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La neutralità dei Testimoni di Geova



La neutralità dei Testimoni di Geova
durante la 1° Guerra Mondiale

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"Manna celeste giornaliera per la famiglia della fede" (ed. tedesca).

In questa copia del libro, alla voce per il 21 luglio, nella pagina per le annotazioni, c'è scritto:


"Chiamato per il servizio militare nel 1916"
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La Società Torre di Guardia sostiene che i Testimoni di Geova, in contrasto con il resto del mondo, hanno rifiutato di prendere le armi nella 1° Guerra Mondiale e per questo motivo divennero oggetto di odio e di persecuzione:
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“… gli ecclesiastici religiosi della cristianità si unirono attivamente per sostenere ambo le parti nella prima guerra mondiale, nell’enorme spargimento di sangue. Tuttavia, gli ambasciatori del Regno [i testimoni di Goeva, ndr] rifiutarono coscienziosamente di combattere nella guerra internazionale per il dominio politico mondiale.

Per questo divennero oggetto di odio in tutte le nazioni, come aveva predetto Matteo 24:9”. (La Torre di Guardia, 1/4/65, p. 206).

“Tutte queste persecuzioni si sono abbattute sui testimoni di Geova, i quali non hanno preso parte alle recenti guerre mondiali”. (Questo significa vita eterna, 1952, p. 208)

“Nel suo numero del 15 aprile 1917, la Torre di Guardia (inglese) dichiarò inequivocabilmente: “Non c’è via di mezzo per il cristiano. Egli può essere fedele al Signore … seguendo solo una condotta, cioè rifiutarsi di partecipare alla guerra”. (La Torre di Guardia, 1/8/67, p. 459)
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Da queste nette affermazioni si evince che i testimoni di Geova, durante il XX secolo, non avrebbero mai imbracciato un fucile in guerra, o aiutato economicamente uno Stato belligerante. La citazione della "Torre di Guardia" del 15 aprile 1917 non lascia alcuno spazio per un comportamento diverso: si è fedeli al Signore solo rifiutando di partecipare alla guerra.

Ma i TdG si sono realmente comportati in questo modo, oppure la verità è diversa? Ecco altre citazioni, da cui si rileva che non vi fu in realtà un'uniformità di comportamento.
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“Durante la prima guerra mondiale alcuni testimoni di Geova non furono fedeli alla loro determinazione di servire il Regno; questi temettero gli uomini più di Dio. … Alcuni testimoni si arruolarono negli eserciti delle nazioni…” (Dal paradiso perduto al paradiso riconquistato, 1959, p. 187).

“Lo scoppio della prima guerra mondiale offrì al Diavolo l’opportunità di suscitare tra i fratelli incertezza sulla questione della neutralità, incertezza che si manifestò anche nella Casa Biblica di Barmen dove i fratelli Dwenger, Basan e Hess erano tutti soggetti alla leva. … A causa dell’incertezza che prevaleva tra loro, non tutti i fratelli seguirono verso le questioni delle nazioni un corso di stretta neutralità cristiana. Un considerevole numero di fratelli fecero il servizio militare e combatterono al fronte.

Altri si rifiutarono di compiere il servizio militare come combattenti, ma furono disposti a prestare servizio nei reparti di sanità nell’esercito. Alcuni presero comunque una ferma determinazione, rifiutandosi di partecipare in qualsiasi modo, e furono condannati alla prigione”. (Annuario dei Testimoni di Geova, 1975, pp. 83, 84)
“Durante la prima guerra mondiale sorsero fra gli studenti biblici domande sull’atteggiamento da avere riguardo al servizio militare. Alcuni si rifiutarono di partecipare in ogni modo, mentre altri accettarono servizi sedentari. Sorsero domande circa l’acquisto di obbligazioni e marche belliche.

Chi non le acquistava era a volte sottoposto a persecuzione, perfino a brutale trattamento”. (Annuario dei Testimoni di Geova, 1976, p. 118)

“Durante la prima guerra mondiale… Dio… non poteva benedire il timore degli uomini che essi [ovvero i tdG, ndr] mostravano in certa misura e le restrizioni religiose che questo imponeva loro. Non poteva benedire la contaminazione col mondo guerrafondaio da cui si erano lasciati infettare, specialmente non seguendo la condotta di assoluta neutralità verso le lotte internazionali di questo mondo. …

Durante la prima guerra mondiale del 1914-1918 E.V., alcuni del rimanente spirituale accettarono di compiere negli eserciti belligeranti servizi da non combattenti e così vennero sotto la colpa dello spargimento di sangue, condividendo la responsabilità della comunità per il sangue sparso nella guerra”. (Vicina la salvezza dell’uomo dall’afflizione mondiale! 1978, pp. 139, 186)

“… quelli che allora [i dirigenti dell'organizzazione durante la 1° guerra mondiale, ndr] prendevano le direttive non comprendevano appieno la necessità di mantenersi neutrali come cristiani”. (La Torre di Guardia, 1/5/88, p. 22)
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Quindi da alcune dichiarazioni sembra che nessun TdG abbia mai preso parte, o preso le armi, durante la prima guerra mondiale:
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“A quell’epoca gli ecclesiastici religiosi della cristianità si unirono attivamente per sostenere ambo le parti la prima guerra mondiale, nell’enorme spargimento di sangue. Tuttavia, gli ambasciatori del Regno rifiutarono coscienziosamente di combattere nella guerra internazionale per il dominio politico internazionale”. (La Torre di Guardia, 1/4/65, p. 206)
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In altre dichiarazioni si ammette invece che ci sono stati alcuni testimoni di Geova che hanno partecipato a quella guerra, ma non hanno preso le armi perché hanno accettato servizi sedentari:
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“Durante la prima guerra mondiale sorsero fra gli Studenti Biblici domande sull’atteggiamento da avere riguardo al servizio militare. Alcuni si rifiutarono di partecipare in ogni modo, mentre altri accettarono servizi sedentari. Sorsero domande circa l’acquisto di obbligazioni e marche belliche. Chi non le acquistava era a volte sottoposto a persecuzione, perfino a brutale trattamento”. (Annuario – 1976, p. 118)
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Successivamente la Società riconosce non solo che i suoi seguaci presero le armi, ma che andarono anche al fronte per combattere, ma in realtà non avrebbero veramente ucciso nessuno perché - secondo quanto sostiene la Società -, sparavano in aria o cercavano di disarmare l’avversario:
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“Durante gli anni di guerra le circostanze in cui vennero a trovarsi i singoli Studenti Biblici furono diverse. Diverso fu anche il modo in cui si comportarono. Sentendosi obbligati a ubbidire alle “potestà che sono”, come chiamavano i governi secolari, alcuni andarono al fronte, in trincea, con fucili e baionette. Ma avevano in mente il passo biblico che dice “Non uccidete”, sparavano in aria o cercavano semplicemente di disarmare l’avversario. (Esodo 20:13, KJ).” (I Testimoni di Geova Proclamatori del Regno di Dio – 1993, p. 191)
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Quanti furono i TdG che andarono nei campi militari, quando vennero chiamati a servire negli eserciti? E come si comportò la Società Torre di Guardia nei confronti di questi “fratelli”? Ecco alcuni articoli pubblicati dalla Società:
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Dalla nostra fraternità sul Campo


Ancora una volta inviamo cordiali saluti a tutti i fratelli e sorelle e dai tanti nostri fratelli, che si trovano sul Campo, in acqua, negli ospedali militari o in Guarnigioni e in parte da molto lontano ci hanno scritto. Per mancanza di spazio possiamo riportare solo alcuni nomi, ma chiediamo che i cari fratelli e sorelle si ricordino continuamente anche dei fratelli non menzionati davanti al Trono della Grazia.

Salutano specialmente i seguenti cari fratelli:
Willi Hellmann, R. Michaelis, D. Würtz, A. Ruf, C. M. Ensenbach, W. Baber, Bostelmann, A. Dickreuter, G. Dudda, E. Fischbach, J. Fischer, M. Fröhlich, E. Fuchs, F. Gies, F. Duddat, H. Gries, K. Hobmang, H. Hoffmann, K. Hoffmann, F. Heufinger, G. Heinrich, G. Hipp, K. O. Jacoby, W. Kelle, G. Kuschmierz, J. Katheder, J. Kapps, Reinh, Lemke, Konr, Müller, J. Maier, J. Müller, G Nolde, R. Ott, J. Paul, J. Raschke, H. Suchardt, Ehr Sauer, A. Schön, W. Stank, Alfr Stein, M. Stein, F. Stoll, M. Trenkmann, H. Winter, G. Wagner, H. Zomerland, R. Basan, H. Dwenger, F. Heb. W. Huhle, M. Freschel, R. Grote, A. Degert, Fritz Balzereit, O. Waldenburger, E. Bastian, W. Hüners, G. Zeglatis, A. Hinz, H. Hagen, R. Seifert, P. Sauerwein, A. Riedel, O. Lemke, H. Rotenstein, J. Rohwer, G. Petermann. (La Torre di Guardia, edizione tedesca – Agosto 1915, pagina 114)
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La pagina originale

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“E’ per l’interesse di tutti i fratelli e sorelle sapere che in questo periodo ci sono circa 350 dei nostri fratelli che sono in campo militare. Quanto è vivace la corrispondenza con molti di loro che acquistano la più gioiosa prova di fede, fiducia e la paziente perseveranza in molte difficoltà. Alcuni fratelli ci hanno scritto di stare tranquilli con la consapevolezza che il loro pensiero è molto nella preghiera.

Piace al Padre celeste, ricordare due cari fratelli. Il 16 settembre è morto nel teatro di guerra il nostro caro fratello Fritz Kownacki della Prussia orientale di 23 anni, e circa nello stesso periodo anche il nostro caro fratello Johannes Finger di Bermen, di 33 anni”. (La Torre di Guardia, edizione tedesca del 15 novembre 1915, pagina 162)
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L'articolo originale


Durante la prima guerra mondiale la Società Torre di Guardia tedesca spediva appositamente per i "fratelli" che si trovavano sul campo un "Pacchetto per il fronte", contenente una copia dei "Cantici di Sion":
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“Per il desiderio di molti fratelli che sono nel campo militare, abbiamo una piccola edizione delle nostre belle canzoni di Sion. Sono 150 inni formato tascabile di 11x15 centimetri che siamo in grado di stampare. Abbiamo già inviato ai fratelli una copia da distribuire fino a esaurimento, copie aggiuntive sono cedute ai fratelli al prezzo di 25 pfennig. Abbiamo anche una fornitura di carta da lettere e biglietti di Natale”. (La Torre di Guardia, edizione tedesca del 15 novembre 1915, pagina 175)
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Articolo orginale



Molti altri articoli, che rivelano come i Testimoni di Geova che fecero il servizio militare nell'esercito tedesco non furono rare eccezioni bensì parecchie centinaia, sono visualizzabili (in lingua tedesca) nel seguente sito: http://www.manfred-gebhard.onlinehome.de/19152Soldaten.htm


Crisi di coscienza,
Fedeltà a Dio
o alla propria religione?
Di Raymond Franz,
già membro del
Corpo Direttivo dei Testimoni di Geova
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16/06/2019
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