Materiale stampato dal sito INFOTDGEOVA.IT a cura di Achille Lorenzi

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Monday, 23 January 2017 17:48
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:: PROFEZIE ::

I terremoti e gli ultimi giorni

«Dal 1914 ad ora i grandi terremoti sono stati molto più numerosi che in qualsiasi altro periodo della storia documentata. In più di mille anni, dall’856 E.V. al 1914, ci furono solo 24 grandi terremoti, che provocarono circa 1.973.000 morti. Ma nei 63 anni dal 1915 al 1978 sono morte quasi 1.600.000 persone, in 43 grandi terremoti» – Citazione dal libro Potete vivere per sempre su una terra paradisiaca, p.151.

Frequentemente si verificano terremoti in diverse parti del mondo. I Testimoni vedono in ciò un "segno" dell'imminente fine del mondo. Ecco, per esempio, come si espresse qualche tempo fa un testimone di Geova: «Quasi non passa giorno che una nuova forte scossa di terremoto non percuota violentemente le più disparate parti della Terra, tanto che addirittura [al telegiornale] sono stati spinti a "tranquillizzare" la popolazione, dicendo che sulla Terra non si sta verificando nessuna accresciuta attività tellurica; sono solo le notizie che viaggiano più veloci: sarà, ma la sensazione è proprio quella descritta da Gesù, "terremoti in un luogo dopo l'altro"».

Oltre ai Testimoni di Geova vi sono altri gruppi millenaristici che diffondono simili idee catastrofiste, prive, tuttavia, di qualsiasi fondamento sismologico e storico.

Secondo la Società Torre di Guardia, negli oltre mille anni precedenti il 1914 vi sarebbero stati "solo 24 grandi terremoti". I dati, storicamente provati, attestano invece un numero enormemente maggiore di terremoti durante questo periodo. Se con l’espressione "grandi terremoti" si intendono solo i disastri che hanno causato oltre 100.000 vittime, in questo caso, dal 532 d.C., al 1908, le cifre sembrerebbero corrispondere per quanto riguarda il numero dei terremoti, ma sono assolutamente prive di fondamento per ciò che concerne l’ammontare delle vittime: solo in questi terremoti maggiori, infatti, vi furono più di 5 milioni di morti![1]

Questo è chiaramente un uso tendenzioso ed arbitrario dei dati statistici,[2] frutto evidentemente di pura superficialità e – forse – anche di premeditata volontà di trovare a tutti i costi sostegno alle proprie opinioni. «Badate anche alle statistiche. Se presentate in modo scorretto, esse possono ritorcersi con risultati devastatori» – Manuale per la Scuola di Ministero teocratico p.155, §11.

Ecco cosa scrive ancora la Società Torre di Guardia:

«Dal 1914, in media, i terremoti hanno fatto ogni anno circa dieci volte più vittime che nei secoli precedenti» – Come ha avuto origine la vita? Per evoluzione o per creazione?, p.225.
«Gesù predisse "grandi terremoti". (Luca 21:11) La frequenza di questi ultimi è davvero cambiata? Non ci sono mai volute apparecchiature sensibili per dirci se si tratta di un grande terremoto. Dal 1914 la media annua dei forti terremoti registrati è oltre 11 volte superiore a quella dei mille anni precedenti. Ci vuole dell’altro per adempiere la profezia?» – Svegliatevi! 8/4/85, p.7.
«È un fatto molto significativo che il nostro secolo abbia visto, più di ogni altro, la distruzione causata dai terremoti» – Svegliatevi! 8/12/82, p.16.
«Questo incremento dell’attività sismica non sorprende certo quelli che conoscono la profezia biblica. Gesù Cristo predisse che "terremoti in un luogo dopo l’altro" sarebbero stati fra gli avvenimenti caratteristici della "generazione" che contrassegna il "termine del sistema di cose" sulla terra» – La Torre di Guardia 15/12/79, p. 11.
«Negli scorsi sessantadue anni i Testimoni di Geova hanno additato ai loro simili che tutti gli aspetti del segno indicati da Gesù si sono adempiuti dal 1914. Riguardo ai terremoti come aspetto di quel segno, più di 900.000 persone sono morte per i terremoti avvenuti da quell’anno. A contare da circa 1.000 anni fa, prima del 1914 la media annua dei morti provocati da terremoti era di 3.000; ma da allora quella media è salita a 15.000 l’anno. Le profezie di Gesù sui terremoti si avverano ora!» – Svegliatevi!  22/6/77, p.15.
«Il drammatico aumento dell’attività sismica dal 1914 è un’ulteriore prova che viviamo nel tempo della presenza di Gesù. Queste forti scosse telluriche adempiono la sua profezia: "Vi saranno grandi terremoti"» – Svegliatevi!  8/8/77, p.11.
«...Inoltre, i grandi terremoti del passato furono in genere avvenimenti isolati che si verificarono ad anni, perfino secoli, di distanza gli uni dagli altri. Non ce ne furono molti in una sola generazione ... Dall’anno 1914 ci sono stati ogni anno assai più terremoti di quanti non ce ne fossero prima» – La Torre di Guardia 15/2/72, p.106.
«La frequenza dei grandi terremoti è aumentata di circa 20 volte rispetto alla media dei duemila anni precedenti il 1914» – Come sopravvivere per entrare in una nuova terra, p. 23. 
«In paragone con i 2.000 anni precedenti, dal 1914 la media annua [dei terremoti] è stata 20 volte superiore» – Ragioniamo p.227, ed 1990 (il grassetto in queste citazioni è mio).

Ed ecco cosa affermano invece i sismologi:

«Non vi è stato nessun significativo incremento nel numero dei terremoti in questo come in qualsiasi altro secolo» - Sismologo W.A. Rinehart, del National Geophisical Center di Boulder, nel Colorado (La lettera originale: pagina 1 - pagina 2).

«Vi sono indicazioni che l'attività sismica mondiale ... è diminuita rapidamente nel tempo a partire dall'inizio del ventesimo secolo ad oggi" - Prof. S.J. Duda, docente di geofisica all'Università di Amburgo, luglio 1986 (La lettera originale: link).

Secondo autorevoli studi, nel periodo da 1715 al 1783 (68 anni) ci furono 43 terremoti con un totale di 1.373.485 morti, una media annua di 19.911 vittime. In un periodo successivo, dal 1847 al 1912 (68 anni) vi furono altri 50 terremoti distruttivi, con un totale di vittime oscillante (in base alle diverse stime) tra 1.148.973 e 1.250.973. La media annua fu quindi di 17.149-18.671 morti. Negli anni seguenti, dal 1915 al 1983 (68 anni), vi sono stati 44 terremoti con 1.210.597 vittime, con una media annua - 17.545 - minore di quella dei precedenti periodi; e questo nonostante la popolazione del mondo fosse allora notevolmente inferiore! Questo fa pensare ad una riduzione più che ad un incremento di questi disastrosi eventi (si vedano le tabelle sottostanti). 

I Testimoni di Geova - manipolando in maniera arbitraria e tendenziosa dati statistici e "normali" fatti di cronaca - hanno così alimentato ed alimentano timori da "anno mille", riuscendo ad impressionare solo coloro che ignorano i reali ed effettivi fatti, relativi sia ai terremoti, sia ad altre calamità, dalle quali, purtroppo, la storia dell'uomo non è mai stata immune. Anche in questo caso i Testimoni di Geova hanno dato un'eloquente dimostrazione di quello che può accadere quando si fanno affermazioni dogmatiche, senza essersi prima documentati sui fatti realmente accaduti.

Lorenzi Achille

Note e tabelle

[1] Ecco l'elenco di questi terremoti: 532: Siria, 130.000 morti; 678: Siria, 170.000; 856: Iran, 200.000; 893: India, 180.000; 893: Iran, 150.000; 1138: Egitto, 230.000; 1139: Iran, 100.000; 1201: Alto Egitto, 1.100.000 vittime (!); 1290: Cina, 100.000; 1556: Cina, 830.000; 1641: Iran, 300.000; 1662: Cina, 300.000; 1669: Sicilia (eruzione Etna), 100.000; 1693: Sicilia, 100.000; 1703: Giappone, 100.000; 1721: Iran, 100.000; 1730: Cina, 100.000; 1730: Giappone, 137.000; 1731: Cina, 100.000; 1737: India, 300.000; 1780: Iran, 100.000; 1850: Cina, 300-400.000; 1876: Bay of Bengal, 215.000; 1908: Italia, 110.000. [Torna al testo]

[2] Dal 1914 ci sono stati solo 4 terremoti con un numero di vittime superiore alle 100.000. Nel 17° secolo ve ne furono altrettanti; nel 18° secolo ve ne furono 6; nel 19° secolo, 3. [Torna al testo]

Paragone fra le vittime dei terremoti

1715-1783

1915-1983

Vedi Svegliatevi! dell'8 agosto 1977

Anno

Località

Morti

Anno

Località

Morti

1715

Algeria

20.000

1915

Italia

29.970

1717

Algeria

20.000

1920

Cina

180.000

1718

Cina

43.000

1923

Giappone

143.000

1719

Asia Minore

1.000

1927

Cina

200.000

1721

Iran

100.000

1932

Cina

70.000

1724

Perù (tsunami)

18.000

1933

USA

115

1725

Perù

1.500

1935

India (Pakistan)

60.000

1725

Cina

556

1939

Cile

30.000

1726

Italia

6.000

1939

Turchia

23.000

1727

Iran

77.000

1946

Turchia

1.300

1730

Italia

200

1946

Giappone

2.000

1730

Cina

100.000

1948

Giappone

5.131

1730

Giappone

137.000

1949

Ecuador

6.000

1731

Cina

100.000

1950

India

1.500

1732

Italia

1.940

1953

Turchia

1.200

1736

Cina

260

1953

Grecia

424

1737

India

300.000

1954

Algeria

1.657

1739

Cina

50.000

1956

Afghanistan

2.000

1746

Perù

4.800

1957

Iran (Settentrionale)

2.500

1749

Spagna

5.000

1957

Iran (Occidentale)

2.000

1750

Grecia

2.000

1960

Cile

5.700

1751

Giappone

2.000

1960

Marocco

12.000

1751

Cina

900

1962

Iran

10.000

1752

Siria

20.000

1963

Iugoslavia

1.100

1754

Egitto

40.000

1964

Alaska

131

1755

Cina

270

1966

Turchia

2.529

1755

Iran

1.200

1968

Iran

11.588

1755

Portogallo

60.000

1970

Turchia

1.086

1755

Marocco

12.000

1970

Perù

66.794

1757

Italia

10.000

1971

USA

65

1759

Siria

30.000

1972

Iran

5.057

1763

Cina

1.000

1972

Nicaragua

6.000

1765

Cina

1.189

1973

Messico (Orientale)

52

1766

Giappone

1.335

1973

Messico (Centrale)

700

1771

Giappone (tsunami)

11.700

1974

Pakistan

5.200

1773

Guatemala

20.000

1975

Cina

200

1774

Newfoundland

300

1975

Turchia

2.312

1778

Iran (Kashan)

8.000

1976

Guatemala

23.000

1780

Iran (Tabriz)

100.000

1976

Italia

900

1780

Iran (Khurasan)

3.000

1976

Bali

600

1783

Italia (Calabria)

60.000

1976

Cina (si veda nota)

242.000

1783

Italia (Palmi)

1.504

1976

Filippine

3.373

1783

Italia (Monteleone)

1.191

1976

Turchia

3.790

Totale 1715-1783: 1.373.845

Totale 1915-1983: 1.210.597

Media annuale: 19.911

Media annuale: 17.545

Nel periodo dal 1977-1983 si calcola siano perite 44.623 persone

 

Nota: Nella Svegliatevi! dell'8 agosto 1977 si diceva che questo terremoto avesse causato 655.235 vittime. Questo dato venne però successivamente ridimensionato dalle autorità e la cifra è stata corretta dagli stessi testimoni di Geova: «Quando tre anni dopo fu pubblicata la cifra ufficiale delle vittime, si seppe che i morti erano stati 242.000 e 164.000 persone avevano riportato gravi ferite» (Svegliatevi!  8/12/82, p. 13).

Una "svolta" dal 1914? Le cifre smentiscono.

Anno

Località

Morti

Anno

Località

Morti

1847

Giappone

34.000

1882

Italia

2.313

1850

Cina

3-400.000

1883

Italia

1.990

1851

Iran

2.000

1883

Grecia, Asia Minore

15.000

1851

Italia

14.000

1883

Giava

36.400

1853

Iran (Shiraz)

12.000

1885

India

3.000

1853

Iran (Isfahan)

10.000

1887

Francia

1.000

1854

Giappone

34.000

1887

Cina

2.000

1854

El Salvador

1.000

1891

Giappone

7.283

1855

Giappone

6.757

1893

Turkmenia Occ.

18.000

1856

Giava

3.000

1896

Giappone

27.122

1857

Italia

10.000

1897

India (Assam)

1.542

1857

Italia

12.000

1902

Guatemala

2.000

1859

Ecuador

5.000

1902

Turkestan

4.562

1859

Turchia

15.000

1903

Turchia

6.000

1861

Argentina

7.000

1905

India (Kangra)

19.000

1863

Filippine

10.000

1905

Italia

2.500

1868

Perù

40.000

1906

Colombia

1.000

1868

Ecuador. Colombia

70.000

1906

Formosa

1.300

1872

Asia Minore

1.800

1906

Cile

20.000

1875

Venezuela. Colombia

16.000

1907

Jamaica

1.400

1876

Baia del Bengala

215.000

1907

Asia Centrale

12.000

1879

Iran

2.000

1908

Italia

110.000

1879

Cina

10.430

1909

Iran

6-8.000

1880

Grecia (Chios)

4.000

1910

Costa Rica

1.750

1881

Asia Minore

8.866

1912

Costa Mar di Marmara

1.958

Totale delle vittime per i 68 anni prima del 1914: 1.148.973- 1.250.973

Media annua: 17.149-18.671


Terremoti e citazioni
Come la Società ha citato in maniera erronea le parole di un sismologo.

Un aumento dei terremoti? Sì, no, forse...
Prima dogmatici, ora: "...ma Gesù non ha detto che..." 

Per saperne di più: C. Olof Jonsson - Wolfgang Herbst, Il segno degli ultimi giorni, ed Dehoniane, Roma, 1992.
In quest'opera si demolisce punto per punto il mito del "segno composito",  dimostrandone la completa mancanza di fondamento biblico e storico.

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