Materiale stampato dal sito INFOTDGEOVA.IT a cura di Achille Lorenzi


Home Novità Cerca Forum Dottrine Esperienze Citazioni
Sangue Libri Profezie Modifiche TNM Sanzioni Strategia
Video Mappa Links Cronologia Varie Sostieni Chi sono
NEWSLETTER: ___________
Saturday, 01 November 2014 07:33
Cerca nel sito --Torna alla pagina precedente


:: CHE COS'E' UNA SETTA? ::

Che cos'è una setta?

I Testimoni di Geova sono una setta?

I Testimoni di Geova non vogliono essere definiti una setta, in quanto questo termine ha una connotazione negativa che genera diffidenza nelle persone. Quali sono comunque le caratteristiche che permettono di distinguere un gruppo "regolare" da una "setta"? Inoltre, perché molti rimangono nell'organizzazione anche se messi di fronte a prove inconfutabili che la Società Torre di Guardia ha sbagliato e sbaglia in molti suoi insegnamenti?

I Testimoni di Geova non vogliono essere definiti una setta, in quanto questo termine ha una connotazione negativa che genera diffidenza nelle persone. È altrettanto evidente però che se chiedessimo ad ogni singolo gruppo religioso se considera se stesso una setta la risposta sarebbe invariabilmente NO. "Sette", semmai, sono sempre gli "altri"! È necessario quindi definire bene questo termine in modo da avere dei parametri per valutare in modo oggettivo se un particolare gruppo religioso ha connotazioni settarie o meno. 

Sicuramente alcune definizioni di "setta" sono ingiustamente calunniose. Se si considera "setta" qualunque gruppo religioso distaccatosi da un gruppo precedente, allora anche la comunità cristiana primitiva era una setta, ed in effetti così è stata per lungo tempo considerata (cfr. Atti 28:22).
Non è quindi il fatto di essere una "minoranza religiosa" che ci può autorizzare a parlare di "setta" in termini negativi. Ma non è nemmeno il fatto di credere in dottrine considerate "non ortodosse". Chi stabilisce infatti l'ortodossia di una dottrina? Ogni gruppo considera infatti se stesso "ortodosso".
Il termine "setta" deriva dal latino secare, cioè "tagliare" o "dividere". Ciò può essere inteso in due modi: il primo è quello che abbiamo visto, e cioè l'idea di un ristretto gruppo che si distacca da una chiesa preesistente. Questo, come abbiamo detto, non ci autorizza a dare al termine una connotazione negativa. Il secondo è quello di gruppo che crea nei propri aderenti una "divisione" netta tra i propri aderenti ed il mondo esterno. Questo "taglio" o "muro" non è necessariamente di tipo "fisico" (anzi spesso gli appartenenti ad una setta si presentano come persone normali ed educate), ma quasi sempre di tipo "psicologico". Quali sono allora le caratteristiche che danno ad un gruppo religioso (a prescindere che sia piccolo o grande) le connotazioni di "setta" con significato negativo?

1) Le "guide spirituali" di queste chiese si arrogano un'autorità eccessiva, tendente ad avere un controllo totale dei propri membri. Ogni singolo aspetto della vita degli aderenti è sottoposto a regole, ancorché spacciate come "consigli", che non vengono messe in discussione in quanto le "guide" affermano di avere un'intelligenza delle Scritture che nessun altro ha. Essi conoscono la "Verità". Per gli aderenti quindi, mettere in discussione le guide equivale a mettere in discussione Dio. È di fatto proibito il pensiero autonomo.

2) Le guide usano tecniche di pressione psicologica per ottenere il controllo e la fedeltà dei propri membri. Le tecniche di manipolazione più usate sono: uso del senso di colpa, pressione del gruppo, minacce di castigo di Dio a chi disubbidisce, ecc. Un'altra tecnica peculiare di ogni setta è l'isolamento dell'individuo: i membri devono interrompere i rapporti con parenti ed amici "del mondo" o ridurli al minimo necessario in quanto questi sono mezzi che usa Satana per deviarli dalla "Verità" conquistata. L'isolamento e l'emarginazione totale sono inoltre la punizione per i dissidenti che non si pentono.

3) Stile di vita improntato all'osservanza rigida di norme e divieti in merito ad abbigliamento, rapporti con l'altro sesso, possibilità di partecipare alla vita sociale, ecc. La lealtà alla chiesa ha la priorità sulla lealtà alla propria famiglia. Il tempo libero, da dedicare a se stessi e/o alla famiglia, viene ridotto al minimo dovendo dare la priorità alle attività richieste dalla chiesa.

4) Trasformazione del significato delle parole: tecnica descritta da Orwell nel suo famoso romanzo "1984", permette di controllare meglio il pensiero dando nuovi significati a termini "pericolosi" come "verità", "libertà", ecc. in modo che il pensiero dell'individuo sia sempre conforme a quello dei capi.

5) Condanna delle altre chiese: tutte le altre chiese indistintamente fanno parte del "sistema satanico" in opposizione a Dio che invece "riconosce" esclusivamente gli aderenti a quella specifica setta.

6) Complesso di persecuzione: è la conseguenza del precedente. Ogni critica verso la setta da parte di singoli o di gruppi viene vista come una forma di persecuzione e di conseguenza una "prova" che si tratta della "vera chiesa" perseguitata da Satana.

7) Attenzione focalizzata sui giovani, i deboli, gli insicuri, gli immaturi che vengono attratti dalla "sicurezza" offerta dalla setta che offrendo loro un ruolo all'interno del gruppo soddisfa anche il loro bisogno di affermazione e di ricerca di una identità precisa.

8) Abbandono doloroso: i membri delle sette, anche quando nutrono dei dubbi, hanno paura di abbandonarle a causa dell'intimidazione, dei sensi di colpa, della pressione psicologica e della minaccia dei castighi: isolamento subito e giudizio di Dio dopo.

Queste sono alcune delle caratteristiche che permettono di considerare un gruppo religioso come una "setta". Che siano caratteristiche negative mi sembra evidente e comunque lo lascio al giudizio di chi legge; che la maggior parte di queste caratteristiche si ritrovino anche fra i TdG mi sembra altrettanto evidente.

Perché molti rimangono Testimoni di Geova?

Un'analisi - nella quale si riprendono in parte i concetti finora esposti - che permette di comprendere i meccanismi che rendono estremamente difficile l'abbandono del gruppo.

Molte persone rimangono stupite dal fatto che i Testimoni di Geova, messi di fronte ad obiezioni che dimostrano gli errori e l’infondatezza delle dottrine insegnate dalla Società WT, continuino a rimanere fedeli a questa Organizzazione. Chi non conosce bene i TdG è pertanto portato a concludere che queste persone siano tutte dotate di un basso quoziente intellettivo oppure che siano in malafede (ad es. che vengono "pagati" per predicare). Non è assolutamente vera nessuna delle due affermazioni. Chi ha frequentato i Testimoni di Geova sa bene che, per la stragrande maggioranza, si tratta di persone sincere e tutt’altro che stupide (anche se il livello di istruzione medio dei figli dei TdG non è elevato perché il Corpo Direttivo ha sempre messo in guardia dalla cultura, ufficialmente perché "sapienza del mondo" e quindi "satanica", in realtà perché permette alla persona di valutare in modo obiettivo la consistenza delle "verità" geoviste).

Il fatto che solo pochi, messi di fronte all’evidenza, prendono coscienza di essere stati ingannati da questa Società americana, è dovuto a meccanismi di persuasione largamente utilizzati da tale Società, vere e proprie tecniche di condizionamento mentale ben note a tutti gli psicologi, che inconsapevolmente tutti i Testimoni di Geova hanno subito, e continuano a subire, a partire da quando hanno cominciato il cosiddetto "studio biblico".

Tutte le pubblicazioni della Società sono scritte con largo uso di queste tecniche così come i discorsi pubblici (che infatti vengono preconfezionati a livello centrale). Lo scopo è di eliminare ogni capacità autonoma di ragionamento fino a convincere il Testimone di Geova (ed il simpatizzante) che la vera libertà sta nell’avere fede cieca nell’Organizzazione (le pubblicazioni più recenti insistono in modo ancora più accentuato su questo concetto) e che ogni dubbio viene da "Satana". Lo scopo della Società WT è quello di aumentare o quanto meno di mantenere il numero degli aderenti. Le statistiche infatti evidenziano la crisi che hanno subito i TdG da quando il Corpo Direttivo è stato costretto a cambiare nuovamente "l’intendimento" sul 1914 "scoprendo" quello che è sempre stato scritto su qualunque vocabolario di greco: il termine genea, usato da Gesù in Mt 24, non significa necessariamente "generazione" intesa come durata della vita di un individuo, ma piuttosto ha il significato di stirpe, nazione, progenie, ecc. Sono state così mandati all’aria per l’ennesima volta tutti i calcoli su cui era fondata la fede e lo zelo della maggior parte dei TdG. Pertanto, nell’attesa che tiri fuori dal cappello un’altra "carota" da mettere davanti ai TdG, il Corpo Direttivo cerca di utilizzare al massimo queste tecniche di controllo mentale per tenersi stretti i suoi fedeli servitori che, sottraendo tempo prezioso a figli, genitori, nonni, amici, ecc., dedicano la loro vita ad incrementare il patrimonio della Casa Editrice americana WTS.

Claudio Forte

La parola "setta" negli scritti dei primi cristiani

Novaziano, La Trinità (composto tra il 235 e il 251), cap. 29, 170. 

È lo Spirito Santo che raffrena le cupidigie insaziabili, che doma le libidini sfrenate, che soffoca gli ardori illeciti, che supera gli impeti della passione ardente, che allontana l'ubriachezza, modera l'avarizia, fugge le gozzoviglie voluttuose, intreccia gli amori casti, stringe gli affetti, respinge le divisioni (sectas repellit), illumina la regola della verità, confuta gli eretici, allontana gli improbi, custodisce i Vangeli. 

Commento del prof. Vincenzo Loi (Novaziano, De Trinitate, Torino, SEI, 1975, p. 292):

"È questo il primo testo letterario in cui il termine secta appare con l'affezione religiosa negativa trasmessasi fino alle lingue neolatine. Usuale nella lingua classica con il valore neutro di «maniera di vivere, linea di condotta, scuola, partito», fu adottato con tali accezioni anche da autori cristiani quali Tertulliano e Lattanzio, e anzi esso fu talora impiegato per designare proprio la comunità cristiana, in quanto composta dei seguaci del Cristo. In alcune versioni latine dei Libri Sacri esso fu usato, in concorrenza con il grecismo haeresis, per tradurre il greco airesis ed assunse l'affezione negativa di quel termine in riferimento alle «sette religiose»: quest'accezione si affermerà definitivamente nella latinità cristiana del quarto secolo”.



STAMPA QUESTA PAGINA
Stampa questa pagina

Vuoi sostenere questo sito? Clicca qui

***
Traduci la pagina:
Tool per traduzioni di pagine web
By free-website-translation.com

 
Segnala la pagina su OK NOTIZIESEGNALO.COMSegnala su DiggitaSegnala su Del.icio.usSegnala su FacebookAggiungi pagina ai tuoi Segnalibri su GoogleAggiungi pagina ai tuoi Segnalibri su yahoo Di che cosa si tratta?


Free Sitemap Generator
REALIZZAZIONE TECNICA :: PROZAC2000 ST