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Le dottrine

Il nuovo Re del Nord


“ Fino a quando i profeti continueranno a profetizzare menzogne?
Profetizzano inganni che vengono dal loro cuore. Geremia 23:26.



Copertina della “Torre di Guardia” maggio 2020.

In questa pagina analizziamo una parte degli articoli pubblicati sulla “Torre di Guardia” (edizione per lo studio) del mese di maggio 2020, pp. 2-15, sulla nuova spiegazione del cap. 11 di Daniele, in cui si parla del “re del nord” e del “re del sud”.[1]

Evidenzio in azzurro i paragrafi di tale articolo, intercalandoli con i miei commnenti.

*** w20 maggio pp. 2-7, “Il re del nord” nel tempo della fine ***

COSA accadrà nel prossimo futuro al popolo di Geova? Non dobbiamo tirare a indovinare: le profezie della Bibbia descrivono avvenimenti importanti in cui tutti noi saremo coinvolti. C’è una profezia in particolare che ci rivela cosa faranno alcune delle più grandi potenze della terra. È riportata nel capitolo 11 di Daniele e delinea la storia di due re rivali, il re del nord e il re del sud. Gran parte di questa profezia si è già adempiuta, quindi possiamo essere sicuri che si adempirà anche il resto.

“Non dobbiamo tirare ad indovinare, scrivono. Quindi, secondo la Società Watchtower (WTS), la “profezia” del cap. 11 di Daniele non lascerebbe alcun dubbio su quello che accadrà nel “prossimo futuro” ai Testimoni di Geova. Una simile sicurezza ha sempre caratterizzato le “profezie” della WTS: anche in passato espressero certezze dogmatiche che poi si rivelarono del tutto infondate. La storia non sempre è maestra di vita.[2]

Secondo i TdG il cap. 11 di Daniele descriverebbe ciò che faranno “alcune delle più grandi potenze della terra” nel prossimo futuro. In realtà questo capitolo, secondo la sua lettura corretta e in armonia con la storia documentata, descrive eventi che si adempirono nel passato sulle dinastie dei Seleucidi e dei Lagidi, definiti rispettivamente “re del nord” e “re del sud”.[3]

La WTS scrive che “gran parte di questa profezia” si è adempiuta e quindi si adempirà anche il resto. Vedremo, nel corso di questa analisi, come la WTS, contrariamente a qualsiasi criterio esegetico serio o credibile, stravolge completamente il testo, facendo dire a Daniele quello che tale scrittore non ha mai detto, con balzi interpretativi che vanno da un millennio all’altro e da un governante all’altro, senza che vi sia la benché minima relazione con ciò il testo realmente dice. “Profezie” che si adempiono quindi solo nella fervente fantasia di chi ha scritto questi articoli.

Per capire la profezia del capitolo 11 di Daniele dobbiamo tenere a mente che riguarda solo governanti e governi che influiscono direttamente sul popolo di Dio. Anche se i servitori di Dio sono solo una piccola parte della popolazione della terra, spesso sono al centro di importanti avvenimenti mondiali. Questo perché il principale obiettivo di Satana e del suo sistema è annientare coloro che servono Geova e Gesù. (Leggi Genesi 3:15; Rivelazione 11:7; 12:17.) Inoltre, la profezia di Daniele dev’essere necessariamente in armonia con altre profezie bibliche; quindi possiamo arrivare alla giusta spiegazione solo se la confrontiamo con altri brani delle Scritture.

Quindi qui vediamo come i TdG, secondo questa parole, si ritengono il centro del mondo e della Storia, tutto ruoterebbe intorno a loro. Il capitolo 11 di Daniele riguarderebbe avvenimenti che ebbero relazione con l’antico popolo ebraico – e questo è corretto – per giungere poi a parlare del “popolo di Dio” odierno (cioè, dei TdG), facendo un balzo di alcuni millenni con il vuoto storico assoluto in mezzo , fra popolo di Israele e gli odierni TdG.

Interessante anche l’osservazione che si può arrivare alla giusta spiegazione solo se la confrontiamo con altri brani delle Scritture. Nel momento in cui scriviamo questa pagina siamo nel 2021. Sono passati oltre 140 anni da che è stata fondata la WTS. Il Corpo Direttivo (CD) dichiara di essere l’unico canale costituito da Dio per illuminare il mondo sulle verità della Bibbia. Come è possibile quindi che non abbiano ancora compreso – dopo 140 anni – qual è la giusta spiegazione della profezia di Daniele, nonostante questa esclusiva illuminazione divina? Come è possibile che contraddicano con queste nuove spiegazioni ciò che avevano sempre insegnato fin dalle origini del loro movimento religioso? La verità può cambiare o contraddirsi? E perché non hanno applicato il corretto metodo per arrivare alla “giusta spiegazione” (cioè, confrontando altre scritture) anche in precedenza? Vuol dire questo che le spiegazioni precedenti erano fatte senza confrontare altri passi biblici?[4]

Tenendo a mente quanto abbiamo detto, esamineremo ora Daniele 11:25-39. Vedremo chi furono il re del nord e il re del sud dal 1870 al 1991, e spiegheremo perché è ragionevole modificare la spiegazione che davamo di una parte di questa profezia.

Riporto il passo citato, come viene reso nella TNM ed. 2017, mantenendo la suddivisione dei versetti e paragrafi che si trova in questa traduzione:

(Daniele 11:25-39) 25 “Desterà il suo potere e il suo cuore contro il re del sud con un grande esercito, e il re del sud si preparerà alla guerra con un esercito straordinariamente grande e potente. Ed egli non resisterà, perché trameranno complotti contro di lui. 26 Gli stessi che mangeranno i suoi cibi prelibati causeranno la sua caduta.

“Il suo esercito sarà spazzato via, e molti cadranno uccisi.

27 “Il cuore di questi due re sarà incline a fare il male; siederanno alla stessa tavola mentendosi l’un l’altro. Ma niente avrà successo, perché la fine è ancora per il tempo stabilito.

28 “E tornerà al suo paese con una gran quantità di beni, e il suo cuore sarà contro il patto santo. Agirà e tornerà al suo paese.

29 “Al tempo stabilito tornerà e verrà contro il sud, ma questa volta non sarà come in precedenza, 30 perché verranno contro di lui le navi di Chittìm, e sarà umiliato.

“Tornerà e lancerà denunce contro il patto santo e agirà; tornerà e presterà attenzione a quelli che avranno lasciato il patto santo. 31 E da lui sorgeranno braccia che profaneranno il santuario, la fortezza, e sopprimeranno il sacrificio continuo.

“E collocheranno la cosa ripugnante che causa devastazione.

32 “Con parole lusinghiere porterà all’apostasia quelli che agiscono malvagiamente contro il patto. Ma il popolo che conosce il proprio Dio prevarrà e agirà. 33 Quelli che hanno perspicacia fra la gente daranno intendimento a molti. E per alcuni giorni inciamperanno a causa della spada, della fiamma, della schiavitù e del saccheggio. 34 Ma quando saranno fatti inciampare, riceveranno un po’ di aiuto; e molti si uniranno a loro con discorsi lusinghieri. 35 E a causa loro alcuni di quelli che hanno perspicacia saranno fatti inciampare, perché si compia un raffinamento, una purificazione e un imbiancamento fino al tempo della fine; infatti è ancora per il tempo stabilito.

36 “Il re farà quello che vorrà, si esalterà e si magnificherà al di sopra di ogni dio; pronuncerà cose sorprendenti contro l’Iddio degli dèi. E avrà successo finché l’ira non avrà raggiunto il limite, perché quello che è stato deciso deve compiersi. 37 Non avrà riguardo per l’Iddio dei suoi padri, né per il desiderio delle donne né per alcun altro dio, ma si magnificherà al di sopra di tutti. 38 Piuttosto darà gloria al dio delle fortezze; con oro, argento, pietre preziose e oggetti di valore darà gloria a un dio che i suoi padri non avevano conosciuto. 39 Agirà contro i bastioni più fortificati, insieme a un dio straniero. Conferirà grande gloria a quelli che lo riconosceranno e li farà governare fra molti; e ripartirà il suolo dietro compenso.

Alcuni dei succitati versetti saranno commentati nel corso di questa analisi, rimandando anche ad altre pagine del sito Infotdgeova dove si parla di argomenti attinenti.

L’articolo della “Torre di Guardia” continua:

COME CAPIRE CHI SONO I DUE RE

Inizialmente le espressioni “re del nord” e “re del sud” si riferivano a potenze politiche che si trovavano a nord e a sud del paese di Israele. Perché possiamo dirlo? Notiamo cosa disse a Daniele l’angelo che gli apparve in visione: “Ora sono venuto per farti comprendere ciò che accadrà al tuo popolo nella parte finale dei giorni” (Dan. 10:14).

Basandosi su questo versetto i TdG spostano l’adempimento di queste parole di Daniele al periodo che essi considerano “gli ultimi giorni”, che sarebbero iniziati nel 1914. Questo è un classico esempio di come si possa completamente fraintendere quello che si legge nella Bibbia se non si comprendono quali erano gli intenti dello scrittore e se non si tiene conto del genere letterario. “La parte finale dei giorni” era il tempo in cui le parole del libro di Daniele sarebbero state lette, cioè l’epoca della persecuzione operata da Antioco IV. Le parole del libro furono scritte per sostenere ed incoraggiare il popolo ebraico che veniva duramente perseguitato in quel tempo.

Rimando su ciò alla pagina “Il tempo della fine e gli ultimi giorni”, che invito a leggere con attenzione, in quanto demolisce completamente le strumentalizzazioni “profetiche” di questi passi biblici che vengono fatte da chi legge la Bibbia in chiave fondamentalista, come fanno i TdG.

La “Torre di Guardia” prosegue:

Fino alla Pentecoste del 33 E.V. il popolo di Dio fu la nazione di Israele. Da quell’anno, però, Geova dimostrò di considerare come suo popolo i fedeli discepoli di Gesù. Quindi la maggior parte della profezia del capitolo 11 di Daniele riguarda non la nazione di Israele ma i seguaci di Cristo (Atti 2:1-4; Rom. 9:6-8; Gal. 6:15, 16). E nel corso della storia il ruolo di re del nord e di re del sud è stato assunto da governi diversi. Comunque, alcuni fattori non sono cambiati. Primo, questi re hanno influito in modo significativo sul popolo di Dio. Secondo, con il modo in cui hanno trattato questo popolo, hanno dimostrato di odiare il vero Dio, Geova. E terzo, i due re si sono scontrati in una lotta per il potere.

5 A un certo punto del II secolo E.V. la congregazione dei veri cristiani iniziò a essere sopraffatta dai falsi cristiani, che avevano adottato dottrine pagane e che nascondevano le verità della Parola di Dio. Da quel momento fino alla fine del XIX secolo non ci fu un gruppo organizzato di servitori di Dio sulla terra. I falsi cristiani crebbero come la zizzania, e questo rese difficile riconoscere i veri cristiani (Matt. 13:36-43). Perché questo ci interessa? Perché ci fa capire che ciò che dice la Bibbia riguardo al re del nord e al re del sud non può applicarsi a governanti o governi che furono al potere tra un certo momento del II secolo e la seconda metà del XIX secolo. In quel periodo non ci fu un gruppo organizzato di servitori di Dio che quei re potessero attaccare. Comunque possiamo aspettarci di trovare di nuovo un re del nord e un re del sud verso la fine del XIX secolo. Perché?

6 Dal 1870 il popolo di Dio iniziò a essere organizzato come gruppo. Fu in quell’anno che Charles Taze Russell e altri formarono un gruppo di studio della Bibbia. Il fratello Russell e i suoi stretti collaboratori agirono come il messaggero predetto, ‘preparando la via’ prima dell’istituzione del Regno messianico (Mal. 3:1). A questo punto era nuovamente possibile riconoscere il popolo di Dio! C’erano sulla scena mondiale delle potenze che avrebbero influito in maniera significativa sui servitori di Dio? Vediamo la risposta nei paragrafi seguenti.

Daniele certamente non profetizzava avvenimenti del nostro tempo. Il capitolo 11 di Daniele descrive minuziosamente il susseguirsi di re e governanti delle dinastie Seleucida e Tolemaica, menzionando anche dettagli secondari nelle vicende di tali re. Non è assolutamente possibile che a un certo punto lo scrittore abbandoni questa successione cronologica, priva di interruzioni temporali, per fare un balzo di millenni ed arrivare ai tempi di Russell, nel 18° secolo, per parlare in maniera estremamente generica dei governanti e degli avvenimenti della nostra epoca.

Rispondendo alla domanda “Chi è il re del sud?”, l’articolo afferma quanto segue:

7 Nel 1870 la Gran Bretagna era il più grande impero sulla terra e possedeva l’esercito più potente. Quell’impero, raffigurato nella Bibbia come un piccolo corno, aveva sbaragliato altre tre corna, cioè Francia, Spagna e Paesi Bassi (Dan. 7:7, 8). L’impero britannico ricoprì il ruolo di re del sud fino al 1917. Nello stesso periodo gli Stati Uniti d’America diventarono la potenza economica dominante e avviarono una stretta collaborazione con la Gran Bretagna.

In realtà il “piccolo corno” è Antioco IV Epifane. «Non c’è alcun dubbio che questi [Antioco IV] sia il piccolo corno che spunta tra le altre corna, per far posto al quale tre corna vengono strappate dalla radice», così si esprimono gli esegeti “seri”, quelli che studiano il libro di Daniele in maniera scientifica. [5]


Antioco IV, il “piccolo corno” di Daniele cap. 7 di Daniele. (Link della foto)

8 Durante la Prima guerra mondiale gli Stati Uniti e la Gran Bretagna unirono le loro forze dando vita a una potente alleanza militare. Così la Gran Bretagna e la sua ex colonia diventarono la potenza mondiale anglo-americana. Come predetto da Daniele, quel re aveva creato “un esercito straordinariamente grande e potente” (Dan. 11:25). Durante gli ultimi giorni la potenza mondiale anglo-americana ha ricoperto il ruolo di re del sud. Ma chi ha ricoperto il ruolo di re del nord?

Notate come attribuiscono a Daniele quelle che sono le loro interpretazioni. In realtà Daniele non ha affatto predetto che Gran Bretagna e Stati Uniti avrebbero creato “un esercito straordinariamente grande e potente”. Le parole di Daniele 11:25 si riferiscono semplicemente alla prima campagna di Antioco IV (re del nord) contro Tolomeo VI Filometore (re del sud).


Tolomeo VI Filometore, il “re del sud”, menzionato in Daniele 11:25. (Link della foto)

Tolomeo VI venne istigato dai suoi ministri (“i suoi stessi commensali”) a rivendicare il possesso della Celesiria. Antioco IV volle prevenire la minaccia, invase l’Egitto e occupò Menfi. L'evolversi degli eventi viene così descritto nel libro storico di 1 Maccabei 1:17,18: «Con un’imponente armata di carri, di elefanti e di cavalli e con una grande flotta invase l’Egitto». Tolomeo VI cadde nelle mani del suo aggressore: questi lo trattò con finta amicizia e saccheggiò l’Egitto. «Fece guerra contro Tolomeo, re d’Egitto, e davanti a lui Tolomeo prima si ritirò, poi fuggì e molti dei suoi caddero feriti a morte».

Si può notare come l’autore di 1 Maccabei, nelle citazioni riportate sopra, usa espressioni molto simili a quelle usate nel libro di Daniele, non lasciando alcun dubbio in merito a ciò di cui si parla in tali versetti.

Sorvolo su alcuni paragrafi della “Torre di Guardia”, pieni di simili fantasticherie, per passare al paragrafo 11:

11 Descrivendo il periodo immediatamente precedente la Prima guerra mondiale, Daniele 11:27, 28 dice del re del nord e del re del sud: “Siederanno alla stessa tavola mentendosi l’un l’altro”. Dice pure che il re del nord accumulerà “una gran quantità di beni”. Questo è proprio ciò che accadde: la Germania e la Gran Bretagna si dissero di volere la pace ma, quando nel 1914 scoppiò la guerra, quelle dichiarazioni si rivelarono delle menzogne. Negli anni precedenti il 1914 la Germania diventò ricca, arrivando a essere la seconda potenza economica mondiale. Poi, in adempimento del versetto 29 e della prima parte del versetto 30 di Daniele 11, combatté contro il re del sud e fu sconfitta.

Solo un breve commento, in merito ai due re che sederanno alla stessa tavola. Nel versetto 25 si dice che il re del sud viene sbaragliato dal re del nord. Come abbiamo visto, il passo descrive la sconfitta subìta da Tolomeo per mano di Antioco IV. In seguito Antioco e Tolomeo, che erano parenti (Cleopatra era sorella di Antioco e madre di Tolomeo VI), siedono allo stesso tavolo per negoziare: «I due re che tramarono inganni (presumibilmente l’uno contro l’altro) mentre sedevano alla stessa tavola sono Antioco IV e Tolomeo VI Filometore. Non vi sono dubbi sulle cattive intenzioni del primo che stava tramando di assumere egli stesso il potere in Egitto.»[6] La fine di queste lotte comunque, nonostante gli intrighi, sarebbe giunta “al tempo fissato”, cioè alla morte di Antioco.

Sorvolo su altre fantasticherie per arrivare al punto, che è il tema di questa pagina: chi sarebbe il nuovo re del nord, secondo l’attuale “intendimento” del corpo direttivo?

Da notare che dopo il crollo dell’Unione Sovietica, considerata per molti anni dalla WTS il re del nord, ci fu un vuoto interpretativo che lasciò piuttosto perplessi molti TdG. Nel libro “Prestate attenzione alle profezie di Daniele”, a pag. 281, par. 21, si leggeva quanto segue:

Con il crollo dell’Unione Sovietica nel dicembre 1991, il re del nord subì un grave scacco. Chi sarà questo re quando si adempirà Daniele 11:44, 45? Si identificherà con una delle nazioni che facevano parte dell’ex Unione Sovietica? Oppure la sua identità cambierà completamente, come è già avvenuto altre volte? Lo sviluppo di armi nucleari da parte di altre nazioni provocherà una nuova corsa agli armamenti e influirà sull’identità di questo re? Solo il tempo fornirà la risposta a queste domande. È saggio non fare congetture. Quando il re del nord intraprenderà la sua ultima campagna, l’adempimento della profezia sarà compreso chiaramente da tutti coloro che hanno perspicacia basata sulla Bibbia.

Queste parole vennero scritte nel 1999. C’è stato quindi un periodo di circa vent’anni in cui il posto del re del nord – secondo le interpretazioni della WTS - è risultato essere vacante.

Sottolineiamo quanto avevano scritto nel 1999:

«Solo il tempo fornirà la risposta a queste domande. È saggio non fare congetture. Quando il re del nord intraprenderà la sua ultima campagna, l’adempimento della profezia sarà compreso chiaramente da tutti coloro che hanno perspicacia basata sulla Bibbia».

È paradossale che proprio loro scrivano che “è saggio non fare congetture” quando tutto quello che hanno scritto su questo capitolo di Daniele è un insieme di congetture, prive di qualsiasi fondamento storico e biblico.
Quando allora si sarebbe compresa chiaramente l’identità di questo redivivo re del nord? Come si legge sopra: «Quando il re del nord intraprenderà la sua ultima campagna, l’adempimento della profezia sarà compreso chiaramente da tutti coloro che hanno perspicacia basata sulla Bibbia».

Dobbiamo quindi concludere che ora la fine è davvero imminente, non c’è più tempo per ulteriori proroghe o applicazioni: visto che il Corpo Direttivo ha identificato nuovamente il re del nord, questo significa che tale re sta intraprendendo “la sua ultima campagna”: quindi ci siamo, la fine è proprio arrivata. Teniamo presente queste parole quando, per l'ennesima volta, queste “profezie” non si adempiranno.

Nell’articolo successivo della “Torre di Guardia” del maggio 2020, dal titolo “Chi è ‘il re del nord’ oggi?”, scrivono che «NON abbiamo mai avuto così tante prove del fatto che stiamo vivendo nella parte finale degli ultimi giorni di questo sistema di cose. Presto Geova e Gesù Cristo distruggeranno tutti i governi che si oppongono al Regno».
Parole simili sono state proferite innumerevoli volte da che esiste la Società Torre di Guardia. Le “prove” che la fine sarebbe stata imminente erano presenti al tempo di Russell, al tempo di Rutherford, al tempo di Knorr… durante la loro intera esistenza i TdG hanno gridato innumerevoli volte “al lupo, al lupo”, creando aspettative del tutto infondate, che hanno condizionato l’esistenza di chi ha prestato ascolto alle loro parole.[7]

Comunque veniamo al punto. Ecco i paragrafi in cui la WTS “identifica” il re del nord:

UN NUOVO RE DEL NORD

3 Dopo il crollo dell’Unione Sovietica nel 1991, i servitori di Dio che vivevano in quei vasti territori ‘ricevettero un po’ di aiuto’, cioè ebbero un periodo di libertà (Dan. 11:34). Così furono liberi di predicare, e in breve tempo nell’ex blocco comunista i proclamatori arrivarono a essere centinaia di migliaia. Col tempo la Russia e i suoi alleati assunsero il ruolo di re del nord. Come abbiamo visto nell’articolo precedente, per ricoprire il ruolo di re del nord o re del sud un governo deve fare tre cose: (1) influire direttamente sul popolo di Dio, (2) dimostrare con quello che fa che è nemico di Geova e del suo popolo e (3) scontrarsi con il re rivale in una lotta per il potere.

4 Perché possiamo dire che la Russia e i suoi alleati sono l’attuale re del nord? (1) Influiscono direttamente sul popolo di Dio vietando l’opera di predicazione e perseguitando centinaia di migliaia di fratelli e sorelle che vivono in territori sotto il loro controllo; (2) con queste azioni dimostrano che odiano Geova e il suo popolo; (3) si scontrano con il re del sud, la potenza mondiale anglo-americana, in una lotta per il potere. Vediamo cosa fanno la Russia e i suoi alleati e come questo dimostra che sono il re del nord.

Queste le argomentazioni della WTS. Quindi Daniele prediceva i TdG in Russia perseguitati da Putin. La profezia riguardava direttamente loro, quindi lasciamo stare la storia, Antioco IV, i Seleucidi, la dinastia Tolemaica, il resoconto parallelo del cap. 11 di Daniele che troviamo nel libro dei Maccabei… Tutto questo non c’entra assolutamenteo nulla: Daniele prediceva i TdG perseguitati in Russia, come si legge nel paragrafo 9 (grassetto aggiunto):

9 Negli ultimi anni anche la Russia e i suoi alleati sono entrati nel “Paese Splendido”. In che modo? Nel 2017 l’attuale re del nord ha vietato la nostra opera e ha messo in prigione alcuni nostri fratelli e sorelle. Ha anche messo al bando le nostre pubblicazioni, inclusa la Traduzione del Nuovo Mondo. Inoltre ha confiscato la nostra filiale in Russia, come anche Sale del Regno e Sale delle Assemblee. Dopo queste azioni, nel 2018 il Corpo Direttivo ha spiegato che la Russia e i suoi alleati sono il re del nord. Comunque, anche quando subiscono un’accanita persecuzione, i servitori di Geova non partecipano a nessuna azione volta a sovvertire o cambiare i governi umani. Anzi, seguono il consiglio riportato nella Bibbia di pregare per “tutti quelli che hanno una posizione di autorità”, specialmente quando questi stanno prendendo decisioni che potrebbero influire sulla libertà di religione (1 Tim. 2:1, 2).

Quindi bisogna credere a tale spiegazione perché il Corpo Direttivo ha detto che è questo il modo in cui si deve interpretare la scrittura, non perché si comprenda ciò leggendo la Bibbia - e difatti nessuno studioso biblico serio arriverà mai ad una simile interpretazione -, ma perché lo dice il Corpo Direttivo. Ricordiamoci che i TdG dicono che loro non seguono capi umani ma solo ciò che dice la Bibbia...

L'articolo riporta altre speculazioni “profetiche” sulle quali però il CD esprime delle incertezze. Evidenzio in grassetto le espressioni ipoetiche:

13 Una profezia di Ezechiele ci dà un’idea di quello che potrebbe accadere poco prima che il re del nord e il re del sud vengano distrutti. A quanto pare, le profezie riportate in Ezechiele 38:10-23; Daniele 2:43-45; 11:44–12:1 e Rivelazione 16:13-16, 21 si riferiscono allo stesso periodo di tempo e agli stessi eventi. Se è così, sembra che possiamo aspettarci i seguenti sviluppi.

14 A un certo punto dopo l’inizio della grande tribolazione, i “re dell’intera terra abitata” formeranno una coalizione di nazioni (Riv. 16:13, 14; 19:19). La Bibbia chiama questa coalizione “Gog del paese di Magog” (Ezec. 38:2). Queste nazioni lanceranno un violento attacco finale contro il popolo di Dio. Cosa le spingerà ad attaccare? Parlando di quel tempo, l’apostolo Giovanni descrisse una grandinata con chicchi eccezionalmente grandi che si abbatteva sui nemici di Dio. Questa simbolica grandinata potrebbe rappresentare un forte messaggio di giudizio proclamato dai servitori di Geova. Può darsi che questo messaggio spinga Gog di Magog ad attaccare il popolo di Dio con l’obiettivo di spazzarlo via dalla terra (Riv. 16:21).

15 Questo forte messaggio e l’attacco finale da parte dei nemici di Dio potrebbero essere le stesse cose a cui fa riferimento Daniele 11:44, 45. (Leggi.) Daniele dice che “notizie da est e da nord” turberanno il re del nord, che “uscirà con gran furore” con lo scopo di “destinare molti alla distruzione”. Sembra che i “molti” di cui si parla qui siano i servitori di Geova. Pare che in questi versetti Daniele stia descrivendo il violento attacco finale contro il popolo di Dio.

Le prime parole della “Torre di Guardia” commentate all’inizio di questa pagina dicevano che non dobbiamo tirare a indovinare cosa accadrà nel prossimo futuro al popolo di Geova. In queste ultimi paragrafi pare pare proprio invece che tirino ad indovinare.

Non accadrà ovviamente nulla di ciò che essi fanno dire alla Bibbia, ma, in un prossimo futuro, di fronte a chi potrebbe rinfacciare tali “predizioni”, potranno dire: “Noi non siamo stati dogmatici, abbiamo solo espresso delle possibilità…”.

Daniele 11: profezia o storia?


Il capitolo 11, nei versetti in cui la WTS vede attuali governanti e potenze politiche, in realtà parla di conflitti già avvenuti nel secondo secolo a.C., come abbiamo visto. È possibile comunque fare una lettura simbolica, e quindi “profetica”, del capitolo, così da vedere in Antioco un modello di comportamento empio ed oppressivo. Potremmo così identificare nella sua figura altri personaggi, come Nerone, Hitler e, perché no, anche capi religiosi empi e crudeli, come lo sono stati alcuni papi o alcuni capi della Riforma. Potremmo vedere in Antioco anche potenze politiche o governi oppressivi. La lettura allegorica o simbolica è frequente nella Scrittura (cfr. p.e. Gal.5:19-21). Però questo modo di intendere il racconto storico non può prescindere dall’iniziale accettazione letterale del medesimo! Questo è ciò che fanno i Testimoni: interpretano Daniele 11 in maniera storica fino ai versetto 19,[8] poi si allontanano dalla storia descritta nei versetti da 20-24 (che applicano impropriamente a Cesare Augusto e a Tiberio), e poi, con un salto di parecchi secoli, fanno un'applicazione allegorica dei rimanenti versetti, rifiutando la realtà letterale e storica dei fatti narrati nei vv. da 20 a 39. Al di là delle “fantasie esegetiche” con cui i TdG “spiegano” Daniele, non si può dare una spiegazione corretta di questo capitolo se si elimina da esso ogni riferimento ad Antioco IV, come fa la Società Torre di Guardia.



Tabella ricavata  dalla pagina 228 del libro Prestate attenzione alle profezie di Daniele”. La successione storica e letterale dei vari governanti delle due dinastie viene rispettata fino al versetto 19. Nella spiegazione della Società vengono però omesse le figure di Seleuco IV ed Antioco IV, benché sia chiarissimo che nel capitolo si parli di proprio questi re, in particolare di Antioco IV che è la figura centrale del capitolo, se non dell'intero libro di Daniele. Nel commentario della WTS al posto di questi due re vengono messi Augusto e Tiberio, stravolgendo quindi la corretta successione dei governanti.



Questa tabella è ricavata dalla pagina 284 del medesimo libro. Augusto e Tiberio, come dicevamo, non c'entrano nulla con questa profezia. Aureliano e Zenobia ancora di meno. Con il nuovo intendimento questi ultimi due governanti sono stati cancellati dall'interpretazione della Società, e quindi, mentre in precedenza, applicando i versetti 25 e 26 ad Aureliano e a Zenobia e al disfacimento dell'impero romano, si poteva dire che esistesse una certa continuità storica fra Tiberio e l'Impero tedesco, ora esiste un vuoto assoluto fra Tiberio e l'Impero germanico sorto nel 19° secolo.

Ulteriori considerazioni ed approfondimenti su questi articoli della “Torre di Guardia” si trovano nelle seguenti pagine:



Note:

[1] L’articolo completo lo si può leggere nel sito dei TdG: link.

[2] Vedere, per esempio, la pagina Cronologia corretta al di là di ogni dubbio”.

[3] Per un’analisi dettagliata, versetto per versetto, del cap. 11 di Daniele, si veda lo studio “Il libro di Daniele e la sua interpretazione”.

[4] La risposta a quest’ultima domanda non può che essere un inequivocabile . Non solo non hanno confrontato altri passi biblici in passato, ma anche l’attuale interpretazione è del tutto priva di fondamento biblico, storico, ed esegetico.

[5] Daniele, traduzione e commento di Norman W. Porteous, Paideia Editrice, Brescia (1999), p.127. Cliccare qui per visualizzare la scansione della pagina.

[6] Daniele, op. citata, p. 204.

[7] Si veda la pagina “A che ora è la fine del mondo”, contenente un elenco delle numerose scadenze additate dalla WTS.

[8] Vedere la prima parte dello studio su Daniele e la sua interpretazione.
 
   
       
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Crisi di coscienza,
Fedeltà a Dio
o alla propria religione?
Di Raymond Franz,
già membro del
Corpo Direttivo
dei Testimoni di Geova
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