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Articolo pubblicato alle pagine 8 e 9 della rivista Svegliatevi! del 22/2/1985: Spesso i testi scientifici sono superati poco
dopo essere stati stampati, tanto frequentemente le nuove scoperte annullano
le vecchie convinzioni. Eppure la Bibbia, sebbene sia stata scritta secoli
prima che telescopi e microscopi fossero anche solo ideati, spesso parla di
argomenti scientifici con sorprendente accuratezza. Commento Ma è proprio così?
È davvero
necessaria l'ispirazione divina per poter dire, come fece 2000 anni fa
l'apostolo Paolo, che una "stella differisce da un'altra stella in
gloria"? La realtà è che molte stelle non sono affatto identiche anche se si guardano
ad occhio nudo, senza dover utilizzare i moderni telescopi. Per esempio, nella
costellazione di Orione la stella Betelgeuse appare rossastra, mentre la stella
Rigel sembra bianca-bluastra, anche osservandole ad occhio nudo La differenza di colore è ancor più evidente “nelle stelle erranti”, come venivano considerati in passato quelli che oggi sappiamo essere in realtà dei pianeti. Saturno ha un colore giallastro; Marte invece tende al rossastro. I Greci antichi, infatti, avevano associato Marte con il dio della guerra a causa del suo colore rosso, che richiamava il colore del sangue. Svegliatevi! riconosce che persino un osservatore casuale può vedere che
la stella differisce da dalla stella “nella luminosità”. Ma gli antichi non
erano osservatori casuali. Al contrario, erano attenti osservatori delle stelle
e potevano rendersi conto - anche ad occhio nudo - che le stelle erano ben differenti l'una
dall'altra “in gloria”.
Questo vuol dire leggere molto di più di ciò che questo passo biblico
dice. Lo scrittore accenna soltanto alla “gloria” delle stelle e non sta
facendo affatto un elenco delle loro proprietà fisiche.
Il termine greco doxa, oltre al significato basilare di “gloria”, può essere reso come dignità, elogio, onore, distinzione, splendore, magnificenza, bellezza, luminosità, eminenza, grandezza, ecc. (si veda http://www.blueletterbible.org/tmp_dir/words/1/1157312019-3058.html).Il libro Perspicacia (pubblicato dai TdG) riconosce questi altri significati in relazione al passo di 1 Corinti 15:41, dicendo che Dio “ha riccamente adornato la sua creazione di colore, varietà e maestoso splendore” (p. 67). In questo passo l’apostolo Paolo
spiega come un corpo risorto,
spirituale, sia molto diverso da un corpo fisico. Per illustrare questo punto,
dice che ci sono differenze nella carne dell'uomo e quella di vari animali, e
che esistono differenze fra realtà terrene e realtà celesti, ed in particolare
vi sono differenze fra i vari corpi celesti, cioè sole, luna e stelle.
Poiché usa la differenza fra questi corpi a titolo illustrativo, in effetti sta
semplicemente dicendo che “un corpo spirituale risorto è diverso da un corpo
fisico, poiché potete vedere da voi stessi che il sole differisce da dalla luna
in splendore, ed entrambi differiscono a loro volta dalle stelle; e in effetti
una stella differisce da un’altra stella in splendore”.
Informazioni
liberamente tradotte dal sito in lingua inglese:
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