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Monday, 20 August 2018 04:38
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:: STORIA ::

I Testimoni di Geova ed il razzismo
Egli creò da uno solo tutte le nazioni degli uomini (Atti 17:23, CEI)

Gli attuali testimoni di Geova condannano ufficialmente il razzismo. Essi accettano fra le loro file qualsiasi persona, indipendentemente dalla nazionalità, colore della pelle o altra particolare distinzione. Ecco cosa si legge a questo proposito in una loro pubblicazione:

*** rs p. 280 par. 4 Razze umane ***

Uno spirito di fratellanza cristiana, non turbato da discriminazioni razziali, è una realtà fra i testimoni di Geova del XX secolo.

Ma è sempre stato così? Si può davvero dire che in tutto il "XX secolo" non vi siano state discriminazioni razziali all'interno della loro organizzazione? I testimoni di Geova sono più che convinti che non sia mai esistita alcuna forma di razzismo fra di loro e che certamente la Società Torre di Guardia (ritenuta il "Canale costituito da Geova") non abbia mai, in nessun modo, contribuito ad alimentare il pregiudizio razziale. Andando a ricercare nelle pubblicazioni passate della Società (che non sono disponibili alla quasi totalità dei TdG) si scopre invece che in molte occasioni vennero diffusi insegnamenti razzisti.

Per esempio nella Torre di Guardia del 15 luglio 1902, pag. 3043, si diceva chiaramente che la razza bianca era molto più intelligente delle altre razze e che questo sarebbe avvenuto per volere divino:

Il segreto della grande intelligenza e capacità della razza caucasica [=bianca] può essere, in grande misura, attribuito senza alcun dubbio al miscuglio del sangue fra i suoi diversi rami; e questo evidentemente è stato prodotto in larga misura dalle circostanze sotto controllo divino.

Qui la pagina originale: link

In questa stessa rivista si osservava che "i bianchi che vivono in Cina generano figli cinesi - senza sposarsi con razze diverse - e questo è dovuto all'influenza del suolo e del clima"!

È saggio segregare?

in The Golden Age del 1 ottobre 1919, p. 8 venne scritto che "una saggia segregazione" è probabilmente vantaggiosa.

L’educazione dei negri a Cincinnati

Una delle imprese educative più riuscite negli Stati Uniti nella Scuola Superiore Douglass di Cincinnati. I neri di ogni luogo della città preferiscono andare a questa scuola. Credono di ottenere le migliori opportunità rimanendo fra di loro, ed hanno probabilmente ragione. Nell'entrata principale della scuola Douglass si leggono quattro cartelli: "Auto-controllo, Fiducia in se stessi, Rispetto di sé, Orgoglio di razza". Gli insegnanti sono di alta classe, ed in gran parte provengono dal sud. La scuola ha tutte le caratteristiche studiate per rendere gli incontri piacevoli per i ragazzi e le ragazze di colore fino all'ora di chiusura, alle 21:00. Vi sono stanze per il gioco, biblioteche, assistenza medica, stanze all'aperto per i bambini tubercolotici, classi speciali per disabili e corsi per l'addestramento manuale e nella scienza domestica, tutto ciò ha dimostrato che il modo migliore per trattare con i ragazzi o le ragazze di colore per farli stare tranquilli e in ordine è quello di dar loro un'opportunità, opportunità che possano gestire da se stessi.

Benché sia vero che "Dio ha tratto tutte le nazioni da uno stesso sangue", tuttavia, nelle condizioni attuali imperfette, una saggia segregazione è probabilmente un vantaggio per tutti coloro che vi sono coinvolti.

La pagina originale: link

Nero = brutto ed imperfetto

La ragione per cui esistono persone di colore dipendeva dalle attuali condizioni imperfette, secondo La Torre  di Guardia del 15 febbraio 1904, p. 3320:

La dottrina della restaurazione ha similmente sollevato un interrogativo: Come possono gli uomini essere riportati alla perfezione? E qual era il coloro della pelle in origine? Possiamo ora rispondere a questa domanda. A suo tempo Dio può cambiare il colore della pelle dell'etiope [= negro].

La pagina originale: link

"può un leopardo cambiare la sua pelle?"

Dato che avere la pelle scura era considerato un segno di imperfezione, dovuto alle conseguenze del peccato, non stupisce che sulla Torre di Guardia del 1/10/1900, p. 2706, venisse pubblicata la seguente testimonianza:

È toccato al Rev. William H. Draper, pastore della chiesa di 'Logan Memorial', di Washington, ... dare una risposta affermativa alla famosa domanda biblica: "può un Etiope cambiare la sua pelle o un leopardo le sue macchie?" [Geremia 13:23] Benché egli fosse nero come il carbone, il pastore Draper è diventato bianco, ... I suoi fedeli dicono che il suo colore è cambiato in risposta alla preghiera. Molti anni fa Draper venne assunto da un uomo bianco il quale gli fece notare che sarebbe stato molto più felice se avesse avuto la pelle bianca come il suo padrone. Mentre si trovava al servizio di quest'uomo Draper fece un'esperienza religiosa.

A iniziare da quel giorno pregò incessantemente e con fervore, chiedendo di diventare bianco. Trent'anni più tardi la sua preghiera iniziò ad essere esaudita. Sentì innanzi tutto una sensazione di pizzicore sul viso e, dopo essersi esaminato, si accorse di avere una grande quantità di puntini bianchi, piccoli come la punta di un ago. Dapprima ne fu spaventato, pensando di avere qualche particolare malattia, però non sentiva male, salvo la sensazione di pizzicore sul viso. Gradualmente quelle chiazze si sono ingrandite ed ora, dopo trent'anni, Draper non ha più la minima macchia nera sul corpo.

La pagina originale: link

Essere persone di colore era quindi ritenuto un segno di imperfezione, che, in particolari situazioni, avendo una fede ed una perseveranza incrollabili, poteva essere eliminato miracolosamente anche in questo attuale "sistema di cose"!

***

Rendiamoli felici!

Secondo quanto si leggeva nella rivista The Golden Age del 24 luglio 1929, pagina 702, il ruolo più idoneo per i negri era quello di servire l'uomo bianco. In tale compito essi avrebbero provato la più grande gioia e soddisfazione!

La maledizione che Noè pronunciò su Canaan è all'origine della razza nera. È certo che quando Noè disse: "Sia maledetto Canaan, e divenga il servo dei servi dei suoi fratelli", ciò indicò il futuro della razza di servi, ... non vi è al mondo un servo così eccellente come il servo negro, e la gioia che egli prova nel servire fedelmente è una delle gioie più pure che esista al mondo.

L'articolo originale: link

La razza asiatica


una giovane cinese

"una razza ignorante e degenerata"

Così il secondo presidente della Watch Tower Society, J. Rutherford, definì gli asiatici nell'opuscolo "Salute e vita" (1932), pag. 45:

Le Indie e la Cina sono popolate da una razza ignorante e degenerata. Tutti, comunque, udranno le verità [diffuse dai TdG] nel tempo opportuno.

L'articolo originale: link (ed. francese)

Attualmente, come si diceva all'inizio, i TdG condannano ufficialmente qualsiasi forma di razzismo o discriminazione, benché anche loro non siano esenti dai pregiudizi comuni alla natura umana (si vedano le esperienze citate a fine pagina).  Sono comunque interessanti le parole con cui hanno criticato una modifica dottrinale avvenuta negli anni '70 fra i Mormoni. Ecco cosa si leggeva a questo proposito nella Torre di Guardia del 1° marzo 1979, p. 11:

Scaricano la colpa

• La recente "rivelazione" mormone che i negri di origine africana possono ora intraprendere il sacerdozio in quella religione ha indotto molti a chiedersi sinceramente: Chi ha smesso di fare discriminazione . . . Dio o i capi mormoni? La lettera di spiegazioni scritta dal presidente della chiesa Spencer Kimball ai dirigenti dei mormoni sembrerebbe incolpare Dio d’avere permesso che per tanto tempo i negri rimanessero membri di seconda categoria nella chiesa: "[Dio] ha udito le nostre preghiere e mediante rivelazione ha confermato che è arrivato il giorno da lungo tempo promesso in cui ogni uomo fedele e meritevole della chiesa riceva il santo sacerdozio . . . indipendentemente da razza o colore".

Tuttavia ci si potrebbe ragionevolmente chiedere se il cambiamento non sia avvenuto per motivi umani, anziché divini. Un ex sommo sacerdote laico dei mormoni che nel 1976 ordinò sacerdote un negro e fu per questo scomunicato ha definito il recente cambiamento una "rivelazione di convenienza, come di ispirazione politica fu la decisione di porre fine alla poligamia [nel 1890]". C’è veramente da chiedere se le pressioni per i diritti umani sia all’interno che all’esterno della chiesa non abbiano influenzato i capi della chiesa, che basavano la loro precedente discriminazione su brani del "Libro di Mormon" e della "Perla di gran prezzo" di Joseph Smith.

Certo quando i dogmi religiosi si basano su fonti umane e non bibliche finiscono per essere smascherati, rivelando le qualità tutt’altro che divine della fonte umana, molto diversa dalla "Parola del Signore [che] dura in eterno". — 1 Piet. 1:24, versione di Fulvio Nardoni.

Considerando i loro passato, coloro che hanno scritto queste parole avrebbero dovuto avere almeno la coerenza e l'onestà di fare un minimo di autocritica, riconoscendo - ed informando di ciò anche i loro seguaci - che non solo i Mormoni ma anche la Torre di Guardia contribuì per lungo tempo ad alimentare il pregiudizio razziale.

Qualcuno potrebbe dire che anche i TdG non facevano altro che riflettere le idee prevalenti nel loro tempo in merito alla presunta superiorità razziale dei bianchi. Questa "giustificazione" tuttavia è in assoluto contrasto con la pretesa dei dirigenti della Watch Tower di essere stati scelti da "Geova" quale "canale" privilegiato per dispensare al mondo la luce della Verità. Tale "luce" risulta essere infatti molto simile alle "tenebre" che accomunano la società in generale.

TdG e pregiudizi
Testimonianza di un ex membro

Dovevo condurre lo studio di libro in casa di una sorella (ovviamente "esemplare"). Si cominciò a parlare di una comitiva di zingari che si era accampata nei dintorni. La sorella (anziana di età e da molti anni nella "verità") se ne uscì con queste espressioni: "Quella gente è la feccia della società! Quando verrà Armaghedon Geova farà pulizia di quella razza, li spazzerà via tutti e ripulirà la terra!". Io rimasi esterrefatto: feci notare - con una certa irritazione - che anche Hitler pensava la stessa cosa dei Testimoni di Geova. "Vorresti paragonare il popolo di Geova a quella gente?", replicò la sorella "matura".

Inutile dire che lo studio di libro almeno per me, fu molto meno edificante del solito. Ci rimasi malissimo e mi chiesi come fosse possibile che venissero manifestati simili pregiudizi da parte di chi, da tanti anni, si riteneva una "vera cristiana".

In un'altra occasione, mentre si parlava della predicazione nei paesi islamici (dove i TdG sono praticamente inesistenti), la moglie di un sorvegliante di circoscrizione disse che gli arabi non "accettano la verità perché discendono da Ismaele, che nella Bibbia è detto essere 'una zebra d'uomo'" (Gen. 16:12 TNM). "Quella è gente animalesca, pensano solo al sesso, sono sporchi, incivili ...". Il marito era presente ed assentiva.

E non si tratta di casi isolati: spesso ho notato simili atteggiamenti e discorsi razzisti anche nei confronti dei meridionali. ...

Naturalmente con questa testimonianza non si vuole sostenere che i TdG in generale siano razzisti o che abbiano dei pregiudizi, ma solo sottolineare come anche nel cosiddetto "paradiso spirituale" simili problemi, molto comuni nella società in generale, siano tutt'altro che assenti. E si potrebbe anche osservare che queste manifestazioni di razzismo e di pregiudizio sono ancora più deprecabili in quanto provenienti da persone che asseriscono di aver aderito al vero cristianesimo: "Se voi foste ciechi non avreste alcun peccato" (Giov. 9:44).

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