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:: DISSENSO E SANZIONI ::

SIENA: TESTIMONI DI GEOVA CONTRO MAESTRO ELEMENTARE

Firenze, 11 set. - (Adnkronos) - Sara' una vicenda destinata a far discutere a livello nazionale, quella capitata al maestro elementare Adriano Fontani. L'uomo e' un ex Testimone di Geova, espulso anni fa dalla congregazione. Una storia comune a molti, ma i cui strascichi continuano fino ad oggi. Due famiglie di Buonconvento (Siena) hanno chiesto e ottenuto che i loro figli venissero spostati nella sezione della scuola in cui non insegna il maestro Fontani. ''E' un ex Testimone di Geova espulso dalla nostra congregazione e noi non lo vogliamo come insegnante dei nostri figli'', avrebbero chiesto i genitori al direttore didattico, che ha acconsentito. (Da adnkronos.com).

Articoli di giornale che hanno parlato di questa vicenda:

Insegnante "ripudiato" per motivi religiosi
Il Cittadino Oggi (prima pagina)
Insegnante "ripudiato" per motivi religiosi
Il Cittadino Oggi (articolo interno)

«Quel maestro è un ex Testimone di Geova», e cambiano classe
L'Unità (pagina uno)
«Quel maestro è un ex Testimone di Geova», e cambiano classe
L'Unità (pagina due)

Comunicato stampa di Adriano Fontani

QUEL  MAESTRO E’ UNO SPORCO ERETICO GEOVISTA E  NON LO VOGLIAMO  PER I NOSTRI FIGLI:  IL  DIRETTORE LI ACCONTENTA SUBITO.

UN DIRIGENTE DI UNA SCUOLA PUBBLICA SI RENDE “BRACCIO SECOLARE” DI UNA SETTA PER RIBADIRE UNA SENTENZA DI OSTRACISMO

Adriano Fontani
7 settembre 2004

Via Fratelli Cervi, 155 C
53010 Ponte d’Arbia Monteroni d’Arbia (Siena)
Telefoni: Ab. 0577-370155(anche Fax)     
Cellulari:  328 2151992   347 4978783   348 7346143
e-mail: adriano.fontani@istruzione.it
tdg@hotmail.it    

Sono un  52enne insegnante di scuola elementare, in servizio  dal 1974,  che  dopo 21 anni di attiva militanza nel 1986  affrontò l’espulsione (“disassociazione”) per “apostasia e ribellione” dalla Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova (CCTG) perché impenitente di aver preso le difese di alcuni anziani confratelli “caduti in disgrazia” davanti all’efficientissimo apparato repressivo dei TdG ed essersi ripetutamente rifiutato di applicare le  disumane regole dettate dalla CCTG di crudele isolamento ed ostracismo (scientificamente  “shunning”) verso gli ex, espulsi o “apostati” (cioè eretici) . Due anni dopo fondai il Coordinamento Nazionale Fuoriusciti dai Testimoni di Geova per aiutare le vittime (e loro familiari) di questa “setta” (definita tale dalla sentenza che ha mandato assolti Giovanni Minoli ed Irene Pivetti del Tribunale Penale di Roma, giudice Gianmarino, del 29/7/2002 ) che la sociologa barese Miriam Castiglione ebbe a definire come “il più rilevante esempio conosciuto di coercizione psicologica e manipolazione di massa che il protestantesimo americano abbia mai partorito”.

Da 15 anni insegno nella scuola elementare del vicino  comune di Buonconvento, che dipende dalla Direzione  Didattica dell’Istituto Comprensivo “Insieme” (!) di Montalcino, dirigente scolastico Mauro Guerrini, già per due legislature sindaco del paese ed  ex  membro diessino della Deputazione della Fondazione Monte dei Paschi di Siena. Nell’elenco degli alunni della classe  che a me era stata affidata  come insegnante contitolare per l’anno scolastico che sta per cominciare, formata entro la scorsa primavera in base all’opzione di Tempo Breve (30 ore, 1°B)  anziché Tempo Pieno (40 ore,1°A), c’erano 23 alunni, due dei quali sapevo aver fatto opzione di non avvalersi dell’I.R.C. in quanto TdG.  A fine agosto il D.D. mi ha comunicato telefonicamente che ai genitori di questi due alunni, figli delle famiglie Curtaz e Hurtado, da pochi mesi immigrate rispettivamente da Aosta ed Argentina (senza quindi alcun tipo di rapporto di minima conoscenza tra noi),  era stata concessa in via straordinaria la possibilità di cambiare opzione a ridosso dell’inizio dell’anno scolastico per essere spostati nella 1°A a Tempo Pieno perché i genitori sono andati a richiederlo con irremovibile fermezza, per quanto potesse anche risultare loro che io goda  di ottima stima, affetto e considerazione professionale in paese.

Il motivo? Essendo essi TdG ( prontamente informati al loro arrivo dall’efficientissimo servizio informazioni dell’internazionale “grande fratello“ geovista  che Fontani come disassociato apostata è un pericolosissimo eretico per la fede geovista con cui evitare il minimo rapporto contaminante come dettano le rigidissime norme della CCTG) hanno detto al Direttore che non avrebbero mai potuto permettere che una simile persona fosse l’insegnante dei loro figli, a costo di cambiare scuola, chiedendo quindi di spostare di sezione i loro figli.

CIO’  CHE MERAVIGLIA NON E’ AFFATTO LA RICHIESTA DEI GENITORI, da me prevista ed anticipata alle colleghe; sarebbe stato incredibile (per quanto bellissimo) il contrario, visto che negli scritti ufficiali della CCTG, specialmente “La Torre di Guardia” (W), noi fuoriusciti o apostati siamo  associati a o direttamente definiti, cito testualmente riservandomi di fornirvene fotocopia o gli estremi esatti della citazione a vostra richiesta, come: “immorali” (“omosessuali”, “pedofili”, “scambisti”) ---“pazzi”---criminali---“persone di cui vergognarsi”---“ripugnanti”---“sanguinari”---“odiatori di Dio”---anticristiani---“morti”,“inesistenti”---“ubriaconi”---“peccatori impenitenti”---“cani tornati al loro vomito e maiali tornati a rotolarsi nel  fango”---“molto cattivi di cuore”. In 4 diverse edizioni W  la  CCTG invita apertamente a praticare l’ “odio puro” nei nostri confronti, anche da parte di intimi familiari e parenti strettissimi, in quanto  “egoisti ribelli”. W specifica in 5 diverse edizioni  che il crudele trattamento di isolamento riservato per regola ai disassociati è finalizzato a “fargliela pagare cara”  rendendo la loro vita “una grande tragedia” piena di “gravi” e  “disastrose conseguenze”, “disonorati” per non essersi sottomessi alla “disciplina di Geova”. Perfino mio fratello e mia sorella devono troncare ogni dialogo con me e W detta  di cambiare perfino lavoro o chiedere al datore di essere spostati di reparto pur di evitare ogni contatto con un odiatissimo “ex”. La tragedia continuerà post mortem in quanto W sconsiglia vivamente di partecipare anche al nostro funerale. In 3 diverse edizioni W esprime il rammarico ed il rincrescimento di non poter oggi eliminare fisicamente noi “apostati ribelli”  come invece si poteva fare in altri tempi e quindi, in sostituzione, “non ci resta che considerarli morti, inesistenti”, per quanto figli, genitori, nonni,… Chi  scrive sa sulla propria pelle cosa significhi tutto ciò, avendo ben 28 stretti familiari, parenti di primo, secondo e terzo grado che restano TdG e che , ossequientemente, hanno totalmente troncato o ridotto al minimo ogni rapporto  col sottoscritto da essi considerato ed apostrofato più volte come “Giuda, traditore, vigliacco”.  A suo tempo le mie vicende, la mia storia e le mie denunce sono ripetutamente comparse su tutta la grande stampa nazionale, quotidiana (Corsera, Repubblica, Stampa, Messaggero,…) e periodica (Espresso, Panorama, Visto,…) e la Tv. Per questi motivi molti cadono in depressione e non mancano i suicidi, come quello del mio carissimo amico Ivano Frati di Colle di Val d’Elsa, di cui posseggo un inedito toccante scritto-testimonianza con firma autenticata al Comune qualche tempo prima del suo tragico gesto.

CIO’  CHE MERAVIGLIA E SCANDALIZZA  E’ INVECE CHE UNA TALE RICHIESTA COSì MOTIVATA SIA STATA PRONTAMENTE ACCOLTA DAL DIRIGENTE DI UNA SCUOLA  PUBBLICA, LAICA ED ACONFESSIONALE, tanto più  nella persona del dott. Guerrini che è uomo di notevole spessore culturale e  sensibilità psicologica nonchè di solida formazione pedagogica,  conosciute ed apprezzate ben oltre i confini della Val d’Arbia.

Non può sfuggire a  nessuno il pericolosissimo precedente, la falla aperta dal Guerrini forse in nome di una scuola italiana che corre all’accaparramento dell’alunno in un clima  di concorrenza, di una gara a vincere una corsa ad una specie di “audience scolastico”.

Si è aperta una porta nuova che dà via libera  a mille pregiudizi di sorta finalizzati al ripudio di un docente.

Sei  un genitore cattolicissimo e non vuoi come insegnante dei tuoi figli un noto laico anticlericale? Non gradisci come insegnante di lettere di tua figlia, tu comunista convinto, un Giuliano Ferrara rinnegato ex comunista ed ora odiato berlusconiano ? Sei un ateo convinto e non accetti proprio come docente di storia un cattolico integralista ciellino? O semplicemente non digerisci che un ebreo faccia far ginnastica a tuo figlio? Insomma per te  un negro in cattedra è proprio troppo. Basta andare dal dirigente scolastico e chiedere di spostare il docente o  cambiare classe a tuo figlio.

Poco importa che nel P.O.F. per l’anno scolastico 2004/2005 dell’ Istituto Comprensivo “INSIEME” (naturalmente Insieme sì, ma non certo con un eretico!) sia elencata la Finalità fondamentale secondo cui  “La scuola primaria deve altresì porre le basi per…educare ai principi fondamentali  della convivenza civile”  e  che uno dei 9 Obiettivi Formativi  sia quello di  “Sperimentare l’importanza dell’impegno personale , del lavoro di gruppo attivo e solidale, attraverso i quali accettare e rispettare l’altro, dialogare e partecipare in maniera costruttiva alla realizzazione di obiettivi comuni”. 

Queste belle parole, si sa, si scrivono per fare  figura. Guai a prenderle troppo sul serio.

Altri articoli e notizie sul caso

La Repubblica, 4/1/ 2005:
Genitori testimoni di Geova ripudiano maestro. "Inaudito"


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La Nazione, 10 dicembre 2004: Raccolta di firme per un insegnante



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Nel secondo articolo si parla di una petizione firmata da quattro genitori musulmani, i quali hanno voluto così "esprimere grande apprezzamento" e stima per il maestro Fontani.

Il testo della petizione:

Siamo i genitori dei 4 alunni musulmani che hanno frequentato la scuola elementare di Buonconvento dal 1999 al 2004, avendo come insegnante il maestro Adriano Fontani, dalla prima alla quinta.

Vogliamo esprimere grande apprezzamento e la nostra stima per questo insegnante per quello che ha insegnato ai nostri figli e per i suoi metodi.

Ci teniamo a dire che i nostri rapporti con lui sono sempre stati eccellenti durante i cinque anni e anche ora che i nostri figli vanno in prima media.

Ha sempre rispettato la nostra religione nel confronto tra culture diverse e i nostri figli non sono mai stati messi in imbarazzo o fatti vergognare di essere maomettani, ma rispettati e ben voluti da lui come tutti gli altri.

Siamo rimasti dispiaciuti a sapere la sua vicenda: due famiglie appena arrivate da paesi molto lontani, come anche noi, e che quindi non lo conoscevano per nulla l'hanno rifiutato come insegnante per i loro figli solo per motivi di pregiudizi e odio religioso. Ma quello che più ha meravigliato è che il Direttore ha ascoltato questa gente e spostato i bambini. La scuola pubblica è laica e cosa c'entra la religione?

Allora anche noi musulmani possiamo rifiutare maestre e professori cattolici praticanti? Così dove va a finire scuola? Allora tutti hanno diritto a quello che hanno ottenuto i Testimoni di Geova.

Insieme al maestro Fontani ha insegnato per cinque anni anche la maestra [omissis] che è cattolicissima di Comunione e Liberazione e assistente in parrocchia ma a noi non interessa e non abbiamo mai rifiutato questa maestra. E' bene imparare a stare insieme e rispettare persone con religione e cultura diversa.

[Seguono le quattro firme]

Buonconvento 2-12-04


Petizione firmata dai genitori degli ex alunni di Adriano Fontani

Siamo i genitori degli ex alunni dell'insegnante Fontani Adriano e vogliamo manifestare la nostra solidarietà ad un maestro che per ben cinque anni è riuscito a trasmettere ai nostri bambini valori umani e morali nonché insegnamenti didattici validissimi. I nostri ragazzi conservano un bellissimo ricordo di questo insegnante e stanno mettendo in pratica tutto il suo insegnamento.

Anche noi genitori abbiamo avuto, tuttora abbiamo, un ottimo rapporto con Adriano e ci dispiace moltissimo che alcune persone non apprezzino il valore di Fontani sia come persona che come insegnante. Soprattutto ci ha dato fastidio il fatto che sia stato giudicato senza conoscerlo solo per un episodio suo, personale, che oltretutto non ha mai inciso sul suo insegnamento e non ha mai coinvolto i nostri ragazzi nelle proprie opinioni. Quindi riteniamo veramente crudele quello che sta accadendo ad Adriano e volgiamo dargli tutto il nostro appoggio ed aiuto perché se lo merita. Noi, uniti, daremo sempre il nostro appoggio e ci schiereremo al fianco di questo bravissimo insegnante affinché sia fatta giustizia e gli siano resi definitivamente tutti i meriti e le lodi.

Buonconvento (Siena), 18-11-2004

Seguono le firme [la petizione è stata firmata da 36 famiglie su 38. Una famiglia ha ritenuto opportuno esprimere stima, apprezzamento e solidarietà in un diverso documento]

Gli alunni:

Siamo i bambini a cui il maestro Fontani ha insegnato per cinque meravigliosi anni, perché è il maestro a cui volevamo più bene. Ci ha insegnato molte cose interessanti che non tutti gli insegnanti sarebbero stati capaci a esprimerle al meglio. Noi gli volevamo e gli vogliamo ancora bene e è ingiusto quello che gli hanno fatto, perché i fatti della vita non devono influire sul lavoro di una persona, quindi noi gli diamo una mano con tutto il nostro cuore che gli potrebbe essere d'aiuto. E' sempre stato giusto con noi e ci metteva tutto l'amore nell'insegnarci.

Buonconvento 8-12-04

Seguono le firme dei 39 alunni del quinquennio scolastico elementare 1998/1999-2003-2004

Altro comunicato di Adriano Fontani datato 13/11/04

Adriano Fontani                                                                Agli Organi scolastici
Via Fratelli Cervi, 155/C                                                      Agli Organi d'informazione
53010 Ponte d’Arbia Monteroni d’Arbia (Siena)
Tel. 0577-370155 casa    
Cellulari:  328 2151992   347 4978783   348 7346143
e-mail: adriano.fontani@istruzione.it
tdg@hotmail.it  
                                                                                                                           

Riferimento: Vicenda «MAESTRO RIPUDIATO PER MOTIVI RELIGIOSI», rilasciata dalle agenzie di Stampa l’11 settembre u.s. e pubblicata da molti giornali locali e nazionali il giorno dopo. Sviluppi ed esito dell’inchiesta ispettiva: occorre “aiutare” chi nutre radicate xenofobie e ben motivate intolleranze razziste a liberarsi dall’odiato “negro” di turno

Avevo chiesto in data 13 settembre l’intervento degli Ispettori dell’Ufficio scolastico Regionale. Mi è stata da poco consegnata dalla Direzione Didattica di Montalcino copia della nota finale del Coordinatore degli Ispettori dell’Ufficio Scolastico Regionale Prof. Nunzio Antonio Langella a conclusione della sua indagine ispettiva durante la quale, nonostante una mia specifica richiesta, non ha mai ritenuto opportuno prendere contatti con me, né per iscritto, né telefonicamente, né di persona per sentire le mie ragioni, nonostante fossi il richiedente dell’ispezione stessa; una procedura alquanto anomala e singolare (“valutare nel merito le divergenti opinioni” dice il rapporto). 

Sarebbe mio vivo desiderio diffondere copia integrale della 40 righe della relazione. Oggi ho espressamente chiesto telefonicamente all’U.S.R. l’autorizzazione a diffonderla agli organi di stampa e mi è stata negata. Così posso citarne qualche stralcio.

Innanzi tutto la relazione finalmente verbalizza il reale andamento dei fatti, confermandoli esattamente come da me denunciati nel Comunicato dell’11/9, laddove il Dirigente scolastico Prof. Mauro Guerrini aveva sempre rifiutato di darmi conferma scritta del fatto oggetto solo di una comunicazione telefonica:
Due famiglie appartenenti alla Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova (CCTG), Curtaz e Hurtado, recentemente immigrate rispettivamente dall’Argentina e dalla Val d’Aosta e quindi del tutto sconosciute a me che alla comunità locale, avevano optato lo scorso anno scolastico per i loro figli iscritti alla prima Primaria (ex elementare) per la classe a tempo breve a me assegnata. Prontamente informati dall’efficientissimo servizio informazioni  internazionali del “grande fratello” geovista sulla mia identità di ex appartenente alla CCTG, espulso nel 1986 per “apostasia” (“eresia”) e “ribellione”, le due famiglie si sono recate dal Direttore, chiedendo ed ottenendo che i figli fossero spostati nella sezione a “tempo lungo” pur di evitare ogni tipo di rapporto con uno “scomunicato”.

La relazione dell’Ispettore Langella omette completamente il punto chiave dell’intera questione, ciò che ha fatto parlare di “dirigente di scuola pubblica che si rende ‘braccio secolare’ di una setta per ribadire una sentenza di ostracismo” e di “violazione del principio di laicità della scuola”, e cioè la MOTIVAZIONE DELL’AZIONE DEI GENITORI.

Le due famiglie di TdG hanno chiesto e ottenuto lo spostamento dei figli perché la loro “setta” (così definita dalla sentenza del Tribunale di Roma del 29/7/2002 che ha mandato assolti Giovanni Minoli ed Irene Pivetti e che la sociologa barese Miriam Castiglione ebbe a definire “il più rilevante esempio conosciuto di coercizione psicologica e di manipolazione di massa che il protestantesimo americano abbia mai partorito) predica, teorizza, istiga e pratica una rigorosa forma di “shunning”, “apartheid religiosa”: “intenso odio puro” verso tutti coloro che lasciano spontaneamente o sono espulsi dalla stessa, considerati e definiti “cani tornati al proprio vomito e maiali tornati a rotolarsi nel fango”, “persone spregevoli di cui vergognarsi”, “ripugnanti sanguinari da considerare morti o inesistenti”, … Ne consegue ovviamente la rigida disposizione di “non avere nulla a che fare, nessun tipo di contatto con gli apostati per fargliela pagare cara”, al punto “cambiare lavoro o chiedere al dirigente di cambiare reparto per non avere nulla a che fare con loro”. Questo crudele e disumano isolamento ha il dichiarato scopo di trasformare ogni fuoriuscita in “una grave tragedia con disastrose e gravi conseguenze” , che spesso sono veramente tali perché devono considerarti così e prendere le distanze da te anche i tuoi più intimi parenti che restano TdG, tua madre o tua figlia, con i quali spesso tentiamo inutilmente di instaurare un dialogo o un minimo rapporto (nella maggior parte dei casi intere famiglie e parentele entrano nella setta). Tutte le espressioni virgolettate e sottolineate sono citazioni testuali di pubblicazioni della CCTG, specialmente il loro organo ufficiale “La Torre di Guardia” la quale, non a caso, in più edizioni esprime il proprio rammarico perché non vigono più i tempi in cui noi potevamo essere fisicamente eliminati nel nome di Geova ed ora devono limitarsi a dichiararci morti civilmente perché lo Stato impedisce loro di eseguire materialmente la sentenza. 

Ciò detto pare evidente che affermare che Fontani/i fuoriusciti e TdG “non vanno d’accordo” o “si fanno la guerra”, paritariamente, è come dire che sessanta anni fa in Germania nazisti ed ebrei non riuscivano proprio a convivere o che i giudei perseguitassero i poveri nazisti con le loro denunce della condizione subita. Un’equiparazione assurda, ingiusta tra vittima e carnefice, che fa comodo a chi non vuole “entrare nel merito”, che però viene riconfermata dalla relazione dell’Ispettore dalla quale appare chiaro che  io sono il persecutore di questa povera gente che quindi ha il diritto di vedersi protetta da me. Anzi, di più. Sembra cogliersi in essa, così come nell’intervista del Direttore a L’Unità del 12/9, una colpa nell’aver fondato un movimento di denuncia e al tempo stesso di supporto umano e sociale, che tanto aiuto ha dato a migliaia di persone ed il cui autorevole supporto documentario sulle realtà nascoste della setta è stato più volte ricercato ed apprezzato da alte Istituzioni Statali ed Internazionali come CSM, Ministero Interni, Camera dei Deputati ed ONU, le quali hanno preso deliberazioni contrarie alla CCTG sulla base dell’inoppugnabile documentazione da noi offerta. Insomma per i nostri dirigenti scolastici se fondi un’associazione che aiuta le vittime della mafia e del pizzo ed il loro reinserimento, di sicuro non sei qualificato e sei incompatibile per avere in classe dei figli dei mafiosi i cui interessi tu stai ostacolando.
Il Direttore Guerrini nell’ultimo anno era stato da me abbondantemente informato e documentato su questo specifico argomento, tanto da aver definito “allucinante” e “triste” questo inquietante aspetto non da tutti conosciuto del Geovismo. L’Ispettore Langella invece non ha ritenuto necessario neppure farlo, come detto all’inizio.

CONCLUSIONE DI QUESTA SINGOLARE INCHIESTA ISPETTIVA: IL DIRETTORE HA FATTO BENISSIMO AD ASSECONDARE SIMILI PREGIUDIZI DI AUTENTICO RAZZISMO RELIGIOSO PERCHE’ …udite udite…”UN DIRIGENTE NON PUO’ IGNORARE UNA RICHIESTA DI AIUTO TRASMESSAGLI DAI GENITORI DI PROPRI ALUNNI” “ANCHE PER PREVENIRE PROBABILI CONSTESTAZIONI DA PARTE DELLE DUE FAMIGLIE, NELL’EVENTUALITA’ DI UN MANCATO ACCOGLIMENTO DELLA LORO RICHIESTA” (citazione testuale del rapporto dell’Ispettore sottolineatura mia). 

Come dire che se voi provate un intenso odio ed un irreprimibile senso di ripugnanza per i negri o gli ebrei, magari codificato sotto forma di norme biblicamente supportate scritte nelle regole della vostra associazione, la scuola non può che “aiutarvi” a togliervi di mezzo l’incomodo… anche perché poi potreste piantar grane e rimostranze se non accontentati. L’ “aiuto” è necessario perché il dover parlare spesso con lui o il solo pensiero di dover affidargli i vostri bambini potrebbe farvi venire le palpitazioni, crisi di vomito o farvi passare notti insonni.* 
Tanta premura e sollecitudine nell’ “aiutare” queste persone ad evitarmi
è stata dimostrata lunedì 20 settembre quando era programmata una riunione per l’Attività Alternativa con i genitori che hanno esonerato i figli da religione. Da sempre io, non avendo l’autorizzazione della Curia per fare religione, svolgo detta attività. I genitori dei due bambini in questione, più i genitori di un’altra bimba di 2° si sono subito precipitati di chiedere ansiosi alle insegnanti di 1°B e 2°B chi fosse l’insegnante designato per l’attività alternativa. Saputo che sarei stato io Guerrini ha immediatamente concesso loro, nel giro telefonico di poche ore, di cambiare la loro opzione oltre i termini di legge, concedendo loro di far uscire prima i tre alunni anziché far fare loro l’Attività Alternativa con me, come da essi opzionato nei termini di legge. Così è stato concesso loro anche il privilegio di evitare la riunione con me che si sarebbe tenuta poche ore dopo, evitando loro qualche eventuale crisi di vomito. 

STABILITO DUNQUE DA UN DIRIGENTE E CONFERMATO DA UN ISPETTORE UN NUOVO “DIRITTO” CHE LA SCUOLA PUBBLICA METTE A DISPOSIZIONE DELL’UTENZA, quello cioè di poter ripudiare un docente sulla base del solo odio religioso, etnico, … ONDE NON RESTI UN PRIVILEGIO PER POCHI MA LA LEGGE SIA UGUALE PER TUTTI COME SI CONVIENE IN UNO STATO DI DIRITTO FARO’ AL PIU’ PRESTO UN VOLANTINAGGIO TRA LA POPOLAZIONE DEI TRE COMUNI SU CUI OPERA IL NOSTRO ISTITUTO PER INVITARE PROVOCATORIAMENTE TUTTI I GENITORI AD AVVALERSI DI QUESTA NUOVA “CONQUISTA” NEL CAMPO DEI “DIRITTI UMANI”, il cui merito va indiscutibilmente ascritto ai Testimoni di Geova.
Poco importa se gli stessi TdG gridarono alla “discriminazione religiosa” qualche tempo fa quando i genitori non volevano una loro consorella come maestra proprio in virtù della sua fede religiosa. Molti di noi fuoriusciti ci pronunciammo contro questa discriminazione, scrivendo in suo favore. Il noto “parassitismo” geovista: piangere davanti al mondo per ottenere per loro quegli stessi diritti che essi poi non si batteranno mai per far avere agli altri, anzi, se possibile, per negarglieli.
Questo forse spiega ciò che è accaduto nei primi dieci giorni di scuola e non so per quanto sarebbe andato avanti se solo questa mia indignata protesta ad alta voce, il Direttore non avesse doverosamente provveduto a far ripristinare e rispettare la regola vigente in ogni scuola italiana che vieta/disciplina l’accesso nei corridoi e dentro le aule di genitori, parenti ed amici. Ogni mattina i genitori Curtaz e Hùrtado, accompagnati da parenti, confratelli e perfino un responsabile della comunità locale dei TdG, talvolta fino a 5 persone tutti TdG, sono state autorizzate/si sono sentite autorizzate a scortare i loro figli lungo i corridoi interni e fin dentro l’aula per fare cordone sanitario onde non venissi in contatto con i bambini.
Questo in un piccola scuola come la nostra dove in omaggio al buon principio della “comunità educante”  tutti sono maestri di tutti, specialmente al mattino all’entrata, specialmente per l’accoglienza ai bambini di prima, specialmente per me unico uomo della scuola e quindi “maestro” un po’ per tutti. Nella classe dove gli alunni sono stati trasferiti io insegno comunque “Tecnologia” alla prima ora del venerdì e venerdì 24 settembre all’inizio delle lezioni dentro l’aula e dopo il suono della campanella le due mamme TdG coprivano i loro figli interponendosi tra me e loro, dovendo io iniziare la lezione.
Questo conferma la visione dell’INSEGNANTE – AGUZZINO,
denunciata da una delle tante e-mail di protesta spedite in Direzione, da cui “aiutare” i genitori a salvaguardare i propri figli con la massima cura e sollecitudine.
Con questa decisione, consacrata dall’Ispettore Langella, che sorte ha la finalità educativa scritta nel POF del nostro Istituto per il 2004/2005 di “educare ai principi fondamentali della convivenza civile” “imparare ad accettare, dialogare e rispettare l’altro” o l’invito di una circolare ministeriale filtrata dall’URS datata 7/10/2004 che ha per oggetto la celebrazione della “Giornata Internazionale per la Tolleranza” proclamata per il 16 novembre che “riafferma l’irrinunciabile funzione dell’educazione nel promuovere la comprensione, la tolleranza e l’amicizia tra…religioni diverse…. La scuola italiana è sede privilegiata per un’opera di affermazione della cultura del dialogo, del confronto, dell’integrazione…sicuro antidoto ad ogni forma di intolleranza… nell’apprezzamento della diversità delle culture…. Si invitano le scuole a promuovere durante l’anno scolastico percorsi didattici… per fornire momenti di riflessione sul tema della tolleranza e sui pericoli derivanti all’umanità da ogni forma di discriminazione… e di intolleranza”??. Bla, bla, bla,… chiacchiere e vuote parole. Intanto a Buonconvento le massime istituzioni scolastiche locali e regionali hanno dato un perfetto esempio di rinnegamento dei principi da esse stesse proclamati. 

La Scuola Pubblica obbliga, senza virgolette, da sempre a stare insieme alunni e docenti di diverse e perfino opposte estrazioni culturali, religiose, etniche. Chi la sostiene a detrazione della Scuola Privata argomenta infatti che quest’ultima offre invece la possibilità di “scegliersi” compagni e docenti che la pensano come te (le scuole private cattoliche, ad es.), privandoti dell’arricchimento e della maturazione che derivano dal confronto e dal dialogo con chi è diverso da te. Siamo dunque in presenza di una pericolosa scheggia di privatizzazione nella scuola pubblica italiana grazie proprio ad un direttore che, già 2 volte sindaco PDS di Montalcino e membro della CGIL, non dovrebbe ricevere lezioni da nessuno sulla laicità della scuola e contro la privatizzazione. 

Il Direttore mi ha impedito di parlare dei risvolti di grande interesse generale di questa “mia” vicenda, pur avendone chiesto la parola al primo Collegio dei Docenti del 2 settembre. Così, due giorni dopo, durante una seduta di aggiornamento alla presenza dello stesso direttore e dei circa 100 insegnanti che compongono il Collegio, il relatore noto pedagogista di fama nazionale Prof. Attilio Monista, avendo toccato casualmente nel corso della sua esposizione il problema di quello che lui definì “l’assalto delle religioni e dei fondamentalismi alla scuola pubblica italiana” mi offrì il destro nell’usuale discussione finale, per la seguente esplicita domanda: “Quante probabilità ha nella scuola pubblica italiana un genitore di vedersi accolta una istanza di ripudio di un insegnante esclusivamente basata sui pregiudizi religiosi?” Esemplificai con il caso di un musulmano che sa che nella prossima classe prima toccherà a suo figlio una cattolicissima ciellina. La risposta di Monista, davanti al plenum, preceduta da un sorriso di incredulità e sbigottimento che viene naturale di fronte ad una domanda che si ritiene assurda fu secca: “Nessuna. Nella scuola pubblica nessuno potrebbe mai accogliere una simile richiesta”. 

A me dispiace profondamente, come uomo che crede profondamente e si batte da anni per i sopra esposti principi, che sa da 18 anni sulla propria pelle quanto sia triste e duro il loro mancato rispetto da parte della CCTG, che Direttore ed Ispettore abbiano dimostrato di non crederci affatto, non tenendo conto per di più, anzi travisandone completamente l’esito della relazione ispettiva, della positiva esperienza da me avuta nella classi 4° e  5° elementare degli anni scolastici 1998/99 e 199/2000 quando ebbi un’alunna figlia di TdG. L’alunna giunse da un’altra scuola e capii dopo pochi giorni che era figlia di TdG. Dentro di me mi augurai che non venisse mai a sapere che ero un odiatissimo ex e di sicuro non l’avrebbe mai saputo da me per non crearle un evidente contrasto interno. Dopo poche settimane seppi dai compagni di quarta che S. diffondeva calunnie su di me come ex TdG e la mia famiglia. Così mi resi conto che “aveva saputo”. Al primo colloquio presi il padre (simpatizzante TdG) in disparte chiedendogli perché avessero detto alla loro figlia la mia “identità”, creandole così una inevitabile “schizofrenia” di affetti nei miei confronti. Ma l’efficientissimo servizio informazioni del “grande fratello” geovista aveva colpito ancora. “Noi non sapevamo nulla di lei che per noi era un bravo maestro fin quando i TdG locali non sono venuti ad informarci di stare attenti a Fontani perché, per quanto sia un ottimo insegnante, è un pericolosissimo apostata”, mi disse il signor O. Nonostante questa difficile partenza e una diffida da parte mia a non diffondere calunnie, il comportamento della famiglia cambiò ed i due anni di “convivenza” furono proficui, tranquilli e positivi. ALLORA IL DIALOGO E IL CONFRONTO VINSERO SUL SETTARISMO E COME SPESSO CAPITA, QUANDO SI FREQUENTA L’ODIATO NEMICO SI SCOPRE CHE POI NON E’ COSI’ BRUTTO E CATTIVO COME CI AVEVANO DETTO.** Eppure nella sua relazione Guerrini ha fornito a Langella una visione di segno opposto di questa esperienza “unica” di convivenza tra TdG e fuoriusciti, proprio all’interno della scuola, come dice la circolare citata.
Io nel potere del dialogo e del confronto ci credo. Guerrini e Langella no. Forse non sono adatto per insegnare in questa scuola
.

13/11/2004                                                                                        Adriano Fontani

*Ritengo, inoltre, che sia stato giusto da parte mia rispettare quel ruolo primario che la famiglia ha nella formazione dei figli così sovente ribadita anche dal nostro Ministro Sig.ra Moratti, evitando di obbligare i bambini ad una convivenza in classe con una persona così duramente osteggiata dai genitori (anche per motivi che non posso assolutamente non condividere, ma tant’è), quando era molto più semplice operare un cambio di sezione. Credo che averlo rifiutato, avrebbe creato, questa volta da parte delle famiglie, contestazioni e interventi ispettivi da me molto più difficilmente difendibili.

**Tanto è vero che a fine anno scolastico di quarta i genitori decisero di non chiedere il trasferimento nonostante che, abitando a Ponte d'Arbia dove arrivano gli scuolabus sia di Monteroni d'Arbia che di Buonconvento, due comuni limitrofi, potessero opzionare senza alcun disagio!


Intervista radiofonica ad Adriano Fontani

Cliccare sul pulsante per ascoltare l'intervista

Si vedano anche le pagine:
Interrogazione parlamentare sul caso Fontani

Se i testimoni di Geova ripudiano il maestro
Dal sito di Panorama 5/9/2005.

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