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Nel libro Luce, p. 198 (ed. 1930) ecco come Rutherford raccontò la cocente umiliazione che gli "Studenti Biblici" subirono dopo il mancato avverarsi delle loro "profezie" sul 1914: «La Torre di Guardia e le pubblicazioni della nostra Società che
vi si collegano hanno sostenuto per una quarantina di anni che il 1914
avrebbe segnato lo stabilimento del regno di Dio e la completa
glorificazione della Chiesa. Nel corso di questo periodo di quarant'anni, il
popolo di Dio sulla terra si dedicò ad un'opera di testimonianza, opera che
era stata prefigurata da Elia e Giovanni Battista. Tutto il popolo del
Signore guardava al 1914 con gioiosa aspettazione. Ma quando l'anno venne e
passò, una grande delusione, mista a dolore ed afflizione, venne sul popolo
del Signore che fu grandemente oltraggiato. Dovette infatti sopportare gli
scherni del clero e dei suoi alleati in particolare, venendo indicati con
disprezzo per aver così frequentemente parlato del 1914, senza che le loro
'profezie' si adempissero».
Ecco invece come questi fatti vengono raccontati nella Torre di Guardia del 1/9/1985, p. 24:
Davvero notevole il modo in cui gli stessi identici fatti vengono raccontati: nel libro Luce si parla di una vergognosa umiliazione; nella Torre di Guardia del 1985, la vergogna, gli scherni e l'umiliazione si trasformano invece in una entusiasmante vittoria! Inoltre, mentre nella Torre di Guardia lo scoppio della prima guerra mondiale viene descritto come l'adempimento delle aspettative del "popolo di Dio" per il 1914, nel libro Luce si dice che per il 1914 "il popolo di Dio" si attendeva cose come «lo stabilimento del regno di Dio e la completa glorificazione della Chiesa», quindi la fine completa di questo mondo, e non "solo" una guerra. La maggior parte dei TdG non ha mai letto il libro "Luce" (come quasi nessuno di loro ha letto gli scritti di Russell e di Rutherford) e quindi non possono mettere a confronto queste due contrastanti versioni.
Emuli del "Grande Fratello" Orwell, nel suo libro "1984", raccontava di come il "Grande Fratello" riuscisse a manipolare le informazioni ed i fatti a vantaggio del suo regime. Il protagonista del suo racconto, Winston Smith, è impiegato nel Ministero della Verità che si occupa dell'informazione. Il "Grande Fratello" provvede, quando i fatti lo contraddicono, a correggere addirittura i giornali negli archivi per far sembrare che quello che lui ha detto attraverso la propaganda sia sempre vero! Il Corpo Direttivo (CD) non può arrivare ai punti descritti dal romanzo ma evidentemente è consapevole che i suoi nuovi adepti non hanno accesso alle informazioni di libri vecchi e ormai obsoleti. D'altra parte il CD predica sempre il "nuovo intendimento" che rende automaticamente obsolete le informazioni nelle vecchie pubblicazioni. Anche il CD, come il "Grande Fratello", obbedisce al principio che "chi controlla il passato controlla il futuro"? Ma uno degli slogan del grande fratello più attinenti alla ideologia dei TdG è sicuramente "la libertà è schiavitù": questo è lo slogan più illuminante! Si veda anche:
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