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Thursday, 25 April 2019 16:14
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:: STORIA ::

Ippopotami, coccodrilli e locomotive

Nel 1917 la Società Torre di Guardia pubblicò un libro intitolato "Il Mistero compiuto" ("The Finished Mistery"). Ecco alcuni commenti su questo libro tratti da pubblicazioni dei Testimoni di Geova:

Charles Taze Russell aveva scritto sei volumi dell’Aurora millenniale, o Studi sulle Scritture, ma spesso aveva dichiarato di scrivere un settimo volume. "Quando ne troverò la chiave", aveva detto, "scriverò il Settimo Volume; e se il Signore darà la chiave a qualcun altro, potrà scriverlo". I dirigenti della Società disposero di far compilare da due studenti biblici, Clayton J. Woodworth e George H. Fisher, un libro composto di commentari su Rivelazione, Il Cantico di Salomone ed Ezechiele. I coredattori raccolsero il materiale dagli scritti del fratello Russell e questo fu pubblicato col titolo "Il mistero compiuto" quale settimo volume degli Studi sulle Scritture. Poiché conteneva in gran parte il pensiero e i commenti di C. T. Russell, fu definito "opera postuma del pastore Russell". (yb76 p. 89).

Durante questa "presenza" o parusia del dominante Re Gesù Cristo dal 1914 E.V., le persone timorate di Dio sono state avvertite affinché uscissero da Babilonia la Grande per non essere colte dalla sua distruzione. Un primo avvertimento fu dato dal libro intitolato "Il mistero compiuto" pubblicato dall’Associazione del Pulpito del Popolo nel luglio del 1917, dopo che gli Stati Uniti d’America erano entrati nella prima guerra mondiale. Questo libro presentava un commentario versetto per versetto dell’intero libro di Rivelazione, compresi i capitoli diciassette e diciotto. (ka cap. 16 p. 315).

Il fratello Russell non era riuscito a pubblicare questo volume durante la sua vita, benché avesse sperato di farlo. Dopo la sua morte il Comitato Esecutivo della Società dispose che due collaboratori, Clayton J. Woodworth e George H. Fisher, curassero la pubblicazione di questo libro, che era un commento a Rivelazione, il Cantico dei Cantici ed Ezechiele. In parte era basato su ciò che Russell aveva scritto su questi libri della Bibbia, con l’aggiunta di altri commenti e spiegazioni. Il manoscritto completo, la cui pubblicazione era stata approvata dai responsabili della Società, fu presentato alla famiglia Betel riunita per il pranzo il martedì 17 luglio 1917. (jv cap. 6 p. 67).

Che genere di informazioni erano riportate in questa pubblicazione, che praticamente nessun TdG ha letto, dato che la Società non la pubblica più da molti decenni? Per avere un'idea della "qualità" dei contenuti di questo libro - provveduto dallo "schiavo fedele e discreto", sotto la supervisione del Signore Gesù ritornato nel 1914 (come credono i TdG) -, si può leggere, nelle pagine da 84 a 86, il commento al brano biblico di Giobbe in cui si parla di «behemoth» e del «leviathan» (che la Società Torre di Guardia ed altri credono si riferiscano all’ippopotamo ed al coccodrillo). 

Suggerirei di leggere prima ciò che in effetti si trova scritto in Giobbe, quindi si dia un’occhiata a quella che fu definita la «traduzione corretta» ad opera di «uno dei seguaci del Pastore Russell», che si trova nel libro Il Mistero compiuto. Innanzitutto, ecco ciò che viene detto di «behemoth» in Giobbe 40:15-24; cito dalla Versione Riveduta:

«Guarda l'ippopotamo che ho fatto al pari di te;
esso mangia l'erba come il bue.
Ecco la sua forza è nei suoi lombi,
il suo vigore nei muscoli del ventre.
Stende rigida come un cedro la coda;
i nervi delle sue cosce sono intrecciati insieme.
Le sue ossa sono tubi di bronzo;
le sue membra, sbarre di ferro.
Esso è il capolavoro di Dio;
colui che lo fece l'ha fornito di falce,
perché i monti gli producono la pastura;
là tutte le bestie dei campi gli scherzano intorno.
Si sdraia sotto i loti,
nel folto dei canneti, in mezzo alle paludi.
I loti lo coprono della loro ombra,
i salici del torrente lo circondano.
Straripi pure il fiume, esso non trema;
rimane calmo, anche se avesse un Giordano alla gola.
Potrebbe qualcuno impadronirsene assalendolo di fronte,
o prenderlo con le reti per forargli il naso?


Quanto segue è la traduzione corretta di Giobbe di questo brano, accompagnata dai commenti di uno dei seguaci del Pastore Russell (fra parentesi quadre):

Guardalo ora con il grande calore [macchina a vapore fissa], che ho fatto al par di te; esso mangia l’erba [torba, legno, carbone] come il bove. Ecco la sua forza è nei suoi lombi [le caldaie], e il vigore suo è nelle parti che formano il cerchio [il corpo della caldaia] del suo ventre. Stende rigida come un cedro la coda [il fumo che esce dalla parte opposta da dove si ciba]; i nervi delle sue cosce sono intrecciati insieme [i collegamenti fra i tiranti e le bielle]. Le sue ossa sono tubi di rame; le sue membra, sbarre di ferro [la griglia della caldaia]. Esso è il capolavoro di Dio; colui che lo fece [il Signore] può accostare la sua spada [Parola]. [Is. 27:1, 2]. Egli giace sotto le spinose [i serbatoi del vapore] piante di loto, nel nascondiglio delle canne [la juta] e nel pantano [la calce]. I pioppi della valle [il legno combustibile] lo circondano. Guarda [proprio come una pompa] egli ingoia il fiume nella sua gola e rimane calmo; egli fa sì che la gente stia tranquilla [che non si preoccupi dell’inondazione] anche se il Giordano dovesse straripare. Egli riuscirebbe a ricondurlo entro i suoi argini.

Nel libro di Giobbe verrebbe quindi profetizzata l'invenzione della macchina a vapore. Ma non è ancora finita...

Il leviathan (coccodrillo)

Giobbe 40: 25-32

Prenderai forse il coccodrillo all'amo?
Gli assicurerai la lingua con la corda?
Gli passerai un giunco per le narici?
Gli forerai le mascelle con l'uncino?
Ti rivolgerà esso molte suppliche?
Ti dirà delle parole dolci?
Farà esso alleanza con te,
perché tu lo prenda per sempre al tuo servizio?
Scherzerai con lui come fosse un uccello?
Lo attaccherai a un filo per divertire le tue ragazze?
Ne trafficheranno forse i pescatori?
Lo spartiranno essi fra i negozianti?
Gli coprirai la pelle di frecce
e la testa di ramponi?
Mettigli un po' le mani addosso!
«Ti ricorderai del combattimento e non ci tornerai!


L’autore del succitato commento sull'ippopotamo-macchina a vapore, passa quindi a spiegare che il «leviathan» non è una macchina a vapore fissa, come quella che viene utilizzata nei mulini o nelle fabbriche, bensì, una locomotiva:

Prenderai il coccodrillo [la locomotiva] all’amo [il gancio automatico] o gli puoi tenere giù la lingua [il maglione] con una fune [il perno]. Gli puoi mettere un giunco [pistone] nelle narici? Ti farà esso molte suppliche [camminerà sui binari]. O ti dirà parole tenere [il fischio della locomotiva]? Concluderà un patto affinché tu lo prenda come schiavo a tempo indefinito [senza alcuna riparazione]? Giocherai con esso come con un uccello [facendolo fischiare a comando]? O lo legherai [lo renderai schiavo] per le tue giovanette [cosicché lo potrai usare per delle scampagnate o le assemblee]? Se lo scambieranno [i guadagni] i soci? [gli azionisti]; se lo divideranno i mercanti. [Sal. 74:14]. Gli riempirai la pelle di arpioni [bulloni] e la sua testa con una cabina da pescatore [un cubicolo come quello dei vascelli da pesca]. Metti su di esso le mani. Ricorda la battaglia [la caldaia in ebollizione] e non domandare più nulla. Ecco, la sua fiducia [la caldaia] sarà delusa [la caldaia non è riempita con acqua sufficiente], si è atterriti al solo vederlo [a causa di un’esplosione]? Nessuno è così audace da provocarlo [tanto da correre alla sua stessa velocità]. Chi può competere con lui e perseverare [superarlo sui binari]? Sotto l’intero cielo, non vi è nessuno se non [qualcuno simile a] lui stesso.

Io non tacerò le sue parti né il fatto della sua potenza e la grazia delle sue proporzioni. Chi ha scoperto la faccia della sua veste? Chi entrerà nella sua doppia mascella? [le sezioni sovrapposte delle piastre della caldaia?]. Le porte del suo muso chi le ha aperte? [le aperture della caldaia]. I suoi denti all’intorno sono spaventevoli [la serie dei bulloni]. La sua superbia sono solchi di scaglie [le sezione delle piastre] stretti come un serrato sigillo [imbullonati]. Aderiscono strettamente l’uno all’altro e fra loro non può entrare nemmeno l’aria [il vapore]. Sono attaccati l’uno all’altro. L’uno afferra l’altro e non si possono separare. I suoi medesimi starnuti [la pressione che fuoriesce dai cilindri] irradiano luce, e i suoi occhi [i fanali] sono come i raggi dell’aurora [i raggi della luce solare al suo apparire]. Dalla sua bocca [l’apertura della fornace] esce uno sfolgorio di lampi, perfino sprizzano fa ville di fuoco. Dalle sue narici [i cilindri] esce fumo come una fornace accesa perfino con giunchi. L’alito suo [la trazione forzata] accende i carboni, e una fiamma gli erompe dalla gola. Nel suo collo risiede la forza, dinanzi a lui salta il terrore [diviene una prospera comunità]. Compatte sono in lui le parti flosce della carne, gli stanno salde addosso, non si muovono. Il suo cuore è duro come il sasso, duro come la macina di sotto [rocce]. Quando si rizza, tremano i più forti, e dalla paura sono fuori di sè. Quando l’aridità lo esalta [o lo rende furioso] egli non si tira indietro. Il ferro è per lui come paglia; il rame come legno tarlato. La figlia dell’arco non lo mette in fuga. Le pietre della fonda [di guerra] si mutano per lui in stoppia. Stoppia gli par [i colpi del]la mazza, e si ride del fremer della lancia. Il suo ventre è armato di punte acute, e lascia come tracce d’erpice sul fango. Fa bollire [come motore marino] l’abisso come una caldaia [con il suo propellente], del mare fa come un gran vaso da pro fumi. Si lascia dietro una scia di luce; l’abisso par coperto di bianca chioma [Sal. 104:26; Isa. 27:1]. Non v’è sulla terra chi lo domi; è stato fatto per non aver paura. Guarda in faccia tutto ciò ch’è eccelso, è re su tutte le belve più superbe.



Ma le descrizioni profetiche di locomotive si troverebbero anche nel libro biblico di Naum, secondo quanto si legge sempre nell'illuminante opera «Il Mistero Compiuto». 

La profezia del capitolo due, versetti da 3 a 6 di Naum, contiene questo passo (così tradotto nella Versione Riveduta), diretto contro l’antica città di Ninive:

Lo scudo de' suoi prodi è tinto in rosso, i suoi guerrieri veston di scarlatto; il giorno in cui ei si prepara, l'acciaio de' carri scintilla, e si brandiscon le lance di cipresso. I carri si slancian furiosamente per le strade, si precipitano per le piazze; il loro aspetto è come di fiaccole, guizzan come folgori. Il re si ricorda de' suoi prodi ufficiali; essi inciampano nella loro marcia, si precipitano verso le mura, e la difesa è preparata. Le porte de' fiumi s'aprono, e il palazzo crolla.

Ecco come il tanto atteso «Settimo Volume» spiegava, a pagina 93, queste parole:

(18) Naum è un altro dei santi profeti; e dopo aver profetizzato nell’ultimo versetto del capitolo precedente intorno alla venuta del Re con le sue buone notizie di pace per la terra peccaminosa, egli successivamente passa a parlare (Naum 2:3-6) di una cosa interessante che sarebbe stata comunissima al tempo in cui sarebbe stato stabilito il Regno. Egli descrive un treno in movimento [non un’automobile, come alcuni pensano], e se cerchiamo di metterci nei panni del profeta, potremo vedere ciò che egli vide nella sua visione e ciò che egli descrive in modo così avvincente. Innanzitutto, il Profeta vede venirgli incontro una macchina, e quindi dice: «Lo scudo [cioè la parte anteriore di questo grande guerriero, con il fanale anteriore] dei suoi uomini potenti [il macchinista e il fuochista] è tinto di rosso [risplende fiammeggiando]; i suoi uomini di energia vitale son vestiti di roba cremisi [a causa del riflesso della fiamma che si proietta all’interno della locomotiva quando il fuochista apre il portello della fornace per alimentarla con il carbone]. Col fuoco di allestimenti di ferro è il carro da guerra [i vagoni ferroviari che sono preceduti dalla locomotiva che di notte ha la sembianza di un carro infuocato] nel giorno che si prepara».

Poi, il Profeta prende posto sul treno e come se guardasse dal finestrino, esclama: «Lance di ginepro si sono fatte scuotere [i pali del telegrafo che, lungo i binari sembrano danzare leggiadramente]. Nelle vie i carri da guerra continuano a correre all’impazzata [una strada ferrata non è altro che una superstrada o una strada costruita in modo elaborato con criteri scientifici]. Continuano a precipitarsi su e giù nelle pubbliche piazze [il tipico rumore ritmico dei carri ferroviari che si urtano con i respingenti è una caratteristica del viaggio in treno]. Il loro aspetto è come le torce [quando il treno attraversa la campagna di notte, da lontano sembra una grande torcia fiammeggiante che si muove a grande velocità]. Continuano a correre come lampi». Quindi il Profeta vede giungere il bigliettaio e dice: «Egli si ricorderà dei suoi maestosi [il conduttore trascorre quasi tutto il suo tempo contando e ricontando i suoi passeggeri, controllandoli, ecc.]. Inciamperanno camminando [è quello che accade quando si cerca di spostarsi rapidamente su di un treno in corsa]; si affretteranno verso le sue mura [in direzione della città o paese più vicino] e si dovrà fermamente stabilire [tutto ciò che è in attesa dei passeggeri, cioè l’addetto ai bagagli, il corriere, il vagone postale, il pullman dell’albergo e gli amici in attesa dei passeggeri] la barricata [la casa del treno, cioè la stazione]. Le medesime porte dei fiumi per certo si apriranno [gli sportelli dei vagoni dai quali esce una fiumana di gente] e il palazzo [il vagone] stesso sarà effettivamente dissolto [svuotato].


La pagina originale:


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Si potrebbe pensare che gli autori di questi commenti fossero dei folli, degli esaltati, magari influenzati dal clima di isterismo causato dalla guerra allora in corso. Gli autori del libro, Cj. Woodworth e G.H. Fisher, furono però scelti dal presidente della Torre di Guardia e da due altri membri del corpo dei direttori, e quindi dalla parte amministrativa della classe dello «schiavo discreto». Inoltre, i commenti di questo libro erano in pratica la trascrizione di ciò che aveva già dichiarato Russell, molti anni prima. (Si vedano le riproduzioni di alcuni commenti di Russell cliccando qui). C'era stato quindi tutto il tempo per meditare e riflettere sulla sensatezza di tali 'intendimenti'. 

Ma non è finita: nel 1920, tre anni dopo la pubblicazione del «Settimo Volume», l’edizione del 26 maggio 1920, di The Golden Age, alle pagine 561, 562, ripubblicò gli stessi commenti al libro di Naum, dimostrando quindi che questi 'intendimenti' erano condivisi e comunemente accettati dall'intera Organizzaizone. 

In quell'articolo si accusava di scarsa perspicacia nell’intendimento della Bibbia il corpo degli insegnanti della scuola di Lancaster. Perché? Come diceva la rivista: «Nel 1828 il corpo insegnante di Lancaster, nell’Ohio, autorizzò la redazione della seguente lettera: “Ci fa piacere che lei possa utilizzare i locali della scuola per dibattervi questioni pertinenti; ma argomenti come la ferrovia e il telegrafo non possono esservi discussi. Non vi è nulla nella Parola di Dio al riguardo. Se Dio avesse voluto che le creature intelligenti viaggiassero alla tremenda velocità di quindici miglia orarie per mezzo del vapore, lo avrebbe chiaramente predetto mediante i suoi santi profeti. È un inganno di Satana per portare le anime immortali all’inferno”. Vi sono molte cose nelle Scritture che gli Studenti biblici del 1828 non sapevano nemmeno che esistessero. Nessuno sapeva che il profeta Naum 2:3-6 forniva un’interessante descrizione di un treno ferroviario in movimento, fatto questo che sarebbe stato comunissimo al tempo dello stabilimento del regno del Signore sulla terra ... Così, quindi, quella brava gente di Lancaster si sbagliava nel pensare che le Scritture non abbiano niente da dire sulle ferrovie ... Dall’affermazione del profeta Daniele “Molti lo scorreranno e la vera conoscenza diverrà abbondante”, sir Isacco Newton si formò l’opinione che in un certo tempo l’uomo avrebbe viaggiato a cinquanta miglia l’ora. Per questo motivo l’infedele Voltaire si riferì a lui definendolo “un povero vecchio rimbambito”».

Le pagine originali
Cliccare per ingrandire


Pag. 561


Pag. 562

Commento di Raymond Franz, riportato nel libro Alla ricerca della libertà cristiana, pp. 179, 180:

Nel capitolo diciannove versetto 10 di Rivelazione è detto che «il render testimonianza a Gesù è ciò che ispira la profezia». Stando così le cose, sarebbe stato ragionevole che il «neo intronizzato re» avesse considerato con estremo interesse la spiegazione delle profezie e le predizioni esposte in questa pubblicazione, provenienti da un’Organizzazione che asseriva d’essere il suo eletto messaggero, il suo «canale» di informazioni. Nel suo giudizio sarebbe stato del tutto naturale che egli avesse esaminato questo messaggio così «tempestivo», che fra l’altro avrebbe dovuto provenire da Dio, contenuto in una pubblicazione offerta a tutto il genere umano in un periodo di così grande crisi in un mondo che vive va le sofferenze recate dalla prima guerra mondiale. Ecco come si esprimeva la Torre di Guardia del 1° giugno 1978 (pagina 14):

La loro fedeltà e sapienza spirituale nel servizio del Signore determinano se sono degni di essere costituiti su tutti gli averi terrestri del Signore.

Gli esempi che abbiamo riportato non rappresentano delle insolite eccezioni. Basta leggere Il Mistero compiuto per rendersi conto che essi sono tipici del materiale di cui è composto l’intero libro, Non li abbiamo presentati semplicemente per mostrare di quale incredibile e sciocca fantasia siano capaci gli uomini quando credono in concetti religiosi del genere - e lo dico francamente non pensando di esagerare esprimendomi in tal modo. Il motivo per cui li ho trascritti è affinché i Testimoni possano farsi un’idea corretta della falsità dell’Organizzazione quando essa vanta la superiorità del suo «cibo spirituale» in paragone con quello preparato, nello stesso periodo, dalle altre religioni. La maggior parte dei Testimoni di Geova d’oggi non è in grado di verificare la realtà dei fatti in quanto le vecchie pubblicazioni della Torre di Guardia di quel tempo generalmente non sono più disponibili. Si deve anche tenere presente che, secondo la Società Torre di Guardia, questo fu uno dei periodi di maggior significato storico e divino, sia per l’Organizzazione che per il mondo, un periodo cruciale in cui Dio operava la scelta dell’Organizzazione che avrebbe rappresentato il Suo canale per tutto il genere umano, e tale scelta dipendeva in gran parte da ciò che il Maestro avrebbe trovato facendo la sua ispezione, cioè da ciò che veniva fatto in relazione al «cibo». Questo libro svolse una parte molto importante in quel periodo storico. Nel 1988 fu pubblicato un libro intitolato Rivelazione: il suo grandioso culmine è vicino!, dove, a pagina 165, Il Mistero compiuto è descritto come «un poderoso commentario a Rivelazione ed Ezechiele!». Un esame del suo contenuto ci costringe a dubitare che chi ha scritto tali parole di elogio abbia mai letto il libro o preso in seria considerazione il suo contenuto. Io dubito sinceramente che oggi l’Organizzazione si senta di ristampare anche un solo capitolo, o anche una parte qualunque di tale libro. Sarebbe una cosa penosa e imbarazzante. Tuttavia la pubblicazione di Il Mistero compiuto è spesso menzionata dalle successive pubblicazioni della Società come un evento di importanza storica.



C.T. Russell, il fondatore della Società Torre di Guardia.

Per finire, leggiamo come Charles Russell viene descritto nella Torre di Guardia del 1/4/77, p. 207:

«Il primo presidente di questa società, C. T. Russell, fu  potentemente impiegato da Geova nel periodo in cui si ripristinavano basilari verità bibliche fra i veri adoratori di Dio sulla terra». 

Non si può fare  a meno di chiedersi come mai "Geova" permise che questo Suo servitore, così "potentemente impiegato", scrivesse simili sciocchezze. E la stessa cosa si può dire dei successori di Russell, che continuarono per decenni a diffondere nel mondo simili... "illuminanti verità".

Si vedano anche le pagine www.infotdgeova.it/storia/aerei.php e www.infotdgeova.it/storia/stadi.php che contengono altri esempi di tale "illuminante" esegesi.

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