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Ospedali



OSPEDALI


FIGLIA RICOVERATA IN ISTITUTO RELIGIOSO:


La cosa dovrebbe essere vista alla luce del Km 3.76 Risp. dom. In effetti il fratello che ha la figlia ricoverata in un Istituto gestito da suore, paga per ricevere un servizio sanitario, umanitario e non per sostenere la falsa religione. Naturalmente se la figlia fosse obbligata a prendere parte alle funzioni religiose o a fare atti di idolatria, allora non sarebbe appropriato tenerla lì.

Ma fino a quando nell'Istituto le provvedono semplicemente cure fisiche la cosa è personale. Non è una questione di cui si dovrebbe interessare un comitato giudiziario Naturalmente è buono incoraggiare il fratello a valutare la possibilità di far ricoverare la figlia in un altro Istituto in modo che questo non darebbe possibilità di inciampo ad eventuali fratelli deboli che venissero a sapere la cosa. Però anche in questo caso dobbiamo ricordare che la decisione finale riguarda il fratello. Egli dovrebbe considerare la cosa prevedendo la possibilità che la figlia possa prima o poi prendere parte a qualche funzione religiosa, facendo ricadere sul padre la responsabilità della cosa. (SCB:SSA 8.10.84)

OSPEDALI CHE RICHIEDONO SANGUE:


Da quanto ci scrivi si comprende che i fratelli per essere operati devono fornire all'ospedale un certo quantitativo di sangue umano. Ciò implica che questi fratelli comprino il sangue richiesto da un Ente che lo fornisce e lo dona o rivende all'ospedale. È bene comprendere il punto di vista di Dio. Nell'antico Israele il sangue veniva utilizzato solo in sacrificio sull'altare, altrimenti doveva essere versato a terra.(Le 17:11-14) Rimanendo questa legge in vigore anche sotto il nuovo patto, il cristiano deve astenersi dal sangue. (Atti 15:29)

Dobbiamo porci la domanda: Un cristiano che compra sangue, quindi diventa suo, e poi lo vende ad un altro o lo dona, può dire che si astiene dal sangue? Difficilmente! Vogliamo precisare che gli ospedali non hanno nessun diritto di richiedere che il paziente porti del sangue se vuole essere operato, questo diventerebbe un abuso della propria professione. Quindi è bene chiarire questo con l'ospedale e se rimangono rigidi sulle loro richieste, è bene rivolgersi ad altri ospedali. (SSE 9.3.82)

QUANDO NON È NECESSARIO PRESENTARE LA DICHIARAZIONE DI VOLONTÀ


La C. del 16.4.93 non vuole invitare a presentare la dichiarazione di volontà quando non c’è alcun motivo per temere che sorga il problema del sangue. Per es., se un fratello dovesse fare una cura per alleviare dolori reumatici, potrebbe decidere di non consegnare alcuna dichiarazione e di presentarsi in qualsiasi ospedale ritiene opportuno senza dover avvertire il com. sanitario. Potrebbe essere tuttavia consigliabile presentare ugualmente la dichiarazione quando la persona si fa ricoverare non sapendo con precisione la causa del suo malessere.

Se è evidente una patologia in corso, a tal punto che si suggerisce il ricovero per accertamenti, è sempre consigliabile presentare la dichiarazione. Potrebbe risultare qualcosa di grave e di inaspettato. La cosa e ben diversa quando la persona sa già che cosa ha, ed è in grado di rendersi conto se la terapia a cui si sottopone esclude a priori il problema del sangue. Lo stesso vale quando la persona si sottomette periodicamente ad un check up generale in forma preventiva. Non c’è alcuna necessità di avvertire il locale com. sanitario. (20.3.95)

SORELLA CHE PARTORISCE, NON SI FA UN ANNUNCIO IN SALA:


Chiedete se è appropriato, quando una sorella partorisce in ospedale, fare l'annuncio durante le ad. di congregazione Poiché questa è una questione personale, mentre gli annunci fatti dal podio sono annunci che riguardano il servizio o cose che sono in relazione alle ns. attività come T.d.G., pensiamo che non sia appropriato annunciare dal podio quando una sorella partorisce. Comunque, si potrebbe passare la parola a voce dopo che l'ad. è terminata, direttamente ai fratelli. Però se la sorella deve rimanere all'ospedale dopo aver partorito, potrete mettere sulla tabella della informazioni che la sorella è all'ospedale. Così chi desidera visitarla potrà farlo. (SCC:SSB 28.10.81)



Crisi di coscienza,
Fedeltà a Dio
o alla propria religione?
Di Raymond Franz,
già membro del
Corpo Direttivo dei Testimoni di Geova
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16/09/2020
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