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Occultamento delle accuse



I TESTIMONI DI GEOVA RICORRONO AL PRIMO EMENDAMENTO
PER OCCULTARE LE ACCUSE DI MOLESTIE AI BAMBINI

Traduzione dell'articolo di Trey Bundy, 14 febbraio 2015
- Traduzione di Sergio Pollina -



Come risulta dall'esame di migliaia di pagine di documenti riguardanti casi recenti, i dirigenti dell'organizzazione dei Testimoni di Geova, una delle religioni più ermetiche del mondo, per 25 anni hanno istruito i loro anziani a nascondere sia alle autorità che alle loro stesse congregazioni casi di abusi sessuali su minori.

La casa madre dell'organizzazione, la Watchtower Bible and Tract Society of New York, ha emanato direttive consistenti in almeno 10 circolari riservate che risalgono fino al 1989. Sebbene tali circolari siano anonime, cioè non firmate da un responsabile, i dirigenti della Watchtower hanno confermato che esse sono state tutte approvate dal Corpo Direttivo dell'organizzazione.

La lettera più recente, del 6 novembre 2014, fornisce direttive agli anziani - che sono i capi spirituali dell'organizzazione - in merito alla costituzione di comitati giudiziari confidenziali per trattare in via riservata e al loro interno materie che hanno potenziali risvolti penali.

La direttiva così si esprime: "In alcuni casi, gli anziani nomineranno un comitato giudiziario per trattare i presunti reati che possono costituire violazione della legge penale (cioè, omicidio, stupro, abuso di minori, frode, furto, violenze)". "Gli anziani in genere non dovrebbero rinviare il processo davanti al comitato giudiziario, ma deve essere mantenuto uno stretto riserbo per evitare coinvolgimenti non necessari con le autorità secolari che potrebbero condurre a indagini giudiziarie al riguardo".

In quest'organizzazione è la Watchtower ad avere l'ultima parola su chi dev'essere considerato un molestatore seriale di bambini. Secondo una direttiva del 2012: "Non ogni individuo che in passato ha abusato sessualmente di un bambino è considerato un 'predatore'. È la filiale e non il locale corpo degli anziani, a determinare se una persona che ha abusato sessualmente di bambini in passato dev'essere considerato un 'predatore'".

Queste direttive fanno parte del un modus operandi dell'organizzazione, che ha più di 8 milioni di membri in tutto il mondo e che predica che Armaghedon presto libererà il mondo dalle grinfie di Satana. Negli Stati Uniti i Testimoni di Geova operano in più di 14.000 congregazioni con circa 1 milione di membri.
Documenti interni in possesso di Reveal mostrano che i Testimoni hanno istruito sistematicamente gli anziani e gli altri dirigenti a mantenere il riserbo sugli abusi sessuali sui bambini, mentre conservano in archivio una massa di informazioni sui loro membri responsabili di tali violenze.

Dopo aver mietuto numerosi successi in base al Primo Emendamento nel campo del loro diritto di non prestare servizio nelle forze armate e del saluto alla bandiera, i Testimoni di Geova adesso stanno facendo ricorso ad una simile strategia legale per difendere la loro politica di tutela dei predatori seriali.
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"Essi tengono la bocca chiusa. Non si rivolgono alle autorità". "'Dovete rivolgervi a noi. Non parlarne con nessuno … Non dovete informare i genitori della congregazione. Siamo noi a decidere cosa fare'. Questa è la loro politica".

- Irwin Zalkin, avvocato di Jose Lopez, descrive il sistema
di credenze creato dai Testimoni.
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Il comportamento dei Testimoni in casi recenti di abusi sessuali su bambini, sembra essere improntato a quello di un altro gruppo religioso: quello degli ebrei ultraortodossi di New York. Questa comunità si è ribellata alla richiesta fatta agli ebrei osservanti di rivolgersi a un rabbino invece di recarsi immediatamente alla polizia in caso evidente di abuso. Nel caso dei Testimoni, invece, sembra che la materia degli abusi fra i suoi membri sia delegata a una serie infinita di protocolli burocratici.

Nel caso di Jose Lopez, ci sono voluti quasi tre decenni per ottenere una prima parvenza di giustizia, dopo essere stato molestato, quando aveva 7 anni, da un predatore che operava liberamente nella congregazione dei Testimoni di Geova di San Diego.

Quando, in ottobre, si concluse la sua causa contro i Testimoni, il giudice riconobbe a Lopez un risarcimento di 13,5 milioni di dollari, una somma veramente notevole in quest'epoca di risarcimenti per casi di molestie. Tale decisione si basò in parte sul fatto che i Testimoni si erano rifiutati di produrre la documentazione pertinente al caso, obbligando così il giudice a escludere la difesa della Watchtower dal processo.

Il caso Lopez è stato importante anche per un altro motivo. Esso ha costretto i Testimoni a fare una rara ammissione, e cioè che custodita dall'organizzazione, vi è una miniera di documenti con i nomi e informazioni su noti molestatori sessuali di bambini nelle congregazioni degli Stati Uniti.

Durante il processo un dirigente di rilievo della sede centrale dei Testimoni di Geova, Richard Ashe, disse all'avvocato di Lopez, Irwin Zalkin, che l'organizzazione ha raccolto e classificato elettronicamente decenni di documentazione di noti casi di molestie sessuali. Aggiunse anche che i Testimoni custodiscono i loro casi di molestie sessuali sui bambini in un database Microsoft SharePoint ma che ci vorrebbero anni per estrarre le informazioni perché esse sono messe insieme a milioni di altri documenti.

Queste le parole di Ashe: "Onestamente, Signor Zalkin, abbiamo fatto uno sforzo veramente grande nel tentativo di ripescarli. Stiamo parlando di 14.000 congregazioni e di più di 3 milioni di documenti che sono stati scansionati e fra i quali dovremmo fare ricerche … Ci vorrebbero anni per farlo".

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Traduzione audio del video:

Ashe: - All'interno della congregazione la nostra è una protezione spirituale. Quando parliamo di protezione fisica, è compito delle autorità secolari provvederla.

Interrogante: - Il paragrafo 3 dichiara “che c'è un tempo per restare zitti, quando la tua parola potrebbe rivelarsi essere poca (forse intende inconsistente, ndt)” lo vedi [scritto] là?

Ashe: Si
Seguono voci incomprensibili

Voce fuori campo: Farò obiezione su questo. È una violazione del primo emendamento, della libertà religiosa, della libertà di associazione.
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Zalkin ha chiamato a testimoniare un esperto informatico, secondo il quale mediante un semplice programma di ricerca, i Testimoni potrebbero produrre le informazioni richieste in meno di due mesi, o forse anche in due soli giorni. A quel punto, la Watchtower semplicemente si è rifiutata di consegnare il database.
Nel corso del procedimento Lopez ha dichiarato che sua madre aveva parlato della violenza agli anziani già nel 1986, ma essi non vollero chiamare la polizia né informare la congregazione. Egli e sua madre l'anno successivo lasciarono la religione.

E il molestatore, Gonzalo Campo, non solo continuò a molestare sessualmente i bambini, ma ricevette anche una promozione nella congregazione che nel 1988 lo nominò servitore di ministero, e poi anziano nel 1993, come risulta da una lettera del 1995 scritta dagli anziani alla Watchtower.

Nel 1994, John e Manuela Dorman vennero a sapere che dieci anni prima Campos aveva abusato del loro figlio, come mostrano i documenti depositati in tribunale. Essi ne parlarono con lui, che confessò e gli disse che gli anziani erano a conoscenza della situazione. Quando Manuela Dorman si recò dagli anziani, le fu detto di non fare parola di ciò che era successo perché era passato troppo tempo e non si poteva fare più niente.

Dopo che la Dorman ebbe scritto una lettera alla Watchtower, gli anziani ebbero un incontro con Campos. Nel 1995 egli confessò e fu disassociato, cioè scomunicato secondo la procedura dei Testimoni di Geova. Da allora egli ha fatto almeno altre sette vittime, come risulta dalla lettera degli anziani. Eppure Campos nel 2000 venne riammesso nella congregazione, otto mesi dopo che gli anziani avevano scritto alla Watchtower spiegando di aver tenuto nascosto il passato di Campos come risulta agli atti del processo. "La comunità non sa niente di tutto questo e non è stata fatta alcuna pubblicità al riguardo", dice la lettera. "Tutto si è svolto all'interno della congregazione e per questo egli non è stato perseguito". Secondo alcune notizie pervenute Campos è scappato in Messico.

Durante il processo Lopez, Ashe ha dichiarato che la Watchtower vuole che gli anziani mantengano il riserbo sui casi di abusi sessuali sui bambini.
"Essa stabilisce anche che non se ne debbano informare nemmeno le autorità?", gli chiese Zalkin. "Sì", fu la risposta di Ashe.

Chiestogli se la politica del silenzio della Watchtower sia di impedimento ai genitori nel proteggere i loro figli dagli abusi, la risposta di Ashe a Zalkin fu: "No, secondo me non è così". Ashe non volle poi aggiungere nessun commento al riguardo, sebbene gli fosse stato chiesto. In una dichiarazione scritta, pervenuta a Reveal, i rappresentanti della Watchtower hanno dichiarato che "Noi continuiamo a istruire i genitori e provvediamo loro molti strumenti utili per educare e proteggere i loro figli". Ma Zalkin, che promuove con molta veemenza cause contro i Testimoni in tutto il paese, ha detto che il modo di agire è chiaro.

E descrive così il loro comportamento: "Essi tengono la bocca chiusa. Non si rivolgono alle autorità". "'Dovete rivolgervi a noi. Non parlarne con nessuno … Non dovete informare i genitori della congregazione. Siamo noi a decidere cosa fare'. Questa è la loro politica".

ACCUSE CRESCENTI DI INSABBIAMENTO


Negli ultimi anni, i Testimoni di Geova hanno dovuto confrontarsi con un numero crescente di cause perché accusati di coprire abusi sessuali sui bambini.

Una coppia di sorelle del Vermont ha loro intentato causa a settembre, accusando un componente della loro congregazione di averle molestate quando avevano quattro anni. Quando esse raccontarono ciò che era accaduto agli anziani della congregazione, furono definite bugiarde.
Il mese successivo a Dallas, cinque donne e un uomo gli fecero causa asserendo che un anziano della loro congregazione aveva abusato di loro sessualmente quando avevano 13 anni.

A dicembre, in Oregon, due ex Testimoni hanno citato la Torre di Guardia e la congregazione locale, per non aver fatto niente dopo aver saputo che un anziano li aveva violentati quand'erano ancora alle elementari. Sin dal 2012, gli avvocati hanno avviato più di una dozzina di procedimenti simili contro la Watchtower in Connecticut, Florida, New Mexico, Ohio, Oklahoma e in altri stati.

La linea di difesa della Watchtower, in tutti questi casi, è sostenere che è in gioco la tutela dell'esercizio dei loro diritti, tutelati dal Primo Emendamento, con la conseguenza dell'annullamento di diverse cause. I suoi legali sostengono che sottoporre a processo nell'aula di un tribunale le credenze spirituali e le pratiche dei Testimoni di Geova calpesta la libertà religiosa dell'organizzazione. In un caso recente in California, il legale dei Testimoni di Geova James McCabe ha affermato che "in questo caso, dall'inizio alla fine, sono in gioco le credenze religiose dei Testimoni di Geova". Ma al cuore di questo problema vi è invece l'intera politica della Watchtower sulle molestie ai bambini contenuta nelle loro circolari.

Le circolari sono tutte indirizzate "a tutti i corpi degli anziani" e sono su carta intestata della Watchtower Bible and Tract Society o della Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova, le società principali dell'organizzazione che se ne serve per impartire guida spirituale, emanare e fare osservare direttive, sorvegliare la preparazione e la pubblicazione di letteratura, e gestire il vasto complesso immobiliare dell'organizzazione.

"Spesso sono in gioco la pace, l'unità e il benessere spirituale della congregazione", diceva una circolare del 1989. "L'uso improprio della lingua da parte di un anziano può comportare seri problemi legali per la persona, la congregazione e perfino per la Società".

La lettera prosegue avvertendo che infrangere la riservatezza può avere come risultato costosi procedimenti legali. "Le persone del mondo fanno presto a ricorrere ai tribunali se credono che i loro diritti siano stati violati", asserisce il documento. "Agli anziani o alla congregazione possono essere richiesti cospicui risarcimenti monetari. In alcuni casi nei quali sono state coinvolte le autorità, alcune complicazioni hanno perfino comportato il pagamento di una penale o il carcere".

Successive circolari hanno sempre di più ribadito questa politica della Watchtower, fino a giungere a quella del 1997 che imponeva agli anziani di riferire alla sede centrale di New York tutto ciò che riguardava i noti o supposti molestatori sessuali di bambini, passati, presenti e futuri. Questa circolare sembra costituire la base per lo sviluppo del database a cui si fa riferimento nel caso di Jose Lopez. In essa sono elencate 11 domande a ciascuna delle quali dev'essere data una risposta, incluso il nome del molestatore, l'età della vittima e quante volte è stato ripetuto l'abuso. Altre domande sembrano formulate per poter valutare il rischio che il molestatore sia scoperto: "Com'è visto ora dalla comunità e dalle autorità?

È riuscito a farsi una reputazione tale da far dimenticare la sua triste notorietà nella comunità? I membri della congregazione sono al corrente dell'accaduto?"

Nel processo Lopez, la Watchtower si è rifiutata di produrre il suo elenco di molestatori, con-travvenendo all'ordinanza della Corte Suprema della California. Si è anche rifiutata di far testimoniare il membro più anziano del Corpo Direttivo, Gerrit Lösch, che era stato citato a comparire. Di conseguenza, il giudice del tribunale di prima istanza, Joan Lewis ricusò la difesa della Watchtower. "Le azioni o le omissioni della Watchtower devono essere considerate 'riprensibili'. "Ritengo che 'disonorevoli" possa essere un sinonimo di 'riprensibili', ma credo che 'disonorevoli' non esprima sufficientemente il concetto", scrisse Lewis nella sua decisione.

"Si spera che la condanna a pene pecuniarie di risarcimento nei loro confronti, costituisca un chiaro messaggio alla Watchtower e ai suoi responsabili, il Corpo Direttivo dei Testimoni di Geova, e gli faccia capire che il loro modo di gestire i casi di abusi sessuali nelle loro congregazioni è molto pericoloso". Il suo verdetto di 13,5 milioni di dollari di risarcimento si basò esclusivamente sulle prove e sulla testimonianza di Lopez. "Essi si sono opposti ad ogni richiesta di esibizione documentale, anche sotto l'ingiunzione del tribunale", ha detto l'avvocato Zalkin. "Non hanno fatto il minimo sforzo per produrre il resto di niente".
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"Non ogni individuo che in passato ha abusato sessualmente di un bambino è considerato un 'predatore'. È la filiale e non il locale corpo degli anziani, a determinare se una persona che ha abusato sessualmente di bambini in passato dev'essere considerato un 'predatore'".

- Direttiva della Watchtower del 2012
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LA MOLESTIA SESSUALE DEI BAMBINI IN BASE ALLE SCRITTURE


La Watchtower basa la sua politica riguardante le molestie sessuali dei bambini sulle Scritture, e il suo messaggio agli anziani è chiaro: Disobbedire alle direttive equivale a disobbedire a Dio. E per rafforzare il concetto, si accompagnano le loro direttive con la citazione di versetti biblici.


I Testimoni di Geova hanno affrontato il problema
della pedofilia nelle loro pubblicazioni, come in un articolo
di Svegliatevi! pubblicato nel 1985.

Per esempio, se un bambino riferisce a un anziano che qualcuno lo ha molestato, il bambino deve produrre un altro testimone del crimine se vuole che gli anziani indaghino sull'accusa. La cosiddetta regola dei due testimoni, secondo una circolare, si basa su Deuteronomio 19:15: "Nessun testimone singolo dovrebbe levarsi contro un uomo rispetto ad alcun errore o ad alcun peccato … La questione dovrebbe essere stabilita per bocca di due testimoni o per bocca di tre testimoni".

Sebbene molti casi di violenze sui bambini non abbiano luogo alla presenza di testimoni, il dirigente anziano Richard Ashe nella sua deposizione spiegò che gli anziani sono vincolati alla regola dei due testimoni. "La verità è protetta dalla verità stessa, ma ciò nonostante essa dev'essere stabilita scritturalmente per bocca di due testimoni perché la congregazione sia autorizzata ad intraprendere alcuna azione", furono le sue parole.

In entrambi i casi, gli anziani non devono chiamare la polizia a mano che non sia richiesto dalla legge dello stato. Ma le leggi statali sono complicate. Secondo un'agenzia federale, il clero è obbligato a riferire le violenze sui bambini in 42 stati, ma le leggi di 32 di questi stati, inclusa la California, contengono una clausola definita del privilegio del penitente. Quest'eccezione consente ai capi religiosi di non informare le autorità quando ne vengono a conoscenza nell'ambito del loro ministero, proprio come avviene per la confessione nella chiesa cattolica.

Secondo i dirigenti della Watchtower i loro membri sono esortati a ubbidire alle leggi dello stato. Le loro direttive agli anziani che vengono a conoscenza di molestie ai bambini prevedono che questi "contattino immediatamente il Reparto Legale della Società" per stabilire se le leggi del loro stato richiedono che se ne informi la polizia.

IL SILENZIO SU UN ABUSO CONFESSATO


Un altro caso della California ha reso pubblico in che modo i Testimoni di Geova nascondono le molestie alle autorità, incoraggiando così i predatori a fare sempre più vittime.
Nel 1993 a Fremont, un Testimone di nome Jonathan Kendrick confessò a due anziano di avere molestato sessualmente la sua figliastra di 13 anni mentre dormiva.

La moglie di Kendrick e sua figlia, la vittima, erano presenti alla confessione. Gli anziani, Michael Clarke e Gary Abrahamson, scrissero alla Watchtower per ricevere direttive. Due settimane dopo, una lettera della Watchtower informava gli anziani che la condotta di Kendrick costituiva una "impurità minore" e che egli avrebbe potuto continuare a far parte della congregazione. "Comunque", diceva la lettera, "sarebbe appropriato che due anziani si incontrino con lui e gli diano vigorosi consigli scritturali".

Secondo la Watchtower il reato di Kendrick non richiedeva che si informasse la polizia o che si informasse la congregazione. Poiché l'incidente non era conosciuto al di fuori dell'immediata cerchia familiare, si ritenne soltanto che Kendrick fosse rimosso da servitore di ministero, il che vuol dire che egli non avrebbe potuto più distribuire la letteratura alla Sala del Regno, l'equivalente della chiesa per i Testimoni di Geova, o accendere il microfono all'inizio delle adunanze.

Gli anziani hanno testimoniato di aver tenuto Kendrick sotto stretta sorveglianza, raccoman-dandogli di non rimanere mai solo con dei bambini, ma gli fu consentito di continuare a predicare la Bibbia porta a porta. Sebbene gli anziani della congregazione di North Fremont non abbiano mai denunciato Kendrick alle autorità, egli fu incriminato nel 1994 dopo che la sua figliastra, durante una visita in ospedale, parlò alla polizia della violenza, così come risulta da una rapporto della polizia stessa. Kendrick fu riconosciuto colpevole di violenza domestica e condannato al pagamento di 200 dollari e posto in libertà condizionata. Gli anziani dissero alla congregazione che Kendrick era stato rimosso da servitore di ministero ma, nel rispetto delle direttive della Società, non spiegarono il perché.

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Traduzione audio del video:

- Quando ha toccato sessualmente xxxxxxx (nome della vittima oscurato)?
- Ehm... gennaio o febbraio, quando aveva 6 anni.
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Kendrick e sua moglie si separarono nel 1997. Egli si trasferì 60 miglia a nord nella città di Oakley, dove si unì alla congregazione locale e iniziò a corteggiare una Testimone rimasta vedova di recente, di nome Linda Hood. Il corteggiamento suscitò l'attenzione degli anziani di Oakley. Uno di loro, Roger Bentley, fu incaricato di incontrarsi con Kendrick per il bene della congregazione.

"Egli mi parlò dell'incidente con la sua figliastra, ma quando mi raccontò la storia, disse che si era trattato di un contatto involontario", spiegò Bentley. "La versione che ricordo è che quando egli giunse a casa, era buio, lei era a letto, egli inciampò e accidentalmente le toccò i seni" Successivamente, in tribunale, Kendrick ammise di aver mentito a Bentley.

"Ogni volta che ho parlato con qualcuno dell'incidente, compreso Roger, ho sempre usato il termine "aggressione"", dichiarò nella sua deposizione. "Ho sempre omesso la parola 'sessuale' da aggressione. Non volevo che la gente pensasse che io avevo fatto sesso con un bambino, così ho usato solo il termine 'aggressione', sia quando parlai con Roger che con chiunque altro". Un anno dopo l'arrivo di Kendrick a Oakley, egli chiese a Hood di sposarla ed entrambi chiesero a Bentley di celebrare il matrimonio.

La lettera di presentazione della congregazione di North Fremont agli anziani di Oakley, firmata dall'anziano Larry Lamerdin, non diceva nulla della violenza di Kendrick sulla sua figliastra. Sebbene gli anziani avessero imposto delle restrizioni a Kendrick per "mancanza di autocontrollo", scrisse Lamerdin, poi lasciarono correre. "È una persona eccellente, benigno, amorevole e apprezza la pace e il ristoro della fratellanza cristiana", diceva la lettera. "È una persona molto interessante che si è incaricata di addestrare i giovani della congregazione e li aiuta a mantenersi sulla retta via (sic)".

Mesi dopo, l'anziano Clarke della congregazione di North Fremont mandò una seconda nota a Oakley. Nemmeno in essa si faceva parola della violenza sessuale o della condanna di Kendrick. "Non si può esagerare l'importanza delle due lettere scritte agli anziani di Oakley", disse in un'intervista l'anziano Bentley. "Dov'era scritto che egli era un molestatore di bambini? Mi convinsi pertanto che Kendrick diceva la verità e che ogni documento a nostra disposizione fosse veritiero e che potevamo celebrare il matrimonio senza problemi". Inoltre, consapevole del fatto che Kendrick fosse reduce da un matrimonio fallito, Bentley esortò Hood a contattare gli anziani di North Fremont e a chiedere direttamente a loro se ritenevano che Kendrick sarebbe stato un buon marito.

La Hood chiamò Clarke. "Il signor Clarke mi disse che Kendrick era una brava persona. E poiché non mi diede nessuna informazione negativa su Jonathan e io lo amavo, mi decisi a sposarlo", scrisse Hood in una dichiarazione al Tribunale Superiore di Alameda County. La coppia si sposò nel cortile di casa di Hood il giorno di capodanno del 1999. Clarke non ha voluto rilasciare nessun com-mento a Reveal su questa storia. Lamerdin non ha risposto ai messaggi telefonici.

A Josh Hood, il figlio più grande di Linda, Kendrick non era piaciuto fin dal principio. Era di-spiaciuto del fatto che sua madre, ancora in lutto per la morte del suo primo marito avvenuta un anno prima, si fosse sposata con un uomo che non conosceva realmente. Secondo un rapporto della polizia, una sera del 2003, Kendrick in crisi di ubriachezza ruppe un vetro in testa al fratello più giovane di Josh. I fratelli più grandi ne ebbero abbastanza e una sera si recarono in casa della madre quando non c'era nessuno alla ricerca di informazioni su Kendrick. E, secondo quanto fu poi dichiarato nel corso di una testimonianza giurata di Josh Hood, trovarono un programma per scaricare materiale di pornografia infantile sul computer personale di Kendrick.

"Giuro davanti a Dio, che mi sembrò che il cuore mi balzasse fuori dal petto", disse successi-vamente in un'intervista, "perché era stato a contatto per anni con mia figlia". Josh Hood quindi chiese a sua figlia di 8 anni se Kendrick l'avesse mai molestata, ed essa glielo confermò. Quindi chiamò sua madre, che a sua volta chiamò Kendrick che era al lavoro. Egli ricorda che Linda Hood gli chiese se era vero. "Non penso di averle detto molto", egli dichiarò sotto giuramento. "A quel tempo mi tagliai perfino i polsi". Poco dopo, Josh Hood rintracciò l'ex moglie di Kendrick, che gli raccontò della violenza sulla figlia di quasi dieci anni prima. Quando Josh Hood seppe che gli anziani di North Fremont avevano nascosto quelle informazioni alla sua famiglia divenne furibondo.

"Essi non ci avevano detto che a Jonathan non era stato consentito di stare con i bambini a motivo di ciò che era accaduto con la sua figliastra nel suo precedente matrimonio quando egli l'aveva toccata in modo improprio", disse Josh Hood. "Essi non lo volevano intorno ai loro figli, così avrebbe potuto andare oltre".

Dopo il suo tentativo di suicidio Kendrick rimase per tre giorni in ospedale. Manuel Iglesias e Jim Dominguez, gli anziani di Oakley si incaricarono di verificare le dichiarazioni della figlia di Josh Hood e andarono a trovarla. Nel frattempo, Josh Hood riferì ciò che era accaduto alla polizia e si im-pegnò a consegnarli il CD di pornografia infantile che aveva copiato dal computer di Kendrick. Kendrick non è mai stato indagato per la supposta pornografia.

Sebbene agli atti del tribunale risulti che Kendrick avesse confessato agli anziani ciò che aveva fatto, essi non cooperarono con le attività di accertamento della giustizia. Il sergente Jeffrey Baldwin dell'ufficio dello sceriffo di Contra Costa County nel corso di una deposizione dichiarò che Iglesia non rispose mai alle sue telefonate. Quando Baldwin si incontrò con Dominguez, questi gli disse che la sua visita con Iglesias fatta a Kendrick era una "visita penitenziale" e perciò esente dall'obbligo di riferirla alle autorità.

Secondo Baldwin, "essi praticamente non mi dissero niente". Contattato personalmente a casa, Dominguez disse a Reveal: "Fu un brutto periodo. Io cercavo solo di proteggere la congregazione, e pensavo che sarebbe stato meglio per me se non avessi detto niente". In armonia con le direttive della Watchtower, gli anziani di Oakley non dissero una sola parola alla loro congregazione di ciò che Kendrick aveva fatto.
Nel 2003, Kendrick si dichiarò colpevole di aver commesso atti osceni su un minore di 14 anni. Trascorse circa otto mesi in prigione e cinque anni in libertà vigilata, e durante tutto quel periodo fu sottoposto a un trattamento per molestatori sessuali.

UNA VITTIMA SI FA AVANTI



Candace Conti ha ricevuto un indennizzo record nella sua causa contro
gli abusi sessuali subiti da bambina.

Ma non era ancora finita. Anni dopo si fece avanti una donna che denunciò d'esser stata un'altra vittima di Jonathan Kendrick, mettendo in dubbio la testimonianza degli anziani di North Fremont, e portando per la prima volta in un tribunale degli Stati Uniti la Watchtower per un caso di violenza su minori. Candace Conti aveva già lasciato i Testimoni di Geova nel 2009, quando si decise di dare un'occhiata a Kendrick su internet. Secondo quanto da lei riferito, anni prima Kendrick aveva abusato di lei, ma lei non aveva parlato a nessuno di quell'incidente. Ruppe il suo silenzio quando trovò il nome di Kendrick nel registro dei molestatori sessuali.

"Mi resi conto che il suo ricordo, non mi aveva mai lasciato, quando appresi che aveva ferito anche altri, e quando vidi che si era trasferito in un'altra congregazione e che anche lì aveva fatto male ad altri che avevano la stessa età che avevo io". Conti era nata nella congregazione dei Testimoni di Geova e si era sempre associata alla congregazione di North Fremont sin da quando ne aveva memoria. Lei, i suoi genitori e i suoi nonni da parte di madre erano tutti Testimoni di Geova Aveva cominciato a predicare all'età di 5 anni, distribuendo opuscoli della Watchtower con illustrazioni a colori che parlavano di un paradiso sulla terra.

Quand'era ancora alle elementari, Conti trascorreva 70 ore al mese predicando. Kendrick era divenuto un intimo amico di suo padre. Sebbene lei non si trovasse bene in sua compagnia, narrò che finì col trovarsi sola con lui dopo un lungo pomeriggio trascorso a bussare alle porte. Sempre secondo il suo racconto quando aveva 9 e 10 anni, Kendrick trascorreva il tempo in cui si trovava solo con lei portandola a casa sua e molestandola sessualmente. Secondo il suo racconto gli abusi continuarono per anni.

Mentre nessuno ha mai messo in dubbio le molestie di Kendrick su almeno due bambine, egli ha sempre negato con forza a Reveal di avere mai abusato o di essere mai rimasto solo con Conti.
Durante un'intervista telefonica Kendrick ha solo detto che: "Non ho molestato Candace Conti.

Non sono mai stato accusato di un crimine che riguardasse Candace Conti". Non ha poi voluto commentare gli altri casi.

La scoperta di Conti del nome di Kendrick sul registro dei molestatori sessuali la indusse a ritornare dai Testimoni. Si recò dagli anziani Michael Clarke e Larry Lamerdin, che l'avevano vista crescere, e raccontò loro la sua storia fin dall'inizio. Ma essi le dissero che poiché non aveva nessun testimone della violenza, non avrebbero potuto fare niente.

"Ascoltarono la mia storia ed entrambi piansero. Ma non poterono fare niente per me, non avevano alcun potere di intervento. Erano vincolati dalle norme e dai regolamenti dell'organizzazione".

Clarke e Lamerdin scrissero alla congregazione di Oakley nel dicembre del 2009 per informare gli anziani che Kendrick aveva abusato di Conti. La lettera arrivò sette anni dopo che Josh aveva saputo che Kendrick aveva abusato di sua figlia.

"Lei asserisce che vi siano state relazioni inappropriate (sic) e che i suoi genitori e gli anziani della congregazione avrebbero dovuto intervenire", essi scrissero. "Noi siamo totalmente d'accordo".

"Ci ha chiesto due volte se avremmo segnalato la cosa alle autorità", continuarono. "Ma noi le abbiamo risposto che se desiderava farlo lei stessa era suo assoluto diritto farlo".

Quando Conti disse loro che non riponeva fiducia nella capacità della congregazione di proteggere i bambini, scrivono gli anziani, "le abbiamo mostrato numerose scritture che dimostrano quanto amore e interesse ha Geova per lei".

Frustrata dalla risposta dei Testimoni, nel 2011 Conti denunciò la Watchtower.

"Fu un attacco alle direttive e alle procedure che erano in vigore, e che consentivano a un molestatore seriale di continuare a molestare i bambini", disse Conti. "Io mi sentivo un senso di colpa … Come avrei potuto non fare niente per proteggere altri bambini?"

Durante il processo, l'avvocato di Conti, Rick Simmons sparò a zero contro le direttive contenute nelle circolari della Watchtower.

Nella sua deposizione durante la causa Conti, Clarke disse che gli anziani avevano l'obbligo di osservare rigorosamente le direttive della Watchtower.

Gli fu chiesto dal legale di Conti se "le congregazioni sono libere di non osservare le istruzioni che ricevono tramite le lettere dirette ai corpi degli anziani?".

"No", rispose Clarke.


Nel tentativo di scoprire l'autore delle circolari, Simmons inoltre fece deporre Allen Shuster, un supervisore del reparto servizio della Watchtower, dove vengono preparate le direttive.

Nella sua testimonianza Shuster disse che egli forse aveva contribuito a scrivere alcune delle circolari, ma che non lo ricordava con certezza.

"C'è un gruppo di anziani nel Reparto Servizio che ha il compito di verificare queste lettere che devono essere poi approvate dal Corpo Direttivo".

Simmons gli chiese della regola dei due testimoni.

"Si tratta di direttive che vengono dal Corpo Direttivo?".

È così, affermò Shuster.

Prima del caso Conti, tutte le cause per violenza su minori celebrate negli Stati Uniti contro la Watchtower erano archiviate o conciliate fuori dai tribunali. La sua è stata la prima ad andare in giudizio. Nel 2012 la giuria stabilì che la congregazione di North Fremont e la Watchtower erano state negligenti, non avendo saputo proteggere Conti da un noto molestatore di bambini. La richiesta di risarcimento inflitto alla Società fu di più di 15 milioni di dollari.

Sull'onda del verdetto Conti, Josh Hood e sua figlia nel 2012 fecero anch'essi causa alla Watchtower.

Howard Magee, l'avvocato degli Hood, chiamò a deporre Thomas Jefferson, un altro dei supervisori della Watchtower nel reparto servizio di New York. Egli confermò la testimonianza di Clarke nel caso Conti secondo la quale gli anziani sono tenuti a riferire i casi di molestie sui bambini al reparto legale della Watchtower e a conformarsi a qualunque direttiva che viene loro impartita.

Jefferson aggiunse che la Watchtower conserva in archivio gli atti della storia degli abusi di Kendrick, ma di non sapere niente di alcuna disposizione della Watchtower che avrebbe proibito a Kendrick di predicare porta a porta.

"Quella delle molestie ai bambini è una questione confidenziale", spiegò.

Kendrick, che adesso ha 61 anni è ancora un membro attivo della congregazione di Oakley. Lui e Linda Hood vivono ancora insieme. Il caso della nipote di Linda Hood fu archiviato dopo che il giudice stabilì che esso ricadeva sotto le tutele del Primo Emendamento.

In questo mese, un altro giudice in California in un altro caso ha condannato la Watchtower per essersi rifiutata di consegnare i database con i nomi dei molestatori.

La Watchtower, in una dichiarazione rilasciata a Reveal ha spiegato con citazioni bibliche che gli anziani delle congregazioni rispettano le leggi riguardanti la segnalazione delle violenze sui minori.

"La vittima e i suoi genitori hanno tutto il diritto di riferire la questione alle autorità di governo". (Galati 6:5)," "Gli anziani della congregazione non difendono i molestatori davanti alle autorità né dalle conseguenze delle loro azioni. (Galati 6:7)".

"Noi crediamo che genitori amorevoli e protettivi siano il miglior deterrente contro gli abusi sui minori".

Trey Bundy può essere contattato a tbundy@cironline.org. Per seguirlo su Twitter: @TreyBundy.
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ALCUNE CONSIDERAZIONI

- di Sergio Pollina -

È facile rendersi conto alla luce di quanto sopra di qual è l'atteggiamento della Società Torre di Guardia in merito ai suoi rapporti con le leggi e con le violazioni che sempre più spesso si verificano all'interno delle sue congregazioni in tutto il mondo.

È facile notare come in questa organizzazione, la preoccupazione principale dei suoi dirigenti non è quella del rispetto delle leggi e delle persone, ma la salvaguardia dell'organizzazione stessa. Se, per esempio, si fa un rapido confronto fra le regole che in quasi tutti i tribunali delle nazioni occidentali e democratiche regolano il giusto processo, con quelle dei Testimoni di Geova, emerge immediatamente come questi ultimi, sebbene proclamino di perseguire la giustizia e il diritto, si trovino anni luce lontani da ciò che invece avviene nei cosiddetti "tribunali del mondo".

Nei tribunali degli Stati Uniti e delle altre nazioni si presta una particolare cura nel rispettare i diritti sia della difesa che dell'accusa, ma ciò non avviene nei "tribunali" dei Testimoni. Le udienze giudiziarie dei loro comitati sono tenute nella più assoluta segretezza e non è consentito a nessuno di esservi presente, né di trascriverne gli atti o di farne registrazioni audio, così come è invece prassi costante in tutte le aule giudiziarie del mondo.

I Testimoni non mettono per iscritto nemmeno i "verdetti di condanna", che devono essere comunicati "oralmente" al colpevole. Nessun documento contenente lo svolgimento del processo e i relativi atti è messo a disposizione dell'imputato o dei suoi legali, legali che egli non ha il diritto di assumere perché nei tribunali della congregazione vi sono solo i giudici e i pubblici ministeri dell'accusa. Pertanto, mentre i tribunali "del mondo" rendono di dominio pubblico tutti gli atti dei procedimenti giudiziari, con la trascrizione meticolosa di ogni parola che è stata pronunciata nel corso del dibattimento, ai Testimoni di Geova questa garanzia è assolutamente negata.

Se lo scopo della giustizia è quello d'essere "giusta", la migliore prova di ciò è non nascondere niente a nessuno; al contrario, rivelare ciò che è stato discusso, presentato e argomentato nel corso del dibattimento è prova di trasparenza e di fiducia nelle decisioni di chi è chiamato ad amministrare la giustizia. Niente di tutto questo caratterizza l'amministrazione della giustizia nel "popolo di Dio".

Tutto questo accade per una ragione molto semplice: i Testimoni sanno che tutto l'impianto del loro sistema giudiziario è in aperto conflitto con le leggi e i regolamenti dei paesi nei quali operano, e pertanto stanno ben attenti a che nulla di ciò trapeli perché sanno bene che in tal caso incorrerebbero in serie sanzioni, sia pecuniarie che penali. Il ricorso al Primo Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti è un baluardo dietro il quale si rifugiano da decenni per impedire alle autorità statali di ficcare il naso nelle loro procedure interne. Questo importante pilastro della Legge Suprema degli Stati Uniti, così recita:

"Il Congresso non promulgherà leggi per il riconoscimento ufficiale di una religione, o che ne proibiscano la libera professione, o che limitino la libertà di parola, o di stampa; o il diritto delle persone di riunirsi pacificamente in assemblea, e di fare petizioni al governo per la riparazione dei torti."

Leggendolo, ci si rende conto che lo scopo per cui i Padri Fondatori lo scrissero non era certamente quello di rifugiarvisi per eludere le leggi, ma quello di garantire che nella nuova nazione non potessero più verificarsi gli abusi che nel vecchio continente avevano consentito per secoli di perseguitare e di punire chi non osservava la religione di stato. I Testimoni, invece, ne fanno uso per giustificare la violenza che, dietro questo scudo, essi esercitano impunemente nei confronti degli appartenenti alla loro confessione religiosa.

Nei tribunali "secolari", per esempio, quando il testimone di un reato è ritenuto credibile, la sua testimonianza è sufficiente perché l'autore del reato venga riconosciuto colpevole. I Testimoni, invece, seguendo una norma della legge mosaica (Deuteronomio 19:15) richiedono che siano due o tre i testimoni di un reato perché la loro testimonianza possa essere ritenuta credibile.

Ci si rende facilmente conto che è pressoché impossibile che un crimine come le molestie ai bambini, che di regola viene perpetrato di nascosto e lontano da occhi indiscreti, possa avere più di un testimone (cioè il bambino stesso) del fatto, e quindi facendo ricorso a questa norma disumana e contraria ad ogni principio giuridico, i molestatori possono circolare liberamente nelle congregazioni a danno degli innocenti.

Secondo quest'organizzazione i cristiani non sono più sotto la legge mosaica, né sono tenuti ad osservarne norme e divieti, ciò nonostante essi affermano di non applicare la legge, ma il principio in essa contenuto che è sempre valido perché basato sulla parola di Dio. Se fossero coerenti, in tal caso tutti i loro "processi" dovrebbero essere celebrati in pubblico, davanti all'intera comunità, perché è così che in Israele, sotto la legge mosaica venivano celebrati i processi contro i trasgressori. Lo affermano essi stessi nella Torre di Guardia del 1° aprile 2011, alle pagine 18-22, dove, tra l'altro è scritto: "In base alla legge mosaica i processi dovevano essere celebrati a porte aperte. (Deuteronomio 16:18; Rut 4:1)".

La stessa pubblicazione, poi, elenca quali erano i principi del processo nella legge ebraica, uno dei quali era che "le argomentazioni a favore dell'assoluzione erano le prime ad essere ascoltate … I giudici potevano portare argomenti a favore dell'imputato, non contro di lui … i giudici votavano uno alla volta a cominciare dal più giovane; gli scribi registravano le parole di coloro che erano per l'assoluzione e di coloro che erano per la condanna". E non solo; per giustificare il fatto che l'odierna organizzazione dei comitati giudiziari non è conforme al modello stabilito nella legge mosaica, i Testimoni, nella loro pubblicazione Perspicacia nello studio delle Scritture, Vol. 1, pagine 579-582, così dicono:

"I termini "assemblea" o "congregazione" quasi sempre si riferiscono all'assemblea generale del popolo, ma quando la Bibbia parla di sottoporre un caso al giudizio dell'assemblea o congregazione, come in Numeri 35:12, 24, 25 e Matteo 18:17, si riferisce ai suoi membri rappresentativi, i giudici… Se questi tentativi fallivano e la questione era di natura seria, allora dovevano sottoporla alla congregazione (cioè agli uomini che ricoprivano in essa incarichi di responsabilità e la dirigevano).".

Questa spiegazione, ovviamente, non è sostenuta da nessun brano biblico, ma è semplicemente un'interpretazione del Corpo Direttivo che in violazione dell'usanza biblica tiene all'oscuro di ciò che accade nelle stanze interne dei comitati tutto il resto della congregazione.

I Testimoni invece, per non incorrere in sanzioni, non mettono per iscritto nemmeno le motivazioni della condanna e non consegnano al presunto colpevole niente di scritto contenente le accuse a suo carico, limitandosi ad una comunicazione verbale di cui non rimane traccia, così da poter essere negata in qualsiasi momento.

Perché tutto questo? Perché tanta segretezza nell'amministrare la loro giustizia? Ancora una volta la risposta non può che essere una: l'intero loro impianto giudiziario è in assoluto contrasto con le leggi dei governi "secolari", infinitamente superiori alle loro e, per evitare conflitti con queste, tutto avviene nel segreto e senza alcuna garanzia a tutela del presunto trasgressore.

Qual è, allora, la differenza fra i casi giudiziari di cui parliamo in questo scritto e i precedenti che nel passato sono stati composti con transazioni private o archiviati? Qual è la caratteristica innovativa del caso Conti e degli altri che, in prima istanza, hanno portato ad una sanzione pecuniaria di svariati milioni di dollari a carico della Watchtower?

Non è stato l'abuso o la violenza esercitata sui minori, perché esso viene comunque perseguito nella persona dell'individuo che ha commesso il crimine, ma nel fatto che nelle disposizioni vincolanti per tutti i Testimoni, contenute nelle circolari ufficiali dell'organizzazione ed emanate sotto la supervisione del Corpo Direttivo, si sono riscontrate norme che hanno messo in luce come tali disposizioni costituiscono un tentativo di nascondere ai genitori e alla comunità in generale, il pericolo costituito dai molestatori seriali.

Tacere il fatto gravissimo che un determinato individuo è un "predatore" sessuale, mette a rischio la comunità in cui vive, e non solo quella dei Testimoni, ed è di questo che l'organizzazione è stata chiamata a rispondere. La segretezza delle loro procedure giudiziarie, la regola dei "due testimoni", il mancato avvertimento di chi ha il diritto, di conoscere che fra di loro si aggira indisturbato un molestatore di bambini, sono tutte accuse per le quali la Watchtower è stata chiamata a rispondere.

E poiché, messa alle strette, essa si è formalmente rifiutata di consegnare i suoi archivi contenenti non solo le disposizioni ma anche il nome dei "predatori", e perfino rifiutandosi di far deporre un membro anziano del Corpo Direttivo, Gerritt Lösch, questo ha indotto il giudice a condannare la Watchtower al pagamento di una forte sanzione pecuniaria.

Una volta aperta la strada, e accertato che le disposizioni emanate dal Corpo Direttivo tramite i suoi uffici (filiali, Reparto Legale, Reparto Servizio ecc.) hanno tutte le scopo di occultare sia i reati che i loro responsabili, tutto questo, che non ricade sotto l'ombrello protettivo del Primo Emendamento, sottoporrà l'organizzazione a una fortissima pressione, già per il solo fatto che potrebbe portare alla sua bancarotta.

Una cosa è dire che il Primo Emendamento tutela la sua libertà di predicare dove gli pare, di non salutare la bandiera degli Stati Uniti, di non sottoporsi a trasfusioni di sangue, di non prestare servizio militare, di espellere dalla congregazione chiunque non aderisca al loro credo, di ostracizzare gli ex membri, un altro è occultare alle autorità e alle comunità l'esistenza di un pericoloso predatore sessuale, consentendogli di mettere a repentaglio l'incolumità fisica ed emotiva dei bambini, nel tentativo di evitare ripercussioni a danno della Società Torre di Guardia.

Questo apre un nuovo capitolo nella storia dei Testimoni di Geova che, per la prima volta, sono stati chiamati alla sbarra come organizzazione, e sono stati condannati non a motivo delle loro credenze religiose, ma per aver agito consapevolmente a danno della comunità e in dispregio sia delle leggi che della vita e della salute di cittadini americani. Staremo a vedere il seguito di questa vicenda, dalla quale i Testimoni non escono certo bene.

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Un servizio TV trasmesso dall'emittente PBS


Il video è sottotitolato in italiano


Crisi di coscienza,
Fedeltà a Dio
o alla propria religione?
Di Raymond Franz,
già membro del
Corpo Direttivo dei Testimoni di Geova
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14/10/2019
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