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Friday, 19 April 2019 06:17
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:: STORIA :: TDG E NAZISMO

TOTALITARISMO POLITICO E RELIGIOSO
Quale affinità?

Già da molti anni è stato stampato anche in Italia il libro Comandante ad Auschwitz (tascabili Einaudi), il cui autore non è uno qualsiasi ma è il comandante di quel famigerato lager nazista, Rudolf Höss. Nella prefazione, Primo Levi dice che è "uno dei libri più istruttivi che mai siano stati pubblicati ". Dopo averlo letto, condivido tale affermazione che non è affatto esagerata, perché è un libro che si presta a varie chiavi di lettura; infatti, sia il politico che il religioso possono trarne vari spunti di riflessione e il sociologo e lo psicologo possono fare altrettanto per il loro arricchimento umano e professionale. 

Questa mia non breve trattazione è rivolta in particolar modo ai Testimoni di Geova e questo per vari motivi: il primo è perché nel libro si parla anche di loro; il secondo è che la mia penosa e mortificante esperienza in questo movimento ha fatto maturare in me molte osservazioni e riflessioni in netta attinenza con il contenuto di questo libro, osservazioni che forse toccano il lato più oscuro e impenetrabile del movimento stesso (benché io sia estremamente convinto che il Testimone medio viva la realtà che mi accingo a descrivere nella più completa inconsapevolezza di ciò che lo riguarda e con questo scritto cercherò di delucidarlo un po’). Andiamo comunque per gradi.  

Höss, o meglio il criminale Höss, ebbe modo di conoscere i TdG e di osservarli da vicino. Il quadro che ne rappresentò non fu del tutto negativo ed in certi casi non mancò perfino di elogiarne il comportamento. Lo disorientava comunque la temerarietà con la quale affrontavano il plotone di esecuzione, ma venne quasi rassicurato dalla loro diligenza e coscienziosità nel lavoro (purché non militaristico) e dalla loro onestà, visto che la "sorveglianza" nel loro caso sarebbe stata inutile: non sarebbero, infatti, mai evasi. Qualcosa comunque, in quel documento, ci obbliga ad una acuta e realistica riflessione che ci viene imposta con la massima forza e non ci consente alcuna via di scampo. Come quei prigionieri, noi non possiamo evadere dalla realtà, fuggire non servirebbe a nulla, dobbiamo solo coglierne il significato. Forse un po’ di intelligenza ci darà la forza e la volontà di capire, ma comunque mai di sottacere! Höss narra: 

"In molte occasioni sia Himmler sia Eicke ci portarono ad esempio la fede fanatica di costoro… soltanto quando tutte le SS fossero diventate ugualmente fanatiche della concezione del mondo, si avrebbe avuta la certezza che lo stato di Hitler sarebbe durato. Una concezione del mondo poteva affermarsi e durare eterna soltanto attraverso dei fanatici pronti a rinunziare interamente al proprio io in favore dell'idea". - Comandante ad Auschwitz, pag. 72 .

Qui emergono particolari da lasciare perplessi anche i più autorevoli studiosi di scienze sociali. Un'affermazione, quella di Höss, a dir poco agghiacciante: Himmler indica come esempio di fanatismo i TdG (e va sottolineato che non esiste un fanatismo buono e uno cattivo, la storia insegna che in qualsiasi contesto il fanatismo è sempre e comunque deprecabile). Ma sapete chi era Himmler? Era il comandante supremo delle SS, il pianificatore della "soluzione zero", cioè dello sterminio sistematico degli ebrei! Orbene, un simile personaggio prendeva come esempio di fanatismo i TdG. Incredibile ma purtroppo vero. Più avanti vedremo perché questo avvenne, purtroppo. 

Prima soffermiamoci su un'indicazione contenuta nella Bibbia, visto che i TdG di solito sostengono che la guida principale del loro credo siano proprio le Sacre Scritture. Come vedremo, in questo caso nulla è più lontano dalla realtà. La loro guida, è il Corpo Direttivo di Brooklyn che usa o cela le Scritture a proprio uso e consumo. Ecco un esempio che, considerati i fatti, calza a pennello: consultate i versi 5 e 6 del capitolo 14 degli Atti degli Apostoli: "Or quando fu fatto un tentativo violento, da parte sia di persone delle nazioni che dei giudei con i loro governanti, di trattarli insolentemente e colpirli con pietre, essi, essendone stati informati, fuggirono…" .
FUGGIRONO: la fuga, biblicamente parlando è lecita. La fuga, biologicamente parlando è ammessa. Qual è quell'animale tanto ottuso che non fugge davanti al pericolo? La fuga non è un atto di codardia. Scappare in caso di pericolo è insito nei geni degli esseri viventi. Altrimenti Paolo, Barnaba e gli altri cristiani si sarebbero fatti seppellire volentieri da un nugolo di pietre. È risaputo che la bontà di una fede non si misura dal numero dei martiri, (come molti vogliono fare credere) ma dai frutti che essa produce.

A tutti i TdG del mondo, visto ciò che si andava profilando all'orizzonte, si presentò allora la possibilità di dimostrare la reale qualità del loro amore fraterno così tanto declamato. In che modo? 
1. Dando la possibilità ai TdG tedeschi di scappare! 2. Accogliendoli! Semplice, no?
E questo, mi rincresce dirlo, non è stato fatto. Non si incoraggiò alcuna campagna di "salvataggio". Non si lesse nessun appello rivolto ai TdG di altri Paesi perché accogliessero i loro confratelli perseguitati. Anzi, si agì in modo tale da causare ai poveri TdG tedeschi ancora più problemi di quelli che avevano. Il Corpo Direttivo, autoproclamatosi da tempo "Schiavo Fedele e Discreto", con una fedeltà e una discrezione degne di un Rustignac, mise a segno, infatti, due escamotage tali da fare girare nella tomba - pardon, nei cieli - tutti i 144000 con le schiere angeliche al seguito. Il primo fu la "Dichiarazione dei fatti" del 1933, goffo ed assurdo tentativo di ingraziarsi il regime. Altro che fedeltà e discrezione! Se questa è la fedeltà e la discrezione del Corpo Direttivo siamo messi bene!! Il secondo è peggio ancora. È menzionato addirittura nella Svegliatevi! dell'8 aprile 1989 a pag. 13: «La campagna nazista contro i TdG cominciò nel 1933 quando Hitler andò al potere. Nel 1934, dopo avere ricevuto telegrammi di protesta da Testimoni di ogni parte del mondo, Hitler ebbe un esplosione d'ira ed urlò: "questa genia sarà sterminata dalla Germani"! La persecuzione contro i Testimoni si intensificò».

Comprendete l'inescusabile, ingiustificabile, irrimediabile e imperdonabile errore che contribuì a causare ulteriori difficoltà a migliaia di TdG? Grazie a quei funesti telegrammi, voluti dal Corpo Direttivo, la persecuzione contro i Testimoni si intensificò, mentre loro, i "santi" senza fedeltà , senza discrezione e senza santità se ne stavano al di là dell'oceano ad "osservare" lo scempio dei Testimoni che loro stessi (grazie alla brillante idea dei telegrammi e ad altri interventi altrettanto inopportuni) avevano contribuito a causare. Perché invece di incitare i TdG di tutto il mondo a spedire telegrammi dall'effetto catastrofico non li incoraggiarono a spedire inviti di ospitalità in nazioni più sicure, Stati Uniti ed America Latina in prima fila? E notate che fino al febbraio del 1936 avrebbero avuto tutto il tempo per farlo e forse tutti i TdG tedeschi in questo modo si sarebbero salvati. Molti militanti comunisti scapparono, così fecero molti socialdemocratici e sindacalisti. Anche parecchi ebrei aiutati dai vari movimenti Sionisti internazionali, fuggirono. I Komintern fecero il possibile per salvare i loro compagni - e non si abbassarono certo ad insinuanti ed ipocrite dichiarazioni e tanto meno ad inutili lettere - e trovarono per loro un luogo sicuro nei limiti delle loro possibilità. Un gesto degno del massimo rispetto! (anche se poi i dissidenti finirono nei Gulag). Perché solo i TdG tedeschi dovettero fare la fine del topo?! E notate che in Europa non erano parecchi milioni come gli ebrei, ma solo poche migliaia e quindi anche facili da gestire. Ma la loro fanatica e pedissequa fedeltà al Corpo Direttivo li obbligò al martirio. Notate bene, non la fedeltà alle Scritture, che al limite se le avessero capite (e non ci voleva molto) li avrebbe indotti a fuggire a frotte, ma fedeltà al CD e ai loro "consigli" che deviarono migliaia di loro verso i campi di concentramento. Primum vivere, deinde philosophari.

Come ha potuto il CD di allora arrivare a quella paradossale perspicacia che, tradotta in parole povere, si può definire assurda dabbenaggine? Pensare che dei semplici telegrammi avrebbero fermato l'ira di Hitler? Prima obblighiamo, e anche voi signori obbligate hic et nunch, i membri dell'attuale CD a rispondere onestamente - se sono capaci di onestà - alla domanda: perché, in primis, non avete cercato di fare scappare i Testimoni tedeschi dalla Germania? A voi che vi ritenete "seri studiosi della Bibbia" (ho qualche dubbio) i versi 5 e 6 del capitolo 14 degli Atti degli Apostoli non  hanno ancora insegnato nulla? Si veda anche ciò che è accaduto in Malawi. O qualche migliaio di martiri nel vostro calmiere fanno pendant? Perché avete sempre deviato sulle sofferenze dei TdG perseguitati e non sulle vostre responsabilità? Presto detto signori del Corpo Direttivo (ora mi rivolgo a voi), ve lo dico io il perché: perché la vostra "voce" diventa per i TdG la "voce" della loro coscienza, che altro non è che l'incapacità di pensare e giudicare autonomamente. E sapete perché? Perché voi glielo avete imposto a priori! La Bibbia, il vostro vessillo che sbandierate a ogni piè sospinto, per il singolo Testimone, in certi casi vale meno di nulla: l'importante è quello che dite VOI!!

Vi riconosco in certi brani alquanto scioccanti  del libro di Höss. Se non mi credete giudicateli voi.

Analogie

«"Il Fuhrer comanda, noi obbediamo", non era certo una frase né uno slogan, per noi. Era un concetto preso terribilmente sul serio… non era possibile riflettere, discutere, interpretare questi ordini. Dovevano essere eseguiti fino in fondo, quali che fossero le conseguenze, anche con il sacrificio consapevole della propria vita» - Comandante ad Auschwitz, pag. 127. 
Che analogia con i vostri disegni non vi pare?

«Himler fu il più tipico rappresentante del principio di autorità. A suo giudizio ogni tedesco doveva subordinarsi incondizionalmente e acriticamente al governo dello stato … chiunque non si sottomettesse a questi principi doveva essere eliminato dalla vita pubblica ». Pag. 162. 
Un'altra analogia!

Martin Broszat commenta: «La meccanica disciplina di un robot si trasforma con un sacro concetto di virtù ». Pag. 224. 
Che analogia con i disegni del CD non vi pare?

«…che, educati all'obbedienza cadaverica, privi di critica e fantasia, con la migliore coscienza e fede si persuasero…». Pag. 225. 
Toh, un'altra analogia!

«Höss  sa di vivere soltanto in un mondo di doveri rigidi e di rapporti ordinati gerarchicamente. È questo il mondo dove egli meglio si ritrova e dà prova di sé … Dunque, è sempre lo zelante organo esecutivo di qualche autorità ». Pag. 229. 
Un'altra, mi dispiace.

I dissidenti e le verità vietate

Scrive Levi nel suo Se questo è un uomo: «In un lager pensare è inutile».
Fra i Testimoni, oltre a essere inutile è anche pericoloso, pericoloso nel modo più naturale ed assurdo. Da sempre, in questo gruppo, "l'essere pensante" è considerato con autentico sospetto. Ma grattando nell'underground di questi singoli, si trovano caratteristiche che frequentemente li accomunano, diciamo che fra loro c'è una certa somiglianza. Sui generis chiamiamoli dissidenti, dissidenti in senso lato, quindi fuori o dentro l'organizzazione. Generalmente il dissidente è stato o è un buon Testimone - senza falsa retorica. Il più delle volte è una persona intelligente, dotato di uno spiccato altruismo, umano e leale (sicuramente non leale ad una organizzazione vessatrice). Non è vero che i dissidenti, o per alcuni, i "famigerati apostati", percuotono i loro ex compagni di fede. I dissidenti o i "famigerati apostati" (e ricordatevelo bene, non fanno altro che difendersi dalle analogie sopra menzionate, dalle botte, dalle calunnie e dalle vessazioni che hanno ricevuto) si sono stancati.  Hanno deciso di difendersi (se solo fossero stati di più a denunciare ogni sorta di prevaricazione, molte cose forse non sarebbero successe e gli anziani, padroni impuniti delle congregazioni, oggi non ci sarebbero più! È mancato il coraggio della denuncia. E oggi, per un semplice "forse" si continua a finire nei guai! DENUNCIATE, fratelli, DENUNCIATE). Hanno deciso di menare anche loro. E si sono accorti che con la forza della disperazione si picchia ancor più forte. Il mio risentimento è più che giustificato. Hanno solo risposto alle offese!!! Tutto qui. Hanno risposto allo stesso modo in cui Cristo rispose alle offese di una società pia e bacchettona. E l'etica del libero arbitrio (divinamente disposto) compatibile con lo spirito della Scrittura e non solo con la lettera dove la mettiamo?

Anticostituzionalità

ART. 21 della Costituzione: tutti hanno diritto a manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.  
ART. 25 della Costituzione: nessuno può essere punito se non in forza di una legge che sia entrata in vigore prima del fatto commesso.

Per i Testimoni questi diritti semplici e sacrosanti non esistono. Oppure, esistono finché non hai opinioni diverse dal diktat imposto. Badate bene, ho detto opinioni, non dottrine; le dottrine sono dottrine e l'opinione è opinione. Gesù non ha forse chiesto un'opinione su se stesso? Matteo 22:42 " Che ne pensate del Cristo?". Ma fra i Testimoni l'Opinione deve essere l'opinione del Corpo Direttivo! Abbigliamento? Studio? Cure sanitarie? Guardiamo prima cosa dice il Corpo Direttivo, poi adattiamoci. Quella deve essere la tua opinione! Altrimenti? Altrimenti il delatore (che non ha nulla da invidiare ai delatori dell'OVRA GESTAPO e NKVD che sia) è sempre in agguato (come qualsiasi altro buon Testimone, è stato educato a divenire un vigilantes, cioè a sospettare, ad accusare a denunciare qualsiasi barlume di autonomia di giudizio e di critica all'organizzazione). Aspetta solo di trovarti in fallo con le "regole" brookliniane, e allora, zac, ti frega! E tu sei letteralmente spacciato, cotto. E ti va bene se non ti mangiano con il ketchup o la maionese. Peggio di un paria (eppure questa non è una religione induista). Non è giusto. Mi domando: ma questi fratelli su quale catechismo sono stati istruiti! Su quello dell'amore! Su quello dell'odio! Su quello del sospetto! "Devi odiare" ed essi odiano. "Devi amare", ed essi fanno finta di amare. Eppure devi "odiare" e devi "amare" sono petizioni di principio che non tollerano l'imperativo. Io non posso odiare ed amare a comando. Loro come faranno? Che geni! Io non ci riuscirei proprio!

La Costituzione deve pur difendere i cittadini da tali strategie "politiche". Dove sta scritto che puoi essere punito per un'opinione? Da nessuna parte! Allora amici e fratelli è anticostituzionale! Non si scappa! Con atteggiamenti anticostituzionali di questo tipo, qualsiasi organizzazione si troverebbe a ballare sull'orlo di un vulcano, e questa deve stare attenta a non caderci dentro (la Francia insegna). 

Oscurantismo

Quanto detto, fa pensare che il più bieco e retrivo oscurantismo è vivo e vegeto non solo nell'Afganistan di Bin-Laden. Pensavo che l'inquisizione fosse scomparsa con l'Età dei Lumi. Ma come mi sbagliavo! I libri di scuola non parlano di questa religione di oltre oceano. Ma il silenzio su questa religione è alquanto strano. In una frase ormai storica la Fallaci disse: «Vi sono momenti nella vita, in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo». Io mi sento obbligato a parlare, altrimenti sarei colpevole. Colpevole dinanzi a Dio, che non può tollerare un'organizzazione che porta il suo nome con queste credenziali. Colpevole dinanzi agli uomini che queste credenziali non le vedono.

Teocrazia e Realpolitik

E c'è ancora qualcuno che continua a chiamarla "Teocrazia".  
Teocrazia? Le regole di condotta contrarie alla dignità umana (e ne abbiamo viste a iosa) non si possono chiamare "Teocrazia", non ci è permesso. Totalitarismo, sì! Chi ti uniforma, chi ti vieta di esprimere opinioni e anche di evadere di fronte a un'altra tirannia non può permettersi il vezzo di chiamarsi "Teocratico".

Passiamo ora ad un altro argomento. Questa volta è di carattere economico.  

Sapete che cos'è la Realpolitik? Vi dico subito che non ha nulla a che fare con la Teocrazia. Vi parlerò della Realpolitik del denaro (che nel ns. movimento vive e vegeta). Denaro, denaro, denaro. Denaro per le filiali, denaro per gli ampliamenti, denaro per stampare milioni di riviste che non verranno mai lette (neppure fra i Testimoni), denaro per reggere la monolitica organizzazione. La Bibbia incoraggia a « camminare modestamente con Dio» (Michea 6:8). Ma ci vuole tanto denaro per essere modesti? Sembra un controsenso.

Ma i fratelli cosa volete che sappiano della Realpolitik del denaro? Sono un po’ ingenui per capirlo, forse un giorno lo capiranno, può essere solo questione di tempo (almeno ci spero). Però mi domando: possibile che non abbiano ancora visitato una filiale del loro paese? Non dico quella di Brooklyn, chiederei troppo, ma quella del loro paese, quella di Roma (nel ns. caso). Lì giacciono una parte dei loro soldi (e di coloro che ingenuamente contribuiscono per la salvifica opera denominata "Matteo 24:14"). Nei poderi, nei giardini, nei marmi pregiati, nei campi da tennis e nelle piscine (questi ultimi non visibili). Ma a loro è stato insegnato che quelle offerte erano per "l'opera di Dio" e loro come al solito ci hanno creduto. Non si accorgono, guardando la "loro" filiale che ci sono migliaia di persone che lussureggiano - non solo spiritualmente - a loro spese?

Questa è la Realpolitik del denaro, e di seguito (non me ne vogliate) ciò che dice la Bibbia: «Poiché voi stessi sapete in che modo dovete imitarci, perché non ci siamo comportati disordinatamente fra voi né abbiamo mangiato il cibo di nessuno. Al contrario, con fatica e lavoro penoso, notte e giorno, abbiamo lavorato in modo da non imporre un costoso peso a nessuno di voi, non che non ne abbiamo l'autorità, ma per offrirci a voi come esempio perché ci imitate» 2 Tessalonicesi 3:7-9. Se l'avete capito bene, altrimenti pazienza.

Il Problema

Il Problema è una questione seria. Ai semplici Testimoni è stato insegnato a "leggere" la Bibbia rigorosamente muniti degli "occhiali" forniti dalla loro Classe Dirigente. Non si sognerebbero mai di toglierli per leggerla con serenità e obiettività (sarebbe un compito troppo difficile, bisognerebbe usare un po’ di cervello, ...meglio delegare). Però, come avete visto, quei versi appena citati sono universalmente comprensibili, li capirebbe anche un bambino, tutti capirebbero, meno i diretti interessati (naturalmente) che è irriverente vivere a sbafo sulle spalle degli altri! Quelle sacrosante parole, fino a prova contraria, si ritengono ispirate da Dio, e da ciò che mi risulta, l'ispirazione divina, dovrebbe essere superiore a quella dei Lumi di Brooklyn, non viceversa, ma farglielo capire! Purtroppo, quando si è abituati all'ubbidienza estremizzata, si perde il "concetto di realtà" e anche il buon senso viene penalizzato. Peccato!

Una profezia per i cari Testimoni

A questo punto mi rivolgo a voi, miei vecchi cari amici Testimoni. Spero che non abbiate trovato osceno quanto fin qui detto, perché ora mi rivolgo a voi direttamente. Se avete iniziato a ridere, smorzate il sorriso, perché quello che vi dico è serio. Vi auguro di vivere a lungo, o meglio (e non dovreste far fatica), più a lungo degli attuali componenti del vs. Corpo Direttivo. Perché quando questo signori della vostra fede, 2 Corinti 1:24, che dicono di non esserlo ma lo sono, non ci saranno più (perché il cielo se li sarà presi) e un'altra classe li sostituirà (loro la chiamano quella dei moderni Netinei) vi verrà svelato un grande segreto, cioè che quello che ho detto è vero!! Quello che voi avete letto da capo a fondo è tutta verità, una verità che fin qua vi è stata celata. Ma un giorno credetemi, queste stesse parole le troverete (magari meno esplicite) su qualche numero della Torre di Guardia. Impossibile? Aspettate un po’ di tempo e vedrete! Sì, perché se questa organizzazione vuole sopravvivere deve cambiare atteggiamento e modo. La dissidenza sta dilagando a macchia d'olio, e in molti paesi i proclamatori a macchia d'alcool... evaporano. E allora ricorderete anche ciò che rifiutavate di credere, perché proveniva da un dissidente, ma ricorderete anche un'altra cosa, che quelle parole che rifiutavate di credere, giacevano già nel vostro cuore e nella vostra mente. Non volevate solo ammetterlo, perché, per ammettere certe cose, ci vuole coraggio, e voi semplicemente non l'avete. Ma allora capirete, e finalmente comprenderete le parole che fino al giorno prima avevate disprezzato. E forse torneremo amici, parleremo liberamente, perché allora parlare liberamente sarà permesso. Manderemo in pensione tutti gli "anziani" finti e bigotti per i quali, l'unico scopo del loro servizio puramente burocratico (oltre quello di essere orecchianti e spioni a tempo pieno pronti a verbalizzare il seppur minimo sospetto), è la consegna del "rapportino" di servizio a fine mese, fare bella figura durante la visita del sorvegliante, avere una particina in una qualche assemblea, denunciare qualche fratello come titolo di merito a riprova della loro ortodossia e togliersi dai piedi quelli come me.

Senza questi addendi diventeremo più umani, comprensivi e tolleranti, perché capirete che è stata solo l'intolleranza e (l'ignoranza) a dividerci. Capirete l'esatto significato delle parole di Gesù, perché l'esatto significato delle Sue parole, prima o poi sarà capito e quando sarà capito ci sarà gioia, ci vorremo bene perché saremo migliori. Sarò migliore anch'io, perché questa amarezza che mi ha corroso l'animo (e un animo corroso non è mai buono) non ci sarà più. Capirete che mi sono battuto per voi ed altri hanno fatto altrettanto. Ho sofferto per voi, anche se la mia sofferenza non vi interessava e l'avete calpestata con disprezzo come si calpesta con disprezzo la dignità di un nemico, ma la dignità non si calpesta mai, nemmeno quella di un nemico, ricordatevelo.  

Ma prima lassù, lassù in alto, qualcosa deve cambiare e cambierà, una renaissance paienne. Ho solo anticipato i tempi. "Un nuovo intendimento" vi diranno (fingendo di compiere un auto esame di coscienza) ma quel "nuovo intendimento" non sarà altro che l'intendimento che ora vi viene sbandierato sotto il naso, ma per il momento fate finta di non comprendere, o non comprendete davvero (e questo è grave).

In attesa di questo avvenimento, dell'apoteosi di questo avvenimento, vi prego di non dimenticarvi, nel vostro frugale mondo, fatto di casa, chiesa, pardon, Sala del Regno e predicazione, purtroppo ancora pieno di frustrazioni e umiliazioni (perché con questa organizzazione che vi ho appena presentato non potrebbe essere altrimenti), di continuare ad essere Uomini.

Firmato HOKMAH

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