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:: STORIA ::

Russell, la Bibbia e l'organizzazione



C.T. Russell, il fondatore della Società Torre di Guardia.

"Il primo presidente di questa società, C. T. Russell, potentemente impiegato da Geova nel periodo in cui si ripristinavano basilari verità bibliche fra i veri adoratori di Dio sulla terra" - La Torre di Guardia del 1/4/77, p. 207.

Gli attuali testimoni di Geova ritengono che non sia possibile capire o leggere la Bibbia in maniera corretta se non si segue la guida della loro organizzazione. Charles Taze Russell, il fondatore della Watch Tower Society, aveva inizialmente delle idee molto diverse in merito. In un articolo pubblicato ne La Torre di Guardia del 15/9/1895, egli scrisse infatti: 

«Guardatevi dall'"organizzazione". Essa non è per niente necessaria. Le norme bibliche sono le uniche di cui avete bisogno. Non cercate di vincolare le coscienze altrui, né consentite ad altri di limitare l'esercizio delle vostre. Credete ed obbedite a quanto riuscite a capire della Parola di Dio oggi, così continuerete a crescere nella grazia nella conoscenza e nell'amore giorno dopo giorno» (qui l'articolo originale).

Nella Torre di Guardia di Sion e araldo della Presenza di Cristo del 15 novembre 1913, nell'articolo "L'immagine della belva" - nel quale si "spiegava" (sic) Apocalisse 13 -, ecco come Russell considerava quelle chiese o "organizzazioni" che limitavano in qualche modo la libera ed autonoma lettura delle Scritture:

[La chiesa anglicana], mediante le sue dichiarazioni e con la sua organizzazione simile al Papato, disse (tramite l'esempio ed altro) alle piccole compagnie di Cristiani protestanti indipendenti: "Troverete anche voi necessaria una separazione che divida il vostro clero dalla gente comune della Chiesa, dato che le dichiarazioni del clero uguagliano la Parola di Dio" - impedendo così l'uso del pensiero individuale e lo studio individuale della Bibbia. Ogni denominazione di "coloro che abitano sopra la terra" (Presbiteriani, Congregazionalisti, Battisti, Valdesi, ecc.) fece così: da una parte denunciò il potere assoluto del clero ed invocò lo studio personale della Bibbia, dall'altra dichiarò l'autorità del proprio clero ad interpretare le Scritture. Ancora oggi, mentre pone la Bibbia nelle mani della gente la associa con il catechismo e i credi della propria chiesa. Concede ad ogni individuo di farne parte e di studiare la Parola solo se dimostra di credere, né più né meno, a quello che il loro clero insegna come credo. Strana libertà! Come il Papato ha stabilito il sacerdozio sulla Chiesa, così il Protestantesimo ha stabilito quasi lo stesso, perché il pastore "ordinato" veglia zelantemente sul gregge per paura che venga detto qualcosa di contrario all'insegnamento della sua Chiesa e se ciò avviene impone il silenzio una volta per tutte a chi ha manifestato tanta audacia, perché è il credo della Chiesa che governa e non la Parola di Dio. Come per la belva [il Papato], ha importanza l'esaltazione degli insegnamenti dell'organizzazione sulla Parola di Dio.

Se si sostituisce la parola "clero" con Corpo Direttivo e "chiesa" con organizzazione, diventa ancora più chiaro che tutto ciò che Russell rimproverava alle denominazioni del suo tempo è avvenuto anche fra i suoi attuali "eredi": gli insegnamenti dell'organizzazione non possono essere messi in discussione, pena l'espulsione.  È consentito far parte dell'organizzazione solo se si "dimostra di credere, né più né meno, a quello che il loro [Corpo Direttivo] insegna come credo".

Russell e l'Apocalisse
Esempi di 'esegesi'


La Donna, il Figlio maschio e il dragone 
Dal libro Religione, p. 97, ed. 1940.

Apocalisse 12: 1-9

Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle. Era incinta e gridava per le doglie e il travaglio del parto. Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi; la sua coda trascinava giù un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra. Il drago si pose davanti alla donna che stava per partorire per divorare il bambino appena nato. Essa partorì un figlio maschio, destinato a governare tutte le nazioni con scettro di ferro, e il figlio fu subito rapito verso Dio e verso il suo trono. La donna invece fuggì nel deserto, ove Dio le aveva preparato un rifugio perché vi fosse nutrita per milleduecentosessanta giorni. Scoppiò quindi una guerra nel cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago. Il drago combatteva insieme con i suoi angeli, ma non prevalsero e non ci fu più posto per essi in cielo. Il grande drago, il serpente antico, colui che chiamiamo il diavolo e satana e che seduce tutta la terra, fu precipitato sulla terra e con lui furono precipitati anche i suoi angeli. Esultate, dunque, o cieli, e voi che abitate in essi. Ma guai a voi, terra e mare, perché il diavolo è precipitato sopra di voi pieno di grande furore, sapendo che gli resta poco tempo.

Quanto segue è tratto da "La Torre di Guardia di Sion e araldo della Presenza di Cristo", nell'articolo: "Illustrazione del falso Regno di Dio in Apocalisse XII", dicembre 1881 (Fra parentesi quadre alcuni miei commenti).

Il capitolo XII è alquanto difficile e in genere si crede che contenga un'illustrazione dello stabilirsi del vero Regno di Dio [questo è infatti quello che credono gli attuali TdG. Russell invece rigetta completamente questa interpretazione] ...

Il drago rosso [che è Satana, come viene esplicitamente detto nello stesso brano dell'Apocalisse] rappresenta l'impero romano come puro potere civile. È chiamato anche "serpente antico", confermando la storia della caduta edenica, e "Diavolo", un nome appropriato per l'impero di Roma, il più diabolico di tutti i tempi, guidato dall'invisibile potere di Satana. Non intendiamo affermare che tutti i governi del mondo siano malvagi o del Diavolo [questo invece è quello che affermano i TdG: tutti i governi del mondo, secondo questi "eredi" di Russell, sono sotto l'autorità del Diavolo], ma che il drago è il simbolo che il Signore ha scelto per indicare il potere di Roma. Ha sette teste (sette successive e distinte forme di governo) e dieci corna (dieci divisioni del potere di Roma). ...

Le sette teste (o forme di governo) di Roma sono le seguenti:

1 - Repubblica (fino al 27 a.C.).
2 - Impero, fino alla caduta dell'impero romano d'Occidente (27 a.C.-476 d.C.).
3 - Regno degli Eruli (476-489).
4 - Regno degli Ostrogoti (489-539).
5 - Papato (539-1799).
6 - Repubblica Romana (1799-1815, poi divenuta Regno Napoleonico d'Italia fino al 1815).
7 - Regno d'Italia (dal 1861- ).

Il cielo è un luogo di controllo e di governo. Sia la donna sia il drago sono detti essere in cielo - la donna o Chiesa nel controllo spirituale, il drago o impero nel controllo politico [per i TdG il cielo è in questo caso semplicemente il reame spirituale]. ...

Il momento del parto [del "figlio maschio", che oggi i TdG ritengono essere il Regno di Dio] fu quello in cui l'apostasia si manifestò nell"Uomo del Peccato", quando la gerarchia ecclesiastica si esaltò ancor prima dell'avvento del Papato come sistema. L'Anticristo era già nato [il "figlio maschio" era quindi l'Anticristo per Russell e successori!], ma non era ancora l'"Uomo del Peccato", come un neonato non è ancora un uomo adulto; ne fu il principio, da cui poi deriverà il Papato, cioè l'"Uomo del Peccato"...

Il "figlio maschio", benché debole all'inizio (314), fu gradualmente "rapito presso Dio e il suo trono", esaltato ad una posizione, a titoli, omaggi e lodi che spettavano solo al vero "seme"...

"E ci fu guerra in cielo": un conflitto, una controversia fra due elementi, la Chiesa e l'Impero, quando questo "figlio" della Chiesa, formato dal Papato e dalla gerarchia romana, cercò di conquistare una posizione di prestigio.

Questo conflitto con il drago (o potere civile) continuò per alcune centinaia di anni, fino al 754, quando, sotto il pontificato di Zaccaria, la corte tedesca decise che nessun Metropolita (Vescovo che presiede a più diocesi) potesse espletare le proprie funzioni senza l'approvazione del Papato [secondo i TdG questo conflitto avvenne poco dopo il 1914]... 

"Michele e i Suoi angeli" - il Papato e i suoi sostenitori (la gerarchia ecclesiastica romana) - "combatterono contro il drago" - i poteri civili e politici di Roma. "Ed il gran drago fu scagliato giù dal cielo": il conflitto fra potere religioso e potere civile si concluse con la graduale sconfitta di quest'ultimo nel 799. Da allora i poteri civili dell'impero divennero servitori volontari del papato ...

Apparentemente può sembrare una costruzione forzata [sic!] supporre che l'Arcangelo Michele di Daniele 12 simboleggi qui l'"Uomo del Peccato", ma riflettiamo [si noti la 'logica esegetica' seguita da Russell, che sarà poi la stessa dei suoi successori]. Nel racconto di Daniele 12 tutto è letterale: la resurrezione e altri argomenti quivi menzionati sono letterali, ma non altrettanto in Apocalisse 12. La donna, il drago, la coda, le stelle, le corna ecc. sono tutti simbolici e sarebbe davvero strano che il vero Michele combattesse un drago simbolico. Potrebbe causare qualche perplessità a prima vista che tale nome sia dato all'Anticristo, ma se sfogliamo un dizionario troviamo che il significato di "Michele" è: "Chi è simile a Dio". E' da sottolineare che tale descrizione è in piena armonia con la descrizione che Paolo fa [dell'Anticristo]: "Uno simile a Dio sederà sul trono di Dio"...

In altri termini, il Papato dichiarò, quando nel 799 assunse il potere assoluto, che il Regno di Dio (del Papa, Iddio in terra) e del Suo Unto (la gerarchia romana) erano venuti nel mondo ... "Quindi rallegratevi o cieli (il Papato e la gerarchia romana a lui associata), ma guai a coloro che abitano sopra la terra!".

Qui l'articolo originale
(240kb)

Secondo la Watch Tower Society, il "primo presidente di questa società, C. T. Russell, fu potentemente impiegato da Geova nel periodo in cui si ripristinavano basilari verità bibliche fra i veri adoratori di Dio sulla terra" (La Torre di Guardia del 1/4/77, p. 207).

Le bizzarre (a dir poco) interpretazioni bibliche di quest'uomo dimostrano che "Geova", evidentemente, non prestava molto attenzione a ciò che Russell scriveva. Come si spiega, infatti, che le "chiese apostate" ritenessero anche in quel tempo Michele un arcangelo di Dio, mentre Russell lo considerava una figura empia e malvagia? E, pur ammettendo la fondatezza del cosiddetto "intendimento progressivo" (link), un conto è una variazione nell'interpretazione, un altro è ribaltare del tutto il significato di passi e scritture. L'"intendimento progressivo" dovrebbe, infatti, partire almeno da un remoto barlume di verità. Invece, come nel caso di Michele che era ritenuto un'entità malvagia, anche in molte altre sue 'spiegazioni' Russell era assolutamente fuori strada, mentre le chiese 'apostate' avevano un intendimento senza dubbio migliore del suo.

 

Altro brano ed altra ...'esegesi'

Apocalisse 12:17,18; 13:1-3, 11-18

17 Allora il drago si infuriò contro la donna e se ne andò a far guerra contro il resto della sua discendenza, contro quelli che osservano i comandamenti di Dio e sono in possesso della testimonianza di Gesù. 18 E si fermò sulla spiaggia del mare. 1 Vidi salire dal mare una bestia che aveva dieci corna e sette teste, sulle corna dieci diademi e su ciascuna testa un titolo blasfemo. 2 La bestia che io vidi era simile a una pantera, con le zampe come quelle di un orso e la bocca come quella di un leone. Il drago le diede la sua forza, il suo trono e la sua potestà grande. 3 Una delle sue teste sembrò colpita a morte, ma la sua piaga mortale fu guarita.
Allora la terra intera presa d'ammirazione, andò dietro alla bestia ...
11 Vidi poi salire dalla terra un'altra bestia, che aveva due corna, simili a quelle di un agnello, che però parlava come un drago. 12 Essa esercita tutto il potere della prima bestia in sua presenza e costringe la terra e i suoi abitanti ad adorare la prima bestia, la cui ferita mortale era guarita. 13 Operava grandi prodigi, fino a fare scendere fuoco dal cielo sulla terra davanti agli uomini. 14 Per mezzo di questi prodigi, che le era permesso di compiere in presenza della bestia, sedusse gli abitanti della terra dicendo loro di erigere una statua alla bestia che era stata ferita dalla spada ma si era riavuta. 15 Le fu anche concesso di animare la statua della bestia sicché quella statua perfino parlasse e potesse far mettere a morte tutti coloro che non adorassero la statua della bestia. 16 Faceva sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi ricevessero un marchio sulla mano destra e sulla fronte; 17 e che nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome. 18 Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia: essa rappresenta un nome d'uomo. E tal cifra è seicentosessantasei.

Commenti di Russell, tratti da "La Torre di Guardia di Sion e araldo della Presenza di Cristo", negli articoli "La belva e la sua immagine", gennaio-febbraio 1882; "L'immagine della belva", 15 novembre 1913. Fra parentesi quadre i miei commenti.

I primi due versetti del capitolo XIII [nelle Bibbie attuali, gli ultimi due versetti del capitolo 12] richiamano la nostra attenzione sul drago, l'impero romano [il drago è invece Satana, e questo era ciò che credevano anche ai tempi di Russell tutte le "chiese apostate"]. Il drago passò il suo dominio ad un nuovo governo, ad un'altra belva... Essa aveva dieci corna perché esercitava il potere in tutta l'Europa e corrisponde al "figlio maschio" del capitolo precedente, cioè al sistema papale [secondo i TdG questo "Figlio" sarebbe invece il Regno di Dio]...

La belva papale ha contenuto i caratteri principali dei precedenti imperi e li ha riuniti nel potere dell'ultimo di essi, quello romano [per gli "eredi" di Russell questa "bestia" rappresenta il sistema politico mondiale]...

Si capisce che la ferita alla testa papale del versetto 3. compiuta dalla spada, si riferisce all'opera della Riforma, quando Lutero, Zwingli, Calvino, Knox e altri, appellandosi agli insegnamenti della Parola di Dio ... colpirono così forte la testa papale che il sistema sarebbe morto ben presto; ma quando la causa dei protestanti cominciò a divenire molto popolare, anch'essi iniziarono a ricevere le simpatie di alcuni potenti.... La loro attività contro di lui [il papato]... cessò ben presto quando cominciarono a guardare con favore ai governi terreni. ... In questo senso la piaga mortale, la ferita della "spada dello Spirito" alla testa papale della belva, fu sanata [le 'spiegazioni' date oggi dalla Società Torre di Guardia sono lontane anni luce da questi 'intendimenti' di Russell; secondo le vedute attuali, infatti, la "ferita della spada" sarebbe la prima guerra mondiale che sembrava avesse inferto un colpo mortale al sistema politico].

La belva che sale dalla terra

"Poi vidi un'altra belva che saliva dalla terra". Se la prima belva è una potenza ecclesiastica, lo è anche la seconda belva [davvero una conclusione "ovvia", che tuttavia non corrisponde per niente alle vedute dei TdG - e nemmeno a quelle delle "chiese apostate" - che vedono in tali "bestie" delle realtà politiche e non religiose]. ...

Quindi, questa seconda belva con due corna, è un'altra potenza ecclesiastica nata nel 1531 dalla Riforma a causa della disputa fra il re d'Inghilterra Enrico VIII e il Papa. Da questo momento la Chiesa anglicana divenne una belva come il Papato per l'unione fra Chiesa e impero ... L'Inghilterra come potenza non può essere chiamata belva finché la sua Chiesa non si unì allo Stato. Aveva due corna, due potenze (l'Inghilterra e l'Irlanda) senza il carattere aggressivo, feroce del leopardo, cioè del sistema papale, ma "come un agnello". perché le ha usate per difesa e protezione [attualmente per i TdG questa "bestia" è la potenza politica anglo-americana].

"Parlava come un drago" perché il suo potere, apparentemente religioso, era in realtà un puro potere civile. ...

"Esercitava tutta la potenza della prima belva alla sua presenza". La belva inglese è stata capace di esercitare la stessa influenza e lo stesso potere del Papato "alla sua presenza", cioè contemporaneamente. Infatti il sorgere della seconda bestia non implicò la distruzione della prima: esse hanno continuato ad agire l'una alla presenza dell'altra. "E faceva sì che la terra e quelli che abitano in essa adorassero la prima belva la cui piaga mortale era stata sanata". La piaga del Papato cominciò a guarire quando il Protestantesimo si unì agli imperi mondani, cessando di usare la spada dello Spirito contro il Papato. La Chiesa anglicana ad imitazione del Papato giustificò la propria associazione tra Chiesa e Stato e volle per sé rispetto e riverenza dal popolo. Fece sì che tutti rispettassero ed onorassero un sistema identico a quello del Papato [a parte tutto, il versetto commentato dice che avrebbero 'adorato la prima belva' e non la seconda. Quindi la spiegazione di Russell si rivela erronea anche se si accettasse la sua 'esegesi'].

Oggi la Chiesa cattolica è riconosciuta dagli altri Cristiani come una delle chiese di Cristo, invece che come Anticristo [gli "altri Cristiani" avevano semplicemente ragione, mentre Russell era in errore. Perfino i suoi "eredi" infatti non credono più che la Chiesa cattolica sia l'Anticristo]. ...

"E operava grandi segni fino a far scendere del fuoco dal cielo sulla terra in presenza degli uomini". Entrambe le Bestie erano salite "in cielo": una dal "mare" e l'altra dalla "terra" [ma dove è scritto che queste "bestie" fossero salite in cielo?]. Avevano tutte e due una grande autorità. La seconda belva dispiegò il suo potere sopra la "terra", cioè su coloro che erano sottoposti ala sua autorità, inviando del "fuoco" (simbolo di giudizi e punizioni) dal "cielo" sugli eventuali oppositori, gli eretici. Fuoco scese su vari dissidenti: Battisti, Puritani ed altri.

L'immagine della belva

La Chiesa anglicana "seduceva quelli che abitano sopra la terra con i segni che le era stato dato di fare in presenza della (prima) belva". "Quelli che abitano sopra la terra" non sono la "terra" stessa, cioè la gente che obbedisce alle due belve, ma gruppi di cristiani protestanti indipendenti, non affiliati ad organizzazioni mondane. Sono i nuovi eretici, nati dal Protestantesimo. La Chiesa anglicana "diceva a coloro che abitano sopra la terra di fare un0immagine della (prima) belva (il Papato) che aveva ricevuto la ferita della spada (la Riforma) ed era tornata in vita". ...

La Chiesa anglicana, mediante le sue dichiarazioni, disse a queste più piccole associazioni indipendenti di Cristiani protestanti che le loro prediche avrebbero avuto più peso se fatte da un clero distinto dai laici, proprio come aveva insegnato il Papato. Ogni nuova setta doveva essere un"immagine della belva". Così ogni nuova denominazione (presbiteriana, metodista, battista, ecc.) guadagnò più potere e, pur raccomandando lo studio personale della Bibbia, sostenne l'autorità del proprio clero [i TdG direbbero "l'autorità del Corpo Direttivo"] ad interpretare correttamente le Scritture. Fu concesso il diritto ad ogni individuo di essere membro della Chiesa e di studiare la Paola di Dio solo se accettava il credo di quella stessa Chiesa. Così ogni denominazione formò un'"immagine", ma fu solo quando si unirono insieme che formarono la grande "Immagine", la Federazione delle chiese protestanti [nota: per i TdG le Nazioni Unite costituirebbero '"immagine della bestia": un entità politica quindi e non religiosa].

Le varie denominazioni sentirono così la necessità di stabilire quali fossero le dottrine comuni ... per dare prestigio ai loro insegnamenti ed esercitare la loro influenza contro ogni ulteriore avanzamento della conoscenza e contro lo sviluppo di ogni diversa dottrina. Se non le seguite giungono a dirvi per proteggersi: "L'opinione comune dei Protestanti è contro di voi, quindi siete eretici" e allora vi evitano, non vi chiamano fratelli e usano ogni influenza contro di voi. ... In questo senso l'Immagine protestante è una copia dell'istituzione papale. E' predetto che, alla chiusura di questa età evangelica, l'Immagine avrebbe ricevuto vitalità, energia e potenza. Ciò si adempì il 19 Agosto 1846 a Londra con la formazione dell'"Alleanza Evangelica" allo scopo di "promuovere fra le diverse denominazioni evangeliche un'effettiva cooperazione negli sforzi di respingere i nemici ed i pericoli comuni". Tale organizzazione di sette protestanti, per propositi e forma, fu simile al Papato e perciò il Protestantesimo è appropriatamente definito l'"Immagine della belva" [il grassetto è aggiunto].

Il marchio della belva

"Nessuno può comprare o vendere se non chi ha il marchio, cioè il nome della belva o il numero del suo nome. Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia: essa rappresenta un nome d'uomo. E tal cifra è seicentosessantasei." - Ap. 13:17, 18

Ecco l'interpretazione data attualmente dai TdG a questo passo (il grassetto è aggiunto):

Le persone dai sentimenti patriottici che credono nella sovranità nazionale e nelle forme di dominio politico umano su tutta la terra in effetti adorano la "bestia selvaggia" politica. Confidano pure nell'"immagine" di quella "bestia selvaggia" anziché nel dominio sovrano di Geova esercitato mediante Cristo. Con spirito nazionalistico danno appoggio materiale e mentale a quelle disposizioni prese dall'uomo per il dominio mondiale. Come risultato ricevono il "marchio" a chiara prova che servono non gli interessi del regno di Dio, ma quelli dell'umanità che si autogoverna. Non si vergognano d'avere a che fare con il significativo numero seicento, sessanta e sei, il numero di identificazione della "bestia selvaggia" politica. Nella Bibbia sei è il numero usato per significare l'imperfezione umana, la manchevolezza umana. Quindi, 600 più 60 più 6 indica l'imperfezione e l'incompetenza umana al grado intensificato, con particolare riferimento al dominio umano sopra la terra. Oggi possiamo vedere più chiaramente che mai il deludente fallimento del dominio politico umano a causa della sua imperfezione, inadeguatezza e corruzione. Agli occhi di Dio è trovato mancante. - Riv. 13:16-18.

Le persone animate da spirito patriottico che adorano la "bestia selvaggia" e la sua "immagine" sono fiere di portare il "numero del suo nome [666]". Esse fanno pressione su tutti per costringerli a partecipare all'adorazione della "bestia selvaggia" e ottenere così il marchio di appartenenza allo stato politico dell'uomo, non a Dio. Ricorrono a varie forme di persecuzione contro i cristiani testimoni di Geova. Perché? Perché rifiutano di partecipare all'adorazione idolatra di creazioni umane. Questo mette a dura prova la fedeltà di tutti quelli che sostengono la sovranità universale e la Divinità di Geova. Per tale motivo l'angelo visto nella visione dell'apostolo Giovanni disse: "Qui sta la perseveranza dei santi, quelli che osservano i comandamenti di Dio e la fede di Gesù". - Riv. 14:12.

La Torre di Guardia del 15/3/1977, p. 180

Per i TdG la "bestia", la sua "immagine" ed il "marchio" hanno quindi un significato politico e non religioso. Ecco come invece Russell spiegava questo passo:

Nessuno può comprare o vendere se non chi ha il marchio della belva o il numero del suo nome. Il comprare ed il vendere sono qui senza dubbio simbolici e si riferiscono allo scambio di cose spirituali nel mercato dello Spirito. Nessuno è riconosciuto avente il diritto di predicare e di insegnare se non ha questo marchio, cioè la sua adorazione o riverenza all'Immagine. Presso coloro che marchiano se stessi sulle fronti con il credo dell'Immagine vi sono episcopaliani, metodisti, presbiteriani, ecc. Altri ancora danno un conveniente aiuto con un marchio sulla mano all'organizzazione protestante. Tutte queste sette sono unite nella Federazione delle chiese Protestanti e tutte insieme partecipano degli stessi errori del sistema che per secoli è stato il marchio della belva simile al Leopardo, la "Santa Romana Chiesa".

Avere il marchio della belva non richiede in alcun modo che si debba sostenere il Papato, ma basta comportarsi come i suoi seguaci, timorosi di separarsi dalla propria denominazione, credendola un'istituzione divina. ... Quei pochi fedeli [che si separano] vengono sottoposti ad infuocate esperienze - boicottaggio sociale, boicottaggio negli affari, calunnie di ogni tipo, provenienti da coloro da cui meno se lo aspettano, i quali, secondo la dichiarazione del Signore, dicono di loro ogni specie di male (Matt. 5:11,12) [come succede spesso a chi lascia l'organizzazione dei TdG].

Come si può notare, il significato che Russell attribuiva a questo "marchio" era religioso e non politico. Di nuovo possiamo quindi osservare che il cosiddetto "intendimento progressivo" dovrebbe partire almeno da un remoto barlume di verità. Invece, come si è visto, in moltissime sue 'spiegazioni' Russell era assolutamente fuori strada, nonostante la Torre di Guardia asserisca che egli sia stato "potentemente impiegato da Dio". 

Vediamo ora, per concludere, come Russell 'spiegava' il significato del numero 666:

"Qui sta la sapienza. Chi ha intendimento calcoli il numero della belva, poiché è un numero d'uomo e il suo numero è 666". Il nome è il marchio: esso e il suo numero sono un segno e ci vuole sapienza (corretta conoscenza dei simboli) per risolvere il mistero del nome che è dato come 666. [Ed ecco la rivelazione, derivante dalla "corretta conoscenza dei simboli" posseduta da Russell:] Io credo che rappresenti il titolo del Papato. Ci sono tre parole latine scritte sulla corona del Papa: VICARIVS FILII DEI, il Vicario del Figlio di Dio. Questo titolo attribuito al Papa sembra improprio: egli infatti non è il Vicario del Figlio di Dio, cioè il Vicario di Cristo. Egli è in una falsa posizione ed è realmente anti-Cristo, come la Bibbia dice, dichiarando di essere l'unico "canale" attraverso il quale la Verità può scorrere [chissà cosa penserebbe Russell dei suoi attuali "eredi" i quali asseriscono che la Verità può scorrere solo attraverso il "canale costituito da Dio" cioè lo "schiavo fedele e discreto"...]

Ed ecco il calcolo fatto da Russell per 'dimostrare' che il numero 666 era il titolo del Papa:

V
I
C
A
R
I
V
S

F
I
L
I
I

D
E
I

5
1
100
-
-
1
5
-

-
1
50
1
1

500
-
1

------------------
666   

Si potrebbero riportare innumerevoli altri esempi tratti dagli scritti di Russell, ma è chiaro che bastano quelli finora qui esposti per dimostrare che l'asserzione degli attuali Testimoni di Geova che il loro fondatore sia stato "potentemente impiegato da Geova nel periodo in cui si ripristinavano  basilari verità bibliche fra i veri adoratori di Dio sulla terra", non regge ad un attento esame dei fatti.

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