Il cinque per mille dei Testimoni di Geova
Che cosa dicono i rendiconti pubblici
Come sono stati impiegati i contributi percepiti fino al 2021
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«La partecipazione a tutte le riunioni dei Testimoni di Geova, compresi i Congressi di zona, è gratuita e non si fanno collette.»
Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova, Rendiconto contributo 5 per mille, anno 2021
Chi ha frequentato i congressi di zona ricorda che verso la fine dell'assemblea, e alla fine di ogni sessione giornaliera, dal podio venivano annunciate le spese sostenute per l'evento, con la cifra. Nessuno chiedeva niente a nessuno, nessuno passava fra le file. Ma tutti capivano, e prima della fine le contribuzioni arrivavano.
La domanda che questa pagina si pone è semplice: di quali spese si trattava. Perché esiste una fonte pubblica che consente di verificarlo, ed è la stessa organizzazione a produrla.
Una fonte che nessuno legge
La Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova, ente morale riconosciuto con D.P.R. 31 ottobre 1986 n. 783, è ammessa al riparto del cinque per mille dell'IRPEF. Chi percepisce quel contributo ha l'obbligo di rendicontarlo al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con un modello sintetico e una relazione illustrativa che ne dettaglia analiticamente l'impiego. Quei documenti sono pubblici, e la Congregazione li mette a disposizione sul proprio sito istituzionale, www.cctg.it.
Non sono documenti riservati, non sono stati sottratti a nessuno, non richiedono alcuna interpretazione. Sono firmati dal rappresentante legale e depositati presso un ministero. Ed è probabile che quasi nessuno dei proclamatori che alza la mano per approvare una risoluzione, o che deposita una contribuzione al termine di un congresso, li abbia mai aperti.
Una precisazione necessaria fin dall'inizio. I rendiconti esaminati in questa pagina riguardano contributi percepiti dalla Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova fino all'anno finanziario 2021. A partire dal 2022, per effetto delle modifiche normative intervenute, la Congregazione non figura più fra i destinatari diretti del cinque per mille: a tale scopo è stato istituito un apposito ente del Terzo Settore, JW Sostegno e Soccorso ETS. Quanto segue descrive dunque un meccanismo che appartiene al passato, e proprio per questo può essere esaminato per intero.
Cinque anni di congressi pagati dallo Stato
La voce ricorrente, anno dopo anno, è la stessa: la locazione delle grandi strutture in cui si svolgono i congressi di zona.
| Anno finanziario | Importo percepito | Destinato alla locazione delle strutture congressuali |
|---|---|---|
| 2012 | 964.629,53 € | 553.252,36 € |
| 2015 | 1.166.050,80 € | 724.533,68 € |
| 2016 | 894.150,56 € | |
| 2017 | 348.800,56 € | |
| 2021 | 1.271.931,58 € | l'intero importo |
Fonte: relazioni illustrative allegate ai rendiconti del cinque per mille della Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova, pubblicate su www.cctg.it. Per gli anni 2016 e 2017 la relazione dettaglia l'impiego senza riportare in questa sede l'importo complessivo percepito.
Il rendiconto del 2021 è il più esplicito. Vi si legge che l'importo totale di 1.271.931,58 euro, ricevuto il 4 ottobre 2022, è stato impiegato per finanziare le spese sostenute per la locazione delle strutture utilizzate per lo svolgimento dei congressi di zona. Non una parte: l'importo totale. Il documento elenca le sedi interessate: Fiera di Roma, Palazzo dei Congressi di Bologna, MiCo Milano Convention Centre, Centro Fieristico di Arezzo, Palazzo dei Congressi di Cagliari, Nuova Fiera del Levante a Bari, Palacongressi di Rimini, Vicenza Convention Centre.
Il dettaglio, congresso per congresso
La relazione relativa all'anno finanziario 2016 è la più analitica, e merita di essere letta per intero perché indica singolarmente ciascun evento, la struttura, il fornitore e l'importo. Riguarda i congressi di tre giorni del tema L'amore non viene mai meno:
| Sede | Struttura | Importo |
|---|---|---|
| Milano | MiCo Milano Congressi | 355.593,40 € |
| Rimini | Palacongressi | 131.894,99 € |
| Bari | Fiera del Levante | 131.760,00 € |
| Roma | Fiera di Roma | 130.210,60 € |
| Firenze | Nelson Mandela Forum | 68.875,06 € |
| Cagliari | Palazzo dei Congressi | 59.956,51 € |
| Jesolo | Palainvent | 15.860,00 € |
La relazione illustrativa del 17 luglio 2019, relativa all'anno finanziario 2016, con il dettaglio congresso per congresso. Documento pubblicato dalla Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova sul proprio sito istituzionale.
Trecentocinquantacinquemila euro per il solo congresso di Milano. È il costo pieno dell'affitto della struttura e dei servizi, sostenuto con denaro pubblico. Nello stesso congresso, ai presenti veniva annunciata dal podio la cifra delle spese.
Un dettaglio ulteriore, dal rendiconto del 2017. Fra le somme rendicontate figurano 115.900,00 euro versati come acconti per i congressi del tema Rallegratevi sempre, che si sarebbero dovuti tenere a Vicenza e Rimini nel periodo giugno-luglio 2020 e che la pandemia impedì di svolgere. La relazione precisa che la Congregazione ha preso accordi con i fornitori perché quelle somme restassero come acconti per gli eventi del 2021.
Non solo congressi: gli immobili
Il rendiconto relativo all'anno finanziario 2019 segue una destinazione diversa, e altrettanto istruttiva. Dei 1.252.669,14 euro percepiti il 2 settembre 2020, la relazione documenta:
• 300.000,00 euro per l'acquisto di un terreno urbanisticamente destinato alla costruzione di una Sala del Regno a Rovereto (TN), Contrada Lizzana, con atto a rogito del notaio Tiziano Gregori registrato a Trento il 3 dicembre 2020.
• 613.363,07 euro per la progettazione e la ristrutturazione della nuova sede nazionale di Bologna, in via Nanni Costa 28, di cui 149.794,33 di progettazione architettonica al fornitore OFIN PROJECT SRL e 463.568,54 per il canone di occupazione del suolo pubblico relativo al cantiere.
• 81.864,46 euro per la costruzione di una Sala del Regno a Binasco, via Settembrini 11, fornitore Edil 62 S.r.l.
• 217.486,62 euro per energia elettrica e gas della sede nazionale e delle sedi di Imola, Roseto degli Abruzzi e Bologna.
Sommando le prime tre voci si ottengono 995.227,53 euro, cioè circa il 79 per cento del contributo, impiegati in patrimonio immobiliare: un terreno, la ristrutturazione della sede nazionale, la costruzione di una Sala del Regno.
Qui il collegamento con la disciplina delle donazioni si fa da sé. Dal 2014, per effetto della lettera del 29 marzo di quell'anno, ogni congregazione approva una risoluzione mensile destinata anche alla costruzione di Sale del Regno a livello mondiale, e i prestiti del Fondo Sale del Regno furono aboliti perché a quei progetti avrebbe provveduto la filiale. Nel frattempo la filiale italiana acquistava il terreno di una Sala del Regno e ne costruiva un'altra con denaro pubblico. Chi versa la delibera mensile non lo sa, perché il rendiconto del cinque per mille non viene letto in Sala.
Le relazioni del 2012 e del 2015 mostrano inoltre una voce ricorrente di circa 150.000 euro annui per l'affitto di appartamenti destinati a ospitare i religiosi che operano presso la sede nazionale, e ulteriori somme, 33.840,00 euro nel 2012 e 37.770,00 nel 2015, per gli alloggi dei religiosi impegnati sulla proprietà di Bologna, il cui acquisto risulta finalizzato il 29 dicembre 2017.
Che cosa copriva, allora, la cifra annunciata dal podio
A questo punto la domanda iniziale si può riformulare con precisione. Se la locazione della struttura, che di un congresso è la voce di costo di gran lunga maggiore, è coperta dal cinque per mille, che cosa copriva la cifra delle spese annunciata dal palco?
Alla domanda non siamo in grado di rispondere con documenti, e lo diciamo apertamente. Possiamo però riferire quanto ci è stato raccontato da chi ha vissuto quel meccanismo dall'interno, distinguendolo chiaramente da ciò che è documentato.
Testimonianze. Secondo quanto riferito dal figlio di un anziano con trentatré anni di servizio, ogni congregazione doveva presentarsi all'assemblea avendo già versato una quota calcolata per proclamatore e per giorno, con responsabilità del corpo degli anziani. L'ultimo importo di cui si ha memoria è di cinque euro a proclamatore per ciascun giorno: su un congresso di tre giorni, quindici euro a testa, che per una congregazione di cento proclamatori fanno millecinquecento euro versati in anticipo.
La medesima testimonianza riferisce che si trattava di un conteggio forfettario e non di spese effettive, che gli eventuali interventi sulla Sala delle Assemblee venivano comunque pagati a parte dalle congregazioni con risoluzioni dedicate, e che la quota non seguiva l'andamento dei costi reali: quando fu eliminato il servizio di ristorazione non scese in proporzione, e successivamente risalì oltre il livello di partenza.
Va aggiunto un elemento che spiega perché di tutto questo non esistano documenti reperibili: le comunicazioni relative alla quota non provenivano dalla filiale, ma dal comitato della Sala delle Assemblee. Non sono dunque circolari della serie S, ma lettere di un organismo intermedio, prodotte localmente e distribuite ai soli corpi degli anziani di una determinata area.
Una seconda testimonianza, raccolta separatamente e da persona diversa, conferma l'ordine di grandezza: intorno al 2019, in un'assemblea con poco più di duemila presenti, la cifra annunciata dal podio era di circa 11.000 euro, corrispondenti a poco più di cinque euro a testa. Chi la riferisce aggiunge un particolare che merita attenzione: le spese annunciate erano identiche a ogni assemblea. Le spese effettive di un evento non lo sono mai, perché variano la struttura, il numero dei presenti e i costi dei fornitori. Una cifra che si ripete uguale non è il consuntivo di quanto è stato speso, ma un importo stabilito in precedenza.
Le due testimonianze provengono da persone che non si conoscono e convergono sull'ordine di grandezza. Restano testimonianze, in attesa di riscontro documentale, ma se la ricostruzione è esatta i flussi che convergono su un singolo congresso sono quattro, e tre di essi gravano sui fedeli.
• La quota per proclamatore e per giorno, versata in anticipo dalla congregazione.
• Le contribuzioni raccolte durante l'assemblea, dopo l'annuncio della cifra dal podio.
• Le risoluzioni di congregazione per gli interventi sulla Sala delle Assemblee.
• Il cinque per mille, cioè la fiscalità generale, per la locazione della struttura.
E qui torna la frase con cui questa pagina si apre. Il rendiconto del 2021 dichiara al Ministero che la partecipazione ai congressi è gratuita e che non si fanno collette. Alla lettera è vero: nessun cestino passa fra le file, nessuno chiede una cifra a nessuno. Viene soltanto annunciato quanto è costato l'evento.
È la stessa identica figura che si ritrova, formulata per iscritto, in una lettera della filiale boliviana del 14 settembre 2017 ai corpi degli anziani, di cui parliamo nella pagina sulla circolare del 2026: vi si prescrive una dimostrazione in cui una coppia esamina il proprio bilancio familiare e decide di donare, con l'istruzione esplicita di non menzionare cifre. Non è una richiesta. Ne produce l'effetto.
Quello che oggi non si potrebbe più dichiarare
C'è un ultimo elemento che vale la pena mettere accanto ai rendiconti appena esaminati, e riguarda il quadro normativo.
La Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova accede al riparto del cinque per mille in quanto ente morale riconosciuto con D.P.R. 31 ottobre 1986 n. 783. In quella veste ha dichiarato al Ministero del Lavoro, in rendiconti firmati dal proprio rappresentante legale, di aver impiegato il contributo per pagare l'affitto della Fiera di Roma, del MiCo di Milano, del Palacongressi di Rimini e delle altre strutture in cui si tengono i congressi di zona. Non c'era ragione di nasconderlo, ed è stato scritto in chiaro.
Vale però la pena ricordare che gli enti del Terzo Settore, disciplinati dal D.Lgs. 117/2017, sono soggetti a un vincolo diverso. L'articolo 4, comma 3, consente agli enti religiosi civilmente riconosciuti di iscriversi al Registro Unico Nazionale, ma limitatamente allo svolgimento delle attività di interesse generale elencate all'articolo 5, il quale esclude espressamente dal proprio ambito le attività di religione e di culto.
Un congresso di zona è, per definizione dell'organizzazione stessa, un'adunanza religiosa. Sotto la disciplina del Terzo Settore, l'affitto della struttura che lo ospita difficilmente potrebbe figurare fra le attività di interesse generale ammesse. Le spese, naturalmente, restano: i congressi continuano a tenersi negli stessi luoghi e a costare quanto costavano. Cambia soltanto ciò che di quelle spese può comparire in un rendiconto.
Una precisazione necessaria
Nulla di quanto esposto in questa pagina è illecito di per sé. Il cinque per mille è uno strumento previsto dalla legge, la Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova è ammessa al riparto in quanto ente riconosciuto, e i contribuenti che le destinano la propria quota lo fanno liberamente. I rendiconti sono stati redatti e depositati come la normativa prescrive, e sono pubblicati sul sito dell'ente.
Il punto è un altro, e riguarda ciò che i fedeli sanno di quello che pagano. Un'organizzazione che ha costruito per settant'anni la propria identità sul non chiedere denaro, sul non fare collette e sul non avere quote finanzia i propri eventi principali con risorse pubbliche, e contemporaneamente chiede alle congregazioni una quota per proclamatore, annuncia le spese dal palco e raccoglie contribuzioni. Nessuno di questi tre fatti è nascosto. Semplicemente, non vengono mai messi insieme davanti a chi paga.
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Un invito. Le testimonianze riportate in questa pagina attendono un riscontro documentale. Chi conservasse una comunicazione del comitato della Sala delle Assemblee relativa alla quota per proclamatore, o ricordasse con precisione gli importi e i periodi, è pregato di scriverci. Non pubblichiamo nomi né riferimenti alle congregazioni, e ogni documento viene citato con fonte e data esatte. Se qualcuno ritiene che un dato qui riportato sia inesatto, ce lo segnali: verrà verificato e, se necessario, corretto.
Fonti documentali: rendiconti del contributo del cinque per mille e relative relazioni illustrative della Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova, anni finanziari 2012, 2015, 2016, 2017, 2019 e 2021, pubblicati su www.cctg.it. Tutti i documenti sono liberamente consultabili sul sito dell'ente che li ha prodotti.
I documenti citati sono scaricabili direttamente dal sito della Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova:
• Rendiconto e relazione illustrativa, anno finanziario 2019
• Rendiconto contributo, anno finanziario 2021
• Rendiconto e relazione illustrativa, anno finanziario 2017
• Elenco completo dei rendiconti sul sito della Congregazione
Sul meccanismo delle donazioni mensili deliberate dalle congregazioni si veda la pagina Una donazione con un importo prestabilito. La circolare per anziani dell'agosto 2026.
Per il quadro storico completo sui metodi di finanziamento della Watch Tower si veda la pagina La Società Torre di Guardia e il denaro.