:: STORIA :: TDG E NAZISMO Svizzera e Neutralità
Quando in Germania e in Italia l'opera dei Testimoni di Geova venne messa al bando durante la seconda guerra mondiale, dalla sua Sede svizzera la Società Torre di Guardia poté continuare a provvedere "cibo spirituale" sotto forma di riviste, volantini, ecc., ai Testimoni di altri paesi europei. La sede svizzera della Società era strategicamente molto importante poiché si trovava nell'unico paese europeo che non fosse stato coinvolto direttamente nella guerra, dato che la Svizzera è da sempre una nazione politicamente neutrale. Tuttavia, quando un numero sempre maggiore di TdG svizzeri vennero processati e condannati per il loro rifiuto del servizio militare, la situazione iniziò a diventare pericolosa. Se, infatti, come conseguenza di tali condanne, le Autorità svizzere avessero messo al bando i TdG, l'opera di stampa e divulgazione poteva cessare quasi del tutto e, soprattutto, i beni materiali trasferiti da poco tempo in Svizzera, sarebbero stati confiscati com'era avvenuto in altre nazioni. I TdG svizzeri venivano accusati dalla stampa di appartenere ad un'organizzazione che minava la fedeltà dei cittadini nell'Esercito. La situazione divenne sempre più critica fino al punto che, nel 1940, i soldati occuparono la filiale di Berna della Watch Tower confiscando tutta la letteratura. I responsabili della filiale vennero condotti davanti ad un tribunale militare e vi era il serio rischio che l'intera organizzazione dei TdG in Svizzera venisse messa al bando. Gli avvocati della Società consigliarono allora di rilasciare
una dichiarazione in cui si affermava che i TdG non avevano nulla
contro l'esercito e che non cercavano di minarne in alcun modo la
legittimità. DICHIARAZIONE Ogni guerra piaga l'umanità di mali innumerevoli e provoca gravi scrupoli di coscienza a migliaia, perfino a milioni di persone. Questo è ciò che si può dire molto appropriatamente della guerra in corso, che non risparmia alcun continente e si combatte nell'aria, nel mare e sulla terra. Inevitabile che in tempi come questi si equivochi involontariamente e si sospetti volontariamente a torto, non solo sul conto di individui, ma anche su quello di comunità di ogni genere. Noi Testimoni di Geova non facciamo eccezione a questa regola. Alcuni ci presentano come una associazione la cui attività è finalizzata a distruggere "la disciplina militare, e segretamente a provocare o a invitare la gente ad astenersi dal prestare servizio, a disubbidire agli ordini militari, a violare i doveri del servizio o alla diserzione". Una cosa del genere può essere sostenuta solo da chi non conosce lo spirito e l'operato della nostra comunità e, con cattiveria, cerca di deformare i fatti. Noi asseriamo fermamente che la nostra associazione non ordina né raccomanda, né suggerisce in alcun modo di agire contro le prescrizioni militari, né questo pensiero è espresso nelle nostre adunanze e negli scritti pubblicati dalla nostra associazione. Non ci occupiamo per nulla di simili questioni. Il nostro compito è quello di dare testimonianza a Geova Dio e di proclamare a tutte le persone la verità. Centinaia di nostri associati e simpatizzanti hanno adempiuto ai loro doveri militari e continuano a farlo. Non abbiamo mai avuto né mai avremo la pretesa di dichiarare che l'adempimento dei doveri militari sia in contrasto con i principi e gli scopi dell'Associazione dei Testimoni di Geova così come sono esposti nei suoi statuti. Noi preghiamo tutti i nostri associati e amici nella fede impegnati nel proclamare il regno di Dio (Matteo 24:14) di attenersi - come è sempre stato fatto finora - fedelmente e saldamente alla proclamazione delle verità bibliche evitando tutto ciò che possa dar adito a malintesi o addirittura interpretato come un incitamento alla disubbidienza verso le disposizioni militari. Associazione
dei Testimoni di Geova della Svizzera Berna, 15 Settembre 1943 Nel 1948, a guerra finita, il successivo presidente della Società, N. Knorr, sconfessò tale dichiarazione come si legge ne La Torre di Guardia del 15 maggio 1948, pp. 156,157 e nella lettera della Società siglata SA/SCF dell'11/11/1982 (in questa pagina altri particolari). Come comprendere queste parole della Società? I casi sono due:
Nel primo caso verrebbe dimostrato che i Testimoni di Geova
non furono sempre "strettamente neutrali" durante la seconda
guerra mondiale, come essi invece pretendono; In ogni caso, anche di questa Dichiarazione - come di molti altri fatti imbarazzanti, riguardanti il passato della Società - gli attuali TdG non sanno proprio nulla. Cliccare qui per visualizzare il documento originale
A proposito di come si comportarono i TdG durante la Prima Guerra mondiale, si veda la seguente pagina: |