Materiale stampato dal sito INFOTDGEOVA.IT a cura di Achille Lorenzi

Home Novità Cerca Forum Dottrine Esperienze Citazioni
Sangue Libri Profezie Modifiche TNM Sanzioni Strategia
Video Mappa Links Cronologia Varie Sostieni Chi sono
NEWSLETTER: ___________
Monday, 27 March 2017 16:32
Cerca nel sito --Torna alla pagina precedente

:: MODIFICHE E CAMBIAMENTI ::

"Questa generazione non passerà"
Cronistoria di una "profezia"
- Prima parte -


Disegno a pagina 95 del libro "La verità che conduce alla vita eterna".

«Il miglior metodo [per vedere se una profezia è vera o falsa] è quello di mettere una profezia 
alla prova del tempo e delle circostanze» — La Torre di Guardia, 15/8/1965, p. 503.

«In verità vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto questo accada» — Matteo 24:34

C.T. Russell, fondatore della Società Torre di Guardia, nel quarto volume degli Studi sulle Scritture, edizione 1908, a p. 604, sosteneva che la "generazione" menzionata nel versetto succitato includeva un periodo di tempo che partiva dal 1780 e giungeva fino al 1914:


«Una generazione può essere calcolata come equivalente ad un secolo (in pratica, l'attuale limite) o cento e venti anni, la durata della vita di Mosè e il limite scritturale (Gen. 6:3). Calcolando cento anni dal 1780 – la data del primo segno – il limite sarebbe posto nel 1880; e, per quanto riusciamo a capire, ogni aspetto predetto aveva cominciato ad adempiersi a quella data; la “mietitura” o tempo del radunamento era iniziato nell’ottobre del 1874; l’organizzazione del Regno e l’assunzione del grande potere regale da parte del Signore erano avvenuti nell’aprile del 1878, e il tempo della tribolazione o “giorno dell’ira”, iniziato nell’ottobre 1874, cesserà all’incirca nel 1915; ed il germogliare della pianta del fico. Qualcuno potrebbe coerentemente sostenere che il secolo o generazione potrebbe correttamente decorrere sia dall’ultimo segno – la caduta delle stelle – sia dal primo (segno) – l’oscuramento del sole e della luna: anche il secolo iniziato nel 1833 è lungi dall’essere trascorso. Sono ancora vivi molti in grado di testimoniare circa il segno della caduta delle stelle. Coloro che camminano con noi nella luce della verità presente non sono in attesa dell’arrivo di cose che sono di la da venire, ma sono in attesa della conclusione di eventi già in corso». [1]

A pagina 605 si calcolava che la durata della "generazione" a partire dal 1878 poteva essere di 36 anni e mezzo:

«Oppure, poiché il Maestro disse: "Quando voi vedrete tutte queste cose", e poiché "il segno del Figlio dell'Uomo nel cielo", ed il germogliare dell'albero di fico, e la raccolta degli "eletti" sono annoverati tra i segni, non sarebbe insensato calcolare la "generazione" dal 1878 al 1914—36 anni e 1/2—all'incirca la durata media della vita umana odierna» — Le pagine originali: 604 - 605.

Fin dalle origini della Watch Tower Society le parole di Gesù sulla "generazione" sono state quindi strumentalizzate per farle coincidere con le speculazioni 'profetiche' di Russell. Nulla di quanto Russell aveva profetizzato si avverò, ma questo non scoraggiò i suoi successori. Anche in seguito, infatti, la Società Torre di Guardia ha continuato a speculare sulle parole di Cristo, cercando di trarne indicazioni sulla data in cui doveva venire la fine di questo mondo. 

«Le loro profezie fino ad oggi non si sono avverate;  questo da solo basta come prova sicura che essi sono falsi profeti» — Rutherford, Light, vol. 2, p. 47, ed. 1930; qui l'originale.

Il secondo presidente della Watch Tower Society insegnò invece che la "generazione" era da intendersi come la generazione dei cristiani eletti per la vita celeste, che i TdG chiamano anche "unti" o "144.000". Ecco cosa venne scritto nella "Torre di Guardia" del 15/2/1927, p. 62:


Domanda: In Matteo 21:34 Gesù disse: "In verità vi dico: Questa generazione non passerà, fino a che tutte queste cose siano avvenute" Che cosa intese egli per "questa generazione"? Risposta: E’ difficile sostenere che egli si riferisse ad ogni essere umano vivente sulla terra in quel momento. Egli stava dando testimonianza riguardante le cose che dovevano accadere alla fine del mondo. Ma questo doveva avvenire molto tempo dopo. Nessuna generazione del genere umano è mai esistita per mille anni. Ne consegue quindi che Gesù deve aver inteso qualcos’altro. Cosa poteva voler dire? Al Giordano Geova aveva dato inizio ad una nuova generazione, una nuova creazione, di cui Gesù Cristo è il Capo. Gesù scelse dodici discepoli, che furono con lui per tre anni e mezzo. Undici di questi abbiamo ogni ragione di credere costituiscono una parte di questa nuova creazione. In 1 Pietro 2:9 l'apostolo, parlava sicuramente della chiesa, riferendosi a coloro che sono fedeli. L’irresistibile conclusione quindi è che Gesù si riferiva alla nuova creazione quando disse: "Questa generazione non deve passare fino a quando tutte queste cose siano avvenute." Questa sarebbe quindi una forte indicazione del fatto che alcuni membri della nuova creazione saranno sulla terra al tempo di Armagheddon. — La pagina originale: pagina 62, dettaglio).

Dopo aver sostenuto per molti anni questa interpretazione, nel 1958, venne dato un altro significato temporale al termine "generazione":


«Questa generazione dell'umanità s'avvicina alla sua normale fine. Gesù profetizzò che questa generazione che vide ... la prima guerra mondiale e l'inizio dei dolori per il mondo, avrebbe anche visto la fine di questi dolori nella distruzione del mondo ad Armaghedon: "Non passerà questa generazione prima che tutto ciò avvenga. Il cielo e la terra passeranno; ma le mie parole non passeranno". (Matteo 24:34, 35, Ti; Apocalisse 16:14,16) Noi non sappiamo né il giorno né l'ora, ma la fine del mondo è vicina» (La Torre di Guardia, p. 636, il grassetto è aggiunto).

Secondo queste parole, la generazione di coloro che videro la prima guerra mondiale (1914-1918) sarebbe stata la generazione dell'umanità ( e non più quindi quella degli "unti") in vita fino alla fine del mondo, e questo sarebbe stato predetto da Gesù. Nel 1958 coloro che videro la prima guerra mondiale avevano almeno una cinquantina d'anni.

La "generazione" doveva essere composta da persone in grado di capire quello che accadeva nel 1914 ed essere quindi in grado di mettere tali fatti in relazione con la proclamazione della fine del mondo fatta dai TdG.

Ecco cosa venne scritto nella Torre di Guardia del 15/8/1962, p.484:


«La generazione dell'umanità che avrebbe udito la buona notizia del regno di Dio e che avrebbe visto l'inizio delle afflizioni nel 1914 avrebbe visto anche la fine di tali afflizioni nella distruzione di questo mondo: "Non passerà questa generazione prima che tutto ciò avvenga" (Matt. 24:34, Na) ... Perciò mentre questo mondo condannato è preso dall'angoscia e dalla perplessità, i veri seguaci di Gesù alzano il capo con gioia, perché sanno che la generazione che è ancora in vita dal 1914 d.C. è la generazione che, come disse Gesù, avrebbe visto "succedere queste cose", compresa la fine di questo mondo. La liberazione dei veri seguaci di Gesù nel nuovo mondo di Dio avverrà in questa generazione!».

Sullo stesso argomento, ecco cosa si leggeva nella Svegliatevi! dell'8/3/1963, pp.28,29, nell'articolo dal titolo "Questa generazione non passerà":


«Che Matteo 24:34 non si riferisse ad una simbolica applicazione di una 'generazione' di empi è evidente quando leggiamo nel versetto precedente: "Così anche voi, quando vedrete tutte queste cose, sappiate che il Figlio dell'uomo è vicino. Egli è alle porte". La generazione che vede tutte queste cose è la generazione a cui Gesù si riferisce nel versetto 34, sia che fossero persone giuste o empie ... L'attuale generazione è quella che egli descrisse nella sua profezia degli ultimi giorni ... La "generazione" menzionata in Matteo 24:34 include le persone che erano vive quando nel 1914 cominciò la guerra ... Tutti quelli che erano in vita o che nacquero verso quel tempo fanno parte di questa generazione. I membri di questa generazione vedranno la fine del mondo».

I TdG quindi, nel 1963, ritenevano che la parola "generazione" non potesse avere un significato generico ma che si riferisse, senza alcun dubbio, alle persone che "erano in vita o che nacquero" nel 1914. 

Qualche anno dopo venne apportato qualche cambiamento (il grassetto è aggiunto):


*** g74 22/4 pp. 19-20 Il genere umano a un bivio nel 1914: Perché? ***

Ciò nondimeno, che cosa significa questo oggi per noi? Perché dare una così grande importanza al fatto che la data di questa particolare svolta fu prevista per mezzo della profezia biblica? Dopo tutto, sono passati quasi sessant’anni. Di quelli che nel 1914 erano abbastanza grandi da capire ciò che accadeva, la maggioranza ora non è neppure in vita, e quelli che restano sono avanti con gli anni, sono vecchi. Questa è esattamente la ragione per cui questi soggetti considerati sono così importanti, di capitale importanza, per tutti noi. Non solo fu predetta la data della svolta del mondo ma furono predette anche le condizioni che ne sarebbero seguite, e fu rivelato a che cosa conduce l’attuale corso del genere umano, quale sarà il suo risultato finale. E, cosa molto importante per noi, fu predetto che tale risultato finale sarebbe avvenuto entro la durata di vita di una sola generazione, la generazione vivente nel 1914.

Cristo Gesù, il più famoso profeta della storia umana, fu colui che lo predisse. La sua profezia fu duplice. Avrebbe avuto un primo adempimento a quel tempo (nel primo secolo dell’Èra Volgare) e un adempimento molto più grande ci sarebbe stato al tempo in cui il messianico regno di Dio doveva cominciare a operare sulla scena mondiale. Nella profezia, Gesù disse: "Veramente vi dico che questa generazione non passerà affatto finché tutte queste cose non siano avvenute". (Matt. 24:34; Riv. 21:2-4) Qual è stato il risultato?

Ciò che disse si avverò nel primo secolo. Il primo adempimento della profezia divenne un avvenimento della storia scritta meno di quarant’anni dopo, durante la vita di quelli che avevano udito la profezia.

Gesù aveva predetto la completa distruzione di Gerusalemme e la dispersione della nazione giudaica. (Luca 21:5, 6, 20-24; si paragoni Luca 19:41-44). Questo è precisamente quanto accadde nell’anno 70 E.V. quando le legioni di Roma desolarono Gerusalemme. Possiamo essere altrettanto sicuri che, della generazione vivente nel 1914, alcuni vedranno il maggiore adempimento della profezia di Cristo Gesù e la distruzione con cui essa culminerà.

Nel 1974 quindi la "generazione" non includeva più i neonati ma doveva riguardare solo coloro che erano abbastanza grandi da capire quello che stava accadendo. Anche nel 1979 venne sottolineato che i bambini nati durante la prima guerra mondiale non dovevano essere inclusi nella "generazione":


*** w79 1/4 p. 31 Domande dai lettori ***

Pertanto, riguardo all’applicazione nel nostro tempo, la "generazione" non si applicherebbe logicamente ai bambini nati durante la prima guerra mondiale. Si applica ai seguaci di Cristo e ad altri che furono in grado di osservare quella guerra e le altre cose che hanno avuto luogo in adempimento del "segno" composto di Gesù. Alcuni di loro ‘non passeranno affatto finché’ non sia avvenuto tutto ciò che Cristo profetizzò, inclusa la fine del presente sistema malvagio.

Per essere in grado di osservare ciò che accadde nel 1914 le persone che componevano la "generazione" dovevano essere abbastanza grandi e consapevoli. Quanti anni potevano avere? Ecco come rispose la Società Torre di Guardia nel 1969 (il grassetto è aggiunto):


«Gesù parlava di coloro che erano abbastanza grandi da osservare con intendimento ciò che ebbe luogo quando cominciarono gli ultimi giorni ... Anche supponendo che ragazzi di 15 anni capissero abbastanza da rendersi conto del significato di ciò che accadde nel 1914 oggi i più giovani di "questa generazione" avrebbero sempre quasi 70 anni ... Gesù disse che la fine di questo mondo malvagio sarebbe venuta prima che questa generazione passasse nella morte. Questo ... ci dice che gli anni rimasti prima che venga la fine non sono molti» (Svegliatevi! 22/4/1969, pp.13,14).

È chiaro che tale cambiamento venne apportato in vista della fatidica data del 1975, allo scopo di incentivare maggiormente lo "zelo" dei Testimoni. In quel periodo i TdG ritenevano che la "generazione" fosse ormai agli sgoccioli e che la fine sarebbe avvenuta al massimo pochi mesi dopo il 1975. Ecco cosa veniva detto nel libro "Verità", (ed. 1968): 


«Le persone nate anche solo cinquant'anni fa non avrebbero potuto vedere "tutte queste cose". Esse comparvero dopo che i predetti avvenimenti avevano cominciato a verificarsi. Ma ci sono uomini ancora viventi che erano in vita nel 1914 e videro ciò che accadeva allora essendo abbastanza grandi da ricordare ancora quegli avvenimenti. Questa generazione è ora avanzata negli anni. Un gran numero d'essi sono scomparsi nella morte. Tuttavia Gesù molto appropriatamente disse: "Questa generazione non passerà affatto finché tutte questa cose non siano avvenute". Alcuni saranno ancora in vita per vedere la fine di questo sistema malvagio. Ciò vuol dire che resta solo un breve periodo di tempo prima che venga la fine! (Salmo 90:10) Ora è il tempo di agire con urgenza se non volete essere spazzato via con questo sistema malvagio» (p.95).

Salmo 90:10 dice: «In se stessi i giorni dei nostri anni sono settant’anni; E se a causa di speciale potenza sono ottant’anni..». Basandosi su questo passo i TdG traevano le seguenti conclusioni: «Se la "generazione" nel 1914 era composta da persone che avevano circa 15-20 anni in media e la durata di una generazione è, secondo le parole del Salmo, al massimo di 80 anni, questo significa che nel 1975 la "generazione" era giunta al suo culmine (15/20 + 61 = 75/80 anni)». Tutti i calcoli sembravano quindi coincidere con le speculazioni profetiche dalla Torre di Guardia.

Perché si pubblica Svegliatevi!

Pagina 2 della rivista Svegliatevi! del 22/7/1975.  Si noti che la promessa di stabilire un nuovo mondo  entro la "nostra generazione" viene attribuita al Creatore. 
Da questo numero di Svegliatevi! queste parole vengono ripetute fino al 1982.

Passarono diversi anni e si rese necessaria una correzione:


*** w81 15/4 p. 31 Domande dai lettori ***

Domande dai lettori Parlando del "segno della [sua] presenza e del termine del sistema di cose", Gesù disse ai suoi discepoli: "Veramente vi dico che questa generazione non passerà affatto finché tutte queste cose non siano avvenute". (Matt. 24:3, 34) Come si devono intendere queste parole? ...Cos’è quindi la "generazione" che "non passerà affatto finché tutte queste cose non siano compiute"? Non si riferisce a un periodo di tempo, che alcuni hanno cercato di interpretare come 30, 40, 70 o persino 120 anni, ma piuttosto si riferisce a persone, le persone viventi al "principio dei dolori d’afflizione" di questo condannato sistema mondiale. È la generazione di quelli che videro gli eventi catastrofici verificatisi in relazione con la prima guerra mondiale dal 1914 in poi.

Come indica un articolo di U.S. News & World Report del 14 gennaio 1980 (p. 56), "se si presume che l’età di 10 anni è quella in cui un avvenimento produce un’impressione durevole nella memoria di una persona", oggi ci sono più di 13 milioni di americani che "ricordano la prima guerra mondiale". E se il malvagio sistema di questo mondo dovesse sopravvivere fino al volgere del secolo, cosa altamente improbabile se si tiene conto delle tendenze mondiali e dell’adempimento delle profezie bibliche, ci sarebbero ancora superstiti della generazione della prima guerra mondiale. Tuttavia il fatto che il loro numero vada diminuendo è un’ulteriore indicazione che "il termine del sistema di cose" si avvicina rapidamente alla sua fine.... Possiamo quindi essere felici che Gesù abbia garantito che vi saranno superstiti della "generazione" del 1914 — cioè che questa generazione non sarà del tutto scomparsa — quando la "grande tribolazione" farà calare il sipario su questo malvagio sistema mondiale.

Nel 1981 la "generazione" includeva coloro che nel 1914 avevano almeno 10 anni. Si erano così guadagnati cinque anni rispetto al 1969. La "generazione" però, anche con questo aggiustamento, era composta nel 1981 da persone che avevano ormai quasi 80 anni...

La sicurezza della Società sul sicuro adempimento di questa 'profezia' comunque non vacillava. Ecco alcuni articoli pubblicati fra il 1984 e il 1986:



***
w84 1/8 pp. 18-19 L’unità del Regno è oggi una realtà ***

È stato emozionante vedere l’adempimento del segno di Gesù indicante l’istituzione del Re del Regno nei cieli avvenuta nell’importante anno 1914. E Gesù ci ha detto di rallegrarci alla vista delle oscure e tempestose nubi di Armaghedon che da allora si stanno addensando. Ci ha detto che la "generazione" del 1914 — anno in cui iniziò ad adempiersi il segno — "non passerà affatto finché tutte queste cose non siano avvenute". (Matteo 24:34) Alcuni di quella "generazione" potrebbero sopravvivere sino alla fine del secolo. Ma ci sono molte indicazioni che la "fine" è molto più vicina!

*** w84 15/10 p. 5 1914: La generazione che non passerà ***

Gesù usò il termine "generazione" molte volte, in contesti diversi e con vari significati. Ma cosa voleva dire parlando di una ‘generazione che non sarebbe passata’? Alcuni hanno inteso "generazione" come se fosse un periodo di 30, 40, 70 o persino 120 anni. Ma, piuttosto che a un determinato numero di anni, in realtà una generazione va messa in rapporto a persone e avvenimenti.

La parola greca che nella Bibbia è tradotta "generazione" è stata così definita: "Coloro che sono nati nel medesimo tempo . . . Di qui gli ulteriori significati di contemporanei, epoca". (Dizionario dei concetti biblici del Nuovo Testamento, p. 748, Ed. Dehoniane, Bologna) "L’insieme di quelli nati nello stesso tempo, inclusi per estensione tutti coloro che vivono al tempo di una data generazione, i contemporanei". (A Greek-English Lexicon of the New Testament, dalla quinta edizione di Walter Bauer, 1958) In queste definizioni vengono compresi sia quelli nati in prossimità di un evento storico che quelli già in vita a quel tempo.

Se Gesù usò il termine "generazione" in quel senso e noi lo riferiamo al 1914, di conseguenza i piccoli di quella generazione hanno ora 70 anni o più. E altri che erano già in vita nel 1914 hanno 80 o 90 anni, e alcuni sono persino centenari. Molti milioni di persone di quella generazione sono ancora in vita. Alcuni di loro ‘non passeranno affatto finché tutte le cose non siano avvenute’. — Luca 21:32.

*** w84 15/10 p. 7 1914: La generazione che non passerà ***

Come le profezie di Gesù relative a Gerusalemme si adempirono nell’arco della vita della generazione del 33 E.V., così le sue profezie relative al "tempo della fine" si adempiranno entro l’arco della vita della generazione del 1914. ...  Sì, potete vivere e vedere il promesso nuovo ordine, assieme ai superstiti della generazione del 1914, la generazione che non passerà.

*** w85 1/5 p. 4 Dio ritarda a portare il suo giudizio? ***

"Questa generazione non passerà affatto"

Oltre a sapere in quale periodo di tempo sarebbe sopraggiunto il giudizio divino, Gesù fu in grado di circoscriverne la durata. Servendosi di un fico come esempio, disse: "Appena il suo ramoscello si fa tenero e mette le foglie, voi sapete che l’estate è vicina. Così anche voi, quando vedrete tutte queste cose, sappiate ch’egli è vicino alle porte. Veramente vi dico che questa generazione non passerà affatto finché tutte queste cose non siano avvenute". — Matteo 24:32-34.

Pertanto il giudizio divino sarebbe stato eseguito entro l’arco di vita di alcuni che avrebbero visto le prime indicazioni del periodo di tempo predetto da Gesù. L’avvio di questo periodo di tempo avrebbe contrassegnato l’inizio della fine del mondo di Satana, nei confronti del quale il Regno di Dio, appena insediato nei cieli, avrebbe eseguito il giudizio divino. La cronologia biblica e l’adempimento della profezia della Bibbia provano ampiamente che questo periodo di tempo è iniziato nel 1914 E.V.

Perciò il giudizio di Dio deve essere eseguito prima che la generazione del 1914 scompaia del tutto. C’è tuttora un considerevole numero di componenti di questa generazione. Per esempio, nel 1980 nella Repubblica Federale di Germania erano ancora in vita 1.597.700 persone nate nel 1900 o prima. La cifra sarebbe persino più alta se milioni di tedeschi non avessero incontrato una morte prematura nel corso delle due guerre mondiali.

Quando promise che ‘questa generazione non sarebbe passata affatto’, Gesù usò le due negazioni greche ou e mè. The Companion Bible ne spiega così l’uso: "Unite insieme le due negazioni perdono i significati propri per formare la più forte ed energica asseverazione [affermazione]". Solo ora, quando sembra che la generazione potrebbe passare prima che tutto si sia avverato, le parole di Gesù — "non passerà affatto" — assumono vero significato.

*** w85 15/9 pp. 26-27 Siate pronti! ***

"Vigilanti": In relazione a che cosa?

Un attento esame delle profezie bibliche dal contenuto escatologico (cioè relativo alle "cose ultime") rivela quali erano esattamente le cose in relazione alle quali i cristiani dovevano ‘essere vigilanti’. Innanzi tutto non dovevano perdere di vista l’elemento tempo, perché Gesù parlò di un "tempo fissato" che era noto solo al Padre. (Marco 13:32, 33) Gesù disse ai discepoli che Gerusalemme sarebbe stata ‘calpestata dalle nazioni [gentili], finché i fissati tempi delle nazioni non fossero compiuti’. (Luca 21:24) Ovviamente Gesù diede ai suoi seguaci queste informazioni per aiutarli a identificare il tempo della fine, essendo esse incluse nella sua risposta alla domanda: "Maestro, quando avverranno effettivamente queste cose, e quale sarà il segno quando queste cose saranno destinate ad avvenire?" — Luca 21:7.

Oltre a prestare attenzione all’elemento tempo, i cristiani dovevano vigilare per discernere il "segno" richiesto, menzionato anche in Matteo 24:3 e Marco 13:4. Questo segno dai molteplici aspetti — fra cui guerre internazionali, carestie, terremoti, pestilenze e persecuzione dei veri cristiani — sarebbe servito, insieme all’adempimento delle profezie cronologiche, a identificare la "generazione" che ‘non sarebbe passata affatto’ finché non si fossero effettivamente verificate tutte le cose predette per il tempo della fine. — Luca 21:10-12, 32.

*** w86 15/2 p. 5 L’apocalisse: quando? ***

La generazione del 1914

A proposito della "relativamente pacifica e prospera età vittoriana in Gran Bretagna" l’ex primo ministro Harold Macmillan disse di considerare ‘il mondo in cui nacque’, un mondo che sarebbe andato "di bene in meglio". Ma "all’improvviso, una mattina del 1914 ogni cosa giunse inaspettatamente alla fine". Definendola la fine di "100 anni di pace e di progresso", Macmillan rammentò che la prima guerra mondiale segnò "la fine di un’era" e l’"inizio di quel periodo di confusione che è tuttora in corso". Molti altri, e in particolare coloro che sono nati prima del 1914 e sono ancora in vita, sanno che è proprio così.

Sì, come questa rivista ha fatto notare ai suoi lettori nel corso degli anni, le prove indicano che quella di cui parlava Gesù è la generazione del 1914. Pertanto, "questa generazione non passerà affatto finché tutte queste cose [compresa l’apocalisse] non siano avvenute".

Anche se dal 1914 sono trascorsi oltre 70 anni ci sono ancora persone che vissero in quel periodo. Secondo l’American Legion Magazine del dicembre 1984, negli Stati Uniti sono ancora in vita circa 272.000 veterani della prima guerra mondiale e la situazione è simile in altri paesi. Il numero, tuttavia, è in rapida diminuzione. Perciò, quanto tempo passerà prima che anche l’ultimo dei veterani della prima guerra mondiale vada a far parte della storia?


Disegno a p.154 del libro Potete vivere per sempre su una terra paradisiaca. Ecco cosa scriveva la Watch Tower nel 1982: «A quale generazione si riferiva Gesù? Alla generazione di persone in vita nel 1914. I rimanenti di quella generazione sono ora molto anziani. Ma alcuni di loro saranno in vita quando verrà la fine di questo sistema malvagio. Possiamo quindi essere certi di questo: fra breve sopraggiungerà l'improvvisa fine di tutta la malvagità e di tutti i malvagi ad Armaghedon». P. 154, § 8.

Nel 1986, dato che la fine non arrivava e la "generazione" continuava ad invecchiare, si rese necessaria un'ulteriore correzione. Ecco cosa venne scritto nella Svegliatevi! dell'8/12/1986, p. 12 (il grassetto è aggiunto):


«Quando avrà fine questo mondo? La Bibbia non ci dà una data specifica. Gesù lo rese chiaro quando rispose alla domanda che i suoi discepoli gli avevano fatto in merito. Disse che il tempo esatto, cioè il giorno e l’ora, non era noto a nessuna creatura umana. (Matteo 24:36) Comunque, il fatto che noi uomini non possiamo calcolare la data esatta della fine di questo mondo non significa che Dio non ci abbia dato alcuna informazione sul tempo in cui sarebbe stata imminente.

Molte profezie bibliche contrassegnano quel tempo. Gesù stesso descrisse a grandi linee molti degli avvenimenti che si sarebbero verificati poco prima della fine. Poi disse di coloro che avrebbero visto l’inizio di quegli avvenimenti: "Quando vedrete tutte queste cose, sappiate ch’egli è vicino alle porte. Veramente vi dico che questa generazione non passerà affatto finché tutte queste cose non siano avvenute". — Matteo 24:33, 34.

A quale generazione si riferiva Gesù? Senza dubbio alla generazione in vita dal 1914. Essa ha visto tutto ciò che Gesù disse sarebbe accaduto poco prima della fine. Questo significa che alcuni che erano vivi nel 1914 lo saranno ancora per essere testimoni della fine di questo mondo. — Matteo 24:1-34».

Nel 1986 i TdG ritornarono quindi all''intendimento' del 1963: la "generazione" includeva di nuovo tutti coloro che erano nati nel 1914. Si guadagnò così qualche anno. Anche in questo modo tuttavia la "generazione", nel 1986, era sempre composta da ultra settantenni... e la fine continuava a non arrivare...

La situazione cominciava a diventare sempre più difficile; molti TdG si chiedevano: "Ma quanto dura questa generazione?" Ecco come rispose la Watch Tower nell'articolo pubblicato sulla Svegliatevi! dell'8/4/1988, pp. 13-14:


Quanto può durare una generazione?

L’American Legion Magazine faceva notare che 4.743.826 americani, uomini e donne, avevano partecipato alla prima guerra mondiale. Ma nel 1984 solo 272.000 di essi erano ancora vivi, e ne morivano in media nove ogni ora. Vuol dire questo che la generazione del 1914 è già scomparsa?

La parola greca tradotta generazione, usata da Matteo, Marco e Luca nel riportare le parole pronunciate da Gesù, è geneà. Può avere diversi significati secondo il contesto. Tuttavia il Dizionario dei concetti biblici del Nuovo Testamento ne dà questa definizione: "Coloro che sono nati nel medesimo tempo . . . Di qui gli ulteriori significati di contemporanei, epoca". (Ed. Dehoniane, Bologna, p. 748) A Greek-English Lexicon of the New Testament afferma: "L’insieme di quelli nati nello stesso tempo, inclusi per estensione tutti coloro che vivono in un dato tempo, generazione, i contemporanei". Queste definizioni possono riferirsi a tutti coloro che sono nati verso l’epoca di un avvenimento storico e a tutti quelli che erano vivi a quell’epoca.

In una sua opera (New Testament Word Studies) J. A. Bengel dichiara: "Gli ebrei . . . calcolano settantacinque anni per una generazione, e le parole non passerà sottintendono che la maggior parte di quella generazione [dei giorni di Gesù], ma non tutta, sarebbe dovuta passare prima che ogni cosa si fosse adempiuta". Queste parole si avverarono nel 70 E.V. allorché Gerusalemme fu distrutta.

Analogamente oggi la maggior parte della generazione del 1914 è passata. Tuttavia ci sono ancora milioni di persone sulla terra nate quell’anno o prima di esso. E sebbene il loro numero stia calando, le parole di Gesù, secondo cui "non passerà questa generazione prima che tutte queste cose siano avvenute", si avvereranno. Questa è un’ulteriore ragione per credere che il giorno di Geova, che verrà come un ladro, è imminente.

"Il giorno di Geova", nel 1988, era quindi imminente. Ma quanto imminente? La Società Torre di Guardia era talmente sicura che la fine sarebbe arrivata "entro questa generazione" da scrivere che l'umanità non avrebbe superato il 2000: 


*** w89 1/1 p. 12 "La mano di Geova era con loro" ***

L’apostolo Paolo stava aprendo la strada dell’attività missionaria cristiana. Inoltre poneva il fondamento per un’opera che sarebbe stata completata nel nostro secolo.

Secondo la Società quindi entro il XX secolo sarebbe arrivata la fine. La stessa cosa era stata detta anche alcuni anni prima nel libro "Le nazioni conosceranno...": ««Fra breve, entro il nostro ventesimo secolo, la "battaglia nel giorno di Geova" comincerà» (p.216).

Non c'era alcun dubbio quindi per i Testimoni che la fine sarebbe arrivata entro "questa generazione":


*** w90 15/10 p. 20 Siate grati: Il Regno messianico di Geova domina *** ...l’attuale generazione del 1914 "non passerà affatto" prima che venga la predetta "grande tribolazione".... Il numero di quelli che sono in grado di ricordare gli avvenimenti del 1914 si va sempre più assottigliando. Dobbiamo quindi essere desti; non c’è tempo da perdere.

>>Seconda parte>>

Nota: [1] Russell e successori credevano che la "caduta delle stelle" fosse avvenuta il 13 novembre 1833, in concomitanza con una eccezionale pioggia di meteoriti. L'"oscuramento del sole" sarebbe avvenuto invece il 17 maggio 1780. Cliccare qui per altri dettagli.

Commenta questa pagina:



STAMPA QUESTA PAGINA
Stampa questa pagina

Vuoi sostenere questo sito? Clicca qui

***
Traduci la pagina:
Tool per traduzioni di pagine web
By free-website-translation.com

 
Segnala la pagina su OK NOTIZIESEGNALO.COMSegnala su DiggitaSegnala su Del.icio.usSegnala su FacebookAggiungi pagina ai tuoi Segnalibri su GoogleAggiungi pagina ai tuoi Segnalibri su yahoo Di che cosa si tratta?

Free Sitemap Generator
REALIZZAZIONE TECNICA :: PROZAC2000 ST
Crisi di coscienza

Crisi di coscienza. Fedeltà a Dio o alla propria religione?
Parole franche di un testimone di Geova

Il libro biografia di un ex-membro del corpo direttivo tradotto in tutto il mondo che svela i segreti interni del gruppo. Ordinalo subito!
Sostienici