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Dal
sito “promiseland.it” che ospita un forum, curato da Stefano Martella (link),
dedicato all’analisi della dottrina e prassi geovista, traiamo alcune
considerazioni fatte da un cattolico che dimostrano come
i dirigenti dei TdG abbiano in varie occasioni dato prova di aver agito
in malafede, ingannando i sinceri e fiduciosi associati alla loro
Organizzazione. Le
considerazioni sono state riviste e perfezionate dall’Autore. Significato
delle abbreviazioni: - TG
= Testimoni di Geova - TOR
= La Torre di Guardia (rivista) - SVE
= Svegliatevi! (rivista) - CD
= Corpo Direttivo dei TG - NM
= Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture - NMrif
= idem ma con riferimenti e note in calce - WT
= Società Watchtower (Torre
di Guardia) - KIT = The Kingdom,
Interlinear Translation of the Greek Scriptures - Le sottolineature sono nostre Alcune
premesse e riflessioni
previe di metodo I
ricercatori critici si trovano perfettamente d'accordo con le seguenti
dichiarazioni, ammissioni e regole, fatte dal CD dei TG, che elenchiamo sotto
lettere alfabetiche. Stampando queste regole il CD non ha sbagliato. Ha
sbagliato dopo, a dimenticarsele (a meno che non ritenesse già da prima che lui
era superiore ad esse e poteva conculcarle a piacere). Ad esse faremo spesso
riferimento dopo aver letto certe trovate del CD. Giudicherà il lettore se si
tratta di un riferimento legittimo e pertinente o no. Ed esponendole
preventivamente ci permetteremo qualche logica domanda. A)-
«Dire e dimostrare che un’altra religione è falsa non è una forma di
persecuzione religiosa per nessuno.... Non è persecuzione religiosa il
fatto che una persona informata smascheri pubblicamente una certa religione
indicando che è falsa, permettendo così di vedere la differenza tra la
religione falsa e la religione vera... Smascherare pubblicamente la falsa
religione... è un servizio di pubblica utilità, anziché persecuzione
religiosa.» (TOR 15/6/64, p. 368). È evidente che in questo caso il CD intendeva
incoraggiare i propri TG a insistere imperterriti nella loro denuncia contro le
altre chiese. Ciò li rendeva benemeriti, poiché la falsità e l'errore vanno
perseguitati, a beneficio delle persone che, disingannate, usciranno da quelle
organizzazioni.
Ma… B)-
«Ogni evidenza [=prova] dev'essere usata onestamente. Non togliete una
citazione dal contesto. Accertatevi che ciò che dite sia esattamente ciò
che l'autorità citata voleva dire.» (Manuale per la scuola di Ministero
Teocratico, p. 155). Ricordando il Caso Civiltà Cattolica (cf
il 2° caso elencato appresso) si potrebbe chiedere: C)-
«Dobbiamo esaminare non solo ciò che personalmente crediamo, ma anche ciò che
è insegnato da qualsiasi organizzazione religiosa alla quale siamo
associati.... Se amiamo la verità, non c'è nulla da temere da tale esame.»
(La verità che conduce alla vita eterna, p. 13)
È evidente che con
queste parole il CD sta invitando i probabili
"pesci" da catturare a riesaminare criticamente la propria fede, per
vedere se non è il caso di passare a quella geovista. Ci chiediamo:
D)-
«È evidente che anche una cosa apparentemente insignificante come l'uso
o l'omissione di una virgola o di un articolo determinativo o indeterminativo può
a volte alterare il significato corretto del passo originale.» (NMrif p. 7)
E bravo il CD! complimenti! parole sante! ma...
queste parole: E)-
L'invito ad essere “bereani”, ad accertarsi di ogni cosa è un accenno che tutti i
TG conoscono perfettamente. Per i non addetti, si tratta di una esortazione che
il CD trae dall'atteggiamento degli abitanti di Berea che, davanti alla
proclamazione di Paolo, procedevano "esaminando attentamente le Scritture
ogni giorno per vedere se queste cose stessero così" (At 17,10 - NM).
Ebbene questi Bereani meritarono di essere qualificati dalla Bibbia "di
mente più nobile di quelli di Tessalonica", i quali evidentemente non si
accertavano. Le
logiche domande… - ma (cf quanto detto al punto C) l'accertamento
va limitato alle Scritture (che, basta essere un po' culturalmente indifesi,
e il proclamatore esperto farà dir loro ciò che vuole) o può e deve
estendersi anche a qualsiasi cosa ci viene detta a voce o negli stampati
della WT? F)-
Il CD mostra di conoscere perfettamente la storia del pastorello e del lupo, con
ciò che ne consegue: se alcun per bugiardo è conosciuto, anche se dice il
ver non è creduto. E perciò raccomanda ai suoi la sincerità. Il dottor Achille Aveta (profondo conoscitore del geovismo) ci ricorda
nel suo "Testimoni di Geova essere o non essere?" che ai TG
veniva inculcato lo slogan anticattolico "falsa in uno falsa in
tutto". A noi va benissimo come criterio. Ma sarà o no
giusto rimandarlo indietro come un boomerang se, puta caso, sarà il CD ad
essere trovato in difetto? Si capisce, in cose sostanziali, per le quali ci va
di mezzo la salvezza eterna. Le "piccole" bugie, si sa, non risparmiano
nessuno. E comunque deve trattarsi di bugie ufficiali e non provenienti
da singoli esponenti. In altre parole noi dovremmo trovare, per rifiutare il CD
o la Chiesa Cattolica o qualsiasi altra organizzazione, la menzogna in relazione
alla
salvezza religiosa, la salvezza eterna, proclamata dalla fonte ufficiale che si è proposta come Madre e
maestra in nome di Dio. G)-
Poi abbiamo identità di vedute anche in relazione alla perla più assoluta: la
KIT, ovvero la The Kingdom, Interlinear Translation of the Greek Scriptures,
che è il testo critico del Nuovo Testamento in forma interlineare; una riga del
testo originale in greco e una sotto ad esso di traduzione ufficiale della WT
in inglese. L'opera è stata realizzata da due protestanti (Westcott e Hort) ma
assunta ed edita in proprio dalla WT come Bibbia di riferimento per verificare
la bontà o meno delle traduzioni. Quindi essa non solo è estremamente utile in
caso di contestazioni relative alla traduzione ma, trattando con dei TG, è assolutamente
necessaria: ecco perché… Il
CD l'ha caldeggiata ai suoi fedeli con queste parole: «Ciò che noi come studenti biblici dovremmo volere è
quello che dice il testo greco originale. Solo avendo questo basilare
significato possiamo determinare se la Traduzione del Nuovo Mondo
o qualsiasi altra traduzione della Bibbia è giusta o no.» (TOR 1/6/70, p. 340)
Siccome anche secondo noi questo testo critico è di
tutto rispetto, accettiamo con entusiasmo l'invito ad usarlo come metro di
riferimento, come autorevole fonte di giudizio, diciamo come verdetto di
Cassazione in caso di contestazioni tra la nostra Bibbia e la NM.
Il TG che
volesse esimersi da tale confronto al testo critico dovrebbe domandarsi: H)-
Le credenze dei Testimoni di Geova «sono basate esclusivamente sulla
Bibbia»… «I Testimoni di Geova credono che l’intera Bibbia è l’ispirata
Parola di Dio e, anziché aderire a un credo basato
su tradizioni umane, si attengono alla Bibbia come norma per tutte
le loro credenze». (Ragioniamo p. 389) Nulla
da dire. Condividiamo e rispettiamo questo loro credo. Anche se noi cattolici diremmo
che le nostre credenze sono basate tutte sulla Rivelazione divina che si è
depositata ed è stata trasmessa nella mente dei testimoni dei fatti e detti del
Signore Gesù formando, oltre che la Bibbia-libro, la Parola di Dio trasmessa
dalla Tradizione Sacra. Anche questa è ritenuta dalla nostra Chiesa base di
conferma del pensiero divino perché “co-fonte”
dell’unica Rivelazione. Anzi, per quanto attiene l’individuazione dei libri
Sacri che poi furono scelti a formare il Canone biblico, la Tradizione
“supera” la Bibbia stessa della quale la Chiesa ha fatto a meno per tanti
anni e continua a farne a meno per ogni cristiano analfabeta senza che alcuno
patisca detrimento dell’intera ricchezza del deposito rivelato. Tuttavia,
adattandoci a questa posizione geovista, diremo che in certo modo lasceremo che
i TG giochino in casa. Nel senso che non andremo a trattare temi che non possano
avere nella Bibbia la loro soluzione. I)- Siamo anche d’accordo che bisogna stare attenti perché «L’interpretazione personale può indurre a torcere le Scritture», che è «Proibito aggiungere o togliere dalla Parola di Dio» perché Prov. 30,5 ammonisce «Ogni detto di Dio è raffinato. Egli è uno scudo a quelli che si rifugiano in lui. Non aggiungere nulla alle sue parole, affinché egli non ti riprenda, e affinché tu non sia trovato mentitore.» E prendiamo buona nota del comando del CD che ci dice «Dovete usare le Scritture onestamente… maneggiando rettamente la parola della verità.» (tutte da Accertatevi, p. 63-64) E vorremmo
perciò ricordare caldamente ai nostri cari fratelli TG (fratelli nell’unico Dio
Padre) di prendere buona nota che qualora le nostre critiche al loro CD
cogliessero nel segno non devono prendersela con noi poiché appunto non siamo
noi a riprenderlo e a dichiarare che è mentitore ma “Egli”: Dio in persona.
Lo dice la
Bibbia! J)-
“Sappiate rendere
conto della vostra fede”. E’ la raccomandazione di Pietro, ripresa dal CD.
Esso invita a rispondere a chi chiede le ragioni, siano bibliche siano
razionali, del perché, del dove si basa la fede geovista. E’ proprio
quello che andiamo cercando: una risposta al perché di certe prese di posizione
del CD. Vorremmo cioè una risposta che giustifichi certe stranezze,
sovvertimenti biblici (come a noi paiono) inesattezze, forzature interpretative
ecc… di cui il CD si è reso colpevole e sulle quali continua ad insistere
difendendole, nonostante le
proteste corali del mondo degli esegeti biblici. Si tratta di punti seri e non di mera
curiosità accademica o quizzaria. Vogliamo dire che non ci interessa affatto
una risposta alla domanda “con chi si sposò Caino?” Anche perché per
sapere la risposta a questo quesito non occorre né una rivelazione
soprannaturale né il ricorso ad esegesi biblica!… K)-
Altro invito del CD che non possiamo non condividere è quello di andare alle
fonti. Bisogna dare spietatamente ostracismo alle prevenzioni, al sentito dire,
ai pregiudizi... Le fonti della dottrina geovista sono gli stampati della WT.
Tutto è ufficiale, per chi non lo sapesse. E il singolo TG, con cui dovessimo
dialogare, potrebbe difettare di accurata conoscenza e non far testo. Quindi
vedremo di documentare i nostri rilievi critici, almeno quando le cose non siano
già arcinote lippis et tonsoribus,
rimandando a citazioni precise tratte da testi geovisti. Naturalmente ci aspettiamo che da parte del CD, e/o del TG che volesse prenderne le difese, si faccia altrettanto. Che cioè se si critica la posizione cattolica lo si faccia sulla base dei documenti ufficiali di essa e non su quella del comportamento di “alcuni” membri della cristianità. La critica deve rivolgersi strettamente alla dottrina delle due denominazioni. Il comportamento non fa testo poiché potrebbe essere non congruente con ciò che si confessa di credere e si insegna. Anche a livello psicologico si sa che il comportamento riguarda la volontà, il credo l’intelligenza. E può darsi discrepanza (sia in casa cattolica che in casa geovista) tra ciò che si crede e ciò che si fa.
Nota
Tanto
si doveva premettere. Tanto ci basta. Ora possiamo proseguire con l'elencazione
di quei casi che a noi sembrano imbrogli belli e buoni, architettati
scientemente dal CD dei TG (e non dai TG stessi che ne sono le prime vittime
inconsapevoli) e che, in un modo o l'altro dimostrano che il CD è...
tremendamente smemorato delle sue stesse raccomandazioni quando a "usare le
Scritture" o a gridare "al lupo" è lui stesso. 1° caso: LA CROCE La fonte che ha segnalato per primo questo caso è il libro di L.
MINUTI, I Testimoni di Geova non hanno la Bibbia, Coletti, Roma 1997, pp.
103-112). Per
sostenere che Gesù fu appeso a un palo verticale, anziché su una croce a due
bracci, il CD dei TG fa riferimento all'autorità del Dizionario
greco-italiano del Liddell e Scott, sostenendo (cf Ragioniamo ediz.
1985, pag. 85) che, secondo quel dizionario, presente in ogni biblioteca delle
varie Sale del Regno, il termine xylon usato nel NT ha vari significati
relativi al legno e sue varie forme (palizzata, clava, randello, legna da ardere
ecc...) ma tra questi non figura il significato di "croce".
Ebbene, con tanto di documentazione fotografica del dizionario, il
Minuti dimostra che la citazione presentata in Ragioniamo è potata con i
tre punti di omissis proprio prima che il dizionario dicesse, tra i vari
significati, "la croce, N.T."! Il libro del Minuti riporta anche (fotograficamente alle pp.
185-189, qui la trascrizione) il carteggio intercorso
tra la Società Torre di Guardia sede romana e la Le Monnier che si è lamentata
di questa operazione. Detto carteggio, che è un bijou di signorilità da parte
della Le Monnier e un menare il can per l'aia da parte della Società tesa a
difendere la legittimità della propria operazione, si è risolto nella
correzione, da parte della Società, che ha inserito nella nuova edizione di Ragioniamo
1990, p. 85 le parole in precedenza omesse. I TG potrebbero dire: si erano sbagliati
e hanno corretto! Noi chiediamo gentilmente: - chi sbaglia, reso cosciente del proprio
errore lo difende? (cf le due lettere del carteggio). Difendere una manovra che
si sa illegittima non è apologia di reato? 2° caso: CIVILTA' CATTOLICA Sempre nello stesso volume del Minuti succitato, alle pp. 56-63 (e
con documentazione fotografica alle pp. 197-199), si evidenzia che, citando con
il sistema degli omissis che potano opportunamente ciò che è sgradito,
il CD dei TG deforma il pensiero di una "autorità citata", facendole
dire ciò che non ha mai voluto dire. L'operazione è avvenuta nella Svegliatevi! del 22
Marzo 1987, pp. 8-9. L'autorità citata dalla Svegliatevi!, a proprio vantaggio
ovviamente, è la rivista "Civiltà Cattolica" che avrebbe esposto
nell'editoriale del 18 febbraio 1984 un giudizio lusinghiero sui TG tessendone
"grandi elogi". Invece, trovato il numero di Civiltà Cattolica e inserito
nei tre puntini di potatura ciò che era stato omesso, risulta che l'articolo
esprime una solenne stroncatura nei confronti del modo con cui i TG vengono
trattati dalla loro Organizzazione, fino al punto di parlare di
"coercizione psicologica e di manipolazione di massa". (Civ. Catt. p.
327). Tale giudizio è stato emesso dalla sociologa Myriam Castiglione in I
Testimoni di Geova: ideologia religiosa e consenso sociale, Claudiana,
Torino 1981, p. 58, e fatto proprio dall'editoriale suddetto.
Va aggiunto anche che l'editoriale di Civiltà cattolica, che è
tutto sui TG, è molto lungo e, oltre a condividere il giudizio
"sociologico" della Castiglione, si pronuncia negativamente anche sul
modo di tradurre e interpretare la Bibbia da parte del CD. 3°
caso: TRINITA' (= Trinità 1) A
pag. 5 dell’opuscolo antitrinitario "Dovreste credere nella Trinità"
si cita un testo cattolico con queste parole: " Il termine Trinità non si
trova nella Bibbía…Non trovò formalmente posto nella teologia della Chiesa
fino al IV sec." (The Illustraled Bible Diclionary, Sydney
e Auckland, 1980, parte 3°, pag. 1597.) Cosa
dicono realmente le fonti? Andando
a consultare direttamente la fonte dalla quale è stato tratto il brano citato,
il lettore avrà una sorpresa, perché al posto dei puntini messi ad arte dal
geovismo, all’autore della citazione riportata è stato fatto dire l’opposto
di ciò che in realtà dice. Così
recita l’opera: «Trinità: La parola Trinità non si trova nella Bibbia, e
per quanto usata da Tertulliano nell’ultima decade del secondo secolo, non
trovò formalmente posto nella teologia della Chiesa fino al IV sec. ». Ma
continuando, il dizionario dice a spiegazione della suddetta affermazione e che
il geovismo ha nascosto: «Quella della Trinità è tuttavia la dottrina
distintiva e comprensiva di tutta la fede cristiana. Essa fa tre affermazioni:
che c’è un solo Dio; che il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo ciascuno è
Dio; che il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo sono ciascuno una Persona
distinta. In questa forma essa è diventata la fede della Chiesa dal tempo in
cui essa ricevette la sua piena formulazione per le mani di Tertulliano,
Atanasio, ed Agostino». (cf The Illustrated Bible..., op. cit. pag.
1597) Così,
con la tecnica dei puntini il geovismo nasconde che: a)
Tertulliano,
già alla fine del II sec. Usò la parola Trinítà; b)
Gìà
Tertulliano diede piena formulazione teologica alla Trinità; c)
Il
Dizionario afferma che il Figlio è Dio così come lo Spirito Santo e il Padre; d)
La
dottrina della Trinità è distintiva e comprensiva di tutta la fede cristiana. 4°
caso: TRAPIANTI Si
tratta di 2 inganni in uno, infatti questo nostro rilievo ha il valore di
contestare al CD sia l'inganno della dottrina della luce crescente, sia quello
di negare di aver impartito esplicitamente un insegnamento falso, spacciandolo
per verità divina. È
sempre il libro di L. Minuti I Testimoni di Geova non hanno la Bibbia a
guidarci (siamo alle pp. 99, 141, con documentazione alla p. 207). Questo
ricercatore ha scoperto, scartabellando varie Torri di Guardia, che,
secondo il CD, che diceva di capirlo dalla Bibbia:
-
che il trapianto era lecito (Torre 15/3/63, p. 192) -
che il trapianto era "cannibalismo" illecito (Tor 15/3/68, p. 190) -
che il trapianto tornava ad essere lecito (Tor 1/9/80, p. 31)
Dal che possiamo ricavare una piccola congerie di
bugie: Intanto
non possiamo fare a meno di riflettere che la cosiddetta corifea di Babilonia
la Grande, la Chiesa Cattolica, ha avuto il coraggio di chiedere scusa per
le colpe dei suoi figli... Ma già, è normale che il CD non faccia altrettanto.
Lui non ha colpe dei suoi adepti. Sono tutte e solo sue. Si veda su ciò
anche la pagina: Testimoni
di Geova e trapianti ed i vari links interni 5° caso: ABBONAMENTISono
altri 2 inganni in uno. Ancora
dal libro predetto, scopriamo (pag. 202-205) che il CD ha invitato ripetutamente
i suoi fedeli ad essere "saggi" al punto da "provvedere"
(con tanto di pagamento) un "abbonamento alla rivista biblica La Torre
di Guardia" per ciascuno dei figli della famiglia, ivi compresi i
bambinetti! Si invita infatti ad emulare "una mamma" che, come ivi si
dice, avrebbe predisposto l'abbonamento "per il nostro bambino di due
anni". Naturalmente il pupo non sa leggere ma la mamma si dice
"sicura che le belle figure a colori colpiscono anche un bambino
piccolo e lo aiuteranno a cominciare ad apprezzare il cibo spirituale che ancora
non può capire" (ivi pag. 202 che riproduce la 4a di copertina della Svegliatevi!
del 1/10/87). Il
primo inganno sta ovviamente nel fatto che il CD protesta, ogni volta che gli
capita, che la WT non è una Società commerciale. Ma a me personalmente la TG
proclamatrice ha detto che la mia Chiesa era un'organizzazione che tendeva al
commercio quando le ho detto (seguendo il consiglio del suo CD) che il parroco
mi aveva suggerito il gesto "saggio" di fare altri 5 abbonamenti alla
rivista Famiglia Cristiana!...
(si è capito che ho moglie e 4 figli?) Il
secondo inganno sta nel fatto di aver attribuito a "una mamma" quella
lettera che suggeriva di abbonare anche il "bambino di due anni".
Il libro del
Minuti documenta che la stessa lettera è stata riprodotta nella Svegliatevi!
francese del 22/8/89, p. 32, ma in essa, parlando delle "belle figure"
manca la precisazione "a colori" e non ci sono i puntini di omissis
per la... potatura dei colori! Dal che si potrebbe fare un quiz a premi
chiedendo di indovinare come si è prodotto quel fenomeno. Si trattava di
una mamma francese che per caso o… miracolosamente la pensava esattamente come
quella italiana e che però ha omesso giustamente l'accenno ai colori perché a
quel tempo la Svegliatevi! francese era in bianco e nero o piuttosto non
sarà che la lettera non veniva da una mamma ma da Brooklin che l'aveva adattata
alle situazioni editoriali differenti e aveva deciso (nel mio caso) di…
sestuplicare la produzione invitandomi ad abbonare ogni figlio? In
questa pagina: Lettere
ed esperienze la riproduzione fotografica delle
riviste
6°
caso: DELEGITTIMAZIONE DELLA CHIESA/CHIESE L'imbroglio
è duplice e sta:
1)
- nell'uso del doppio peso e doppia misura; cosa che a Geova fa orrore (cf Pv
20,10). E funziona così: - se è
la Chiesa Cattolica ad avere delle colpe, questo basta a delegittimarla
(e si fa riferimento - non pertinente! - ai Farisei/Scribi e Sacerdoti che
sarebbero stati delegittimati e ripudiati da Geova per le loro opere); - se
invece le colpe sono nella Congregazione geovista, allora si tratta di
imperfezione che Geova tollera (e si fa riferimento - anche stavolta non
pertinente! - agli screzi tra Pietro e Paolo e alle esortazioni paoline a favore
dei presbiteri che guidavano le varie comunità).
2)
- nell'adoperare appunto questo criterio sapendo che Gesù lo ha escluso dai
criteri di individuazione della vera Chiesa e dalla pretesa delegittimazione di
essa, basata sulle colpe morali delle persone in essa preposte. Mi spiego. La Chiesa Cattolica ha, nelle sue note
caratteristiche [2], anche quella della "santità" ma ne addita la presenza non
nella classe dirigente (il Magistero di Papa e Vescovi), che è solo
custode della Dottrina e delle regole Morali e dei mezzi di Santificazione
(Fede, Morale, Grazia-Sacramenti) ma precisamente: - nella santità
del Fondatore - nella santità della dottrina - nella santità delle istituzioni
da lei realizzate - nella santità (da ultimo) di quelli e solo di quelli
che, tra i suoi figli, hanno talmente riprodotto in sé la statura del Cristo da
poter essere esposti come santi da imitare. Quindi le singole colpe dei singoli soggetti, fossero
anche del Papa, non minano la legittimità della Chiesa di essere Madre e
Maestra di dottrina, di culto a Dio e di santificazione dei fedeli.
Del resto se questo criterio dovesse essere valido, ne sarebbe stata
delegittimata da un pezzo anche la congregazione geovista che invece reclama
a sé la funzione di Schiavo fedele e discreto nonostante abbia coscienza
di colpe analoghe a quelle che hanno afflitto e affliggono la Chiesa Cattolica
(e altre Chiese) attraverso il comportamento dei singoli. E, quando le si fa
notare che certe "persone preminenti nell'organizzazione" hanno fatto
e continuano a fare mentre stiamo scrivendo porcherie immorali delegittimanti,[3]
pensa di cavarsela dicendo: "Ma noi li disassociamo!", confondendo la
reale sanità reclamata con la terapia applicata che prova
l'assenza di sanità. A questi fatti aggiungo una prova logica. Che procede
così: Per chi, come me, si confessa e si comunica, ciò
costituisce garanzia del dono della grazia di Dio anche se il prete che lo
assolve o consacra il pane e vino ha dei grossi problemi di coscienza nei
confronti del Giudice per la sua condotta fuori dello svolgimento della sua
funzione ministeriale. Grazie
a Dio! È così, e non può essere che così. Ne va l'intelligenza e la
preveggenza di Dio o, peggio, il suo razzismo se avesse dato ad alcuni la
fortuna di incontrarsi con preti santi e così avere la sicurezza della
assoluzione o della consacrazione del Corpo e Sangue di Cristo e ad altri
l’avventura di incappare in preti indegni e perciò incapaci di donare la
salvezza. O, rifacendosi a periodi storici, ad alcuni di essere vissuti sotto
pontificati difettosi e ad altri sotto pontificati che meritano ammirazione. Il discorso sulla delegittimazione (appena svolto nel punto
N.6) mi offre l'estro di trattare della della apostolicità della Chiesa.
Si badi bene il taglio del mio discorso. Non intendo dimostrare che la chiesa
Cattolica a cui appartengo è di origine apostolica. Non è questo l'intento di
questo scritto, e questa cosa va fatta - e viene fatta - in sede di un regolare
corso di Ecclesiologia. Analogamente, se trattassimo della divinità di Cristo o
dell'immortalità dell'anima ecc... non ci cureremo tanto di dimostrare che noi
cattolici abbiamo la visuale corretta, quanto di dimostrare che il CD ha una
visuale scorretta di quella verità, in rapporto a quanto dice la Bibbia, e,
peggio, giostra il suo argomentare in modo da nascondere o deformare ciò che
la Bibbia dice, perfino, se proprio non gli bastano i sofismi e il collage
scelto delle argomentazioni, perfino ricorrendo alla alterazione della Bibbia
in sede di traduzione. 7°
caso: PIETRO A ROMA Il
CD dei TG pensa di scalfire la verità dottrinale sul Papato aggirando
l'ostacolo. Dimostrando cioè che Pietro non sarebbe mai venuto a Roma. Se
questo fosse vero, ne conseguirebbe che i Papi, tutti Vescovi di Roma, non
potrebbero reclamare per sé il legame con le origini, ovvero essere depositari
della successione apostolica. Ebbene
il nostro intento qui sarà solo di dimostrare che il CD, per sostenere questa
sua tesi, bara, inganna. Quindi non faremo ricorso alle varie e decisive
testimonianze storiche, letterarie e archeologiche, che dimostrano che Pietro è
venuto a Roma e quindi depongono per la successione apostolica incentrata sui
Vescovi di Roma (che, essendo successori di Pietro, fanno da Papa, da Pastori
universali) ma osserveremo che la prova che il CD propone per la sua tesi è
fasulla, perfino da presa in giro. Ci
è di guida il libro, già citato di L. MINUTI I Testimoni di Geova non hanno
la Bibbia, Coletti, che tratta della "prova" geovista nelle pagine
112-116, con documentazione dei testi geovisti alla pag. 193 (DOC 100 e 101). In
buona sostanza il CD, in Ragioniamo p. 381, avanza la tesi che quando S.
Pietro, nella sua lettera, dice che si trovava a Babilonia stesse davvero là e
non a Roma (criptata sotto quel nome per evitare ulteriori persecuzioni) come è
parere di tutti gli interpreti. E sostiene questa tesi appoggiandosi a questa
considerazione: 1)
- che Pietro stesse alla vera Babilonia (quella sul Tigri ed Eufrate) «era
coerente con l'incarico affidatogli di predicare ai giudei (come indicato in
Galati 2:9), dal momento che Babilonia ospitava una folta comunità ebraica.»
Ma, per parare
l'obiezione storica (il che dimostrerà che il CD insulta anche le verità
storiche!) che Babilonia a quel tempo era un cumulo di rovine e perciò non
poteva ospitare una "folta comunità", il CD addita la seguente
"prova":
2)
- «l'Encyclopaedia Judaica (Gerusalemme, 1971, Vol. 15, col. 755),
parlando della stesura del Talmud Babilonese, menziona le "grandi accademie
(del giudaismo) a babilonia" durante l'era volgare.» Il che non si sa
se definirlo sconcertante o umoristico! Il ragionamento è questo: l'Enciclopedia suddetta attesta che la
stesura del Talmud Babilonese (cosi definito poiché ve n'è anche uno
Palestinese), opera ciclopica che ha richiesto l'intervento dei migliori
cervelli, è indice certo della esistenza delle "grandi accademie del
giudaismo"; e queste, a loro volta, sarebbero indice certo della presenza
della "folta comunità ebraica", giacché per avere molti cervelli,
crema della popolazione, ci vuole una popolazione molto vasta! Questo il nerbo
della prova. Senonché... Senonché, come dimostra chiaramente di sapere il CD per averlo scritto in epoca precedente a "Ragioniamo" (che è del 1985), l'epoca della stesura del «Talmud babilonese risale al 420 d. C.»!!! Lo troviamo scritto nel libro geovista intitolato "Preparato
per ogni opera buona", pag. 75, opera del 1960). Cioè Pietro sarebbe
stato a Babilonia sul Tigri-Eufrate nel V secolo! La presa in giro ovviamente sta nell'aver collocato
allegramente la stesura del Talmud "durante l'era volgare" e
non al suo posto preciso. L'era volgare non va da Cristo ad oggi?
Che ne dite? Se questa del CD è logica non ci sarà lecito fare anche
noi un ragionamento analogo imparando dal CD? Proviamo... Potremmo sostenere che
l’Apostolo Paolo è stato in America perché la Città di San Paolo non
sarebbe venuta su senza un forte impulso di fede che solo la presenza fattiva
dell'apostolo Paolo poteva dare. Ed è coerente che sia stato così,
giacché quella città è stata appunto costruita in America "durante
l'era volgare"! Di qui la domanda nasce spontanea: dobbiamo fare i
nostri complimenti a Pietro per la sua longevità o piuttosto dire al Corpo
Direttivo: "Guarda che tu la sai lunga ma non la sai raccontare'!"?
In
questa pagina Il
Dizionario Mc Kenzie e l'Encyclopaedia Judaica
altri
particolari tratti dal libro di Minuti.
8°
caso: ACQUA-SPIRITO SANTO (=Trinità 2) L'inganno
del CD stavolta consiste nel sostenere la propria tesi geovista circa la natura
dello Spirito Santo quale "cosa" (e quindi forza impersonale) anziché
Persona divina, appoggiandola a una correlazione falsa con l'acqua. Correlazione
che si sa smentita dalla Bibbia, e quindi abbiamo una menzogna consapevole non
un errore. In
Potete vivere... (p. 40, § 17) si conduce il seguente ragionamento: «In
quanto allo "Spirito Santo", la cosiddetta Terza Persona della Trinità,
abbiamo già visto che non è una persona,[4] ma è la forza attiva di Dio. Giovanni il
Battezzatore disse che Gesù avrebbe battezzato con spirito santo come
Giovanni battezzava con acqua. Perciò come l'acqua non è una persona, così
lo spirito santo non è una persona. (Matteo 3:11)» Ma se noi andiamo a leggere Matteo 3,11 troviamo che
non è vero che Giovanni ha detto quello che il CD afferma; non ha assolutamente
fatto un paragone paritario tra lo spirito santo e l'acqua, così da poter
essere valida la correlazione come... così, e quindi non è
legittimo neanche ricavarci quel perciò, che vuol dire "per
questo noi diciamo che lo spirito santo è una cosa come è una cosa
l'acqua". Matteo 3,11 dice
"Io, da parte mia, vi battezzo con acqua a causa del vostro pentimento; ma
colui che viene dopo di me è più forte di me... Egli vi battezzerà con
spirito santo e con fuoco." (NM '67) La Bibbia quindi non conferma la dottrina geovista che si
appoggia alla interpretazione della correlazione paritaria ma, al contrario,
esprime una grande differenziazione tra lo spirito santo e l'acqua. La esprime: 9°
caso: SPIRITO SANTO PERSONA (= Trinità 3) (contributo
di Lorena Volpe) In
Giovanni 16:13-14 si legge: «Comunque, quando sarà arrivato, lo spirito della
verità, vi guiderà in tutta la verità, perché non parlerà di proprio
impulso, ma dirà le cose che ode, e vi dichiarerà la cosa avvenire.
Quello mi glorificherà, e perché riceverà da ciò che è mio e ve lo
dichiarerà.» La forza attiva di
Dio che "ode" è alquanto interessante. La
forza attiva di Dio che si contrista è altresì interessante:«E non
contristate lo spirito santo di Dio, col quale siete stati suggellati per il
giorno della liberazione mediante riscatto.» (Efesini 4:30).
E
la forza attiva di Dio che intercede per noi? Come la si spiega? «In
maniera simile anche lo spirito viene in aiuto della nostra debolezza; poiché
non sappiamo per che cosa dobbiamo pregare secondo il bisogno, ma lo spirito
stesso intercede per noi con gemiti inespressi.» (Romani 8:26).
La forza attiva di Dio riesce anche a "gemere".
Come
si può limitare la grande personalità dello Spirito Santo ad essere una forza
attiva, una cosa. Quando Gesù
Cristo disse che il peccato contro Gesù Cristo era perdonabile, ma non lo
era il peccato contro lo Spirito Santo? Voleva dire "il peccato contro
la forza attiva di Dio"? Io
dico di no e le Scritture anche. 10°
caso: SPIRITO SANTO FORZA (= Trinità 4) L’alterazione
della corretta traduzione è una delle bugie a cui il CD ricorre spesso, fidando
della fiducia a lui accordata dai suoi fedeli che non andranno a controllare. Ma
chi lo fa si rende conto ad esempio che, in rapporto alla personalità dello
Spirito Santo il CD ottiene il suo scopo di trasformarlo in una “cosa” anche
deformando la traduzione. Per
esempio, leggiamo nella NM ’87 alla 2Corinzi 13,14: «L’immeritata benignità
del Signore Gesù Cristo e l’amore di Dio e la partecipazione nello
spirito santo siano con tutti voi.» Ebbene
quell’ultimo nello è truffaldino. Nella KIT abbiamo un complemento
di specificazione “of the” (tou in greco) così come c’è
correttamente nella traduzione in rapporto a Dio Padre e al Signore Gesù. E
invece per lo Spirito Santo (oltre all’uso delle minuscole!) il CD lo
trasforma in complemento di stato in luogo! Una manovra indubbiamente
utile alla sua ideologia che vorrebbe far credere che lo Spirito Santo è una
forza, che può sia stare dentro di noi sia nella quale si può essere immersi
se è attorno a noi. Ma il testo sacro ha assegnato anche allo Spirito Santo e
alla sua “immeritata benignità” (o “grazia” - CEI) un complemento di
specificazione mettendolo sullo stesso piano del Padre e del Figlio. E se quei
due sono indubitabilmente persone, va riconosciuto almeno che il testo
“tira” verso la personalità anche della terza entità citata. (In questa
pagina altri particolari).
La cosa sconcertante è l’audacia del CD nel
prendere certe iniziative, così facilmente smascherabili, e perfino usando la
sua stessa KIT che, quando differisce dalla traduzione in altre lingue, ha il
potere e il diritto di sentenziare che se non corrispondono al senso del greco
originale “non sono traduzioni giuste”. Come spiegarlo se non pensando che
il CD punta sul fenomeno psicologico della Big Lie, la Grande Bugia?
Essa, dicono gli psicologi, ha il potere di far credere ancor più fortemente
alla bugia affermata anziché ottenere l’istintivo rigetto che meriterebbe. Ci
si dice: - “E’ mai possibile che la dicano così grossa e davanti a tutti?
Vedrai che se la dicono è perché, per quanto sconcertante, dev’essere
vera!”. E non si va a controllare. Ma a noi hanno detto di controllare bereanamente
prima di aderire, perciò l’abbiamo fatto e continueremo a farlo. 11°
caso: Mc KENZIE (= Trinità 5) Stiamo
sempre utilizzando il testo del Minuti “I Testimoni di Geova non hanno la
Bibbia”, Coletti. Testo che, a quanto è scritto in 4a di copertina,
avrebbe indotto i Capi geovisti a dissuadere i TG dalla sua lettura. Sembra
infatti che un dirigente abbia detto, mostrandolo in una riunione, “Questo
libro non s’ha da leggere!”. Da esso apprendiamo di una manovra del CD tesa ad ottenere l’appoggio di un autore esterno, ma ricorrendo alla scorrettezza di non citarlo interamente e quindi potando la citazione ed estrapolandola dal contesto. L’autore è “il gesuita John L. McKenzie” che, in un suo Dizionario Biblico dice: «La
trinità delle persone all’interno dell’unità di natura è definita in
termini di ‘persona’ e ‘natura’, che sono termini filosofici greci; essi
infatti non appaiono nella Bibbia.» (Ragioniamo ’85, p. 404) E con questo già
si capisce che il CD muove il primo rimprovero che suona, par di sentirlo:
- Hai visto che
ti fanno i teologi della cristianità? Ti prendono la filosofia e la applicano
alla Bibbia. Infatti usano termini filosofici greci che nella Bibbia non
esistono. E la filosofia, chi non lo sa?, è condannata da S. Paolo in Colossesi! Ma è tutto sbagliato. Primo, S. Paolo non condanna
la filosofia (non è possibile che lo faccia, dato che loda il procedimento
filosofico dell’inferenza metafisica, in Romani), e poi non è vero che i
termini filosofici greci siano di impaccio al dogma, che anzi lo servono nel
modo migliore dandone una enunciazione intelligibile e non contraddittoria, se
ben usati. La
citazione del Mc Kenzie continua: «Le definizioni trinitarie sorsero come
risultato di lunghe controversie…». E qui il CD certamente gongola perché
pretende che si intenda: - Hai
visto? La dottrina della Trinità non è una dottrina pacifica tra i cosiddetti
cristiani. Hanno litigato da matti prima di codificarla come hanno voluto!
Ma se si pensa così si fa una sciocca illazione che
finge di ignorare che le “lunghe controversie” non erano affatto dovute al
disaccordo sul fatto di concepire Dio come Trinità ma solo sul modo
di esprimere correttamente questa convinzione. Il problema stava solo nella formulazione
che era resa difficile perché certi termini filosofici venivano usati con
accezione differente tra Oriente e Occidente. Infine
il punto cruciale che ci interessa: «… nelle quali [controversie] questi termini, e altri come
‘essenza’ e ‘sostanza’, furono erroneamente applicati a Dio da alcuni
teologi.» E
qui il CD furbescamente lascia intendere che quel “furono erroneamente
applicati” voglia dire che fu un errore applicare alla concezione di
Dio quei termini, ovvero che essi furono applicati per errore, indebitamente.
E
questo non sarebbe il CD a dirlo ma nientemeno che un gesuita ad ammetterlo! E
un gesuita di peso giacché autore di uno stimato Dizionario Biblico!
Per fortuna del CD, leggendo il brano solo nel pezzo
che è da lui citato, non è possibile dirimere la questione poiché in inglese,
per regola sintattica, l’avverbio ‘erroneamente’ (erroneously) deve
essere collocato tra l’ausiliare ‘furono’ (were) e il participio
‘applicati’ (applied). Perciò la interpretazione intesa dal CD sul
pensiero del Mc Kenzie potrebbe in assoluto valere.
Ma è davvero questo “ciò che l’autorità citata voleva dire”?
Il CD si è accertato, leggendo il brano in tutto il contesto, che questo era
precisamente il pensiero del Mc Kenzie? Evidentemente no! Infatti se, come
ha fatto il Minuti, si va consultare sia il dizionario originale inglese che
quello tradotto da Cittadella, e si continua a leggere l'intero contesto si ha
la bella sorpresa di leggere dopo la chiusa: «… da alcuni teologi. L’affermazione definitiva di trinità di
persone e unità di natura fu dichiarata dalla chiesa come l’unico modo
corretto in cui si potessero usare questi termini.» Ma allora la verità è che il Mc Kenzie non ammette affatto che quei termini furono applicati indebitamente da alcuni teologi. Egli, sapendo che la Chiesa ha riconosciuto un “modo corretto in cui si potessero usare”, vuol dire semplicemente che alcuni teologi, inesperti, li usarono in maniera sbagliata, scorretta, e non che fu scorretto o indebito il fatto di usarli. Ad es. può essere che abbiano usato ‘natura’ al posto di persona ‘creando’ confusione o altro… L’importante è che il Mc Kenzie ammetta, in comunione con il pensiero della Chiesa, che quei termini filosofici greci ben lungi dal fare un affronto alla retta concezione del mistero divino, lo potevano servire egregiamente, se usati correttamente. Non è il caso di dire che il CD fa le pentole ma non i coperchi? 12°
caso: GREBER Johannes
Greber era un ex sacerdote cattolico che aveva strizzato l'occhiolino agli
"spiriti" ultraterreni per avere lumi sul come interpretare la Bibbia.
Era insomma uno "spiritista" e lo spiritismo è roba certamente
"demonica", direbbe il CD dei TG, poiché nell'aldilà non vi sono
esseri umani ma solo spiriti/angeli buoni e cattivi; e siccome quelli buoni li
manda Dio con tanto di credenziali, se vi sono contatti non ufficialmente
autorizzati da Lui, ma ottenuti da richiesta umana, si tratta di commercio con i
demoni. Orbene è stato documentato tutto ciò che segue in
ordine di tempo: "Il che è bello e istruttivo", direbbe Guareschi. "Istruttivo sì ma bello no" invertiamo noi. Si veda anche la pagina Chi era Johannes Greber? (link esterno) 13°
caso: CONNIVENZA WT-O.N.U. Altro
episodio emblematico (recente) è stato la scoperta che la WT aveva chiesto e
ottenuto di essere riconosciuta all'ONU come società senza scopo di lucro. E si
sa che l'ONU è stato ed è tuttora demonizzato dalla WT come la bestia
apocalittica con cui non si deve fare alcun patteggiamento.
Quali erano i vantaggi che essa ne ricavava? Quali sono le scuse da lei
avanzate a sua giustificazione? E, soprattutto, se quelle scuse fossero davvero
valide, perché mai appena la notizia si è saputa (è accaduto a livello
giornalistico!) la WT ha ritirato la propria iscrizione come se continuare ad
essere imparentata con l'ONU fosse una colpa? La
trattazione che ne è stata fatta da molti ci esime dalla esposizione
dettagliata. Si
veda su ciò la pagina L’ineffabile
virtù della coerenza 14°
caso: VACCINI-SANGUE Anche
questa è famosa. Si sa che in passato la determinazione del rifiuto di ogni
minima trasfusione era assoluta, insindacabile, irremovibile da parte della WT
(ma, stando alle sue dichiarazioni, dovremmo dire "da parte delle
dichiarazioni ricevute teocraticamente da Geova" non è vero?),
irremovibile fino a comprendervi le minime frazioni di sangue che sono presenti
nei vaccini. Poi
però, siccome senza le richieste vaccinazioni, accadeva che i missionari
geovisti non potevano entrare in paesi esteri, ecco che la WT ha reinterpretato
il comando divino e ha insegnato che per i vaccini... Geova fa eccezione.
Si
tratta di "verità/luce crescente"? di "bordeggio"? o di
opportunismo? Ai
posteri l'ardua sentenza...
Si veda su questo argomento anche la pagina Alluminio e vaccinazioni 15°
caso: MARIA: COME TRATTARLA? Se
si chiedesse al CD dei TG di spiegarci come la Bibbia insegna a trattare Maria,
la madre di Gesù, egli ci proporrà tranquillamente l'esempio di Gesù,
dicendoci (Bibbia alla mano) che Gesù ci dette l'esempio alle nozze di Cana,
quando Maria gli chiese di intervenire in soccorso degli sposi che avevano
finito il vino. Stando
all'insegnamento... biblico che il CD riesce a capire dalla Bibbia sembra che: Ma
le cose sono proprio andate così? Il libro del MINUTI (alle pp. 69-71 con
documentazione a p. 167) descrive in dettaglio ed analizza quanto il CD ha
scritto sull'argomento in Ragioniamo 1985 a pag. 217. Ecco cosa: «Giov.
2:3, 4, CEI:[5] "Venuto a mancare il vino [alla festa nuziale di Cana], la madre
di Gesù gli disse: 'Non hanno più vino'. E Gesù rispose: 'Che ho da fare con
te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora'". (Da bambino, Gesù era
sottomesso alla madre e al suo padre adottivo. Ma ora che era cresciuto rifiutò
benevolmente, ma in modo deciso, la guida di Maria, la quale accettò
umilmente la correzione).» Rileggendo quanto il CD ha raccomandato e assicurato
nei punti A-G riportati sopra le domande vengono da sé: Ma
la cosa più paradossale è che i cattolici, proprio da questo episodio che
secondo il CD squalifica il ruolo di Maria, riducendola a una buona cristiana,
ricavano al contrario l'insegnamento biblico della sua potenza di intercessione.
Tanto potente che, per questa sua richiesta, Gesù anticipò i tempi della
sua manifestazione. Non era "la sua ora" e Maria l'ha forzato e
ottenuto a farcela diventare! Ovviamente il tutto era stato previsto dal Padre e
quindi va detto che, senza Maria non sarebbe stata quella l'ora di Gesù,
ma essendo previsto da sempre il di lei intervento, quella era l'ora voluta dal
Padre perché il Figlio inaugurasse la sua manifestazione al mondo. Pacebene
Note: |