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:: MODIFICHE E CAMBIAMENTI :: "Questa generazione non passerà"
«Il miglior metodo [per vedere se una profezia è vera
o falsa] è quello di mettere una profezia «In verità vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto questo accada» — Matteo 24:34 C.T. Russell, fondatore della Società Torre di Guardia,
nel quarto volume degli Studi sulle Scritture, edizione 1908,
a p. 604, sosteneva che la "generazione" menzionata nel versetto
succitato includeva un periodo di tempo che partiva dal 1780 e giungeva
fino al 1914: A pagina 605 si calcolava che la durata della "generazione" a partire dal 1878 poteva essere di 36 anni e mezzo: Fin dalle origini della Watch Tower Society le parole di Gesù sulla "generazione" sono state quindi strumentalizzate per farle coincidere con le speculazioni 'profetiche' di Russell. Nulla di quanto Russell aveva profetizzato si avverò, ma questo non scoraggiò i suoi successori. Anche in seguito, infatti, la Società Torre di Guardia ha continuato a speculare sulle parole di Cristo, cercando di trarne indicazioni sulla data in cui doveva venire la fine di questo mondo. «Le loro profezie fino ad oggi non si sono avverate; questo da solo basta come prova sicura che essi sono falsi profeti» — Rutherford, Light, vol. 2, p. 47, ed. 1930; qui l'originale. Il secondo presidente della Watch Tower Society insegnò invece che la "generazione" era da intendersi come la generazione dei cristiani eletti per la vita celeste, che i TdG chiamano anche "unti" o "144.000". Ecco cosa venne scritto nella "Torre di Guardia" del 15/2/1927, p. 62: Risposta:
E’ difficile sostenere che egli si riferisse ad ogni essere umano vivente
sulla terra in quel momento. Egli stava dando testimonianza riguardante
le cose che dovevano accadere alla fine del mondo. Ma questo doveva
avvenire molto tempo dopo. Nessuna generazione del genere umano è mai
esistita per mille anni. Ne consegue quindi che Gesù deve aver inteso
qualcos’altro. Cosa poteva voler dire? Al Giordano Geova aveva dato
inizio ad una nuova generazione, una nuova creazione, di cui Gesù Cristo
è il Capo. Gesù scelse dodici discepoli, che furono con lui per tre
anni e mezzo. Undici di questi abbiamo ogni ragione di credere costituiscono
una parte di questa nuova creazione. In 1 Pietro 2:9 l'apostolo, parlava
sicuramente della chiesa, riferendosi a coloro che sono fedeli. L’irresistibile
conclusione quindi è che Gesù si riferiva alla nuova creazione quando
disse: "Questa generazione non deve passare fino a quando tutte queste
cose siano avvenute." Questa sarebbe quindi una forte indicazione del
fatto che alcuni membri della nuova creazione saranno sulla terra al
tempo di Armagheddon. — La pagina originale: pagina
62, dettaglio). Dopo aver sostenuto per molti anni questa interpretazione, nel 1958, venne dato un altro significato temporale al termine "generazione": Secondo queste parole, la generazione di coloro che videro la prima guerra mondiale (1914-1918) sarebbe stata la generazione dell'umanità ( e non più quindi quella degli "unti") in vita fino alla fine del mondo, e questo sarebbe stato predetto da Gesù. Nel 1958 coloro che videro la prima guerra mondiale avevano almeno una cinquantina d'anni. La "generazione" doveva essere composta da persone in grado di capire quello che accadeva nel 1914 ed essere quindi in grado di mettere tali fatti in relazione con la proclamazione della fine del mondo fatta dai TdG. Ecco cosa venne scritto nella Torre di Guardia del 15/8/1962, p.484: Sullo stesso argomento, ecco cosa si leggeva nella Svegliatevi! dell'8/3/1963, pp.28,29, nell'articolo dal titolo "Questa generazione non passerà": I TdG quindi, nel 1963, ritenevano che la parola "generazione" non potesse avere un significato generico ma che si riferisse, senza alcun dubbio, alle persone che "erano in vita o che nacquero" nel 1914. Qualche anno dopo venne apportato qualche cambiamento (il grassetto è aggiunto): Ciò nondimeno, che cosa significa questo oggi per noi? Perché dare una così grande importanza al fatto che la data di questa particolare svolta fu prevista per mezzo della profezia biblica? Dopo tutto, sono passati quasi sessant’anni. Di quelli che nel 1914 erano abbastanza grandi da capire ciò che accadeva, la maggioranza ora non è neppure in vita, e quelli che restano sono avanti con gli anni, sono vecchi. Questa è esattamente la ragione per cui questi soggetti considerati sono così importanti, di capitale importanza, per tutti noi. Non solo fu predetta la data della svolta del mondo ma furono predette anche le condizioni che ne sarebbero seguite, e fu rivelato a che cosa conduce l’attuale corso del genere umano, quale sarà il suo risultato finale. E, cosa molto importante per noi, fu predetto che tale risultato finale sarebbe avvenuto entro la durata di vita di una sola generazione, la generazione vivente nel 1914. Cristo Gesù, il più famoso profeta della storia umana, fu colui che lo predisse. La sua profezia fu duplice. Avrebbe avuto un primo adempimento a quel tempo (nel primo secolo dell’Èra Volgare) e un adempimento molto più grande ci sarebbe stato al tempo in cui il messianico regno di Dio doveva cominciare a operare sulla scena mondiale. Nella profezia, Gesù disse: "Veramente vi dico che questa generazione non passerà affatto finché tutte queste cose non siano avvenute". (Matt. 24:34; Riv. 21:2-4) Qual è stato il risultato? Ciò che disse si avverò nel primo secolo. Il primo adempimento della profezia divenne un avvenimento della storia scritta meno di quarant’anni dopo, durante la vita di quelli che avevano udito la profezia. Gesù aveva predetto la completa distruzione di Gerusalemme e la dispersione della nazione giudaica. (Luca 21:5, 6, 20-24; si paragoni Luca 19:41-44). Questo è precisamente quanto accadde nell’anno 70 E.V. quando le legioni di Roma desolarono Gerusalemme. Possiamo
essere altrettanto sicuri che, della generazione vivente nel 1914, alcuni
vedranno il maggiore adempimento della profezia di Cristo Gesù e la
distruzione con cui essa culminerà. Nel 1974 quindi la "generazione" non includeva
più i neonati ma doveva riguardare solo coloro che erano abbastanza grandi
da capire quello che stava accadendo. Anche nel 1979 venne sottolineato
che i bambini nati durante la prima guerra mondiale non dovevano essere
inclusi nella "generazione": Pertanto,
riguardo all’applicazione nel nostro tempo, la "generazione"
non si applicherebbe logicamente ai bambini nati durante la prima
guerra mondiale. Si applica ai seguaci di Cristo e ad altri che furono
in grado di osservare quella guerra e le altre cose che hanno avuto
luogo in adempimento del "segno" composto di Gesù. Alcuni
di loro ‘non passeranno affatto finché’ non sia avvenuto tutto ciò
che Cristo profetizzò, inclusa la fine del presente sistema malvagio. Per essere in grado di osservare ciò che accadde
nel 1914 le persone che componevano la "generazione" dovevano
essere abbastanza grandi e consapevoli. Quanti anni potevano avere?
Ecco come rispose la Società Torre di Guardia nel 1969 (il grassetto
è aggiunto): È chiaro che tale cambiamento venne apportato in vista della fatidica data del 1975, allo scopo di incentivare maggiormente lo "zelo" dei Testimoni. In quel periodo i TdG ritenevano che la "generazione" fosse ormai agli sgoccioli e che la fine sarebbe avvenuta al massimo pochi mesi dopo il 1975. Ecco cosa veniva detto nel libro "Verità", (ed. 1968): Salmo 90:10 dice: «In se stessi i giorni dei nostri anni sono settant’anni; E se a causa di speciale potenza sono ottant’anni..». Basandosi su questo passo i TdG traevano le seguenti conclusioni: «Se la "generazione" nel 1914 era composta da persone che avevano circa 15-20 anni in media e la durata di una generazione è, secondo le parole del Salmo, al massimo di 80 anni, questo significa che nel 1975 la "generazione" era giunta al suo culmine (15/20 + 61 = 75/80 anni)». Tutti i calcoli sembravano quindi coincidere con le speculazioni profetiche dalla Torre di Guardia. Perché si pubblica Svegliatevi!
Pagina 2 della rivista Svegliatevi! del 22/7/1975.
Si noti che la promessa di stabilire un nuovo mondo entro la "nostra
generazione" viene attribuita al Creatore. Passarono diversi anni e si rese necessaria una correzione: Domande dai lettori • Parlando del "segno della [sua] presenza e del termine del sistema di cose", Gesù disse ai suoi discepoli: "Veramente vi dico che questa generazione non passerà affatto finché tutte queste cose non siano avvenute". (Matt. 24:3, 34) Come si devono intendere queste parole? ...Cos’è quindi la "generazione" che "non passerà affatto finché tutte queste cose non siano compiute"? Non si riferisce a un periodo di tempo, che alcuni hanno cercato di interpretare come 30, 40, 70 o persino 120 anni, ma piuttosto si riferisce a persone, le persone viventi al "principio dei dolori d’afflizione" di questo condannato sistema mondiale. È la generazione di quelli che videro gli eventi catastrofici verificatisi in relazione con la prima guerra mondiale dal 1914 in poi. Come indica
un articolo di U.S. News & World
Report del 14 gennaio 1980 (p. 56), "se si
presume che l’età di 10 anni è quella in cui un avvenimento
produce un’impressione durevole nella memoria di una persona",
oggi ci sono più di 13 milioni di americani che "ricordano
la prima guerra mondiale". E se il malvagio sistema di questo
mondo dovesse sopravvivere fino al volgere del secolo, cosa altamente
improbabile se si tiene conto delle tendenze mondiali e dell’adempimento
delle profezie bibliche, ci sarebbero ancora superstiti della generazione
della prima guerra mondiale. Tuttavia il fatto che il loro numero
vada diminuendo è un’ulteriore indicazione che "il termine
del sistema di cose" si avvicina rapidamente alla sua fine....
Possiamo quindi essere felici che Gesù abbia garantito che vi saranno
superstiti della "generazione" del 1914 — cioè che
questa generazione non sarà del tutto scomparsa — quando la
"grande tribolazione" farà calare il sipario su questo
malvagio sistema mondiale. Nel 1981 la "generazione" includeva coloro che nel 1914 avevano almeno 10 anni. Si erano così guadagnati cinque anni rispetto al 1969. La "generazione" però, anche con questo aggiustamento, era composta nel 1981 da persone che avevano ormai quasi 80 anni... La sicurezza della Società sul sicuro adempimento di questa 'profezia' comunque non vacillava. Ecco alcuni articoli pubblicati fra il 1984 e il 1986: È stato emozionante vedere l’adempimento del segno di Gesù indicante l’istituzione del Re del Regno nei cieli avvenuta nell’importante anno 1914. E Gesù ci ha detto di rallegrarci alla vista delle oscure e tempestose nubi di Armaghedon che da allora si stanno addensando. Ci ha detto che la "generazione" del 1914 — anno in cui iniziò ad adempiersi il segno — "non passerà affatto finché tutte queste cose non siano avvenute". (Matteo 24:34) Alcuni di quella "generazione" potrebbero sopravvivere sino alla fine del secolo. Ma ci sono molte indicazioni che la "fine" è molto più vicina! *** w84 15/10 p. 5 1914: La generazione che non passerà *** Gesù usò il termine "generazione" molte volte, in contesti diversi e con vari significati. Ma cosa voleva dire parlando di una ‘generazione che non sarebbe passata’? Alcuni hanno inteso "generazione" come se fosse un periodo di 30, 40, 70 o persino 120 anni. Ma, piuttosto che a un determinato numero di anni, in realtà una generazione va messa in rapporto a persone e avvenimenti. La parola greca che nella Bibbia è tradotta "generazione" è stata così definita: "Coloro che sono nati nel medesimo tempo . . . Di qui gli ulteriori significati di contemporanei, epoca". (Dizionario dei concetti biblici del Nuovo Testamento, p. 748, Ed. Dehoniane, Bologna) "L’insieme di quelli nati nello stesso tempo, inclusi per estensione tutti coloro che vivono al tempo di una data generazione, i contemporanei". (A Greek-English Lexicon of the New Testament, dalla quinta edizione di Walter Bauer, 1958) In queste definizioni vengono compresi sia quelli nati in prossimità di un evento storico che quelli già in vita a quel tempo. Se Gesù usò il termine "generazione" in quel senso e noi lo riferiamo al 1914, di conseguenza i piccoli di quella generazione hanno ora 70 anni o più. E altri che erano già in vita nel 1914 hanno 80 o 90 anni, e alcuni sono persino centenari. Molti milioni di persone di quella generazione sono ancora in vita. Alcuni di loro ‘non passeranno affatto finché tutte le cose non siano avvenute’. — Luca 21:32. *** w84 15/10 p. 7 1914: La generazione che non passerà *** Come le profezie di Gesù relative a Gerusalemme si adempirono nell’arco della vita della generazione del 33 E.V., così le sue profezie relative al "tempo della fine" si adempiranno entro l’arco della vita della generazione del 1914. ... Sì, potete vivere e vedere il promesso nuovo ordine, assieme ai superstiti della generazione del 1914, la generazione che non passerà. *** w85 1/5 p. 4 Dio ritarda a portare il suo giudizio? *** "Questa generazione non passerà affatto" Oltre a sapere in quale periodo di tempo sarebbe sopraggiunto il giudizio divino, Gesù fu in grado di circoscriverne la durata. Servendosi di un fico come esempio, disse: "Appena il suo ramoscello si fa tenero e mette le foglie, voi sapete che l’estate è vicina. Così anche voi, quando vedrete tutte queste cose, sappiate ch’egli è vicino alle porte. Veramente vi dico che questa generazione non passerà affatto finché tutte queste cose non siano avvenute". — Matteo 24:32-34. Pertanto il giudizio divino sarebbe stato eseguito entro l’arco di vita di alcuni che avrebbero visto le prime indicazioni del periodo di tempo predetto da Gesù. L’avvio di questo periodo di tempo avrebbe contrassegnato l’inizio della fine del mondo di Satana, nei confronti del quale il Regno di Dio, appena insediato nei cieli, avrebbe eseguito il giudizio divino. La cronologia biblica e l’adempimento della profezia della Bibbia provano ampiamente che questo periodo di tempo è iniziato nel 1914 E.V. Perciò il giudizio di Dio deve essere eseguito prima che la generazione del 1914 scompaia del tutto. C’è tuttora un considerevole numero di componenti di questa generazione. Per esempio, nel 1980 nella Repubblica Federale di Germania erano ancora in vita 1.597.700 persone nate nel 1900 o prima. La cifra sarebbe persino più alta se milioni di tedeschi non avessero incontrato una morte prematura nel corso delle due guerre mondiali. Quando promise che ‘questa generazione non sarebbe passata affatto’, Gesù usò le due negazioni greche ou e mè. The Companion Bible ne spiega così l’uso: "Unite insieme le due negazioni perdono i significati propri per formare la più forte ed energica asseverazione [affermazione]". Solo ora, quando sembra che la generazione potrebbe passare prima che tutto si sia avverato, le parole di Gesù — "non passerà affatto" — assumono vero significato. *** w85 15/9 pp. 26-27 Siate pronti! *** "Vigilanti": In relazione a che cosa? Un attento esame delle profezie bibliche dal contenuto escatologico (cioè relativo alle "cose ultime") rivela quali erano esattamente le cose in relazione alle quali i cristiani dovevano ‘essere vigilanti’. Innanzi tutto non dovevano perdere di vista l’elemento tempo, perché Gesù parlò di un "tempo fissato" che era noto solo al Padre. (Marco 13:32, 33) Gesù disse ai discepoli che Gerusalemme sarebbe stata ‘calpestata dalle nazioni [gentili], finché i fissati tempi delle nazioni non fossero compiuti’. (Luca 21:24) Ovviamente Gesù diede ai suoi seguaci queste informazioni per aiutarli a identificare il tempo della fine, essendo esse incluse nella sua risposta alla domanda: "Maestro, quando avverranno effettivamente queste cose, e quale sarà il segno quando queste cose saranno destinate ad avvenire?" — Luca 21:7. Oltre a prestare attenzione all’elemento tempo, i cristiani dovevano vigilare per discernere il "segno" richiesto, menzionato anche in Matteo 24:3 e Marco 13:4. Questo segno dai molteplici aspetti — fra cui guerre internazionali, carestie, terremoti, pestilenze e persecuzione dei veri cristiani — sarebbe servito, insieme all’adempimento delle profezie cronologiche, a identificare la "generazione" che ‘non sarebbe passata affatto’ finché non si fossero effettivamente verificate tutte le cose predette per il tempo della fine. — Luca 21:10-12, 32. *** w86 15/2 p. 5 L’apocalisse: quando? *** La generazione del 1914 A proposito della "relativamente pacifica e prospera età vittoriana in Gran Bretagna" l’ex primo ministro Harold Macmillan disse di considerare ‘il mondo in cui nacque’, un mondo che sarebbe andato "di bene in meglio". Ma "all’improvviso, una mattina del 1914 ogni cosa giunse inaspettatamente alla fine". Definendola la fine di "100 anni di pace e di progresso", Macmillan rammentò che la prima guerra mondiale segnò "la fine di un’era" e l’"inizio di quel periodo di confusione che è tuttora in corso". Molti altri, e in particolare coloro che sono nati prima del 1914 e sono ancora in vita, sanno che è proprio così. Sì, come questa rivista ha fatto notare ai suoi lettori nel corso degli anni, le prove indicano che quella di cui parlava Gesù è la generazione del 1914. Pertanto, "questa generazione non passerà affatto finché tutte queste cose [compresa l’apocalisse] non siano avvenute". Anche se
dal 1914 sono trascorsi oltre 70 anni ci sono ancora persone
che vissero in quel periodo. Secondo l’American Legion
Magazine del dicembre 1984, negli Stati Uniti sono ancora
in vita circa 272.000 veterani della prima guerra mondiale e la
situazione è simile in altri paesi. Il numero, tuttavia, è in rapida
diminuzione. Perciò, quanto tempo passerà prima che anche l’ultimo
dei veterani della prima guerra mondiale vada a far parte della
storia?
Nel 1986, dato che la fine non arrivava e la "generazione" continuava ad invecchiare, si rese necessaria un'ulteriore correzione. Ecco cosa venne scritto nella Svegliatevi! dell'8/12/1986, p. 12 (il grassetto è aggiunto): Molte profezie bibliche contrassegnano quel tempo. Gesù stesso descrisse a grandi linee molti degli avvenimenti che si sarebbero verificati poco prima della fine. Poi disse di coloro che avrebbero visto l’inizio di quegli avvenimenti: "Quando vedrete tutte queste cose, sappiate ch’egli è vicino alle porte. Veramente vi dico che questa generazione non passerà affatto finché tutte queste cose non siano avvenute". — Matteo 24:33, 34. A quale generazione
si riferiva Gesù? Senza dubbio alla generazione in vita dal
1914. Essa ha visto tutto ciò che Gesù disse sarebbe accaduto
poco prima della fine. Questo significa che alcuni che erano vivi
nel 1914 lo saranno ancora per essere testimoni della fine di
questo mondo. — Matteo 24:1-34». Nel 1986 i TdG ritornarono quindi all''intendimento' del 1963: la "generazione" includeva di nuovo tutti coloro che erano nati nel 1914. Si guadagnò così qualche anno. Anche in questo modo tuttavia la "generazione", nel 1986, era sempre composta da ultra settantenni... e la fine continuava a non arrivare... La situazione cominciava a diventare sempre più difficile; molti TdG si chiedevano: "Ma quanto dura questa generazione?" Ecco come rispose la Watch Tower nell'articolo pubblicato sulla Svegliatevi! dell'8/4/1988, pp. 13-14: L’American Legion Magazine faceva notare che 4.743.826 americani, uomini e donne, avevano partecipato alla prima guerra mondiale. Ma nel 1984 solo 272.000 di essi erano ancora vivi, e ne morivano in media nove ogni ora. Vuol dire questo che la generazione del 1914 è già scomparsa? La parola greca tradotta generazione, usata da Matteo, Marco e Luca nel riportare le parole pronunciate da Gesù, è geneà. Può avere diversi significati secondo il contesto. Tuttavia il Dizionario dei concetti biblici del Nuovo Testamento ne dà questa definizione: "Coloro che sono nati nel medesimo tempo . . . Di qui gli ulteriori significati di contemporanei, epoca". (Ed. Dehoniane, Bologna, p. 748) A Greek-English Lexicon of the New Testament afferma: "L’insieme di quelli nati nello stesso tempo, inclusi per estensione tutti coloro che vivono in un dato tempo, generazione, i contemporanei". Queste definizioni possono riferirsi a tutti coloro che sono nati verso l’epoca di un avvenimento storico e a tutti quelli che erano vivi a quell’epoca. In una sua opera (New Testament Word Studies) J. A. Bengel dichiara: "Gli ebrei . . . calcolano settantacinque anni per una generazione, e le parole non passerà sottintendono che la maggior parte di quella generazione [dei giorni di Gesù], ma non tutta, sarebbe dovuta passare prima che ogni cosa si fosse adempiuta". Queste parole si avverarono nel 70 E.V. allorché Gerusalemme fu distrutta. Analogamente
oggi la maggior parte della generazione del 1914 è passata. Tuttavia
ci sono ancora milioni di persone sulla terra nate quell’anno o
prima di esso. E sebbene il loro numero stia calando, le parole
di Gesù, secondo cui "non passerà questa generazione prima
che tutte queste cose siano avvenute", si avvereranno. Questa
è un’ulteriore ragione per credere che il giorno di Geova, che verrà
come un ladro, è imminente. "Il giorno di Geova", nel 1988, era quindi imminente. Ma quanto imminente? La Società Torre di Guardia era talmente sicura che la fine sarebbe arrivata "entro questa generazione" da scrivere che l'umanità non avrebbe superato il 2000: L’apostolo
Paolo stava aprendo la strada dell’attività missionaria cristiana.
Inoltre poneva il fondamento per un’opera che sarebbe stata completata
nel nostro secolo. Secondo la Società quindi entro il XX secolo sarebbe arrivata la fine. La stessa cosa era stata detta anche alcuni anni prima nel libro "Le nazioni conosceranno...": ««Fra breve, entro il nostro ventesimo secolo, la "battaglia nel giorno di Geova" comincerà» (p.216). Non c'era alcun dubbio quindi per i Testimoni che la fine sarebbe arrivata entro "questa generazione": ...l’attuale
generazione del 1914 "non passerà affatto" prima che venga
la predetta "grande tribolazione".... Il numero di quelli
che sono in grado di ricordare gli avvenimenti del 1914 si va sempre
più assottigliando. Dobbiamo quindi essere desti; non c’è tempo
da perdere. Nota: [1] Russell e successori credevano che la "caduta delle stelle" fosse avvenuta il 13 novembre 1833, in concomitanza con una eccezionale pioggia di meteoriti. L'"oscuramento del sole" sarebbe avvenuto invece il 17 maggio 1780. Cliccare qui per altri dettagli. |