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Russell, la Bibbia e l'organizzazione dei testimoni di Geova



Russell, la Bibbia e l'organizzazione



C.T. Russell, il fondatore della Società Torre di Guardia.

"Il primo presidente di questa società, C. T. Russell, potentemente impiegato da Geova nel periodo in cui si ripristinavano basilari verità bibliche fra i veri adoratori di Dio sulla terra" - La Torre di Guardia del 1/4/77, p. 207.

Gli attuali testimoni di Geova ritengono che non sia possibile capire o leggere la Bibbia in maniera corretta se non si segue la guida della loro organizzazione. Charles Taze Russell, il fondatore della Watch Tower Society, aveva inizialmente delle idee molto diverse in merito. In un articolo pubblicato ne La Torre di Guardia del 15/9/1895, egli scrisse infatti:
«Guardatevi dall'"organizzazione". Essa non è per niente necessaria. Le norme bibliche sono le uniche di cui avete bisogno. Non cercate di vincolare le coscienze altrui, né consentite ad altri di limitare l'esercizio delle vostre. Credete ed obbedite a quanto riuscite a capire della Parola di Dio oggi, così continuerete a crescere nella grazia nella conoscenza e nell'amore giorno dopo giorno»

Nella Torre di Guardia di Sion e araldo della Presenza di Cristo del 15 novembre 1913, nell'articolo "L'immagine della belva" - nel quale si "spiegava" (sic) Apocalisse 13 -, ecco come Russell considerava quelle chiese o "organizzazioni" che limitavano in qualche modo la libera ed autonoma lettura delle Scritture:
[La chiesa anglicana], mediante le sue dichiarazioni e con la sua organizzazione simile al Papato, disse (tramite l'esempio ed altro) alle piccole compagnie di Cristiani protestanti indipendenti: "Troverete anche voi necessaria una separazione che divida il vostro clero dalla gente comune della Chiesa, dato che le dichiarazioni del clero uguagliano la Parola di Dio" - impedendo così l'uso del pensiero individuale e lo studio individuale della Bibbia.

Ogni denominazione di "coloro che abitano sopra la terra" (Presbiteriani, Congregazionalisti, Battisti, Valdesi, ecc.) fece così: da una parte denunciò il potere assoluto del clero ed invocò lo studio personale della Bibbia, dall'altra dichiarò l'autorità del proprio clero ad interpretare le Scritture. Ancora oggi, mentre pone la Bibbia nelle mani della gente la associa con il catechismo e i credi della propria chiesa.

Concede ad ogni individuo di farne parte e di studiare la Parola solo se dimostra di credere, né più né meno, a quello che il loro clero insegna come credo. Strana libertà! Come il Papato ha stabilito il sacerdozio sulla Chiesa, così il Protestantesimo ha stabilito quasi lo stesso, perché il pastore "ordinato" veglia zelantemente sul gregge per paura che venga detto qualcosa di contrario all'insegnamento della sua Chiesa e se ciò avviene impone il silenzio una volta per tutte a chi ha manifestato tanta audacia, perché è il credo della Chiesa che governa e non la Parola di Dio. Come per la belva [il Papato], ha importanza l'esaltazione degli insegnamenti dell'organizzazione sulla Parola di Dio.

Se si sostituisce la parola "clero" con Corpo Direttivo e "chiesa" con organizzazione, diventa ancora più chiaro che tutto ciò che Russell rimproverava alle denominazioni del suo tempo è avvenuto anche fra i suoi attuali "eredi": gli insegnamenti dell'organizzazione non possono essere messi in discussione, pena l'espulsione.  È consentito far parte dell'organizzazione solo se si "dimostra di credere, né più né meno, a quello che il loro [Corpo Direttivo] insegna come credo".



Crisi di coscienza,
Fedeltà a Dio
o alla propria religione?
Di Raymond Franz,
già membro del
Corpo Direttivo dei Testimoni di Geova
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23/09/2020
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