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"Questa generazione non passerà"





"Questa generazione non passerà"

Cronistoria di una "profezia"


«Continuerà la gente a farsi imbrogliare da questi falsi profeti?...» — Creation, p. 188.
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Svegliatevi!, 8/1/1988, p. 2.

Queste parole vennero riportate a pagina 2 di ogni rivista fino al numero dell'8/11/1995. Da quella data la frase finale venne modificata come segue: «Soprattutto, questa rivista infonde fiducia nella promessa del Creatore di stabilire un nuovo mondo pacifico e sicuro che sta per sostituire l'attuale sistema di cose malvagio e illegale» (cliccare qui per visualizzare l'originale).

Che fine ha fatto la generazione del 1914?!

È accaduto anche in questo caso l'inevitabile: il tempo ha dimostrato che l'intendimento del Corpo Direttivo era erroneo, come molti avevano già in varie occasioni fatto notare. Il CD è stato quindi costretto a pubblicare il suo ennesimo "nuovo intendimento".
Ecco come la faccenda è stata spiegata nella Torre di Guardia del 1/11/1995:

*** w95 1/11 pp. 11-12 Salvàti da una "generazione malvagia" ***

"Questa generazione": Che vuol dire?

Quando i quattro apostoli che erano seduti con Gesù sul Monte degli Ulivi udirono la sua profezia circa ‘il termine del sistema di cose’, come avranno compreso l’espressione "questa generazione"? Nei Vangeli la parola "generazione" traduce il greco geneà, che i lessici attuali definiscono: "Lett[eralmente], quelli che discendono da un antenato comune". (Walter Bauer, Greek-English Lexicon of the New Testament) "Chi è stato generato, una famiglia; . . . la successione di appartenenti a una linea genealogica . . . o una razza di persone . . . o l’intera moltitudine di uomini in vita nello stesso tempo, Matt. 24:34; Mar. 13:30; Luca 1:48; 21:32; Filip. 2:15, e specialmente quelli della razza ebraica in vita nel medesimo periodo".

(W. E. Vine, Expository Dictionary of New Testament Words) "Chi è stato generato, uomini della stessa stirpe, famiglia; . . . l’intera moltitudine di uomini in vita nello stesso tempo: Mt. xxiv. 34; Mc. xiii. 30; Lc i. 48 . . . usato in part[icolare] per indicare la razza ebraica in vita nel medesimo periodo di tempo". — J. H. Thayer, Greek-English Lexicon of the New Testament. ...

Identificata "questa generazione"


Cos’è dunque la "generazione" a cui Gesù si riferì così spesso in presenza dei discepoli? Come intesero essi le sue parole: "Questa generazione non passerà affatto finché tutte queste cose non siano avvenute"? Di sicuro Gesù non si stava discostando dal significato consueto con cui usava l’espressione "questa generazione", che applicò invariabilmente alle masse contemporanee con le loro "guide cieche", le quali insieme formavano la nazione giudaica. (Matteo 15:14) "Questa generazione" vide tutte le afflizioni predette da Gesù, dopo di che passò in una "grande tribolazione" senza uguali che si abbatté su Gerusalemme. — Matteo 24:21, 34.

Nel I secolo Geova giudicò il popolo ebraico. Coloro che si pentirono, esercitando fede nel misericordioso provvedimento preso da Geova mediante Cristo, furono salvati da quella "grande tribolazione". Esattamente come predetto da Gesù, tutte le cose profetizzate si avverarono, dopo di che "il cielo e la terra" del sistema di cose giudaico — la nazione intera, con i suoi capi religiosi e la sua malvagia società di persone — passarono. Geova aveva eseguito il giudizio! — Matteo 24:35; confronta 2 Pietro 3:7.

Quegli ebrei che avevano prestato attenzione alle parole profetiche di Gesù compresero che la loro salvezza non dipendeva dal cercare di calcolare la durata di una "generazione" o di ‘tempi o stagioni’ basati su qualche data, ma dal mantenersi separati dall’empia generazione contemporanea e dal fare con zelo la volontà di Dio. Sebbene le parole conclusive della profezia di Gesù si riferiscano all’adempimento principale dei nostri giorni, anche i cristiani ebrei del I secolo dovettero prestare ascolto all’avvertimento: "State svegli, dunque, supplicando in ogni tempo affinché riusciate a scampare da tutte queste cose destinate ad accadere, e a stare in piedi dinanzi al Figlio dell’uomo". — Luca 21:32-36; Atti 1:6-8.

*** w95 1/11 pp. 19-20 È tempo di stare svegli ***

La "generazione" che passerà

Esaminiamo più da vicino la dichiarazione di Gesù riportata in Matteo 24:34, 35: "Veramente vi dico che questa generazione non passerà affatto finché tutte queste cose non siano avvenute. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno affatto". Le successive parole di Gesù indicano che ‘nessuno conosce il giorno e l’ora’. Cosa assai più importante, egli indica che dobbiamo evitare i lacci da cui siamo circondati in questa generazione. Infatti Gesù aggiunge: "Poiché come furono i giorni di Noè, così sarà la presenza del Figlio dell’uomo.

Poiché come in quei giorni prima del diluvio mangiavano e bevevano, gli uomini si sposavano e le donne erano date in matrimonio, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca, e non si avvidero di nulla finché venne il diluvio e li spazzò via tutti, così sarà la presenza del Figlio dell’uomo". (Matteo 24:36-39) Qui Gesù paragonò la generazione dei suoi giorni a quella dei giorni di Noè. — Genesi 6:5, 9; nota in calce.

Non era la prima volta che gli apostoli udivano Gesù fare questo paragone fra ‘generazioni’, perché alcuni giorni prima aveva detto di sé: "Il Figlio dell’uomo . . . deve subire molte sofferenze ed essere rigettato da questa generazione. Inoltre, come avvenne ai giorni di Noè, così sarà anche ai giorni del Figlio dell’uomo". (Luca 17:24-26) Perciò Matteo capitolo 24 e Luca capitolo 17 fanno lo stesso paragone. Ai giorni di Noè "questa generazione" era "ogni carne [che] aveva rovinato la sua via sulla terra" e che fu distrutta al Diluvio.

Ai giorni di Gesù "questa generazione" era il popolo ebraico apostata che lo rigettò. — Genesi 6:11, 12; 7:1.
Perciò nell’odierno adempimento finale della profezia di Gesù, "questa generazione" deve riferirsi ai popoli della terra che vedono il segno della presenza di Cristo ma non cambiano condotta. Diversamente da loro, noi, quali discepoli di Gesù, non ci lasciamo modellare dallo stile di vita di "questa generazione".

Pur essendo nel mondo, non dobbiamo farne parte, "poiché il tempo fissato è vicino". (Rivelazione 1:3; Giovanni 17:16) L’apostolo Paolo ci esorta: "Continuate a fare ogni cosa senza mormorii e discussioni, affinché siate irriprovevoli e innocenti, figli di Dio senza macchia in mezzo a una generazione perversa e storta, fra la quale risplendete come illuminatori nel mondo". — Filippesi 2:14, 15; Colossesi 3:5-10; 1 Giovanni 2:15-17.

Sottolineiamo alcune incongruenze fra quanto si legge in quest'ultima rivista e ciò
che la Società insegnava, dogmaticamente, nel suo precedente 'intendimento'.

Svegliatevi! dell'8/3/1963, pp.28,29, nell'articolo dal titolo "Questa generazione non passerà", si affermava:

«Che Matteo 24:34 non si riferisse ad una simbolica applicazione di una 'generazione' di empi è evidente quando leggiamo nel versetto precedente: "Così anche voi, quando vedrete tutte queste cose, sappiate che il Figlio dell'uomo è vicino. Egli è alle porte". La generazione che vede tutte queste cose è la generazione a cui Gesù si riferisce nel versetto 34, sia che fossero persone giuste o empie ... L'attuale generazione è quella che egli descrisse nella sua profezia degli ultimi giorni ...

La "generazione" menzionata in Matteo 24:34 include le persone che erano vive quando nel 1914 cominciò la guerra ... Tutti quelli che erano in vita o che nacquero verso quel tempo fanno parte di questa generazione. I membri di questa generazione vedranno la fine del mondo».

Notate che secondo il precedente 'intendimento' era evidente che Matteo 24:34 non si poteva riferire ad una 'generazione' di empi. Nel 1995 invece le parole di Cristo "devono" invece, ovviamente, riferirsi "ai popoli della terra che vedono il segno della presenza di Cristo ma non cambiano condotta".
Le parole riportate nella Svegliatevi! del 1963 erano in sintonia con quelle della Torre di Guardia del 1/5/1985, p. 4:

Oltre a sapere in quale periodo di tempo sarebbe sopraggiunto il giudizio divino, Gesù fu in grado di circoscriverne la durata. ... Pertanto il giudizio divino sarebbe stato eseguito entro l’arco di vita di alcuni che avrebbero visto le prime indicazioni del periodo di tempo predetto da Gesù. ... La cronologia biblica e l’adempimento della profezia della Bibbia provano ampiamente che questo periodo di tempo è iniziato nel 1914 E.V. Perciò il giudizio di Dio deve essere eseguito prima che la generazione del 1914 scompaia del tutto.

Come si può notare non c'era alcun dubbio od incertezza. La durata delle generazione era ben definita e circoscritta. La Bibbia e la sua cronologia 'provavano ampiamente' che il giudizio di Dio sarebbe stato "eseguito prima che la generazione del 1914" fosse scomparsa del tutto". Dal 1995 invece sono scomparse, oltre alla "generazione", proprio queste certezze cronologiche...

Nella Torre di Guardia del 15/9/1985, p. 26, si affermava che i TdG «non dovevano perdere di vista l’elemento tempo» e che il "segno" era stato provveduto proprio per aiutare i cristiani «identificare la "generazione" che ‘non sarebbe passata affatto’». Nel 1995 invece si ammoniscono i TdG contro l'errore di cercare di calcolare le durata delle generazione o di "tempi e stagioni" basati su qualche data: «... la loro salvezza non dipendeva dal cercare di calcolare la durata di una "generazione" o di ‘tempi o stagioni’ basati su qualche data, ma dal mantenersi separati dall’empia generazione contemporanea e dal fare con zelo la volontà di Dio». (1/11/1995, p. 15).

Riepilogando


Definizione di Generazione fino al 1995

Cos’è quindi la "generazione" che "non passerà affatto finché tutte queste cose non siano compiute"? Non si riferisce a un periodo di tempo, che alcuni hanno cercato di interpretare come 30, 40, 70 o persino 120 anni, ma piuttosto si riferisce a persone, le persone viventi al "principio dei dolori d’afflizione" di questo condannato sistema mondiale. È la generazione di quelli che videro gli eventi catastrofici verificatisi in relazione con la prima guerra mondiale dal 1914 in poi. (La Torre di Guardia 15/4/1985, p.31).

Definizione di generazione dopo il 1995

Perciò nell'adempimento finale della profezia di Gesù "questa generazione" deve riferirsi ai popoli della terra che vedono il segno della presenza di Cristo ma non cambiano condotta  (La Torre di Guardia 1/11/1995, p. 19).
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Falsi profeti?
La Società nega di essersi comportata da falso profeta, dicendo che si diventerebbe falsi profeti solo quando si pronunciano delle profezie in nome di Dio:

*** g93 22/3 Perché tanti falsi allarmi? ***


I testimoni di Geova, nella loro fervida attesa della seconda venuta di Gesù, hanno indicato certe date che si sono rivelate sbagliate. A motivo di ciò, alcuni li hanno accusati di essere falsi profeti. Tuttavia, in nessuno di questi casi essi hanno avuto la presunzione di fare predizioni ‘nel nome di Geova’. Non hanno mai detto: ‘Queste sono le parole di Geova’.

La Watch Tower Society si contraddice in vari modi con queste sue asserzioni. I TdG insegnano infatti che le profezie sarebbero cessate poco dopo la morte degli apostoli. Il termine "profeta" nel nostro tempo non ha quindi per i TdG lo stesso significato che aveva nei tempi biblici. La WTS è ben consapevole di questo e cerca soltanto di nascondere i suoi errori.

Comunque è vero che i Testimoni non hanno mai detto ‘Queste sono le parole di Geova’? No, lo hanno detto. Ecco cosa si legge, per esempio, nella Torre di Guardia del 15/10/1984:

*** w84 15/10 pp. 6-7 1914: La generazione che non passerà ***

Tramite Cristo Gesù, Geova ha dato questa parola profetica: "Questa generazione [del 1914] non passerà affatto finché tutte le cose non siano avvenute". (Luca 21:32) E la fonte dell’infallibile profezia ispirata, Geova, farà adempiere le parole di suo Figlio entro un periodo di tempo relativamente breve. ...
Come le profezie di Gesù relative a Gerusalemme si adempirono nell’arco della vita della generazione del 33 E.V., così le sue profezie relative al "tempo della fine" si adempiranno entro l’arco della vita della generazione del 1914. ... Sì, potete vivere e vedere il promesso nuovo ordine, assieme ai superstiti della generazione del 1914, la generazione che non passerà.

Le parole fra parentesi [del 1914] fanno parte del testo originale, il grassetto è aggiunto.
Come si può notare la Società ha fatto una profezia in nome di Dio e la sua profezia si è rivelata falsa. Cosa dice la Bibbia su coloro che si servono del nome di Dio e della Sua parola per fare false predizioni? Ecco cosa si legge in Deuteronomio 18:21-22 (TNM):

E nel caso che tu dica nel tuo cuore: "Come conosceremo la parola che Geova non ha pronunciato?" quando il profeta parla nel nome di Geova e la parola non avviene o non si avvera, quella è la parola che Geova non ha pronunciato. Il profeta la pronunciò con presunzione. Non ti devi spaventare di lui’.

E per concludere una citazione dal libro "Paradiso restaurato" (pm cap. 20, pp. 353-354):

Geova, l’Iddio dei veri profeti, svergognerà tutti i falsi profeti o non adempiendo la falsa predicazione di tali sedicenti profeti o facendo adempiere le Sue proprie profezie in senso opposto alla predizione dei falsi profeti. I falsi profeti cercheranno di nascondere la ragione per cui proveranno vergogna, negando chi essi siano realmente.

Crisi di coscienza,
Fedeltà a Dio
o alla propria religione?
Di Raymond Franz,
già membro del
Corpo Direttivo dei Testimoni di Geova
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14/10/2019
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