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La Watch Tower Society: fondi, immobili e investimenti finanziari

Cosa rivelano i documenti contabili pubblici sulla struttura finanziaria dell'organizzazione dei Testimoni di Geova.

Pagina di infotdgeova.it — ultima revisione: aprile 2026
Fonti primarie: moduli IRS Form 990, SEC, atti notarili pubblici di New York



Nota metodologica. Tutti i dati riportati in questa pagina provengono da documenti ufficiali e pubblici: i moduli Form 990 e Form 990-T depositati presso l'Internal Revenue Service (IRS) americano, i registri della Securities and Exchange Commission (SEC), gli atti di trasferimento immobiliare del Registro di New York e l'analisi della Downtown Brooklyn Partnership. La pagina è stata originariamente sollecitata dall'inchiesta di Mirko Bellis pubblicata su Fanpage.it l'11 aprile 2019 (link all'articolo originale), dalla quale si è partiti per risalire autonomamente alle fonti primarie qui citate.
1. La struttura giuridica della Watch Tower

La Watch Tower Bible and Tract Society of Pennsylvania è un ente senza scopo di lucro (nonprofit corporation) fondato nel 1884 negli Stati Uniti, con sede legale a Warwick, nello Stato di New York. Il suo statuto dichiara finalità religiose, educative, assistenziali e caritatevoli. È l'ente giuridico attraverso cui opera il Corpo Direttivo che nel 2012 si è autoproclamato "schiavo fedele e saggio" di Matteo 24:45.

Oltre alla Watch Tower Pennsylvania, l'organizzazione si articola in altre entità giuridiche distinte: la Watchtower Bible and Tract Society of New York e, in ogni Paese, società o associazioni nazionali registrate localmente. Questa frammentazione giuridica rende la mappatura completa del patrimonio globale particolarmente difficile.

In quanto organizzazione religiosa riconosciuta come tax-exempt ai sensi della sezione 501(c)(3) del Codice fiscale americano, la Watch Tower non paga imposte federali sul reddito. È però tenuta a depositare annualmente il modulo IRS Form 990 (o Form 990-T per i redditi d'impresa non correlati alla missione istituzionale), che è un documento pubblico consultabile da chiunque tramite banche dati come ProPublica Nonprofit Explorer.

2. Il fondo JP Morgan: il 10,58% in un colosso da 5,88 miliardi

Secondo un documento depositato presso la Securities and Exchange Commission (SEC), nel 2016 la Watch Tower Bible and Tract Society of Pennsylvania possedeva il 10,58% delle quote del JPMorgan Liquid Assets Money Market Fund, un fondo monetario della JP Morgan Chase & Co. — la più grande banca del mondo per capitalizzazione.
Dati documento SEC
Fondo: JPMorgan Liquid Assets Money Market Fund
Quota Watch Tower: 10,58%
Patrimonio totale del fondo: 5,88 miliardi di dollari
Contenuto del portafogli: obbligazioni bancarie, titoli di credito societari, certificati di deposito, valute
Si tratta di un investimento finanziario in senso stretto, privo di qualsiasi connotazione religiosa o caritatevole, effettuato da un'organizzazione che si autodefinisce esclusivamente religiosa e che ammonisce regolarmente i propri fedeli a non anteporre il denaro alla spiritualità.

3. North Haven Offshore: 157.810 dollari dalle Isole Cayman

Dal modello 990-T della Watch Tower relativo all'anno fiscale 2015, depositato all'IRS e consultabile tramite ProPublica (link al documento), emerge che i proventi complessivi delle attività finanziarie ammontavano a 2.703.000 dollari, così suddivisi:

Proventi da investimenti finanziari – Form 990-T 2015

Milestone Real Estate Investors II, LP (Dallas): $ 2.597.900

North Haven Offshore Infrastructure Partners A L.P.: $ 157.810

Totale attività finanziarie: $ 2.703.000

Il North Haven Offshore Infrastructure Partners A L.P. è un fondo di private equity gestito da Morgan Stanley Infrastructure Inc, registrato alle Isole Cayman, con quota minima di accesso di 5 milioni di dollari.

Non si tratta di un caso isolato. Già nel novembre 2007 la Watch Tower risultava unico investitore del K2 STB Fund Ltd, un hedge fund registrato anch'esso alle Isole Cayman e gestito da K2/D&S Management Co LLC (Stanford, Connecticut). L'importo investito era di 40 milioni di dollari su un fondo dal valore totale di 500 milioni. Il dato emerge da un deposito Form D presso la SEC, documento pubblico consultabile tramite il PDF pubblicato su watchtowerlies.org e dalla scheda SEC del fondo.

La presenza alle Isole Cayman non è dunque episodica, ma documentata in almeno due operazioni distinte, a distanza di anni.
4. Paradisi fiscali nel modello 990

Sempre nel modello 990 relativo al 2015, la Watch Tower è tenuta a dichiarare i Paesi in cui vanta interessi finanziari. Nell'elenco figurano, tra gli altri, diversi territori classificati come giurisdizioni a fiscalità agevolata o caratterizzate da elevata riservatezza finanziaria definiti anche "paradisi fiscali" , secondo criteri adottati dalla Commissione europea e dall'OCSE:

  • Antigua e Barbuda
  • Curaçao
  • Grenada
  • Hong Kong
  • Svizzera

Nessuno di questi investimenti è necessariamente illegale. La loro presenza evidenzia tuttavia l'esistenza di una gestione finanziaria internazionale articolata e sostanzialmente sconosciuta ai membri ordinari dell'organizzazione.

Questa discrepanza tra la complessità delle operazioni finanziarie e la mancanza di qualsiasi rendicontazione verso i fedeli solleva interrogativi legittimi sul livello di accountability interna — tanto più significativi se si considera che l'organizzazione chiede ai propri membri donazioni continuative, enfatizza l'onestà e la trasparenza come virtù individuali, e non pubblica bilanci c onsolidati.
5 — Il Trust Henrietta M. Riley: unica beneficiaria la Watch Tower

Il Trust Henrietta M. Riley (EIN: 38-6043103) è un istituto giuridico fiduciario statunitense istituito da Henrietta M. Riley, che alla sua morte lasciò un cospicuo patrimonio i cui proventi devono essere destinati in perpetuo a sostegno della Watch Tower Bible and Tract Society of Pennsylvania, unica beneficiaria designata. La gestione fiduciaria è affidata alla Comerica Bank di Detroit. Il Form 990 del Trust del 2002 riporta esplicitamente come scopo: "support Watch Tower Bible & Tract Society" (vedi la pagina dedicata con il documento originale).
Dati Form 990-PF del Trust – anno fiscale 2015

Patrimonio totale: circa $ 3.000.000

Entrate totali 2015: $ 640.319

Importo trasferito alla Watch Tower nel 2015: $ 566.096

A titolo storico, il documento Le Fondazioni del Michigan (elenco ufficiale delle fondazioni con sede nel Michigan per maggiori utili, anno di riferimento 2001) riporta a pagina 11 che il Trust aveva in quell'anno un patrimonio di $ 1.701.618 e aveva fruttato alla Watch Tower $ 3.285.050 — una cifra notevolmente superiore al patrimonio stesso, indicativa della redditività del portafoglio azionario in quel periodo.
6 — Azioni in Philip Morris, Lockheed Martin, Raytheon, Northrop Grumman

Poiché la Watch Tower è unica beneficiaria del Trust Riley, essa beneficia indirettamente di tutti i proventi del portafoglio azionario gestito dalla Comerica Bank. Questo portafoglio ha incluso, nel corso degli anni, azioni di società la cui attività è radicalmente incompatibile con l'etica predicata dall'organizzazione ai propri fedeli.

Philip Morris (fino al 2002) Nei bilanci del Trust fino al 2002 figuravano azioni della Philip Morris, il principale produttore mondiale di tabacco e sigarette, accanto ad altri titoli come Exxon Mobil, Coca Cola, Barclays, Proctor & Gamble. Quando la notizia delle azioni Philip Morris divenne pubblica tra i fedeli — i quali non possono fumare senza rischiare la rimozione dalla congregazione — le azioni vennero vendute e nel bilancio del 2003 non compaiono più. Fonte: Form 990 Trust Riley 2002 su ProPublica; documento con le immagini originali: pagina philips-morris.html.

Aziende produttrici di armi e Cardinal Health (2016) Nel portafoglio del Trust aggiornato al 2016 (Form 990-PF 2016 su ProPublica) figurano tra le molte società quotate:



La presenza di Lockheed Martin, Raytheon e Northrop Grumman è particolarmente significativa: i Testimoni di Geova si dichiarano obiettori di coscienza al servizio militare e rifiutano qualunque attività bellica. Quella di Cardinal Health lo è altrettanto: si tratta di uno dei principali fornitori mondiali di attrezzature per trasfusioni di sangue, la pratica medica che l'organizzazione vieta categoricamente ai propri membri. Beneficiare indirettamente dei profitti di entrambi — per quanto mediata dalla struttura del Trust — costituisce una contraddizione documentabile su due dei principi etici più qualificanti dell'organizzazione.

7. Oltre 2 miliardi di dollari dalla vendita di immobili a Brooklyn

Tra il 2004 e il 2018 la Watch Tower ha venduto oltre 30 edifici e appartamenti situati a Brooklyn Heights, uno dei quartieri più pregiati di New York. I proventi complessivi hanno superato i 2 miliardi di dollari.



Tra gli acquirenti figura la Kushner Companies, società immobiliare guidata da Jared Kushner, genero del presidente americano Donald Trump.

Secondo l'analisi della Downtown Brooklyn Partnership, nel solo periodo 2004–2016 la Watch Tower ha risparmiato 368 milioni di dollari di imposte in virtù del suo status di ente non profit.

Tutti gli atti di trasferimento immobiliare sono documentati nel dossier pubblicato da JW Leaks: Watchtower Brooklyn Real Estate Transfers 2004–2018 (PDF).

Acquisizioni recenti: Danimarca, 2026

L'attività immobiliare dell'organizzazione non appartiene solo al passato. Il 15 aprile 2026 diverse testate giornalistiche danesi hanno dato notizia dell'acquisto, da parte dei Testimoni di Geova, dell'ex Comwell Grand Park Hotel di Korsør, in Danimarca. L'immobile — quasi 10.000 m², 134 camere, sale conferenze, ristorante con cucina industriale, spa e due edifici storici appartenenti all'antica tenuta Taarnborg Gods — era stato messo in vendita dal sindacato 3F per 110 milioni di corone danesi (circa 17,3 milioni di dollari). Il prezzo effettivamente pagato non è stato reso noto. La struttura sarà trasformata in un centro di addestramento regionale per studenti provenienti da più paesi europei.


Foto: © Google Street View.


Questa acquisizione avviene mentre il Corpo Direttivo continua a esortare i fedeli a «mantenere uno sguardo semplice» e a semplificare la propria vita in vista della fine «imminente» del sistema attuale. Il contrasto tra il messaggio predicato ai membri e le scelte operative dell'organizzazione è documentato, in questo caso, dalle fonti giornalistiche indipendenti citate.

8. Cosa insegna la Torre di Guardia sul denaro

Questi dati patrimoniali e finanziari assumono un significato critico se letti accanto a ciò che la stessa organizzazione predica ai propri fedeli sul tema del denaro. Si riportano alcune citazioni tratte da pubblicazioni ufficiali della Congregazione cristiana dei Testimoni di Geova, recuperabili nella biblioteca digitale ufficiale Watchtower Online Library:

«Chi ama il denaro è in una situazione spiritualmente pericolosa, e gli "avidi" non erediteranno il Regno di Dio. Pertanto, uomini del genere non sono idonei per essere anziani o servitori di ministero.» Torre di Guardia, 1/9/1990 p.26 par. 10.

«Questa regola divina non muta, non vi sono eccezioni; “nessuno” può servire, ubbidire e amare due padroni. Amando le Ricchezze, facendosene un idolo, il proprio dio, la persona amante del denaro disprezza Geova.» Torre di Guardia 15/9/1962 p.570.

«Nel giorno di giudizio di Geova, che si avvicina a grandi passi, il problema sarà risolto una volta per tutte. L'argento e l'oro saranno privi di valore, e azioni e obbligazioni non varranno più della carta su cui sono stampate.» Svegliatevi! 22/2/1992 p. 19.

9. Nota critica

È necessario precisare che tutte le attività finanziarie documentate in questa pagina sono perfettamente legali secondo la legislazione statunitense. La Watch Tower non commette illeciti gestendo fondi, acquistando quote finanziarie o vendendo immobili.
Il problema che questa documentazione solleva è di ordine etico e informativo, non giuridico, e riguarda due aspetti distinti:

1. La doppia asimmetria informativa. I fedeli ordinari non conoscono queste attività finanziarie. L'organizzazione chiede ai propri membri donazioni — talora significative, sino al punto di lasciare eredità o liquidare risparmi — in nome di finalità spirituali, senza rendere conto del proprio patrimonio complessivo. I documenti IRS sono pubblici, ma la loro esistenza non è mai segnalata nelle pubblicazioni della Torre di Guardia.

2. La contraddizione etica interna. L'organizzazione impone ai fedeli un codice etico rigido che interdice il fumo, richiede l'obiezione di coscienza al servizio militare, e condanna l'attaccamento al denaro — pena la rimozione o la disassociazione. In parallelo, beneficia (sia pure indirettamente, attraverso il Trust Riley) dei profitti di industrie del tabacco (fino al 2002) e dell'industria bellica (Lockheed Martin, Raytheon, Northrop Grumman), e gestisce investimenti in fondi speculativi registrati in giurisdizioni a fiscalità agevolata o caratterizzate da elevata riservatezza finanziaria ('paradisi fiscali'). Non si tratta di una coincidenza marginale, ma di una struttura finanziaria sistematicamente opaca rispetto alla base dei fedeli.

Si potrebbe obiettare che qualsiasi organizzazione religiosa di scala mondiale necessita di risorse ingenti, e che anche altre confessioni — tra cui la Chiesa cattolica — dispongono di patrimoni considerevoli. L'obiezione è corretta nella premessa, ma non scioglie il problema centrale. La distinzione rilevante non riguarda l'entità delle risorse, ma tre elementi che nel caso della Watch Tower si presentano simultaneamente:

  • l'insegnamento esplicito ai fedeli di distaccarsi dal denaro e dal sistema commerciale, descritto come parte del "sistema di Satana", con citazioni che arrivano ad affermare che "azioni e obbligazioni non varranno più della carta su cui sono stampate";
  • l'assenza di qualsiasi rendicontazione pubblica verso i membri, che donano senza poter conoscere il patrimonio dell'organizzazione — a differenza, ad esempio, del Vaticano, che pubblica un bilancio annuale, per quanto incompleto e criticabile;
  • l'asimmetria tra il codice etico imposto ai singoli fedeli — che possono essere rimossi per comportamenti molto meno significativi — e le pratiche finanziarie dell'organizzazione stessa.

Questo non dimostra che la fede dei singoli Testimoni di Geova sia insincera. Dimostra che l'organizzazione che li guida opera secondo logiche economiche del tutto ordinarie — e in alcuni casi contraddittorie rispetto all'insegnamento morale che impone ai propri membri.

10. Fonti e documenti






  • Fonti secondarie
  • Mirko Bellis, Testimoni di Geova S.p.A., un fiume di soldi dietro la fede: conti segreti e fondi speculativi, Fanpage.it, 11 aprile 2019 (link)

© infotdgeova.it — Analisi critica e documentata dei Testimoni di Geova — Riproduzione consentita con citazione della fonte
 
   
       
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Crisi di coscienza,
Fedeltà a Dio
o alla propria religione?
Di Raymond Franz,
già membro del
Corpo Direttivo
dei Testimoni di Geova
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