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Michael Jackson e i Testimoni di Geova



Premessa

Nel recente biopic su Michael Jackson, Michael, diretto da Antoine Fuqua (2026), che analizza la vita della popstar dagli esordi con i Jackson 5 dalla metà anni Sessanta fino all'ascesa come artista visionario la cui ambizione creativa ha finito per renderlo il più grande intrattenitore del mondo, ci sarebbe dovuta essere una sequenza della vita dell'artista quand'era Testimone di Geova. Il film, interpretato dal nipote ventisettenne Jaafar Jackson e uscito in Italia nell'aprile 2026, però non presenta la scena. Le immagini pubblicate mesi fa sui giornali e in gruppi Reddit come r/exjw, raffigurano Jaafar nei panni dello zio impegnato nell'opera di evangelizzazione porta a porta con la madre, evidenziando il passato geovista di Michael Jackson da cui si allontanò dopo un lungo ostracismo per via delle rigide regole imposte dalla Watch Tower Bible and Tract Society of Pennsylvania ai fedeli, da inquadrare negli anni Ottanta quando, per l'insegnamento del Corpo Direttivo sull'imminenza della fine, con Armaghedon che sarebbe venuto prima che si estinguesse del tutto "la generazione del 1914" ("Cos'è quindi la 'generazione' che 'non passerà affatto finché tutte queste cose non siano compiute'? Non si riferisce a un periodo di tempo, che alcuni hanno cercato di interpretare come 30, 40, 70 o persino 120 anni, ma piuttosto si riferisce a persone, le persone viventi al "principio dei dolori d'afflizione" di questo condannato sistema mondiale. È la generazione di quelli che videro gli eventi catastrofici verificatisi in relazione con la prima guerra mondiale dal 1914 in poi." – La Torre di Guardia del 15 aprile 1981, p. 31), l'applicazione delle regole era assai più rigida rispetto agli ultimi anni, alcune recentemente ammorbidite, una gabbia di regole che serviva a settare i fedeli dal resto del "vecchio mondo [...] condannato e destinato alla distruzione" (La Torre di Guardia del 15 agosto 1958, p. 489), e dato che "Per essere idonei quali sudditi del governo di Dio si devono soddisfare [determinati] requisiti" (La Torre di Guardia del 1° luglio 1980, p. 17) bisognava preparali a diventar la futura "Società del Nuovo Mondo" (cfr. La Torre di Guardia del 1° febbraio 1954, pp. 74-87; del 15 novembre 1956, pp. 680-686; del 1° giugno 1965, pp. 325-332).

Non sappiamo di preciso perché le scene sono state cancellate in post produzione: non crediamo affatto perché poco importanti ai fini della trama, in quanto parte integrante della biografia del cantante pop, una parentesi che dal 1963 si dipana fino al 1987, a malapena citata in una scena in cui la madre invoca il nome di "Geova". Forse un'imposizione su pressione dei parenti del defunto, tutt'oggi fedeli Testimoni di Geova, dato che i fatti che andremmo a raccontare, originalmente pubblicati sul sito australiano JWFacts, non davano una così buona "testimonianza al nome di Geova", o forse per via dello stesso ufficio legale della Watchtower Society, che non ne esce candidamente nelle vicende riguardanti Michael Jackson.


Cercando su Google Immagini "Michael Jackson movie Jehovah" compaiono diversi fotogrammi che mostrano Michael, interpretato da Jaafar Jackson, mentre esce di casa insieme alla madre vestiti per andare a predicare di porta in porta, valigetta in mano. Si tratta di scene girate per il film Michael ma escluse dal montaggio finale uscito nelle sale.

Non essendo nella disponibilità dei diritti su queste immagini, non le riproduciamo direttamente; sono comunque facilmente reperibili online, ad esempio qui: link


Non avendo, ad oggi, prove certe, preferiamo non speculare, ma altre pellicole che mostravano positivamente i Testimoni di Geova non hanno subito alcun taglio. Penso al recente biopic Una famiglia vincente - King Richard (diretto da Reinaldo Marcus Green, 2021) sulla vita delle sorelle tenniste Venus e Serena Williams, dove non vi sono cenni negativi – e non ce ne devono esser necessariamente, se a uno piace vivere secondo le norme della Watchtower ed è soddisfatto della vita teocratica –, o a Big Eyes, biografia della pittrice Margaret Keane, diretta nel 2014 da Tim Burton, che racconta come, negli anni Cinquanta e Sessanta, il marito Walter Keane parassitasse la fortuna della consorte, spacciandosi come il vero autore di quadri che rivoluzioneranno l'arte contemporanea statunitense, obbligandola a stare segregata in casa, a dipingere in continuazione, mentre lui andava a farsi bello a mostre, feste, tv. Venendo però denunciato grazie ai suggerimenti dei proclamatori itineranti della Watchtower che studiavano con lei, dato che, sollecitata dalla fondamentale importanza di condurre una vita eticamente corretta basata sulla verità, le fanno capire che le bugie del marito andavano denunciate "perché Geova odia la menzogna", esperienza riportata nella Svegliatevi! del 22 dicembre 1975, pp. 16-20.

Forse perché, in una fase assai difficile per il movimento millenarista creato nell'Ottocento da Charles Taze Russell, dove la crescita è vicina allo zero e dove si registrano numerose defezioni dirette e indirette (pensiamo al fenomeno degli inattivi, dei PIMQ e dei PIMO), mostrate l'ostracismo che gli anziani di congregazione imposero a Michael per diversi anni, a seguito dell'uscita di pezzi come Billy Jean e Thriller, e il successivo ostracismo della sorella che lo obbligarono a uscire, non aiuterebbe la causa? Può essere. Senz'altro, se Michael fosse rimasto un fedele Testimone come poi lo fu Prince, altra nota pop star sotto i riflettori, usata dai siti apologetici vicini alla Watchtower per far passare l'idea che il geovismo non osteggia le "carriere mondane", avrebbero usato tale film per fare pubblicità al culto, mostrando "La vita più bella che ci sia" (Canzone geovista da JW.ORG: https://www.jw.org/it/biblioteca-digitale/musica/canzoni/la-vita-piu-bella-che-ci-sia/).

La vita di Michael Jackson come Testimone di Geova

di Paul Grundy
Traduzione e adattamento in italiano a cura di Carlo Pimo [1]

Le seguenti informazioni provengono principalmente dalla biografia di Michael "Michael Jackson: The Magic and the Madness" [2] e dall'autobiografia di La Toya "La Toya: Growing Up in the Jackson Family" [3].

Katherine Jackson (la madre di Michael) fu battezzata nel 1963, quando Michael aveva 5 anni. Michael crebbe come Testimone di Geova e partecipò attivamente alle adunanze e alla predicazione fino alla sua dissociazione nel 1987. Anche La Toya fu attiva durante l'adolescenza. Al momento della stesura di questo articolo, nel 2009, le uniche Testimoni di Geova attive nella famiglia Jackson erano Katherine e Rebbie, il cui marito era un anziano. Il padre di Michael, Joseph, non abbracciò mai la religione.

"Katherine Jackson, una figura di spicco nella vita dei suoi figli, trasmise loro un profondo e duraturo rispetto per certe convinzioni religiose. Era stata battista e poi luterana, ma abbandonò entrambe le fedi per lo stesso motivo: scoprì che i pastori avevano relazioni extraconiugali. Quando Michael aveva cinque anni, Katherine divenne Testimone di Geova, convertita da un predicatore porta a porta. Fu battezzata nel 1963 nella piscina della Roosevelt High School di Gary. Da quel momento in poi, chiese al resto della famiglia di vestirsi con i loro abiti migliori ogni domenica e di accompagnarla alla Sala del Regno, il loro luogo di culto." – Michael Jackson: The Magic and the Madness, p. 17.

Michael andava regolarmente a predicare, indossando travestimenti per evitare di essere riconosciuto.

"Io e Michael eravamo molto attivi nella fede dei Testimoni di Geova. ... Cinque giorni alla settimana, io, mia madre e Michael studiavamo la Bibbia a casa e frequentavamo la Sala del Regno. ... Ogni mattina io e Michael testimoniavamo, bussando alle porte di Los Angeles, diffondendo la parola di Geova. ... Man mano che la fama di mio fratello cresceva, doveva indossare travestimenti convincenti, come una tuta di gomma imbottita che comprò anni dopo..." – La Toya: Growing Up in the Jackson Family, pp. 53-54.

Nel 1984, nonostante la sua enorme fama e la sua grande fortuna, Michael Jackson continuava ancora a fare proselitismo porta a porta per la fede dei Testimoni di Geova, "due volte a settimana, forse per un'ora o due", secondo Katherine. Frequentava anche le adunanze alla Sala del Regno con sua madre quattro volte a settimana, quando era in città.
Un esempio di una tipica giornata di diffusione della Parola: travestito – con baffi, cappello e occhiali – e con cravatta e maglione, e con in mano una copia della Torre di Guardia, Michael si fermò alla porta di un appartamento nella periferia di Thousand Oaks, in California, una mattina all'inizio del 1984. "Sono qui per parlarvi della parola di Dio", disse alla ragazza che aprì il campanello.
Lei gli sbatté la porta in faccia.
Lui andò all'appartamento accanto. ...
Più che mai, Michael si considerava un Testimone di Geova rigoroso. Non credeva nelle trasfusioni di sangue, nella Pasqua e nel Natale (che considerava "festività pagane"), né nella celebrazione del proprio compleanno...
Nonostante Michael fosse devoto – e senza dubbio avesse donato parecchio denaro alla religione – gli anziani della chiesa erano contrari al suo comportamento nel 1984, soprattutto a causa del video di Thriller. – Michael Jackson: The Magic and the Madness, pp. 269, 270.

Non è difficile comprendere l'insolito enigma che Michael divenne, considerando gli estremi della sua educazione. Da un lato aveva un padre violento, materialista e donnaiolo. Dall'altro una madre amorevole che cercava di indottrinarlo nel suo sistema di credenze della Watchtower altrettanto squilibrato [4]. Per di più, dall'infanzia alla morte, sperimentò un livello di ricchezza, fama e riconoscimento senza eguali per quasi chiunque sia mai vissuto, 4ompresi i più grandi leader dei secoli precedenti.

Il conflitto di idee sperimentato tra l'esempio della madre e quello del padre deve aver causato grande confusione.

"Fin da piccolo, Michael ricevette segnali contrastanti riguardo al sesso. Il messaggio di Katherine era forte e chiaro: con la sua forte fede di Testimone di Geova, la lussuria, sia nel pensiero che nell'azione, era considerata peccaminosa. Secondo 1 Corinzi 6:9, nessuno degli ingiusti – 'né fornicatori, né idolatri, né adulteri, né effeminati, né sodomiti' – avrebbe ereditato il Regno di Dio. Pertanto, l'intimità fisica era riservata al matrimonio.
Tuttavia, da Joseph, che rifiutava la religione che Katherine aveva abbracciato, i ragazzi ricevettero un messaggio che proveniva più dalle sue azioni che dalle sue parole. Lui [Michael] doveva essere in conflitto: aveva una visione del mondo eccessivamente rigida da parte di sua madre e una visione del mondo eccessivamente promiscua da parte di suo padre.
Uno dei primi numeri musicali dei Jackson Five fu la loro interpretazione della chiassosa 'Skinny Legs and All' del cantante soul Joe Tex. Come parte dello spettacolo, Joseph incoraggiò il Michael ad andare tra il pubblico, strisciare sotto i tavoli, sollevare le gonne delle donne e sbirciare le loro mutandine. Dopo uno spettacolo come questo, i ragazzi tornavano a casa dalla loro madre religiosa, che li metteva a letto e ricordava loro le virtù dell'essere un buon Testimone di Geova. In realtà non seppe mai nulla di quello spettacolo nei locali notturni fino a molti anni dopo.
Naturalmente, quando i Jackson erano in tournée, Katherine rimaneva a casa con i figli più piccoli. La sua assenza dava a Joseph carta bianca per frequentare altre donne, per lo più groupie. "Ci faceva le cose più cattive", mi disse una volta Michael di suo padre. Disse che era disgustato dal pensiero di quello che succedeva nella stanza di Joseph con le sue fidanzate." – Michael Jackson: The Magic and the Madness, pp. 30-32.

In quanto Testimone di Geova, a Michael fu insegnato che gran parte di ciò in cui lui stesso credeva era sbagliato, persino malvagio. Considera i seguenti concetti della Watchtower:

L'ambizione e la ricerca della fama sono sbagliate:

  • Svegliatevi! dell'8/6/2005, p. 13. È sbagliato essere ambiziosi? – "La Bibbia indica che l'ambizione e la superbia sono legate all'imperfezione umana. (...) Oggi i cristiani prendono a cuore le parole di Gesù e si umiliano seguendo l'esempio dell'anziano apostolo Giovanni che imparò a rifuggire dall'ambizione. (...) I veri cristiani non considerano l'ambizione un problema etico. Rifuggono da essa, perché sono guidati dalla loro coscienza addestrata secondo la Bibbia."
  • La Torre di Guardia del 1/10/1978, p. 3: Vale la pena di cercare fama e ricchezza? – "È chiaro che la ricerca della fama e della ricchezza non soddisfa. Dato che questo può dirsi anche di altre mete materiali, quale dovrebbe essere l'obiettivo principale della nostra vita? (...) Quindi, invece di guardare con invidia i pochi che hanno conseguito fama e ricchezza, saremo contenti avendo qualche cosa di molto più prezioso, una buona relazione con l'Altissimo".

L'amore per il denaro è un male:

  • Svegliatevi! del 22/9/1997, p. 14: I giovani chiedono... Che c'è di male nel far soldi? – "È vero che avere soldi può dare un senso di libertà. Ma come spiega Paolo, a lungo andare correre dietro ai soldi può rendere schiavi di 'molti desideri insensati e dannosi, che immergono gli uomini nella distruzione e nella rovina'. Sì, una volta che l'amore del denaro ti attanaglia puoi essere dominato da concupiscenza, gelosia omicida e altri desideri dannosi."
  • La Torre di Guardia del 15/3/1997, pag. 20: "Se un cristiano sviluppasse l'amore per il denaro, si causerebbe molto danno spirituale. I farisei erano amanti del denaro, e questa è una caratteristica di molti in questi ultimi giorni. (Luca 16:14; 2 Timoteo 3:1, 2) Al contrario, il modo di vivere di un cristiano dovrebbe essere 'libero dall'amore per il denaro'."

L'idolatria delle star umane è anticristiana:

  • La Torre di Guardia del 15/6/1996, pag. 18: "L'Egitto antitipico, il mondo di Satana, adora praticamente l'intrattenimento. (1 Giovanni 5:19; Apocalisse 11:8) Idolatra attori, cantanti e star dello sport, così come il loro ballo, la loro musica, i loro concetti di divertimento e bei momenti. Eppure, oggi la maggior parte della musica, del ballo, dei film e dei video mondani assecondano i desideri carnali corrotti."
  • La Torre di Guardia del 15/1/1993, pp. 28-29: Guardatevi da ogni forma di idolatria – "I servitori di Dio si astengono anche dall'idoleggiare i divi dello spettacolo e dello sport. ... Ma alcuni finiscono per considerare l'artista come il loro ideale, e mettendolo su un piedistallo, ne fanno un idolo. Appenderanno al muro la foto della star e cominceranno a vestirsi e pettinarsi come lui. I cristiani devono tenere presente che l'adorazione appartiene solo a Dio".

Gran parte della musica moderna non è cristiana:

  • La Torre di Guardia del 15/6/1996, p. 18: "Tuttavia oggi gran parte della musica, dei balli, dei film e delle videocassette mondani fanno leva sui corrotti desideri della carne".

Michael fu accusato di essere omosessuale. Anche questo fu motivo di colpa e vergogna.

"La verità è che Michael non si sarebbe mai permesso di avere relazioni omosessuali, anche se avesse provato sentimenti per altri uomini. Era troppo puritano a causa della sua educazione religiosa. I Testimoni di Geova credono fermamente che la distruzione del mondo sia imminente e che solo pochi servi di Dio sopravvivranno all'orribile olocausto. Se voleva essere salvato – se voleva stare con sua madre per tutta l'eternità – avrebbe dovuto conformarsi a tutti i rigidi insegnamenti della chiesa, il che significava sicuramente che non poteva essere gay. L'indulgenza non fa parte del credo dei Testimoni di Geova. Qualsiasi membro della congregazione che non aderisca alle regole e al dogma viene ostracizzato o 'disassociato'. Quando Michael era adolescente, era stato educato a vivere la sua vita in un certo modo. Non sarebbe stato in grado di rompere quel conformismo." – Michael Jackson: The Magic and the Madness, p. 158.

Michael era ancora un Testimone di Geova al momento dell'uscita dell'album Thriller, che causò scalpore tra le congregazioni. Michael appare a letto con una donna in una scena di Billy Jean e Thriller conteneva allusioni occulte. Fonti interne alla congregazione di Michael affermano che fu pubblicamente rimproverato per il video di Billy Jean, ed è interessante notare che la Watchtower si sia presa la briga di includere delle scuse pubbliche da parte di Michael riguardo al videoclip di Thriller in un'edizione del 1984 di Svegliatevi!

In un altro popolare video, Thriller, si vede il cantante che si trasforma prima in un "uomo gatto", poi in un "mostro" danzante. Non volendo evidentemente far pensare agli spettatori che esso incoraggi lo spiritismo, il film comincia con queste parole: "A motivo delle mie forti convinzioni personali, desidero ribadire che questo film non sostiene assolutamente la credenza nell'occultismo. — Michael Jackson".

Nondimeno era così realistico che alcuni che l'hanno visto hanno ammesso di essere inorriditi in principio. Cosa intendeva comunicare questo cortometraggio? E ripensandoci come si sente al riguardo il cantante, Michael Jackson?

"Non lo rifarei mai!" dice Jackson. "Intendevo solo fare un buon cortometraggio, non portare deliberatamente sullo schermo qualcosa che spaventasse gli spettatori o fare qualcosa di male. Io desidero fare ciò che è bene. Non rifarei mai una cosa del genere". Perché no? "Perché moltissimi ne sono stati turbati", spiega Jackson. "Questo mi fa sentire male. Non voglio che si sentano così. Ora mi rendo conto che non è stata una buona idea. Non farò mai più un video del genere!" E prosegue dicendo: "Anzi, ho fermato, dove dipendeva da me, l'ulteriore distribuzione del film, inclusa la distribuzione in alcuni altri paesi. Mi fanno ogni specie di proposte per il lancio di Thriller, ma io rispondo loro: 'No e poi no. Non voglio far niente su Thriller. Basta con Thriller'". – Svegliatevi!, 22 settembre 1984, pp. 19, 20.

Nel 1987, Michael si dissociò dalla Watchtower Society.

Nello stesso periodo, gli anziani dei Testimoni di Geova di Woodland Hills, in California, ricominciarono a fare pressione su Michael. Erano fermamente convinti che la recente pubblicità sui Testimoni stesse arrecando loro un grave danno e che gettasse una cattiva luce su di loro, poiché Michael era un simbolo della loro fede. Michael, a quel punto, si stava disilludendo nei confronti degli anziani della chiesa, soprattutto perché non voleva che gli si dicesse cosa fare. Inoltre, non riusciva a conciliare il suo stile di vita e la sua carriera con i rigidi precetti della religione. In realtà, è quasi impossibile essere un Testimone di Geova e un artista. Pertanto, nella primavera del 1987, Michael si ritirò dai Testimoni di Geova. Una lettera della sede centrale dei Testimoni di Geova a Brooklyn, New York, inviata come comunicato stampa, dichiarava che l'organizzazione "non considerava più Michael Jackson un Testimone di Geova". Gary Botting, autore di The Orwellian World of Jehovah's Witnesses e Testimone di Geova egli stesso, ha affermato che abbandonare la religione è "peggio che essere disassociati o cacciati". Ha osservato: "Se si rifiuta volontariamente la santa organizzazione di Dio sulla terra, questo è il peccato imperdonabile, il peccato contro lo Spirito Santo".

La decisione di Michael di lasciare la chiesa ha sconcertato sua madre, Katherine, e le ha causato grande disperazione. Katherine non era sicura di conoscere ancora suo figlio. Tuttavia, non c'era modo di discutere con lui della questione spirituale, letteralmente. Poiché è severamente proibito a un Testimone di Geova discutere di questioni di fede con ex membri, anche se sono familiari, Katherine afferma di non aver mai chiesto a Michael cosa fosse successo e di non avere intenzione di porre tali domande. "Non mi è stato richiesto di 'emarginare' mio figlio", ha dichiarato, riferendosi alle voci di questo genere. "Ma non possiamo più parlare di questioni di fede, ed è un peccato." – Michael Jackson: The Magic and the Madness, p. 363 [5].

La risonanza mediatica suscitata dalla dissociazione di Michael spinse la sede centrale della Watchtower a inviare la seguente lettera al Corpo degli anziani e ai sorveglianti di circoscrizione, spiegando come rispondere alle domande.



Traduzione italiana:

WATCHTOWER
BIBLE AND TRACT SOCIETY OF NEW YORK, INC.
25 Columbia Heights, Brooklyn, New York 11201, USA
Telefono (718) 625-3600

8 giugno 1987

AI COMITATI DELLE ASSEMBLEE DI DISTRETTO NEGLI STATI UNITI

Cari Fratelli:

Negli ultimi giorni è stata data una certa pubblicità a notizie riguardanti Michael Jackson. Il contenuto di questi resoconti riguarda la sua dissociazione dall'organizzazione dei Testimoni di Geova. Sono state ricevute anche alcune telefonate al riguardo, e copie di una lettera della Società, apparentemente rese disponibili sia ai media che ad altri, secondo cui egli stesso non si considera più un Testimone di Geova e secondo cui la Watchtower Bible and Tract Society non considera Michael Jackson uno dei Testimoni di Geova.

Non vi è alcuna necessità che il dipartimento del servizio stampa o altri rilascino commenti riguardo a personalità esterne a coloro che figurano nel programma dell'assemblea e agli oratori da citare nei comunicati stampa che avete come parte del Kit del Servizio Stampa.

Nel caso in cui rappresentanti dei media o altri dovessero avvicinare il dipartimento del servizio stampa della vostra assemblea e chiedere informazioni su Michael Jackson e la sua posizione, sarebbe meglio che i fratelli incaricati non commentassero. Dovrebbero semplicemente dire di aver sentito o di essere a conoscenza delle notizie di stampa e di non avere ulteriori commenti. Per quanto riguarda l'eventuale lettera, i comitati delle assemblee di distretto o il personale non hanno scritto la lettera e quindi non sono in grado di commentarla.

Sono già state fornite linee guida su come il dipartimento del servizio stampa può gestire le questioni relative al materiale del programma che desideriamo rendere pubblico.

Possa la ricca benedizione di Geova essere sul programma dell'assemblea e su tutto ciò che viene fatto per far conoscere la buona notizia del Regno. Vi assicuriamo il nostro amore e i nostri migliori auguri.

I vostri fratelli,
(Firma)
Watchtower B. & T. Society
OF NEW YORK, INC.

Anche dopo essersi dissociato dalla Watchtower nel 1987, Michael probabilmente continuò a soffrire molto per il senso di colpa, poiché mantenne gran parte del sistema di credenze della Watchtower. Dissociandosi, Michael entrò a far parte del gruppo che la Watchtower classifica come anticristo e, come tale, da odiare da parte dei Testimoni.

"Chi volontariamente abbandonava la congregazione cristiana diventava così parte dell'"anticristo"." La Torre di Guardia 15/7/1985, p. 31.
"Il nostro atteggiamento verso gli apostati dovrebbe essere quello di Davide, che dichiarò: 'Non odio io quelli che ti odiano intensamente, o Geova, e non provo nausea per quelli che si rivoltano contro di te? Li odio con odio completo. Mi sono divenuti veri nemici'." La Torre di Guardia, 15/7/1992, pp. 12-13.

Nel 1993, Elizabeth Taylor organizzò la prima festa di Natale di Michael. Il seguente video amatoriale mostra l'entusiasmo di Michael, ma anche il suo senso di colpa, la sensazione che ciò che stava facendo fosse sbagliato.

l primo Natale di Michael Jackson, con Elisabeth Taylor (Neverland, 1993)

Tra i figli di Jackson, Rebbie, La Toya e Michael erano i Testimoni più devoti. La dissociazione di La Toya contribuì all'allontanamento di Michael, poiché non poteva accettare il diritto degli anziani di imporre che non potesse più frequentare sua sorella. La Toya scrive:

"...dato che dovevamo frequentare esclusivamente altri membri, io e Michael abbiamo stretto poche amicizie al liceo privato... Tuttavia, siamo diventati amici di un'altra Testimone di Geova. Darles è stata la mia prima e unica amica al di fuori della famiglia, e ho custodito con affetto il tempo trascorso insieme... Ogni giorno a pranzo noi tre studiavamo la Bibbia insieme. Si univa a noi anche alla Sala del Regno. Durante una riunione, Darles ha coraggiosamente sfidato uno degli anziani... La risposta dell'anziano è stata tipica. Ha citato le Scritture, che supportavano la sua posizione ma non affrontavano realmente il punto sollevato da Darles. Così lei ha scritto una lettera... Questo ha indignato gli altri anziani. Un giorno il marito di Rebbie, Nathaniel [Brown], anche lui anziano, mi ha preso da parte. 'LaToya', mi ha detto, 'non ti è mai più permesso parlare con Darles. Mai più... È stata dissociata.'" ... Dopo di che, né io né Michael abbiamo più avuto a che fare con Darles. Ci mancava moltissimo e per la prima volta abbiamo iniziato a riconsiderare privatamente alcuni degli insegnamenti della [Società Torre di Guardia]. Sentivamo che le domande dovessero essere incoraggiate, non messe a tacere con minacce di dissociazione." – La Toya: Growing Up in the Jackson Family, pp. 55-56.

"Durante il Victory tour, ... [Michael] assunse una persona il cui unico compito era quello di trovare una Sala del Regno in ogni città, in modo che Michael non perdesse nemmeno un'adunanza. ... Michael ... vinse quegli otto premi da record ai Grammy Awards del 1984. La mattina successiva, un anziano gli pose un ultimatum: mio fratello doveva scegliere tra la musica e la religione [dei Testimoni di Geova]. ... Poiché Michael studiava diligentemente la Bibbia, di solito poteva citare capitoli e versetti a sostegno della sua tesi secondo cui intrattenere le persone non era sbagliato. 'Continuo a vivere secondo gli insegnamenti [della Watchtower Society]', sottolineò, come aveva fatto tante altre volte. 'Continuo ad andare di porta in porta ovunque mi trovi, anche quando sono in tournée. Non posso farci niente se la gente appende il mio poster al muro o strappa la mia foto da una rivista. Non chiedo loro di idolatrarmi. Voglio solo che apprezzino la mia musica.' ... Molti Testimoni di Geova si radunavano fuori dalla Sala del Regno sperando di intravedere Michael Jackson, pur sapendo benissimo che questo tipo di adulazione era proibito. Michael faceva tutto il possibile per dimostrare la sua devozione a Geova. Una volta, quando un anziano lo criticò dicendo: "I tuoi movimenti sul palco suggeriscono il sesso; non farli più", mio fratello obbedì senza protestare e cambiò subito la sua routine. Invitò anche un anziano in tournée per vedere con i suoi occhi che viveva in armonia con tutte le regole della fede, andava di porta in porta e partecipava a tutte le adunanze. ... Un giorno entrai nella stanza di Janet e trovai Michael in lacrime. "LaToya, ... non posso più parlarti. ... Gli anziani hanno tenuto una grande adunanza e mi hanno detto di non parlarti mai più perché non vieni più alla Sala del Regno. ... hanno detto che se non smetto di parlarti, mi cacceranno dalla religione." ... Michael decise di disobbedire all'editto degli anziani e da quel momento non partecipò più a nessuna riunione. ... In seguito interruppe i suoi legami con l'organizzazione tramite una lettera formale. Ciò che rese questo episodio doloroso ancora più straziante fu che per molto tempo credetti che Michael potesse essere uno dei Resti, i 144.000 eletti." – La Toya: Growing Up in the Jackson Family, pp. 196-200.

Prima della sua morte, Michael si era convertito all'Islam. A causa delle sue convinzioni religiose e della sua "dissociazione" dai Testimoni di Geova, il regolamento della Watchtower prevede che non potesse avere un funerale secondo le usanze della Watchtower.

"Che dire se il deceduto era dissociato? Normalmente la congregazione non si interesserebbe del funerale. Non verrà usata la Sala del Regno. Se la persona aveva dato prova di pentimento e manifestato il desiderio di essere riassociata, un fratello potrebbe sentirsi in coscienza di pronunciare un discorso biblico nella camera mortuaria o al cimitero, per dare testimonianza agli increduli e confortare i familiari. Prima di decidere in tal senso, però, sarebbe saggio che si consultasse col corpo degli anziani e tenesse conto del loro parere. In situazioni in cui non sarebbe saggio che tale fratello pronunciasse il discorso, potrebbe essere appropriato che un fratello appartenente alla famiglia del deceduto pronunciasse un discorso per consolare i parenti." – Ministero del Regno, marzo 1997, pag. 7, "Risposta a domande".

Tuttavia, la famiglia Jackson ha tenuto quella che i giornalisti hanno descritto come una cerimonia di testimonianza.

Martedì mattina, la famiglia ha fatto una colazione veloce e poi è salita sui propri veicoli per il corteo funebre diretto alla cerimonia privata, della durata di 30-40 minuti. Circa 70 parenti si sono riuniti a Forest Lawn, dove il cugino di Jackson, Wendell Hawkins, ha officiato una funzione dei Testimoni di Geova, secondo quanto riferito da Fossett e da un altro cugino, Myron Hawkins, fratello di Wendell Hawkins.
Fossett, che non è un Testimone di Geova, descrive la cerimonia come "celebrata secondo la loro fede, secondo la quale Dio tornerà sulla Terra". Wendell Hawkins "si è rivolto agli ospiti dicendo di essere felice che la vita di Michael fosse legata a Geova". Durante la cerimonia, è stato letto Giovanni 3:16, il passo biblico che parla di Dio che ama il mondo al punto da dare il suo unico figlio, ed Ecclesiaste 9:5, che si riferisce ai vivi consapevoli della propria morte, mentre i morti non sono consapevoli di nulla.
(msnbc.msn.com/id/31838593, aggiornato alle 21:55 ET del 9 luglio 2009)
Dopo la morte di Michael, i suoi tre figli furono affidati alla custodia di Katherine Jackson. A una settimana dalla sepoltura di Michael a Parigi, Prince Michael 1 e Prince Michael 2 furono fotografati mentre partecipavano alla cerimonia funebre con i loro libri.




Secondo quanto riportato da Radar Online, nel 2013 Paris ha smesso di andare a predicare.





Note:

[1] Le date delle pubblicazioni della Watchtower Society citate nell'articolo, per le edizioni precedenti il 1985, sono diverse rispetto all'edizione americana, perché il traduttore, ai fini di avvantaggiare il pubblico italiano di Infotdgeova, ha usato solo edizioni italiane, ndt.

[2] Michael Jackson: The Magic and the Madness (edizione tascabile), J. Randy Taraborrelli (2003 ed.).

[3] La Toya: Growing Up in the Jackson Family , La Toya Jackson, Patricia Romanowski (1991).

[4] Per comprendere l'insolita educazione ricevuta dai figli dei Testimoni di Geova, si veda, dal Forum Infotdgeova, il topic intitolato "La Torre di Guardia e l'educazione del bambino".

[5] J. Randy Taraborrelli, autore della biografia Michael Jackson: The Magic and the Madness, sul conto di Gary Botting, coautore del libro The Orwellian World of Jehovah's Witnesses, dice un'imprecisione: l'autore è cresciuto come Testimone, ma ai tempi della pubblicazione del volume, nel 1984, era fuoriuscito da tempo dopo una crisi di fede. L'autore ebbe una vita alquanto traumatica ma "avventurosa" e atipica: da bambino frequentò il collegio semi-ufficiale Theodena Kingdom nel Suffolk, gestito da Rhoda Ford, sorella di Percy Ford, all'epoca uno dei dirigenti di spicco del geovismo nel Regno Unito, come riporta il libro alle pp. 38 e 152. "Botting poi — riporta il suo sito web, https://garybotting.com/, nella home page — documentò la dura disciplina, fatta di bastonate, inflittagli dalla signora Ford, la quale aveva fondato la scuola in violazione dei regolamenti di Thorpeness; scappò da scuola e contrasse una polmonite bilaterale. In seguito all'intervento della madre, la scuola fu chiusa, la signora Ford fu dissociata dai Testimoni di Geova e suo fratello fu retrocesso di grado [rimosso dal suo incarico, ndt]. Nel 1953, la nonna materna di Gary, Lysbeth Turner, non entusiasta della scelta religiosa della figlia, tentò di ampliare i suoi orizzonti religiosi presentandogli Gerald Gardner, il principale sostenitore della "vecchia religione" della Wicca, alla quale lei stessa aderiva. L'attività di predicazione laica di Botting continuò anche dopo il suo arrivo in Canada all'età di dieci anni. Al liceo si iscrisse al corso di studi 'arti industriali' (piuttosto che 'accademico'), specializzandosi in disegno tecnico e officina meccanica. Nel luglio del 1955, Botting fu battezzato come Testimone di Geova "dedicato" durante un'assemblea a New York. Nel luglio del 1961, il vicepresidente della Watch Tower, F.W. Franz, affidò a Botting il compito di introdurre clandestinamente in Spagna copie della Torre di Guardia e opuscoli anti-Francisco Franco, dove i Testimoni di Geova erano proibiti. Dal 1961 al 1963, Botting prestò servizio come missionario "pioniere" a Hong Kong, mantenendosi lavorando come giornalista per il South China Morning Post. Al suo ritorno da Hong Kong, frequentò la Trent University per studiare letteratura e filosofia. Nel 1965, il Peterborough Examiner pubblicò un editoriale a pagina intera sul dilemma personale di Botting, intitolato "Evolution and the Bible: Faith in Science or Faith in God a Choice for Man". Botting ammise in seguito che le sue discussioni con Haldane in India nel 1961 avevano avuto un profondo effetto sul suo modo di vedere il mondo, sebbene il processo di liberazione dagli imperativi sociali imposti dalla sua religione richiese decenni. Disilluso dalla religione cristiana organizzata in generale e dai Testimoni di Geova in particolare, nel 1975 Botting scrisse una sequenza di poesie semi-autobiografiche che facevano satira sulle sue esperienze come missionario e sul fatto che Armaghedon non fosse arrivato nell'ottobre del 1975 come predetto dai Testimoni di Geova. La sua opera teatrale Whatever Happened to Saint Joanne? (1982) descrisse la lotta esistenziale e il dilemma morale dell'abbandono di una setta fondamentalista. Un'altra sua opera teatrale, rappresentata per la prima volta dal Dipartimento di Teatro dell'Università dell'Alberta, descrisse la formazione di una congrega in cui la sacerdotessa protagonista rinnegava il suo background fondamentalista e proteggeva se stessa e i suoi cari con amuleti, incantesimi e rituali. Nel 1984, Gary ed Heather Botting scrissero a quattro mani The Orwellian World of Jehovah's Witnesses, un'opera che svelava i meccanismi interni, i mutamenti dottrinali, le peculiarità linguistiche e il "controllo mentale" dei membri del gruppo. Il libro paragonava in modo efficace i rigidi paradigmi sociali della religione alla "neolingua" e al controllo del pensiero descritti nel romanzo di Orwell. La prima edizione di 5000 copie andò esaurita poche settimane dopo la sua pubblicazione. Nel 1993, Botting pubblicò 'Fundamental Freedoms and Jehovah's Witnesses', un'opera accademica sui Testimoni di Geova in Canada e sul loro ruolo nel promuovere lo sviluppo della Canadian Bill of Rights e di quella che poi divenne la Canadian Charter of Rights and Freedoms.
 
   
       
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Crisi di coscienza,
Fedeltà a Dio
o alla propria religione?
Di Raymond Franz,
già membro del
Corpo Direttivo
dei Testimoni di Geova
© infotdgeova.it — Analisi critica e documentata dei Testimoni di Geova
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