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I Testimoni di Geova -
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Le dottrine
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⚠️ Il "pericolo" dei contenuti apostati: i riferimenti ufficiali integrali e il dovere del fedele



Premessa: Si nota spesso che alcuni TdG entrano in gruppi social, leggono i contenuti e rispondono agli "apostati", sostenendo che l'organizzazione fornisca solo "consigli" e che la scelta di interagire sia una mera "questione di coscienza". Tuttavia, le pubblicazioni ufficiali smentiscono questa interpretazione: il linguaggio utilizzato dalla WTS non è suggeritivo, ma prescrittivo, definendo tale condotta un pericolo spirituale e un atto di disubbidienza alle direttive del Corpo Direttivo.

Ecco i riferimenti ufficiali e le citazioni integrali che spiegano questa posizione:

1. Gli apostati definiti "mentalmente malati"

La Torre di Guardia (edizione per lo studio) del 15 luglio 2011, p. 16, par. 6, "Prestate ascolto agli avvertimenti di Geova":

"Che dire se qualcuno con cui siamo associati cominciasse a promuovere insegnamenti apostati? Dovremmo agire prontamente. [...] Gli apostati sono 'mentalmente malati' e cercano di infettare altri con i loro insegnamenti sleali. Geova, il Grande Medico, ci dice di evitare il contatto con loro. [...] Geova ci dice chiaramente cosa dobbiamo fare: 'Evitateli'."

2. Le istruzioni del manuale di studio attuale

Puoi vivere felice per sempre (lff), lezione 58, punto 1:

"Alcuni che hanno lasciato la verità dicono bugie riguardo all’organizzazione di Dio con l’obiettivo di distruggere la nostra fede. Questi vengono chiamati apostati. [...] È pericoloso discutere con persone di questo tipo, leggere i loro libri o blog, andare sui loro siti Internet o guardare i video che diffondono. Riguardo a quelli che cercano di scoraggiare altri dal servire lealmente Geova, Gesù disse: 'Lasciateli stare. Sono guide cieche; e se un cieco guida un altro cieco, entrambi cadranno in una fossa'."

Al punto 3 della stessa lezione, intitolato "Stai attento ai falsi maestri", il manuale invita a leggere 2 Giovanni 9-11 e a ragionare sulle domande:

  • Come dovremmo trattare gli apostati? (Risposta attesa: Evitarli completamente).
  • Anche se non parliamo direttamente con gli apostati, come potremmo venire a contatto con i loro insegnamenti? (Risposta attesa: Tramite Internet/Social).
  • Secondo te, come si sentirebbe Geova se prestassimo attenzione a discorsi negativi su di lui o sulla sua organizzazione? (Risposta attesa: Si sentirebbe profondamente addolorato/offeso).

3. Social network e l'origine diabolica dei dubbi

La Torre di Guardia (edizione per lo studio) di luglio 2020, pp. 23-24, par. 11, 'Continuiamo a camminare nella verità':

"Dobbiamo respingere gli insegnamenti degli apostati. Sin dai primi tempi della congregazione cristiana, il Diavolo ha usato molti ingannatori per seminare dubbi nella mente dei fedeli servitori di Dio. [...] I nostri nemici potrebbero usare siti Internet o social network per cercare di minare la nostra fiducia in Geova e il nostro amore per i fratelli. Dobbiamo ricordare chi c’è dietro a questi attacchi e respingerli."

4. Il divieto di interazione online

La Torre di Guardia (edizione per lo studio) agosto 2024, riquadro a p.29, "Come viene aiutato chi è stato allontanato dalla congregazione?":

"Salutando qualcuno che promuove la falsità gli offriremmo un’opportunità per presentare i suoi insegnamenti distorti e corrotti. Potremmo fare qualcosa di simile se postassimo dei commenti su social o blog di apostati. Chiunque salutasse un apostata si renderebbe 'complice delle sue opere malvagie'”.

La Torre di Guardia 15/7/2014 p. 14 par. 10 "I servitori di Geova ‘rinunciano all’ingiustizia’ ":

"Oggi non capita spesso che i servitori di Geova debbano confrontarsi con l’apostasia all’interno della congregazione. In ogni caso, se dovessimo sentire qualche insegnamento contrario alle Scritture dovremmo respingerlo con decisione, indipendentemente dalla fonte. Non è prudente mettersi a discutere con gli apostati, che sia di persona, rispondendo a ciò che scrivono sui loro blog, o con qualunque altro mezzo di comunicazione. Anche se lo si facesse nell’intento di aiutare l’individuo, queste discussioni sarebbero contrarie alla direttiva scritturale che abbiamo appena esaminato. In quanto servitori di Geova dobbiamo piuttosto evitare completamente l’apostasia, respingerla del tutto."

La Torre di Guardia 15/7/2011 p. 16 par. 7 "Prestate ascolto ai chiari avvertimenti di Geova":

"Cosa comporta evitare i falsi maestri? Non li riceviamo in casa nostra e non li salutiamo. Rifiutiamo inoltre di leggere le loro pubblicazioni, di guardare programmi televisivi a cui essi partecipano, di visitare i loro siti Internet, e di lasciare i nostri commenti sui loro blog. Perché assumiamo questa ferma posizione? Per amore. Amiamo il 'Dio di verità', per cui non ci interessa conoscere insegnamenti distorti che contraddicono la sua verace Parola".

5. L'illusione che le informazioni non abbiano effetto

La Torre di Guardia (edizione per lo studio) di agosto 2018, p. 4, par. 4, 'Conosciamo bene i fatti?' (ripreso in 'Esaminiamo le Scritture ogni giorno' 2020, p. 64):

"Non dovremmo sprecare il nostro tempo leggendo informazioni su siti non attendibili o notizie prive di fondamento [...] Soprattutto è importante che evitiamo siti in cui gli apostati esprimono le proprie idee. [...] Non dovremmo mai pensare che le informazioni ingannevoli non abbiano nessun effetto su di noi."

6. Lo spirito del mondo e i siti pericolosi

Mantenetevi nell’amore di Dio (lv), capitolo 5, p. 54, par. 9, 'Come rimanere separati dal mondo':

"Si può assorbire quello spirito malvagio anche tramite letture discutibili, siti Internet apostati o pornografici, forme di svago nocive [...] in realtà tramite chiunque o qualunque cosa trasmetta il pensiero di Satana o del suo sistema."

7. L'astensione totale: non leggere, non visitare, non guardare

La Torre di Guardia del 15 febbraio 2004, p. 17, par. 9, 'Guardatevi dall’inganno':

«Come possiamo guardarci dagli inganni degli apostati? Dando ascolto al consiglio della Parola di Dio, che dice: “[Tenete] d’occhio quelli che causano divisioni e occasioni d’inciampo contro l’insegnamento che avete imparato, ed evitateli”. (Romani 16:17) Li ‘evitiamo’ rigettando i loro ragionamenti, sia che li presentino di persona, in forma stampata o su Internet. Perché assumiamo questa posizione? Primo, perché la Parola di Dio ci dice di fare così, e abbiamo fiducia che Geova ha sempre a cuore il nostro bene.»"

Altri riferimenti sull'argomento:

  • La Torre di Guardia del 1° maggio 2000, pp. 9-10, parr. 9-10: Ribadisce che non bisogna avere la curiosità di leggere il materiale degli apostati: «Per diffondere informazioni false sui testimoni di Geova, certi apostati si avvalgono sempre più di varie forme di comunicazione di massa, fra cui Internet. Di conseguenza, quando persone sincere fanno ricerche per conoscere le nostre credenze, possono incappare nella propaganda apostata. Perfino alcuni Testimoni sono venuti inconsapevolmente in contatto con questo materiale dannoso. Oltre a ciò, a volte gli apostati partecipano a programmi radiofonici o televisivi. Qual è la condotta saggia da seguire in questo caso? L’apostolo Giovanni disse ai cristiani di non far entrare gli apostati in casa propria: “Se qualcuno viene da voi e non porta questo insegnamento, non ricevetelo in casa e non rivolgetegli un saluto. Poiché chi gli rivolge un saluto partecipa alle sue opere malvage”. (2 Giovanni 10, 11) Evitando ogni contatto con questi oppositori saremo protetti dai loro ragionamenti corrotti. Esporsi all’influenza di insegnamenti apostati tramite i vari mezzi di comunicazione moderni è dannoso quanto far entrare un apostata in casa. Non dovremmo mai permettere che la curiosità ci porti a intraprendere una simile condotta calamitosa! »

  • Ministero del Regno 11/99, pp. 3-5: Tratta i pericoli insiti nell'uso di Internet e dei siti Web non ufficiali. Fra le altre cose si dice: «Invitereste uno sconosciuto a casa vostra senza prima accertarne l’identità? Che dire se non ci fosse modo di scoprirla? Permettereste a questo sconosciuto di rimanere solo con i vostri figli? Questo è indiscutibilmente ciò che può accadere con Internet.
    La posta elettronica può essere scambiata con persone che non si conoscono. Lo stesso può dirsi delle conversazioni tenute elettronicamente nei “forum” o nelle “chat room”. [...] Le informazioni possono pervenirvi sotto forma di esperienze o commenti circa le nostre credenze. Le stesse informazioni sono trasmesse ad altri che, a loro volta, le inviano ad altri ancora. In genere queste non sono verificabili e possono essere false. I commenti potrebbero essere una copertura per diffondere ragionamenti apostati. [...] Tenendo presenti questi pericoli, se utilizzate Internet chiedetevi: ‘Perché lo faccio? È possibile che questo possa nuocere alla mia spiritualità? Potrebbe darsi che stia contribuendo a danneggiare spiritualmente altri?’».

  • Svegliatevi! dell'8 gennaio 1998, p. 12: Specifica che in Internet c’è del materiale molto pericoloso e invita a stare alla larga dalle "chat": «Ci sono poi apostati che creano siti Web per adescare gli ingenui [...] Bisogna ammettere, però, che in Internet c’è del materiale molto pericoloso, compresa pornografia e apostasia. [...] Dobbiamo comprendere che molti siti Web sono stati creati da persone che hanno scopi immorali o disonesti. E molti siti che possono non essere né immorali né disonesti, come le “chat” (“salotti” virtuali in cui si può conversare con altri), sono una vera e propria perdita di tempo. State alla larga da tutte queste cose!».

Conclusione: L'obbligo del fedele

Come emerge chiaramente da questi testi, la strategia richiesta ai "fratelli" non è il confronto critico, ma il rifiuto preventivo.

  • Non rispondere: Non si deve entrare in dibattiti o commentare sui blog degli oppositori.
  • Non leggere: La semplice lettura è considerata pericolosa perché espone al "pensiero di Satana".



Dopo aver visto chiaramente cosa impongono le direttive ufficiali, viene naturale chiedersi: come fa un adulto a accettare regole così rigide? Ecco una chiave di lettura illuminante su come il linguaggio utilizzato nelle pubblicazioni giochi un ruolo fondamentale nel mantenere questo sistema:

Analisi della strategia: isolamento e deterrenza

Il punto di vista della Watchtower sul dissenso può essere riassunto in una strategia di rifiuto preventivo e isolamento totale. Non è previsto il confronto critico, ma l'astensione assoluta. In un clima di perenne combattimento, il dissenso non è visto come una legittima differenza di opinioni, ma come una patologia o un atto di malvagità.

La semplice curiosità è considerata pericolosa. Si parte dal presupposto che il fedele non sia in grado di resistere a "informazioni ingannevoli" e che queste abbiano un effetto nocivo inevitabile sulla capacità di giudizio. Secondo l’organizzazione, la qualità della fede degli aderenti non sarebbe sufficiente a fare da schermo verso idee differenti: il dialogo e il confronto sono visti come un pericolo di “naufragio spirituale”.

È interessante notare che l’organizzazione tratta chi se ne va per motivi di coscienza allo stesso modo di chi viene espulso per peccati gravi. Nell'ottica della Watchtower, il motivo dell'allontanamento è secondario rispetto all'atto dell'allontanamento stesso. Perché trattare un obiettore di coscienza come un peccatore? La funzione è principalmente deterrente e protettiva: evitare l'effetto domino.

Se un membro potesse andarsene "con onore" per motivi di studio o dissenso dottrinale, potrebbe influenzare altri. Equipararlo a un peccatore o a un "apostata" serve a screditarne le motivazioni agli occhi di chi resta. Impedendo i contatti, l'organizzazione si assicura che le ragioni del dissenso (che potrebbero essere documentate o logiche) non circolino all'interno.

L'unico comportamento considerato sicuro dall'organizzazione è l'astensione totale da ogni fonte che non sia quella ufficiale.

 
   
       
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Crisi di coscienza,
Fedeltà a Dio
o alla propria religione?
Di Raymond Franz,
già membro del
Corpo Direttivo
dei Testimoni di Geova
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