:: STORIA :: Mexico e cartillas Raymond Franz, ex membro del Corpo Direttivo (CD) dei Testimoni di Geova, nel suo libro "Crisi di coscienza", alle pagine da 175 a 201, parla di quanto accadeva in Messico in relazione al servizio militare. In estrema sintesi, il CD tollerava che i giovani TdG messicani acquistassero una tessera (cartilla) nella quale si dichiarava che avevano svolto il servizio di leva, mentre ciò non era vero. Ecco cosa scrive R. Franz alle pp. 176, 177 del suo
libro "Crisi di coscienza": Quando fornii a ciascun membro del Corpo
Direttivo una copia della sintesi delle relazioni del Comitato di filiale
riguardo al servizio sostitutivo, allegai il materiale inviatoci dal comitato
della filiale messicana, il quale conteneva la seguente parte relativa
all’«Attestato d’identità inerente il servizio militare»: «L'Attestato
d’identità inerente il servizio militare si dovrebbe ottenere effettuando
il servizio militare della durata di un anno. Coloro ai quali viene rilasciato
questo ‘foglio di congedo’, hanno l’obbligo di presentarsi ogni volta
che lo stato li convoca, sia per la mobilitazione dell’esercito sia, almeno,
per effettuare un atto di presenza (Articoli 136-139, p. 6).
Comunque, sebbene la legge proibisca ai militari o al personale dei Distretti militari di rilasciare ‘fogli di congedo’ per vie illegali, come bustarelle, la stragrande maggioranza degli impiegati viola queste leggi. (Articoli 50 e 51, p. 21; art. 3, p. 29; Istruttoria n. 1 del 16 settembre 1977, p. 2, paragrafi 3 e 4). Tutti in pratica con un pretesto, possono evitare il servizio militare pagando un impiegato che gli registri false partecipazioni alle esercitazioni settimanali (dando l’apparenza di una frequenza regolare), oppure procurandosi sempre a pagamento il documento nella sua forma legalizzata. In Messico questa è una pratica comune. Il governo messicano sta cercando di porre un freno al rilascio dei ‘fogli di congedo’ a persone che non hanno effettuato il servizio militare, quando non esistono validi motivi legali. Recentemente, il 5 maggio 1978, in occasione della cerimonia del giuramento di fedeltà alla bandiera in presenza del Presidente della Repubblica Licenciado Jose Lopez Portillo, un generale, rivolgendosi ad un contingente di 100.000 giovani, ha detto che “l’esercito non tollererà più manovre illegali per procurarsi il ‘foglio di congedo’". Inoltre, ha aggiunto: “Ci siamo assunti l’incarico di sradicare, in breve tempo, le ultime sacche di illegalità presenti nella struttura e riusciremo a mettere tutti i giovani in condizioni di recarsi ai Distretti militari municipali per le legali pratiche connesse ai loro ‘fogli di congedo'". (Si veda El Heraldo del 6 maggio 1978). Qual era la posizione dei Testimoni di Geova in relazione
a queste "pratiche illegali" connesse all’applicazione di quella
legge? In una lettera inviata dal Comitato di Filiale del Messico, ecco
come si rispondeva a questa domanda (il grassetto è aggiunto):
I giovani proclamatori del Messico non hanno avuto difficoltà in relazione
al servizio militare. Sebbene le leggi sul servizio militare siano molto
precise, generalmente esse non vengono applicate alla lettera. Se un
proclamatore, giunto all’età dell’arruolamento, non si presenta spontaneamente
ad un Distretto militare, non viene convocato d’ufficio. D’altra parte,
coloro che già possiedono il proprio ‘foglio di congedo’ e si trovano
inclusi tra i riservisti, non sono mai stati richiamati. Essi devono
solo preoccuparsi di far aggiornare il loro ‘foglio di congedo’ quando
sono trasferiti da una riserva ad un’altra, ma ciò non implica nessuna
formalità se non quella di presentarsi in un ufficio per farsi modificare
il ‘foglio di congedo’. Quest’ultimo è diventato un documento d’identificazione;
se ne fa quest’uso quando si cerca lavoro, sebbene non sia indispensabile.
Invece, per ottenere il passaporto, questo documento è indispensabile.
Una persona non può lasciare il paese senza il ‘foglio di congedo’,
a meno che non si procuri uno speciale permesso da parte delle autorità
militari. I proclamatori che vogliono procurarsi un ‘foglio di congedo’
si recano in uno dei Distretti militari, si fanno registrare ed ottengono
subito il loro ‘foglio di congedo’, naturalmente questo non è completo,
cioè non è legalizzato. Quindi, per legalizzarlo, essi si recano da
qualcuno noto per la sua influenza o direttamente da un impiegato. Per
ottenere la legalizzazione del documento essi devono pagare una certa
somma di danaro (in base a quanto viene loro chiesto). In questo
modo i proclamatori, o la maggioranza di loro che lo possiedono, si
procurano il ‘foglio di congedo’.
I giovani Testimoni quindi corrompevano dei funzionari per farsi rilasciare un documento falso. Raymond Franz aggiunge: «Per dirla in breve, in Messico gli uomini in età coscrivibile devono sottoporsi ad un certo periodo di addestramento militare della durata di un anno. Previa registrazione, l’iscritto riceve un certificato o "foglio di congedo" contenente gli spazi per la registrazione della partecipazione alle settimanali sedute di addestramento militare. È illegale e perseguibile legalmente che un impiegato registri una frequenza se l’iscritto non ha veramente partecipato all’addestramento; tuttavia, si possono corrompere gli impiegati per ottenere proprio questo e molti messicani lo fanno. Secondo il Comitato di filiale questa pratica è comune anche tra i Testimoni di Geova messicani. Perché?». Notate quanto scriveva su ciò la Filiale del Messico (grassetto aggiunto): «La posizione dei fratelli messicani in relazione a questo problema fu esaminata anni fa dalla Società e abbiamo ricevuto istruzioni che abbiamo applicate ogni volta che i fratelli si sono rivolti alla Società per avere informazioni sull’argomento». Quali erano queste istruzioni impartite dalla Società? Ecco
la pagina 2 della lettera del Comitato di filiale messicano che conteneva
il suggerimento della Società sulle questioni esposte.
2 giugno 1960 (157) pagina
due Con voi fedeli
nell’opera del Regno
Documentazioni originali
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"Sistema repellente" Così definisce Raymond Franz il modo di fare esercitato dal CD, come viene messo in risalto anche da queste circostanze: In realtà, quali furono i commenti del
Corpo Direttivo durante le sessioni in cui furono portate alla sua attenzione
le informazioni provenienti dal Messico? La direttiva relativa al Messico
era stata formalizzata, sostanzialmente da due soli uomini, eppure, ora,
tutto il Corpo ne veniva a conoscenza. Quale responsabilità sentivano
e come avrebbero reagito all’evidente difformità tra questa posizione
e quella assunta in Malawi?
Quando sollevai il problema, non si udì nessuna parola di disapprovazione o di indignazione morale da parte di quelli che si erano espressi in termini tanto vigorosi ed inflessibili contro il servizio sostitutivo. Non fu fatto nessun appello per qualche azione che modificasse la direttiva in vigore in Messico a favore di una coraggiosa dichiarazione contro il minimo cedimento al compromesso. Sebbene la terza e la quarta ondata di violenza si fossero abbattute sui Testimoni del Malawi (nel 1972 e nel 1975), non udii nessuna espressione di costernazione per la disparità di criteri adottati in quel paese e quelli applicati in Messico. Evidentemente la maggior parte dei membri ritenne accettabile la direttiva data in Messico mentre, contemporaneamente, insisteva su un criterio completamente differente, da applicarsi in tutti gli altri paesi. Ancora una volta, non credo che la questione si risolva semplicemente riferendoci alle personalità, ai singoli membri coinvolti. Sono giunto alla conclusione che questa prospettiva sia, in realtà, il tipico risultato di qualsiasi struttura autoritaria, che adotta un approccio legalistico al cristianesimo, inducendo gli appartenenti alla struttura autoritaria ad accettare l’esistenza di norme ambigue senza provare grossi scrupoli di coscienza. Dal loro punto di vista, i fratelli messicani si sentirono turbati nelle proprie coscienze sapendo dell’intensa sofferenza dei Testimoni in Malawi, i quali si rifiuta vano di pagare un prezzo legale, per vie legali, per l’acquisto di una tessera del partito che governava il paese, mentre essi stessi si procuravano illegalmente il foglio di congedo militare pagando tangenti. Tuttavia, quelli del "vertice", nella cosiddetta "torre d’avorio", sembravano stranamente indifferenti a questi sentimenti, insensibili alle conseguenze derivanti alle persone da queste norme così ambigue. Anche questo credo che sia una conseguenza del sistema, il che è uno dei motivi per i quali personalmente ritengo un sistema del genere repellente. Si veda anche la pagina: I TdG in Messico |