| :: LIBRO CONSIGLIATO |
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Crisi di coscienza.
Fedeltà a Dio o alla propria religione?
Parole franche di un testimone di Geova
Quasi nulla si sa dei "vertici" che guidano i Testimoni
di Geova, di cosa accade durante le loro sedute deliberative, dei criteri
che guidano le loro decisioni, spesso di enorme impatto nella vita dei
fedeli: neppure gli aderenti ne sono al corrente. Terribilmente penetrante
è il controllo esercitato sui "fratelli". Il libro testimonia il meccanismo
che ha condotto uno di questi uomini, membro del Corpo direttivo, a entrare
in una crisi di coscienza tale da fargli abbandonare il gruppo, e in esso
una posizione di grande prestigio sociale, dopo 58 anni di appartenenza.
. (continua)
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Guardatevi dall’'organizzazione'. Essa non è per niente
necessaria. Riconosciamo che una visibile organizzazione e l’adozione
di una denominazione specifica ci condurrebbe a un incremento numerico e
ci farebbe apparire più rispettabili agli occhi del mondo ...
Tuttavia l’uomo carnale non può capire come una compagnia di persone,
priva di ogni visibile Organizzazione, riesca ad ottenere un
qualsiasi risultato» -The Watch Tower, Marzo 1883.
Se oggi un TdG dicesse queste cose verrebbe disassociato per apostasia.
Per i Testimoni attuali, infatti, credere nell'Organizzazione è
essenziale per fare la volontà di Dio. Chi non fa parte della loro
organizzazione non è considerato un "vero cristiano", indipendentemente
dalla sua fede e dall'impegno nel cercare di seguire l'esempio di Cristo.
Fuori dall'Organizzazione c'è solo "il mondo di Satana". |
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Nota per i Testimoni di Geova e simpatizzanti tali
che inviano messaggi anonimi
 Il Corpo Direttivo dei TdG ha scritto:
« Di tanto in tanto riceviamo lettere anonime.
Coloro che le inviano pensano di ... criticare l'operato di qualcuno,
ma non desiderano esporsi dicendo chi sono. Lo scrivente dimostra così di non volersi assumere
le proprie responsabilità e pertanto non merita nessuna considerazione».
km 5/80, pag.7.
Secondo la Congregazione quindi un simile comportamento è segno di scarsa
civiltà.

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