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Rapporto di servizio 2017



Rapporto di Servizio 2017


Dati complessivi riguardanti l'opera compiuta dai Testimoni di Geova
dal mese di settembre 2016 al mese di agosto 2017
Cliccare sull'immagine qui sotto per scaricare il rapporto (formato pdf) dal sito ufficiale dei Testimoni di Geova:



A partire del 2018 la Watch Tower Society non pubblica più un Annuario, come aveva fatto nei decenni precedenti, nel quale venivano pubblicati i "rapporti di servizio" dell'attività svolta dai TdG in tutto il mondo. Ora i rapporti sono scaricabili dal sito ufficiale della congregazione. In tali rapporti viene riportato solo il numero massimo dei proclamatori e non ci sono più i dati degli anni precedenti che permettevano dif are un confronto immediato. Inoltre non sono più indicate le ore impiegate nell'opera di proselitismo e il numero degli "studi biblici" per ciascun paese.
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Alcuni dati estrapolati dal rapporto mondiale



Dati sull'Italia




Dati complessivi sull'opera compiuta dai TdG dal 1970 al 2017


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Alcune considerazioni sul rapporto

Non viene più pubblicato il numero medio dei proclamatori dei singoli paesi, ma solo il massimo. Il numero massimo può essere il risultato di rapporti doppi, come si spiega nella "Torre di Guardia" del 15/08/2011, p.22: «Con “Massimo dei proclamatori” si intende il numero massimo di proclamatori raggiunto in uno dei mesi dell’anno di servizio; il dato comprende eventuali rapporti consegnati in ritardo e non inclusi nel rapporto del mese precedente. In tal modo è possibile che alcuni proclamatori vengano conteggiati due volte». Il numero massimo quindi può risultare leggermente "gonfiato" e non rispecchiare la realtà in merito al numero effettivo dei TdG che predicano.

Si noti comunque come nonostante i TdG continuino ad impiegare centinaia di milioni di ore nell'opera di fare proseliti - lo scorso anno hanno per la prima volta superato i due miliardi di ore - i risultati ottenuti in termini di crescita continuano a rimanere molto modesti. I proclamatori, a livello mondiale, sono cresciuti di sole 116.624 unità. Per ottenere un nuovo proclamatore sono state quindi necessarie oltre 17.500 ore di predicazione, il che equivale a predicare ininterrottamente, giorno e notte, per 730 giorni! E si nota anche un peggioramento: lo scorso anno, infatti, per ottenere un nuovo proclamatore furono necessarie "solo" 13.000 (tredicimila) ore...

I TdG attribuiscono questi risultati alla "benedizione di Geova", come si legge nella lettera del Corpo Direttivo del 15/12/2017 (link):

«These figures provide compelling evidence of Jehovah’s blessing on our work.—Isa. 60:22.»
(«Queste cifre forniscono prove convincenti della benedizione di Geova sul nostro lavoro»).

Sempre a proposito dei nuovi massimi, ecco cosa si leggeva anche nel "Ministero del Regno" del mese di agosto 2011 in merito al rapporto conclusivo di quell'anno:
«È una gioia vedere un nuovo massimo assoluto nel numero dei proclamatori, segno evidente della continua benedizione di Geova».

Ora quesi nuovi massimi sono sempre più rari, come illustra la seguente tabella, che riguarda principalmente l'Europa:


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Pochi anni fa in quasi tutti questi paesi non ci sarebbero stati numeri rossi (negativi) ma solo aumenti. Si possono confrontare queste cifre con i rapporti degli anni precedenti. Per esempio, il rapporto completo per l'anno 2006 (in formato jpg), pubblicato nella Torre di Guardia del 1° febbraio 2007, visualizzabile ai seguenti link: Prima parte (Alaska - Costa Rica) Seconda parte (Croazia - Libano) Terza parte (Liberia - Saint-Pierre e Miquelon) Quarta parte (Saint Vincent - Zimbabwe).

Tabella pubblicata nel forum americano "EXJW - The Truth Hurts" (link)


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In questa interessante tabella vengono messi a confronto il numero dei proclamatori con l'aumento della popolazione e si riporta una percentuale di crescita (o decrescita) reale, rispetto al numero aggiornato degli abitanti.

Cliccando sui link  sottostanti si possono scaricare delle tabelle (create da ex membri) in formato xls, in cui vengono riportati i dati paese per paese dal 1981 al 2017:
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Questi file sono stati scaricati dal forum di ex membri "Jehovahs-witness.com", al seguente link:
"25 YEARS of compiled yearbook statistics"
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Il Giappone e la fine... della crescita dei TdG

In Giappone il numero degli abitanti è stato aggiornato, passando dai 126.573.481 del 2016 ai 127.974.958 del 2017, un aumento di oltre 1.400.000 abitanti. I TdG, non avendo avuto aumenti, ma essendo diminuiti dello 0,3% nel numero massimo dei proclamatori, sono passati da 1 su 591 abitanti del 2016 a 1 su 599 del 2017, subendo quindi una diminuzione reale dell'1,4% rispetto al numero degli abitanti aggiornato. Da notare che nel 2004 (il primo anno riportato nel grafico sottostante), in Giappone la presenza dei TdG era di 1 ogni 581 abitanti (link).

La tendenza alla diminuzione in questo e in altri paesi, specialmente nei paesi occidentali, dove i TdG sono maggiormente conosciuti, continua inesorabilmente:



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Ma gli "unti" non dovevano diminuire?
In diverse pubblicazioni della Società Torre di Guardia si legge che i cosiddetti "unti" avrebbero dovuto diminuire costantemente, man mano che passavano gli anni:

«A motivo della crescita della grande folla e della diminuzione della classe degli unti, che si assottiglia sempre più man mano che molti dei suoi componenti terminano la loro vita terrena...» (La Torre di Guardia del 15/5/1997, p. 18).
«Molto presto Gesù riceverà nella dimora celeste gli ultimi componenti del rimanente del “piccolo gregge”, il numero dei quali continua a diminuire» (Km 3/98 p. 1).

«...la grande folla che serve lealmente i fratelli unti seguendone la direttiva nella predicazione della buona notizia. Così, anche se il numero degli unti continua a diminuire, il nome di Geova viene dichiarato in tutta la terra come mai prima» (La Torre di Guardia del 1/1/2000, p. 13).

Invece, anziché diminuire, a partire in particolare dal 2007, anno in cui la "Torre di Guardia" pubblicò un articolo in cui diceva che la "chiamata alla vita celeste" non si era ancora conclusa, il numero di questi professanti "unti" è salito vertiginosamente, come si vede nei sottostante grafico.


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Nel 2017 ci sono state 18.564 persone che hanno preso gli "emblemi" (551 persone in più del 2016). E questo nonostante la raccolta degli unti avrebbe dovuto essere finita nel 1935 (si veda la pagina "Porte chiuse, porte aperte...").
Per quanto riguarda i recenti tentativi dei dirigenti dei testimoni di Geova di giustificare questo aumento degli "unti", si veda questa interessante considerazione (link esterno): Commemorazione della morte di Gesù Cristo.

Ma quanti sono questi "unti"?
Qualche anno fa la WTS diceva che questi "unti" hanno ricevuto in sé l'"infallibile evidenza" di essere stati chiamati alla vita celeste. Ma quanti sono questi "unti"? Il libro "Proclamatori", a p. 717, mostra che nel 1935 (quando i TdG avevano chiuso la porta della chiamata celeste, ma che, a quanto pare, rimase ancora aperta...) ci furono 52.465 partecipanti agli "emblemi". Si può ragiovevolmente pensare che quasi tutti questi "unti" siano morti, essendo passati da allora oltre 80 anni (se avessero avuto 20 anni sarebbero ora ultracentenari).

Se sommiamo 52.465 ai 18.564 che hanno preso gli emblemi l'anno scorso, abbiamo un numero di oltre 71.000 "unti". I TdG si riferiscono a costoro come all'"unto rimanente". Ma 71.000, più che un rimanente, è all'incirca la metà di 144.000...

Fra l'altro, leggendo in altre pubblicazioni, pare che nel 1925 i professanti "unti" fossero molti di più. Nel libro Il millenario regno di Dio si è avvicinato, p.237, §§ 8-11 (Accresciuti gli averi del Re), a proposito del numero di coloro che si professavano "unti" con la speranza celeste nel 1925, si legge:
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«La celebrazione annuale della Cena del Signore alla data successiva, mercoledì 8 aprile 1925, portò alla luce qualche cosa d’incoraggiante. A causa dell’opera di piantare, innaffiare e coltivare che s’era compiuta sino ad allora in ulteriori zone d’attività con i nuovi strumenti provveduti per fare pubblicità al Regno, il numero delle congregazioni dei discepoli con speranze celesti aumentò. Aumentarono i componenti delle congregazioni. Così a questa celebrazione della Cena del Signore il numero di quelli che vi presero parte indicò questa crescita e produzione di discepoli di Cristo. Quanti vi presero dunque parte quell’anno?

L’edizione (inglese) de La Torre di Guardia del 1° settembre 1925, a pagina 263, nei "Rapporti della Commemorazione", dice: "Siamo lieti che il numero dei partecipanti alla Commemorazione sia così grande, perché manifesta in ogni luogo molto interesse nella verità, e così dovrebbe essere. La somma totale di cui è stato fatto rapporto finora è 90.434, che è di 25.329 superiore al rapporto di un anno fa"». (Il grassetto è aggiunto).

Si parla di oltre 90.000 persone che si professarono "discepoli con speranze celesti" e che "parteciparono" (non semplicemente assistettero) alla Commemorazione. Quasi certamente, la stragrande maggioranza di costoro, dopo oltre 90 anni, saranno morti. Aggiungiamo 18.564 ai 90.434 "unti" del 1925 e superiamo di molto i 100.000 "unti".

Come si può definire "rimanente" questo numero di professanti "unti"? Il "rimanente" a questo punto, secondo quanto insegnano i TdG, sarebbero piuttosto tutti i cristiani vissuti dalla Pentecoste fino ai tempi di Rutherford (1925). Accettando questi "intendimenti" dei TdG, dovremmo concludere quindi che in tutta la storia del Cristianesimo vi siano stati meno cristiani "unti" di quelli che ci sono stati dal 1925 ad oggi.
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er altre informazioni si veda anche la seguente discussione nel forum Infotdgeova:
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Crisi di coscienza,
Fedeltà a Dio
o alla propria religione?
Di Raymond Franz,
già membro del
Corpo Direttivo dei Testimoni di Geova
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06/11/2019
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