Raymond
Franz

Raymond Victor Franz,
divenne Testimone nel 1938 alletà di 16 anni e rimase nellOrganizzazione
fino al 1980, divenendo un membro del Corpo Direttivo (il massimo
vertice del gruppo) dal 1971 fino alla data del suo abbandono.
Per la sua fede fu incarcerato, picchiato, rinunciò ad avere
figli per seguire il consiglio che J. Rutherford, allora
presidente della Società, pronunciò durante unassemblea («...sarebbe scritturalmente corretto per costoro sposarsi
ora e cominciare ad allevare figli? La risposta è no! Ed è
sostenuta dalle Scritture
Sarà molto meglio per loro essere
liberi e senza responsabilità, affinché possano ora fare la
volontà del Signore, come Egli comanda, e trovarsi anche senza
ostacoli durante Armaghedon». Face the Facts, p.46, pubblicato
nel 1938 e come concetto ribadito anche nel libro Children
pubblicato nel 1941, p.366), fece il pioniere speciale,
abitando con un altro fratello in una roulotte larga
185 cm. e lunga 427 cm., senza riscaldamento mangiando
abitualmente patate bollite e pane del giorno prima (che costava
la metà) dal 1941 al 1944, e in seguito partì come missionario
insieme alla moglie nelle zone più disparate del pianeta fino al
1965 quando, per motivi di salute della moglie, venne trasferito a Brooklyn. Lì partecipò insieme ad altri alla stesura del libro
Ausiliario per capire la Bibbia e il 20 ottobre del
1971 fu nominato membro dellampliato Corpo Direttivo.
Nel maggio del 1980
diede le dimissioni da membro del Corpo Direttivo per motivi che
lui definì di coscienza. Per due anni, ricevette da parte di
quotidiani e riviste numerose richieste dintervista per
carpire informazioni sulla sua scelta e sulla situazione allinterno
dellOrganizzazione, che lui puntualmente rifiutò. Cito
testualmente le sue parole che descrivono quello che successe in
quei due anni: «
Nel corso di quei due anni, i motivi, la
personalità e la condotta di persone, che in tutta coscienza
erano in disaccordo con lorganizzazione, sono stati
descritti nel peggiore dei modi. Il loro impegno di mettere al
primo posto la Parola di Dio è stato presentato come una
conseguenza dellambizione, della ribellione, dellorgoglio,
come un peccato contro Dio e Cristo; non si è lasciato spazio
alla possibilità che qualcuno di loro fosse motivato dallonestà,
dallamore per la verità o dalla fedeltà a Dio. Non si è
fatta nessuna distinzione, invece tutti sono stati considerati
alla stessa stregua. Qualche episodio di cattiva condotta o di
errata attitudine verificatosi tra coloro che hanno lasciato lorganizzazione
è stato addebitato a tutti quelli che lhanno abbandonata. ... Una gran quantità di dicerie, perfino pettegolezzi di bassa lega
si è diffusa tra i Testimoni di tutto il mondo: fedeli cristiani
di un elevato senso morale sono stati accusati di praticare lo
scambio delle mogli, di omosessualità, di egoismo teso a
stabilire il culto della propria personalità
; spesso
persone anziane detà furono allontanate sotto il pretesto
della senilità e dei disturbi mentali. I
responsabili della diffusione di questi argomenti avrebbero
dovuto provare uno scrupolo di coscienza al solo considerare la
possibilità che le persone coinvolte potevano essere veramente
sincere e ricordando che chi diffonde calunnie è ripugnante
quanto un falso testimone di fronte a Dio (viene citato larticolo
della Torre di Guardia 15 agosto 1981 pp.28, 29)». Poi Franz cita il trattamento di isolamento totale al quale sono
costretti tutti coloro che escono dallorganizzazione da
parte di amici, parenti e familiari e la sofferenza che tutto ciò
comporta e spiega che il suo amore per ristabilire la verità
lo ha portato a scrivere le pagine del libro Crisi di
coscienza dal quale sono tratte queste informazioni. Ecco
una parte della prefazione di questo libro: «La vita è incerta
e quando un uomo muore, ciò che egli sa scompare con lui a meno
che egli non lo trasmetta ad altri mentre è ancora in vita.
Questo libro nasce da un sincero impegno nei confronti di persone
che amo profondamente. In tutta buona coscienza posso affermare
che il suo scopo è quello di aiutare, non di offendere. Se
qualche parte di ciò risulterà penosa da leggere, si consideri
che è stato altrettanto travagliato scriverla. È auspicabile
che il lettore riconosca che la ricerca della verità non deve
mai risolversi a danno della fede, e che invece ogni sforzo per
conoscere e sostenere la verità deve fortificare il fondamento
di una vera fede. Naturalmente luso che il lettore farà
del contenuto di questo libro è una faccenda personale; ma,
almeno, ciò che si doveva sapere è stato scritto e, nel
contempo, una responsabilità morale è stata assolta».
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