensieri in contrasto con i principi biblici. A parte questo possono esserci altri fattori che il cristiano prenderebbe in considerazione nella scelta di un lavoro, come l’ambiente e il tempo che il lavoro potrebbe sottrarre alle attività teocratiche. Nel prendere una decisione, la sua preoccupazione dovrebbe essere quella che la sua scelta del lavoro non lo porti a violare le norme cristiane o a mettere a repentaglio la sua spir. (SCD:SSC 2.10.96)

Rispondiamo con piacere alla vs. lettera nella quale esponete il caso di un fratello che ha partecipato ad una festa organizzata da un particolare circolo. [A.R.C.I.] Per comprendere se un’azione simile costituisce una violazione dei principi biblici, si dovrebbe innanzitutto esaminare lo statuto dell’associazione. Quali sono i fini che si propone? Che dire delle sue attività e della sua natura? Quindi si dovrebbe determinare se l’associazione è collegata direttamente con organizzazioni in contrasto con i principi biblici come quelli di Isa. 2:4 o Riv. 18:4. In caso affermativo, la partecipazione di un fratello a una manifestazione di questo tipo potrebbe essere vista come un sostegno diretto a tale org. Inoltre, perché possiate fare un’appropriata valutazione della questione, potreste esaminare ciò che viene detto per un’associazione come l’I.M.C.A. nella W 15.6.79 p. 301. Vi preghiamo di informarci sulla vostra risoluzione una volta trattato il caso. (SCB:SSB 27.7.99)

GRAFOLOGIA


Ci chiedi se c’è un nuovo punto di vista circa la grafologia, oltre a ciò che dice la G 8.2.57. Siamo lieti di darti qualche altra informazione su tale argomento. Consultando vari vocabolari ed enciclopedie alla voce 'grafologia', risulta che si tratta di una scienza che si propone di rivelare il carattere e le condizioni psichiche e morali di una persona attraverso l'esame della sua scrittura. Secondo il Grande Dizionario Enciclopedico U.T.E.T, la grafologia fa parte 'del mondo della psicologia in generale e in particolare quello della psicologia del profondo'. Valendoti dell'Indice 4585, all'esponente PSICOLOGIA, vi troverai varie voci pertinenti come: Fallimento, Punto di vista sul peccato, 11 migliori psicologi non sono d'accordo quasi su nulla, e altre voci con i relativi rimandi a ns. pubblicazioni.

Pensiamo che rivedendo questi rimandi si possa capire che il cristiano deve stare in guardia dal riporre fiducia in una scienza che è in contrasto con la Parola di Dio. Per es. W 15.3.83 p 11, conclude una notizia sulla psicologia con queste parole di avvertimento: "Paolo consiglio Timoteo di guardarsi da questo tipo di pseudoconoscenza contraddittoria e presuntuosa, dicendo: 'Evita le chiacchiere profane e le obiezioni della cosiddetta scienza" (DC 28.9.92).



Crisi di coscienza,
Fedeltà a Dio
o alla propria religione?
Di Raymond Franz,
già membro del
Corpo Direttivo dei Testimoni di Geova
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16/09/2020
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