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Alluminio
e Vaccinazioni

Non è un mistero che nel corso del tempo
i testimoni hanno notevolmente "bordeggiato" su diversi
soggetti scritturali. Uno di quelli che ha maggiormente oscillato,
è stato certamente quello della vaccinazione. Nel 1934 essa era
una pratica abominevole agli occhi di Dio, nel 1953 divenne una
pratica consentita, e successivamente, sullo stesso soggetto vi
sono state variazioni e precisazioni. Molti ignorano, però, che
per un certo tempo antecedente alla condanna del 1934, le
vaccinazioni godevano di tuttaltra fama presso il "giudice"
Rutherford. Infatti egli, tutto preso dalleuforia che gli
derivava dalla convinzione che ogni progresso della scienza fosse
la conferma della vicinanza del regno di Dio, inizialmente collocò
anche la pratica medica delle vaccinazioni fra i sicuri
indicatori dellapprossimarsi del tempo della fine. In uno
dei primi articoli sul soggetto, apparso su The Golden Age
del 27 aprile 1921, si traeva la conclusione che: «I lettori non
mancheranno di notare che è solo sin dal ritorno del nostro
Signore nel 1874 A.D., che sono state fatte le summenzionate
meravigliose scoperte della medicina. Si noti anche come la luce
su questo soggetto è stata progressiva. Questo è il motivo per
cui la Bibbia può adesso essere compresa come mai in precedenza.
Proprio come questi germi sono adesso riconosciuti come potenti
fattori nella vita delluomo, così la Bibbia quando è
correttamente compresa diviene "potenza di Dio per la
salvezza"».
Come si sarebbe potuti arrivare
a conclusioni del genere, che collegavano la terapia della
vaccinazione con lavvento del regno, se si fosse attribuita
a tale pratica medica una valenza negativa? Ed infatti, come
abbiamo già detto, dapprincipio le cose non stavano proprio così.
La rivista che abbiamo appena
citato, a pagina 440 rispondeva, fra le altre, alla domanda,
"È vero che i vaccini prevengono le malattie?" e
rispondeva dicendo:
A questa domanda di
norma dovrebbero rispondere i medici, ma al paziente sembra
veramente straordinario che lorganismo morto dellinfluenza,
per esempio, debba essere iniettato sotto la sua pelle al
fine di curare la sua influenza o la sua bronchite. In realtà
la spiegazione è molto semplice e si può riassumere così:
Quando i germi sono introdotti nel sistema, i tessuti viventi
hanno il potere o la facoltà di creare sostanze colloidali
che dissolvono e distruggono i batteri inoculati. Queste
antisostanze, come esse sono chiamate, sono fabbricate in
eccesso e sono trasportate dal sistema circolatorio a tutte
le parti del corpo. Quando sono prodotte in quantità
sufficienti, questi anticorpi distruggono i germi viventi che
hanno attaccato il paziente. Per dirla in termini tecnici, i
vaccini causano limmunizzazione alle malattie ed
aiutano a curarle mediante la stimolazione della produzione
di specifiche anti-sostanze nel corpo vivente.
Un elogio della vaccinazione,
non è vero? Nessuna eco, in queste parole, di ciò che sarebbe
accaduto qualche anno più tardi. Larticolo, anzi, si
concludeva con queste parole di speranza:
Si può quindi dedurne che il
successo che è stato così estesamente ottenuto dallimpiego
di questi vaccini devirulentati rappresenta soltanto linizio
di una infinita serie di possibilità di ottenere agenti
immunizzanti per la prevenzione e la cura delle malattie (pagina
442).
Ma, a soli sei mesi di distanza,
ledizione del 12 ottobre dello stesso anno pubblicava un
altro articolo intitolato: "Linfamia della
vaccinazione", con il quale si apriva un vorticoso balletto
di bordeggi sullargomento delle vaccinazioni che si sarebbe
concluso soltanto trentanni più tardi. In esso, infatti, lautore
poneva questa domanda:
La vaccinazione costituisce
realmente una protezione? Risponde il dott. Creighton: È
mia opinione che non serva a niente. Aggiunge il dott. Giel: Lepidemia di vaiolo di Marsiglia ebbe
inizio con un ragazzo il quale mostrava i segni evidenti
della vaccinazione sulle braccia. Qual è leffetto
della vaccinazione? Risponde il dott. Pigeon: La
vaccinazione è responsabile del vaiolo; essa predispone a
questa malattia e laggrava. La vaccinazione inoltre
rende facilmente soggetti alla difterite, alla febbre tifoide,
alla meningite, ecc., ed è uno dei fattori che causano la
debilitazione e la degenerazione della razza umana.
Questi primi articoli non
costituirono che le fasi iniziali di un lungo dibattito che,
intervallato dagli anni, si è snodato sulle colonne delle
riviste di Brooklyn fino al giorno doggi. Le motivazioni
del loro rigetto, che per molti anni costituirono una dottrina
della Società, sono estremamente rivelatrici, e su di esse ci
soffermeremo per analizzarne le cosiddette "basi scritturali".
Si noterà che "in nuce" in esse si adombra già il tabù
del sangue che solo nel 1945 vedrà pienamente la luce sotto la
presidenza di N.H. Knorr.[1] Arriviamo quindi al 1931, anno in cui,
per la prima volta, oltre al dibattito "scientifico",
si presentano le ragioni bibliche per cui, da allora in poi, la
pratica delle vaccinazioni divenne un altro dei principi della
pura adorazione da difendere davanti alle corti e perfino a costo
della vita delle persone.[2]
Quanto segue è un
articolo apparso su The Golden Age del 4 febbraio 1931,
intitolato "La sacralità del sangue umano: Motivi per cui
la vaccinazione è antiscritturale", e alla fine si
concludeva con queste parole: "Lacido acetilsalicilico,
laspirina, è potenzialmente una droga pericolosa, ed il
suo uso indiscriminato come rimedio familiare è una minaccia per
la buona salute, e dovrebbe essere scoraggiato":
Poiché la vaccinazione è
divenuta un comune argomento di discussione, non posso non
entrare anchio in argomento per informarvi su questo
grande male. La legge sulla vaccinazione non può essere una
legge giusta.[3]
Tutti i genitori dovrebbero avere il diritto di dire ciò che
dovrebbe essere fatto al corpo dei loro figli; tuttavia la
legge sulla vaccinazione riduce i genitori a dei semplici schiavi, ad una condizione quasi simile a quella delle
persone di colore quando ancora si toglievano loro i loro
figli per venderli. In molte aste di schiavi ai genitori era
perfino proibito piangere.
La vaccinazione è una diretta
violazione del patto eterno stipulato da Dio con Noè dopo il
diluvio. In Genesi 9:1-17 leggiamo: "E Dio proseguì,
benedicendo Noè e i suoi figli e dicendo loro: Siate
fecondi e moltiplicatevi ed empite la terra. E il timore di
voi e il terrore di voi continuerà su ogni creatura vivente
della terra e su ogni creatura volatile dei cieli, su ogni
cosa che si va muovendo sulla terra e su tutti i pesci del
mare. Essi son ora dati in mano vostra. Ogni animale che si
muove ed è in vita vi serva di cibo. Come nel caso della
verde vegetazione, vi do in effetti tutto questo. Solo non
dovete mangiare la carne con la sua anima, col suo sangue. E,
oltre a ciò, io richiederò il sangue delle vostre anime. Lo
richiederò dalla mano di ogni creatura vivente; e dalla mano
delluomo, dalla mano di ciascuno che gli è fratello,
richiederò lanima delluomo. Chiunque sparge il
sangue delluomo, il suo proprio sangue sarà sparso
dalluomo, poiché a immagine di Dio egli ha fatto luomo.
E in quanto a voi, siate fecondi e moltiplicatevi, fate
sciamare di voi la terra e moltiplicatevi su di essa. E
Dio proseguì dicendo a Noè e ai suoi figli con lui: E
in quanto a me, ecco, io stabilisco il mio patto con voi e
con la vostra progenie dopo di voi, e con ogni anima vivente
che è con voi, fra i volatili, fra le bestie e fra tutte le
creature viventi della terra con voi, da tutti quelli che
escono dallarca a ogni creatura vivente della terra. Sì,
io stabilisco in effetti il mio patto con voi: Ogni carne non
sarà più stroncata dalle acque del diluvio, e non vi sarà
più diluvio che riduca la terra in rovina. E Dio
aggiunse: Questo è il segno del patto che io do fra me
e voi e ogni anima vivente che è con voi, per generazioni a
tempo indefinito. Do in effetti il mio arcobaleno nella
nuvola, e dovrà servire da segno del patto fra me e la terra.
E senzaltro avverrà che quando porterò una nuvola al
di sopra della terra, allora larcobaleno apparirà per
certo nella nuvola. E per certo ricorderò il mio patto che
è fra me e voi e qualunque anima vivente in mezzo a ogni
carne; e le acque non diverranno più un diluvio per ridurre
in rovina ogni carne. E larcobaleno dovrà essere nella
nuvola, e per certo lo vedrò per ricordare il patto a tempo
indefinito fra Dio e ogni anima vivente dogni carne che
è sulla terra".
Questo patto non include solo lintera
famiglia umana, ma tutte le creature viventi della terra. (Vedi
Genesi 9:10, 12). Questo patto era così importante che Dio
pose il suo arco nelle nubi come un eterno rammemoratore del
pericolo di infrangerlo. Vi sono due cose che Dio, in questo
patto, proibisce alluomo di fare. Una è che luomo
non dovrà prendere il sangue delle bestie; e laltra è
che egli non deve spargere il sangue del suo fratello. Se
dovesse violare questa legge, allora sarebbe il suo sangue ad
essere versato.
Ogni persona ragionevole
comprende che non era al cibarsi di sangue che Dio faceva
obiezione, ma al porre in contatto il sangue della bestia
con quello delluomo. Non solo luomo ha versato
illegalmente il sangue del suo simile, ma egli ha preso il
corpo della bestia e ha illegalmente contaminato il suo
sangue con dei veleni e successivamente ha preso questo
sangue e lo ha iniettato direttamente a contatto con il
sangue delluomo, in nome dei vaccini e delle
antitossine. Dal mio punto di vista questa è una violazione
della legge di Dio, di una gravità tale che non può
esisterne una peggiore.
Che questo incontri senza dubbio
il disfavore divino lo apprendiamo dal ventiquattresimo
capitolo di Isaia, versetto cinque: "E il paese medesimo
si è contaminato sotto i suoi abitanti, poiché han
trasgredito le leggi, cambiato il comandamento, infranto il
patto di durata indefinita". Il "comandamento"
di Dio o la norma divina dalla quale luomo dovrebbe
essere governato, è espresso in questo patto. Non solo luomo
ha violato questa legge, ma egli ha cambiato i comandamenti
di Dio interpretandoli in modo da cercare di giustificare i
suoi atti malvagi. Non vi è dubbio che vi sono molte persone
che cercheranno di giustificare la loro violazione di questa
legge. Ma luomo che viola anche la più piccola delle
leggi di Dio e che cerca di giustificarsi, è molto più
riprensibile, agli occhi di Dio, delluomo che commette
latto e che dopo lo confessa.
Il Signore ha detto: "Inoltre,
come avvenne ai giorni di Noè, così sarà pure ai giorni
del Figlio delluomo". (Luca 17:26) Fu ai giorni di
Noè che, si cominciò a introdurre sangue estraneo nel
sangue della famiglia umana, e ciò recò sulluomo la
disapprovazione divina e fu causa della quasi totale
distruzione di ogni uomo e animale nel diluvio.
Dio fece il suo patto con Noè
immediatamente dopo il diluvio, indicando che violarlo
avrebbe arrecato alla famiglia umana una distruzione simile a
quella del diluvio. Noi sappiamo che il Signore disse che a
motivo della violazione di questo patto sarebbe stati
lasciati relativamente pochi uomini. (Isa. 24:6) Oggidì
sulla razza umana incombe la peggiore tribolazione mai
vissuta dalluomo, ed è solenne compito di ogni
studente biblico di mettere in guardia il suo simile contro
la violazione di questa legge.
[...]
Quando arriva il tempo in cui luomo
è pronto a violare la legge di Dio, per migliorare le sue
condizioni, questa è la dimostrazione che la legge di Dio è
una legge ingiusta e che essa stessa diviene un biasimo per
Colui che lha emanata.
La vaccinazione non ha mai
salvato una vita umana. Essa non serve a prevenire il vaiolo.
Le condizioni essenziali per una buona salute sono buon cibo,
acqua buona, e salutari condizioni di vita. Nessuna malattia
ne è mai stata la migliore dimostrazione di quanto non lo
sia il vaiolo.
La cosa più sacra agli occhi di
Dio è il sangue umano, "poiché a immagine di Dio egli
fece luomo". (Vedi Genesi 9:6) Dio distrusse lintera
razza umana, eccetto Noè e la sua famiglia, al tempo del
diluvio, a motivo della contaminazione contro natura del
sangue umano. Egli quindi stipulò un patto con Noè che
riguardava ogni creatura vivente della terra. Quel patto era
basato quasi interamente sulla sacralità del sangue umano
agli occhi del suo Fattore. Luomo che per scopi
commerciali contamina il sangue delluomo con tutte le
sorta di contaminazioni derivate dal sangue degli animali
commette uno dei crimini più mostruosi contro Dio che
possano mai essere perpetrati. Non sono nemmeno immaginabili
le sofferenze alle quali questo può condurre.
Dio ha disposto che il suo
popolo possa essere reso vigilante e prestare a questargomento
una più attenta considerazione.
La stessa rivista, in un altro
articolo intitolato "Il sangue delluomo e della bestia",
trattava largomento più approfonditamente dal punto di
vista biblico e così spiegava:
I cosiddetti "scienziati"
moderni nel tentativo di eliminare Geova Dio dai loro calcoli,
e di fare tutto il possibile per disonorare il suo nome,
stanno disperatamente tentando di sostenere una teoria
secondo la quale non solo non vi sarebbe alcuna sostanziale
differenza fra luomo e la bestia, ma che il primo abbia
lassoluto diritto di mischiarsi con laltra in
qualunque modo gli piaccia. Ma, certamente, le cose non
stanno così.
Larticolo di Charles A. Pattillo, della Virginia, sulla "Sacralità del sangue
umano", che appare in questo numero, presenta un punto
di vista interamente nuovo al riguardo. Se la contaminazione
del sangue umano non è scritturale, come larticolo del
signor Pattillo sembra chiaramente mostrare, può essere
proprio questo il motivo per cui gli uomini che fino ad ora
hanno incontrato poca o nulla opposizione allargomento
delle vaccinazioni e dellinoculazione di sieri, si
troveranno dora in poi improvvisamente a dover
fronteggiare un esercito di coscienziosi obiettori la cui
unica guida è quella loro provveduta dalle leggi del Libro
dei libri e la cui unica protezione è quella che essi
ricevono dal suo Autore, Geova Dio.
Il comune buon senso delluomo,
così come le Scritture, proibiscono ogni tentativo vòlto a
creare degli ibridi di esseri umani e di altre creature,
anche se si dovesse trattare di creature del reame celeste,
come nel caso degli angeli che peccarono prima del diluvio,
abbandonando la loro posizione e prendendo per se stessi
delle mogli di fra le figlie del genere umano, o siano invece
"della terra, terrene", e perciò di gran lunga
inferiori alluomo da ogni punto di vista. La gente
comune non è priva del comune buon senso.
Animati dallo stesso spirito di
disobbedienza che animava gli angeli dellantichità che
peccarono, ma non avendo le loro tentazioni, e non avendo la
loro potenza, un gruppo di cosiddetti "scienziati",
comunque, lasciò Londra circa un anno fa e si recò in
Africa equatoriale con la dichiarata intenzione di tentare un
incrocio fra gli orang-utang e gli uomini e le donne. Questo
è una diretta violazione del comando che Geova Dio diede
agli Israeliti. Nelle vene degli animali non deve scorrere il
sangue di nessun essere umano, né deve scorrere il sangue
delle bestie nelle vene di quelli che sono stati creati a
immagine e somiglianza di Dio. "E non devi dare la tua
emissione ad alcuna bestia per divenirne impuro, e una donna
non dovrebbe stare davanti a una bestia per avere rapporti
sessuali con essa. È una violazione di ciò che è naturale".
- Lev. 18:23.
Gli effetti della
vaccinazione
Finora abbiamo esaminato la
summenzionata proibizione solo ed esclusivamente sotto laspetto
della bestialità e del fatto che si tratta di una pratica
contro natura, ma sembra che alla sua radice vi sia una
ragione più profonda. Il sangue delluomo è sacro.
Esso non può essere contaminato venendo in contatto con il
sangue di altre creature, sia superiori che inferiori, o
mediante il metodo insidioso dei sieri, oppure usandone come
cibo.
È senza dubbio letteralmente
vero che dopo luccisione di Abele da parte di Caino la
voce del sangue di suo fratello veramente gridò a Dio
dalla terra. (Gen. 4:10) Questa è unesplicita
dichiarazione delle Scritture e non vi è alcun motivo per
metterla in dubbio. Le vibrazioni non possono essere nascoste.
La vita è stata versata, ma le evidenze del crimine, mute
alle orecchie umane, ma non a quelle della Divinità,
continuano a vibrare alle orecchie del Creatore. Ovviamente,
la terra in se stessa non aveva alcun diritto verso queste
particolari vibrazioni che appartenevano esclusivamente al
dono della creazione fatto allorganismo di Abele. Ecco
il motivo dellavvertimento e della dichiarazione fatti
a Caino: "Quando coltiverai la terra, non ti renderà la
sua potenza". Gen. 4:12.
[...]
Mentre agli Israeliti era stato
concesso di mangiare la carne, tuttavia era stato anche detto
loro: "Solo il sangue non dovete mangiare. Lo dovreste
versare sulla terra come lacqua". (Deut. 12:16. Se
Dio proibì al Suo popolo di fare alcun uso del sangue degli
animali scannati eccetto che versarlo per terra, che diritto
ha alcuno adesso di dire agli altri suoi simili che il sangue
di un vitello o di un cavallo, dopo essere stato avvelenato e
reso impuro al massimo grado, deve, invece di essere versato
in terra, essere iniettato in ciò che di più sacro oggi
esiste al mondo, cioè il sangue di bambini vivi? Alla luce
di questa proibizione sorge anche la domanda se si ha il
diritto di usare sangue bovino nella fabbricazione di bottoni;
è certamente sbagliato usarlo nella manifattura dello
zucchero raffinato.
Che dire di Armaghedon?
Quando vediamo queste Scritture,
e notiamo lenfasi con la quale questi comandi relativi
a non mischiare il sangue umano con quello animale sono
ripetuti più volte, non cè da stupirsi del notevole
ruolo che questa violazione, la generalizzata e impudente
violazione dello spirito di questo comando, svolgerà nella
battaglia di Armaghedon. La faranno franca tutti quelli che
hanno fabbricato e iniettato sieri vaccini ed equini nel
torrente sanguigno delluomo? Ne dubitiamo seriamente.
È parimenti probabile che vi
sia una certa qual relazione fra la violazione del sangue
umano e la diffusione del demonismo. Noi pensiamo che il
Creatore abbia delle ottime ragioni per associare le due cose,
ed Egli lo ha fatto per lo meno per due volte nella Sua
Parola. Una è quella di Levitico 19:26 che dice: "Non
dovete mangiare nulla insieme al sangue. Non dovete cercar
presagi, e non dovete praticare la magia".
È possibile che la diffusa
corruzione e la violazione del sangue umano per mezzo dei
sieri di varie sorta abbiano causato la crescita e lo
sviluppo di un giardino fuori dal quale, ad Armaghedon,
cresceranno, come attualmente già crescono, le più
mostruose connivenze con il diavolo e i suoi angeli, con le
loro vibrazioni, le loro vie di malvagità, se preferite, che
abbiano mai avuto luogo su questo pianeta? Sembra proprio che
ciò possa accadere, e come se noi fossimo proprio sul punto
di rendercene conto.
Che nessuno si faccia sviare dal
ragionamento che le leggi date agli ebrei oggi non abbiano più
vigore. È degno di una particolare menzione il fatto che nel
Nuovo Testamento quando lo spirito santo dichiarò agli
apostoli che i Gentili erano liberi dal giogo della
circoncisione, fu citata esplicitamente la necessità di
astenersi dal sangue (Atti 15:28, 29), e tale proibizione fu
collocata assieme allidolatria e alla fornicazione.
Questo fa capire chiaramente che molta della licenziosità
del giorno doggi in particolare riguardante la moralità
sessuale può esser fatta risalire alla facile e continuata
violazione del comando divino di non mescolare insieme sangue
umano e animale. Quando le cellule del sangue estraneo
vengono in contatto con luomo attraverso le sue vene, luomo
perde la sua normalità, non è più se stesso, gli vien meno
lequilibrio e la dignità, elementi che contribuiscono
allautocontrollo.
Al termine di questa carrellata
sulla posizione assunta da Rutherford in merito alla pratica
della vaccinazione, nella quale egli analizza minuziosamente i
vari aspetti del conflitto (secondo lui) esistente fra la pratica
medica e la legge di Dio, ci si chiede come mai non una parola
venga spesa in merito alla pratica medica della trasfusione di
sangue. Essa era già estesamente conosciuta, in considerazione
del fatto che era stata ampiamente praticata nel corso della
prima guerra mondiale, e, sin da allora era una pratica
chirurgica di routine. Alla luce delle dichiarazioni fatte a
partire dal 1937,[4] in merito
allassoluto divieto di tale pratica medica e della sua
importanza agli occhi di Dio, non è comprensibile il silenzio su
di essa sia da parte di Geova che da parte di Rutherford.[5]
Si può cercare di trovare il
bandolo di questa "stranezza" solo se si considerano
con attenzione i motivi delle due proibizioni: la prima, quella
delle vaccinazioni, scaturiva dalla convinzione che fosse
contrario alla legge di Dio libridazione delluomo con
altre creature. Tanto è vero che si attribuisce levento
catastrofico del diluvio al matrimonio impuro fra gli angeli e le
donne. Il sangue delluno mischiandosi con quello delle
altre causò la miscela esplosiva che degenerò nellinondazione
globale. La copulazione fra uomini e bestie, è parimenti
immorale, non per il fatto in se stesso, ma perché vi è
miscelazione fra i globuli rossi di specie diverse. Nel caso
della trasfusione, invece, le ragioni sono del tutto differenti:
Il motivo del divieto non è quello della contaminazione, ma esso
sta nel fatto che non si può e non si deve sostenere la propria
vita con quella di un altro.[6] Non devesservi trasferimento dell"anima",[7] del
principio datore di vita da un essere vivente ad un altro. Le due
cose, come si vede, sono profondamente differenti.
Come si vede, alla radice della
pratica della vaccinazione vi è, in fondo, una motivazione che
riflette oltre alla profonda ignoranza biblica di Rutherford,
anche la sua profonda avversione per la sessualità, dalla quale
trae spunto per questa lunga idiosincrasia del geovismo verso le
vaccinazioni. Ma, come di consueto, il "giudice" sfruttò
abilmente il conflitto nascente fra le istituzioni e questa nuova
mania del movimento per farne un "casus belli". Abbiamo
già detto che negli Stati Uniti la vaccinazione era obbligatoria,
e, pertanto, anche i figli dei testimoni di Geova dovevano sottoporvisi. Per Rutherford cavalcare questa "tigre"
in modo da collocare le giuste esigenze governative sotto una
luce sfavorevole facendo di se stesso e degli altri dei martiri,
sembrò unoccasione troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire. È indicativo di questo un articolo apparso sullEtà dOro
del 22 giugno 1932, intitolato, "Come fu vinta la lotta
contro la vaccinazione nel New Hampshire", affidato alla
penna di Albert W. Peacock. Limpiego del termine "lotta",
la dice lunga sui veri motivi della loro posizione. E fu con
questo articolo che ebbe inizio la lunga campagna di Rutherford
contro la vita dei bambini. Essa continuò con gli stessi toni e
gli stessi mezzi che oggi vengono impiegati per ottenere gli
stessi risultati con le trasfusioni di sangue. Quello che segue
è la riproduzione del tesserino che tutti i figli dei testimoni
di Geova sono obbligati a portare con sé:
|
In qualità di
genitori abbiamo molto a cuore il benes-
sere di nostro/a figlio/a ________________
A motivo delle nostre convinzioni familiari come
testimoni di Geova non accettiamo trasfusioni di
sangue. -Accettiamo
-preparati non ematici, tipo pla-
smaexpander, e altre terapie mediche. In caso di
incidente, vogliate informarci immediatamente. Sa-
remo, probabilmente in grado di fornirvi informazioni
su medici che rispettano le nostre convinzioni religio-
se e che ci hanno già avuto in cura.
___________________________ ____________
Firma
Data
___________________________ ___________
Firma
Data
Stampato da: Testimoni di Geova, Via della
Bufalotta, 1281, Roma
|
TESSERINO
DIDENTITÀ
__________________________________________
Nome e cognome del minore
Genitori __________________________________
________________________________________
Indirizzo
__________________________________
___________________
__________________
__________________________________Telefono
IMPORTANTE AVVISO SANITARIO
SUL RETRO
|
Ebbene, si confronti il
contenuto di questo tesserino con quello che, più di sessantanni
fa, i testimoni di Geova avevano predisposto per evitare le
vaccinazioni, tratto da The Golden Age del 30 gennaio 1935,
pagina 269:
|
Al
direttore ed allinsegnante di ___________ Scuola (indirizzo)
_____________. Vi informo legalmente che non permetto
assolutamente che a scuola mio figlio (nome)
____________________________, venga né vaccinato né
visitato. Vi informo, altresì, che vi riterrò
legalmente e finanziariamente responsabili dei danni se
vi permetterete di violare i miei diritti di genitore;
inoltre, se escluderete mio figlio dalla scuola per
questo motivo, sarete ritenuti responsabili per i danni
che ne dovessero derivare.
Richiamo la vostra attenzione al
fatto che il rifiuto che ho sopra manifestato, non invade
assolutamente i diritti di alcuno, né mette a
repentaglio la salute di altri. Il fatto che mio figlio
non sia vaccinato non può rappresentare assolutamente un
pericolo per chi lo è, e il cui diritto io rispetto,
poiché se chi è vaccinato non è protetto dalla sua
vaccinazione, non è nemmeno protetto dalla vaccinazione
degli altri. Qualunque bambino che, a scuola, è affetto
da una malattia contagiosa può contagiare altri, sicché
voler far credere che il controllo medico possa impedire
il diffondersi del contagio è una bugia. Nel mandare i
miei figli a scuola io vi ho delegato di controllarli, ma
solo ai fini educativi e perché ricevano la necessaria
disciplina scolastica. A vostra volta non vi è
consentito delegare ad altri tale controllo. Perciò
confido che impedirete che alcuno disponga la violazione
di quanto ho appena menzionato, evitandovi così futuri
problemi legali ed i rispettivi costi.
Data
_______________________________
Nome
______________________________
Indirizzo
___________________________
|
I primi effetti di questa
"politica" si videro quasi immediatamente. La rivista
del 24 aprile 1935, infatti, riportava di un caso giudiziario che
vedeva protagonista una donna, testimone di Geova, della quale,
con il titolo "I veri cristiani davanti al giudice",
così narrava il fatto:
Con il titolo
"I veri cristiani davanti al giudice a causa della
vaccinazione"
il Daily News-Graphic di Greenwich (Conn.)
diceva:
Unaffollata aula di
tribunale ha oggi udito il Procuratore speciale William L.
Larash minacciare di oltraggio alla corte Maria J.
Braught per la frase da lei pronunciata: "Mi chiedo
se ci troviamo nel paese di Hitler o di Mussolini".
La signora Braught, madre di quattro bambini piccoli, è
stata accusata di non aver mandato Alice, la sua bambina
di 9 anni, a scuola. Lei ha spiegato che il motivo di ciò
era il fatto che a scuola sarebbe stata vaccinata. Il
pubblico ministero Larash rappresentava il consiglio di
Stato per leducazione nel caso che è stato
dibattuto davanti al giudice William P. Mulville.Chiamata a deporre, la signora
Braught, con fare deciso, informò la corte che non
intendeva far vaccinare i suoi figli a meno che i medici
non le garantissero in modo assoluto che non vi sarebbero
stati problemi di salute.
La signora Braught,
invece di narrare la sua storia alla corte, lesse una
dichiarazione scritta.
Quando passò a
spiegare i motivi della sua obiezione, essa disse: "La
corte potrebbe anche chiedermi di brandire un coltello e
di ucciderli, ma essa non ha alcun diritto di vaccinare i
miei figli più di quanto non labbia di
accoltellarli. Io sono una vera cristiana e conosco e
studio la Bibbia. La legge di Geova Dio si oppone alla
contaminazione del sangue umano con roba proveniente
dagli animali, proprio come è dichiarato in Levitico
capitolo 18. La vita è nel sangue, e poiché la
vaccinazione consiste nellimmettere direttamente
nel torrente sanguigno materiale proveniente da animali,
essa è una diretta violazione della santa legge di Geova
Dio. Io non ho timore di chi può distruggere il corpo,
ma ne ho dellOnnipotente Geova Dio, la cui legge
sovrana è giusta e corretta. La Costituzione è la legge
fondamentale degli Stati Uniti; essa fu promulgata da
uomini timorati di Dio e garantisce a tutti la libertà
di adorare Geova Dio secondo i dettati della coscienza di
ciascuno. La legge degli Stati Uniti inoltre garantisce
ai genitori la libertà di scegliere il medico che essi
vogliono per la loro famiglia. La legge scolastica esige
che ogni bambino riceva la giusta istruzione. Poiché io
sono un cittadino rispettoso della legge e che paga le
tasse, io chiedo che i miei figli ricevano la giusta
istruzione. Non mi interessa nulla del consiglio medico.
Ciò che io chiedo alla scuola è di istruire i miei
figli, e questo non lo chiedo certamente ai medici ... Io
accusa la pratica della vaccinazione di incostituzionalità
... Inoltre, per ultimo, ma non perché sia meno
importante, la vaccinazione è contraria alla volontà
sovrana dellOnnipotente Geova Dio che fra breve
distruggerà ogni ingiustizia ed ogni cosa che non è in
armonia con la Sua sovrana volontà ... Io non ho
alternativa. Devo obbedire alla legge di Geova Dio perché
essa è superiore a tutte le leggi fatte dagli uomini ...
Se questa corte insiste nel volermi punire perché
obbedisco alla legge di Dio, in tal caso deve prepararsi
a subire le conseguenze davanti a Dio".
Quando le fu chiesto se
avesse dei testimoni, essa rispose: "Dio è il mio
testimone".
|
Nonostante il trascorrere degli
anni, la politica della Torre di Guardia è rimasta esattamente
la stessa dei tempi di Rutherford. È ovvio che il proclama letto
dalla donna nellaula del tribunale era stato preparato dallufficio
legale della Società, probabilmente dallo stesso "giudice".
Il cliché è sempre lo stesso: si invoca la Costituzione, si
chiede provocatoriamente se la tal cura è assolutamente
garantita, e, infine, si assume la veste del martire religioso,
con il finale accenno (da menagramo) allintervento diretto
di Dio sui magistrati insensibili. E tutto questo, naturalmente,
pertinentemente a materie che dopo alcuni anni di strenue lotte,
vengono abbandonate nel dimenticatoio della storia, e totalmente
desuete. Se, veramente, la vaccinazione fosse stata una "legge
di Dio, superiore a quella degli uomini", ancor oggi i
testimoni di Geova sarebbero obbligati a rispettarla. Mentre,
come è ben noto, non lo fanno più, avendo optato per unaltra
battaglia: quella contro il sangue in (quasi) tutte le sue forme.
La fine della vicenda delle
vaccinazioni si ebbe, naturalmente, dopo la morte di colui che laveva
voluta, quando, nel 1953, La Torre di Guardia del 1°
novembre stabilì quanto segue:
 |
È la vaccinazione
una violazione della legge di Dio
che vieta
di ricevere sangue nellorganismo?
- G. C.
North Carolina. |
La questione della
vaccinazione devessere determinata
individualmente dalla persona stessa che vi si trova
di fronte. Ogni individuo deve accettare le
conseguenze della posizione e azione che prende nel
caso di vaccinazione obbligatoria. Facendo ciò in
armonia con la sua propria coscienza e il suo
apprezzamento di quello che è indicato per la buona
salute e nellinteresse dellavanzamento
dellopera di Dio. La nostra Società non può
permettersi dentrare legalmente nella questione
o assumere la responsabilità del risultato della
decisione.
Esaminata la cosa, non
sembra che sia una violazione del patto eterno fatto
con Noè, come esposto in Genesi 9:4, e neppure
contrario al relativo comandamento dato da Dio in
Levitico 17:10-14. Per certo non si può logicamente
e scritturalmente asserire e provare che, con la
vaccinazione, la persona mangi o beva del sangue e lo
consumi come cibo o riceva una trasfusione di sangue.
La vaccinazione non ha alcuna relazione né alcuna
somiglianza con i connubi degli angelici "figli
di Dio" con le figlie degli uomini, come
descritto in Genesi 6:14. Neppure può essere messa
nella classe descritta in Levitico 18:23,24, che
vieta il contatto di creature umane con animali.
Non ha nulla da fare con le relazioni sessuali.
Pertanto risulta
assente ogni obiezione alla vaccinazione su basi
scritturali. Lunica obiezione appropriata
che qualche persona potrebbe sollevare sarebbe quella
dei rischi a cui la salute è esposta da sostanze
infette provenienti da fonte estranea, sia da una
piaga animale sia da una piaga umana.
Ci troviamo pertanto di fronte
a due chiare affermazioni provenienti entrambe da una fonte
indiscutibile: il Corpo Direttivo. Il primo era guidato da Dio
negli anni 1917-1942, il secondo dal 1942 in poi. Non si può
rilevare, inoltre, che la domanda dai lettori che abbiamo sopra
riportato, non fa alcuna menzione, neanche di sfuggita, al fatto
che quello che sta asserendo con tanta decisione è lopposto
contrario a quello che era stato detto fino a qualche anno prima,
Non viene data al lettore alcuna possibilità di verificare il
cambiamento di veduta, non si indica alcun riferimento
bibliografico alle numerosissime pubblicazioni precedenti
indicanti la precedente "verità". Niente di niente.
Vogliamo provare ad affiancare le espressioni da me sottolineate
con quelle delle precedenti pubblicazioni?
|
Non ci sembra che [la
vaccinazione] sia una violazione del patto eterno fatto
con Noè. - w 53 445
|
La vaccinazione è una
diretta violazione del patto eterno che Dio stipulò con
Noè, dopo il Diluvio. - g 4/2/1931 293
|
|
Neppure può essere
messa nella classe descritta in Levitico 18:23,24, che
vieta il contatto di creature umane con animali. - w
53 445
|
La legge di Geova Dio
è contro il mischiare sostanza animale con il sangue
umano, comè affermato in Levitico, capitolo 18. - g
24/4/1935 471
|
|
Non esistono dubbi sul
fatto che le vaccinazioni abbiano fatto sensibilmente
decrescere il numero delle persone che venivano colpite
da malattie contagiose. Durante i primi anni del secolo
ci furono migliaia di casi di vaiolo negli Stati Uniti.
solo dal 1920 al 1930, essi salirono da 30.000 a 100.000
annualmente, ma in questi ultimi anni sono stati
registrati solo 55 casi di vaiolo in un anno senza alcun
decesso. g 8/2/66 20, 21
|
"La vaccinazione
non ha mai salvato una vita umana. Essa non previene il
vaiolo".[8] - g 4/2/31 294. "La
pratica della vaccinazione non è altro che un deliberato
avvelenamento del sangue. Tutte le vaccinazioni sono
antifisiologiche e sono un crimine contro natura. - g
31/5/39 5
|
È evidente che già al tempo
di Rutherford erano disponibili informazioni relative alleffetto
determinante delle vaccinazioni nella cure delle malattie
infettive. La stessa Svegliatevi! del 1966 conferma che
fino al 1930 i casi di vaiolo aumentarono per poi decrescere
rapidamente fino a poche decine lanno. Pertanto, la rivista
del 1939 omette, volutamente, di menzionare informazioni già
disponibili e di importanza vitale.[9]
Daltra parte, la voluta
ambiguità, anzi, la menzogna su questo argomento, come su altri,
ha sempre caratterizzato la Società Torre di Guardia. Ed un
esempio particolarmente dimostrativo ci è provveduto da un
episodio narrato da un membro del Corpo Direttivo, A.H. Macmillan,
in un suo libro intitolato Fede in Cammino, e pubblicato
nel 1957. Lepisodio a cui facciamo riferimento ebbe luogo
nel 1943, in piena guerra mondiale e, quindi, nove anni prima che
fosse abolito il divieto relativo alle vaccinazioni, o meglio
nove anni prima che si capisse che nella Bibbia non esiste una
parola al riguardo. Nel 1943 vigeva quindi la convinzione che la
vaccinazione fosse una pratica in diretta violazione del patto
con Noè, e una contaminazione del sangue umano con quello
animale. Alla luce di tutto questo si può adesso leggere, senza
la necessità di molti commenti, quanto narrato dallo stesso Macmillan, alle pagine 197-191 del suo libro, nel quale egli
riferisce ciò che accadde in una prigione federale americana
dove erano detenuti alcuni dei 4.500 testimoni di Geova renitenti
alla leva ed ai quali egli si recò in visita su incarico della
Società:
Uno dei problemi più seri che
dovetti affrontare, a quanto ricordo, fu quello delle
vaccinazioni. Il dipartimento della sanità di Washington
aveva ordinato che tutti i detenuti fossero vaccinati. Alcuni
dei nostri ragazzi di una prigione in particolare
consideravano la pratica della vaccinazione alla stessa
stregua delle trasfusioni di sangue, e si rifiutarono di sottomettirvisi.[10] Di
conseguenza da Washington giunse lordine di collocare
in isolamento tutti quelli che si rifiutavano di essere
vaccinati. Ma questo provvedimento non modificò il loro
atteggiamento. Le autorità carcerarie erano esitanti ad
inasprire ulteriormente le punizioni, ma ciò nonostante
dovevano ubbidire agli ordini dalla capitale. Ebbene, fu
proprio durante questa seria difficoltà che io arrivai in
visita. Spettava quindi a me affrontare il problema con i
nostri ragazzi.
Chiesi al direttore il permesso
di parlare con quelli che rifiutavano di farsi vaccinare.
Egli mi disse: "Non è possibile, poiché sono in
isolamento su disposizione di Washington e devono rimanervi
finché non cambiano idea". "Bene", risposi,
"allora potranno rimanerci per tutta la vita, perché
non sono persone che sono disponibili ad andare contro la
loro coscienza. Se, invece, lei adesso mi permette di parlare
con tutti loro sarà possibile fare qualcosa, ma se rimangono
in isolamento non potrò far niente".
Il direttore allora telefonò a
Washington e riferì loro ciò che io gli avevo detto. Egli
chiese loro di consentire a tutti gli uomini di prendere
parte alla riunione e di concedergli di poter rimanere
riuniti per tutto il tempo che a Macmillan fosse sembrato
conveniente.
Lincontro fu estremamente
interessante. Per circa mezzora consentii loro di
esprimere il loro pensiero ed essi parlarono di quanto male
facessero le vaccinazioni e così via. Dopo che tutti ebbero
preso la parola, io dissi loro: "Stiamo perdendo tempo
parlando della pericolosità delle vaccinazioni perché si
potrebbe dire anche tutto il contrario di ciò che avete
appena esposto. Il punto che adesso noi dobbiamo prendere in
considerazione è cosa dobbiamo fare adesso in merito a se
farsi vaccinare o meno. Se vogliono vi vaccineranno lo stesso
ad ogni costo". Si alzò allora il capo della resistenza
e disse: "Che diresti se fossi tu ad essere in prigione
e ad essere costretto a vaccinarti?". "Io sono
stato in prigione", ricordai loro, "e mi sono
semplicemente scoperto il braccio ed ho ricevuto la puntura.
Inoltre, tutti noi che visitiamo le filiali straniere o ci
facciamo vaccinare o rimaniamo a casa. La vaccinazione non è
assolutamente paragonabile alla trasfusione di sangue. Nel
vaccino non è fatto alcun uso di sangue. Si tratta di un
siero.[11]
Così non sarebbe una violazione delle Sacre Scritture che
proibiscono di prendere sangue. Voi potete pensare che il
vaccino inquinerebbe il torrente sanguigno e che per questo
motivo dovreste rifiutarvi di accettarlo. Ricordatevi il
racconto di ciò che avvenne a Paolo quando fece naufragio.
Egli insieme ad altri raccolse della legna per accendere un
fuoco ed improvvisamente una vipera velenosa lo morse ad una
mano. Gli abitanti pagani dellisola pensarono che Paolo
fosse un assassino, poiché pur essendo sfuggito alla morte
in mare, era stato punito con il morso mortale di una vipera.
Comunque, Paolo scosse la vipera dalla sua mano gettandola
nel fuoco e non subì alcun danno. Perché non dovremmo noi
ora agire come il profeta Geremia quando i principi furono
esortati dai sacerdoti a catturarlo e a metterlo a morte?
Egli disse: Io sono in mano vostra, fatemi ciò che
volete, ma se mi mettete a morte essendo io innocente voi
spargete sangue innocente su voi stessi e su questa città,
poiché Geova mi ha mandato per dirvi tutte queste parole.
Dopo di che i principi dissero a Geremia che essi non
pensavano che egli meritasse di essere messo a morte. -
Ger. 26:14, 15.
La nostra discussione durò
circa due ore, e dopo i ragazzi decisero di accettare la
vaccinazione. Dichiararono inoltre dessere disposti a
scrivere una lettera di scuse per le difficoltà che avevano
causato a motivo della loro precedente posizione.
Erano passate le dieci di sera
quando io potei recarmi nellufficio del direttore dove
insieme a lui era in attesa il medico della prigione. Mi
chiesero subito che risultato avessi ottenuto dopo il mio
colloquio. Io chiesi loro: "Se i ragazzi accettano di
farsi vaccinare, perderanno alcuno dei privilegi dei quali
godevano prima?"
Il direttore rispose, "No,
sarà tutto dimenticato se essi si comportano come lei ci sta
dicendo. A noi piacciono i vostri ragazzi e sappiamo che sono
sinceri, e non ci piace lidea di doverli punire solo
perché si rifiutano di fare una cosa che considerano
sbagliata". Anche il dottore si dimostrò daccordo
con lui.
Ma ciò che adesso mi piacerebbe
sapere", continuò il direttore, "è come li ha
convinti a farsi vaccinare?". "Ho semplicemente
mostrato loro le loro responsabilità ed ho fatto notare che
se fosse accaduto qualche guaio il governo ne sarebbe stato
ritenuto responsabile". "È esattamente ciò che
gli abbiamo detto noi, ma non siamo riusciti a convincerli".
"La differenza sta nel fatto che io ho parlato loro con
la Bibbia, ed a quel libro i testimoni di Geova obbediscono".
"Sì, comincio a crederlo anchio", fu la
conclusione del direttore.
Ci piacerebbe sapere quale
Bibbia abbia usato Macmillan con i suoi amici della prigione:
quella di Rutherford o quella di Knorr? Perché la prima (cioè
la dottrina vigente nel 1943) stabiliva che la vaccinazione era
una contaminazione vietata da Dio (esattamente come credevano i
giovani detenuti); la seconda (cioè la nuova dottrina vigente
dal 1952 in poi) aveva del tutto rigettato questidea come
non scritturale. Se con la Bibbia il Corpo Direttivo riesce a
dimostrare tutto e il contrario di tutto, allora non esiste
assioma indimostrabile. Macmillan sapeva che i Testimoni in
prigione avevano perfettamente ragione, eppure, non esitò a
chiedere loro di presentare perfino una lettera di scuse per aver
difeso un diritto per il quale, nel 1935, la donna in precedenza
citata da The Golden Age aveva sfidato un tribunale
americano con la piena approvazione della Società. Questo, per
definirlo senza ricorrere ad eufemismi, è un chiaro esempio di
disonestà intellettuale oltre che, naturalmente, di infedeltà
alla Parola di Dio.

Si rende conto il lettore di
queste note di come, quando ci occupiamo del Ruthefordismo - che
sarebbe il termine più appropriato per definire il geovismo - ci
allontaniamo a distanze siderali dal mondo delle religioni per
avvicinarci notevolmente a quello della fantascienza? Come Ron Hubbard, il fondatore di
Scientology, così Rutherford mise la
sua fantasia malata al servizio della religione, con i risultati
che tutti abbiamo sotto gli occhi. E, purtroppo, tanta era la sua
capacità di imposizione delle sue idee, che per molti decenni
dopo la sua morte - e alcuna fino ad ora - esercitarono una
perniciosa influenza su centinaia di migliaia di persone. Come
abbiamo visto, egli non si arrestava di fronte a niente. Ogni
campo dellumano sapere era un campo dove avventurarsi e
discettare. Dalla medicina, alla meccanica, allarcheologia,
alla numerologia, al diritto, niente era troppo arduo per questuomo,
che su tutto aveva la sua opinione da esprimere, opinione che per
i lettori delle sue riviste, diventava legge. Come quella volta
che, affascinato dalle idee di uno dei suoi più stretti
collaboratori. e coautore del Mistero Compiuto, Woodworth,
iniziò una campagna contro lalluminio e laspirina.
Ma, mentre Woodworth, probabilmente, era solo un folle visionario, Rutherford, molto più pragmatico, aveva altri scopi nellattaccare
i Trust dellalluminio e dellindustria farmaceutica. Lintera
edizione dellEtà dOro del 23 settembre 1936, era
dedicata allargomento della letalità dellalluminio.
In essa si addebitavano a questo metalloide la causa del cancro e
di innumerevoli altre cause di morte. Per di più, mostrando
quindi il vero perché dellattacco, si facevano i nomi e i
cognomi degli industriali del tempo che producevano in quel
settore, ed oltre ai nomi, come dabitudine del "giudice",
si riproducevano le loro caricature. È assolutamente impossibile
rendersi conto della virulenza dellattacco se non si legge
la prosa della rivista in questione. La quale, infine, conclude
con la testimonianza di un convertito, un armeno di nome Harry H. Teorizian, morente di cancro indotto dalluso di utensili di
alluminio, il quale così conclude:
Io vorrei che i lettori di The
Golden Age fossero milioni. La gente non sa cosa si perde.
Grazie a Dio del fatto che fra breve il nuovo Giusto Giudice,
Cristo Gesù, assumerà il potere del regno per regnare con
la giustizia; questa è la nostra sola speranza. Il mio più
grande rammarico è quello di non essere più capace di
prendere parte allopera di testimonianza; e allora è
questa la mia testimonianza, la testimonianza alla verità.
Naturalmente si è capito che
la sua testimonianza era quella di dichiarare a tutti che Gesù
Cristo ci salverà dallavvelenamento da alluminio (fra
breve).[12]
Più avanti, a pagina 822,
veniva sferrato lattacco allaspirina. Il titolo,
drammatico, era, "Laspirina causa linfarto",
e alla fine si concludeva con queste parole: "Lacido
acetilsalicilico, laspirina, è potenzialmente una droga
pericolosa, ed il suo uso indiscriminato come rimedio familiare
è una minaccia per la buona salute, e dovrebbe essere
scoraggiato".
Tutto questo, ai testimoni di
Geova doggi potrebbe sembrare preistoria, e possono ben
etichettarlo come retaggio di un periodo in cui la "luce
della verità" era ancora in fase crescente e di migliore
definizione. In realtà se vè una modifica nellaccostamento
del Corpo Direttivo a questo tipo di problematiche, essa è stata
più formale che sostanziale. Esiste sempre la tendenza ad
esprimere "pareri autorevoli" nel campo della medicina
che, pur se presentati come non vincolanti, dato il rapporto di
subordinazione che esiste fra il supremo consesso del geovismo ed
il resto dei Testimoni, assumono valenza di norme. Si prenda il
caso del Fluosol- DA. Vi fu un periodo in cui sembrava che questo
prodotto fosse la soluzione definitiva per tutti i problemi
connessi con le emotrasfusioni. La rivista Svegliatevi!
dell8 gennaio 1981, a pagina 29 citava lautorevole Journal
of the American Medical Association, che descrivendone le
caratteristiche spiegava che, "tale sostituto del sangue
potrebbe essere una manna specie per i seguaci di questa
fede [i testimoni di Geova, N.d.A.], che ora sono circa due
milioni in tutto il mondo". Il trascorrere del tempo, però, mostrò sfortunatamente che si trattava di unillusione,
pertanto, pur se non con molto rilievo, La Torre di Guardia
del 15 aprile 1985, recitava il De Profundis per questi
ritrovato ex miracoloso, dicendo, a pagina 21, che: "Negli
Stati Uniti il Fluosol-DA, un sostituto chimico del sangue
vettore di ossigeno, non ha superato i test medici, e la ditta
produttrice ne ha cessato la sperimentazione su uomini ...
Secondo le relazioni il Fluosol non ha dato laffidamento
sperato come sostituto del sangue".
La nuova speranza dei testimoni
di Geova, adesso, si chiama EPO. Di questo nuovo ritrovato della
scienza medica si parlò in termini entusiastici sulla Svegliatevi!
del 22 novembre 1993. Di questo farmaco, la rivista diceva:
"Oppure i Comitati organizzano consulti con altri medici
disposti a collaborare per definire strategie terapeutiche o
chirurgiche che non prevedano limpiego di sangue. Ad
esempio, moltissimi casi di anemia postemorragica acuta in cui i
medici sostenevano che cera bisogno di una trasfusione per
alzare il numero dei globuli rossi, membri dei Comitati di
assistenza sanitaria sono stati in grado di fornire articoli
medici indicanti lefficacia delleritropoietina da DNA
ricombinante (EPO) per ottenere lo stesso risultato. Questo
ormone sintetico agisce come leritropoietina naturale
prodotta dai reni e agisce sul midollo osseo attivando la
produzione di nuovi globuli rossi". [la sottolineatura è
mia] Ma, quasi subito, si è scoperto che questo rivoluzionario
trattamento "senza sangue", in realtà il sangue lo
conteneva. La Torre di Guardia del 1° ottobre 1994, ha
dovuto ammettere, sconvolgendo i suoi lettori, che: "Attualmente
una piccola quantità di albumina viene pure usata in iniezioni
dellormone sintetico EPO (eritropoietina). Alcuni Testimoni
accettano iniezioni di EPO perché può accelerare la produzione
di globuli rossi". Altro naufragio delle speranza di cure
"senza sangue", ma, principalmente, altra dimostrazione
dellennesima intrusione del Corpo Direttivo nelle scelte
private dei testimoni di Geova, condizionati alluso di
tutti quei ritrovati medici che secondo lopinione di "Brooklyn"
sono utili per curarsi senza violare la legge di Dio.
Che i Testimoni di Geova siano
ancora profondamente vincolati a questo modo di vedere le cose lo
dimostra un fatto accaduto in una congregazione italiana. Il
corpo degli anziani di quella congregazione, pensando di essere
autorizzati a farlo, stavano per disassociare una dei loro, solo
perché prendeva troppe pillole per il mal di testa! Con la
lettera SCD:SSE del 7 dicembre 1985, la Società scrisse al corpo
degli anziani della congregazione di Salerno Sud, dicendo loro:
«Abbiamo notato, su tale
rapporto, che viene menzionata una sorella che usa
farmaci per il suo mal di testa e viene detto che verrà
portata di fronte ad un comitato giudiziario nel caso che
continuasse a farne uso. Crediamo che ciò non sia coretto.
Come indicano le riviste Svegliatevi! del 22 ottobre
1965 alle pagine da 16 a 20 e la Torre di Guardia del
15 agosto 1978 alla pagina 32, luso di analgesici è
una questione personale. Pertanto, in questo caso, sarà la
sorella che dovrà valutare se frane uso o meno. Da parte
vostra vorrete aiutare questa sorella affinché possa
comprendere a quali rischi può andare incontro, a discapito
della sua salute, se ne dovesse continuare a fare indebito
uso».
Questo atteggiamento
intromissorio degli anziani non può essere attribuito
esclusivamente alla loro ristrettezza di vedute. Quegli uomini
sapevano bene, infatti, che il Corpo Direttivo ha sempre voluto
entrare nel merito delle cure mediche alle quali i Testimoni si
sottopongono, molto spesso sanzionando con divieti le scelte in
quel campo. Come quando con la lettera SCB:SSA del 24 aprile 1975,
la Società scrisse ad una "sorella" della
congregazione di Grottaglie (TA), dicendole:
«Rispondiamo alla tua lettera
nella quale ci parli delluso di lozioni per i capelli
contenenti placenta. La placenta è un annesso fetale comune
a tutti i mammiferi. La sua principale funzione è quella di
permettere il passaggio dal sangue materno a quello fetale di
tutte le sostanze necessarie per il normale accrescimento del
feto. Il sangue materno riempie le cavità della placenta
denominati spazi intervillosi. Esso vi circola liberamente.
Di conseguenza la placenta contiene sangue materno. Per
questo motivo riteniamo che le lozioni per i capelli e
qualsiasi altro prodotto contenente placenta umana o animale
siano da evitarsi onde sia rispettata la legge sulla santità
del sangue. La preparazione di prodotti contenenti placenta
implica infatti limproprio uso del sangue».
Era del tutto naturale che gli
anziani di Salerno, si preoccupassero dei farmaci che assumeva
una della loro congregazione, sapendo che la Società interveniva
persino sulle lozioni per capelli!
Il fatto è che questorganizzazione
non ha ancora rinunciato al ruolo che fu a suo tempo svolto da
Russell e continuato da Rutherford; quello, cioè di cogliere in
tutto ciò che ci circonda ogni sintomo che desse spunto per dire
che la fine è vicina. I "fagioli millenniali", il
"grano miracoloso", la "santonina" e tutti
quei rimedi "allolio di serpente" che
periodicamente facevano la loro apparizione sulla Torre di
Guardia, avevano proprio questa funzione. così, infatti, lAnnuario
del 1976 cercava di spiegare la vicenda del grano miracoloso e
degli altri impicci in cui si impelagò Russell: « C.T. Russell
era molto interessato alle predizioni bibliche che il
deserto si rallegrerà e fiorirà come la rosa, e la
terra darà il suo aumento». Per cui, in tutti i ritrovati
miracolistici che venivano posti in commercio, egli vedeva la
prova della fine vicina, e ne deduceva che: «Se questa
narrazione è vera solo per metà attesta ancora una volta che
Dio può provvedere le cose che occorrono nei tempi della
restaurazione di tutte le cose di cui Dio parlò per bocca dei
suoi santi profeti dellantichità».[13] Ecco, quindi, che periodicamente essa
addita prodotti, farmaci, ritrovati che le sembrano inquadrarsi
nella sua "economia", sia che abbiano direttamente a
che fare con il problema del sangue, sia che abbiano attinenza
con il "nuovo ordine". Il ruolo che lorganizzazione
svolge è paragonabile a quello di chi ritiene abbia da Dio
ricevuto lincarico di tenere costantemente sotto controllo
per ottimi motivi, naturalmente! la vita, i
pensieri, le attività, la salute, e tutto quantaltro possa
riguardare lesistenza quotidiana dei testimoni di Geova.
Questo atteggiamento del Corpo
Direttivo mostra due cose: la prima è che non si fida delle
scelte dei singoli Testimoni e pertanto interviene di continuo
per pilotarle e indirizzarle; la seconda che li considera tutti
ancora allo stato infantile e pertanto agisce nei loro confronti
secondo le parole di Paolo: "Ormai dovreste già essere
maestri; invece avete ancora bisogno di qualcuno che vi insegni
le cose fondamentali del messaggio di Dio. Vi dovete nutrire
ancora di latte, invece che di cibo solido ... Questo non si può
prendere; quello non si può mangiare; queste cose non si possono
toccare". Ebrei 5:12; Colossesi 2:21. LDC-ABU.
In poche parole, i testimoni di
Geova sono in una condizione che potremmo definire di "libertà
vigilata", nella quale è il loro onnipresente "grande
fratello" a dire sempre lultima parola su tutto, sia
in fatto di morale che su qualunque altra cosa, rendendo così la
vita di questo gruppo non piena, autonoma, nella piena libertà
che spetta ad ogni cristiano, ma opaca, grigia, priva di gioia.
Sergio
Pollina
(Le
informazioni di questa pagina possono essere liberamente
usate e citate, con l'avvertenza di indicarne, ogni volta, la
fonte).
Altre
informazioni sul soggetto in questa
pagina (link esterno).

[]Pagine originali delle riviste citate in questa
pagina:
The Golden
Age del 4/2/1931, p.
292
The Golden
Age del 4/2/1931, p.
293
The
Golden Age del 30/1/1935
The
Golden Age del
24/4/1935
Consolation
del 31/5/1939, p. 4
Consolation
del 31/5/1939, p. 5
La Torre di
Guardia del 1/11/1953, Domande dai lettori. []

Note
[1]Laltalena dottrinale sulle
vaccinazioni, che si arresta nel 1939 con la condanna definitiva,
vede le sue fasi alterne sulle seguenti riviste: The Golden
Age 27/4/1921, pag. 441; 20/7/1921, pag. 634; 12/10/1921, pag.
8; 15/2/1922, pag. 314; 3/1/1923, pag. 211.[Torna al testo]
[2]Naturalmente io non intendo
assolutamente spezzare alcuna lancia a favore della vaccinazione,
né schierarmi contro di essa. Non è questo il punto. Anzi, fino
a che la Torre di Guardia presenta le sue argomentazioni
esclusivamente sulla base delle contrastanti vedute mediche,
questo rientra nella libertà ad essa spettante di presentare ai
suoi lettori diverse opinioni in campo medico, come fa di tanto
in tanto in merito ad altre pratiche mediche. Il caso di cui ci
occupiamo è diverso. Il fatto che di una pratica medica si dica
che è "antiscritturale", mostra da solo la commistione
che questorganizzazione effettua senza alcun criterio fra
materie diverse, confondendo "Dio" e "Cesare",
o forse sarebbe meglio dire fra "Esculapio" e "Cesare".[Torna al testo]
[3]La rivista fa riferimento al fatto che,
negli Stati Uniti, in quel tempo, la vaccinazione era
obbligatoria ed i Testimoni, come accade oggi per il sangue,
consideravano tale obbligatorietà una violazione del loro
diritto alla pura adorazione.[Torna al testo]
[4] La Torre di Guardia del 1°
febbraio 1973, pagina 86.[Torna
al testo]
[5]
Anche in considerazione del fatto che
perlomeno fino al 1940, la Società si esprimeva favorevolmente
sulluso del sangue nelle trasfusioni. Ledizione di Consolazione
del 25 dicembre 1940 infatti menzionava il caso di una donna
colpita da un proiettile che doveva la sua vita allaltruismo
di un medico che le diede il suo sangue. Vedi I Testimoni di
Geova tra mito e realtà, Foggia 1991, AA.VV., pag. 33.[Torna al testo]
[6] La
Torre di Guardia del 15 giugno 1959 era molto chiara al
riguardo. Essa spiegava che: «Ogni volta che la proibizione di
prendere sangue è menzionata nelle Scritture è sempre in
relazione a prenderlo come cibo, e quindi è in qualità di
alimento che a noi interessa tale proibizione ... Nella legge di
Mosè il sangue era proibito come cibo, e perciò lo troviamo
spesso menzionato insieme al grasso e ad altre cose che non si
potevano mangiare». È molto interessante che qui lastensione
dal sangue venga messa esclusivamente in relazione al suo uso
come cibo. Si noti la precisazione: "e quindi è in qualità
di alimento che a noi interessa tale proibizione". Non si
dice nulla di contaminazione con altro sangue.[Torna al testo]
[7] Circa il concetto del trasferimento
dell"anima" da una persona allaltra, lopuscolo
Sangue, medicina e la legge di Dio (Brooklyn, 1969),
diceva: «Poiché era proibito immettere nel proprio corpo il
sangue di unaltra creatura, ne conseguiva necessariamente
che era errato dare il proprio sangue per farro infondere nel
corpo di unaltra persona. questo è implicito nel massimo
comandamento della Legge, che dice: "Devi amare Geova il tuo
Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima e con tutta
la tua mente". (Matteo 22:37) E che cosa vuol dire amare Dio
con tutta la nostra anima? Ricordate che nella sua dichiarazione
della legge dopo il Diluvio, equiparando lanima al sangue,
Dio disse a Noè: "Non dovete mangiare la carne con la sua
anima, col suo sangue". (Genesi 9:3,4) In seguito egli ripeté
il principio agli Israeliti: Il sangue è lanima". (Deuteronomio
12:23) Non possiamo togliere dal nostro copro parte di tale
sangue, che rappresenta la nostra vita, e ancora mare Dio con
tutta la nostra anima, perché abbiamo tolto parte della nostra
anima, del nostro sangue, e labbiamo dato a qualcun
altro. Né sarebbe saggio argomentare che il proprio amore per il
prossimo sia un motivo sufficiente per dare in tal modo sangue a
unaltra persona. Quello di amare il prossimo è il secondo
comandamento ed è limitato dal primo, che richiede completo
amore verso Dio, di conseguenza che ubbidiamo ai suoi
comandamenti» (pagina 8). Queste parole si commentano da se, e,
credo, è la prima volta in assoluto che si utilizzi un
comandamento di Dio per sminuirne il valore di un altro. Questo
tipo di ragionamento, tipico della Torre di Guardia, attribuisce
in tal modo a Dio la responsabilità della morte per mancanza di
trasfusione e non al Corpo Direttivo.[Torna al testo]
[8]
Sarebbe interessante poter avere un
commento dellattuale Corpo Direttivo su questa categorica
affermazione del Corpo Direttivo dallora, alla luce di
quello che egli oggi asserisce, come, per esempio, sulla Svegliatevi!
dell8 agosto 1993, in cui è scritto: «Nella maggior parte
dei paesi in cui vaccinare i bambini è una pratica diffusa, le
vaccinazioni sistematiche hanno portato a una vistosa diminuzione
delle malattie infantili prese di mira ... Non è più
disponibile il vaccino antivaioloso poiché, comè già
stato detto sopra, un programma mondiale di vaccinazione ha
debellato questa malattia potenzialmente letale» (pag. 23).
Sarebbe pure interessante un commento in merito al fatto che se,
per mera ipotesi, tutto il mondo avesse a quel tempo accettato il
credo geovista, non ci sarebbe più un bambino vivo, e, quindi,
nemmeno un adulto. In effetti un tentativo in tale direzione fu
fatto. Esso si concretizzò in un lavoro capillare svolto dai
Testimoni dallora, al fine di ottenere una modifica
legislativa che consentisse di evitare le vaccinazioni
obbligatorie. La rivista LEtà dOro dell8
ottobre 1924, infatti, riporta il testo di una petizione che fu
fatta nello stato della Pennsylvania perché si consentisse agli
obiettori di coscienza contro la vaccinazione di non proteggere i
loro figli contro il vaiolo.[Torna al testo]
[9] La faccenda delle vaccinazioni fornì a
J.F. Rutherford unoccasione in più per attaccare la Chiesa
cattolica. Per chi si chiede cosa centri la Chiesa con le
vaccinazioni, la risposta è di facile reperimento sull Età
dOro del 23 settembre 1936. In essa, a pagina 814, cera
un articolo intitolato "Pasteur limbroglione",
che diceva: «Approfittando del fatto che Pasteur era un
Cattolico Romano, e allo scopo di ottenere la massima pubblicità
possibile, la Gerarchia Romana è andata in visibilio alluscita
del film della Warner Brothers intitolato "La vita di Luigi
Pasteur". Ma, ecco quello che gli amanti della verità,
appartenenti alla Lega Americana per la Libertà Medica, hanno
detto di Pasteur ... ». Larticolo continua, anche se
sembra incredibile, affermando che la scoperta del vaccino contro
lidrofobia era tutta una montatura e che Pasteur invece dessere
il benefattore presentato dal film, era in realtà il distruttore
di innumerevoli vite umane in tutto il mondo. A lui interessava
soltanto la ricchezza e la gloria, ed in questo gli teneva
bordone lodiata gerarchia ecclesiastica. Leggere per
credere![Torna
al testo]
[10] Nemmeno
una parola sul fatto che il modo di pensare di quei detenuti era
la dottrina ufficiale della Società. Macmillan la fa invece
sembrare come una loro fissazione immotivata.[Torna al testo]
[11] Questa precisazione di Macmillan è la
quintessenza dellipocrisia. Nel 1943 egli sapeva benissimo
quello che era stato scritto solo quattro anni prima, quando nelledizione
del 31 maggio 1939, Consolazione, a pagina 7 diceva: «Una
della menzogne più grandi è quella secondo la quale, "le
inoculazioni e le iniezioni non sono pericolose".
Convincetevi, una volta per tutte che si tratta di una bugia, e
ve lo dimostrerò qui e subito, e non con parole mie, ma vi
leggerò ciò che una delle industrie leader nella fabbricazione
di questa porcheria ha detto sulle "malattie causate dai
sieri"».[Torna al testo]
[12] Un tardivo
retaggio del tabù sullalluminio, lo troviamo ancora sulla Svegliatevi!
dell8 gennaio 1981, pagina 29, dove nella rubrica "Uno
sguardo al mondo", era contenuto un articolo intitolato
"Alluminio e senilità", dove era detto che: "Con
un metodo di analisi molto accurato, due ricercatori hanno
confermato dati precedenti sullesistenza di un legame fra
alluminio e senilità negli anziani". Passa il tempo, ma
Rutherford colpisce ancora! [Torna al testo]
[13] Vedi La
Torre di Guardia del 15 marzo 1908, pagina 86.[Torna al testo]



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