Materiale stampato dal sito INFOTDGEOVA.IT a cura di Achille Lorenzi

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Sunday, 16 December 2018 08:05
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:: LIBRO CONSIGLIATO

libro: Crisi di Coscienza

Crisi di coscienza.
Fedeltà a Dio o alla propria religione?
Parole franche di un testimone di Geova

Quasi nulla si sa dei "vertici" che guidano i Testimoni di Geova, di cosa accade durante le loro sedute deliberative, dei criteri che guidano le loro decisioni, spesso di enorme impatto nella vita dei fedeli: neppure gli aderenti ne sono al corrente. Terribilmente penetrante è il controllo esercitato sui "fratelli". Il libro testimonia il meccanismo che ha condotto uno di questi uomini, membro del Corpo direttivo, a entrare in una crisi di coscienza tale da fargli abbandonare il gruppo, e in esso una posizione di grande prestigio sociale, dopo 58 anni di appartenenza. (continua)

Spigolature
Non tutti sanno che...
Quando i trapianti erano considerati cannibalismo...: «È significativo che quelli che sono stati sottoposti a trapianto di cuore, quando i nervi che collegano il cuore al cervello sono tagliati, hanno gravi problemi emotivi dopo l’operazione. ... non si può escludere che questo sia uno dei vari fattori che causano le gravi aberrazioni mentali e il disorientamento osservato dai medici in quelli che hanno subìto un trapianto di cuore. Una cosa è certa, perdendo il loro proprio cuore, sono stati privati delle facoltà del “cuore” edificate in loro col passar degli anni e che contribuivano a renderli quello che erano in quanto alla personalità. » (“La Torre di Guardia” del 15/8/1971). In seguito i trapianti vennero considerati "questione di coscienza" e questi "intendimenti" vennero abbandonati. Si veda nel sito la pagina www.infotdgeova.it/dottrine/cuore.php

:: ARGOMENTI VARI ::

«Salve, io non sono un testimone di Geova, però ho conosciuto una ragazza  molto carina che mi piace molto e in fondo credo anch'io di piacerle... il problema è che tutti nella sua famiglia sono testimoni di Geova, compresa lei e lei mi ha detto che per qualche strano motivo i suoi non vogliono che lei si metta con ragazzi che praticano una religione diversa dalla vostra. È possibile una cosa simile? C'è un modo per poter sorvolare questo problema o comunque secondo lei devo lasciare stare? Grazie».

Ricevo spesso lettere come questa. Ho pensato quindi di inserire nel sito questa pagina dove si prende in considerazione questo delicato argomento.

Quando ci si innamora di un/una Testimone di Geova

Articolo tratto da un sito Internet inglese

Un problema sorprendentemente comune

Nei siti Internet di discussione sul fenomeno dei Testimoni di Geova (TDG) si incorre spesso in lettere dove uno o una non-TDG chiede aiuto e consiglio perché si è innamorato/a di un/a TDG. In alcuni casi l’amore è unidirezionale, frequentemente, però, bi-direzionale, entrambi, cioè, sono sinceramente innamorati l’uno dell’altra.

Queste persone chiedono aiuto. Talvolta chiedono che possano fare per far uscire il loro amato/a da quell’organizzazione. Altre volte vorrebbero semplicemente trovare una qualche “via di mezzo”, un compromesso che possa essere accettabile per entrambi. In ogni caso essi vorrebbero trovare un modo per aggirare in qualche maniera la barriera della religione.

La natura del problema

Se hai letto fin qui, presumo che tu sia in una situazione come quella che ho descritto prima. Può ben essere il caso che tu abbia scoperto, con grande tua frustrazione, che non è vero che l’amore possa far superare qualsiasi ostacolo. L’amore è un’emozione complessa che incide su ogni aspetto della nostra personalità, allo stesso modo è inevitabile che le credenze religiose di una persona colorino abbiano pure un’incidenza sui loro sentimenti.

Se entrambi i partner hanno le stesse persuasioni religiose, l’amore che essi hanno l’uno per l’altra può essere influenzato dalla natura della loro religione, ma di solito non sarà per loro una forza distruttiva, non almeno all’inizio. Alcune donne trovano che le religioni dominate dai maschi le forzino in una posizione di sottomissione contraria alla loro natura.

Questo articolo non è inteso ad esaminare gli effetti a lungo termine della supremazia maschile in un rapporto. Deve essere notato, però, che se una non-TDG sposa un uomo TDG, egli si aspetterà che lei si sottometta alla sua autorità. Questo potrebbe portare ad un disastroso conflitto di personalità.

Questo articolo si interessa soprattutto di quei casi in cui una persona è un TDG e l’altra no.

Sei una tentazione?

Vale la pena di menzionare, a questo punto, che i TDG che ricambiano il loro affetto verso chi non appartiene alla loro organizzazione si trova davvero in una situazione difficile ed imbarazzante. I TDG vengono fortemente esortati a non sposare e neanche frequentare chi non appartiene al loro ambito. In ogni caso i rapporti sessuali pre-matrimoniali sono esplicitamente proibiti.

Se un/una TDG si sente sentimentalmente attratto/a da te e ti frequenta, dal loro punto di vista, questi è già caduto in una tentazione proibita. D’altro canto, questo già potrebbe essere motivo di speranza. Se lui/lei è debole nell’osservare un punto così della sua religione, forse sarà anche disposto/a a fare compromessi in altri aspetti. D’altro canto, forse tu sei semplicemente così meraviglioso/a che lui/lei non ti può resistere, e il rapporto è un incidente isolato nel fenomeno di cedere ai propri bisogni umani di base.

Come si può sapere qual è la differenza? Semplicemente, tutto ciò che dovrai fare è chiederglielo. Se lei si sente a disagio per il fatto che sta infrangendo una delle regole dei TDG, è molto probabile che lei stia semplicemente cedendo alle proprie pulsioni. Il che significa che tu dei proprio essere una persona straordinaria, e questa non è affatto una brutta notizia! D’altro canto, se lui/lei non sembra essere troppo preoccupata di infrangere le regole dei TDG, probabilmente non sarà un TDG ardente, e vi sono buone possibilità che lui/lei possa lasciare il gruppo per scarse persuasioni.

Cambiare gruppo

Quando due persone di diversa religione cominciano a frequentarsi perché attratte sentimentalmente l’uno all’altra, ciascuno spera di poter convertire l’altro/a al proprio gruppo, e quindi di eliminare il problema. Talvolta questo accade, sebbene la devozione della persona convertita alla sua nuova religione sia problematica.

Più frequentemente, gli innamorati si bloccano nella situazione in cui ciascuno di essi “aspetta” che l’altro/a si converta. Forse uno penserà di poter cambiare l’altra, e prega affinché lui/lei giunga a “vedere la luce”. Questo gioco d’attesa può andare avanti per lungo tempo, aleggiando come un fantasma sul rapporto stesso. Alla lunga può diventare qualcosa che uccide il rapporto.

Questo non sarebbe necessariamente il caso se entrambi fossero membri tiepidi delle loro rispettive religioni. Vi sono, però, molto pochi TDG ambivalenti. La loro religione richiede sforzo ed impegno costante, e coloro che non abbracciano pienamente la religione è inevitabile che prima o poi si allontanino da essa o vengano allontanati.

Un’illusione molto frequente è che uno di essi possa “strapparlo” dal gruppo. Di fatto è estremamente difficile discutere con un TDG. A meno che tu non sia uno studioso esperto di Bibbia, è molto improbabile che ti possa lanciare un attacco credibile alle loro dottrine. Inoltre, i TDG credono molto intensamente a ciò che predicano.

Che fare allora?

Io credo che in situazioni come queste l’onestà sia il metodo migliore per procedere. Digli/dille che cosa c’è nella tua mente e nel tuo cuore. Potrà sembrare essere una buona idea rimandare la discussione sulle “differenze religiose”, ma questo molto probabilmente condurrà più avanti ad una dolorosa e aspra separazione più avanti.

In ogni caso, l’onestà non è la stessa cosa che il confronto. E’ del tutto contro-produttivo fare degli ultimatum o impegnarsi in astrusi dibattiti. L’unico modo in cui si può avvicinarsi l’un l’altra è “crescere insieme”. Se non potete “crescere insieme” il rapporto molto probabilmente è destinato al fallimento.

Con “crescere insieme” intendo che ciascuno di voi esamini le persuasioni dell’altro/a con mente e cuore aperti. Non dovreste essere in competizione e vedere “chi ha ragione e chi torto”. Al contrario, dovreste essere pronti a vedere i punti buoni di ciascuna vostra posizione.

Questo punto merita ripeterlo: dovete cercare i punti buoni di ciascuna posizione. In questa fase del rapporto, non dovrete cercare di affiggere al muro “la vera natura della realtà”, al contrario, dovreste cercare basi comuni.

In questa fase la pazienza è una virtù importante. Vi sarà sempre la tentazione di considerare il punto di vista dell’altro/a “del tutto sbagliato”. Dovrete dapprima camminare in punta dei piedi sui campi minati concettuali. Per esempio, sarebbe una totale perdita di tempo discutere su un problema di fondo come “La Trinità è vera oppure falsa?”. Parlando per esperienza personale, vi posso assicurare che potreste passare anni su quel punto soltanto!

Uno degli obiettivi principali per il non-TDG deve essere quello di dimostrare che è possibile essere una persona accettabile anche se non si seguono i diktat della Torre di Guardia. Probabilmente lui/lei già lo sospetterà (dato che ti trova così meraviglioso/a). Dipende da te allargare i suoi orizzonti ed aiutarlo/a a vedere il buono che c’è nelle altre religioni e punti di vista.

Come procedere?

Ad un certo punto dovrai valutare onestamente i progressi che avrete fatto. Se non riesci ad allargargli/le i suoi punti di vista e fargli considerare altri modi per guardare alla realtà, dovrai ammettere di aver fallito.

E’ triste affermarlo, ma è la realtà, che la maggior parte dei rapporti fra TDG e non-TDG non sono affatto possibili. I TDG sono intensamente leali verso la Società della Torre di Guardia. Magari lui/lei ti potrà amare teneramente, ma penserà che a lei viene ora chiesto di scegliere fra te e Dio. Non è difficile vedere chi vincerà questa sfida.

La vita è troppo breve per investire anni in un rapporto futile. Se senti che lui/lei non accetta compromessi, e tu non hai intenzione di diventare un/una TDG per farle piacere, allora è tempo di rompere il rapporto, per quanto doloroso possa essere. Fra parentesi, io non raccomando certo di diventare TDG per conquistarlo/la. Vi sono innumerevoli motivi per cui è di vitale importanza non avere mai a che fare con la Torre di Guardia.

Conclusione

Sospetto che molti di coloro che mi scrivono chiedendomi consiglio su che fare in simili situazioni, rimangano delusi quando io dico loro che molto probabilmente la cosa non funzionerà. Non dico che sia impossibile. Però credo che io debba avvertirvi che le tue chance non sono molto buone se lui/lei è un TDG convinto.

Non vorrei però terminare con una nota oscura. L’amore magari non potrà risolvere ogni problema, ma, in ogni caso è una forza potente. Se lui/lei ti ama, e se lui/lei può essere persuaso/a che altri non-TDG sono amabili, lui/lei comincerà a mettere in questione la “verità” dei TDG che tutti coloro che non appartengono alla loro società saranno alla fine sterminati da Dio.

I TDG hanno una religione dottrinale ed intellettualizzata, ma la motivazione che ne sta alla base è fortemente emotiva. La tua migliore possibilità è dimostrarle che tu non sia una persona cattiva, e che pure il mondo è pieno di gente bella e buona che pure non sono TDG. Se veramente lei/lui ti ama, sarà forse il tuo amore che le/gli aprirà gli occhi.

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Crisi di coscienza

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