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:: STORIA ::

Russell e il "grano miracoloso"

Russell, la "medusa" ed il "grano miracoloso"

Le vicende personali di Russell non hanno molto peso
nell'ambito della confutazione della dottrina dei TdG. 
Vengono qui riportate a puro titolo di informazione e di cronaca, 
dato che spesso, quando si parla di Russell, vengono menzionate.


Charles Taze Russell,
fondatore delle Società Torre di Guardia

Dall'Annuario del 1976 dei Testimoni di Geova:

*** yb76 pp. 68-69 Stati Uniti d’America (1) ***

GRANO MIRACOLOSO

I nemici di C. T. Russell si servirono non solo della sua vita familiare ma anche di altre ‘armi’ contro di lui. Per esempio, i suoi nemici hanno fatto l’accusa che egli vendesse una grande quantità di seme di grano comune con il nome di “grano miracoloso” a un dollaro la libbra, o a sessanta dollari il bushel [misura per cereali di l 36]. Essi hanno sostenuto che Russell ne traesse un enorme profitto personale. Comunque, queste accuse sono assolutamente false. Quali sono i fatti?

Nel 1904 il sig. K. B. Stoner notò che nel suo orto di Fincastle, in Virginia, cresceva una pianta insolita. Risultò che era grano di una specie non comune. La pianta aveva 142 steli e ciascuno portò a piena maturità una spiga di grano. Nel 1906 egli lo chiamò “grano miracoloso”. Infine altri lo ottennero e lo coltivarono, avendo risultati straordinari. Infatti, il grano miracoloso vinse premi in parecchie esposizioni. C. T. Russell era molto interessato in qualsiasi cosa attinente alle predizioni bibliche che “il deserto si rallegrerà e fiorirà come la rosa” e “la terra darà il suo aumento”. (Isa. 35:1; Ezec. 34:27, AV) Il 23 novembre 1907 H. A. Miller, agronomo aggiunto del governo degli Stati Uniti, presentò al Dipartimento dell’Agricoltura una relazione che lodava questo grano coltivato dal sig. Stoner. In tutto il paese la stampa pubblica prese nota della relazione. L’attenzione di C. T. Russell vi fu richiamata, e così, nella Torre di Guardia di Sion del 15 marzo 1908, a pagina 86, egli pubblicò alcuni commenti della stampa ed estratti della relazione governativa. Quindi, a conclusione, commentò: “Se questa narrazione è vera solo per metà attesta ancora una volta che Dio può provvedere le cose che occorrono nei ‘tempi della restaurazione di tutte le cose di cui Dio parlò per bocca dei suoi santi profeti dell’antichità’. — Atti 3:19-21”.

Il sig. Stoner non era uno studente biblico o un associato di C. T. Russell, e nemmeno lo erano varie altre persone che fecero esperimenti con il grano miracoloso. Nel 1911, comunque, i lettori della Torre di Guardia J. A. Bohnet di Pittsburgh, in Pennsylvania, e Samuel J. Fleming di Wabash, nell’Indiana, presentarono alla Società Torre di Guardia di Bibbie e Trattati l’insieme di circa trenta bushel di questo grano, proponendo di venderlo a un dollaro la libbra e di dare tutto il ricavato alla Società come dono da parte loro, da usare nella sua opera religiosa. Il grano fu ricevuto e distribuito dalla Società e approssimativamente se ne ricevette l’ammontare di circa 1.800 dollari. Russell stesso non prese un centesimo di questo denaro. Semplicemente pubblicò la dichiarazione ne La Torre di Guardia secondo cui il grano era stato offerto e poteva essere ottenuto a un dollaro la libbra. La Società stessa non avanzò nessuna pretesa sul grano per ciò che ne sapeva e il denaro ricevuto fu usato come un dono per l’opera missionaria cristiana. Quando altri criticarono questa vendita, tutti quelli che avevano fatto l’offerta vennero informati che se erano insoddisfatti il loro denaro sarebbe stato restituito. Infatti, l’identica quantità di denaro ricevuto per il grano fu tenuta per un anno a tale scopo. Ma nessuno chiese d’essere rimborsato. La condotta del fratello Russell e della Società riguardo al grano miracoloso fu completamente aperta e onesta.


Ecco come la stessa vicenda viene riportata nel libro Il mistero rivelato, commento all'Apocalisse di Giovanni, a cura di Sergio Gabrielli (ed. LCM Selecta group, Milano, 2001. Il libro appartiene ad un movimento russellita che ha sede a Firenze):
Nel 1908 fu segnalato nelle colonne della "Torre di Guardia" che delle spighe più grandi e più ricche di quelle comuni erano state scoperte in Virginia. Il fatto che esistesse in America un grano speciale più grande di quello che i coloni vi avevano importato, sembrò al Pastore un segno dell'inizio del Regno millenario di Cristo. Bisogna ricordare che nel Nuovo Mondo il grano non esisteva: vi fu importato dal vecchio continente dai colonizzatori. A forza di seminarlo, trovando terreni più ubertosi, il cereale si perfezionò. Non deve quindi meravigliare che le combinazioni genetiche abbiano prodotto a un certo momento spighe più grandi delle altre. Ma il Pastore, sempre attento ai segnali del Millennio, vi scorse un segno dei tempi. 

Per di più, nel 1906, l'agronomo ebreo Aaron Aaronshon aveva notato che sulle falde del monte Canaan, in Palestina, cresceva un grano selvatico, da lui denominato triticum dinocoides. Quel tipo di cereale fu riconosciuto dalla scienza ufficiale come l'antenato di tutte le ventisei famiglie di grano esistenti al mondo. Questo fatto fu annotato da Russell nella "Torre di Guardia" del 1° Ottobre 1910 a conferma dell'esistenza di un grano eccezionale, che avrebbe dovuto apparire sulla terra all'aurora del Millennio. Fin qui nulla di male. Accadde però che la "Torre di Guardia" acquistò semi del grano in questione per rivenderli e li reclamizzò sul periodico. La compravendita del "grano miracoloso" fece scandalo e la cosa finì sui giornali...

"Altro grano miracoloso"
La riproduzione in formato jpg (200 kb) dell'articolo pubblicato 
sulla Torre di Guardia del 1° ottobre 1908 

Miracle wheat and miracle rye
La trascrizione in inglese dell'articolo pubblicato 
sulla Torre di Guardia del 1° ottobre 1910 (link esterno).

Articolo pubblicato sul New York Times

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Russell e la "medusa"


Ancora dall'Annuario dei testimoni di Geova del 1976:
 

*** yb76 pp. 67-68 Stati Uniti d’America (1) ***

NON IMMORALE

Come se la tensione delle difficoltà coniugali di Russell non fosse abbastanza, i suoi nemici fecero contro di lui accuse volgari secondo cui egli sarebbe stato immorale. Queste intenzionali falsità si imperniavano sulla cosiddetta storia della "medusa". Durante il processo dell’aprile 1906, la sig.ra Russell testimoniò che una certa sig.na Ball le aveva detto che C. T. Russell una volta aveva affermato: "Io sono come una medusa. Vado in giro qua e là. Tocco questa e tocco quella, e se ci sta me la prendo, e se no vado da altre ancora". Chiamato a testimoniare, C. T. Russell smentì enfaticamente la storia della "medusa", e tutta questa questione fu cancellata dal verbale della corte, e il giudice nelle sue istruzioni alla giuria disse: "Questo piccolo episodio riguardo a questa fanciulla che era nella famiglia, va oltre i limiti della diffamazione e non ha nulla a che fare con la causa".

La fanciulla in questione venne dai Russell nel 1888 come orfana di circa dieci anni. Essi la trattarono come una loro propria figlia e ogni sera prima di andare a dormire dava il bacio della buonanotte sia al signor Russell che a sua moglie. (Verbale della corte, pagine 90 e 91) La sig.ra Russell testimoniò che l’asserito avvenimento ebbe luogo nel 1894, quando questa fanciulla non poteva avere più di quindici anni. (Verbale della corte, pagina 15) Dopo ciò la sig.ra Russell visse con suo marito per tre anni e fu separata da lui altri sette anni circa prima di fare la sua richiesta di separazione. Nella sua richiesta di separazione non si fece nessun riferimento a questa questione. Benché la sig.na Ball fosse allora in vita e la sig.ra Russell sapesse dove, non fece nessun tentativo per procurarsene la testimonianza e non presentò da parte di lei nessuna dichiarazione. Lo stesso C. T. Russell non poté far deporre la sig.na Ball perché non aveva avuto nessun avviso o intimazione che sua moglie avrebbe suscitato nella causa questa questione. Per giunta, tre anni dopo l’asserito avvenimento, quando la sig.ra Russell aveva riunito un comitato dinanzi al quale ella e suo marito discussero certi contrasti, non si fece nessun accenno alla storia della "medusa". Nella causa per ottenere gli alimenti, l’avvocato della sig.ra Russell aveva detto: "Non facciamo nessuna accusa di adulterio". E la sig.ra Russell effettivamente non credette mai che suo marito fosse colpevole di condotta immorale. Questo è mostrato dal verbale (pagina 10). Alla sig.ra Russell il suo proprio legale chiese: "Lei non intende che suo marito fosse colpevole di adulterio?" Ella rispose: "No".

Altri particolari su questa vicenda si possono leggere nei libri di Bernard Blandre La storia dei Testimoni di Geova (Ed. Paoline, 1989), dedicato interamente alla storia del movimento, e nel libro I Testimoni di Geova (Ed. Interlogos/Libreria Editrice Vaticana, 1994), dove si esamina prevalentemente la dottrina, la vita spirituale dei Testimoni, l'approccio sociologico del movimento, ecc. 

In merito alla vicenda della separazione legale dei coniugi Russell, Blandre, nel libro del 1989, parla di due versioni presentate in tribunale: quella della moglie e quella di Russell stesso. Maria Russell ritenne troppo spinte e confidenziali sia le relazioni di suo marito con Rose Ball, loro figlia adottiva e poi impiegata e sua segretaria personale presso gli uffici della Società, sia le attenzioni che egli aveva nei confronti di Emily, la domestica di casa Russell. Cito da pagina 40: 

Sarebbe stato sorpreso in camera sua [di Rose Ball], l'avrebbe chiamata "piccola donna mia" e le avrebbe anche dichiarato: "Io sono come una medusa: galleggio qua e là. Tocco questa e quella; se una risponde la prendo; altrimenti mi dirigo galleggiando verso le altre". Inoltre la signora Russell aveva visto suo marito nella camera della domestica Emily.

Nella sua versione Russell disse invece che per Rose Ball nutriva solo un affetto paterno, che una volta adolescente non doveva continuare ad abbracciarlo, che quando andava nella camera di Emily era solo per tastargli il polso quando era ammalata. 


I coniugi Russell

Con sua moglie Russell aveva anche dei dissensi in merito al governo della "Watchtower" e sul fatto che Maria Russell voleva scrivere articoli di stampo femminista, che suo marito non approvava nel timore che si creasse una fronda femminista. Fatto sta che in base a tutti questi dissensi e comportamenti di suo marito, Maria Russell nel 1897 lasciò l'abitazione comune e, dopo 18 anni di matrimonio, andò a vivere da sola. Il tribunale non fece altro che sancire questa separazione di fatto, rendendola legale nel 1906 e confermandola in appello nel 1908. Secondo Blandre il tribunale concesse quindi una forma di separazione (e non un vero e proprio divorzio) con motivazioni che non ebbero nulla a che fare con l'adulterio del marito. Blandre scrive (pp. 40-41):

Il dirigente degli studenti biblici si era davvero lasciato fuorviare dal demone della carne? Lo storico non è in grado di affermarlo con certezza. In effetti il tribunale prese in considerazione solo ciò che era avvenuto dopo il 1897 e non tenne conto delle accuse mosse dalla signora Russell tre anni prima. Rose Ball non fu convocata all'udienza e ci si limitò a mettere a verbale le due diverse versioni dei fatti senza poter decidere con sicurezza. "Nel dubbio astieniti!". 

er completare il quadro, Giovanni Marinelli, nel suo libro I Testimoni di Geova - Storia, dottrina, problemi, prassi (Ferrara, 1988), dice che Russell tentò per ben cinque volte di ricorrere, ma perdette sempre le cause. La sentenza di separazione venne così motivata dal tribunale:L'ostinato egoismo di Russell, la continua lode di se stesso e la continua prepotenza erano tali da rendere la vita un vero peso insopportabile per qualunque donna di sensibilità cristiana (pag. 32).

Del resto la separazione era fortemente voluta dalla moglie, invece del divorzio, affinché il marito non potesse risposarsi e per non perdere il diritto al sostentamento.

Per finire, il libro di G. Hebert Les Temoins de Jehowah (Montreal, 1960), riporta a pagina 293 la deposizione della signora Russell al processo di separazione:

Il cuore dell'uomo - diceva Russell - è così grande da poter amare una dozzina di donne, mentre il cuore della donna è così piccolo da amare convenientemente solo un uomo.

Una dichiarazione di stampo prettamente maschilista, ma che non sorprende: siamo agli inizi del ventesimo secolo!

Paolo Venturi

Non solo grano ma anche fagioli

Ecco cosa venne pubblicato in un articolo della Torre di Guardia del 15/1/1912:


Fagioli prolifici da semina

La sorella Smith, del Nebraska, da poco ha scoperto uno stelo di fagioli da produzione miracolosa, tanto da chiamarlo il "fagiolo del Millennio". E' suo desiderio offrire questi fagioli ad altri e allo stesso tempo fare una donazione al nostro Fondo di Trattati perché mandi gratuito cibo spirituale agli affamati. Di conseguenza i fagioli sono stati inviati al nostro ufficio.

Noi crediamo che il progetto sia qualcosa di sensato, e se i fagioli si dimostreranno prolifici altrove come nel Nebraska, noi li acquisteremo al prezzo di cinque fagioli per dollaro. (Abbiamo sentito parlare di vendita di grano ad un dollaro per grano).  Tuttavia, in previsione delle amare critiche dei nostri nemici, abbiamo pensato che la cosa migliore sia non di vendere questi fagioli ma di darli gratis a coloro che avendo dei  giardini, vorranno richiederli - cinque fagioli a testa.

La sorella Smith scrive che questi fagioli dovrebbero essere piantati un fagiolo per cumulo e i cumuli dovrebbero essere alla distanza di quasi due metri (= 6 piedi). Dovrebbero essere piantati in aprile. Essi generano in continuazione per settimane e cinque fagioli potrebbero bastare per una piccola famiglia. Questi

L'articolo originale:


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E "cure" per il cancro...

Russell, tramite le colonne del suo periodico, ogni tanto offriva dei prodotti "miracolosi". Gli Stati Uniti pullulavano di guaritori e di venditori di medicine miracolose. E anche Russell pubblicizzò un farmaco miracoloso, che, a suo dire, curava il cancro della pelle. Ecco un articolo che venne pubblicato nella Torre di Guardia del 1/7/1913:

UNA CURA PER CANCRO DELLA PELLE 

I problemi causati dal cancro si fanno sempre più frequenti. Sappiamo che non esiste nessun rimedio per il cancro degli organi interni se non l'intervento chirurgico. E anche in tal caso non si è certi del risultato. Di recente abbiamo appreso dell'esistenza di una cura molto efficace e allo stesso tempo semplice per il cancro della pelle. Sappiamo che un medico, dopo aver testato tale cura ed aver pagato 1.000 dollari per l'informazione ricevuta, ha fondato un ospedale per la cura del cancro, dove si sta facendo un buon lavoro. La ricetta ci è stata fornita gratuitamente e noi desideriamo renderne nota la formula, ma solo a chi è ammalato di cancro della pelle e che scriverà direttamente a noi fornendoci tutti particolari. Non sarà chiesto nessun pagamento, ma al fine di proteggere chi soffre, chiediamo l'impegno a chi la riceverà che non venderà la formula ad altri, né chiederà denaro per il suo uso, né renderà nota la formula a nessun altro. Chiunque sia colpito da questo male può essere informato di queste condizioni, che sono indispensabili perché noi possiamo fargliela avere.

L'articolo originale


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