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Studio familiare



STUDIO FAMILIARE


NON SI SEGNA QUELLO AI SINGOLI FIGLI:


Il pensiero che la Società vuole indicare nel Km 7.83 è l'impegno che ogni capo famiglia dovrebbe assumersi nel curare la propria famiglia, spiritualmente parlando, sia che il tempo dedicato possa segnarsi o no sul rapporto. Tale impegno fa parte delle responsabilità di un cristiano. (Pro 24:27) In base a ciò in ogni casa cristiana dovrebbe esserci uno studio regolare familiare. Ciò non vuol dire però che, se è necessario, non si debba condurre uno studio a livello personale con un figlio. Se ciò dovesse avvenire però, il genitore che conduce tale ulteriore studio biblico. non segnerà né il tempo, né la visita, né lo studio. Perciò i genitori che conducono uno studio singolo ad un figlio, ma non hanno un regolare studio con l'intera famiglia, dovrebbero modificare lo studio, rendendolo familiare. (SSE 6.7.84)

Il tempo che va contato è solo quello dedicato per condurre lo studio familiare. Il Km 7.83 infatti indica ciò. Qui non si tratta di uno studio tenuto con un singolo membro della famiglia non battezzato, ma lo studio tenuto con l'intera famiglia fra i quali membri vi sono figli minorenni non battezzati. Parla anche di un solo genitore che segna il tempo. Quindi si può contare il tempo dedicato per un solo studio familiare. Quando necessita per motivi di età tenere singoli studi con altri figli, ciò rientra nelle responsabilità dei genitori. (Efe 6:1-3) Perciò i genitori dovrebbero essere molto lieti di dedicare il tempo per allevare i loro figli nel favore di Geova con regolari studi secondo le loro necessità, anche se non possono contare quel tempo come servizio. (SCB:SSC 23.8.83)

Per quanto riguarda se fare rapporto di studio quando un genitore tiene lo studio col figlio non battezzato, la cosa riguarda la coscienza di ciascun genitore. Alcuni genitori fanno rapporto e contano il tempo dedicato a questi studi, altri invece considerandolo un dovere verso il figlio, non si sentono di segnare lo studio né di contare il tempo. (SCC:SSF 16.2.83)

Nel Km 7.83 viene indicato che lo studio che un genitore può includere nel rapporto è lo studio biblico familiare. Quindi un solo genitore dei due conterà lo studio tenuto con l'intera famiglia. Essendo uno studio familiare sarà presente anche la moglie che però non conterà il servizio. Da ciò che è scritto nel suddetto Km, il tempo e lo studio vengono contati solo se la famiglia è riunita e vi sono figli minorenni. Per quanto riguardi singoli studi tenuti individualmente con figli non battezzati, questi non vengono contati come servizio ma costituiscono parte della responsabilità che i genitori hanno verso i loro figli in base al principio di Efe 6:4. Perciò nello studio familiare la moglie dovrà essere presente ma non conterà il tempo. (SCB:SSA 5.10.83)

ASSISTENZA AI FIGLI DI FRATELLI E COME SEGNARE LO STUDIO:


Se i genitori sono nella verità dovrebbero essere loro a condurre lo studio con i propri figli. Non sarebbe appropriato affidare i propri figli ad altri conservi in quanto i princìpi biblici affidano tale ammaestramento ai genitori e non a terze persone. Naturalmente vi possono essere delle circostanze che potrebbero richiedere che lo studio ai figli sia condotto da un altro conservo. Potremmo avere infatti dei genitori che sono analfabeti mentre i figli sono istruiti, o genitori che non sono in grado di condurre con profitto uno studio In questo caso i genitori potrebbero ritenere necessario rivolgersi a qualche conservo qualificato perché li assista e non vi sarebbe nulla di male che qualche altro studiasse con i figli.
Naturalmente durante lo studio sarebbe bene che i genitori fossero presenti in quanto hanno la responsabilità di sovrintendere all'educazione dei figli.

Che fare però se genitori qualificati chiedono che altri conducano uno studio coi propri figli? Dove se ne vede la necessità si potrebbe disporre che qualche altro dia un aiuto nello studio, ma essendo i genitori qualificati sarebbe bene che lo studio fosse condotto da loro, con la presenza di qualche conservo che potrebbe assisterli. In altre parole, quando i genitori sono qualificati dovrebbero essere loro a condurre lo studio. Il conservo che è invitato ad aiutare assisterà allo studio solo per assistere i genitori nella loro responsabilità, ma non prenderà il loro posto. (SCA:SSF 5.3.83)

Se un procl. che fa lo studio a figli di fratelli va con un altro procl., questo può essere necessario quando i genitori sono nuovi nella verità o per qualche altro preciso motivo. Se non vi è una urgente necessità che obblighi a fare altrimenti, lo studio deve essere fatto dai genitori. Altrimenti il tempo sarà contato solo da colui che ha l'incarico di tenere lo studio I genitori possono essere presenti allo studio (SCB:SSA 5.10.83)

Gli Anziani, se fosse necessario, offriranno l'aiuto quando questo è richiesto. Tale aiuto però non sarà sotto forma di adozione spirituale del figlio, ma sotto forma di aiuto al padre nel curare spiritualmente i suoi figli. Tenendo presente ciò, colui che è stato incaricato nell'aiutare il genitore potrà segnare il tempo che impiegherà accanto a lui nel curare il figlio o i figli, con in criterio esposto nel Km 7.83, cioè una sola ora la settimana. Ovviamente altrettanto farà il genitore. (SSE 18.5.84)

Quando in una famiglia vi sono genitori nuovi nella verità oppure incapaci di insegnare ai figli, allora devono chiedere aiuto alla cong. Il Sorvegliante della Scuola potrà disporre chi nella cong. potrà dare questo tipo di assistenza nel condurre lo studio familiare in quella casa. Chi riceve tale incarico segnerà rapporto e studio. Non lo segnerà il genitore. Ricordiamo che lo scopo di questa disposizione è di assistere il padre onde possa condurre lui lo studio al più presto. (SCD 26.7.84)

Nel caso della madre che si è battezzata di recente e che ha cinque figli, se gli A. ritengono che ha bisogno di essere assistita, come detto nel Km 7.83, possono disporre che una qualificata proclamatrice l'assista e tenga lo studio. Crediamo non sia corretto dividere questi figli disponendo che diversi fratelli studino con loro. Come è stato detto ripetutamente nelle pubblicazioni, l'obiettivo è quello di unire le famiglie, non di dividerle. Comunque se ci fosse qualche particolare circostanza che oltre a tenere un unico studio con tutta la famiglia, si rende consigliabile tenere studi separati, e alcuni proclamatori sono disposti a rendersi disponibili, possono tenere questi studi ma non segneranno né il tempo né lo studio, né la visita. (SCC:SSC 11.3.86)

Sono gli A. che localmente devono valutare se stabilire che un fratello assista il padre, ex Servitore di Ministero, nel tenere lo studio al proprio figlio di 17 anni. Se ritengono necessario che un qualificato procl. tenga lo studio a questo giovane, però si dovrà incoraggiare il padre ad essere presente, affinché gradualmente si assuma la responsabilità e sia poi lui in seguito a condurre lo studio col proprio figlio. (SCC:SSC 11.3.86)

Il procl. che accompagna il genitore che tiene uno S.B. a domicilio al figlio non battezzato non segnerà il servizio sul suo rapporto a meno che non sia stato appositamente incaricato dagli A. locali a causa delle difficoltà che il genitore incontra a condurre lo studio al proprio figlio. (SCA:SSI 27.2.86)

Le pubblicazioni rispondono chiaramente dando la direttiva nel condurre gli S.B. ai figli dei ns. fratelli. Come potete comprendere è bene che siano i genitori a condurre lo studio ai propri figli. D’altra parte, quando ciò non è possibile, ma dovrebbero essere delle eccezioni, dietro approvazione del Sorvegliante che Presiede o del SS, si può incaricare un altro fratello a condurre lo studio ai propri figli. Comunque, lo studio dovrebbe essere fatto sempre alla presenza dei genitori perché lo scopo è quello di addestrare i genitori affinché divengano qualificati e in grado, nel prossimo futuro, di condurre lo studio ai propri figli. Facendo ciò non si creerà alcuna divisione nella famiglia, ma tutti potranno imparare le stesse cose contemporaneamente (SSB 24.2.88)

A VOLTE LO STUDIO POTREBBE SEGNARLO LA MOGLIE:


Come viene indicato in Efe 6:4 sono primariamente i padri credenti a doversi assumere la responsabilità di inculcare nei figli la norma mentale di Geova. La disposizione descritta nei Km 7.83 e 4.87 va in questa direzione. Si comprende comunque che in alcune famiglie vi sono circostanze particolari, perciò in base ai princìpi della ragionevolezza e delle necessità esistenti, si potrebbe decidere in taluni casi che tale disposizione, sotto la direttiva del capofamiglia, possa essere applicata anche da un diverso familiare. (SCD 6.9.91)

Essendo uno studio familiare sarà presente anche la moglie che però non conterà il servizio, a meno che il marito non sia in grado di tenere lo studio e non lo ceda alla moglie. Infatti nel Km 7.83 si legge quanto segue: "Tuttavia se un genitore cristiano dedicato conduce regolarmente uno S.B. familiare... può fare rapporto". (SCB:SSA 5.10.83).



Crisi di coscienza,
Fedeltà a Dio
o alla propria religione?
Di Raymond Franz,
già membro del
Corpo Direttivo dei Testimoni di Geova
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23/09/2020
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