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Rimozioni, dimissioni



RIMOZIONI, DIMISSIONI


PROCEDURA PER LA RIMOZIONE E NUMERO DI A. NECESSARI:


Consideriamo la domanda riguardante il modo di procedere per la rimozione di un A. o un SM. Prima di rimuovere un A. o un SM deve essere fatta un'udienza con lui, per permettergli di presentare qualsiasi obiezione che possa avere alla sua rimozione, e in modo che il com. di servizio, nominato per esaminare i suoi requisiti, possa indicargli dove viene meno e dargli utili consigli per poter acquisire di nuovo questi requisiti, e così essere in grado, in futuro di ricevere di nuovo tale incarico. Questo deve essere fatto in ogni caso di rimozione.

Riguardo al num. di A. che devono comporre il com. di servizio, questa è una cosa che dev'essere decisa localmente dall'intero corpo degli A. Se pensano che l'intero corpo dovrebbe essere presente all'udienza, assieme al CO, per esaminare i requisiti di tale persona di cui si raccomanda la rimozione, questo va bene. Se invece pensano che bastano 3 A., anche questo va bene. È lasciata alla decisione del corpo degli A. quanto dovranno formare il com. di servizio che esaminerà la persona di cui si raccomanda la rimozione. Comunque, mai una persona dev'essere rimossa senza aver avuto queste udienze con lui. (SCB:SSC 1.9.83)

Apprendiamo che c’è stato un vizio di forma nel procedere ad esaminare i requisiti del SM. Infatti in base alla direttiva data nella C. 15.2.84 è il locale corpo degli A. a comporre e nominare il com. di servizio, una volta accertato che ciò sia necessario e corretto. Non comprendiamo perché il comitato giudiziario che ha preso in esame il caso di ... abbia poi considerato i requisiti del fratello ... se non è stato investito di tale autorità dal corpo degli A. locali. (SSA 4.3.92)

Siamo lieti di rispondere alla vs. lettera relativa ad alcuni chiarimenti in occasione della richiesta di cancellazione di A. e SM. La C. 15.6.92 dice chiaramente che quando un nominato si trova coinvolto in problemi che non richiedono la formazione di un comitato giudiziario, ma possono sorgere dubbi sui suoi requisiti, il problema può essere trattato alla successiva visita del CO. È chiaro che in tale occasione sarà l'intero corpo degli A., insieme al CO, a considerare la questione. Sarà il locale corpo degli A. a valutare se è opportuna la presenza del fratello. Trattandosi però della disamina dei requisiti di un A. egli potrebbe essere presente all'ad. perché presta ancora servizio come tale. Infine, non è necessario leggere al fratello esaminato la lettera che sarà inviata alla C.C. È sufficiente spiegargli le ragioni scritturali che dimostrano in quali requisiti è venuto meno. (SCA:SSB 14.6.00)

Siamo lieti di rispondere alla vostra lettera con la quale raccomandate la rimozione del fratello  dall'incarico di A. Ci fa piacere notare il vs. desiderio di mantenere elevati i requisiti dei fratelli nominati nella cong. Ad ogni modo, in relazione a quanto sopra, dato che non si tratta di un'azione giudiziaria, vi invitiamo ad attendere la visita del CO e considerare insieme a lui la questione. Questo è in armonia alle istruzioni riportate nella C. del 15.6.92, p 2. Attendiamo pertanto di ricevere in quell'occasione una specifica raccomandazione. In tale occasione non mancate di indicarci se il fratello è d'accordo con la vs. decisione e, se non lo è, diteci se lo avete informato della possibilità di esporre il suo punto di vista in una lettera a parte. (SCA:SSB 21.4.00)

A. CHE SI DIMETTONO:


Comprendiamo il difficile periodo che stai vivendo a seguito della recente disassociazione di tua figlia. Per quanto riguarda la tua richiesta di dimissioni dalla tua responsabilità di A. è il corpo degli A. della tua cong. a doverle prendere in considerazione nominando a tal fine un apposito com. di servizio. (SCF:SSF 4.12.90)

Quando un A. che per motivi familiari vuole dimettersi dall'incarico, dovreste accettare le sue dimissioni o incoraggiarlo a rimanere nel suo incarico? Senz'altro è evidente che il fratello ha un problema che non può trascurare. Da ciò che egli dice ora non può avere cura delle responsabilità di A. senza nello stesso tempo trascurare i suoi doveri di padre e capofamiglia. A meno che voi, come corpo di A., non siate in grado di dare dei suggerimenti che gli permetterebbero di rimanere nell'incarico e aver cura della famiglia, dovreste accettare le sue dimissioni, in base a ciò che dice Om 40 § 2. Questo sempre se non vi sono motivi che indicano che egli ha perso i suoi requisiti. Se così fosse, sarebbe rimosso per mancanza di requisiti e non per le sue dimissioni. Perciò potreste esaminare la possibilità di risolvere il problema del fratello senza dover ricorrere alle sue dimissioni, ma se ciò non fosse possibile dovreste accettare le sue dimissioni. (SCC:SSF 20.5.83)

Se un fratello chiede di sua iniziativa di essere cancellato dall’elenco degli A. o dei SM, il corpo degli A. dovrebbe provvedere all’Ufficio informazioni dettagliate. Se il fratello pur essendosi dimesso spontaneamente, non è più idoneo per prestare servizio, questo, insieme alle relative ragioni scritturali, dovrebbe risultare nelle ns. registrazioni. Se in futuro verrà di nuovo raccomandato, gli A. dovranno specificare perché ritengono che ora soddisfi i requisiti scritturali. È capitato a volte che il corpo degli A. ha deciso che un A. o un SM non era più idoneo per prestare servizio.

Tuttavia, anziché raccomandare la rimozione, gli A. hanno esortato il fratello a dimettersi. Questo ha creato inutili problemi. Se è chiaro che un fratello non è più idoneo per prestare servizio, gli A. dovrebbero assumersi le loro responsabilità di raccomandare la rimozione anziché suggerirgli di dimettersi. - 1Co 16:13 (CODO 30.5.87)



Crisi di coscienza,
Fedeltà a Dio
o alla propria religione?
Di Raymond Franz,
già membro del
Corpo Direttivo dei Testimoni di Geova
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01/08/2020
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