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Per chi desidera trovare argomenti semplici ed evidenti che dimostrino le contraddizioni e gli errori dottrinali del geovismo, propongo questa breve sintesi che tocca contemporaneamente due delle dottrine più importanti per ogni TdG: quella sull'uso del Nome di Dio e quella (conseguente in base alla esegesi geovista) della inferiorità di Cristo rispetto a YHWH.
I versetti chiave da cui partire per capire se è corretta o meno la teologia geovista sono i seguenti: - Gioele, che al cap.3:5 afferma che verso la fine dei tempi "chiunque invocherà il nome di YHWH sarà salvato"; - Isaia che riportò un'affermazione monoteista molto categorica: "Io sono YHWH; questo è il mio nome; e non darò la mia gloria ad un altro …" (Isaia 42, 8; v. anche 48:11). -
Etan che affermò che nessuno è simile a Dio neppure tra
gli angeli (TNM: chi può somigliare a Geova tra i figli di Dio? Salmo
89,6) 1) Pietro, parlando del nome di Gesù davanti agli anziani, ai capi, agli scribi e al sommo sacerdote, disse: "non vi è infatti altro nome dato agli uomini sotto il cielo, nel quale sia stabilito che possiamo essere salvati" (Atti 4,12); 2) Paolo che, dopo aver attribuito a Cristo il titolo di Signore, conclude “Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato (Romani 10,9-13), attribuendogli le profezie di Isaia: “Ecco io pongo una pietra in Sion, una pietra scelta, angolare, preziosa, saldamente fondata: chi crede non vacillerà” (Isaia 28,16) e di Gioele "chiunque invocherà il nome di YHWH sarà salvato" (Gioele 3,5); 3) Cristo che, dopo la guarigione di un infermo alla piscina di Betsaida, disse "il Padre non giudica nessuno ma ha rimesso ogni giudizio al Figlio, perché tutti onorino il Figlio come onorano il Padre" (Giovanni 5,22-23); 4) Corpo Direttivo dei TdG: Geova è il Dio dei Cristiani e solo lui deve essere adorato e invocato. Gesù non è Dio ma è una creatura angelica inferiore a Dio. OBIEZIONE classica dei TdG: la Bibbia dice che Cristo fu sottomesso a Dio sia quando era sulla terra (Giovanni 14,28; Giovanni 20,17; Efesini 1,17) che dopo la resurrezione (Giovanni 20,17; Romani 15,6; 1 Corinzi 11,3; Efesini 1,17) e persino alla fine dei tempi (1 Corinzi 15,28). Quindi Gesù non può essere Dio. Fermo restando che tale conclusione significherebbe, come abbiamo visto, che la Bibbia si contraddice, l'altra ipotesi è che il Corpo Direttivo ancora una volta confonda concetti ben diversi. Sottomissione ed inferiorità non sono affatto concetti equivalenti come i TdG sono stati persuasi a credere: per natura, ad esempio, tutti gli uomini sono uguali, mentre gli animali sono inferiori agli uomini. Tra gli uomini poi esistono casi di subordinazione come quella dei figli ai genitori o quella dei cittadini alle autorità preposte. Una cosa, pertanto, è dire che Cristo è di natura divina, generato dal Padre e a Lui sottomesso, altra cosa è dire che il Figlio è di natura angelica, creato ed inferiore a Dio. 5) Giovanni: è Giovanni a togliere ogni residuo dubbio sul come i Cristiani considerassero la "sottomissione" ed in particolare sul fatto che non la considerassero un segno di inferiorità a Dio. Infatti, in armonia con quanto chiaramente affermato in Filippesi 2:6 e Giovanni 1:1 nella nuova Gerusalemme anche la sottomissione temporanea di Gesù cesserà ed Egli non si siederà più alla destra di Dio (Salmo110; Daniele 7,13-14; Matteo 26,64; Atti 2,33; Ebrei 1,13; Atti 7,55-56; Apocalisse 5,13) ma sullo stesso trono di Dio: il trono di Dio e dell'Agnello (Apocalisse 22,1 e 22,3). Pertanto, se è corretta l'interpretazione del Corpo Direttivo allora vi una sola conclusione possibile: Pietro, Paolo, Giovanni e persino Cristo stesso erano "apostati" ed il vero cristianesimo sarebbe stato inventato a Brooklyn in pieno XX secolo!
Claudio Forte
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